In risposta al messaggio di mausone46 del 29/09/2023 alle 23:15:43Ciao
Certo ad oggi l'energia viene prodotta in gran parte dal fossile (non petrolio/oli combustibili o carbone/lignite, bensì da CH4) però l'energia rinnovabile si fa sempre più presente ed infatti ad Agosto oltre il 43% delfabbisogno nazionale è stato soddisfatto dalle FER. In Germania nei primi sei mesi dell' anno siamo al 52% di rinnovabili, + 3% confronto al 2022 Il fatto curioso e che la produzione delle rinnovabili e' scesa di 2 TWh, ma nello stesso tempo e' calato il consumo di energia elettrica.
In risposta al messaggio di giomiller del 30/09/2023 alle 09:19:39E intanto....
Ciao Se ricordo bene vivi in germania Ho sentito alla radio Svizzera tedesca l'altro giorno che in Germania hanno dato incentivi fino a 10 mila euro per chi installa fotovoltaico a casa per ricaricare le auto elettriche.A oggi, sempre se ho capito bene, in Germania hanno 1 colonnina pubblica ogni 12 auto elettriche quindi l'incentivo è volto ad aumentare drasticamente la possibilità di ricaricare a casa Non ho capito però quale è la percentuale di auto elettriche rispetto quelle a motore endoternico
https://www.quattroruote.it/new...
In risposta al messaggio di salvatore del 29/09/2023 alle 14:12:30Attualmente è la soluzione poichè altre tecnologie efficienti per il trasporto privato non ce ne sono... Non si può fare affidamento all'H2, agli e-fuel per ovvi motivi di costo ma anche per motivi tecnologici di efficienza "Well to Wheel" e di infrastruttura.
PS: Infatti l'elettrico non è LA soluzione, bensì UNA soluzione. Mi fa piacere che anche tu, che - salvo errore - sei favorevole all' elettrico, lo pensi. Il problema e' che i nostri rappresentanti a Bruxelles hanno impostoche l' elettrico sia la soluzione. Bisogna avere un certo coraggio ad ipotecare il futuro con l' esperienza che abbiamo avuto in questi ultimì anni. Tra 13 anni il mondo sara' totalmente diverso da quello attuale.
In risposta al messaggio di impiegatodelvolante del 29/09/2023 alle 14:20:17A me non hanno fatto credere nulla, mi baso sull'esperienza lavorativa e su quanto raccolgo di informazioni per andare oltre il mio orticello.
E che non mi si venga a dire per le batterie (produzione e smaltimento) come se produrre e smaltire le auto a combustibile fossile (compresi gli innumerevoli ricambi senza dimenticare additivi, olii e così via) fosse a impattozero. nessuno ha mai detto ciò ripeto, i veicoli elettrici, non sono la soluzione come vi hanno fatto credere, e che adeguare le infrastrutture e gli impianti, non è ne una cosa semplice, ne immediata va bene per gente come te e come me, che hanno la possibilità di caricare in casa ma per tutti quelli che non hanno il garage, la cosa è altamente problematica, e stolto è chi non se ne vuole rendere conto fra 100 anni sinceramente me ne sbatto, ma nel 2035 ci sarò, e sono sicuro che si venderanno ancora veicoli a motore endotermico l'elettrico non è la soluzione, ma nemmeno una soluzione, è solo un palliativo
In risposta al messaggio di Giovanni del 29/09/2023 alle 19:12:49Infatti Terna ha già messo sul tavolo un primo piano di investimenti per la rete elettrica nazionale, da quando ci sono le BEV, non di poco conto...
Hai scritto: va bene per gente come te e come me, che hanno la possibilità di caricare in casa Non è questione di caricare in casa o meno, è che sono necessari impianti di distribuzione dell'energia elettrica atti asopportare questi carichi. Qui si parla di Kw, Ampere, tensioni, dimenticando quella semplice legge che porta un cortissimo nome, tre lettere: Ohm. Quindi gli impianti di distribuzione, tutti, a partire da quelli di competenza Terna fino a quelli di Enel Distribuzione vanno maggiorati, forse triplicati ma senz'altro quadruplicati come impianti per il trasporto di queste correnti. Oggi viaggiamo, in Italia, con picchi di corrente sui 60 Gw (Gigawatt) e servirebbero per un parco auto come oggi, ma elettrico, forse 200 Gw; questo salto lo dovrebbe fare tutti i paesi europei: spiegatemi come si può pensare di quadruplicare la produzione di energia elettrica in soli 12 anni. Sarà una mia fissa, ma l'auto elettrica, il fotovoltaico e l'eolico sono le grandi bufale di questi decenni, bufale che pagheremo care. Se tutti i denari spesi per queste idee malsane frutto di personaggi senza alcuna cognizione in merito, fossero stati destinati ad una ricerca di fonti alternative valide, affidabili, costanti nel tempo, era da un dì che già avevamo risolto il problema. A nessuno son venuti in mente gli esperimenti di Tesla (lo scienziato, non l'industriale attuale) che probabilmente avrebbero almeno risolto il problema della carica delle batterie restando comunque da risolvere la produzione di energia elettrica. Nessuno ha pensato a sfruttare la forza di gravità: sembra una sciocchezza ma prima dell'invenzione del motore a vapore nessuno pensava di sfruttare quel vapore che usciva dalla pentola per cuocere la pasta... Giovanni
In risposta al messaggio di salvatore del 30/09/2023 alle 09:27:10Giusto, basta andare a vedere le vendite delle BEV e si capirebbe che è Tesla a regnare... Oltretutto i due modelli del gruppo VAG in questione sono rinomati per dare noie (ho letto qualcosa sui forum) e non mi stupisce tale interruzione di produzione.
E intanto....
In risposta al messaggio di il tornitore del 30/09/2023 alle 10:09:02
A me non hanno fatto credere nulla, mi baso sull'esperienza lavorativa e su quanto raccolgo di informazioni per andare oltre il mio orticello. Nessuno ha detto che dall'oggi al domani il parco veicoli nazionale ed europeodebba passare al 100% elettrico... La stessa direttiva non imponeva lo stop di circolazione e vendita di qualsiasi mezzo ad idrocarburo dal 2035, bensì indicava che non potevano essere immatricolate auto nuove ad idrocarburi.. Quindi le auto usate continuavano ad avere il loro mercato e quelle già immatricolate continuavano a circolare (probabilmente con restrizioni), per cui il parco veicoli non sarebbe stato al 100% elettrico come da commenti si vuol far passare e di conseguenza andare ad analizzare casi improbabili e quindi fuorvianti. Vero, chi non ha possibilità di caricare a casa risulta più in difficoltà ma conosco persone di Vicenza e Roma che ce la fanno ugualmente... Semplicemente si sono adattate e hanno cambiato abitudini. Loro in primis lo hanno voluto e non si sono opposti... Hanno fatto bene o male? Stolti o meno? Punti di vista. Palliativi sono gli e-fuel adottati su motori termici tradizionali con efficienze ridicole e quindi tanta energia sprecata; stesso discorso H2. Per ridurre l'inquinamento non bisogna solo trovare altre soluzioni che sia elettrico, H2 o altro... Bisogna anche cambiare abitudini ed adattarsi al meglio alla nuova tecnologia per saperla sfruttare al meglio (che sia mezzi di trasporto che sia l'ambiente domestico con la gestione della VMC o della pompa di calore o del fatto di aprire le finestre quando c'è la VMC e così via).
In risposta al messaggio di Giovanni del 30/09/2023 alle 12:14:38... Quindi hai travisato.
Hai scritto: Quindi le auto usate continuavano ad avere il loro mercato e quelle già immatricolate continuavano a circolare (probabilmente con restrizioni), per cui ... Quindi, in parole povere, chi può permettersi illusso di una auto elettrica circola, chi non se la può permettere (lavoratori dipendenti e pensionati) vadano a piedi. Questo risolve due problemi per chi se lo può permettere: circolare liberamente, mi pare pure con una tassa di possesso diversa, avere meno problemi di traffico. E le organizzazioni sociali che dovrebbero avere a cuore questo problema pensano allo spot della pesca. Giovanni
In risposta al messaggio di il tornitore del 30/09/2023 alle 09:49:53In realta' ho voluto esprimere un concetto molto semplice.
Attualmente è la soluzione poichè altre tecnologie efficienti per il trasporto privato non ce ne sono... Non si può fare affidamento all'H2, agli e-fuel per ovvi motivi di costo ma anche per motivi tecnologici di efficienzaWell to Wheel e di infrastruttura. 13 anni fa in merito all'automotive (non si può parlare di altri contesti/casi come il WWW o Whatsapp, ambiti completamente diversi) non si può dire che ci sono stati stravolgimenti radicali tecnologici su larga scala, al massimo le implementazioni delle norme Euro le quali sono controproducenti all'atto pratico... Per cui non credo che fra 13 anni ci sia un cambiamento radicale della tecnologia dell'automotive se non uno share maggiore delle BEV.
In risposta al messaggio di salvatore del 30/09/2023 alle 15:18:46Con quel paragone, almeno secondo il mio punto di vista, il concetto/messaggio che volevi far passare non è arrivato anzi tutt'altro... Sono due campi completamente diversi dove non si possono applicare le stesse logiche.
In realta' ho voluto esprimere un concetto molto semplice. Come la Rete e wathapp sono sorte dal nulla, anche nel settore automobilistico potrebbe sorgere qualcosa dal nulla, cioe' di imprevisto Con una fondamentale differenzaLa Rete e le altre tecnologie sono cresciute in funzione della domanda, mentre con l' elettrico stiamo stiamo realizzando colossali e costosissime strutture che potrebbero rivelarsi inutili. Questo almeno sul versante della produzione di energia. Un esempio facile da capire e' l' utilizzo pratico della fusione nucleare. E se sul versante dei veicoli, nascessero combustibili diversi.?
https://www.alvolante.it/da_sap...
In risposta al messaggio di Isabello del 01/10/2023 alle 03:03:39Buongiorno,
Tornitore hai veramente una grande pazienza e molto tempo. (non da perdere sia beninteso). Non viene mai trattato nel discorso emissioni i danni provocati all' ambiente da petroliere che affondano o da pozzi sottomariniche esplodono, ricordo quello sulle coste americane e i danni incalcolabili all' ambiente, non credo che lo smaltimento delle batterie che sono riciclabili, possa mai arrivare a tanto. Senza contare i benefici alla salute di milioni e milioni e milioni di persone che vivono nelle città e respirano direttamente i fumi degli scarichi, mentre l' inquinamento delle centrali è localizzabile in posti meno abitati. Sempre la stessa quantità di sostanze inquinanti verrà emessa a livello globale ma con ben altre conseguenze per la salute dei cittadini che ne respirerebbero mooolte meno. E dell' inquinamento acustico ne vogliamo parlare? Tralascio volutamente il discorso del cambiamento climatico non inerente. Poi è innegabile che vadano meglio, diano più soddisfazione nella guida, facciano risparmiare tanti soldi e non creino pensieri e problemi per tutta la loro lunghissima vita. Un' auto elettrica si cambia quando non fà più quello per cui la si era comprata, non quando diventa una cambiale in protesto tanto che conviene cambiarla invece di aggiustarla, chessò 200/300 mila km. Vedo che l 'usato poi non è mai preso in considerazione, altro errore madornale, in quanto non cambia Assolutamente niente rispetto al nuovo, cambia solo l' autonomia che diminuisce, ma non ci sono altre controindicazioni meccaniche che non abbiano anche le termiche. Leggo di tecnologia vecchia su auto elettriche, pazzesco, perchè una fa 150W a km e una 170W ma stiamo scherzando vero? Se mi serve per fare 50 km al giorno che mi frega se dopo 20 anni è passata da 350km a 100km di autonomia, comunque farà il suo dovere anche se ci saranno auto da 1000km di autonomia e 130Wkm. La mia ha 190.000 km e potrà farne benissimo altrettanti, presa usata più di 8 anni fà a meno di metà prezzo rispetto al listino senza incentivi ovviamente. Per esempio una Tesla usata, ma ce ne sono altre, con 200/300 mila km avrà ancora un' autonomia sufficiente alla stragrande maggioranza delle persone, con lo stesso confort e prestazioni di una nuova, cosa che non si può dire di una termica, (ne ho avute 12), dove per forza di cose ad un certo punto bisogna tirarli fuori sti soldi per farla andare come se fosse nuova, cinghie, iniettori, guarnizioni, paraoli, cambio, frizione, ecc ecc ecc ecc ecc ecc ecc. Tutto questo non c'è più, mettetevela via e aprite gli occhi. Il futuro potrà non essere elettrico, chi lo può prevedere, ma il presente sicuramente lo è, e già da un pò aggiungo io. Per cui ben vengano le limitazioni del 2035 sempre che i Governi schiavi o l' Europa schiava non decidano altro, e se l' energia ci verrà fornita da centrali a carbone in attesa di altro, speriamo le facciano nel deserto (per estremizzare). Ci sarebbe molto, ma molto altro da dire ma è tardino... Buonanotte. Michele.
In risposta al messaggio di Isabello del 01/10/2023 alle 03:03:39Grazie per l'apprezzamento.
Tornitore hai veramente una grande pazienza e molto tempo. (non da perdere sia beninteso). Non viene mai trattato nel discorso emissioni i danni provocati all' ambiente da petroliere che affondano o da pozzi sottomariniche esplodono, ricordo quello sulle coste americane e i danni incalcolabili all' ambiente, non credo che lo smaltimento delle batterie che sono riciclabili, possa mai arrivare a tanto. Senza contare i benefici alla salute di milioni e milioni e milioni di persone che vivono nelle città e respirano direttamente i fumi degli scarichi, mentre l' inquinamento delle centrali è localizzabile in posti meno abitati. Sempre la stessa quantità di sostanze inquinanti verrà emessa a livello globale ma con ben altre conseguenze per la salute dei cittadini che ne respirerebbero mooolte meno. E dell' inquinamento acustico ne vogliamo parlare? Tralascio volutamente il discorso del cambiamento climatico non inerente. Poi è innegabile che vadano meglio, diano più soddisfazione nella guida, facciano risparmiare tanti soldi e non creino pensieri e problemi per tutta la loro lunghissima vita. Un' auto elettrica si cambia quando non fà più quello per cui la si era comprata, non quando diventa una cambiale in protesto tanto che conviene cambiarla invece di aggiustarla, chessò 200/300 mila km. Vedo che l 'usato poi non è mai preso in considerazione, altro errore madornale, in quanto non cambia Assolutamente niente rispetto al nuovo, cambia solo l' autonomia che diminuisce, ma non ci sono altre controindicazioni meccaniche che non abbiano anche le termiche. Leggo di tecnologia vecchia su auto elettriche, pazzesco, perchè una fa 150W a km e una 170W ma stiamo scherzando vero? Se mi serve per fare 50 km al giorno che mi frega se dopo 20 anni è passata da 350km a 100km di autonomia, comunque farà il suo dovere anche se ci saranno auto da 1000km di autonomia e 130Wkm. La mia ha 190.000 km e potrà farne benissimo altrettanti, presa usata più di 8 anni fà a meno di metà prezzo rispetto al listino senza incentivi ovviamente. Per esempio una Tesla usata, ma ce ne sono altre, con 200/300 mila km avrà ancora un' autonomia sufficiente alla stragrande maggioranza delle persone, con lo stesso confort e prestazioni di una nuova, cosa che non si può dire di una termica, (ne ho avute 12), dove per forza di cose ad un certo punto bisogna tirarli fuori sti soldi per farla andare come se fosse nuova, cinghie, iniettori, guarnizioni, paraoli, cambio, frizione, ecc ecc ecc ecc ecc ecc ecc. Tutto questo non c'è più, mettetevela via e aprite gli occhi. Il futuro potrà non essere elettrico, chi lo può prevedere, ma il presente sicuramente lo è, e già da un pò aggiungo io. Per cui ben vengano le limitazioni del 2035 sempre che i Governi schiavi o l' Europa schiava non decidano altro, e se l' energia ci verrà fornita da centrali a carbone in attesa di altro, speriamo le facciano nel deserto (per estremizzare). Ci sarebbe molto, ma molto altro da dire ma è tardino... Buonanotte. Michele.
In risposta al messaggio di il tornitore del 01/10/2023 alle 10:51:32Altroché,se sarebbero da commentare.
Grazie per l'apprezzamento. Quanto scrivo, dopo diversi commenti dovrebbe essere chiaro, non è una presa di posizione ideologica basata su castelli campati per aria bensì da fatti reali e tecnici comprovati da enti attendibili...Poi nel mio piccolo posso dire che i numeri indicati da T&E per quanto riguarda l'elettrica sono verosimili (tranne il primo dato sull'efficienza di trasporto/distribuzione dato che ad oggi in Italia in BT siamo al 90% circa e non 94%), del resto gli altri sono in linea con quanto rilevo sulla mia BEV. Fino ad ora ho portato sempre esperienze dirette basate su dati reali di utilizzo e anche portando documenti da enti esterni attendibili i quali riflettono quanto asserisco... Mentre altri fanno sempre riferimento agli stessi argomenti dove vanno a fare considerazioni distanti dalla realtà di utilizzo e direi fin distopica. Per quanto mi riguarda cerco sempre di fare sana informazione supportata da documentazione e studi inerenti, oltre da esperienze dirette con tanto di dati specifici postati, e non scrivere per partito preso senza uno stralcio di documentazione attendibile o esperienza in merito con una certa mole di dati raccolti. Giusto per rendere chiara a tutti, in termini numerici e di percorrenza, quanto indica l'immagine sopra postata... Esplicito qualche dato: - Partendo a monte con 100 kWh alla fine un'auto a e-benzina al serbatoio arrivano circa 5,7 L... Valutando una percorrenza media di 18 km/l sono circa 102 km. - L'auto con e-diesel ne farà circa un 10% in più, quindi 112-113 km. Noto che T&E non tiene conto dell'efficienza del trasporto e distribuzione, quindi il dato sarebbe ancora più basso; stesso discorso vale sopra per la e-benzina. - L'auto elettrica valutando un consumo medio di 17 kWh/100km (incluse perdite Tank to Wheel; nel mio caso noto che il consumo incluse perdite è inferiore circa 13,8-14 kWh/100km) ne fa circa 530 km dove ho già tenuto conto dell'efficienza più bassa del trasporto (circa 90%) rispetto a quanto indicato (94%). Penso che non ci sia neanche bisogno di commentare tali numeri...
In risposta al messaggio di giomiller del 30/09/2023 alle 09:19:39Si, ci sono stati a disposizione 10.200 € per chi montava pannelli solari fino a 10 KW con batterie di stivaggio da 12 KW e Wall Box, obbligatorio avere una BEV oppure ordine d'acquisto.
Ciao Se ricordo bene vivi in germania Ho sentito alla radio Svizzera tedesca l'altro giorno che in Germania hanno dato incentivi fino a 10 mila euro per chi installa fotovoltaico a casa per ricaricare le auto elettriche.A oggi, sempre se ho capito bene, in Germania hanno 1 colonnina pubblica ogni 12 auto elettriche quindi l'incentivo è volto ad aumentare drasticamente la possibilità di ricaricare a casa Non ho capito però quale è la percentuale di auto elettriche rispetto quelle a motore endoternico
In risposta al messaggio di il tornitore del 29/09/2023 alle 10:25:11Mi piace sempre leggerti perchè sei la fonte che mi sta aiutando a ragionare nella maniera giusta e anche a cambiare certe mie idee dovute anche all ignoranza che ho sull argomento, e che pian piano cerco di colmare ascoltando chi come te scrive in modo chiaro, comprensibile e circostanziato.
Ognuno ha un suo punto di vista su ciò che fa paura... Per me 600 A sono tanti poichè ogni giorno non si ha a che fare con tale intensità di corrente ma neanche da far paura; già nel 2006 con la full hybrid vedevo dipicco oltre 100 A. I connettori sono progettati per lavorare costantemente anche a 1 kV e 500 A o più (a seconda della colonnina) per cui la capacità di isolamento e limiti operativi sono ben superiori per motivi di sicurezza. Ora non ricordo di preciso, ma esempio colonnine da 110 o 150 kW hanno un cavo composto da 2 cavi da 75 mmq più altri di comunicazione con l'auto. Anche caricare una bombola di H2 a 700 bar non è così facile e come in tutte le cose porta con sè eventi più o meno rischiosi. Il tempo di rifornimento può essere anche di 5-8 minuti, ma se ci sono più mezzi oppure la struttura non è recente (esempio progettata per lavorare a 300 bar e poi ammodernata per i 700 bar) i tempi si allungano anche a 20 minuti. I metanodotti attuali per lo più non possono gestire l'H2 per via della corrosione da H2, molecola più piccola rispetto al CH4... Forse possono gestire un H2 sporco ma non è quello che verrebbe usato sulle auto. A parer mio risulta più gestibile ammodernare gli elettrodotti (vedi ultimi investimenti di Terna) poichè l'infrastruttura elettrica nazionale ha già una capillarizzazione buona... E non è detto che milioni di auto, tutte nello stesso istante, iniziano e finiscano di caricare alla medesima potenza (esempio 11 kW in trifase).. Tale evento è pressochè impossibile che si verifichi e andare ad analizzare questi eventi più che remoti è poco significativo. Già da anni si è arrivati al punto di utilizzabilità da te descritta, mentre per le cariche veloci la tecnologia è arrivata a fare un 10-80% in 16-18 minuti su batterie da 70-80 kWh o più... Il tempo di fermarsi mettere in carica il mezzo, andare in bagno, bere qualcosa e tornare al mezzo.
www.iz4dji.it
In risposta al messaggio di mausone46 del 01/10/2023 alle 16:25:58Beh direi quindi bel incentivo per assicurarsi l'indipendenza a casa
Si, ci sono stati a disposizione 10.200 € per chi montava pannelli solari fino a 10 KW con batterie di stivaggio da 12 KW e Wall Box, obbligatorio avere una BEV oppure ordine d'acquisto. le 35.000 Domande cioe' 300 milionidi euro sono esaurite in 24 ore. Molti sono andati a vuoto. l'anno prossimo ci saranno altri 200 milioni € a disposizione. Con questa politica qui in Germania molti passeranno al BEV la percentuale attuale e' del 3,9% ma e' in continuo aumento, vedi: 86.649 veicoli elettrici a batteria (BEV) sono entrati in strada questo mese, come ha annunciato la Federal Motor Transport Authority (KBA) il 5 settembre 2023. Ciò significa che quasi il 32% di tutte le auto di nuova immatricolazione erano elettriche. Io abito in un paesino turistico di 5.000 abitanti, da noi in paese ci sono almeno 10 punti di ricarica e nel raggio di 50 Km almeno 100 punti di ricarica, compresi i Supercharger Tesla
In risposta al messaggio di IZ4DJI del 01/10/2023 alle 18:20:44Come scrivevo sopra proprio per i pochi km che faccio con l'auto pensavo alla elettrico.
Mi piace sempre leggerti perchè sei la fonte che mi sta aiutando a ragionare nella maniera giusta e anche a cambiare certe mie idee dovute anche all ignoranza che ho sull argomento, e che pian piano cerco di colmare ascoltandochi come te scrive in modo chiaro, comprensibile e circostanziato. Probabilmente, quando sarò pronto per sostituire la mia Jimny (che ha solo 13 anni e quindi chissa quanto andrà avanti ancora) , se per allora ne facessero una versione completamente elettrica, ma sempre vero fuoristrada da lavoro e non uno di quei SUV che sono tanto di moda, potrò anche essere pronto a acquistarla (pronto come concetto, sta a vedere se potrò permettermela ), mentre per l uso che vorrei fare con il camper in futuro, penso che l elettrico sia da evitare.