Inserito il 18/10/2010 alle: 19:38:15
DIVORZIO ALL'ITALIANA....TUTTA COLPA DEL CAMPERid="size2">
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....Si avvicina e rendendosi conto dell'allagamento e dello stato emotivo della sventurata camperista, ripone le armi nella fondina e la invita a sedersi con noi per un thè. Ci sediamo io di fronte a mia moglie e a lato la ragazza.Questo per evitare(così dice la consorte)che inavvertitamente, vista la prestanza fisica della biondomora, avvengano incresciosi episodi di strofinamento artistico, nel senso di arto, quello inferiore appunto e cioè: piedino.
A dire il vero io mi era già preparato all'abbordaggio e il mio calzino destro era già misteriosamente scomparso nella tomaia della calzatura,pronto,in caso di emergenza a 'rinfilarsi' da solo al suo posto, senza destar sospetti. Ci sono voluti anni e anni di prove e collaudi per poter raggiungere un grado di perfezione così elevato nel controllo dei movimenti rotanti...ma ne è valsa la pena perchè il sacrificio mi permise, una volta, di farmi vincere addirittura il 1° premio alla sagra della gorgonzola piccante abbinata a quella del calzino d'oro,dalle parti di Roquefort in Francia.
Sorseggiammo un buon thè e piano piano la ragazza si 'sbottonò'...Un momento, non so se in tutta Italia questa parola ha lo stesso significato,da noi vuol dire anche aprirsi al dialogo,alla confidenza e non solo a consolare maschietti con occhi languidi e lingue pendule. Va bè dai,si 'sbottonò' nei due sensi, cos' rifacciamo l'unita d'Italia. Contenti? Di fronte a tali convincenti argomenti, mia moglie lasciò perdere e si allontanò,scusandosi e lasciandomi solo con lei e con il mio atroce dubbio politico mai risolto: è meglio la destra o la sinistra?. Tentai un difficile movimento 'bipartisan' nel senso di adoperare entrambi i piedini, ma il calzino sinistro (come al solito) fece sciopero e aderì alla manifestazione trascinandosi pure le dita,ovviamente anche loro di sinistra.
Correggere al volo una manovra altamente acrobatica non era facile e allora tentai con la destra, anzi l'estrema destra e appoggiai l'alluce gottoso (diciamo più rosso dalla vergogna che dalla gotta) al suo polpaccio ma allungando a dismisura la gamba che si incastrò sotto il tavolino modificandone la forma e pure la sostanza. Si alzò di scatto e riprese a piangere,con forza,ricominciando ad allagare le zone circostanti.Ebbi paura e contattai immediatamente la Forestale preannunciando un disastro idrogeologico. Vollero mandarmi subito una pattuglia, ma li rassicurai dicendo che avevo fatto parte degli scout ed ero capace di 'arginare' il problema.
Appoggiai dolcemente il dorso della mano sul suo viso,asciugandone le lacrime. Ero il suo eroe e lo sapeva.Mi sorrise. Era fatta!E qui devo dinuovo riprendere il discorso perchè voi siete un po' tutti cattivelli e volete 'infilare' a tutti i costi le porcherie in una pulita storia d'amore. Era fatta, nel senso che l'avevo conquistata e a questo punto lei si 'sbottonò' del tutto ! Mi vien da ridere perchè avete dinuovo capito male,ma vi lascio credere che sia stato veramente così. Certo che se fosse stata veramente la scena di un film dove lei in piedi con il prosperoso seno al vento, accarezzava lui senza calzini, beh,il regista avrebbe senz'altro perso il posto.
Ci mettemmo tranquillamente a sedere e volle finalmente raccontarmi la sua storia. Eccola!
Era felicemente sposata da due anni circa e ancora senza figli, decisero di comprare casa.
Poi pensarono che essendo stati abituati fin da piccoli alla vita all'aria aperta,era giunto il momento di vendere la canadese di mille ricordi e finalmente realizzare il sogno di un avita: il camper ! Trovarono un piccolo mansardato di seconda mano ma talmente ben tenuto da risultare più splendente di uno nuovo. Fu un vero affare,uno di quelli che tutti,ma proprio tutti i lettori di COL si vantano di aver fatto almeno una volta nella vita.Lo prepararono con cura riempiendolo del minimo necessario come facevano ai tempi della tendina. Partirono per il primo weekend con la felicità propria di chi esaudisce un desiderio,a lungo sognato.
Arrivarono all'ora di cena nell'area di sosta stabilita.Non c'era nessuno,desolatamente vuota. Il marito ne approfittò provando a lungo le manovre di parcheggio,dato l'enorme spazio a disposizione e il mansardato da 3,99 metri si trovava a meraviglia contento di rientrare perfettamente negli appositi spazi assegnati. Spensero il motore e fu silenzio,quasi tombale. Addirittura il ruscello ridusse la portata d'acqua per non disturbarte i due piccioncini camperisti.
Il sole tramontò dietro ai monti e di sfuggita videro passare Heidi con le sue caprette che fanno ciao. Solo le marmotte se ne in..fischiarono e continuarono a ciacolare degli affari loro. Non ti preoccupare disse lui, vedrai che tra poco arriveranno in tanti e non avrai paura a dormire da sola. Lei annuì consapevole di essere in buone mani. D'altronde l'aveva pur sposato,no?. Prepararono la dinette non prima di aver ricoperto con un nylon le sedute, caso mai la goccetta furtiva fosse scappata dall'oliera. Avevano portato i panini da casa per non sporcare e li sistemarono con cura nel vassoio di plastica con sopra il centrino ricamato,sul tavolo. Un paio di bicchieri di carta e la bottiglia buona per l'occasione. L'acqua fresca la presero dal fontanino e ne bevvero tanta, ricordando gli antichi sapori di un tempo,quando non esisteva la minerale in bottiglia di plastica.
Sparecchiarono avendo cura di raggruppare le briciole da dare alle formichine e si infilarono beati sotto il piumone,coccolandosi dolcemente ben coadiuvati dalle consumate sospensioni del mansardato, che, a ritmo sincronizzato saltellava allegramente sul piazzale. E le marmotte ripresero a fischiettare,questa volta in segno di approvazione........
continua......
Felicissima sera...a voi tutti
Silvio