quote:Risposta al messaggio di sergiozh inserito in data 09/04/2014 11:38:44 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Difatti secondo me la definizione corretta è violenza di genere o famigliare. Trattare allo stesso modo violenze che hanno motivazioni profondamente differenti a mio avviso è errato, un omicidio di mafia e uno in famiglia, anche se il risultato è il medesimo, sono fatti profondamente differenti che la società non può trattare allo stesso modo.
Per quel che mi riguarda, io viaggio non per andare da qualche parte, ma per andare. Viaggio per viaggiare.
R.L. Stevenson quote:Risposta al messaggio di dani1967 inserito in data 09/04/2014 11:41:21 Trattare allo stesso modo violenze che hanno motivazioni profondamente differenti a mio avviso è errato, un omicidio di mafia e uno in famiglia, anche se il risultato è il medesimo, sono fatti profondamente differenti che la società non può trattare allo stesso modo.>>E, così per curiosità, quale sarebbe più grave? Purtroppo ritorno sempre lì. Si dice che la pena di morte non fa diminuire i reati gravi e si porta ad esempio gli USA. Chi lo dice? Chi ha la controprova, cosa sarebbe evoluta la delinquenza in quegli Stati in cui vige la pena di morte se questa non ci fosse stata? Comunque sia, mettendo le carte in tavola, io sono per la perdita dei Diritti Costituzionali (perdita della libertà, del diritto alla vita, del diritto alla proprietà, praticamente escluso dalla Società in tutto e per tutto, come se fosse un corpo estraneo) per chi commette reati gravi contro il privato e per qualsiasi reato contro la Società (corruzione, evasione fiscale, vandalismo, ecc.). E' la mia opinione, non invito nessuno ad adottarla. Giovanni
quote:Risposta al messaggio di Giovanni inserito in data 09/04/2014 11:50:34 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Che c'entra quel'è più grave. Non è questione di gravità ma di dinamiche diverse, soprattutto preventive perchè è là che si deve tendere in ogni caso. PdA
quote:Risposta al messaggio di dani1967 inserito in data 09/04/2014 11:36:50 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Infatti.. proprio per questo serve la certezza della pena e non altre pene. Devi sapere che se commetti un reato finisci dentro senza se e senza ma.. [;)] Tequi www.sv-italia.it/forum
quote:Risposta al messaggio di Giovanni inserito in data 09/04/2014 11:50:34 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Non è una questione di gravità. E' una questione di dinamica. Un omicidio in famiglia sarà molto probabilmente l'unico che commette questa persona, sanzionata o meno, non ha un mandante, non porta alcun guadagno. Un omicidio di mafia deriva da una struttura militare clandestina, fatta da persone che non mostreranno mai alcun pentimento e tenderanno a ripetere il fatto ripetutamente. Per un delitto di mafia io francamente butterei via la chiave a prescindere, perché sempre il mafioso se ritorna nella società sarà un pericolo. Per quanto riguarda i delitti di genere, dopo l'ovvia pena intesa come vendetta o deterrente, il carcere non ha più senso. A proposito di deterrenza, per il mafioso ovviamente il carcere E' un deterrente, perché non potrà più godere dell'illecito guadagno che si è procurato attraverso le sue azioni. Ma nei delitti di genere, chi uccide sa benissimo che verrà beccato con un quadro di prove spesso inattaccabili. Mediamente non teme queste sanzioni in quanto in quel momento il delitto che compie è lo scopo stesso della sua vita; ripeto, spesso sono persone che dopo aver commesso il delitto si tolgono la vita o comunque si costituiscono. Ma sopratutto la differenza avviene prima che il delitto avvenga. Molto di frequente chi ammazza il coniuge lo fa dopo una lunga storia di violenze, queste si poco trattate dalla giustizia. Dubito davvero che le leggi proposte vogliano intervenire sulla sanzione dell'omicidio (concordo in pieno con voi, è del tutto inutile), che resta tale, ma su tutte le premesse, su tutto quanto avviene prima.
Per quel che mi riguarda, io viaggio non per andare da qualche parte, ma per andare. Viaggio per viaggiare.
R.L. Stevenson quote:Risposta al messaggio di poesiadAmore inserito in data 09/04/2014 11:55:20 Che c'entra quel'è più grave. Non è questione di gravità ma di dinamiche diverse, soprattutto preventive perchè è là che si deve tendere in ogni caso.>>Riformula la domanda: quale dei due reati dovrebbe essere punito più severamente? Io so che certi mafiosi che hanno disciolto nell'acido un ragazzino fanno la bella vita a spese nostre, guadagnando mensilmente molto più di quanto lo facciamo io, te e molti altri messi assieme ed il tutto a nostre spese. Questo grazie alla giustizia italiana ed alla storia dei pentiti, qualifica a suo tempo pretesa proprio dai cosiddetti operatori di giustizia. Ammazzi cento persone, se va bene, bene; se ti beccano fai finta di pentirti, dici che Andreotti ha baciato sulla bocca Riina e tutti liberi e ricchi a spese dello stato. Giovanni
quote:Risposta al messaggio di Giovanni inserito in data 09/04/2014 12:12:04 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> la mafia attacca principalmente lo stato, vorrebbe annientarlo per sostituirsi ad esso. in una qualche maniera per me i delitti di mafia sono dunque più gravi. per me i mafiosi andrebbero incarcerati a vita o anche eliminati fisicamente, è uno dei rari casi in cui io ammetterei anche la pena di morte per eliminarli definitivamente in modo che anche dal carcere non possano più nuocere. anche dal carcere mandano messaggi all'esterno e danno ordini. gli omicidi per motivi privati in una qualche maniera mi sembrano meno gravi degli omicidi di mafia. opinione personale beninteso. ma non vedo molto il senso di stilare una graduatoria.
quote:Risposta al messaggio di Giovanni inserito in data 09/04/2014 12:12:04 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Continuiamo a parlare lingue differenti. Lo scopo non è tanto quello di punire più o meno severamente, quanto evitare che ci siano ulteriori omicidi in giro. La mafia (purtroppo) necessita in gran parte di misure repressive di stampo militare, per cui il passo primo e sbattere dentro i mafiosi e tenerceli, in quanto sono di solito irrecuperabili. Mi viene da pensare che , quantunque si debba magari agire anche su altri fronti, per combattere la mafia prendere i mafiosi e sbatterli dentro sia un passo fondamentale. Nella violenza di genere, quando si arriva all'assassinio, si oramai arrivati tardi. Ovvio va sanzionato, ma la sanzione è una misura che non sortirà alcun effetto nell'evitare che i fatti si ripetano. UN assassinio vale 20 anni per l'uno e per l'altro ? Ok, diamo questa sanzione anche uguale, ma se da una parte un mafioso in più dentro è comunque uno in meno fuori, e quindi sarà un (microscopico, purtroppo) passo nella lotta alla mafia, per la violenza di genere, la persona incarcerata non impedirà nemmeno di un millimetro a l'orco di turno di comportarsi analogamente. Francamente, a me di punire non frega proprio nulla, nessuna punizione mai riporterà una vita strappata. Preferire che se una donna viene picchiata, il compagno subisca subito misure restrittive e un controllo che deve protrarsi nel tempo, indefinitivamente, lei possa in effetti subito essere aiutata ad uscire di casa e non abbandonata a se stessa, che gli eventuali minori siano subito tutelati. Tutte queste storie di violenze di genere sono costellate da donne che hanno denunciato e forze dell'ordine che hanno fatto poco o nulla, o che comunque gli strumenti a loro disposizione sono stati insufficienti ad evitare il delitto quando era scritto nel destino. Alla fine, per chi denuncia i mafiosi le scorte le diamo, no ?
Per quel che mi riguarda, io viaggio non per andare da qualche parte, ma per andare. Viaggio per viaggiare.
R.L. Stevenson quote:Risposta al messaggio di korsara inserito in data 09/04/2014 17:37:32 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> la legge che hai linkato inizia cosò: "Il trattamento penitenziario deve essere conforme ad umanita' e deve assicurare il rispetto della dignita' della persona." causa sovraffollamento delle carcere ciò non è realizzato. dunque è una legge che non è applicata in ogni caso e tanto vale non leggerla nella sua interezza.
quote:Risposta al messaggio di sergiozh inserito in data 09/04/2014 19:58:27 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Mal comune mezzo gaudio: Carceri, sovraffollamento in Svizzera. Si pensa a esportare i detenuti http://italia-24news.it/2014/03/15/carceri-sovraffollamento-in-svizzera-si-pensa-a-esportare-i-detenuti-66339-11760/ ...comunque sovraffollamento non vuol dire che la pena abbia una funzione punitiva. Stefano
quote:Risposta al messaggio di korsara inserito in data 09/04/2014 21:20:18 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> io non so se la legge svizzera prescrive condizioni uman e dignitose per i carcerati. il sovraffollamento delle carceri in svizzera suppongo sia inferiore che in italia perchè da noi nessuno ha mai proposto l'amnistia per risolvere il problema (potrebbe anche essere che da voi venga proposto perchè è una soluzione all'italiana, infatti l'esportazione dei detenuti è più una soluzione alla svuizzera [:D]).