In risposta al messaggio di dani1967 del 21/06/2026 alle 00:14:25Per me non è un buon motivo, prendersi tutti sti sbattimenti per la litio, se non ti serve altro, 2 buone AGM Ti basteranno come Ti sono bastate fino adesso.
Ĺ'unico buon motivo di cambiare è che le attuali batterie arrivino a miglior vita e che qui di umo attualizza l'impianto. Negli ultimi 4 anni, ovvero da quando il ragazzo è entrato in età liceale le nostr uscite sonodrasticamente diminuite, assurdo farlo studiare un we chiuso in camper. Per cui in effetti on mi va fare importanti investimenti al.di la delle mie disponibilità.
In risposta al messaggio di il tornitore del 21/06/2026 alle 00:23:10Parli di "figure" e' a tal proposito, a me piacerebbe sapere ma con documentazione alla mano, quali e quanti sono i concessionari che eseguono determinati lavori e che siano realmente abilitato a farlo.
Per la tensione ti ha già risposto banoyo. Ho compreso la tua situazione, il problema è sostanzialmente il tempo non il resto se non mancanza d'esperienza che, come dici (esempio della crimpatura cavi), potrebbe esseresopperita da terzi. Nessuno ti obbliga a cambiare batteria o ti dice cambia, semplicemente se arrivi al punto di dover cambiare le BS è bene fermarsi un secondo e ponderare il caso specifico. Tema costo... Non ci sono solo i conce che possono eseguire il lavoro (potrebbe essere anche un elettrauto oppure coloro che fanno impianti audio SPL sulle auto tanto per citare le prime 2 figure che mi vengono in mente); per analogia esempio sul fotovoltaico residenziale ci sono elettricisti abilitati, seppur rari, che accettano il lavoro con materiale fornito dal cliente. Al professionista tocca montare secondo normativa vigente e rilasciare opportuni documenti (DiCo etc). Ciò permette di ridurre i costi e scegliere le componenti che si vogliono in base alle proprie esigenze/volontà.
In risposta al messaggio di il tornitore del 21/06/2026 alle 01:19:04
Non ci sono solo i blasoni; tutto dipende anche dal professionista di turno che accordi commerciali ha che spesso scavalcano il lato tecnico. La ricarica non è solo la tensione e nemmeno una opinione... Hai ragione, èanche temperatura, resistenza celle, SOC (che poi è calcolato dalla tensione) etc. Sistema da camper, blasonato o meno che sia, che adotta un sistema ad anello chiuso (feedback) è molto molto raro (oltre che costoso, mi viene in mente solo Victron per i blasonati tramite Cerbo/Ekrano GX con funzione DVCC attiva compatibile anche con BMS terzi tramite CAN) dove il BMS tramite settaggi impostati (esempio i vari setpoint del DCL, Discharge Current Limit e del CCL, Charge Current Limit) va a gestire di conseguenza fonti di alimentazione e di consumo (ammesso abbiano una porta CAN, RS485 o altro bus o anche un ingresso analogico). Ogni setpoint ha almeno parametri interdipendenti di corrente, temperatura, SOC/voltage tutti presi dalle famose schede tecniche dove riportano tabelle simili... Oppure è lo stesso BMS che li calcola tramite solo alcuni settaggi da impostare. BMS che permettono per certo una gestione così fine/avanzata (che si ha esempio su auto elettriche con anche gestione del sistema di climatizzazione) sono di fascia alta (non per il blasone) e costano... Parliamo di REC oppure Orion oppure Batrium con costi anche di 800-1.000€ o oltre compresi di accessori quali sensore hall, termistori, adattatore CAN e relativi cablaggi. Tali BMS calcolano il SOC in modo sicuramente più affidabile e soprattutto calcolano anche l'SOH. Fino ad ora sui camper, vengono usati nel 99,9% dei casi sistemi ad anello aperto (no feedback), tranne chi adotta tutto l'ecosistema Victron assai costoso, dove il BMS interviene con semplice on/off in carica/scarica se alcuni parametri raggiungono il valore preimpostato che poi sono sempre gli estremi del range d'uso o quasi; non c'è un derating sulla corrente di carica/scarica.
In risposta al messaggio di il tornitore del 16/06/2026 alle 18:03:45buongiorno, dai su, se ci sono ancora terrapiattisti vuoi che non ci siano agiemmisti? sono passato alla "litio" e lo avessi fatto molto prima
Leggendo alcuni topic noto ancora che il tema batterie è poco chiaro, oltre esser fatta disinformazione da certi, specie riguardo le differenze di prestazioni tra AGM e LFP (che è una delle tante tecnologie delle ioni dilitio o definita semplicemente litio); in special modo leggo leggo se fossimo a pari capacità delle litio installate ora, anche con le AGM non si avrebbero problemi di autonomia etc etc... Ebbene tale affermazione può essere vera solo se siamo sopra ai 5-10°C e se la corrente di scarica non supera la famosa soglia dei 0,05C o C20, per la maggior parte delle AGM, così da avere la capacità nominale indicata (es. per una 100 Ah significa prelevare costantemente massimo 5 A per 20 ore)... Ma se la corrente di scarica è superiore la capacità reale dell'AGM cala in modo esponenziale all'aumentare della corrente o C-rate e lo possiamo vedere da grafici come quello di seguito (preso da scheda tecnica di una nota batteria blasonata): Si può notare come con corrente di scarica circa 0,6C, con tensione di stacco a 10,5 V (non 9,5 V come termina il grafico), la batteria ha durata attorno a 60 minuti... Questo significa che a 25°C la batteria eroga il 60% della capacità nominale, quindi una AGM 100 Ah dichiarata C20 non erogherà oltre 60 Ah; se valutiamo attorno a 0,5C possiamo ipotizzare/stimare circa 65 Ah erogati. Una LFP della Barbie (che sia preassemblata oppure assemblata dal cantinaro di turno) mal che vada è dichiarata come capacità nominale minima garantita a 0,5C; esempio quella che ho assemblato da 628 Ah effettivi è circa 645 Ah con corrente di scarica attorno a 0,42C a 20-21°C (test eseguiti); quindi non solo non dà meno energia del dichiarato bensì ne dà di più. Per dare altro metro di confronto con le AGM, da test a banco con corrente di scarica 0,064C (circa 40 A), con stacco a 10,5 V, la stessa cella eroga almeno 675 Ah. Oltre a questo fattore bisogna aggiungere che il valore medio di tensione erogato dalla batteria LFP (parlo della 628 Ah avendo dati di questa), durante ciclo di scarica 100-0% con stacco 10,5 V e corrente di 0,064C, è di circa 12,9 V, mentre un'AGM circa 11,85 V (agli inizi sul camper c'era una GP100)... Ma c'è un particolare non indifferente, ovvero la LFP fino al 97% dell'energia erogata (circa 655 Ah su 675 Ah erogati) era almeno a 12 V. Già tali dati tecnici dovrebbero far capire che con una AGM, seppur a pari capacità, non si possono far le stesse cose a differenza di chi pensa il contrario e pensare di avere pari autonomia. Se avessi fatto andare per mezz'ora a 3 kW costanti con picchi di 4,3 kW 3x210Ah AGM queste sarebbero state praticamente scariche e sicuramente avrebbero mandato in protezione ben presto l'inverter. In termini di cicli, a condizioni di laboratorio, almeno 6000 cicli a 0,5C sia in carica che scarica a 25°C nel range 10-14,6 V quindi profondità di scarica 100% (100%DOD) dopodichè la capacità residua è dell'80% (80%SOH) oppure almeno 8000 cicli con capacità residua del 70% (70%SOH). Si stima che con 50%DOD possa arrivare anche a 15.000 cicli ma arriverà ben prima il degrado dato dal tempo. Una AGM, a condizioni di laboratorio, con correnti di 0,05C sia in carica che scarica a 25°C con profondità di scarica del 50% (50%DOD) viene data per circa 700 cicli in seguito la capacità residua è dell'80% (80%SOH); se valutiamo a parità di profondità di scarica, ovvero 100%DOD, l'AGM fa circa 300 cicli successivamente ha una capacità residua dell'80% (80%SOH) seppure si parli di correnti di scarica e carica pari a 1/10 della LFP. Se ragioniamo, e ci soffermiamo, solo a puri termini numeri dichiarati come 100 Ah, 200 Ah, xxx Ah servono almeno 3 batterie AGM da 210 Ah pur non dando nella realtà la stessa energia a 0,05C della 628 Ah LFP. 3 batterie da 210 Ah C20 pesano almeno 183 kg ed in termini di dimensioni, affiancandole, siamo a 52x71x22cm (LxPxH) quindi volume occupato di 81L; costo almeno 1600€ (prezzo online). La 628 Ah che ho assemblato ha dimensioni di 43x36x26cm quindi volume occupato di 40L e peso di 58 kg (si può lesinare ed arrivare a 50-51 kg sempre con piastre di compressione). Il prezzo non ha senso darlo dato che è in DIY, però prendendo delle 628 Ah preassemblate si parla dai 770€ ai 1160€ con peso di 50 kg (70kg con box metallico apribile) e dimensioni attorno a 48x36x24cm per quella con box metallico apribile. Recapitolando con un breve specchietto: Ho tralasciato volutamente i limiti in termini di corrente di scarica/carica perchè sulle LFP possono variare sensibilmente; sulle AGM solitamente si parla di 0,3C in carica... Come anche limiti operativi in termini di temperatura ed energia erogata in scarica a basse temperature. Questi numeri, dal punto di vista tecnico, sono inequivocabili e fanno capire che, dal lato commerciale, dirottarsi oggigiorno sulle AGM non ha proprio senso; chi le consiglia, dal mio punto di vista, ha quasi sicuramente finalità commerciali... E non mi si dica che è per l'impianto e/o che altro... Anche le AGM richiedono un DC-DC per una carica corretta; gli MPPT si possono programmare o hanno già dei preset etc. Se prima con l'AGM non si avevano prelievi forti, l'impianto può essere toccato in modo marginale senza richiedere una revisione profonda. ... Un po' come chi denigrava il cambio automatico e poi si è reso conto che è comodo etc etc oppure chi dai canonici 100-150 Wp di fotovoltaico è passato a 4-5-600 Wp o più con MPPT rendendosi conto che anche nelle mezze stagioni riesce a produrre energia sufficiente da essere autonomo senza avere prelievi monstre e allo stesso tempo ridurre il carico di lavoro all'alternatore (beneficio lieve in prestazioni e consumi) e per chi aveva Efoy da non usarlo. ... Chissà se prima o poi i cantinari riportando sempre esperienze dirette con tanto di dati delle loro batterie della Barbie, inverter di Big Jim e fotovoltaico di Ken faranno aprire gli occhi a quei certi, che denigrano i cantinari, mettendo un fermo alla disinformazione.
In risposta al messaggio di il tornitore del 16/06/2026 alle 18:03:45buongiorno, dai su, se ci sono ancora terrapiattisti vuoi che non ci siano agiemmisti? sono passato alla "litio" e lo avessi fatto molto prima
Leggendo alcuni topic noto ancora che il tema batterie è poco chiaro, oltre esser fatta disinformazione da certi, specie riguardo le differenze di prestazioni tra AGM e LFP (che è una delle tante tecnologie delle ioni dilitio o definita semplicemente litio); in special modo leggo leggo se fossimo a pari capacità delle litio installate ora, anche con le AGM non si avrebbero problemi di autonomia etc etc... Ebbene tale affermazione può essere vera solo se siamo sopra ai 5-10°C e se la corrente di scarica non supera la famosa soglia dei 0,05C o C20, per la maggior parte delle AGM, così da avere la capacità nominale indicata (es. per una 100 Ah significa prelevare costantemente massimo 5 A per 20 ore)... Ma se la corrente di scarica è superiore la capacità reale dell'AGM cala in modo esponenziale all'aumentare della corrente o C-rate e lo possiamo vedere da grafici come quello di seguito (preso da scheda tecnica di una nota batteria blasonata): Si può notare come con corrente di scarica circa 0,6C, con tensione di stacco a 10,5 V (non 9,5 V come termina il grafico), la batteria ha durata attorno a 60 minuti... Questo significa che a 25°C la batteria eroga il 60% della capacità nominale, quindi una AGM 100 Ah dichiarata C20 non erogherà oltre 60 Ah; se valutiamo attorno a 0,5C possiamo ipotizzare/stimare circa 65 Ah erogati. Una LFP della Barbie (che sia preassemblata oppure assemblata dal cantinaro di turno) mal che vada è dichiarata come capacità nominale minima garantita a 0,5C; esempio quella che ho assemblato da 628 Ah effettivi è circa 645 Ah con corrente di scarica attorno a 0,42C a 20-21°C (test eseguiti); quindi non solo non dà meno energia del dichiarato bensì ne dà di più. Per dare altro metro di confronto con le AGM, da test a banco con corrente di scarica 0,064C (circa 40 A), con stacco a 10,5 V, la stessa cella eroga almeno 675 Ah. Oltre a questo fattore bisogna aggiungere che il valore medio di tensione erogato dalla batteria LFP (parlo della 628 Ah avendo dati di questa), durante ciclo di scarica 100-0% con stacco 10,5 V e corrente di 0,064C, è di circa 12,9 V, mentre un'AGM circa 11,85 V (agli inizi sul camper c'era una GP100)... Ma c'è un particolare non indifferente, ovvero la LFP fino al 97% dell'energia erogata (circa 655 Ah su 675 Ah erogati) era almeno a 12 V. Già tali dati tecnici dovrebbero far capire che con una AGM, seppur a pari capacità, non si possono far le stesse cose a differenza di chi pensa il contrario e pensare di avere pari autonomia. Se avessi fatto andare per mezz'ora a 3 kW costanti con picchi di 4,3 kW 3x210Ah AGM queste sarebbero state praticamente scariche e sicuramente avrebbero mandato in protezione ben presto l'inverter. In termini di cicli, a condizioni di laboratorio, almeno 6000 cicli a 0,5C sia in carica che scarica a 25°C nel range 10-14,6 V quindi profondità di scarica 100% (100%DOD) dopodichè la capacità residua è dell'80% (80%SOH) oppure almeno 8000 cicli con capacità residua del 70% (70%SOH). Si stima che con 50%DOD possa arrivare anche a 15.000 cicli ma arriverà ben prima il degrado dato dal tempo. Una AGM, a condizioni di laboratorio, con correnti di 0,05C sia in carica che scarica a 25°C con profondità di scarica del 50% (50%DOD) viene data per circa 700 cicli in seguito la capacità residua è dell'80% (80%SOH); se valutiamo a parità di profondità di scarica, ovvero 100%DOD, l'AGM fa circa 300 cicli successivamente ha una capacità residua dell'80% (80%SOH) seppure si parli di correnti di scarica e carica pari a 1/10 della LFP. Se ragioniamo, e ci soffermiamo, solo a puri termini numeri dichiarati come 100 Ah, 200 Ah, xxx Ah servono almeno 3 batterie AGM da 210 Ah pur non dando nella realtà la stessa energia a 0,05C della 628 Ah LFP. 3 batterie da 210 Ah C20 pesano almeno 183 kg ed in termini di dimensioni, affiancandole, siamo a 52x71x22cm (LxPxH) quindi volume occupato di 81L; costo almeno 1600€ (prezzo online). La 628 Ah che ho assemblato ha dimensioni di 43x36x26cm quindi volume occupato di 40L e peso di 58 kg (si può lesinare ed arrivare a 50-51 kg sempre con piastre di compressione). Il prezzo non ha senso darlo dato che è in DIY, però prendendo delle 628 Ah preassemblate si parla dai 770€ ai 1160€ con peso di 50 kg (70kg con box metallico apribile) e dimensioni attorno a 48x36x24cm per quella con box metallico apribile. Recapitolando con un breve specchietto: Ho tralasciato volutamente i limiti in termini di corrente di scarica/carica perchè sulle LFP possono variare sensibilmente; sulle AGM solitamente si parla di 0,3C in carica... Come anche limiti operativi in termini di temperatura ed energia erogata in scarica a basse temperature. Questi numeri, dal punto di vista tecnico, sono inequivocabili e fanno capire che, dal lato commerciale, dirottarsi oggigiorno sulle AGM non ha proprio senso; chi le consiglia, dal mio punto di vista, ha quasi sicuramente finalità commerciali... E non mi si dica che è per l'impianto e/o che altro... Anche le AGM richiedono un DC-DC per una carica corretta; gli MPPT si possono programmare o hanno già dei preset etc. Se prima con l'AGM non si avevano prelievi forti, l'impianto può essere toccato in modo marginale senza richiedere una revisione profonda. ... Un po' come chi denigrava il cambio automatico e poi si è reso conto che è comodo etc etc oppure chi dai canonici 100-150 Wp di fotovoltaico è passato a 4-5-600 Wp o più con MPPT rendendosi conto che anche nelle mezze stagioni riesce a produrre energia sufficiente da essere autonomo senza avere prelievi monstre e allo stesso tempo ridurre il carico di lavoro all'alternatore (beneficio lieve in prestazioni e consumi) e per chi aveva Efoy da non usarlo. ... Chissà se prima o poi i cantinari riportando sempre esperienze dirette con tanto di dati delle loro batterie della Barbie, inverter di Big Jim e fotovoltaico di Ken faranno aprire gli occhi a quei certi, che denigrano i cantinari, mettendo un fermo alla disinformazione.
In risposta al messaggio di Szopen del 21/06/2026 alle 08:22:13Confermi quanto ho scritto, ovvero che BMS terzi con CAN (vedi JiKong) sono compatibili con ecosistema Victron così da avere tali funzionalità ma ciò significa avere Cerbo GX e Ekrano ed i vari dispositivi di carica solo Victron sennò se i dispositivi non sono Victron però hanno CAN (non aperta) la gestione si riduce ad un semplice on/off.
Ciro.
In risposta al messaggio di Szopen del 21/06/2026 alle 08:21:20Vedendo quel poco chi agli inizi aveva messo mano al mio mezzo e chi lo ha costruito... Meglio non saperlo, verremmo a conoscenza di realtà amare
Parli di figure e' a tal proposito, a me piacerebbe sapere ma con documentazione alla mano, quali e quanti sono i concessionari che eseguono determinati lavori e che siano realmente abilitato a farlo. Ciro.
In risposta al messaggio di masivo del 21/06/2026 alle 05:06:22Penso che ciò che ognuno di noi definisce "moda" è soggettivo e/o perchè si cerca una giustificazione al non aver fatto un passo completo nei confronti della "nuova" tecnologia.
Per me non è un buon motivo, prendersi tutti sti sbattimenti per la litio, se non ti serve altro, 2 buone AGM Ti basteranno come Ti sono bastate fino adesso. Al litio si passa per necessità non per moda. Poi sul discorsodoppio impianto, basta una semplice PoweStation per risolvere piccole esigenze a 230v extra. Purtroppo a me una PoweStation da 4000wh era improponibile per pesi, volumi e costi, quindi litio da 320Ah. montata separata dagli impianti come fosse una PoweStation.
In risposta al messaggio di masivo del 21/06/2026 alle 05:06:22Non è una questione di moda, è una questione di convenienza.
Per me non è un buon motivo, prendersi tutti sti sbattimenti per la litio, se non ti serve altro, 2 buone AGM Ti basteranno come Ti sono bastate fino adesso. Al litio si passa per necessità non per moda. Poi sul discorsodoppio impianto, basta una semplice PoweStation per risolvere piccole esigenze a 230v extra. Purtroppo a me una PoweStation da 4000wh era improponibile per pesi, volumi e costi, quindi litio da 320Ah. montata separata dagli impianti come fosse una PoweStation.
In risposta al messaggio di il tornitore del 21/06/2026 alle 08:53:02No al contrario, dietro c’è tutta una serie di programmazioni e di hardware da integrare in Venus OS, utilizzo un Raspberry, ho mostrato solo gli attuali parametri impostati per quei 3 valori
Confermi quanto ho scritto, ovvero che BMS terzi con CAN (vedi JiKong) sono compatibili con ecosistema Victron così da avere tali funzionalità ma ciò significa avere Cerbo GX e Ekrano ed i vari dispositivi di carica soloVictron sennò se i dispositivi non sono Victron però hanno CAN (non aperta) la gestione si riduce ad un semplice on/off. Da vedere dallo screen i parametri CCL e DCL sono semplici limitazioni on/off e non un derating in base almeno a temperatura e SOC, cosa che avviene con BMS Orion et simili.
In risposta al messaggio di masivo del 21/06/2026 alle 05:06:22solitamente quella che tu chiami "moda" va di pari passo con il "risparmio"
Per me non è un buon motivo, prendersi tutti sti sbattimenti per la litio, se non ti serve altro, 2 buone AGM Ti basteranno come Ti sono bastate fino adesso. Al litio si passa per necessità non per moda. Poi sul discorsodoppio impianto, basta una semplice PoweStation per risolvere piccole esigenze a 230v extra. Purtroppo a me una PoweStation da 4000wh era improponibile per pesi, volumi e costi, quindi litio da 320Ah. montata separata dagli impianti come fosse una PoweStation.
In risposta al messaggio di Szopen del 21/06/2026 alle 10:04:07Prova a verificare se puoi impostare a step di 5°C e 5% di SOC il limite di corrente sia nel regime continuativo che impulsivo tanto per dire 2 regimi di lavoro.
No al contrario, dietro c’è tutta una serie di programmazioni e di hardware da integrare in Venus OS, utilizzo un Raspberry, ho mostrato solo gli attuali parametri impostati per quei 3 valori Ciro.
In risposta al messaggio di Laikone del 21/06/2026 alle 10:55:42"ovvero prodotti low cost promettenti mirabolanti prestazioni"
solitamente quella che tu chiami moda va di pari passo con il risparmio Il risparmio è una cosa alla quale tutti ambiscono, ma in un caso come questo, dove chi dovrebbe fare il lavoro non è capace e lo deve far fare,dovendo quindi sottostare ad alcune questioni commerciali, ovvero pagare cara la manodopera, ovvero 50€/h oltre agli accessori, i quali non potranno mai essere quelli che tanto qua vengono raccomandati, ovvero prodotti low cost promettenti mirabolanti prestazioni. In poche parole, con un mezzo datato non si passa a litio con 200€ di batteria montata da un professionista, perchè il professionista è responsabile di ciò che fa e monta solo roba di cui si fida. Il fai da te è altra roba...
In risposta al messaggio di il tornitore del 21/06/2026 alle 10:57:08Ho provato diverse impostazioni, a cominciare da quella di lasciare al BMS la gestione, ho poi dovuto cambiare soluzione poiché tra la meccanica del mio attuale mezzo o meglio l’alternatore ed i vari dispositivi di ricarica non mi piaceva che questi rimanessero in funzione bloccati sen sa facoltà d’intervento se non quelli di poter accenderli o spegnerli.
Prova a verificare se puoi impostare a step di 5°C e 5% di SOC il limite di corrente sia nel regime continuativo che impulsivo tanto per dire 2 regimi di lavoro. Una gestione ottimale a regola d'arte delle LFP significaseguire le tabelle come ho postato andando a settare i valori implicando necessariamente un sistema ad anello chiuso. In ogni caso ciò non esclude che qualunque dispositivo (DC-DC, CB, MPPT, inverter etc) deve accettare tramite CAN o altri bus una gestione ad anello chiuso compatibile con ecosistema Victron (sottintendevo Venus OS quando scrivevo di ecosistema)... Cosa non scontata oltre a vincolare molto la scelta del singolo dispositivo.
In risposta al messaggio di Szopen del 21/06/2026 alle 11:24:27Tua impressione; se hai letto bene fin dal commento sopra riportavo che uno dei rari sistemi ad anello chiuso è Victron abilitando certe funzioni (NDS esempio non mi pare sia a livello di Victron su questo aspetto) e tale poteva essere adottato anche con BMS di terzi con CAN compatibile con ecosistema Victron perciò non ho detto che non esistono sistemi del genere, quindi non so dove leggi la contrarietà.
Ho provato diverse impostazioni, a cominciare da quella di lasciare al BMS la gestione, ho poi dovuto cambiare soluzione poiché tra la meccanica del mio attuale mezzo o meglio l’alternatore ed i vari dispositivi di ricaricanon mi piaceva che questi rimanessero in funzione bloccati sen sa facoltà d’intervento se non quelli di poter accenderli o spegnerli. Si, comunque in risposta alla tua domanda è possibile farlo, naturalmente bisogna anche intervenire in alcuni file di sistema dell’OS. Ti leggo e sembri un po’ contrariato ma forse sono io a leggere male. Ciro.
In risposta al messaggio di il tornitore del 21/06/2026 alle 11:53:03Contrariato intendevo verso ciò che ho fatto non verso il sistema.
Tua impressione; se hai letto bene fin dal commento sopra riportavo che uno dei rari sistemi ad anello chiuso è Victron abilitando certe funzioni (NDS esempio non mi pare sia a livello di Victron su questo aspetto) e talepoteva essere adottato anche con BMS di terzi con CAN compatibile con ecosistema Victron perciò non ho detto che non esistono sistemi del genere, quindi non so dove leggi la contrarietà. ... Però convieni con me che sistemi del genere non sono alla portata di tutti, specie in termini di programmazione oltretutto spesso non hanno le schede tecniche complete delle celle, ed è obbligatorio avere tutti i dispositivi con bus sennò rimane un sistema circuito aperto.
In risposta al messaggio di dekracap del 21/06/2026 alle 14:53:24Guarda che non é esattamente cosí, qui ci si addentra a volte in dettagli che non sono da tutti, non perché siano mandatori o strettamente necessari, sono sottigliezze per andare oltre,
Certo che forse rileggendo alcuni messaggi si capisce perchè ci sia tanta diffidenza per le litio. Io sono uno che ama la tecnologia ma a quel comparto non mi sono mai dedicato e tutte quelle sigle, app, ecosistemi per...dare corrente ad un frigo e 2 led è oggettivamente un pò eccessivo. Le AGM sono come una batteria normale, al massimo sposti un selettore sul regolatore e caricabatteria, qui ancora non c'è uno standard, ogni marca è diversa, vuole una tensione, ha un modo di scaricarsi, non devi lasciarla carica perchè è peggio che scarica, tutto troppo... troppo, anche meno... immaginate un coppia di persone sui 60 anni che nella vita di tecnologia e corrente se ne intendono il giusto, che devono interfacciarsi con un mondo del genere, o spendere cifre con cui comprerebbero una panda (vecchia, il pandino) per avere la pappa pronta da un concessionario che giocoforza per un utente del genere deve creare un sovradimensionamento e ridondanza tali da far lievitare i prezzi di tanto, onde evitare problemi e lamentele. Spero di essere stato chiaro, senza nessuna polemica, solo un'osservazione esterna
In risposta al messaggio di dekracap del 21/06/2026 alle 14:53:24Forse non hai capito che non c’entrano nulla le litio.
Certo che forse rileggendo alcuni messaggi si capisce perchè ci sia tanta diffidenza per le litio. Io sono uno che ama la tecnologia ma a quel comparto non mi sono mai dedicato e tutte quelle sigle, app, ecosistemi per...dare corrente ad un frigo e 2 led è oggettivamente un pò eccessivo. Le AGM sono come una batteria normale, al massimo sposti un selettore sul regolatore e caricabatteria, qui ancora non c'è uno standard, ogni marca è diversa, vuole una tensione, ha un modo di scaricarsi, non devi lasciarla carica perchè è peggio che scarica, tutto troppo... troppo, anche meno... immaginate un coppia di persone sui 60 anni che nella vita di tecnologia e corrente se ne intendono il giusto, che devono interfacciarsi con un mondo del genere, o spendere cifre con cui comprerebbero una panda (vecchia, il pandino) per avere la pappa pronta da un concessionario che giocoforza per un utente del genere deve creare un sovradimensionamento e ridondanza tali da far lievitare i prezzi di tanto, onde evitare problemi e lamentele. Spero di essere stato chiaro, senza nessuna polemica, solo un'osservazione esterna