quote:Risposta al messaggio di Fargo73 inserito in data 29/03/2013 08:22:12 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Solo una cosa non capisco: servirebbe un tablet, un ereader o un pc? Il mio timore è che servano tutti e tre.
Per quel che mi riguarda, io viaggio non per andare da qualche parte, ma per andare. Viaggio per viaggiare.
R.L. Stevenson quote:Risposta al messaggio di dani1967 inserito in data 29/03/2013 08:35:13 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Questa sì che è una scelta che il corpo docente dovrebbe prendere. Io non mi pronuncio, non ne ho le competenze. Io mi riferivo solo alla notizia iniziale che parla di libri digitali, per cui un ebook sarebbe sufficiente, a parte che forse in certi casi si sentirebbe la mancanza dei colori.
quote:Risposta al messaggio di Fargo73 inserito in data 29/03/2013 08:44:21 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> A livello di costi, un ereader base vale circa 70 euro. Equivalente quindi di un paio di libri. Un ereader non permette una grande interattività, però è ideale per stare TANTE ore sui libri, in quanto è come leggere un libro, e sicuramente tutela gli occhi dei nostri piccoli. Potrebbe essere adottato a prescindere, visto quello che si sborsa per la scuola (sigh) non credo faccia la differenza. Un tablet può fare tutto quello che fa l'ereader, ma ha meno autonomia e rovina la vista. In più permetterebbe un utilizzo interattivo, pensiamo solo a come sarebbe possibile trattare le lingue. Però rispetto a un pc configura un utilizzo passo dello strumento informatico (vero che un tablet gli metti una tastiera e diventa un netbook). Costo ? Ho visto ad esempio il clemenpad, che potremmo pensare come come riferimento teorico per fare un esempio, costa tra i 100 e i 200 €. Un netbook ovviamente permette un utilizzo più avanzato, ma non è assolutamente adatto alla lettura. Come dici te è una scelta strategica mica da poco. Condivido il discorso sui regoli calcolatori, se la scuola resta tecnologicamente indietro di una generazione rispetto alla società non ne usciremo mai fuori.
Per quel che mi riguarda, io viaggio non per andare da qualche parte, ma per andare. Viaggio per viaggiare.
R.L. Stevenson quote:Risposta al messaggio di dani1967 inserito in data 29/03/2013 10:00:09 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Sul fatto che rovini la vista un tablet, ho i miei dubbi, concedetemelo, ma nonostante questo rimane lo strumento piu logico su cui lavorare grazie alla sua versatilità, pensate solo alla possibilità di compilare un esercizio preparato su un foglio Acrobat compilabile, con una tastiera sia essa fisica che virtuale, per quanto riguarda i prezzi se ne trovano di sufficientemente potenti anche ben sotto i 100 euro... Ruggero "Solo due cose sono infinite, l'universo e la stupidità umana, e non sono sicuro della prima." (Albert Einstein)
quote:Risposta al messaggio di peg1 inserito in data 29/03/2013 07:38:34 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Mi ricordo nei primi anni ottanta un ingegnere che insegnava al Mosè Bianchi geometri Monza usava le stesse parole, riferite ai regoli calcolatori, perché noi si usavano le t70 della texas al posto del regolo, oggi infatti nessuno piu sa usare un regolo calcolatore ... quoto progettare qualcosa oggi facendo i calcoli a mente o a mano sarebbe impensabile ed arretrato immaginate un nuovo motore o un moderno tv LCD. tanto vale vivere di pastorizia
Ci sono solo due giorni all’anno in cui non puoi fare niente: uno si chiama ieri, l’altro si chiama domani, perciò oggi è il giorno giusto per amare, credere, fare e, principalmente, vivere. (Dalai Lama)
quote:Risposta al messaggio di dani1967 inserito in data 29/03/2013 10:00:09 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Ma deve anche essere qualcosa da battaglia, che cade e non si rompe, che se ne serve uno si prende dal cassetto della cattedra o dalla segreteria della scuola. Concordo che un e-reader sarebbe meglio, anche perché deve garantire giorni di studio con una ricarica, non mezza giornata scarsa come un tablet (immagina mettere anche una presa ad ogni banco...). Ripeto, la tecnologia non deve rivelarsi una scusa usabile dagli studenti né uno scoglio. E non deve neanche essere una potenziale distrazione. Deve essere un risparmio sui libri, non una magica sostituzione di tutti i gli strumenti didattici, per il quale tecnologicamente non si è ancora pronti. E non vorrei che si cercasse di fare una rivoluzione digitale per fare gli interessi di qualcuno, facendolo male e con costi sproporzionati, cosa tipica dell'Itaglia. Ma all'estero poi esiste qualche progetto del genere?
quote:Risposta al messaggio di marcoalderotti inserito in data 29/03/2013 19:05:19 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Qualsiasi lavoro ha le sue difficoltà tu mi dici che ci sono "insegnati competenti che non sanno comunicare il loro sapere" ... bhe non sono insegnati. che cambino mestiere, e lo stesso vale per gli idraulici e i dottori, si chiama professionalità. Il problema dell'italia è proprio questo, molti si arrogano il privilegio di fare determinate attività ma non ne sono in grado. Il problema degli insegnanti, è che sono praticamente illicenziabili, e che gli incapaci continuano fino alla pensione a rovinare il nostro futuro... Perché i Bambini sono il nostro futuro. Sono conscio che sia difficile insegnare, "bene", ma ti posso assicurare che fare qualsiasi lavoro bene è difficile . l'operaio, il poliziotto e via dicendo, e la differenza di professionalità e sancita dalla retribuzione, e bhe ... gli insegnati sono tra le categorie meglio retribuite ... Quindi è lecito pretendere che non offrano derive all'ammodernamento e al cambiamento, cosa che in realtà fanno, ci stiamo plafonando sul rendimento peggiore , ecco cosa non va nell'istruzione italiana, tanti soldi, al contrario di quanto si fa passare ma una resa veramente miseranda, soprattutto per primarie e secondarie.... Ruggero "Solo due cose sono infinite, l'universo e la stupidità umana, e non sono sicuro della prima." (Albert Einstein)
quote:Risposta al messaggio di marcoalderotti inserito in data 29/03/2013 19:05:19 Comunque si vede che siete estranei alla scuola,non avete idee delle scuse che si inventano i ragazzi per giustificare il fatto di non aver studiato. Munirli di un sistema tecnologico gli dara' molti alibi,naturalmente ,quasi sempre,confermati dai genitori... Se poi ci vogliamo mettere un finale,allora il gusto di leggere un buon libro,non lo avranno mai ? Ma questo è un altro problema... >> Lo hai hai aggiunto dopo, ti rispondo in separato post scusa. Ho una figlia di 13 anni, una di 12 e una di undici, sono stato a piu riprese membro interno e rappresentante di istituto, tu insegni , io valuto l'ambiente da esterno, e con il patema di avere tre figlie che arrancano con insegnanti mediocri nella migliore delle ipotesi . Per farti un esempio, una delle tre non ha fatto geometria alle elementari, o primarie di I grado perché gli insegnanti ritenevano che sarebbe stata insegnata meglio alle medie.... Per quanto riguarda i libri .... La carta è bella , uno splendido profumo, una sostanza al tatto impareggiabile, ma i libri non sono carta, sono opere di ingegno, fantasia, ricerca, contenuti, quindi sublimano dal supporto che le contiene, e ti parla uno che tra cartacei e elettronici mìnimo legge mediamente 8/9 ogni mese.... Ruggero "Solo due cose sono infinite, l'universo e la stupidità umana, e non sono sicuro della prima." (Albert Einstein)