In risposta al messaggio di chorus del 05/06/2026 alle 14:20:27Tu hai chiesto la normativa, se poi non ti piace non posso farci nulla.
OK, cominciamo dall'abc del diritto. Articolo 1 preleggi (o disposizioni sulla legge in generale .... che puoi trovare in qualsiasi codice civile): Sono fonti del diritto: 1) le leggi 2) i regolamenti 3) le norme corporative4) gli usi L'ordine non è casuale, ancorché scritto nero su bianco da questa importante legge, dà l'idea della gerarchia delle norme giurifiche. Veniamo a noi: dove si posizionano le norme UNI? E prima ancora di rispondere a questa domanda, chi le emana? Nel link, che hai postato c'è scritto Siamo un'associazione privata senza scopo di lucro che da oltre 100 anni elabora, pubblica e diffonde gli standard della nostra vita: le norme tecniche volontarie, Dunque, un'associazione privata e non il Parlamento (e per Parlamento intendo anche quello sovranazionale, ovvero quello UE, non soltanto quello nostro). NORME TECNICHE VOLONTARIE lo scrivo in stampatello maiuscolo tanto per richiamare cosa sono queste norme. Il successivo art. 8 delle preleggi, rubricante Usi dice testualmente: Nelle materie regolate dalle leggi e dai regolamenti gli usi hanno efficacia solo in quanto da essi richiamati. Ora, veniamo al piano pratico (la sostanza come dice un mio amico giurista, non un quaquaraquà come il sottoscritto). Conosco bene l'importanza delle norme ISO e UNI, sul piano tecnico pratico hanno un'importanza fondamentale, ma queste hanno valenza giuridica se e solo se sono richiamate da leggi e da regolamenti. Chiedo a chi è più informato di me: il codice della strada, che sul piano tecnico-giuridico è un decreto legislativo (un decreto delegato, emesso dal Governo in forza di una legge delega del Parlamento) cita le norme UNI relative agli strumenti di misurazione? Se non lo fa, come a me risulta (ma posso sbagliarmi) ti ringrazio per aver arricchito la mia personale cultura, ma quanto da te scritto non è utile alla nostra discussione. Grazie in ogni caso per il tempo che mi hai dedicato
In risposta al messaggio di chorus del 05/06/2026 alle 14:20:27
OK, cominciamo dall'abc del diritto. Articolo 1 preleggi (o disposizioni sulla legge in generale .... che puoi trovare in qualsiasi codice civile): Sono fonti del diritto: 1) le leggi 2) i regolamenti 3) le norme corporative4) gli usi L'ordine non è casuale, ancorché scritto nero su bianco da questa importante legge, dà l'idea della gerarchia delle norme giurifiche. Veniamo a noi: dove si posizionano le norme UNI? E prima ancora di rispondere a questa domanda, chi le emana? Nel link, che hai postato c'è scritto Siamo un'associazione privata senza scopo di lucro che da oltre 100 anni elabora, pubblica e diffonde gli standard della nostra vita: le norme tecniche volontarie, Dunque, un'associazione privata e non il Parlamento (e per Parlamento intendo anche quello sovranazionale, ovvero quello UE, non soltanto quello nostro). NORME TECNICHE VOLONTARIE lo scrivo in stampatello maiuscolo tanto per richiamare cosa sono queste norme. Il successivo art. 8 delle preleggi, rubricante Usi dice testualmente: Nelle materie regolate dalle leggi e dai regolamenti gli usi hanno efficacia solo in quanto da essi richiamati. Ora, veniamo al piano pratico (la sostanza come dice un mio amico giurista, non un quaquaraquà come il sottoscritto). Conosco bene l'importanza delle norme ISO e UNI, sul piano tecnico pratico hanno un'importanza fondamentale, ma queste hanno valenza giuridica se e solo se sono richiamate da leggi e da regolamenti. Chiedo a chi è più informato di me: il codice della strada, che sul piano tecnico-giuridico è un decreto legislativo (un decreto delegato, emesso dal Governo in forza di una legge delega del Parlamento) cita le norme UNI relative agli strumenti di misurazione? Se non lo fa, come a me risulta (ma posso sbagliarmi) ti ringrazio per aver arricchito la mia personale cultura, ma quanto da te scritto non è utile alla nostra discussione. Grazie in ogni caso per il tempo che mi hai dedicato
In risposta al messaggio di Giovanni del 05/06/2026 alle 14:57:00Tu non devi usare la tolleranza per caricare al massimo il mezzo...la pesa che utilizzi potrebbe avere un errore.
Ma questa tolleranza di cui parliamo cos'è? E' la tolleranza sulla precisione della bilancia, oppure quanto si può sforare sul massimo consentito? Un qualsiasi dispositivo omologato per la vendita ha, ove necessario,una tolleranza nella precisione ed è specificato di quanto può essere questa tolleranza. Il risultato è quello che è, giusto o sbagliato. Se il mio termometro al mercurio ha una tolleranza di 1/10 di grado, quello che segna è la mia temperatura, non ho scelta. Se la pompa al distributore di gasolio ha una tolleranza del 2% (non so, ma immagino) significa che devo accettare per valido quello che segna, indipendentemente da quanto effettivamente ha erogato. Infatti, i controlli su questi erogatori danno esito positivo (valido) se l'erogato è nella tolleranza. Nel nostro caso, secondo la mia opinione, la tolleranza è sul peso del materiale trasportato; è per far fronte al suo variare per le condizioni ambientali durante il trasporto. Esempio: trasporto un cassone di grano, ho caricato 200 qli di grano in sacchi o sfuso, il cassone è coperto da teloni. Son partito da una zona con aria secca e vado a finire in una zona con aria umida: i 200 qli di grano possono diventare parecchi di più per l'umidità assorbita. Chi ha fatto scuole commerciali conosce bene questo problema per i compiti in classe che facevamo sui noli marittimi. Tutti i mezzi di trasporto pesante che trasportano materiale sfuso (gramaglie, ghiaia, sabbia, ecc.) viaggiano con i cassoni coperti per evitare che la pioggia faccia aumentare il peso a dismisura; per l'umidità, per esempio, non c'è copertura che tenga e, pertanto, secondo me, il legislatore ha individuato il problema ed agito di conseguenza. Giovanni
In risposta al messaggio di cinquantuno del 05/06/2026 alle 17:01:26IO sposo questa tesi (non per convenienza, ma per logica) allora chiedo: Se è vero (com'è vero) che quando mi pesano i poliziotti tengono conto di un "possibile" errore di misura della pesa, perchè non se ne dovrebbe tenere conto in sede civilistica in caso di incidente? Sarà mica che la pesa del giudice ha "tolleranza zero"?
Se fate questa domanda a GOOGLE : Qual è la tolleranza consentita per il peso di un camper di 35 quintali? vi risponde questo: Per un camper con massa a pieno carico omologata a 35 quintali (3.500 kg), la normativa delCodice della Strada è molto severa e non ammette la tolleranza del 5% applicata ai veicoli per il trasporto merci. Il limite massimo assoluto in peso consentito è di 3.700 kg.La Tolleranza RealeMolti camperisti fanno confusione con i veicoli commerciali (Art. 167), ma i camper appartengono alla categoria M1 (trasporto persone, Art. 169). Di conseguenza:Tolleranza tecnica (strumentale): C'è un margine di tolleranza del 3% o del 5% (a seconda del margine di errore stimato degli strumenti di pesatura) applicato dalle Forze dell'Ordine. Limite massimo tollerato: Applicando questo margine, un camper guidabile con patente B non è sanzionabile fino a 3.700 kg. Superati i 3.700 kg, si incorre in sanzioni pecuniarie e decurtazione di punti dalla patente. Mi sembra una risposta piuttosto sensata, è quello che ho sempre pensato anche io, dato che non esiste nessun strumento costruito dall'uomo che non abbia una tolleranza, si assume come tolleranza strumentale ( della pesa ) il 5%, e non si dovrebbe applicare l'arrotondamento ai 100 chili superiore prechè non si sta applicando l'art 167 bensi il 169.
In risposta al messaggio di mimmo69 del 05/06/2026 alle 17:10:49recepisco pure io ,in quanto al lavoro su acciaieria la misura entro a cui la macchina operatrice aveva una tolleranza di lavorazione sul pezzo di circa 5-6 CENTESIMI in piu' sul diametro e NON in meno . detto questo prima di partire MI PESO ... tutto ok sono a posto e quindi parto , MA strada facendo mi fermano x una pesata e ... sono fuori , di poco ma fuori e quindi ? hanno due scelte ,multa o vada via . siamo su fermo volante x pesatura e quindi MONTANO tutta l'attrezzatura ,e qui' mi chiedo .... montata giusta ? è perfettamente in bolla ? ha subito scossoni che ne potrebbero inficiare la precisione ? è al limite di tempo x la revisione ? tutte domande che tecnicamente dovrebbero avere una risposta chiara e certa . ritorno da una vacanza e complice l'ottimo cibo l'acquisto e DEVO tenere presente quanto caricato e qui' subentra il problema COSA NON ACQUISTARE x il peso ? ecco il problema individuare una pesa e farmici pesare e se quella pesa NON è regolata ? . a questo punto la FAMOSA tolleranza diventa un diritto ? CERTO CHE SI' . e ci conto anche . essere FERREI non concedendo un minimo di tolleranza creerebbe una marea di problemi . qualcuno si ricorda ( tanti anni fa ma non chiedetemi quando ) lo sciopero dei controllori in aeroporto che applicavano ALLA LETTERA il contratto di imbarco ? due giorni di fuoco e alla fine ... ? tutto come sempre .
IO sposo questa tesi (non per convenienza, ma per logica) allora chiedo: Se è vero (com'è vero) che quando mi pesano i poliziotti tengono conto di un possibile errore di misura della pesa, perchè non se ne dovrebbe tenere conto in sede civilistica in caso di incidente? Sarà mica che la pesa del giudice ha tolleranza zero?
In risposta al messaggio di Giovanni del 05/06/2026 alle 19:19:23Fino a 3700kg sei fuori legge ma non sei sanzionabile, al di sopra sei fuori legge e sanzionabile.
Ma, alla fine, se ti fermano, ti pesano e sei a 36 qli. L'agente ti fa il verbale malgrado le tue rimostranze e quello non vuole neanche vedere il video o altra carte: che fai? Fai ricorso? A chi? Al Prefetto? Sai già l'esito.Al Giudice di Pace? Peggio, devi andare di persona o tramite delegato (avvocato) a discuterla sul luogo della contestazione con spese non indifferenti. Questione di principio? Con le questioni di principio non si va a fare la spesa Che fate? Giovanni
In risposta al messaggio di salvatore del 06/06/2026 alle 12:05:51Grazie!
Sono iscritto al forum da oltre 20 anni. Ogni qualvolta si parla di peso (e ne abbiamo parlato spesso), il discorso scivola ipocritamente sempre e solo sulle sanzioni e sulla tolleranza. Dico ipocritamente. perche' tuttisappiamo - o comunque tutti siamo tenuti a sapere - che circolare con un veicolo non conforme, espone a gravi responsabilita' civili e principalmente penali in caso di incidente. Spezzo una lancia a favore di chorus che sta cercando di spiegare l' impossibile, cioe' come (non) funzionano le leggi in Italia. I commenti dovrebbero essere riservati a persone con specifica preparazione. E anche in questo caso.... Naturalmente nessun riferimento personale. Ho scritto piu' volte, ma ripeto volentieri, che nessuno conosce il numero delle leggi vigenti in Italia. Si ipotizza circa 50mila, ma probabilmente sono di piu'. Tanto per paragone, la Francia e la Germania ne hanno circa 5mila. Cercare certezze in questo marasma e' impossibile. Lasciate perdere le interpretazioni. Se volete stare tranquilli, rispettate sempre i 3.500 chili.
In risposta al messaggio di banoyo del 05/06/2026 alle 20:17:04Mi auguro due cose:
Fino a 3700kg sei fuori legge ma non sei sanzionabile, al di sopra sei fuori legge e sanzionabile. Se fanno la sanzione a 3600kg stanno facendo un torto. E' fuori tema ma una volta ho visto una scena incredibile proprioper un vigile che non voleva sentir ragioni. A Baggio, periferia di Milano, durante la corsa degli asini, evento storico che viene fatto una volta all'anno, un vigile faceva passare la auto bloccate dalla corsa in un senso unico, ma facendolo imboccare in contro mano, pure io ho seguito il flusso e sono andato in contro senso. Alla fine della strada un altro vigile fermava e sanzionava tutti quelli che arrivavano...tutti gli automobilisti cercavano di spiegare che un suo collega ci aveva fatto passare da quella strada, ma lui non voleva sentire scuse e andava avanti a chiedere documenti...ad un certo punto un automobilista lo ha preso a calci nel fondo schiena, un altro a sberle in testa, altri si sono aggiunti a colpirlo con calci e sberle...bene alla fine se non scappa lo rovinano.
In risposta al messaggio di chorus del 06/06/2026 alle 12:30:08Una volta, tanto tempo fa, nelle scuole si insegnava educazione civica.
Grazie!
In risposta al messaggio di chorus del 06/06/2026 alle 12:34:07La zona di Baggio ha quartieri con alta densità di delinquenza, probabilmente alcuni di questi erano già consapevoli di cosa rischiavano...io non sono rimasto a vedere come è finita, non avendo ancora consegnato i documenti, quando ho visto che la cosa degenerava sono andato via.
Mi auguro due cose: - che questi delinquenti siano stati perseguiti senza sconti (peraltro aggressione a pubblico ufficiale ... vorrei proprio scambiare due chiacchiere con loro per sapere come se la passano); - che non fossero padri di famiglia con pargoli al seguito.
In risposta al messaggio di salvatore del 06/06/2026 alle 12:05:51Il problema è che anche rispettando i 3500 non hai la certezza di rispettarli.
Sono iscritto al forum da oltre 20 anni. Ogni qualvolta si parla di peso (e ne abbiamo parlato spesso), il discorso scivola ipocritamente sempre e solo sulle sanzioni e sulla tolleranza. Dico ipocritamente. perche' tuttisappiamo - o comunque tutti siamo tenuti a sapere - che circolare con un veicolo non conforme, espone a gravi responsabilita' civili e principalmente penali in caso di incidente. Spezzo una lancia a favore di chorus che sta cercando di spiegare l' impossibile, cioe' come (non) funzionano le leggi in Italia. I commenti dovrebbero essere riservati a persone con specifica preparazione. E anche in questo caso.... Naturalmente nessun riferimento personale. Ho scritto piu' volte, ma ripeto volentieri, che nessuno conosce il numero delle leggi vigenti in Italia. Si ipotizza circa 50mila, ma probabilmente sono di piu'. Tanto per paragone, la Francia e la Germania ne hanno circa 5mila. Cercare certezze in questo marasma e' impossibile. Lasciate perdere le interpretazioni. Se volete stare tranquilli, rispettate sempre i 3.500 chili.
In risposta al messaggio di salvatore del 06/06/2026 alle 13:08:55Si, mia nipote, prima media ha educazione civica come materia
Una volta, tanto tempo fa, nelle scuole si insegnava educazione civica. Ricordo alle scuole medie. Leggo con sorpresa, perche' e' la prima volta che ne sento parlare, che si insegna ancora, anzi e' obbligatorio insegnarla sia alle primarie che alle superiori. Chiedero ad amici con figli in eta' scolare se e' vero.
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In risposta al messaggio di salvatore del 06/06/2026 alle 13:08:55Si, almeno qui in provincia di Monza e della Brianza, si studia
Una volta, tanto tempo fa, nelle scuole si insegnava educazione civica. Ricordo alle scuole medie. Leggo con sorpresa, perche' e' la prima volta che ne sento parlare, che si insegna ancora, anzi e' obbligatorio insegnarla sia alle primarie che alle superiori. Chiedero ad amici con figli in eta' scolare se e' vero.
In risposta al messaggio di impiegatodelvolante del 06/06/2026 alle 16:08:03Dipende dai valori insegnati, purtroppo anche le compagnie non aiutano e dipende molto dall’imprinting che l’insegnante dà a questa, per me, importante materia, altro che latino…
Si, almeno qui in provincia di Monza e della Brianza, si studia Non so quanto è se ha effetti benefici sui ragazzi, ma si tudia Ma a guardare i comportamenti in giro dei giovani, credo che non abbia costi grandi benefici