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salvatore
salvatore
10/08/2003 9008
Rispondi Abuso
Inserito il 30/09/2023 alle: 09:18:35
Leggete in Rete cosa sta succedendo a livello politico in Europa riguardo l' elettrico.surprise
E, come al solito, saremo noi cittadini a pagare.surprise
11
giomiller
giomiller
12/09/2014 1914
Rispondi Abuso
Inserito il 30/09/2023 alle: 09:19:39
In risposta al messaggio di mausone46 del 29/09/2023 alle 23:15:43

Certo ad oggi l'energia viene prodotta in gran parte dal fossile (non petrolio/oli combustibili o carbone/lignite, bensì da CH4) però l'energia rinnovabile si fa sempre più presente ed infatti ad Agosto oltre il 43% del
fabbisogno nazionale è stato soddisfatto dalle FER. In Germania nei primi sei mesi dell' anno siamo al 52% di rinnovabili, + 3% confronto al 2022 Il fatto curioso e che la produzione delle rinnovabili e' scesa di 2 TWh, ma nello stesso tempo e' calato il consumo di energia elettrica.
...
Ciao 
Se ricordo bene vivi in germania 
Ho sentito alla radio Svizzera tedesca l'altro giorno che in Germania hanno dato incentivi fino a 10 mila euro per chi installa fotovoltaico a casa per ricaricare le auto elettriche. 
A oggi, sempre se ho capito bene, in Germania hanno 1 colonnina pubblica ogni 12 auto elettriche quindi l'incentivo è volto ad aumentare drasticamente la possibilità di ricaricare a casa 
Non ho capito però quale è la percentuale di auto elettriche rispetto quelle a motore endoternico 
gio_miller
22
salvatore
salvatore
10/08/2003 9008
Rispondi Abuso
Inserito il 30/09/2023 alle: 09:27:10
In risposta al messaggio di giomiller del 30/09/2023 alle 09:19:39

Ciao  Se ricordo bene vivi in germania  Ho sentito alla radio Svizzera tedesca l'altro giorno che in Germania hanno dato incentivi fino a 10 mila euro per chi installa fotovoltaico a casa per ricaricare le auto elettriche. 
A oggi, sempre se ho capito bene, in Germania hanno 1 colonnina pubblica ogni 12 auto elettriche quindi l'incentivo è volto ad aumentare drasticamente la possibilità di ricaricare a casa  Non ho capito però quale è la percentuale di auto elettriche rispetto quelle a motore endoternico 
...
E intanto....

https://www.quattroruote.it/new...

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25/08/2015 5894
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Inserito il 30/09/2023 alle: 09:49:53
In risposta al messaggio di salvatore del 29/09/2023 alle 14:12:30

PS: Infatti l'elettrico non è LA soluzione, bensì UNA soluzione. Mi fa piacere che anche tu, che - salvo errore - sei favorevole all' elettrico, lo pensi. Il problema e' che i nostri rappresentanti a Bruxelles hanno imposto
che l' elettrico sia la soluzione. Bisogna avere un certo coraggio ad ipotecare il futuro con l' esperienza che abbiamo avuto in questi ultimì anni. Tra 13 anni il mondo sara' totalmente diverso da quello attuale.
...
Attualmente è la soluzione poichè altre tecnologie efficienti per il trasporto privato non ce ne sono... Non si può fare affidamento all'H2, agli e-fuel per ovvi motivi di costo ma anche per motivi tecnologici di efficienza "Well to Wheel" e di infrastruttura.

13 anni fa in merito all'automotive (non si può parlare di altri contesti/casi come il WWW o Whatsapp, ambiti completamente diversi) non si può dire che ci sono stati stravolgimenti radicali tecnologici su larga scala, al massimo le implementazioni delle norme Euro le quali sono controproducenti all'atto pratico... Per cui non credo che fra 13 anni ci sia un cambiamento radicale della tecnologia dell'automotive se non uno share maggiore delle BEV.
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Modificato da il tornitore il 30/09/2023 alle 10:21:52
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25/08/2015 5894
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Inserito il 30/09/2023 alle: 10:09:02
In risposta al messaggio di impiegatodelvolante del 29/09/2023 alle 14:20:17

E che non mi si venga a dire per le batterie (produzione e smaltimento) come se produrre e smaltire le auto a combustibile fossile (compresi gli innumerevoli ricambi senza dimenticare additivi, olii e così via) fosse a impatto
zero. nessuno ha mai detto ciò ripeto, i veicoli elettrici, non sono la soluzione come vi hanno fatto credere, e che adeguare le infrastrutture e gli impianti, non è ne una cosa semplice, ne immediata va bene per gente come te e come me, che hanno la possibilità di caricare in casa ma per tutti quelli che non hanno il garage, la cosa è altamente problematica, e stolto è chi non se ne vuole rendere conto fra 100 anni sinceramente me ne sbatto, ma nel 2035 ci sarò, e sono sicuro che si venderanno ancora veicoli a motore endotermico l'elettrico non è la soluzione, ma nemmeno una soluzione, è solo un palliativo
...
A me non hanno fatto credere nulla, mi baso sull'esperienza lavorativa e su quanto raccolgo di informazioni per andare oltre il mio orticello.
Nessuno ha detto che dall'oggi al domani il parco veicoli nazionale ed europeo debba passare al 100% elettrico... La stessa direttiva non imponeva lo stop di circolazione e vendita di qualsiasi mezzo ad idrocarburo dal 2035, bensì indicava che non potevano essere immatricolate auto nuove ad idrocarburi.. Quindi le auto usate continuavano ad avere il loro mercato e quelle già immatricolate continuavano a circolare (probabilmente con restrizioni), per cui il parco veicoli non sarebbe stato al 100% elettrico come da commenti si vuol far passare e di conseguenza andare ad analizzare casi improbabili e quindi fuorvianti.

Vero, chi non ha possibilità di caricare a casa risulta più in difficoltà ma conosco persone di Vicenza e Roma che ce la fanno ugualmente... Semplicemente si sono adattate e hanno cambiato abitudini. Loro in primis lo hanno voluto e non si sono opposti... Hanno fatto bene o male? Stolti o meno? Punti di vista.

Palliativi sono gli e-fuel adottati su motori termici tradizionali con efficienze ridicole e quindi tanta energia sprecata; stesso discorso H2.

Per ridurre l'inquinamento non bisogna solo trovare altre soluzioni che sia elettrico, H2 o altro... Bisogna anche cambiare abitudini ed adattarsi al meglio alla nuova tecnologia per saperla sfruttare al meglio (che sia mezzi di trasporto che sia l'ambiente domestico con la gestione della VMC o della pompa di calore o del fatto di aprire le finestre quando c'è la VMC e così via).
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25/08/2015 5894
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Inserito il 30/09/2023 alle: 10:16:49
In risposta al messaggio di Giovanni del 29/09/2023 alle 19:12:49

Hai scritto: va bene per gente come te e come me, che hanno la possibilità di caricare in casa Non è questione di caricare in casa o meno, è che sono necessari impianti di distribuzione dell'energia elettrica atti a
sopportare questi carichi. Qui si parla di Kw, Ampere, tensioni, dimenticando quella semplice legge che porta un cortissimo nome, tre lettere: Ohm. Quindi gli impianti di distribuzione, tutti, a partire da quelli di competenza Terna fino a quelli di Enel Distribuzione vanno maggiorati, forse triplicati ma senz'altro quadruplicati come impianti per il trasporto di queste correnti. Oggi viaggiamo, in Italia, con picchi di corrente sui 60 Gw (Gigawatt) e servirebbero per un parco auto come oggi, ma elettrico, forse 200 Gw; questo salto lo dovrebbe fare tutti i paesi europei: spiegatemi come si può pensare di quadruplicare la produzione di energia elettrica in soli 12 anni. Sarà una mia fissa, ma l'auto elettrica, il fotovoltaico e l'eolico sono le grandi bufale di questi decenni, bufale che pagheremo care. Se tutti i denari spesi per queste idee malsane frutto di personaggi senza alcuna cognizione in merito, fossero stati destinati ad una ricerca di fonti alternative valide, affidabili, costanti nel tempo, era da un dì che già avevamo risolto il problema.  A nessuno son venuti in mente gli esperimenti di Tesla (lo scienziato, non l'industriale attuale) che probabilmente avrebbero almeno risolto il problema della carica delle batterie restando comunque da risolvere la produzione di energia elettrica. Nessuno ha pensato a sfruttare la forza di gravità: sembra una sciocchezza ma prima dell'invenzione del motore a vapore nessuno pensava di sfruttare quel vapore che usciva dalla pentola per cuocere la pasta... Giovanni
...
Infatti Terna ha già messo sul tavolo un primo piano di investimenti per la rete elettrica nazionale, da quando ci sono le BEV, non di poco conto...
L'adeguamento dell'infrastruttura avviene con il tempo e la richiesta... 100 anni fa non c'era nessuna stazione di servizio e il sistema elettrico nazionale non era come ad oggi. 
Vedo per lo più che si ragiona con l'ottica "dall'oggi al domani" o comunque con parco 100% elettrico dove tutti caricano allo stesso istante, a 11 kW (esempio numerico pratico) etc... Ragionamento che è completamente sbagliato per improntare un'analisi verosimile del contesto futuro.

PS: In diversi hanno pensato ad accumuli ad energia potenziale gravitazionale (esempio masse da usare in pozzi dismessi e così via)... Basta informarsi in merito e si capirebbe il motivo per cui non hanno preso piede; gli unici che hanno preso piede sono i bacini idrici artificiali.
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25/08/2015 5894
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Inserito il 30/09/2023 alle: 10:21:09
In risposta al messaggio di salvatore del 30/09/2023 alle 09:27:10

E intanto....
Giusto, basta andare a vedere le vendite delle BEV e si capirebbe che è Tesla a regnare... Oltretutto i due modelli del gruppo VAG in questione sono rinomati per dare noie (ho letto qualcosa sui forum) e non mi stupisce tale interruzione di produzione.
Le auto elettriche europee non sono competitive sul prezzo per cui partono già con un piede nella fossa.
Anche Fiat ha dichiarato he farà cassa integrazione (circa 1 mese) per la linea della 500e a Torino poichè le vendite sono più basse del previsto... Chiaro basta vedere il prezzo della 500e dopo gli aumenti, con quanto costa oramai si prende una Tesla Model 3 base.
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Giovanni
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28/08/2003 13210
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Inserito il 30/09/2023 alle: 12:14:38
In risposta al messaggio di il tornitore del 30/09/2023 alle 10:09:02

A me non hanno fatto credere nulla, mi baso sull'esperienza lavorativa e su quanto raccolgo di informazioni per andare oltre il mio orticello. Nessuno ha detto che dall'oggi al domani il parco veicoli nazionale ed europeo
debba passare al 100% elettrico... La stessa direttiva non imponeva lo stop di circolazione e vendita di qualsiasi mezzo ad idrocarburo dal 2035, bensì indicava che non potevano essere immatricolate auto nuove ad idrocarburi.. Quindi le auto usate continuavano ad avere il loro mercato e quelle già immatricolate continuavano a circolare (probabilmente con restrizioni), per cui il parco veicoli non sarebbe stato al 100% elettrico come da commenti si vuol far passare e di conseguenza andare ad analizzare casi improbabili e quindi fuorvianti. Vero, chi non ha possibilità di caricare a casa risulta più in difficoltà ma conosco persone di Vicenza e Roma che ce la fanno ugualmente... Semplicemente si sono adattate e hanno cambiato abitudini. Loro in primis lo hanno voluto e non si sono opposti... Hanno fatto bene o male? Stolti o meno? Punti di vista. Palliativi sono gli e-fuel adottati su motori termici tradizionali con efficienze ridicole e quindi tanta energia sprecata; stesso discorso H2. Per ridurre l'inquinamento non bisogna solo trovare altre soluzioni che sia elettrico, H2 o altro... Bisogna anche cambiare abitudini ed adattarsi al meglio alla nuova tecnologia per saperla sfruttare al meglio (che sia mezzi di trasporto che sia l'ambiente domestico con la gestione della VMC o della pompa di calore o del fatto di aprire le finestre quando c'è la VMC e così via).
...

Hai scritto:
Quindi le auto usate continuavano ad avere il loro mercato e quelle già immatricolate continuavano a circolare (probabilmente con restrizioni), per cui ...

Quindi, in parole povere, chi può permettersi il lusso di una auto elettrica circola, chi non se la può permettere (lavoratori dipendenti e pensionati) vadano a piedi. Questo risolve due problemi per chi se lo può permettere: circolare liberamente, mi pare pure con una tassa di possesso diversa, avere meno problemi di traffico. E le organizzazioni sociali che dovrebbero avere a cuore questo problema pensano allo spot della pesca.

Giovanni

Modificato da Giovanni il 30/09/2023 alle 12:15:20
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25/08/2015 5894
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Inserito il 30/09/2023 alle: 12:52:10
In risposta al messaggio di Giovanni del 30/09/2023 alle 12:14:38

Hai scritto: Quindi le auto usate continuavano ad avere il loro mercato e quelle già immatricolate continuavano a circolare (probabilmente con restrizioni), per cui ... Quindi, in parole povere, chi può permettersi il
lusso di una auto elettrica circola, chi non se la può permettere (lavoratori dipendenti e pensionati) vadano a piedi. Questo risolve due problemi per chi se lo può permettere: circolare liberamente, mi pare pure con una tassa di possesso diversa, avere meno problemi di traffico. E le organizzazioni sociali che dovrebbero avere a cuore questo problema pensano allo spot della pesca. Giovanni
...
... Quindi hai travisato.
Innanzitutto ho scritto "probabilmente" (mia ipotesi la quale può essere fondata) poichè nella direttiva non mi pare contemplino restrizioni per i veicoli circolanti già immatricolati... Per cui chi ha l'auto termica, non Euro 0-1-2-3-4, per me non trova particolari restrizioni specie se si parla di Euro 6 in poi e quindi non è appiedato.
Non penso che fra 12-13 anni chi ad oggi ha un'auto Euro 3-4 (quindi del 2002-2009, auto di 30 anni circa) sia ancora in condizioni per circolare e non intendo causa restrizioni ma proprio per usura e deterioramento tranne se non la si mantiene per manutenuta (cosa che non costa poco). Nel frattempo in questi 12-13 anni c'è chi cambierà mezzo con uno termico di nuova generazione e c'è chi prenderà l'elettrico.
Il Fai Da Te a Opera d'Arte - Marco
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salvatore
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10/08/2003 9008
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Inserito il 30/09/2023 alle: 15:18:46
In risposta al messaggio di il tornitore del 30/09/2023 alle 09:49:53

Attualmente è la soluzione poichè altre tecnologie efficienti per il trasporto privato non ce ne sono... Non si può fare affidamento all'H2, agli e-fuel per ovvi motivi di costo ma anche per motivi tecnologici di efficienza
Well to Wheel e di infrastruttura. 13 anni fa in merito all'automotive (non si può parlare di altri contesti/casi come il WWW o Whatsapp, ambiti completamente diversi) non si può dire che ci sono stati stravolgimenti radicali tecnologici su larga scala, al massimo le implementazioni delle norme Euro le quali sono controproducenti all'atto pratico... Per cui non credo che fra 13 anni ci sia un cambiamento radicale della tecnologia dell'automotive se non uno share maggiore delle BEV.
...
In realta' ho voluto esprimere un concetto molto semplice.
Come la Rete e wathapp sono sorte dal nulla, anche nel settore automobilistico potrebbe sorgere qualcosa dal nulla, cioe' di imprevisto
Con una fondamentale differenza
La Rete e le altre tecnologie sono cresciute in funzione della domanda, mentre con l' elettrico stiamo stiamo realizzando colossali e costosissime strutture che potrebbero rivelarsi inutili.
Questo almeno sul versante della produzione di energia.
Un esempio facile da capire  e' l' utilizzo pratico della fusione nucleare.
E se sul versante dei veicoli, nascessero "combustibili" diversi.?
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25/08/2015 5894
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Inserito il 30/09/2023 alle: 16:27:26
In risposta al messaggio di salvatore del 30/09/2023 alle 15:18:46

In realta' ho voluto esprimere un concetto molto semplice. Come la Rete e wathapp sono sorte dal nulla, anche nel settore automobilistico potrebbe sorgere qualcosa dal nulla, cioe' di imprevisto Con una fondamentale differenza
La Rete e le altre tecnologie sono cresciute in funzione della domanda, mentre con l' elettrico stiamo stiamo realizzando colossali e costosissime strutture che potrebbero rivelarsi inutili. Questo almeno sul versante della produzione di energia. Un esempio facile da capire  e' l' utilizzo pratico della fusione nucleare. E se sul versante dei veicoli, nascessero combustibili diversi.?
...
Con quel paragone, almeno secondo il mio punto di vista, il concetto/messaggio che volevi far passare non è arrivato anzi tutt'altro... Sono due campi completamente diversi dove non si possono applicare le stesse logiche.

Ad oggi sistemi di locomozione efficienti "Well to Wheel" non ce ne sono tanti, l'elettrico è in testa per via delle minori conversioni di energia (come dico da tempo) e la distribuzione dell'energia stessa risulta più efficiente e meno impattante rispetto al trasporto su gomma dell' "ultimo miglio".
A priori si sa che un motore termico ha limiti operativi in termini di efficienza... Solo i motori F1 (4T) che costano anche 10 milioni hanno efficienze attorno al 50%; certo non è affatto male, ma rispetto ad un motore elettrico di ultima generazione che di media è sopra al 90% di efficienza con picchi del 97-98% coadiuvato dalle batterie attuali con efficienze medie in carica/scarica del 96-98% (quella della mia BEV è attorno al 97,4% dopo 14 MWh scambiati) c'è poco da dire.
Anche con gli e-fuel si fa riferimento ai motori termici di serie con efficienze medie attorno al 30-33% se va bene. Buona parte degli stabilimenti sono in Germania (qualcuno anche in Francia e Spagna); già da anni la Germania investe negli e-fuel e vedendo che le BEV tedesche sono in crisi guarda caso arriva subito una modifica alla direttiva sullo stop vendita delle auto termiche nuove del 2035... Coincidenza?
... Ecco quanto riporta il responsabile di T&E (Transport & Environment): "Fatto 100 il valore di energia rinnovabile utilizzata, l'efficienza di un'auto elettrica raggiunge già oggi il 77%, mentre un'auto alimentata a e-Benzina sintetica arriva al 16% e una a gasolio sintetico e-Diesel raggiunge al massimo il 20%.
Insomma, a parità di funzionamento, un'auto tradizionale mossa da eFuel richiede tre o quatto volte più energia di una vettura elettrica pura.
"
e-fuel-le-grafiche-di-transport-environment.jpg
Notare che tutti i casi esaminati partono con energia 100% FER per cui a parità di condizione. Se il mix energetico è diverso, possiamo prendere anche quello medio Europeo oppure ipotizzare che sia dato da solo nucleare (fissione o fusione), risulterà comunque più efficiente e meno impattante l'elettrico.

Utile anche questo articolo, non di impronta accademica, dà informazioni interessanti

https://www.alvolante.it/da_sap...

Il Fai Da Te a Opera d'Arte - Marco

Modificato da il tornitore il 30/09/2023 alle 16:43:07
Isabello
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Inserito il 01/10/2023 alle: 03:03:39
Tornitore hai veramente una grande pazienza e molto tempo. (non da perdere sia beninteso).

Non viene mai trattato nel discorso emissioni i danni provocati all' ambiente da petroliere che affondano o da pozzi sottomarini che esplodono, ricordo quello sulle coste americane e i danni incalcolabili all' ambiente, non credo che lo smaltimento delle batterie che sono riciclabili, possa mai arrivare a tanto.

Senza contare i benefici alla salute di milioni e milioni e milioni di persone che vivono nelle città e respirano direttamente i fumi degli scarichi, mentre l' inquinamento delle centrali è localizzabile in posti meno abitati. Sempre la stessa quantità di sostanze inquinanti  verrà emessa a livello globale ma con ben altre conseguenze per la salute dei cittadini che ne respirerebbero mooolte meno. E dell' inquinamento acustico ne vogliamo parlare?
Tralascio volutamente il discorso del cambiamento climatico non inerente.

Poi è innegabile che vadano meglio, diano più soddisfazione nella guida, facciano risparmiare tanti soldi e non creino pensieri e problemi per tutta la loro lunghissima vita. Un' auto elettrica si cambia quando non fà più quello per cui la si era comprata, non quando diventa una "cambiale in protesto" tanto che conviene cambiarla invece di aggiustarla, chessò 200/300 mila km.
Vedo che l 'usato poi non è mai preso in considerazione, altro errore madornale, in quanto non cambia Assolutamente niente rispetto al nuovo, cambia solo l' autonomia che diminuisce, ma non ci sono altre controindicazioni meccaniche che non abbiano anche le termiche.
Leggo di tecnologia vecchia su auto elettriche, pazzesco, perchè una fa 150W a km e una 170W ma stiamo scherzando vero?
Se mi serve per fare 50 km al giorno che mi frega se dopo 20 anni è passata da 350km a 100km di autonomia, comunque farà il suo dovere anche se ci saranno auto da 1000km di autonomia e 130Wkm.
La mia ha 190.000 km e potrà farne benissimo altrettanti, presa usata più di 8 anni fà a meno di metà prezzo rispetto al listino senza incentivi ovviamente.
Per esempio una Tesla usata, ma ce ne sono altre, con 200/300 mila km avrà ancora un' autonomia sufficiente alla stragrande maggioranza delle persone, con lo stesso confort e prestazioni di una nuova, cosa che non si può dire di una termica, (ne ho avute 12), dove per forza di cose ad un certo punto bisogna tirarli fuori sti soldi per farla andare come se fosse nuova, cinghie, iniettori, guarnizioni, paraoli, cambio, frizione, ecc ecc ecc ecc ecc ecc ecc.

Tutto questo non c'è più, mettetevela via e aprite gli occhi.

Il futuro potrà non essere elettrico, chi lo può prevedere,  ma il presente sicuramente lo è, e già da un pò aggiungo io.
Per cui ben vengano le limitazioni del 2035 sempre che i Governi "schiavi" o l' Europa "schiava" non decidano altro, e se l' energia ci verrà fornita da centrali a carbone in attesa di altro, speriamo le facciano nel deserto (per estremizzare).

Ci sarebbe molto, ma molto altro da dire ma è tardino...
Buonanotte.

Michele.
latrofa124
latrofa124
-
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Inserito il 01/10/2023 alle: 08:48:07
In risposta al messaggio di Isabello del 01/10/2023 alle 03:03:39

Tornitore hai veramente una grande pazienza e molto tempo. (non da perdere sia beninteso). Non viene mai trattato nel discorso emissioni i danni provocati all' ambiente da petroliere che affondano o da pozzi sottomarini
che esplodono, ricordo quello sulle coste americane e i danni incalcolabili all' ambiente, non credo che lo smaltimento delle batterie che sono riciclabili, possa mai arrivare a tanto. Senza contare i benefici alla salute di milioni e milioni e milioni di persone che vivono nelle città e respirano direttamente i fumi degli scarichi, mentre l' inquinamento delle centrali è localizzabile in posti meno abitati. Sempre la stessa quantità di sostanze inquinanti  verrà emessa a livello globale ma con ben altre conseguenze per la salute dei cittadini che ne respirerebbero mooolte meno. E dell' inquinamento acustico ne vogliamo parlare? Tralascio volutamente il discorso del cambiamento climatico non inerente. Poi è innegabile che vadano meglio, diano più soddisfazione nella guida, facciano risparmiare tanti soldi e non creino pensieri e problemi per tutta la loro lunghissima vita. Un' auto elettrica si cambia quando non fà più quello per cui la si era comprata, non quando diventa una cambiale in protesto tanto che conviene cambiarla invece di aggiustarla, chessò 200/300 mila km. Vedo che l 'usato poi non è mai preso in considerazione, altro errore madornale, in quanto non cambia Assolutamente niente rispetto al nuovo, cambia solo l' autonomia che diminuisce, ma non ci sono altre controindicazioni meccaniche che non abbiano anche le termiche. Leggo di tecnologia vecchia su auto elettriche, pazzesco, perchè una fa 150W a km e una 170W ma stiamo scherzando vero? Se mi serve per fare 50 km al giorno che mi frega se dopo 20 anni è passata da 350km a 100km di autonomia, comunque farà il suo dovere anche se ci saranno auto da 1000km di autonomia e 130Wkm. La mia ha 190.000 km e potrà farne benissimo altrettanti, presa usata più di 8 anni fà a meno di metà prezzo rispetto al listino senza incentivi ovviamente. Per esempio una Tesla usata, ma ce ne sono altre, con 200/300 mila km avrà ancora un' autonomia sufficiente alla stragrande maggioranza delle persone, con lo stesso confort e prestazioni di una nuova, cosa che non si può dire di una termica, (ne ho avute 12), dove per forza di cose ad un certo punto bisogna tirarli fuori sti soldi per farla andare come se fosse nuova, cinghie, iniettori, guarnizioni, paraoli, cambio, frizione, ecc ecc ecc ecc ecc ecc ecc. Tutto questo non c'è più, mettetevela via e aprite gli occhi. Il futuro potrà non essere elettrico, chi lo può prevedere,  ma il presente sicuramente lo è, e già da un pò aggiungo io. Per cui ben vengano le limitazioni del 2035 sempre che i Governi schiavi o l' Europa schiava non decidano altro, e se l' energia ci verrà fornita da centrali a carbone in attesa di altro, speriamo le facciano nel deserto (per estremizzare). Ci sarebbe molto, ma molto altro da dire ma è tardino... Buonanotte. Michele.
...
Buongiorno,
tutto bene... la scorsa notte! 
Roberto 
 
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25/08/2015 5894
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Inserito il 01/10/2023 alle: 10:51:32
In risposta al messaggio di Isabello del 01/10/2023 alle 03:03:39

Tornitore hai veramente una grande pazienza e molto tempo. (non da perdere sia beninteso). Non viene mai trattato nel discorso emissioni i danni provocati all' ambiente da petroliere che affondano o da pozzi sottomarini
che esplodono, ricordo quello sulle coste americane e i danni incalcolabili all' ambiente, non credo che lo smaltimento delle batterie che sono riciclabili, possa mai arrivare a tanto. Senza contare i benefici alla salute di milioni e milioni e milioni di persone che vivono nelle città e respirano direttamente i fumi degli scarichi, mentre l' inquinamento delle centrali è localizzabile in posti meno abitati. Sempre la stessa quantità di sostanze inquinanti  verrà emessa a livello globale ma con ben altre conseguenze per la salute dei cittadini che ne respirerebbero mooolte meno. E dell' inquinamento acustico ne vogliamo parlare? Tralascio volutamente il discorso del cambiamento climatico non inerente. Poi è innegabile che vadano meglio, diano più soddisfazione nella guida, facciano risparmiare tanti soldi e non creino pensieri e problemi per tutta la loro lunghissima vita. Un' auto elettrica si cambia quando non fà più quello per cui la si era comprata, non quando diventa una cambiale in protesto tanto che conviene cambiarla invece di aggiustarla, chessò 200/300 mila km. Vedo che l 'usato poi non è mai preso in considerazione, altro errore madornale, in quanto non cambia Assolutamente niente rispetto al nuovo, cambia solo l' autonomia che diminuisce, ma non ci sono altre controindicazioni meccaniche che non abbiano anche le termiche. Leggo di tecnologia vecchia su auto elettriche, pazzesco, perchè una fa 150W a km e una 170W ma stiamo scherzando vero? Se mi serve per fare 50 km al giorno che mi frega se dopo 20 anni è passata da 350km a 100km di autonomia, comunque farà il suo dovere anche se ci saranno auto da 1000km di autonomia e 130Wkm. La mia ha 190.000 km e potrà farne benissimo altrettanti, presa usata più di 8 anni fà a meno di metà prezzo rispetto al listino senza incentivi ovviamente. Per esempio una Tesla usata, ma ce ne sono altre, con 200/300 mila km avrà ancora un' autonomia sufficiente alla stragrande maggioranza delle persone, con lo stesso confort e prestazioni di una nuova, cosa che non si può dire di una termica, (ne ho avute 12), dove per forza di cose ad un certo punto bisogna tirarli fuori sti soldi per farla andare come se fosse nuova, cinghie, iniettori, guarnizioni, paraoli, cambio, frizione, ecc ecc ecc ecc ecc ecc ecc. Tutto questo non c'è più, mettetevela via e aprite gli occhi. Il futuro potrà non essere elettrico, chi lo può prevedere,  ma il presente sicuramente lo è, e già da un pò aggiungo io. Per cui ben vengano le limitazioni del 2035 sempre che i Governi schiavi o l' Europa schiava non decidano altro, e se l' energia ci verrà fornita da centrali a carbone in attesa di altro, speriamo le facciano nel deserto (per estremizzare). Ci sarebbe molto, ma molto altro da dire ma è tardino... Buonanotte. Michele.
...
Grazie per l'apprezzamento.
Quanto scrivo, dopo diversi commenti dovrebbe essere chiaro, non è una presa di posizione ideologica basata su castelli campati per aria bensì da fatti reali e tecnici comprovati da enti attendibili... Poi nel mio piccolo posso dire che i numeri indicati da T&E per quanto riguarda l'elettrica sono verosimili (tranne il primo dato sull'efficienza di trasporto/distribuzione dato che ad oggi in Italia in BT siamo al 90% circa e non 94%), del resto gli altri sono in linea con quanto rilevo sulla mia BEV.
Fino ad ora ho portato sempre esperienze dirette basate su dati reali di utilizzo e anche portando documenti da enti esterni attendibili i quali riflettono quanto asserisco... Mentre altri fanno sempre riferimento agli stessi argomenti dove vanno a fare considerazioni distanti dalla realtà di utilizzo e direi fin distopica.

Per quanto mi riguarda cerco sempre di fare sana informazione supportata da documentazione e studi inerenti, oltre da esperienze dirette con tanto di dati specifici postati, e non scrivere per partito preso senza uno stralcio di documentazione attendibile o esperienza in merito con una certa mole di dati raccolti.

Giusto per rendere chiara a tutti, in termini numerici e di percorrenza, quanto indica l'immagine sopra postata... Esplicito qualche dato:
- Partendo a monte con 100 kWh alla fine un'auto a e-benzina al serbatoio arrivano circa 5,7 L... Valutando una percorrenza media di 18 km/l sono circa 102 km.
- L'auto con e-diesel ne farà circa un 10% in più, quindi 112-113 km. Noto che T&E non tiene conto dell'efficienza del trasporto e distribuzione, quindi il dato sarebbe ancora più basso; stesso discorso vale sopra per la e-benzina.
- L'auto elettrica valutando un consumo medio di 17 kWh/100km (incluse perdite "Tank to Wheel"; nel mio caso noto che il consumo incluse perdite è inferiore circa 13,8-14 kWh/100km) ne fa circa 530 km dove ho già tenuto conto dell'efficienza più bassa del trasporto (circa 90%) rispetto a quanto indicato (94%).
Penso che non ci sia neanche bisogno di commentare tali numeri...
Il Fai Da Te a Opera d'Arte - Marco
latrofa124
latrofa124
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Inserito il 01/10/2023 alle: 14:12:21
In risposta al messaggio di il tornitore del 01/10/2023 alle 10:51:32

Grazie per l'apprezzamento. Quanto scrivo, dopo diversi commenti dovrebbe essere chiaro, non è una presa di posizione ideologica basata su castelli campati per aria bensì da fatti reali e tecnici comprovati da enti attendibili...
Poi nel mio piccolo posso dire che i numeri indicati da T&E per quanto riguarda l'elettrica sono verosimili (tranne il primo dato sull'efficienza di trasporto/distribuzione dato che ad oggi in Italia in BT siamo al 90% circa e non 94%), del resto gli altri sono in linea con quanto rilevo sulla mia BEV. Fino ad ora ho portato sempre esperienze dirette basate su dati reali di utilizzo e anche portando documenti da enti esterni attendibili i quali riflettono quanto asserisco... Mentre altri fanno sempre riferimento agli stessi argomenti dove vanno a fare considerazioni distanti dalla realtà di utilizzo e direi fin distopica. Per quanto mi riguarda cerco sempre di fare sana informazione supportata da documentazione e studi inerenti, oltre da esperienze dirette con tanto di dati specifici postati, e non scrivere per partito preso senza uno stralcio di documentazione attendibile o esperienza in merito con una certa mole di dati raccolti. Giusto per rendere chiara a tutti, in termini numerici e di percorrenza, quanto indica l'immagine sopra postata... Esplicito qualche dato: - Partendo a monte con 100 kWh alla fine un'auto a e-benzina al serbatoio arrivano circa 5,7 L... Valutando una percorrenza media di 18 km/l sono circa 102 km. - L'auto con e-diesel ne farà circa un 10% in più, quindi 112-113 km. Noto che T&E non tiene conto dell'efficienza del trasporto e distribuzione, quindi il dato sarebbe ancora più basso; stesso discorso vale sopra per la e-benzina. - L'auto elettrica valutando un consumo medio di 17 kWh/100km (incluse perdite Tank to Wheel; nel mio caso noto che il consumo incluse perdite è inferiore circa 13,8-14 kWh/100km) ne fa circa 530 km dove ho già tenuto conto dell'efficienza più bassa del trasporto (circa 90%) rispetto a quanto indicato (94%). Penso che non ci sia neanche bisogno di commentare tali numeri...
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Altroché,se sarebbero da commentare.
Roberto 
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mausone46
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29/12/2019 2941
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Inserito il 01/10/2023 alle: 16:25:58
In risposta al messaggio di giomiller del 30/09/2023 alle 09:19:39

Ciao  Se ricordo bene vivi in germania  Ho sentito alla radio Svizzera tedesca l'altro giorno che in Germania hanno dato incentivi fino a 10 mila euro per chi installa fotovoltaico a casa per ricaricare le auto elettriche. 
A oggi, sempre se ho capito bene, in Germania hanno 1 colonnina pubblica ogni 12 auto elettriche quindi l'incentivo è volto ad aumentare drasticamente la possibilità di ricaricare a casa  Non ho capito però quale è la percentuale di auto elettriche rispetto quelle a motore endoternico 
...
Si, ci sono stati a disposizione 10.200 € per chi montava pannelli solari fino a 10 KW con batterie di stivaggio da 12 KW e Wall Box,  obbligatorio avere una BEV oppure ordine d'acquisto.
le 35.000 Domande cioe' 300 milioni di euro sono esaurite in 24 ore. Molti sono andati a vuoto.
l'anno prossimo ci saranno altri 200 milioni € a disposizione.
Con questa politica qui in Germania molti passeranno al BEV
la percentuale attuale e' del 3,9% ma e' in continuo aumento, vedi:
 
86.649 veicoli elettrici a batteria (BEV) sono entrati in strada questo mese, come ha annunciato la Federal Motor Transport Authority (KBA) il 5 settembre 2023. Ciò significa che quasi il 32% di tutte le auto di nuova immatricolazione erano elettriche.

Io abito in un paesino turistico di 5.000 abitanti, da noi in paese ci sono almeno 10 punti di ricarica e nel raggio di 50 Km almeno 100 punti di ricarica, compresi i Supercharger Tesla
 
Giorgio

Modificato da mausone46 il 01/10/2023 alle 16:35:43
19
IZ4DJI
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12/11/2006 58125
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Inserito il 01/10/2023 alle: 18:20:44
In risposta al messaggio di il tornitore del 29/09/2023 alle 10:25:11

Ognuno ha un suo punto di vista su ciò che fa paura... Per me 600 A sono tanti poichè ogni giorno non si ha a che fare con tale intensità di corrente ma neanche da far paura; già nel 2006 con la full hybrid vedevo di
picco oltre 100 A. I connettori sono progettati per lavorare costantemente anche a 1 kV e 500 A o più (a seconda della colonnina) per cui la capacità di isolamento e limiti operativi sono ben superiori per motivi di sicurezza. Ora non ricordo di preciso, ma esempio colonnine da 110 o 150 kW hanno un cavo composto da 2 cavi da 75 mmq più altri di comunicazione con l'auto. Anche caricare una bombola di H2 a 700 bar non è così facile e come in tutte le cose porta con sè eventi più o meno rischiosi. Il tempo di rifornimento può essere anche di 5-8 minuti, ma se ci sono più mezzi oppure la struttura non è recente (esempio progettata per lavorare a 300 bar e poi ammodernata per i 700 bar) i tempi si allungano anche a 20 minuti. I metanodotti attuali per lo più non possono gestire l'H2 per via della corrosione da H2, molecola più piccola rispetto al CH4... Forse possono gestire un H2 sporco ma non è quello che verrebbe usato sulle auto. A parer mio risulta più gestibile ammodernare gli elettrodotti (vedi ultimi investimenti di Terna) poichè l'infrastruttura elettrica nazionale ha già una capillarizzazione buona... E non è detto che milioni di auto, tutte nello stesso istante, iniziano e finiscano di caricare alla medesima potenza (esempio 11 kW in trifase).. Tale evento è pressochè impossibile che si verifichi e andare ad analizzare questi eventi più che remoti è poco significativo. Già da anni si è arrivati al punto di utilizzabilità da te descritta, mentre per le cariche veloci la tecnologia è arrivata a fare un 10-80% in 16-18 minuti su batterie da 70-80 kWh o più... Il tempo di fermarsi mettere in carica il mezzo, andare in bagno, bere qualcosa e tornare al mezzo.
...
Mi piace sempre leggerti perchè sei la fonte che mi sta aiutando a ragionare nella maniera giusta e anche a cambiare certe mie idee dovute anche all ignoranza che ho sull argomento, e che pian piano cerco di colmare ascoltando chi come te scrive in modo chiaro, comprensibile e circostanziato.

Probabilmente, quando sarò pronto per sostituire la mia Jimny (che ha solo 13 anni e quindi chissa quanto andrà avanti ancora) , se per allora ne facessero una versione completamente elettrica, ma sempre vero fuoristrada da lavoro e non uno di quei SUV che sono tanto di moda, potrò anche essere pronto a acquistarla (pronto come concetto, sta a vedere se potrò permettermela laugh), mentre per l uso che vorrei fare con il camper in futuro, penso che l elettrico sia da evitare.
____________________________________

Tommaso IZ4DJI

www.iz4dji.it





Modificato da IZ4DJI il 01/10/2023 alle 18:27:10
11
giomiller
giomiller
12/09/2014 1914
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Inserito il 01/10/2023 alle: 19:01:53
In risposta al messaggio di mausone46 del 01/10/2023 alle 16:25:58

Si, ci sono stati a disposizione 10.200 € per chi montava pannelli solari fino a 10 KW con batterie di stivaggio da 12 KW e Wall Box,  obbligatorio avere una BEV oppure ordine d'acquisto. le 35.000 Domande cioe' 300 milioni
di euro sono esaurite in 24 ore. Molti sono andati a vuoto. l'anno prossimo ci saranno altri 200 milioni € a disposizione. Con questa politica qui in Germania molti passeranno al BEV la percentuale attuale e' del 3,9% ma e' in continuo aumento, vedi:  86.649 veicoli elettrici a batteria (BEV) sono entrati in strada questo mese, come ha annunciato la Federal Motor Transport Authority (KBA) il 5 settembre 2023. Ciò significa che quasi il 32% di tutte le auto di nuova immatricolazione erano elettriche. Io abito in un paesino turistico di 5.000 abitanti, da noi in paese ci sono almeno 10 punti di ricarica e nel raggio di 50 Km almeno 100 punti di ricarica, compresi i Supercharger Tesla 
...
Beh direi quindi bel incentivo per assicurarsi l'indipendenza a casa 
30 % di ingresso di auto elettriche sarà sicuramente drogato da questo incentivo però è sempre un numero alto. 
Io un pensierino sulla prox auto elettrica l'ho (a fine novembre l'auto fa 7 anni e circa 30 mila km) grazie alla vicinanza al lavoro (spesso bici i piedi) e sicuramente un incentivo di quel tipo sarebbe una bella spinta. 
 
gio_miller
11
giomiller
giomiller
12/09/2014 1914
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Inserito il 01/10/2023 alle: 19:07:13
In risposta al messaggio di IZ4DJI del 01/10/2023 alle 18:20:44

Mi piace sempre leggerti perchè sei la fonte che mi sta aiutando a ragionare nella maniera giusta e anche a cambiare certe mie idee dovute anche all ignoranza che ho sull argomento, e che pian piano cerco di colmare ascoltando
chi come te scrive in modo chiaro, comprensibile e circostanziato. Probabilmente, quando sarò pronto per sostituire la mia Jimny (che ha solo 13 anni e quindi chissa quanto andrà avanti ancora) , se per allora ne facessero una versione completamente elettrica, ma sempre vero fuoristrada da lavoro e non uno di quei SUV che sono tanto di moda, potrò anche essere pronto a acquistarla (pronto come concetto, sta a vedere se potrò permettermela ), mentre per l uso che vorrei fare con il camper in futuro, penso che l elettrico sia da evitare.
...
Come scrivevo sopra proprio per i pochi km che faccio con l'auto pensavo alla elettrico. 
Sicuramente i prezzi scenderanno andando avanti con gli anni (sempre se continueranno a mantenere i vari incentivi) quindi diventerà più abbordabile. 
Ho anche una auto full hybrid e quelle poche volte che la uso, cambiando stile di guida ho consumi che arrivano tranquillamente sui 25 km litro. 9000 km fatti al 90% paese o quasi  siamo sui 21,5 km litro. Un diesel in paese non farebbe così. 
Personalmente per me l'elettrico lo vedo possibile. 
​​​​​​
gio_miller
7
Gege01
Gege01
18/07/2018 2051
Rispondi Abuso
Inserito il 01/10/2023 alle: 19:24:34
Continuo a leggere di problemi di ricarica "simultanei". Ovvero: che succede se tutto il parco circolante fosse elettrico e caricasse tutto insieme? La rete elettrica imploderebbe...

E che succederebbe se oggi tutti il parco circolante a combustibile facesse rifornimento nello stesso istante? Credete davvero che la rete carburanti resisterebbe all'assalto?

Come vedete il problema della ricarica simultanea è un "non problema".

Inoltre in diversi paesi d'Europa stanno installando prese di ricarica su ogni lampione della luce. Come vedete l'infrastruttura c'è già, tutti i paesi d'Italia (anche i più sperduti e piccoli) hanno l'illuminazione pubblica per cui chiunque potrebbe ricaricare una BEV durante la notte in qualsiasi punto d'Italia.

PS: ho un box condominiale e pur potendo caricare a casa per mia comodità ricarico solo alle colonnine pubbliche in base alle mie necessità.
La sera prima di rientrare a casa, mentre sono al ristorante, mentre accompagno/aspetto un parente in stazione, quando la mattina sono in anticipo sulla tabella di marcia e non c'è traffico....
Le situazioni in cui caricare sono potenzialmente infinite
Gegè (e non Gege01!) su Boeing 747 (Katamarano 50 MY19)
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