In risposta al messaggio di ledzep del 25/08/2026 alle 18:18:28
questa estate, dovendo andare a trovare degli amici in Sicilia abbiamo fatto una cosa che non facevamo da venti anni: vacanze in Italia in agosto. il viaggio è stato preceduto da un prologo: mia moglie, approfittando della possibilità date dallo smartworking è stata dieci giorni nell'area sosta di Alberese, ai margini del parco dell'Uccellina, cioè del tratto di costa più bello della Toscana. Area sosta che esiste da qualche anno, ben organizzata con anche bagni e docce. Con gli alberi che iniziano a fare una discreta ombra. Costa 25 euro 24 ore e dispone di una sessantina di posti. Dice mia moglie che al massimo ci sono stati 8 camper, la domenica. Poi mai più di 4 o cinque, soprattutto stranieri. Recuperata la consorte siamo partiti facendo tutte le zone interne della penisola, dal Gran Sasso alla Sila, sostando in libera o in aree camper gratuite tranne che ai bordi del Lago Arvo, sulla Sila, dove siamo stati in uno splendido campeggio per 32 euro a notte. Bellissimi paesaggi, bei paesi, bel fresco e soprattutto pochissimi Camper Tanto che mi son chiesto: ma dove sono tutti? Ma la folla, i divieti e le discussioni di cui leggo sui social? Non avevo grandi aspettative su questo viaggio ma siamo stati più che bene e ho avuto conferma che per evitare l'Overturism basta mettere un pò di inventiva nel pensare un itinerario. Soprattutto in un paese come l'Italia in cui dove vai vai e trovi belle cose da vedere e buone cose da mangiare
Concordo, è totale mancanza di fantasia, e anche pigrizia mentale.
Succede in tutto il mondo. Il 98% dei camperisti si muove seguendo i social, e quelle 2 o 3 app che segnalano gli spot dove fermarsi.
Forse in cerca di sicurezza, di emulazione, di semplicità, il camperista medio va dove ci sono piú feedback. Ed eccoli lì, tutti ammassati e così vicini che resta difficile aprire la porta laterale.
Lo so bene anche io, che viaggio da vent'anni in Scandinavia ogni estate da maggio a settembre. Ho visto in questi ultimi anni un aumento esponenziale di presenze di camper, ma sono tutti lì, negli stessi posti, che non sono piú di 15/20 per ogni paese. In Lapponia svedese, norvegese e finlandese, dove mi reco ogni anno, gli spot gettonati e strapieni, sono facilmente individuabili e anche evitabili. Colpa degli gruppi social, e delle app.
Difatti personalmente non pubblico più nulla, non faccio diari, non segnalo piú gli spot o i servizi che scopro ogni anno: se vuoi rovinare letteralmente uno spot idilliaco dove ti è capitato di arrivare, o te lo sei cercato provando ad infilarti su strade sconosciute, pubblicalo in rete, e l'anno dopo lo vedrai strapieno di camper, spesso di sporcizia, di solchi sull'erba, di fiori calpestati...
Non dico che non consulto le app piú note, le controllo sempre, ma mi servono per sapere dove...non andare.
La gente non ha tempo, non ha voglia, non vuole fare la fatica di fare lavorare il cervello... Vanno benissimo i posti gettonati, all'insegna del ''anch'io!''.
Che poi in solitudine magari si annoiano, e nessuno li nota, uffa che barba, non c'è nessuno!
Penso di essere ormai tra i pochi viaggiatori rimasti di quelli che preparano le proprie mete con meticolosa ricerca sulle carte digitali e non solo, sui siti dei singoli comuni, delle associazioni sportive e culturali, ed altro: la scoperta presuppone una approfondita ricerca, la scoperta la si conquista con fatica, curiosità e costanza.
Sennò, eccoli lì, tutti ammassati nei soliti posti, dove l'affollamento ultimamente ha un nome purtroppo parecchio citato: overturismo.
"My world is miles of endless roads" "The curse of the traveller got a hold on me, and it won't let you be"
Modificato da wippet il 26/08/2026 alle 09:58:47