quote:Risposta al messaggio di asso di picche inserito in data 10/12/2009 20:51:22 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> ...a volte in alcune strade hai poco da imparare: nella discesa Sempione lato Svizzero,o nella discesa Moncenisio lato Italia, il Colle del Lautaret in Francia,la discesa del Grossglockner in Austria solo per fare alcuni esempi percorsi anche in seconda con partenza da fermo facilmente si va oltre i limite di giri consentito (io ho un iveco 35c17) e devi per forza usare i freni con una certa tecnica (intensamente per brevi periodi) ed evitare di fermarti se possibile per non fare aumentare ancora la temperatura in assenza di ventilazione. Ecco perchè ribadisco l'esigenza di avere una regolazione dei freni con prevalenza aumentata sull'asse posteriore: la regolazione originale, a mio avviso, non è fatta considerando il veicolo perennemente a massimo carico e in aggiunta alla pendenza della discesa,sovraccarica facilmente i freni anteriori lasciando i posteriori quasi a riposo. Come suggeriva l'amico che ha aperto il post, il montaggio di dischi ruota maggiorato potrebbe dare beneficio maggiore ad alta velocità diminuendo il numero di giri dei dischi freno ma più la velocità è bassa e più il beneficio si riduce, fondamentalmente io propenderei per una regolazione accurata della ripartizione della forza frenante considerato le masse sempre presenti e l'utilizzo dichiarato. Opinione personale. Dodo
quote:Risposta al messaggio di antovolley68 inserito in data 12/12/2009 17:08:01 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Se posso aprofittare della tua competenza settoriale, vorrei porti una domanda: come viene regolata la ripartizione dei veicoli scudati utilizzati per l'allestimento motorhome? Come avrai letto questi veicoli presentano alcuni limiti anche nelle capacità elastiche della sospensione anteriore: spesso è molto vicina al carico limite (meno di 100 kg prima del limite tecnico) e spesso presentano un assetto molto "appruato", per contro hanno il retrotreno con carico quasi mai superiore al 50/60% del limite tecnico. Questo per tutte le marche e solamente modelli molto corti hanno tale condizione attenuata. Siccome parliamo di una condizione permanente (non temporanea dovuta al carico) e che facilmente può essere ulteriormente aggravata dai passeggeri e dai rifornimenti di fluidi,mi domandavo se esiste una regolazione specifica del sensore inerziale che rileva rollio/imbardata/beccheggio oppure vi è una regolazione standardizzata di fabbrica. Inoltre alla condizione descritta, questo tipo di rilevatore è molto più sensibile in presenza di pendenze accentuate (forti discese)del classico regolatore meccanico/idraulico sull'asse posteriore che rilevava solamente alleggerimenti del treno posteriore limitando la pressione (se questi alleggerimenti c'erano davvero però durante la marcia): non sarà che la combinazione particolare di tutte queste circostanze (associata ad un limitato effetto freno dei nuovi commorail specie quelli con turbina a geometria fissa)metta alla corda l'asse anteriore sia come frenata che come capacità elastica? Non si prenda il mio intervento come critica di questa o quella meccanica, ma come volontà di sviscerare una questione che di solito viene affrontata dalla fine e cioè dal fumo maleodorante dei freni anteriori e dalla assoluta regolarità dei posteriori (addirittura solo tiepidi). Grazie in anticipo per la disponibilità a rispondere sapendo che il tu lavoro ti impedisce di entrare troppo in dettaglio nelle scelte fatte dai fari costruttori. Dodo