In risposta al messaggio di rubylove del 11/05/2026 alle 20:23:00Quando ci simo stati noi i Ranger contollavano sveramente che non mettevi la ruote fuori dal bordo stradale anche solo 10 Cm . Erano muniti di libretto per contavenzioni ma anche di un rastrello che serviva al turista di rimettere in ordine il terreno ... Un Germanico con un mezzo pesante ha messo le 2 ruote fuori e ha pagato una salatissima multa ..  Io sé incrociavo e la strada era stretta mi fermavo in anticipo e non uscivo . Una sera eravamo fermi e effetivamente é arrivato un renger a controllare dove erano la ruote ... Personalmente lo ritengo giusto che si rispetti un paesaggio unico al mondo . Â
Si porterò la cinghia pesante, le piastre e porterei anche il sollevatore pneumatico ma sono gia un pò fuori con i pesi quindi vedrò all'ultimo come sono messo, forse con una fuoristrada è più divertente ma il costodel traghetto credo che sarebbe stato uguale o poco meno mentre cibo e alberghi sarebbero stati un costo elevato, e poi se pensi che non puoi fare fuoristrada vero non avrebbe avuto senso, il camper è solo 50 cm più lungo ma si sta in piedi con la Toyota va bene dove fa caldo, cucina all'aperto niente bagno e io comincio ad avere i reumatismi, ho lavorato un mese e mezzo sul webasto per rimetterlo a posto e mo lo sfrutto!, per i guadi vedrò al momento, le mie regole sono, corrente dietro se possibile, andatura costante, gas continuo e max al livello sotto al pavimento, se vedo che è a rischi ed è tardo pomeriggio aspetto il mattino, sti ranger mica romperanno anche se uno si ferma ad aspettare l'acqua più basssa grazie Salvatore
In risposta al messaggio di Barbabianca del 16/05/2026 alle 08:08:43Ecco, ora mi torna. Se la pista è poco piu di una strada bianca, con guadi "simbolici" allora anche di notte si fa, ma in caso di fango abbondante, casomai pendenza laterale, guadi da 70cm con fondo sconosciuto, penso che anche il Ranger capirebbe che non si puo mandare allo sbaraglio uno non abituato a quelle strade.
Sono d'accordo. In circostanze diverse probabilmente ci saremmo rifiutati di proseguire. Lo abbiamo fatto perchè conoscevo già la pista e non la consideravo particolarmente impegnativa. E' comunque un indicatore dellasituazione: in alcune parti dell'Islanda la pressione turistica è forte e loro si sentono sotto assedio. Qui in particolare eravamo nella zona sud, la pista porta (anche) verso Landmannalaugar che è un luogo che aggrega molto traffico perchè è bello e facile da raggiungere. In altre zone la situazione è (era) molto più rilassata e su alcune piste non abbiamo incontrato altri veicoli per ore.Â
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In risposta al messaggio di Rucki del 16/05/2026 alle 17:39:09Piu che daccordo che dove il turismo aumenta devono esserci regole, specie perchè ci sono alcuni fuoristradisti che tenderebbero a esagerare senza pensare ai luoghi.
Quando ci simo stati noi i Ranger contollavano sveramente che non mettevi la ruote fuori dal bordo stradale anche solo 10 Cm . Erano muniti di libretto per contavenzioni ma anche di un rastrello che serviva al turista dirimettere in ordine il terreno ... Un Germanico con un mezzo pesante ha messo le 2 ruote fuori e ha pagato una salatissima multa ..  Io sé incrociavo e la strada era stretta mi fermavo in anticipo e non uscivo . Una sera eravamo fermi e effetivamente é arrivato un renger a controllare dove erano la ruote ... Personalmente lo ritengo giusto che si rispetti un paesaggio unico al mondo .  Â
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In risposta al messaggio di annapasqua del 17/05/2026 alle 13:17:10Quanto affermi è corretto, però se io non sono mai stato in islanda e ci vado per la prima volta, per forza dovrò visitare anche quei posti affollati, se sono famosi è perchè sono belli e che poi con il tempo siano diventati brutti proprio a causa delle regole imposte dalle autorità e allo sfruttamento.
Purtroppo l'Islanda soffre da tempo di overturism e con questo fenomeno anche di overmaleducati: turisti che hanno inseguito e ucciso pecore per divertimento, altri che hanno scavato fossati intorno alle tende,ecc. L'Islandae' un ambiente molto fragile. Le ragioni di tutte le limitazioni ci sono e sono molte e un po di colpa l'hanno anche gli islandesi che sfruttano il fenomeno a fondo. trovi tutti i giochi possibili: escursioni sui ghiacciai, nelle grotte di ghiaccio, balene, uccelli...Pagando puoi sentirti IndianaJones e Mcgiver insieme. l'Islanda costa, molto e i tour operator propongono soggiorni sempre piu' brevi in cui comunque devi vedere tutto, ho letto di w.e lunghi e gente che chiedeva cosa vedere o se si riesce a fare la n.1 in una settimana il mio modestissimo consiglio e' guardare attentamente una cartina il piu' dettagliata possibile e scegliere le piste piccole, secondarie. Landmannalaugar, Askjia sarebbe un peccato non vederle, ma andarci preparati, sapendo che ci sara' un caos, ma in estate ci sono 24 ore di luce e si possono usare anche quelle piu' inusuali. Laguna blu, secondo me, e' oggi un grande bluff. Molto piu' suggestive le varie pozze che si trovano in giro. Anche qui non si puo' pensare di essere soli a mezzogiorno, ma alle sei di mattina, si ed e' un ricordo che rimarra' sicuramente. i campeggi ci sono praticamente ovunque, magari la difficolta' e' trovare quelli economici, ma piu' ci si allontana dalla Ringvegurrin piu' facile diventa. insomma, essere un po' sgamati, permette di vedere paesaggi veramente unici
In risposta al messaggio di annapasqua del 17/05/2026 alle 13:17:10La Laguna Blu e' uno dei luoghi turisticamente piu' noti d' Islanda.
Purtroppo l'Islanda soffre da tempo di overturism e con questo fenomeno anche di overmaleducati: turisti che hanno inseguito e ucciso pecore per divertimento, altri che hanno scavato fossati intorno alle tende,ecc. L'Islandae' un ambiente molto fragile. Le ragioni di tutte le limitazioni ci sono e sono molte e un po di colpa l'hanno anche gli islandesi che sfruttano il fenomeno a fondo. trovi tutti i giochi possibili: escursioni sui ghiacciai, nelle grotte di ghiaccio, balene, uccelli...Pagando puoi sentirti IndianaJones e Mcgiver insieme. l'Islanda costa, molto e i tour operator propongono soggiorni sempre piu' brevi in cui comunque devi vedere tutto, ho letto di w.e lunghi e gente che chiedeva cosa vedere o se si riesce a fare la n.1 in una settimana il mio modestissimo consiglio e' guardare attentamente una cartina il piu' dettagliata possibile e scegliere le piste piccole, secondarie. Landmannalaugar, Askjia sarebbe un peccato non vederle, ma andarci preparati, sapendo che ci sara' un caos, ma in estate ci sono 24 ore di luce e si possono usare anche quelle piu' inusuali. Laguna blu, secondo me, e' oggi un grande bluff. Molto piu' suggestive le varie pozze che si trovano in giro. Anche qui non si puo' pensare di essere soli a mezzogiorno, ma alle sei di mattina, si ed e' un ricordo che rimarra' sicuramente. i campeggi ci sono praticamente ovunque, magari la difficolta' e' trovare quelli economici, ma piu' ci si allontana dalla Ringvegurrin piu' facile diventa. insomma, essere un po' sgamati, permette di vedere paesaggi veramente unici
In risposta al messaggio di annapasqua del 17/05/2026 alle 13:17:10Il fenomeno è piú o meno simile a quello presente da qualche anno in Scandinavia, in particolare in Norvegia. Anche lì, tutti a Caponord, in una settimana andata e ritorno, passando per le Lofoten, e l'immancabile Preikestolen, dove facilmente si incontrerà anche il vicino di casa, un po' come Piazza del Duomo a Milano. Ma stando alle statistiche, il fenomeno sta leggermente calando, perché è piú datato, e ormai ci sono già stati un po' tutti: e poi si sa, le mode inesorabilmente dopo un po' passano. I residenti, tranne quelli che lavorano nel turismo, ringraziano, e pregano che la parabola continui nella sua discesa.Â
Purtroppo l'Islanda soffre da tempo di overturism e con questo fenomeno anche di overmaleducati: turisti che hanno inseguito e ucciso pecore per divertimento, altri che hanno scavato fossati intorno alle tende,ecc. L'Islandae' un ambiente molto fragile. Le ragioni di tutte le limitazioni ci sono e sono molte e un po di colpa l'hanno anche gli islandesi che sfruttano il fenomeno a fondo. trovi tutti i giochi possibili: escursioni sui ghiacciai, nelle grotte di ghiaccio, balene, uccelli...Pagando puoi sentirti IndianaJones e Mcgiver insieme. l'Islanda costa, molto e i tour operator propongono soggiorni sempre piu' brevi in cui comunque devi vedere tutto, ho letto di w.e lunghi e gente che chiedeva cosa vedere o se si riesce a fare la n.1 in una settimana il mio modestissimo consiglio e' guardare attentamente una cartina il piu' dettagliata possibile e scegliere le piste piccole, secondarie. Landmannalaugar, Askjia sarebbe un peccato non vederle, ma andarci preparati, sapendo che ci sara' un caos, ma in estate ci sono 24 ore di luce e si possono usare anche quelle piu' inusuali. Laguna blu, secondo me, e' oggi un grande bluff. Molto piu' suggestive le varie pozze che si trovano in giro. Anche qui non si puo' pensare di essere soli a mezzogiorno, ma alle sei di mattina, si ed e' un ricordo che rimarra' sicuramente. i campeggi ci sono praticamente ovunque, magari la difficolta' e' trovare quelli economici, ma piu' ci si allontana dalla Ringvegurrin piu' facile diventa. insomma, essere un po' sgamati, permette di vedere paesaggi veramente unici
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In risposta al messaggio di Barbabianca del 17/05/2026 alle 15:48:38Beh, almeno a piedi si puo camminare anche fuori dai sentieri? Non così scontato, perchè sono moltissimi i posti anche in Italia dove non si puo fare.
Naturalmente vale la pena vedere i posti più noti. Poi, se si vuole, si può addentrarsi per le piste secondarie. Ce ne sono moltissime, alcune numerate, altre no, ma comunque percorribili legalmente. Ci si può fare un'ideaconsultando  Alcune sono semplici, altre richiedono attenzione. E poi ci sono i sentieri da percorrere a piedi. Molti, anche nelle zone più frequentate, saranno deserti. Infine, l'Islanda è uno dei pochi luoghi in Europa in cui è ancora possibile fare percorsi a piedi su terreno aperto, senza strade ne sentieri, in completa libertà e solitudine. Un percorso di questo tipo regala emozioni uniche. Naturalmente richiede preparazione e prudenza. Â
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In risposta al messaggio di IZ4DJI del 17/05/2026 alle 17:13:00Non credo convenga: il terreno in Islanda e' lava, piu' o meno tagliente, torba, palude.Â
Beh, almeno a piedi si puo camminare anche fuori dai sentieri? Non così scontato, perchè sono moltissimi i posti anche in Italia dove non si puo fare.
In risposta al messaggio di IZ4DJI del 17/05/2026 alle 17:13:00E' consentito. In Islanda come in tutti i paesi nordici esiste il concetto di Almannaréttur (Allemansrätten in Svezia), letteralmente "il diritto di tutti gli uomini"
Beh, almeno a piedi si puo camminare anche fuori dai sentieri? Non così scontato, perchè sono moltissimi i posti anche in Italia dove non si puo fare.
In risposta al messaggio di IZ4DJI del 17/05/2026 alle 17:13:00Bè, ad esempio in No. Sv. e Fi. le piste da trekking sono tutte ben segnate con picchetti a vista, ed è molto raccomandato di non uscire dai sentieri. Il terreno può sembrare solido e asciutto, ma in realtà talvolta nasconde strati di torba anche molto profondi. Uscirne può essere impossibile senza l'aiuto di piú persone e di attrezzature.Â
Beh, almeno a piedi si puo camminare anche fuori dai sentieri? Non così scontato, perchè sono moltissimi i posti anche in Italia dove non si puo fare.

In risposta al messaggio di annapasqua del 17/05/2026 alle 18:29:17La lava mi manca....ma con torba fradicia e paludosa mi sono allenato in alcune escursioni alle Isole Shetland e ricordo ancora che fare pochi km sembrava di averne fatti decine!
Non credo convenga: il terreno in Islanda e' lava, piu' o meno tagliente, torba, palude. chi prevede di andarci li conoscera' sicuramente ma se fossero sfuggiti trovo interessanti road.is che segnala lo stato delle strade,ad oggi le piste sono ancora chiuse, e Islanda facile per tutti i siti imperdibili e per avere un'idea di cosa viene proposto nei viaggi brevi
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In risposta al messaggio di Barbabianca del 17/05/2026 alle 18:51:54Davanti a tutto bisogna mettere l educazione, il rispetto e il buon senso, siamo ospiti in casa altrui e si va in punta di piedi.
E' consentito. In Islanda come in tutti i paesi nordici esiste il concetto di Almannaréttur (Allemansrätten in Svezia), letteralmente il diritto di tutti gli uomini che sancisce libertà di accesso ai terreni pubblici,e anche a quelli privati non coltivati. Non con mezzi meccanici, ma solo a piedi o con gli sci. Naturalmente è associato all'idea di non disturbare / non danneggiare e ci possono essere limitazioni locali. Speriamo che questo diritto non venga abusato, altrimenti le limitazioni aumenteranno. Lava tagliente? Anche, ma annapasqua dimentica la mia salita all'Hekla tanti anni fa per il lato sud ovest (il sentiero ufficiale è sul lato opposto). Volendo si passa comunque, basta usare la tecnica giusta...
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In risposta al messaggio di wippet del 17/05/2026 alle 19:01:49Ho avuto a che fare con quelle insidiose passerelle, spesso molto sdrucciolevoliÂ
Bè, ad esempio in No. Sv. e Fi. le piste da trekking sono tutte ben segnate con picchetti a vista, ed è molto raccomandato di non uscire dai sentieri. Il terreno può sembrare solido e asciutto, ma in realtà talvolta nascondestrati di torba anche molto profondi. Uscirne può essere impossibile senza l'aiuto di piú persone e di attrezzature. Nei passaggi piú insidiosi, i forestali realizzano speciali passerelle in legno, che vanno percorse con grande attenzione...una scivolata può costare la vita.Â
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In risposta al messaggio di rubylove del 17/05/2026 alle 09:22:50Una precisazione. I grandi campi di pomice all'interno hanno un ecositema fragilissimo ed una impronta di ruota resta impressa per anni. Ma... ma non è mai necessario andare "fuori pista", ci sono piazzole, spazi in abbondanza per fermarsi e fare quello che si vuole. Se c'è un posto dove ho girato in relax è l'islanda. Piuttosto, siccome è un posto dalla natura selvaggia ma fragile, dove secoli di allevamento allo stato brado di ovini hanno tolto completamente la copertura forestale, si si sente tutti partecipi della ricostruzione dell'ecosistema messo anche a rischio dall'overturism.Â
Un vero e proprio parco dei divertimenti a caro prezzo, dopo tutto quello che sto ascoltando e che in parte gia sapevo, se c'è qualcuno che vuole partire al posto mio gli cedo il biglietto... se gli conviene! Gia non amoil freddo, se poi devo andare in un posto disabitato ma super controllato, mi passa la voglia, se mettere le ruote appena fuori da una pista significa prendere una multa, immagino cosa può succedere se ti fai un pezzo fuoristrada, capisco l'overturism ma non potersi neanche fermare per la strada a scattare una foto mi sembra troppo, voglio vedere se arrivo ad un guado di notte e decido di passare al mattino se mi fanno la multa! Per questo viaggio mi adeguerò ma questo è il motivo per cui non amo certi paesi, abbiamo rinunciato al momento all'Uzbekistan per motivi di tempo e per motivi di salute attuale ma forse l'idea di lasciare il mezzo in Georgia e ritornare per proseguire non era sbagliato Non oso pensare se ti si ferma il mezzo in una zona remota e ti devono recuperare loro, se hai uno scassone misà che manco ti conviene recuperarlo, confido nella solidarietà dei viaggiatori, io ne ho salvati parecchi con la LC e con il daily! Voglio sperare che anche le F roads abbiano dei livelli di controllo, intendo dire che forse quelle più conosciute sono sorvegliate e che quelle meno battute consentano quel minimo di libertà decisionale che non trovo affatto fuorilegge, se in certe zone non esistono strutture mica mi obbligherai a viaggiare per tre quattro giorni senza mai farmarmi no? Ho chiamato la Blue lagoon per capire come funziona e a parte il prezzo volevano sapere quando saremmo andati, giorno, ora e minuti, questi so matti! io e Antonella nei nostri cinque viaggi in sud america, una volta abbiamo deciso a Santiago del Cile, dopo aver ritirato il pickup a noleggio, se andare verso sud o verso nord, cioè Patagonia o Atacama e meno male che poi abbiamo deciso di andare in Patagonia, altrimenti avremmo fatto cinque viaggi tutti a nord, tra argentina cile e bolivia e manco uno a sud, non amo il freddo ma in patagonia in estate fa anche caldo e solo in quota o molto a sud fa freddino e tira vento, ma almeno dopo i luoghi noti, il resto è veramente un territorio selvaggio e privo di regole esagerate e tu devi avere la coscenza di lasciare tutto intatto. (anche quello che le istituzioni hanno gia rovinato se proprio vogliamo essere precisi, vedi Miniere, sfruttamento boschivo, estrazioni petrolifere ecc..) Se in Islanda trovo un pozzo di petrolio o una Miniera che faccio? vado a litigà coi ranger? P.S. spero al ritorno di aver cambiato completamente opinione! Â
In risposta al messaggio di salvatore del 17/05/2026 alle 14:45:59Le due volte che sono stato in Islanda sono stato a Laguna Blu.Â
La Laguna Blu e' uno dei luoghi turisticamente piu' noti d' Islanda. Non e' sicuramente la localita' piu' suggestiva d' Islanda e - a mio modesto parere - non merita tutta la fama di cui gode. In sostanza e' un grande stabilimentobalnneare / termale, ovviamente a pagamento. A quanto pare costoso e difficile da prenotare. L' acqua non e' sorgiva ma arriva da un vicino impianto geotermico. L' unica vera particolarita' e' la grandezza. Se ne puo' fare tranquillamente a meno anche se poi al ritorno gli amici chiederanno notizie della Laguna Blu. Molto meglio, a mio parere, le terme italiane, toscane in primis.
In risposta al messaggio di wippet del 17/05/2026 alle 10:01:26Purtroppo i paradisi perduti dei camperisti sono sempre meno. Ogni anno i posti dove ti fermi e dormi, fai cs in viaggio e trovi l'angolino tranquillo e sicuro, sono sempre meno.Â
Viaggiare con l'incubo di dover trovare un campeggio ogni notte, non fa per me. Ancora peggio dover programmare minuziosamente ogni percorso e ogni sosta, magari mesi o anni prima...sono il tipo che cambia programma in temporeale, magari lungo un tragitto deciso pochi minuti prima sul mio navigatore, vedo qualcosa che mi interessa e voglio essere libero di dirigermi da tutt'altra parte e cambiare meta. É il bello del camper. Temo che l'Islanda stia diventando un enorme parco giochi per chi vuole assaporare un po' di ''avventura organizzata'', e a quanto leggo ben controllata, ad hoc per turisti sempre in lotta col poco tempo. Un vero peccato, perché sicuramente i paesaggi sono unici e spettacolari, come pochi al mondo. Mi rendo conto che non tutti sono pensionati a zonzo e non tutti hanno tempo da vendere, come nel mio caso, e rispetto chi ha esigenze differenti dalle mie, ma un po' di velata compassione mi viene istintiva. Nelle decine di sterrati che percorro ogni anno in Scandinavia, difficilmente si può trovare una guardia forestale che ti multa perché sei uscito dalla carreggiata...ci pensa il buon senso a consigliarti di non farlo, pena il sicuro ribaltamento del mezzo, poiché giù dal cordolo naturale che si viene a formare sui lati del tratturo, c'è il soffice strato di muschio e licheni, che sembra si bello duro e piatto, ma se ci metti un piede, affondi fino al ginocchio. E non serve un 4x4: troppo alto, non passerà sotto i rami dei pini, troppo largo se incroci una scassata Volvo Polar di un pastore sami (loro usano prevalentemente quelle), troppo pesante per via dei bordi strada cedevoli. Difatti in quei luoghi gli unici mezzi camperizzati che capita raramente di trovare, sono i VW con tetto a soffietto, o altri piccoli furgoni della stessa taglia. Ci si ferma a pernottare dove si può, liberamente, se c'è uno spiazzo creato dai boscaioli, tipicamente sulla riva di un lago o torrente, sempre che non sia già utilizzato da un accampamento sami. Ma la foresta è grande, e gli umani si contano sulle dita di una mano, ci si fermerà un po' più avanti. In sostanza, sono la natura e le condizioni ambientali a mettere i paletti necessari a che nessuno faccia danni, così tutti senza eccezioni diventano obbligatoriamente rispettosi.