Opalio Massimo quote:Risposta al messaggio di masso126 inserito in data 28/03/2013 06:33:59 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> La scuola frequentata dalle mie figlie già adotta i misti, ma sono una ridicola presa in giro, trattasi del classico testo, piu a pagamento a parte una serie di esercitazioni digitali.... Io che mi sarei aspettato una versione cartacea piu una versione elettronica sono rimasto estremamente deluso... Supporti multimediali vetusti, cd e dvd , atti a speculare sullo studio, quando potevano semplicemente far si che i testi fossero centralizzati nell'istituto stesso, e distribuiti in forma elettronica di volta in volta tramite un connessione all'interno dell'istituto stesso. Mi pare comunque che sia un timido tentativo di mantenere un modus operandi antico, andando solo a modificare il supporto disponibile. Ruggero "Solo due cose sono infinite, l'universo e la stupidità umana, e non sono sicuro della prima." (Albert Einstein)
quote:Risposta al messaggio di Fargo73 inserito in data 28/03/2013 08:27:44 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Già ci sono in commercio dei tablet che costano dai 50 ai 60 euro, e che tecnologicamente sono sovradimensionati rispetto alle esigenze di un eventuale impiego scolastico, per quanto riguarda l'adozione di un modello unico, mi sembra eccessivo, l'importante che si sia in grado di offrire un prodotto base a prezzo accessibile, poi, chi piu ne ha ne metta, anche adesso c'è che va con la cartella da 20 euro chi con quella da 150, ma non cambia nulla per il diritto allo studio, il problema è il modello da applicare, e qui secondo me c'è l'errore, si parla ancora di accedere a copie singole dei vari testi, invece dovrebbe essere disponibile presso l'istituto un DB centrale contenete i testi, con la possibilità tramite macro di permettere lo scarico, parziale o totale del testo in questione, i compiti in classe, non si chiamano piu cosi ma il concetto non cambia, dovrebbero essere eseguiti sul tablet e scaricati nel server della scuola, i compiti per casa, caricati di volta in volta dal server al tablet dell'alunno in automatico e via dicendo, si otterrebbe cosi un risparmio considerevole a livello di cancelleria , tutte queste cose ora sono su cartaceo e spesso fotocopiate. gli esercizi eseguibili dal'elaboratore stesso , senza bisogno di stampare, compilare e consegnare, le opzioni sono infinite, portare avanti solo una mera trasposizione elettronica di un modo di fare vetusto, non comporterebbe quasi nessun risparmio... Ruggero "Solo due cose sono infinite, l'universo e la stupidità umana, e non sono sicuro della prima." (Albert Einstein)
quote:Risposta al messaggio di Fargo73 inserito in data 28/03/2013 09:15:06 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Forse che si, forse che no, prendiamo caso che si tratterebbe solo di uno spostamento di risorse, visto che lo stato siamo noi, risparmiare di qui, o risparmiare di la sempre di risparmio si tratterebbe. Ma secondo la mia esperienza il risparmio ci sarebbe, non so se per pigrizia o per altre oscure motivazione, ma a scuola sembra passare tutto da una fotocopiatrice, comunicazioni, che in un caso di reale informatizzazione correrebbero o sui tablet o via mail, costo zero, compiti comunicazioni di classe pensieri delle insegnanti, ch ora passano via fotocopiatore e non piu vergate previa dettatura , passerebbero tutte in via elettronica, io con tre figlie ricevo o vedo usate almeno una decina di fotocopie cadauna alla settimana, che su classi di 28/30 alunni assumo il riguardevole numero 280/300 fotocopie alla settimana, moltiplicateli per il numero di classi presenti in un istituto medio... e per un anno scolastico, e poi ditemi se il passaggio all'elettronico e l'abbandono del cartaceo, può implicare un risparmio inferiore all'informatizzazione degli istituti.... Lo scoglio piu grosso sarebbe la deriva di chi non si puo o non vuole adattarsi a nuove tecnologie... Ruggero "Solo due cose sono infinite, l'universo e la stupidità umana, e non sono sicuro della prima." (Albert Einstein)
quote:Risposta al messaggio di peg1 inserito in data 28/03/2013 09:43:43 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> A parte che credo che la fotocopiatrice ancora non sparirebbe subito (magari verrebbe solo usata meno), forse non hai idea di quanto costerebbe mettere in piedi una struttura IT, anche semplice, per una scuola. Ci vorrebbe una piccola sala server; basta poco, poco più di uno sgabuzzino, ma ci si deve mettere l'aria condizionata, un'adeguata alimentazione (i server, anche piccoli, consumano non poco), pavimento flottante, un rack, sistema anti incendio, accesso in sicurezza. Visto che non ci si potrebbe permettere che un disservizio fermi tutta la scuola, come minimo devi prendere due server, due router, due firewall, due switch, UPS e magari anche la linea dati ridondata. Solo quell'HW, senza contare licenze varie di sw, costerebbe almeno 10.000 euro, parlando di prezzi scontatissimi che una pubblica amministrazione potrebbe ottenere. A questo poi ci sarebbe da aggiungere, secondo la tua idea, la copertura wi-fi dell'edificio o almeno delle classi, che prevederebbe l'utilizzo di almeno un access point a stanza (un access point serio e professionale costa circa 4-500€, sempre con costi scontati), oltre a dover fare il cablaggio dell'edificio, che costa parecchio, soprattutto per edifici vecchi; in questo caso devi aggiungere un patch panel nella sala server (altri 1000-2000€, a seconda delle dimensioni); in base alla complessità e dimensione dell'edificio potrebbero essere necessari dei locali tecnici per piano/ala con switch e patch panel. Questi sono costi vivi, ma è scontato che un servizio del genere sarebbe dato in appalto ad una ditta esterna (su scala nazionale, regionale, locale a seconda di cosa decide il ministero) che per fare profitto ricaricherebbe sui costi oltre a far pagare l'inevitabile assistenza sia HW che SW. E non cadere nella tentazione che serva molto meno di questo... considerando che anche una scuola di paese conta qualche centinaio di studente, una struttura di questo tipo è il minimo che ci si può aspettare. Una scuola di una grande città potrebbe necessitare di server più potenti e costosi. Ti garantisco che una fotocopiatrice costa meno. Ma sono convinto che prima o poi si arriverà a strutture del genere anche nelle scuole.
quote:Risposta al messaggio di Fargo73 inserito in data 28/03/2013 09:15:06 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> E una server farm ministeriale con macchine virtuali per le scuole (o qualcusa di analogo, l'ho buttata li)? Se uno volesse, di cose se ne potrebbero fare ... L'altro giorno ho visto un clemenpad a costi davvero limitati, certamente non servono tablet al TOP. Anche se per la salute dei nostri piccoli per LEGGERE (non per fare esercizi) sono meglio la carta o gli ereader. Sarebbe anche auspicabile un approccio meno passivo nei confronti della tecnologia.
Per quel che mi riguarda, io viaggio non per andare da qualche parte, ma per andare. Viaggio per viaggiare.
R.L. Stevenson quote:Risposta al messaggio di dani1967 inserito in data 28/03/2013 10:05:32 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Poco cambierebbe. Rimuovi i server dalle scuole, ma tutto il resto rimane lì comunque, ma diventerebbe più importante la linea dati da usarsi, perché i server sarebbero remoti e non locali. La sala dati centrale dovrebbe ovviamente essere potenziata, ma il bilancio è di sicuro a favore di server virtuali (anche se fossero locali).
quote:Risposta al messaggio di Fargo73 inserito in data 28/03/2013 10:08:59 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> In ogni caso i "grandi" progetti da qualche parte devono pur cominciare. Purtroppo il grave ritardo fa in maniera che non si possa fare una politica progressiva o dei piccoli passi. Al momento credo che quello che si possono permettere sia una o due sale laboratorio dove si possa fare qualche cosa con una infrastruttura meno rigorosa. Ma se non si comincia da qualche parte ...
Per quel che mi riguarda, io viaggio non per andare da qualche parte, ma per andare. Viaggio per viaggiare.
R.L. Stevenson quote:Risposta al messaggio di peg1 inserito in data 28/03/2013 12:03:25 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Non ho detto che non sia cosa che si debba e possa fare prima o poi. Ma non è così semplicistico come la metti giú tu. Non si tratta solo di pensionare una fotocopiatrice. Comunque il libro cartaceo si può fare anche subito senza bisogno di alcuna infrastruttura. I ragazzi si scaricheranno i libri da casa.
Ci sono solo due giorni all’anno in cui non puoi fare niente: uno si chiama ieri, l’altro si chiama domani, perciò oggi è il giorno giusto per amare, credere, fare e, principalmente, vivere. (Dalai Lama)
quote:Risposta al messaggio di Roberto66 inserito in data 28/03/2013 14:08:29 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Bella furbata avere in classe 25 pirlotti adolescenti con l'accesso a Facebook. [:D]
quote:Risposta al messaggio di marcoalderotti inserito in data 29/03/2013 06:22:49 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Vero. Mi ricordo nei primi anni ottanta un ingegnere che insegnava al Mosè Bianchi geometri Monza usava le stesse parole, riferite ai regoli calcolatori, perché noi si usavano le t70 della texas al posto del regolo, oggi infatti nessuno piu sa usare un regolo calcolatore .... Ma non scherziamo per favore, ha detto giusto, purtroppo la scuola oltre che essere inadeguata, è cosparsa di insegnanti inadeguati, che non conoscono nemmeno le materie che insegnano, non diamo colpa alla tecnologia.... Ruggero "Solo due cose sono infinite, l'universo e la stupidità umana, e non sono sicuro della prima." (Albert Einstein)
quote:Risposta al messaggio di marcoalderotti inserito in data 29/03/2013 06:22:49 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Che la tecnologia non diventi una scusa, o comunque un problema, sono d'accordo ed è la questione che esponevo nel mio precedente messaggio. Però un ebook non dovrebbe comportare conoscenze tecniche da parte del corpo docente, perché deve essere considerato solo un supporto all'insegnamento, non materia di insegnamento. Così come un professore non è tenuto a sapere come viene stampato un libro o costruito un banco, ma li deve solo usare.