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il tornitore
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25/08/2015 5897
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Inserito il 03/10/2023 alle: 12:31:36
In risposta al messaggio di Armando del 03/10/2023 alle 00:20:34

Limite presente in quella Neogy e Enel X vicino al Paladolomiti. Mi riferivo a quelle infatti. Quindi può capitare e in quei casi si deve intervenire in tempo.   
Esempio a Pesaro, Arco (TN), Brescia, Bergamo, Bologna, Treviso e altri luoghi non ho trovato limiti temporali... Semmai se l'auto arriva al 100% entro un certo tempo devi staccarla sennò si paga l'occupazione al minuto (anche 0,10-0,20 €/min a seconda del tipo di colonnina); esempio io con BeCharge posso lasciare l'auto attaccata alla colonnina per 60 minuti dopo completamento carica senza pagare penale poi dal 61° min pago.
Probabilmente i limiti temporali si trovano più facilmente in luoghi turistici e dove alcuni avranno fatto un certo numero di segnalazioni... Esempio come ho visto lungo la A22 dove alcuni con auto come Tesla etc caricavano per più di 45 minuti e la portavano fino al 100% perchè free.
Il Fai Da Te a Opera d'Arte - Marco
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Armando
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11/08/2003 7408
Rispondi Abuso
Inserito il 03/10/2023 alle: 13:02:28
Certo è così, tu sei pratico ..
Però anche il giochetto, che riferisci più indietro, di abbassare la potenza di carica per arrivare alla mattina senza multe wink, non mi pare un gran che nella fase in cui le colonnine non abbondano.
 
_____________ Armando

Modificato da Armando il 03/10/2023 alle 13:02:39
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25/08/2015 5897
Rispondi Abuso
Inserito il 03/10/2023 alle: 14:24:34
In risposta al messaggio di Armando del 03/10/2023 alle 13:02:28

Certo è così, tu sei pratico .. Però anche il giochetto, che riferisci più indietro, di abbassare la potenza di carica per arrivare alla mattina senza multe , non mi pare un gran che nella fase in cui le colonnine non abbondano.  
Vero, come è vero che attualmente non siamo in quella fase da te indicata... Come è ugualmente vero che potevo andare nelle fast vicine e in 20 minuti facevo. C'era la possibilità, senza dare fastidio a chi altri dovevano caricare con più urgenza (per questi casi ci sono le fast), ho scelto di caricare alla lenta; oltretutto viene indicato sulle varie app (Enel X, Becharge, Nextcharge, etc) o navigatori delle auto (già sulla mia 500e viene indicato dal navigatore proprietario TomTom) quali sono disponibili, che tipo sono e chi è l'operatore... Avendo a disposizione i mezzi e la tecnologia, se uno li sa usare, non incontra particolari difficoltà o imprevisti o rotture di scatole.
Esempio... Se so che ci sono limiti temporali sulle lente come vi è a Pinzolo, Vigo di Fassa e altre località semplicemente mi adatto e cambio programma ovvero invece di caricare alla lenta limitando la potenza per passare la notte vado alla fast vicina e in 15-20 minuti arrivo all'80-85% (sempre partendo dal 5-10%) più che sufficienti per fare quello che si vuole il giorno dopo... Tutto ciò ragionando secondo la situazione attuale e non quella che ci sarà fra 15 anni.
Come si può vedere ci sono più scelte e modi per arrivare allo stesso risultato, cosa che per i più, apparentemente, non è così... Tutto sta se uno vuole cambiare mentalità/abitudini, niente di più.

 
Il Fai Da Te a Opera d'Arte - Marco
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salvatore
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10/08/2003 9010
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Inserito il 03/10/2023 alle: 16:34:12
In risposta al messaggio di il tornitore del 30/09/2023 alle 16:27:26

Con quel paragone, almeno secondo il mio punto di vista, il concetto/messaggio che volevi far passare non è arrivato anzi tutt'altro... Sono due campi completamente diversi dove non si possono applicare le stesse logiche.
Ad oggi sistemi di locomozione efficienti Well to Wheel non ce ne sono tanti, l'elettrico è in testa per via delle minori conversioni di energia (come dico da tempo) e la distribuzione dell'energia stessa risulta più efficiente e meno impattante rispetto al trasporto su gomma dell' ultimo miglio. A priori si sa che un motore termico ha limiti operativi in termini di efficienza... Solo i motori F1 (4T) che costano anche 10 milioni hanno efficienze attorno al 50%; certo non è affatto male, ma rispetto ad un motore elettrico di ultima generazione che di media è sopra al 90% di efficienza con picchi del 97-98% coadiuvato dalle batterie attuali con efficienze medie in carica/scarica del 96-98% (quella della mia BEV è attorno al 97,4% dopo 14 MWh scambiati) c'è poco da dire. Anche con gli e-fuel si fa riferimento ai motori termici di serie con efficienze medie attorno al 30-33% se va bene. Buona parte degli stabilimenti sono in Germania (qualcuno anche in Francia e Spagna); già da anni la Germania investe negli e-fuel e vedendo che le BEV tedesche sono in crisi guarda caso arriva subito una modifica alla direttiva sullo stop vendita delle auto termiche nuove del 2035... Coincidenza? ... Ecco quanto riporta il responsabile di T&E (Transport & Environment): Fatto 100 il valore di energia rinnovabile utilizzata, l'efficienza di un'auto elettrica raggiunge già oggi il 77%, mentre un'auto alimentata a e-Benzina sintetica arriva al 16% e una a gasolio sintetico e-Diesel raggiunge al massimo il 20%. Insomma, a parità di funzionamento, un'auto tradizionale mossa da eFuel richiede tre o quatto volte più energia di una vettura elettrica pura. Notare che tutti i casi esaminati partono con energia 100% FER per cui a parità di condizione. Se il mix energetico è diverso, possiamo prendere anche quello medio Europeo oppure ipotizzare che sia dato da solo nucleare (fissione o fusione), risulterà comunque più efficiente e meno impattante l'elettrico. Utile anche questo articolo, non di impronta accademica, dà informazioni interessanti
...
Non ho fatto paragoni tra due ambiti tecnologici.
Ho voluto semplicemente dire che, in particolare negli ultimi 20 anni sono nate tecnologie, sia "software" che "hardware" non previste che si sono rivelate rivoluzionarie
Un esempio di tecnologia rivoluzionaria ma imprevista nel settore automobilistico, e' stato il common rail.
Tecnologia - tra l' altro italiana - conosciuta da molti anni che pote' essere applicata solo nel momento in cui Bosch sviluppo' iniettori in grado di gestire le pressioni del sistema.
Oggi il common rail e' applicato in tutto il mondo.
Stiamo parlando degli inizi degli anni 2.000.
Cosa impedisce che possa emergere qualche altra rivoluzione nel settore automobilistico?
Mi rispondo da solo.
Nessuna nuova tecnologia verra' fatta emergere visto che qualcuno ha deciso che il futuro sara' solo elettrico e che tutti gli investimenti devono andare sull' elettrico.surprise
Norvegia up to Lofoten on the road
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Landshut in camper
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Viaggio in Romania in camper
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Germania del nord in camper 2017
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Isabello
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Inserito il 03/10/2023 alle: 17:21:12
Cosa impedisce che possa emergere qualche altra rivoluzione nel settore automobilistico?

Ti rispondo anche io, perchè è difficile trovare qualche cosa di più efficiente e duraturo di un motore elettrico, e perchè l' elettricità si può produrre in vari modi.
Direi che già questa è la rivoluzione no?

Poi ovviamente sempre pronto a recepire le novità, anzi non vedo l' ora.
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il tornitore
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25/08/2015 5897
Rispondi Abuso
Inserito il 03/10/2023 alle: 18:21:53
In risposta al messaggio di salvatore del 03/10/2023 alle 16:34:12

Non ho fatto paragoni tra due ambiti tecnologici. Ho voluto semplicemente dire che, in particolare negli ultimi 20 anni sono nate tecnologie, sia software che hardware non previste che si sono rivelate rivoluzionarie Un esempio
di tecnologia rivoluzionaria ma imprevista nel settore automobilistico, e' stato il common rail. Tecnologia - tra l' altro italiana - conosciuta da molti anni che pote' essere applicata solo nel momento in cui Bosch sviluppo' iniettori in grado di gestire le pressioni del sistema. Oggi il common rail e' applicato in tutto il mondo. Stiamo parlando degli inizi degli anni 2.000. Cosa impedisce che possa emergere qualche altra rivoluzione nel settore automobilistico? Mi rispondo da solo. Nessuna nuova tecnologia verra' fatta emergere visto che qualcuno ha deciso che il futuro sara' solo elettrico e che tutti gli investimenti devono andare sull' elettrico.
...
Abbiamo due concetti di "tecnologia rivoluzionaria" diversi a quanto pare...
La rivoluzione per me è passare da una tecnologia, vedi idrocarburi, ad un'altra completamente diversa come può essere l'elettrico o l'H2 (giusto per citarne 2 note)... Ma non il common rail che è uno sviluppo tecnologico "naturale" del motore ciclo Diesel; motore già presente da circa 100 anni.
Per me rivoluzionare significa cambiare completamente la tecnologia, in questo caso di locomozione, non sviluppare l'attuale tecnologia usata.
Sviluppare è diverso da Rivoluzionare.

Per me la risposta che ti sei dato è poco significativa e lascia il tempo che trova... Forse perchè ancora non è chiaro, dopo anche aver messo dati di T&E, che il sistema di locomozione più efficiente è l'elettrico (un motivo ci sarà se il trasporto su rotaia è passato da Diesel a elettrico e tutt'ora le linee non elettrificate le stanno elettrificando grazie al PNRR e altri piani). Sarà una tecnologia che coesisterà con altre, ma il motore termico alternativo era, è e rimarrà inefficiente per cui destinato alla dismissione (non nell'immediato)... Spreco energetico a non finire, peccato che sembra nessuno lo noti... Sembra vengano notati solo gli aspetti negativi dell'elettrico (vedi tema batterie, produrre energia, infrastruttura etc e tutto visto da un giorno all'altro).
... Anche l'H2 (altra tecnologia "emergente" oltre l'elettrico) ha ricevuto sovvenzioni importanti (vedi Shell, vedi BMW e altri come Hyundai e Toyota, MAN etc) eppure si è notato che attualmente è poco efficiente e controproducente tranne che per stoccare energia "green" in surplus specie su periodi di oltre 10-12 mesi rispetto alle batterie...

PS: Esempio in ambito informatico (hardware).. La rivoluzione avverrà quando si diffonderanno eventualmente chip al grafene oppure una rivoluzione globale sotto ogni aspetto saranno i computer quantistici.. Ma per ora si parla di sviluppare l'attuale tecnologia al silicio vedi con litografie sempre più piccole tanto da avvicinarsi o "infrangere" la Legge di Moore, ma non rivoluzionare.
Il Fai Da Te a Opera d'Arte - Marco
22
salvatore
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10/08/2003 9010
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Inserito il 03/10/2023 alle: 18:51:39
In risposta al messaggio di Isabello del 03/10/2023 alle 17:21:12

Cosa impedisce che possa emergere qualche altra rivoluzione nel settore automobilistico? Ti rispondo anche io, perchè è difficile trovare qualche cosa di più efficiente e duraturo di un motore elettrico, e perchè l'
elettricità si può produrre in vari modi. Direi che già questa è la rivoluzione no? Poi ovviamente sempre pronto a recepire le novità, anzi non vedo l' ora.
...
"Direi che già questa è la rivoluzione no?"
Rivoluzione?
Il motore elettrico, leggo in Rete, e' nato nella prima meta' dell' 800.surprise
Una parziale rivoluzione in realta' c'e' stata negli anni 80 (dello scorso secolowink) quando - leggo sempre in Rete - e' nato il motore senza spazzole, che - suppongo - sia quello utilizzato attualmente sugli autoveicoli.
La vera rivoluzione e' stata - casomai - lo sviluppo della tecnologia delle batterie.
Tra i tanti problemi dell' elettrico, ci sono gli enormi costi di alcune fonti di produzione come l' eolico e il fotovoltaico, senza parlare deil' impatto ambientale.
Ho gia' scritto:  tra le tante, se nel giro di qualche anno arriva la fusione nucleare quindi enormi quantita' di energia a costi bassi, che ce ne facciamo di questi impianti?
Mi piacerebbe avere qualche risposta.
Continuo a non capire perche' si e' ipotecato il futuro per legge.
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il tornitore
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25/08/2015 5897
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Inserito il 03/10/2023 alle: 22:22:03
In risposta al messaggio di salvatore del 03/10/2023 alle 18:51:39

Direi che già questa è la rivoluzione no? Rivoluzione? Il motore elettrico, leggo in Rete, e' nato nella prima meta' dell' 800. Una parziale rivoluzione in realta' c'e' stata negli anni 80 (dello scorso secolo) quando -
leggo sempre in Rete - e' nato il motore senza spazzole, che - suppongo - sia quello utilizzato attualmente sugli autoveicoli. La vera rivoluzione e' stata - casomai - lo sviluppo della tecnologia delle batterie. Tra i tanti problemi dell' elettrico, ci sono gli enormi costi di alcune fonti di produzione come l' eolico e il fotovoltaico, senza parlare deil' impatto ambientale. Ho gia' scritto:  tra le tante, se nel giro di qualche anno arriva la fusione nucleare quindi enormi quantita' di energia a costi bassi, che ce ne facciamo di questi impianti? Mi piacerebbe avere qualche risposta. Continuo a non capire perche' si e' ipotecato il futuro per legge.
...
Sempre di sviluppo tecnologico si parla per il motore elettrico... Come qualche anno fa con quelli a riluttanza magnetica, poi quelli senza terre rare e senza magneti permanenti, quelli con statore a forcina, quelli con rotore in carbonio, quelli ad Axial Flux o addirittura un mix tra Radial e Axial Flux e così via.
.. Forse e dico forse si può pensare ad una rivoluzione sui motori elettrici se viene realizzato su larga scala a costi accessibili un motore che coniuga gli aspetti positivi di quelli Radial Flux e Axial Flux (inteso flusso magnetico).
Alcune auto usano motori in AC e altre in DC poi ci sono le sottocategorie come magneti permanenti, asincroni, sincroni etc.

Nell'800 certo, si realizzò il primo prototipo di auto elettrica ma data la tecnologia si capì che era prematuro sotto ogni punto di vista tecnico... Ora non lo è più.
Anche le termiche e relative attività satelliti hanno un grosso impatto ambientale, opportuno ricordarlo.
Impianti come quelli eolici verranno probabilmente demoliti o lasciati in disuso causa costi d'esercizio... Il fotovoltaico presente nel privato, dove ricordo non va ad alterare ulteriormente l'albedo, rimarrà per diversi motivi compresi quelli economici; forse verranno smantellati a fine vita i campi fotovoltaici dove oltretutto vanno ad occupare terra e a modificare ulteriormente l'albedo.
Il Fai Da Te a Opera d'Arte - Marco

Modificato da il tornitore il 03/10/2023 alle 22:22:51
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speedy13
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28/10/2019 783
Rispondi Abuso
Inserito il 04/10/2023 alle: 09:08:18
Posso fare una domanda tecnica sulle auto elettriche?

Non ricordo se ho letto qui o altrove, ma si diceva che anche l'usato è da valutare, e da questo chiedo:

Come valutare un'auto elettrica??angel

Nel senso cosa si deve valutare, osservare, vedere per prendere un'auto di questo tipo.

Molti diranno le solite cose, ma secondo me non è così, cambiano molto fattori.
Alcuni un'auto endotermica a 100k km sono da buttare, una elettrica?
La componentistica di rotolame chiamiamo così è indicativamente uguale, ma pesi diversi, il motore, la batteria, l'elettronica, cosa e come guardare.

Spero di essere riuscito a spiegarmi.

Grazie 
​​​​​​
Massimo
Isabello
Isabello
-
Rispondi Abuso
Inserito il 04/10/2023 alle: 09:56:58
In risposta al messaggio di salvatore del 03/10/2023 alle 18:51:39

Direi che già questa è la rivoluzione no? Rivoluzione? Il motore elettrico, leggo in Rete, e' nato nella prima meta' dell' 800. Una parziale rivoluzione in realta' c'e' stata negli anni 80 (dello scorso secolo) quando -
leggo sempre in Rete - e' nato il motore senza spazzole, che - suppongo - sia quello utilizzato attualmente sugli autoveicoli. La vera rivoluzione e' stata - casomai - lo sviluppo della tecnologia delle batterie. Tra i tanti problemi dell' elettrico, ci sono gli enormi costi di alcune fonti di produzione come l' eolico e il fotovoltaico, senza parlare deil' impatto ambientale. Ho gia' scritto:  tra le tante, se nel giro di qualche anno arriva la fusione nucleare quindi enormi quantita' di energia a costi bassi, che ce ne facciamo di questi impianti? Mi piacerebbe avere qualche risposta. Continuo a non capire perche' si e' ipotecato il futuro per legge.
...
La vera rivoluzione e' stata - casomai - lo sviluppo della tecnologia delle batterie.
E ti sembra poco.

 tra le tante, se nel giro di qualche anno arriva la fusione nucleare...
SE e QUANDO si vedrà cosa fare. Questo è il classico fasciarsi la testa prima di rompersela.

Continuo a non capire perche' si e' ipotecato il futuro per legge.
Perchè per ADESSO è il migliore che abbiamo, in futuro vedremo.
 
Isabello
Isabello
-
Rispondi Abuso
Inserito il 04/10/2023 alle: 10:27:17
In risposta al messaggio di speedy13 del 04/10/2023 alle 09:08:18

Posso fare una domanda tecnica sulle auto elettriche? Non ricordo se ho letto qui o altrove, ma si diceva che anche l'usato è da valutare, e da questo chiedo: Come valutare un'auto elettrica?? Nel senso cosa si deve valutare,
osservare, vedere per prendere un'auto di questo tipo. Molti diranno le solite cose, ma secondo me non è così, cambiano molto fattori. Alcuni un'auto endotermica a 100k km sono da buttare, una elettrica? La componentistica di rotolame chiamiamo così è indicativamente uguale, ma pesi diversi, il motore, la batteria, l'elettronica, cosa e come guardare. Spero di essere riuscito a spiegarmi. Grazie  ​​​​​​
...
Ciao, sono stato io qualche post più su.
Per capire un' auto elettrica non basta farci un giro, ci vuole tempo, vedere i chilometri che passano e diventare diciamo "consapevoli" che non devi fare niente di niente, è strano sai, soprattutto per uno che le termiche le trattava non benissimo e quindi a 200/250 mila km diventavano rottami.
Quà non c'è niente da trattare male, a parte la carrozzeria.

Per rispondere alla tua domanda direi che l' unica cosa che conta è lo stato della batteria e vedere se l' autonomia residua ti basta per fare quello che devi fare. 
Le altre cose ovviamente sono le stesse delle termiche, stato degli interni, sospensioni, carrozzeria, ecc ecc. ma generalmente gli "elettricisti" tengono alle loro auto.

P.S. 100 mila km non sono niente, la mia del 2013  ha 190k e devo ancora fare i dischi che sono nuovi, l' autonomia è passata da 150/155 km a 110/120 km, quindi per farti un' esempio ancora più che sufficienti alla maggior parte delle famiglie per le cose di tutti i giorni, spesa, figli a scuola, lavoro, uscite serali ecc.
Si trovano auto elettriche usate di tutti i tipi e per tutte le tasche, ritengo che sia un ottimo acquisto.
 

Modificato da Isabello il 04/10/2023 alle 10:40:56
22
salvatore
salvatore
10/08/2003 9010
Rispondi Abuso
Inserito il 04/10/2023 alle: 17:06:47
In risposta al messaggio di Isabello del 04/10/2023 alle 09:56:58

La vera rivoluzione e' stata - casomai - lo sviluppo della tecnologia delle batterie. E ti sembra poco.  tra le tante, se nel giro di qualche anno arriva la fusione nucleare... SE e QUANDO si vedrà cosa fare. Questo è
il classico fasciarsi la testa prima di rompersela. Continuo a non capire perche' si e' ipotecato il futuro per legge. Perchè per ADESSO è il migliore che abbiamo, in futuro vedremo.  
...
"SE e QUANDO si vedrà cosa fare "
Intanto abbiamo speso qualche migliaia di miliardi.surprise
"Perchè per ADESSO è il migliore che abbiamo, in futuro vedremo."
Stessa risposta di cui sopra.
Lo sviluppo della tecnologia e' compito delle aziende e non della politica.
Per quanto mi risulta, in nessun stato occidentale  la politica ha deciso per legge una tecnologia.
Il compito della politica dovrebbe essere quello promuovere e agevolare lo svilupppo delle tecnologie, di tutte le tecnologie.
Forse sarebbe stato meglio investire tutti questi miliardi nello sviluppo delle tecnologie.
Che fine faranno alcuni impianti (e i relativi investimenti), ti ha risposto il tornitore, che non e' sicuramente contrario all' elettrico.
Isabello
Isabello
-
Rispondi Abuso
Inserito il 04/10/2023 alle: 17:27:59
Quindi seguendo il tuo ragionamento avremmo dovuto aspettere....

Per quanto mi risulta, in nessun stato occidentale  la politica ha deciso per legge una tecnologia.
Ed è proprio per questo che siamo andati avanti 120 anni con il petrolio.

SE avremmo a disposizione energia a iosa non SARA' un problema sprecarne un pò a dismettere l' obsoleto.
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il tornitore
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25/08/2015 5897
Rispondi Abuso
Inserito il 04/10/2023 alle: 18:02:59
In risposta al messaggio di salvatore del 04/10/2023 alle 17:06:47

SE e QUANDO si vedrà cosa fare Intanto abbiamo speso qualche migliaia di miliardi. Perchè per ADESSO è il migliore che abbiamo, in futuro vedremo. Stessa risposta di cui sopra. Lo sviluppo della tecnologia e' compito
delle aziende e non della politica. Per quanto mi risulta, in nessun stato occidentale  la politica ha deciso per legge una tecnologia. Il compito della politica dovrebbe essere quello promuovere e agevolare lo svilupppo delle tecnologie, di tutte le tecnologie. Forse sarebbe stato meglio investire tutti questi miliardi nello sviluppo delle tecnologie. Che fine faranno alcuni impianti (e i relativi investimenti), ti ha risposto il tornitore, che non e' sicuramente contrario all' elettrico.
...
Infatti si promuovono tecnologie efficienti guardando in ottica "Well to Wheel" (non solo Tank to Wheel) e fino ad ora tecnologie efficienti quanto l'elettrico non ce ne sono, ciò è un dato di fatto inconfutabile... Nemmeno l'H2, nemmeno un motore senza alberi a camme (vedi tecnologia come quella di Koenigsegg "freevalve") che lavora a regime fisso dato che ha un limite d'efficienza definito dal ciclo di Carnot; nemmeno il metano o gpl dato che si parla sempre di motore termico alternativo.
Io sono contrario all'eolico, mentre sono favorevole al fotovoltaico installato su superfici cementate già esistenti (motivo indicato sopra) a maggior ragione quelli di ultima generazione con garanzia di produzione sopra al 90% dopo 40 anni (a patto di eventi atmosferici "eccezionali") mentre un impianto eolico ha una vita media sui 30 anni.. Poi bisogna dire che l'eolico, o meglio i campi eolici, provocano scompensi sulla pressione ambientale circostante (depressione) favorendo fenomeni come tornadi.
Esempio io non ho mai creduto nell'eolico, ma nel fotovoltaico sì... Ci sono tecnologie con vita più breve ed altre a vita più lunga, tutto normale.
Il Fai Da Te a Opera d'Arte - Marco

Modificato da il tornitore il 04/10/2023 alle 18:03:33
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franco49tn
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24/01/2008 10379
Rispondi Abuso
Inserito il 04/10/2023 alle: 19:57:04
A parte il dispiacere e il dovuto rispetto alle vittime
dell'incidente ,del autobus di Mestre-Ve
Se il mezzo avesse avuto le nuove battrie a "lama" della BYD
probabilmente non si sarebbe incendiato ,
e molti meno sarebbero stati i decessi e gli ustionati.

Leggete bene tutto e il particolare che faccio notare .
Poi anche per i nostri mezzi probabilmente queste BYD
daranno aiuto alla gestine della energia.

https://www.alvolante.it/da_sap...



BYD sostiene anche che le sue lame resistono senza problemi alla temibile prova- puntura: un perno metallico che buca la batteria. Le batteria al litio convenzionali NMC (nickel manganese cobalto), sono piuttosto propense al thermal runaway, ossia un surriscaldamento inarrestabile - fino a circa 500° - che sfocia poi in un incendio violento e difficilmente domabile. Le celle LPO, dopo la puntura, non manifestano generalmente  ne fiamme libere né fumo e vedono la loro temperatura superficiale aumentare fino a qualche centinaio di gradi ma difficilmente prendono fuoco. La batteria a lama BYD, sottoposta a questo rude trattamento nel video qui sotto non solo non produce fumo o fiamme libere dopo la “ puntura” ma la sua temperatura superficiale sale a soli 60° e la tensione erogata scende molto più lentamente, a differenza di quanto visto nella cella NMC, nella quale si azzerava istantaneamente.
Franco
Pedro2
Pedro2
01/01/2022 3462
Rispondi Abuso
Inserito il 04/10/2023 alle: 20:15:32
Lo vedi a comprà gli autobus cinesi che costano poco...
10
il tornitore
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25/08/2015 5897
Rispondi Abuso
Inserito il 04/10/2023 alle: 21:28:17
In risposta al messaggio di franco49tn del 04/10/2023 alle 19:57:04

A parte il dispiacere e il dovuto rispetto alle vittime dell'incidente ,del autobus di Mestre-Ve Se il mezzo avesse avuto le nuove battrie a lama della BYD probabilmente non si sarebbe incendiato , e molti meno sarebbero
stati i decessi e gli ustionati. Leggete bene tutto e il particolare che faccio notare . Poi anche per i nostri mezzi probabilmente queste BYD daranno aiuto alla gestine della energia. ... BYD sostiene anche che le sue lame resistono senza problemi alla temibile prova- puntura: un perno metallico che buca la batteria. Le batteria al litio convenzionali NMC (nickel manganese cobalto), sono piuttosto propense al thermal runaway, ossia un surriscaldamento inarrestabile - fino a circa 500° - che sfocia poi in un incendio violento e difficilmente domabile. Le celle LPO, dopo la puntura, non manifestano generalmente  ne fiamme libere né fumo e vedono la loro temperatura superficiale aumentare fino a qualche centinaio di gradi ma difficilmente prendono fuoco. La batteria a lama BYD, sottoposta a questo rude trattamento nel video qui sotto non solo non produce fumo o fiamme libere dopo la “ puntura” ma la sua temperatura superficiale sale a soli 60° e la tensione erogata scende molto più lentamente, a differenza di quanto visto nella cella NMC, nella quale si azzerava istantaneamente.
...
Meglio non pronunciarsi in merito finchè non viene aperta un'inchiesta per fare chiarezza sul caso sotto ogni punto di vista
... Giusto per informazione lo stesso mezzo può essere equipaggiato sia con le NMC che con le LFP e per ora nessuno con certezza sa che tecnologia era se non le forze dell'ordine intervenute sul posto e l'azienda stessa.
Il Fai Da Te a Opera d'Arte - Marco
latrofa124
latrofa124
-
Rispondi Abuso
Inserito il 04/10/2023 alle: 21:37:55
In risposta al messaggio di Pedro2 del 04/10/2023 alle 20:15:32

Lo vedi a comprà gli autobus cinesi che costano poco...
Mi domando,
 è costato poco, quanto?le batterie sul tetto, 
ma soprattutto era fornito di ADAS di ultima generazione? Perché in tal caso non poteva accadere quanto è successo,guida autonoma e telecamera sul conducente in caso di distrazione e malore,si ferma da solo. 
ultima ora, in TV hanno fatto vedere che c'è un pezzo mancante di guardrail,è venuto giù in quel punto. 
Roberto 
6
mausone46
mausone46
rating

29/12/2019 2943
Rispondi Abuso
Inserito il 05/10/2023 alle: 00:06:22
In risposta al messaggio di franco49tn del 04/10/2023 alle 19:57:04

A parte il dispiacere e il dovuto rispetto alle vittime dell'incidente ,del autobus di Mestre-Ve Se il mezzo avesse avuto le nuove battrie a lama della BYD probabilmente non si sarebbe incendiato , e molti meno sarebbero
stati i decessi e gli ustionati. Leggete bene tutto e il particolare che faccio notare . Poi anche per i nostri mezzi probabilmente queste BYD daranno aiuto alla gestine della energia. ... BYD sostiene anche che le sue lame resistono senza problemi alla temibile prova- puntura: un perno metallico che buca la batteria. Le batteria al litio convenzionali NMC (nickel manganese cobalto), sono piuttosto propense al thermal runaway, ossia un surriscaldamento inarrestabile - fino a circa 500° - che sfocia poi in un incendio violento e difficilmente domabile. Le celle LPO, dopo la puntura, non manifestano generalmente  ne fiamme libere né fumo e vedono la loro temperatura superficiale aumentare fino a qualche centinaio di gradi ma difficilmente prendono fuoco. La batteria a lama BYD, sottoposta a questo rude trattamento nel video qui sotto non solo non produce fumo o fiamme libere dopo la “ puntura” ma la sua temperatura superficiale sale a soli 60° e la tensione erogata scende molto più lentamente, a differenza di quanto visto nella cella NMC, nella quale si azzerava istantaneamente.
...
Tempo fa successe in Germania un incidente simile, anche li' il Bus ando' in fiamme, aveva un motore Diesel.
Giorgio
22
PDR
PDR
01/12/2003 6030
Rispondi Abuso
Inserito il 05/10/2023 alle: 07:36:07
In risposta al messaggio di latrofa124 del 04/10/2023 alle 21:37:55

Mi domando,  è costato poco, quanto?le batterie sul tetto,  ma soprattutto era fornito di ADAS di ultima generazione? Perché in tal caso non poteva accadere quanto è successo,guida autonoma e telecamera sul conducente
in caso di distrazione e malore,si ferma da solo.  ultima ora, in TV hanno fatto vedere che c'è un pezzo mancante di guardrail,è venuto giù in quel punto.  Roberto 
...
secondo me hai una fiducia troppo sopravvalutata in merito agli ADAS
Paolo DR
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