Ohilà buongiorno cari amici
Cordy, Emil e
Zagor in rigoroso ordine alfabetico...[:D]id="size3">
Non mi ero accorto della vostra presenza in piazzola, tutto intento a scrivere le mie memorie...dalle mie prigioni biellesi.
Contento di sentirvi e di saper che finalmente si è messa in moto...si fa per dire la Real Biga...divertente il fatto che ti sei recato al casello dell'autostrada per vedere sfrecciare...i colleghi intenti a godersi il week end. Godersi, poi è tutto da vedere![:D]
Parliamo di sportivi. Io lo sono stato veramente per tanti anni. ero bello,magro e aitante. Poi...ve la racconto,visto che ho tempo!
Però, vi prego non ridete di me, purtroppo è stata una cosa drammaticamente seria. Ok, adesso vi concedo il sorriso, un sorriso di compatimento...
Allora la storia (purtroppo per me,vera) della fine di uno sportivo: sci,tennis, qualche rallye e corsa in salita, prima il calcio (anche in serieC) tanta montagna e pedalare.
La sfiga...
18 Novembre 1993...mio cognato abitante a Stresa (lago maggiore) ci invita a cena. Alle 19,30 chiudiamo il negozio e ci accingiamo a raggiungere l'amena località lacustre (un' oretta scarsa di strada)
Dopo pochi chilometri (per chi è delle mie parti: la ratina di Cossato...imbocco la strada statale in discesa che scorre tra due lati di bosco e isolati: nessuna casa.
All'improvviso sbuca dal bosco una volpe che attraversa di corsa la strada...la vedo e cerco di evitarla ma non ci riesco: Velocità intorno agli 80, faccio i numeri ma la prendo sotto, anzi non proprio così...sfortunatate si infila nel passaruota dell'anteriore sinistra (avevo ai tempi una opel astra sw) che m'inchioda l'anteriore e volo letteralmente via oltre il ciglio della strada (nessuna protezione ne guardrail)la discesa in mezzo al bosco di forte pendenza e dopo circa duecento metri (avete letto bene: 200m) mi fermo senza cappottare.
Fermo, immobile: tutto a posto. Luisa grida che sta bene, io altrettanto ( i miei trascorsi rallystici mi avevano aiutato) Sta di fatto che per superare l'attimo dico a Luisa letteralmente: hai visto che rallye ti ho fatto?
Tutto a posto: ci tranquillizziamo e decidiamo ovviamente di scendere. La porta di Luisa lato destro non si apre (ovvio in mezzo ad erbusti e tronchi) quindi cosa avreste fatto voi? la stessa cosa che ho fatto io: la mia porta si apre e scendo con l'intenzione di fare il giro ed aiutarla ad aprire la sua.
Già, sembrava tutto facile!
A quell'ora buio pesto, non una luce, niente: solo la plafoniera che illuminava vagamente l'interno dell'auto.
Scendo...
E' la fine...
Il racconto prosegue con le parole di Luisa perchè io...non c'ero più.
Silvio,Silvio dove sei...incomincio a urlare,dove sei...non ottengo risposta...aiuto,aiuto,aiutatemi...ma nessuno nei paraggi: la statale duecento metri più in alto...raggiungo a carponi faticosamente la strada e in mezzo agitando braccia cerco di fermare qualcuno. Tanti *******i non si fermano, anzi nessuno, forse per paura, forse perchè deficienti...morale della favola che mi sento morire: Silvio non c'è più, aiuto,aiutatemi...
Si ferma un camion di un corriere. Scende l'autista e cerca di calmarmi chiedendomi cos'era successo...io rispondo solo che non sapevo dov'era mio marito, continuo a chiamarlo ma non risponde.
L'autista prende una grossa torcia e scendiamo nel baratro. Vede la macchina che grigia metallizzata rifletteva un po di luce di luna.
Mi cercano ma io non c'ero.Dov'ero?
All'improvviso mi risveglio dal sonno...grido Luisa, Luisa e mi risponde...sono qui, sono vivo, mi sono fatto tanto male ma sono lucido e vivo.
La luce della torcia m'illumina (si potrebbe dire d'immenso...) vedo Luisa che piange disperata. Cerco (si fa per dire) di tranquillizzarla. L'amico camionista chiama soccorsi (noi non avevamo ai tempi il cellulare, come tanti di voi-era 1l 1993...) arrivano carabinieri e ambulanza, a seguire i vigili del fuoco.
Ero caduto in un buco di metri cinqueemmezzo (misurati dai caramba) in cemento armato (lavori dell'anas senza copertura del buco!)
Illuminato dalle fotocellule dei vvff mi faccio un rapido checkup (sono un T.ortopedico...) gamba sinistra fratturata, femore, polso e gomito destro, ma niente sangue, lucido e vigile: funzioni vitali a posto...si fa per dire)
Alcuni ragazzi del 118 cercano di scendere nel buco. Gli grido di non farlo, si farebbero male. I vigili mettono in sicurezza l'auto che poteva finirmi addosso e mi tirano su imbragato come in montagna, con mille difficoltà e cautele dato le svariate fratture.
Noto centinaia di curiosi e di macchine ferme. Bella forza, sti stro.nzi. Prima non si fermava nessuno e adesso che va in diretta un salvataggio tra l'altro per niente facile sgomitano per essere in prima fila.
Non ho male...nell'ipotetica scala del dolore da 1 a 10 io ho male 11...
Ambulanza, sirene spiegate, accanto a me Luisa (immaginate in che stato) e Ospedale.
Prime cure, la rianimazione, le radiografie e tutto il resto.
Al mattino i primi responsi:
Come ho detto precedentemente io ero uno sportivo, quindi cos'era successo...Cadendo in piedi...in quel canalone di cemento, sono atterrato in piedi (era largo neanche due metri) la gamba invece di spezzarsi ed il femore è entrato violentemente praticamente nel bacino provocandomi un'esplosione e pluri frattura dell'acetabolo.
Non impressionatevi...è mica successo a voi, che diamine!
Polso destro e gomito fratturati, versamenti vari e per farla breve
lungo e difficile intervento, circa quattro mesi d'ospedale, infezione della ferita e ben 306 punti...presenti, oltre ad una piastra e 8 viti tutt'ora in sede.
E' andata bene: Temevo di finire in carrozzella e per fortuna...
Vi voglio anche raccontare che non desideravo altro che guarire in fretta e risalire sul camper dopo tutto questo tempo in ospedale.
Il camper mi ha aiutato tanto, tantissimo. Quando sono tornato a casa ho voluto subito vederlo e riabbracciarlo tanto era affezionato.
Dismesse le stampelle ho voluto provarlo e siamo andati a fare un breve giro in tangenziale. Avevo male a schiacciare la frizione ma non lo sentivo...volavo letteralmenete felice di aver rivisto la luce.
A metà Aprile il grande passo: nonostante dovessi usare un bastone d'appoggio, decidiamo di concederci una meritata vacanza. Luisa distrutta dalla tensione aveva portato avanti lo stesso il negozio perchè non potevamo permetterci la chiusura seppur momentanea. (l'invidia per gli impiegati statali, non ve la raccontiamo...in questi casi ci si mette in mutua...a noi autonomi non ci è permesso e poi stiamo qui a sindacare se il 17 marzo si lavora o no: Fine!)
Quattro mesi, un negozio fallisce, altro che disquisizioni sul dipendente o l'autonomo.
Piccola nota a margine: il nostro genere commerciale, chiamiamolo così, NON prevede evasione fiscale neanche per un decimo di euro: Chiaro? Altro che commercianti evasori. Noi purtroppo ( e lo dico seriamente con rammarico il purtroppo...visto l'italico andazzo) non possiamo far scappare niente di niente.
Fatture ASL, assicurazioni ,scarico fiscale per le spese mediche, quindi non scappa un euro. Chiuso l'argomento.
Quindi la sospirata vacanza: Isola d'Elba e campeggio = tornare a vivere. Non ci siamo mai divertiti tanto col nostro camperone.
Poi tutto e ricominciato ed è tornata la quasi normalità. Ovvio che non posso più praticare sport e allora mi sono dedicato alla gastronomia...e i risultati si vedono: barilotto da 100 chili, ferite da rambo e successo con le donne...perchè quando mostro le ferite...di guerra...fanno a gara per darmela...(Luisa è andata un attimo sotto e non può leggere...) dicevo me la danno...in testa la scopa...
Per uno che se proprio avesse dovuto morire, avrebbe desiderato farlo schiantandosi a 300 all'ora alla parabolica di Monza in F1, pensare di lasciarci la pelle per una volpe...direbbe il mio amico e concittadino Ezio Greggio...
Ceeerrrrtooooo che lei è un bel volpino...
La storia non finisce qui...perchè ci crediate o no dopo poco tempo ho ricevuto una denuncia...per aver ucciso un animale di specie protetta...Senza commenti!
E l'ente strade non mi ha risarcito di una lira perchè nonostante il buco non fosse coperto, esso si trovava oltre metri dieci dalla carreggiata e quindi in un ipotetico posto sicuro da invasioni umane.
E' un po' la storia che se vai a funghi e cadi in un dirupo, il proprietario del terreno mica ti risarcisce...
Viva l'Italia...benigni vaffa! Politici e partiti tutti, anche! Chiaro il concetto?
Eppure nonostante tutto sul camper tengo ed espongo la bandiera.
Sono proprio un cre.tino...ah, e per giunta pure sfigato! Non trovate?

Ciao
Modificato da Mustang21 il 20/02/2011 alle 12:23:21