In risposta al messaggio di Armando del 03/10/2023 alle 00:20:34Esempio a Pesaro, Arco (TN), Brescia, Bergamo, Bologna, Treviso e altri luoghi non ho trovato limiti temporali... Semmai se l'auto arriva al 100% entro un certo tempo devi staccarla sennò si paga l'occupazione al minuto (anche 0,10-0,20 €/min a seconda del tipo di colonnina); esempio io con BeCharge posso lasciare l'auto attaccata alla colonnina per 60 minuti dopo completamento carica senza pagare penale poi dal 61° min pago.
Limite presente in quella Neogy e Enel X vicino al Paladolomiti. Mi riferivo a quelle infatti. Quindi può capitare e in quei casi si deve intervenire in tempo.
In risposta al messaggio di Armando del 03/10/2023 alle 13:02:28Vero, come è vero che attualmente non siamo in quella fase da te indicata... Come è ugualmente vero che potevo andare nelle fast vicine e in 20 minuti facevo. C'era la possibilità, senza dare fastidio a chi altri dovevano caricare con più urgenza (per questi casi ci sono le fast), ho scelto di caricare alla lenta; oltretutto viene indicato sulle varie app (Enel X, Becharge, Nextcharge, etc) o navigatori delle auto (già sulla mia 500e viene indicato dal navigatore proprietario TomTom) quali sono disponibili, che tipo sono e chi è l'operatore... Avendo a disposizione i mezzi e la tecnologia, se uno li sa usare, non incontra particolari difficoltà o imprevisti o rotture di scatole.
Certo è così, tu sei pratico .. Però anche il giochetto, che riferisci più indietro, di abbassare la potenza di carica per arrivare alla mattina senza multe , non mi pare un gran che nella fase in cui le colonnine non abbondano.
In risposta al messaggio di il tornitore del 30/09/2023 alle 16:27:26Non ho fatto paragoni tra due ambiti tecnologici.
Con quel paragone, almeno secondo il mio punto di vista, il concetto/messaggio che volevi far passare non è arrivato anzi tutt'altro... Sono due campi completamente diversi dove non si possono applicare le stesse logiche.Ad oggi sistemi di locomozione efficienti Well to Wheel non ce ne sono tanti, l'elettrico è in testa per via delle minori conversioni di energia (come dico da tempo) e la distribuzione dell'energia stessa risulta più efficiente e meno impattante rispetto al trasporto su gomma dell' ultimo miglio. A priori si sa che un motore termico ha limiti operativi in termini di efficienza... Solo i motori F1 (4T) che costano anche 10 milioni hanno efficienze attorno al 50%; certo non è affatto male, ma rispetto ad un motore elettrico di ultima generazione che di media è sopra al 90% di efficienza con picchi del 97-98% coadiuvato dalle batterie attuali con efficienze medie in carica/scarica del 96-98% (quella della mia BEV è attorno al 97,4% dopo 14 MWh scambiati) c'è poco da dire. Anche con gli e-fuel si fa riferimento ai motori termici di serie con efficienze medie attorno al 30-33% se va bene. Buona parte degli stabilimenti sono in Germania (qualcuno anche in Francia e Spagna); già da anni la Germania investe negli e-fuel e vedendo che le BEV tedesche sono in crisi guarda caso arriva subito una modifica alla direttiva sullo stop vendita delle auto termiche nuove del 2035... Coincidenza? ... Ecco quanto riporta il responsabile di T&E (Transport & Environment): Fatto 100 il valore di energia rinnovabile utilizzata, l'efficienza di un'auto elettrica raggiunge già oggi il 77%, mentre un'auto alimentata a e-Benzina sintetica arriva al 16% e una a gasolio sintetico e-Diesel raggiunge al massimo il 20%. Insomma, a parità di funzionamento, un'auto tradizionale mossa da eFuel richiede tre o quatto volte più energia di una vettura elettrica pura. Notare che tutti i casi esaminati partono con energia 100% FER per cui a parità di condizione. Se il mix energetico è diverso, possiamo prendere anche quello medio Europeo oppure ipotizzare che sia dato da solo nucleare (fissione o fusione), risulterà comunque più efficiente e meno impattante l'elettrico. Utile anche questo articolo, non di impronta accademica, dà informazioni interessanti
In risposta al messaggio di salvatore del 03/10/2023 alle 16:34:12Abbiamo due concetti di "tecnologia rivoluzionaria" diversi a quanto pare...
Non ho fatto paragoni tra due ambiti tecnologici. Ho voluto semplicemente dire che, in particolare negli ultimi 20 anni sono nate tecnologie, sia software che hardware non previste che si sono rivelate rivoluzionarie Un esempiodi tecnologia rivoluzionaria ma imprevista nel settore automobilistico, e' stato il common rail. Tecnologia - tra l' altro italiana - conosciuta da molti anni che pote' essere applicata solo nel momento in cui Bosch sviluppo' iniettori in grado di gestire le pressioni del sistema. Oggi il common rail e' applicato in tutto il mondo. Stiamo parlando degli inizi degli anni 2.000. Cosa impedisce che possa emergere qualche altra rivoluzione nel settore automobilistico? Mi rispondo da solo. Nessuna nuova tecnologia verra' fatta emergere visto che qualcuno ha deciso che il futuro sara' solo elettrico e che tutti gli investimenti devono andare sull' elettrico.
In risposta al messaggio di Isabello del 03/10/2023 alle 17:21:12"Direi che già questa è la rivoluzione no?"
Cosa impedisce che possa emergere qualche altra rivoluzione nel settore automobilistico? Ti rispondo anche io, perchè è difficile trovare qualche cosa di più efficiente e duraturo di un motore elettrico, e perchè l'elettricità si può produrre in vari modi. Direi che già questa è la rivoluzione no? Poi ovviamente sempre pronto a recepire le novità, anzi non vedo l' ora.
In risposta al messaggio di salvatore del 03/10/2023 alle 18:51:39Sempre di sviluppo tecnologico si parla per il motore elettrico... Come qualche anno fa con quelli a riluttanza magnetica, poi quelli senza terre rare e senza magneti permanenti, quelli con statore a forcina, quelli con rotore in carbonio, quelli ad Axial Flux o addirittura un mix tra Radial e Axial Flux e così via.
Direi che già questa è la rivoluzione no? Rivoluzione? Il motore elettrico, leggo in Rete, e' nato nella prima meta' dell' 800. Una parziale rivoluzione in realta' c'e' stata negli anni 80 (dello scorso secolo) quando -leggo sempre in Rete - e' nato il motore senza spazzole, che - suppongo - sia quello utilizzato attualmente sugli autoveicoli. La vera rivoluzione e' stata - casomai - lo sviluppo della tecnologia delle batterie. Tra i tanti problemi dell' elettrico, ci sono gli enormi costi di alcune fonti di produzione come l' eolico e il fotovoltaico, senza parlare deil' impatto ambientale. Ho gia' scritto: tra le tante, se nel giro di qualche anno arriva la fusione nucleare quindi enormi quantita' di energia a costi bassi, che ce ne facciamo di questi impianti? Mi piacerebbe avere qualche risposta. Continuo a non capire perche' si e' ipotecato il futuro per legge.
In risposta al messaggio di salvatore del 03/10/2023 alle 18:51:39La vera rivoluzione e' stata - casomai - lo sviluppo della tecnologia delle batterie.
Direi che già questa è la rivoluzione no? Rivoluzione? Il motore elettrico, leggo in Rete, e' nato nella prima meta' dell' 800. Una parziale rivoluzione in realta' c'e' stata negli anni 80 (dello scorso secolo) quando -leggo sempre in Rete - e' nato il motore senza spazzole, che - suppongo - sia quello utilizzato attualmente sugli autoveicoli. La vera rivoluzione e' stata - casomai - lo sviluppo della tecnologia delle batterie. Tra i tanti problemi dell' elettrico, ci sono gli enormi costi di alcune fonti di produzione come l' eolico e il fotovoltaico, senza parlare deil' impatto ambientale. Ho gia' scritto: tra le tante, se nel giro di qualche anno arriva la fusione nucleare quindi enormi quantita' di energia a costi bassi, che ce ne facciamo di questi impianti? Mi piacerebbe avere qualche risposta. Continuo a non capire perche' si e' ipotecato il futuro per legge.
In risposta al messaggio di speedy13 del 04/10/2023 alle 09:08:18Ciao, sono stato io qualche post più su.
Posso fare una domanda tecnica sulle auto elettriche? Non ricordo se ho letto qui o altrove, ma si diceva che anche l'usato è da valutare, e da questo chiedo: Come valutare un'auto elettrica?? Nel senso cosa si deve valutare,osservare, vedere per prendere un'auto di questo tipo. Molti diranno le solite cose, ma secondo me non è così, cambiano molto fattori. Alcuni un'auto endotermica a 100k km sono da buttare, una elettrica? La componentistica di rotolame chiamiamo così è indicativamente uguale, ma pesi diversi, il motore, la batteria, l'elettronica, cosa e come guardare. Spero di essere riuscito a spiegarmi. Grazie
In risposta al messaggio di Isabello del 04/10/2023 alle 09:56:58"SE e QUANDO si vedrà cosa fare "
La vera rivoluzione e' stata - casomai - lo sviluppo della tecnologia delle batterie. E ti sembra poco. tra le tante, se nel giro di qualche anno arriva la fusione nucleare... SE e QUANDO si vedrà cosa fare. Questo èil classico fasciarsi la testa prima di rompersela. Continuo a non capire perche' si e' ipotecato il futuro per legge. Perchè per ADESSO è il migliore che abbiamo, in futuro vedremo.
In risposta al messaggio di salvatore del 04/10/2023 alle 17:06:47Infatti si promuovono tecnologie efficienti guardando in ottica "Well to Wheel" (non solo Tank to Wheel) e fino ad ora tecnologie efficienti quanto l'elettrico non ce ne sono, ciò è un dato di fatto inconfutabile... Nemmeno l'H2, nemmeno un motore senza alberi a camme (vedi tecnologia come quella di Koenigsegg "freevalve") che lavora a regime fisso dato che ha un limite d'efficienza definito dal ciclo di Carnot; nemmeno il metano o gpl dato che si parla sempre di motore termico alternativo.
SE e QUANDO si vedrà cosa fare Intanto abbiamo speso qualche migliaia di miliardi. Perchè per ADESSO è il migliore che abbiamo, in futuro vedremo. Stessa risposta di cui sopra. Lo sviluppo della tecnologia e' compitodelle aziende e non della politica. Per quanto mi risulta, in nessun stato occidentale la politica ha deciso per legge una tecnologia. Il compito della politica dovrebbe essere quello promuovere e agevolare lo svilupppo delle tecnologie, di tutte le tecnologie. Forse sarebbe stato meglio investire tutti questi miliardi nello sviluppo delle tecnologie. Che fine faranno alcuni impianti (e i relativi investimenti), ti ha risposto il tornitore, che non e' sicuramente contrario all' elettrico.
https://www.alvolante.it/da_sap...
In risposta al messaggio di franco49tn del 04/10/2023 alle 19:57:04Meglio non pronunciarsi in merito finchè non viene aperta un'inchiesta per fare chiarezza sul caso sotto ogni punto di vista
A parte il dispiacere e il dovuto rispetto alle vittime dell'incidente ,del autobus di Mestre-Ve Se il mezzo avesse avuto le nuove battrie a lama della BYD probabilmente non si sarebbe incendiato , e molti meno sarebberostati i decessi e gli ustionati. Leggete bene tutto e il particolare che faccio notare . Poi anche per i nostri mezzi probabilmente queste BYD daranno aiuto alla gestine della energia. ... BYD sostiene anche che le sue lame resistono senza problemi alla temibile prova- puntura: un perno metallico che buca la batteria. Le batteria al litio convenzionali NMC (nickel manganese cobalto), sono piuttosto propense al thermal runaway, ossia un surriscaldamento inarrestabile - fino a circa 500° - che sfocia poi in un incendio violento e difficilmente domabile. Le celle LPO, dopo la puntura, non manifestano generalmente ne fiamme libere né fumo e vedono la loro temperatura superficiale aumentare fino a qualche centinaio di gradi ma difficilmente prendono fuoco. La batteria a lama BYD, sottoposta a questo rude trattamento nel video qui sotto non solo non produce fumo o fiamme libere dopo la “ puntura” ma la sua temperatura superficiale sale a soli 60° e la tensione erogata scende molto più lentamente, a differenza di quanto visto nella cella NMC, nella quale si azzerava istantaneamente.
In risposta al messaggio di Pedro2 del 04/10/2023 alle 20:15:32Mi domando,
Lo vedi a comprà gli autobus cinesi che costano poco...
In risposta al messaggio di franco49tn del 04/10/2023 alle 19:57:04Tempo fa successe in Germania un incidente simile, anche li' il Bus ando' in fiamme, aveva un motore Diesel.
A parte il dispiacere e il dovuto rispetto alle vittime dell'incidente ,del autobus di Mestre-Ve Se il mezzo avesse avuto le nuove battrie a lama della BYD probabilmente non si sarebbe incendiato , e molti meno sarebberostati i decessi e gli ustionati. Leggete bene tutto e il particolare che faccio notare . Poi anche per i nostri mezzi probabilmente queste BYD daranno aiuto alla gestine della energia. ... BYD sostiene anche che le sue lame resistono senza problemi alla temibile prova- puntura: un perno metallico che buca la batteria. Le batteria al litio convenzionali NMC (nickel manganese cobalto), sono piuttosto propense al thermal runaway, ossia un surriscaldamento inarrestabile - fino a circa 500° - che sfocia poi in un incendio violento e difficilmente domabile. Le celle LPO, dopo la puntura, non manifestano generalmente ne fiamme libere né fumo e vedono la loro temperatura superficiale aumentare fino a qualche centinaio di gradi ma difficilmente prendono fuoco. La batteria a lama BYD, sottoposta a questo rude trattamento nel video qui sotto non solo non produce fumo o fiamme libere dopo la “ puntura” ma la sua temperatura superficiale sale a soli 60° e la tensione erogata scende molto più lentamente, a differenza di quanto visto nella cella NMC, nella quale si azzerava istantaneamente.
In risposta al messaggio di latrofa124 del 04/10/2023 alle 21:37:55secondo me hai una fiducia troppo sopravvalutata in merito agli ADAS
Mi domando, è costato poco, quanto?le batterie sul tetto, ma soprattutto era fornito di ADAS di ultima generazione? Perché in tal caso non poteva accadere quanto è successo,guida autonoma e telecamera sul conducentein caso di distrazione e malore,si ferma da solo. ultima ora, in TV hanno fatto vedere che c'è un pezzo mancante di guardrail,è venuto giù in quel punto. Roberto