Negli ultimi trent’anni ho visto il turismo en plein air trasformarsi profondamente. Ho assistito all’evoluzione tecnica dei veicoli ricreazionali, alla crescita dell’offerta nei campeggi e nelle aree di sosta, alla nascita di una cultura del viaggio lenta e consapevole.
Ma se c’è un filo rosso che non si è mai spezzato è quello che lega il camper alla famiglia. Viaggiare in famiglia in camper non è soltanto una scelta logistica. È un modo di intendere le vacanze.
È libertà di movimento, flessibilità negli itinerari, autonomia organizzativa. È la possibilità di condividere spazi e tempo in maniera autentica.

Non a caso, secondo le analisi e le rilevazioni pubblicate negli anni, la componente familiare rappresenta una quota significativa dei camperisti attivi, con picchi evidenti nei periodi estivi e nei ponti primaverili.
