Il discorso é molto semplice, non esistono categorie di utenti della strada migliori degli altri.
La mando a misurare col rafter modificato: se tocca, non si passa, se non tocca...si passa!
In risposta al messaggio di EmilG del 18/05/2015 alle 23:01:24
Il discorso é molto semplice, non esistono categorie di utenti della strada migliori degli altri. Io parlo per mia esperienza, per me sulle strade di montagna come ciclista sono le moto il pericolo, provato sulla pelle.L'anno scorso io in moto quasi rischio di andare a terra causa una moto che mi sorpassa di striscio a velocitá folle. ( anche io ogni tanto sono motocliclista ) Non é vero che se i ciclisti vanno in fila indiana rischiano meno, anzi, se sei appaiato le automobili sorpassano meno, provare per credere, sembra un controsenso ma andare in gruppo é meno pericoloso. Emil
scusate, ma sembra una gara a chi cerca di capire meno il prossimo...
In risposta al messaggio di mapalib del 19/05/2015 alle 09:34:22
scusate, ma sembra una gara a chi cerca di capire meno il prossimo... la strada non è una pista, e questo è vero, ma questo vale per tutti: ciclotutristi (che comunque restano gli unici a farne un uso prettamente ludico-sportivo),motociclisti e automobilisti. esiste un codice della strada che dice che non si può circolare in bici appaiati o peggio ancora in gruppo? si, e allora di che parliamo? esiste un codice della strada che dice che aldilà delle specifiche indicazioni stradali, velocità e guida devono essere adeguate alle condizioni generali (traffico, meteo, visibilità, ecc)? si, e allora di che parliamo? esiste un codice della strada che precisa e regolamenta quali siano le condizioni e gli obblighi da rispettare per organizzare manifestazioni sportive? si, e allora di che parliamo? se ognuno di noi, nel nostro piccolo, pretendere di applicare il proprio personale strappo alla regola, per quanto piccolo e motivato sia, alla fine messi tutti assieme diventano un caos...
Se ho capito bene l'autore del topic parla di una competizione ciclistica, normata dall'art. 9 del codice della strada (più le decine di altre norme di rango minore sicuramente esistenti).
In risposta al messaggio di mapalib del 19/05/2015 alle 09:34:22
scusate, ma sembra una gara a chi cerca di capire meno il prossimo... la strada non è una pista, e questo è vero, ma questo vale per tutti: ciclotutristi (che comunque restano gli unici a farne un uso prettamente ludico-sportivo),motociclisti e automobilisti. esiste un codice della strada che dice che non si può circolare in bici appaiati o peggio ancora in gruppo? si, e allora di che parliamo? esiste un codice della strada che dice che aldilà delle specifiche indicazioni stradali, velocità e guida devono essere adeguate alle condizioni generali (traffico, meteo, visibilità, ecc)? si, e allora di che parliamo? esiste un codice della strada che precisa e regolamenta quali siano le condizioni e gli obblighi da rispettare per organizzare manifestazioni sportive? si, e allora di che parliamo? se ognuno di noi, nel nostro piccolo, pretendere di applicare il proprio personale strappo alla regola, per quanto piccolo e motivato sia, alla fine messi tutti assieme diventano un caos...
NB
In risposta al messaggio di chorus del 19/05/2015 alle 10:27:43
Se ho capito bene l'autore del topic parla di una competizione ciclistica, normata dall'art. 9 del codice della strada (più le decine di altre norme di rango minore sicuramente esistenti). Copio / incollo un estratto delregolamento di una delle più importanti competizioni ciclistiche amatoriali italiane a cui partecipano annualmente oltre 10 mila ciclisti: La competizione vera e propria è consentita ai soli concorrenti compresi nello spazio delimitato dai veicoli “inizio” e “fine gara”. I restanti concorrenti, compresi nello spazio delimitato dai veicoli “fine gara” e “fine manifestazione”, sono tenuti ad un transito esclusivamente cicloturistico, nel rispetto di tutte le norme che disciplinano la normale circolazione stradale Ciao!
Ho scritto una specie di gara perchè non c'era nessun cartello Inizio fine gara, non c'era nessuna auto inizio fine gara, non c'era nessuna forza dell'ordine che fermava il traffico o lo deviava, c'erano solo i soliti pensionati che cercavano di aiutare e una ambulanza ferma in un punto (a Firenzuola)
In risposta al messaggio di Grinza del 19/05/2015 alle 10:41:26
Ho scritto una specie di gara perchè non c'era nessun cartello Inizio fine gara, non c'era nessuna auto inizio fine gara, non c'era nessuna forza dell'ordine che fermava il traffico o lo deviava, c'erano solo i soliti pensionatiche cercavano di aiutare e una ambulanza ferma in un punto (a Firenzuola) In mezzo alle biciclette non c'era nessuno con le moto o a piedi che segnalava nulla. Invece sempre domenica mattina era chiusa la strada tra Scarperie ed il Giogo ma li c'erano Carabinieri o che non ti facevano passare oppure che ti fermavano alla rotonda per far passare le auto da competizione. Continuo a dire che ad essere bloccate erano le auto, le moto, come ho detto andavano piano piano.... È tutto un equilibrio sopra la follia Nulla possiamo davanti al nascere o morire, l'unica cosa che possiamo é assaporare l'intervallo
Parlo in generale visto che io ho sempre pedalato o da solo, o in famiglia, o col mio vicino di casa. Quqndo uno è in un megabranco, segue il megabranco, nel bene o nel male. In quel caso chi ha sbagliato è l'organizzazione dell'evento, che se non aveva avuto il permesso della chiusura della strada doveva attivamente governare la situazione.
In risposta al messaggio di mapalib del 19/05/2015 alle 09:34:22
scusate, ma sembra una gara a chi cerca di capire meno il prossimo... la strada non è una pista, e questo è vero, ma questo vale per tutti: ciclotutristi (che comunque restano gli unici a farne un uso prettamente ludico-sportivo),motociclisti e automobilisti. esiste un codice della strada che dice che non si può circolare in bici appaiati o peggio ancora in gruppo? si, e allora di che parliamo? esiste un codice della strada che dice che aldilà delle specifiche indicazioni stradali, velocità e guida devono essere adeguate alle condizioni generali (traffico, meteo, visibilità, ecc)? si, e allora di che parliamo? esiste un codice della strada che precisa e regolamenta quali siano le condizioni e gli obblighi da rispettare per organizzare manifestazioni sportive? si, e allora di che parliamo? se ognuno di noi, nel nostro piccolo, pretendere di applicare il proprio personale strappo alla regola, per quanto piccolo e motivato sia, alla fine messi tutti assieme diventano un caos...
Stiamo semplicemente discutendo. Grinza ha espresso semplicemente la sua esperienza da motoclista quel giorno. Ha espresso il suo punto di vista, sacrosanto ma il suo. I ciclisti esprimono il loro punto di vista, sacrosanto ma il loro.
In risposta al messaggio di chorus del 19/05/2015 alle 10:27:43
Se ho capito bene l'autore del topic parla di una competizione ciclistica, normata dall'art. 9 del codice della strada (più le decine di altre norme di rango minore sicuramente esistenti). Copio / incollo un estratto delregolamento di una delle più importanti competizioni ciclistiche amatoriali italiane a cui partecipano annualmente oltre 10 mila ciclisti: La competizione vera e propria è consentita ai soli concorrenti compresi nello spazio delimitato dai veicoli “inizio” e “fine gara”. I restanti concorrenti, compresi nello spazio delimitato dai veicoli “fine gara” e “fine manifestazione”, sono tenuti ad un transito esclusivamente cicloturistico, nel rispetto di tutte le norme che disciplinano la normale circolazione stradale Ciao!
scusate l'O.T.
In risposta al messaggio di Federthago del 20/05/2015 alle 07:21:59
Ma di che discutete,Motociclisti Ciclisti Automobilisti Camperisti PedoniCambiateci il nome come volete, ma sono sempre le stesse persone. Federico
Ci cambia cappello e si inveisce contro gli altri....
Un saluto e buoni KM In risposta al messaggio di liubavand del 21/05/2015 alle 17:58:07
...tipico discorso da italiano medio alcuni ciclisti sbagliano alcuni autombilisti sbagliano alcuni camperisti sbagliano ....non c'è più tolleranza!! sono ciclista, camperista ecc... ho notato che l'italiano medio allaguida, dentro un mezzo, porta tutte le proprie repressioni, il proprio stress e al solo apparire di un ciclista magari a bordo strada, diventa una bestia anche se con strada libera....questo solo perchè deve rallentare un pochino!!! nel caso in questione probabilmente c'era una granfondo... per queste gare non si chiude la strada e capita che ci siano migliaia di iscritti quindi è inevitabile il caos!! molti non sanno che i ciclisti (anche a detta di un mio amico professionista) tendono a non stare a bordo strada sapete perchè? perchè l'italiano medio alla guida non lo considererebbe per niente, quindi sfreccerebbe a folle velocità come se non ci fosse rischiando di farlo volare di fuori!!! quante volte mi è capitato di uscire da solo e vedermi sfrecciare a fianco una macchina che sorpassava in direzione opposta...vi sembra normale?? concludo: chi è senza peccato scagli la prima pietra!! Se i pedoni si ignorano, se gli automobilisti si insultano, i ciclisti si sorridono, si salutano e si uniscono (Jaques Goddet) p.s. infatti saluto solo i ciclisti!!!
Si sta parlando di strade di montagna dove 'sfrecciare' é una parola grossa come quella di correre, tra piegare e sfrecciare c'é un abisso.
In risposta al messaggio di Gasoline del 22/05/2015 alle 08:36:44
In effetti... i ciclisti, più che altro quelli vestiti di tutto punto, come se dovessero vincere il giro d'Italia, sono spesso particolarmente odiosi, invadenti ed arroganti, oltreché incuranti delle norme del codice dellastrada. Secondo me... non dovrebbero circolare proprio, se non nelle piste ciclabili o almeno non sulle strade provinciali di una certa importanza e ad alto scorrimento veicolare. Oltre a causare disagi agli automobilisti, spesso questi ciclisti, rischiano non poco e rallentano la circolazione, specie se in branco. Le statistiche poi parlano chiaro. In testa alle classifiche per mortalità relativa, ci sono i ciclisti appunto. Sono un ciclista anch'io... ma quando esco in bici, lo faccio sulle strade meno trafficate o appunto, vado sulle piste ciclabili. Se non posso avere queste condizioni, rinuncio. Pino, Tivoli (Rm)
Prendo per buona la tua statistica in merito alla mortalità dei ciclisti: ma secondo te dipende soltanto da loro?
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