http://www.corriere.it/economia...
In risposta al messaggio di Kinobi del 31/07/2016 alle 19:30:45
Livello. Io sono un 6,45%. Ma tutti gli altri, che si tengono aperta la partita IVA a fare? ... E' scandaloso... Dalle dichiarazioni dei redditi 2015 ai fini Irpef degli italiani emergono dati preoccupanti perla sostenibilità della spesa pubblica e del nostro welfare. Su 60,79 milioni di abitanti quelli che presentano una dichiarazione dei redditi sono 40,7 milioni, ma solo 30,72 milioni dichiarano almeno un euro di reddito. Il 46% dichiara solo il 5,1% di tutta l’Irpef pagando in media 305 euro l’anno; solo per garantire la sanità a questi 28 milioni di connazionali gli altri cittadini devono sborsare ben 43,3 miliardi. Il successivo 15%, altri 9 milioni paga il 9% dell’intero ammontare Irpef, per una imposta media di 1.665 euro l’anno; per questi servono altri 1,7 miliardi per la sola sanità. Quello che spaventa è che la gran parte di questi 37 milioni di italiani sono a quasi totale carico del 11,28% dei contribuenti che dichiarano oltre il 52% di tutta l’Irpef.
Venerdì' mattina ho fatto fare tre preventivi per un accessorio esterno della casa. Mi è stato offerto uno sconto del 10% da tutti se lo facevo "in nero". E pensare che la detrazione è del 65% in dieci anni. Oltre a esser disonesti verso lo Stato sono anche spilorci
In risposta al messaggio di Geogalle del 31/07/2016 alle 22:29:44
Venerdì' mattina ho fatto fare tre preventivi per un accessorio esterno della casa. Mi è stato offerto uno sconto del 10% da tutti se lo facevo in nero. E pensare che la detrazione è del 65% in dieci anni. Oltre a esser disonesti verso lo Stato sono anche spilorci
Se la detrazione fosse immediata, l'incentivo potrebbe funzionare... ma vista la rateizzazione ridicola ed inconsistente e la documentazione occorrente, la cosa non mi stupisce. Inoltre se la tassazione in italia non fosse a livelli "predatori" o da pizzo calabrese, sicuramente "il nero" non sarebbe a questi livelli.
In risposta al messaggio di Gasoline del 31/07/2016 alle 23:19:26
Se la detrazione fosse immediata, l'incentivo potrebbe funzionare... ma vista la rateizzazione ridicola ed inconsistente e la documentazione occorrente, la cosa non mi stupisce. Inoltre se la tassazione in italia non fossea livelli predatori o da pizzo calabrese, sicuramente il nero non sarebbe a questi livelli. Il nero purtroppo, specie con la crisi attuale, quasi sempre non è una furbata, ma solo una disperata necessità di sopravvivenza o di far quadrare conti sempre in rosso. Molto spesso, chi è alla canna del gas, e non ha più nulla da perdere, fa il nero, preferendolo sicuramente al piattino o al cappello per chiedere l'elemosina in strada. Più conosco i camperisti... e più amo gli animali
Se la detrazione fosse immediata, l'incentivo potrebbe funzionare... ma vista la rateizzazione ridicola ed inconsistente e la documentazione occorrente, la cosa non mi stupisce. Inoltre se la tassazione in italia non fosse a livelli "predatori" o da pizzo calabrese, sicuramente "il nero" non sarebbe a questi livelli.
In risposta al messaggio di Kinobi del 31/07/2016 alle 19:30:45
Livello. Io sono un 6,45%. Ma tutti gli altri, che si tengono aperta la partita IVA a fare? ... E' scandaloso... Dalle dichiarazioni dei redditi 2015 ai fini Irpef degli italiani emergono dati preoccupanti perla sostenibilità della spesa pubblica e del nostro welfare. Su 60,79 milioni di abitanti quelli che presentano una dichiarazione dei redditi sono 40,7 milioni, ma solo 30,72 milioni dichiarano almeno un euro di reddito. Il 46% dichiara solo il 5,1% di tutta l’Irpef pagando in media 305 euro l’anno; solo per garantire la sanità a questi 28 milioni di connazionali gli altri cittadini devono sborsare ben 43,3 miliardi. Il successivo 15%, altri 9 milioni paga il 9% dell’intero ammontare Irpef, per una imposta media di 1.665 euro l’anno; per questi servono altri 1,7 miliardi per la sola sanità. Quello che spaventa è che la gran parte di questi 37 milioni di italiani sono a quasi totale carico del 11,28% dei contribuenti che dichiarano oltre il 52% di tutta l’Irpef.
Mi sento di dare altri dati per una discussione più precisa e circostanziata.
In risposta al messaggio di chorus del 01/08/2016 alle 09:41:58
Mi sento di dare altri dati per una discussione più precisa e circostanziata. Leggere questa frase: Il 46% dichiara solo il 5,1% di tutta l’Irpef pagando in media 305 euro l’anno; solo per garantire la sanità a questi28 milioni di connazionali gli altri cittadini devono sborsare ben 43,3 miliardi significa creare conflitto tra le casse sociali e le varie categorie di dipendenti, perdendosi, come sempre, in discorsi da bar e nel puro qualunquismo. Nel sito delle finanze sono disponibili i dati delle entrate tributarie mensili. Nel 2015 i dati sono i seguenti: - entrate complessive 450 miliardi - di cui dalle imposte dirette 249 miliardi - di cui dalle imposte indirette 201 miliardi Con questi dati si capiscono bene i meccanismi di compensazione delle varie spese: non è detto che i famosi 28 milioni di connazionali paghino di tasca propria la sanità al 46% dei connazionali che pagano in media 305 euro di irpef all'anno. Dove mettiamo le imposte dirette pagate dalle società e dove mettiamo le imposte indirette (ad esempio l'iva)? Continuo, da anni, a sostenere che la vera distorsione è la seguente: 424 mila italiani, pari all'1,04% dei contribuenti, dichiarano più di 100 mila euro di reddito all'anno. 100 mila euro all'anno corrispondono a 5 mila euro al mese di stipendio netto. Guardandomi attorno, a me sembra che ci siano molto più di 400 mila famiglie che possono permettersi di spendere oltre 5 mila euro al mese. Evidentemente non esiste solo il nero ma anche altre forme di introiti che legalmente sfuggono a questa tipologia di statistiche. Alludo ai redditi finanziari tassati alla fonte, alla monetizzazione di beni durevoli (vendo un terreno, vendo un appartamento, ecc.) ad eredità, a risparmi creati sotto varie forme e monetizzati all'occorrenza.
Io sono un mister 1%.

. Ah ah ah In risposta al messaggio di paolof del 01/08/2016 alle 23:30:39
Non approfondisco i numeri, perché spesso qui se ne è parlato a volontà. Dico solo che sono fatti per essere interpretati sempre e raccontata come uno vuole. Il succo sta scritto nella mia firma qui sotto; motivo peril quale il sistema paese non è competitivo Saluti PaoloMaffeo Pantaleoni (1857-1924), economista italiano.Qualunque ***** può inventare e imporre tasse. L''abilità consiste nel ridurre le spese, dando nondimeno servizi efficienti, corrispondenti all''importo delle tasse.
E che significa, non sará competitivo ma le tasse vanno pagate non é che uno deve evaderle per essere competitivo, poi posso anche concordare che sono altissime peró io, volente o dolente le pago.
In risposta al messaggio di Grinza del 02/08/2016 alle 06:41:00
E che significa, non sará competitivo ma le tasse vanno pagate non é che uno deve evaderle per essere competitivo, poi posso anche concordare che sono altissime peró io, volente o dolente le pago. Dura lex sed lex. Com’è stupido colui che cerca di rimediare all’odio degli occhi con il sorriso delle labbra.
Grinza... come al solito la fai sempre nel vaso. Oggi chi evade, non lo fa per essere competitivo o perché furbo, ma perché molto spesso non ha altra scelta per poter andare avanti.
In risposta al messaggio di ariosto17 del 02/08/2016 alle 08:53:16
Cari amici, sono anche io un signor 1/, peccato sia misurato sul lordo, cui va posizionato un modesto 43%di tasse, per cui, alla fine il reddito netto arriva attorno ai 60.000€; questo significa che sto bene, non ho problemi,mi sento un privilegiato, ma non è che giri in Porsche o abbia una villa in Sardegna. L'indecenza vera è in coloro che dichiarano redditi ridicoli, a fronte di tenori di vita superiori al mio, 3 ce ne sono tanti
E' proprio questo ciò che volevo evidenziare con il mio messaggio pieno di numeri, giustamente da interpretare com'è stato detto.
In risposta al messaggio di zorretto del 02/08/2016 alle 16:18:22
Vedo che ci sono persone che ancora continuano a difendere gli evasori fiscali. Se tutti pagassero le tasse, non staremmo qui a discutere. Ma se un gioielliere continua a dichiarare redditi di molto inferiore ai suoi dipendenti,vuol dire che la cosiddetta evasione di necessità, deve essere ridimensionata. Primi evasori in Italia sono i liberi professionisti. E' questione di civiltà. In Svezia,Germania,Stati Uniti non si sognano di evadere,perché l'evasione fiscale e' considerata una vergogna. E' vero che la pressione fiscale e' alta,ma se tutti pagassero..... f.z.
Sono un professionista, e quando qualcuno si permette di bollarmi come "primo evasore" mi sale la pressione.
http://www.repubblica.it/econom...
#In risposta al messaggio di chorus del 02/08/2016 alle 17:59:45
Sono un professionista, e quando qualcuno si permette di bollarmi come primo evasore mi sale la pressione. Sulla base di cosa dici questo? I miei clienti, anzi le mie clienti sono aziende, ti sembra che mi possano pagarein nero? In base a quali elementi dici che nelle cosiddette nazioni più democraticamente avanzate non ci sia l'evasione fiscale? Leggi qua Stati Uniti: a sud di questa splendida democrazia, e precisamente nei Caraibi, c'è un'impressionante concentrazione di paradisi fiscali: sono lì soltanto perché hanno una natura paradisiaca oppure perché stanno a due passi dagli USA? NB purtroppo non ho con me uno studio (attendibile) sull'evasione fiscale europea, Svezia, Danimarca e Norvegia non se la passano bene, guarda caso hanno una fiscalità molto importante, che fa da contraltare ad un welfare altrettanto importante. Nel frattempo dilettati a guardare la tabella allegata, scoprirai che la Svezia ha un'evasione fiscale stimata nel 18%
Non lo dico io. Sono fonti EURES che ha preso in considerazione il periodo 2004/2012. I liberi professionisti dono risultati ,dopo questo studio ,tra i più importanti evasori fiscali in Italia. Tra l'altro e' un dato ormai risaputo . Chi paga sempre e comunque so i dipendenti pubblici e privati e i pensionati..
In risposta al messaggio di zorretto del 02/08/2016 alle 16:18:22
Vedo che ci sono persone che ancora continuano a difendere gli evasori fiscali. Se tutti pagassero le tasse, non staremmo qui a discutere. Ma se un gioielliere continua a dichiarare redditi di molto inferiore ai suoi dipendenti,vuol dire che la cosiddetta evasione di necessità, deve essere ridimensionata. Primi evasori in Italia sono i liberi professionisti. E' questione di civiltà. In Svezia,Germania,Stati Uniti non si sognano di evadere,perché l'evasione fiscale e' considerata una vergogna. E' vero che la pressione fiscale e' alta,ma se tutti pagassero..... f.z.
Se tutti pagassero le tasse, non staremmo qui a discutere.