quote:Risposta al messaggio di titty59 inserito in data 28/06/2012 08:51:12 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Per nulla. I morti smettono di essere inutili quando ne evitano di successivi. Dietro ad ognuno di questi fatti ci sono una certa serie di episodi che accavallandosi portano ad un tragico epilogo. La questione che noialtri non potremo assistere al processo, dove poi magari grazie agli avvocati verranno preconfezionate delle verità ad hoc. L'unica cosa che possiamo fare è leggere dai giornali in assenza di testimonianze dirette. Ora se sul giornale io leggo che il 118 è stato chiamato da un bambino del gruppo, e che gli organizzatori erano molto avanti, quello non è stato solo un incidente. Non è per nulla un dettaglio, in quanto se fosse davvero così ci sarebbero state delle gravissime mancanze organizzative; in un groppo di bambini in escursione sui monti tutti i bimbi debbono essere costantemente alla vista di un accompagnatore adulto, su questo non si può transigere. Io sono anche certo che molto di quello che è stato scritto dai giornali può essere del tutto falso, perché avendo vissuto vicende simili ho scoperto di stravolgimenti assurdi dei fatti. La questione è non da poco. In questo momento ci sono migliaia di bimbi in giro per i monti con i gruppi parrocchiali. A volte gli accompagnatori hanno specifica preparazione, ovvero hanno fatto dei corsi e dovrebbero sapere quello che fanno, e magari sono anche dei professionisti, ovvero Guide Alpine, Accompagnatori di media montagna o accompagnatori naturalistici. Ma in molti casi sono persone volenterose, sicuramente brave persone, alcuno certamente con esperienza e capacità, altri del tutto impreparati. IN tanti anni in montagna ne ho viste di tutti i colori da parte di questi gruppi, per cui sono sicuramente prevenuto. A mio avviso un caso come questo deve essere analizzato per bene prima di tutto perché i genitori aprano gli occhi, verifichino in che mani mettono i loro figli, e non certo per trovare dei colpevoli di cui non me ne frega assolutamente niente. (come in questo caso non mi interessa se il gruppo è di una parrocchia o dell'UAAR).
quote:Risposta al messaggio di titty59 inserito in data 28/06/2012 09:51:22 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Se fossero confermate le circostanze riportate da dani1967, quegli accompagnatori non avrebbero fatto assolutamente le veci dei genitori. Infatti in montagna i genitori non camminano due km avanti ai propri figli... C'e' anche da considerare che un conto è portare in gita 2 bambini (i propri figli), un altro conto portarne 70. Le probabilità che succeda qualcosa, anche di molto serio come in questo caso, sono molto piu' alte, per cui ci vuole preparazione ed organizzazione, specie in montagna. La buona volontà non basta.
quote:Risposta al messaggio di mauring inserito in data 28/06/2012 10:10:01 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Le circostanze più che da me sono riportate dai giornali (di cui a dire il vero mi fido poco). Ekhnaton ha già trovato testimonianze dirette differenti. Certo che se le cose fossero andate così ...
quote:Risposta al messaggio di titty59 inserito in data 28/06/2012 09:51:22 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Fosse stata una gita scolastica probabilmente i docenti sarebbero già in custodia cautelare, perché a un professore una cosa simile non sarebbe mai stata perdonata. Ma sappiamo come vanno le cose in Italia. La questione Titty che il tuo discorso funziona, entro certi limiti, se i ragazzi giocano nel cortile della colonia estiva. Ma non funziona più quando ci si muove per gite in ambiente naturale dove ci sono precise regole da seguire, e non basta assolutamente il comportamento "da buon padre di famiglia", ci vuole senza dubbio qualcosa in più.
quote:Risposta al messaggio di dani1967 inserito in data 28/06/2012 11:09:50 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> "Fosse stata una gita scolastica probabilmente i docenti sarebbero già in custodia cautelare, perché a un professore una cosa simile non sarebbe mai stata perdonata. Ma sappiamo come vanno le cose in Italia. ..." per quel che ne sappiamo, allora, anche tutto il personale 118 coinvolto... Daniele, per favore, smorziamo i toni, evitiamo queste sterili polemiche...[:(]
quote:Risposta al messaggio di mapalib inserito in data 28/06/2012 12:11:26 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Beh, questa versione è completamente differente da quelle di ieri; le notizie di ieri erano sconvolgenti. Si parla del numero degli organizzatori, 14 per 70 che è adeguato, vuol dire 1 su 5. Certo stride moltissimo quell'ora per alzare l'elicottero e l'elicottero arrivato assieme a una jeep. In un caso simile capitatomi in Francia, in ambiente ben peggiore, tra la chiamata e l'arrivo dell'elicottero della Gendarmerie passarono circa 15 min. Certo le distanze sono diverse, però per un elicottero, una volta che è in volo 2 o 15 km sono pochi secondi di differenza. Io comunque alla malformazione non credo.
quote:Risposta al messaggio di dani1967 inserito in data 28/06/2012 13:31:57 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> "Beh, questa versione è completamente differente da quelle di ieri; le notizie di ieri erano sconvolgenti..." Appunto. Adesso mi piacerebbe chiedere spiegazioni a chi ieri ha iniziato a bombardare la rete con notizie di grave tragedia in corso, 60 bambini disidradati in pericolo di vita, uno addirittura in condizioni dipserate, ponte aereo per portarli in salvo, grande lavoro dei soccorsi, grande sprovvedutezza del parroco, marce estenuanti, lamenti dei bambini inascoltati... Il tutto basandosi su cosa? Chi ha fornito le prime versioni? Chi le ha verificate? Chi ha deciso di farne la tragedia del secolo del giorno? Non oso immaginare come si debba sentire ora quella ragazza che si è trovata per UN'ORA E MEZZA col cuore del povero Franco in mano per cercare di salvargli la vita con la rianimazione, e questo non nel Burundi (con rispetto parlando per il paese africano) ma a pochi km in linea d'aria dal centro di Prato e a pochissimi minuti di volo dalla base dell'elisoccorso, nel 2012, in pieno giorno e con almeno 50 cellulari a disposizione... Pazzesco...
quote:Risposta al messaggio di Ekhnaton inserito in data 28/06/2012 15:23:46 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> A me invece non pare proprio un problema di mezzi (che ci sono, come dimostrato anche dalle pur strampalate cronache), ma di come si prendono le decisioni e di come li si impiega. Perchè non è stato inviato subito l'elisoccorso? Perchè non è stato nemmeno messo in preallarme? Perchè gli operatori non ne hanno chiesto il decollo immediato non appena, giunti al rifugio in fuoristrada, hanno capito che il ragazzo non era lì dove loro credevano, bensì lungo il sentiero? Chi e perchè si è preso la responsabilità di dire "Vado a piedi" sapendo che c'era un bambino in gravi condizioni ormai da più di mezzora? Cristo, a me è capitato una sola volta di assistere a un soccorso in montagna, e non in Trentino ma dall'altro versante dello stesso appennino, e l'operatore del 118, dopo aver verificato che non c'erano problemi di batteria (in quel caso è consigliabile conservare l'energia disponibile e tenere la linea libera) è rimasto in contatto COSTANTE con la persona che aveva effettuato la chiamata, facendosi spiegare per filo e per segno posizione, situazione ed evoluzione intanto che dalla centrale coordinavano l'intervento, altro che mandare la jeep nel posto sbagliato e farsi richiamare 3 volte da chi ha fatto la richiesta di aiuto... Ma forse anche in queste informazioni che ci sono state date c'è qualcosa di inesatto, così è troppo da incompetenti per essere vero...
quote:Risposta al messaggio di mapalib inserito in data 28/06/2012 15:54:41 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Posso anche chiedere ai telefonisti del 118 qui in Piemonte cose ne pensano (una di loro è una amica nostra), ma a mio avviso le parole bambino +incosciente+montagna dovrebbero far alzare automaticamente l'elicottero. Vero che loro sono così subissati da falsi allarmi che sono abituati a fare da filtro, ma questi sono casi su cui non si transige.
quote:Risposta al messaggio di mauring inserito in data 27/06/2012 12:57:18 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Riportare una frase di un 'personaggio' (che non è, a quanto mi risulta, G B Shaw, ma un attorucolo comico statunitense minore) per me significa condividerla. O no? Vedere assistere un ragazzo scout down in modo così amoroso dai propri compagni di reparto (quindi minorenni) fino a pulirlo dopo che era stato in bagno, o trasportare a peso una compagna invalidata perché voleva vedere il panorama altrimenti per lei negato, sono cose che mi toccano, tanto che vorrei essere stato anch'io come loro. Associare questi ragazzi e anche i loro capi a dei kretini (abilmente scritto con la kappa per aggirare la macchina della censura), fa veramente male e loro non se lo maritano. E fa male anche ai tanti, tantissimi scout, guide, lupetti, capi, che siano dell'Agesci o laici o come volete. Anche se loro dicono di no, che ci sono abituati. Ma se così deve essere, sia. Saluti.
quote:Risposta al messaggio di dani1967 inserito in data 28/06/2012 16:19:52 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>>
quote:Povera quella ragazza che ha tentato per due ore di tenerlo in vita... a lei va la massima solidarietà>> Quoto secondo me è anche molto interessante capire cosa è capitato al ragazzo. Mi rendo conto che sembra di fare gli sciacalli, ma è importante distinguere, per chi ripete simili esperienze, tra un arresto legato ad una malformazione e il colpo di calore. Da quello che mi hanno spiegato i medici c'è una notevole differenza tra l'aver tanto caldo e prendere un colpo di calore, che può venire anche in condizioni non estreme.