In risposta al messaggio di marob del 10/08/2026 alle 17:43:05Fatta la A36 un mesetto fà, sempre troppo tardi perchè lo estendano come metodo unico di gestione pedaggi. Comodissimo e pratico.
Da Il Corriere della sera Addio ai caselli in autostrada: come funziona il «free flow», il pedaggio si paga senza fermarsi di Edoardo Nastri Il veicolo transita sotto portali dotati di telecamere e sensori che riconosconoautomaticamente la targa, registrano il passaggio e calcolano l'importo Chi percorre alcune autostrade del Nord Italia si sarà accorto di una novità: niente più sbarre, niente più veicoli in fila per pagare il pedaggio. Una rivoluzione chiamata «free flow», il sistema a flusso libero che sta iniziando a cambiare il modo in cui si viaggia sulla rete a pagamento italiana. Come funziona Il principio è semplice: al posto del casello il veicolo transita sotto portali dotati di telecamere e sensori che riconoscono automaticamente la targa, registrano il passaggio e calcolano l'importo dovuto in base al tratto percorso, senza alcun rallentamento. Chi dispone di un dispositivo di telepedaggio — Telepass, UnipolMove o MooneyGo — non deve fare nulla: l'addebito scatta in automatico. Tutti gli altri, invece, dovranno regolarizzare il pagamento attraverso i canali online del gestore della rete autostradale, un'app dedicata o punti fisici convenzionati. Le tratte in cui è attivo In Italia il sistema è oggi attivo su un numero ancora limitato di tratte: l'A33 Autostrada delle Langhe (Asti-Cuneo), l'A36 Pedemontana Lombarda, l'A59 tangenziale di Como, l'A60 tangenziale di Varese e il raccordo Ospitaletto-Montichiari. Complessivamente il free flow copre meno di 200 chilometri sugli oltre 6 mila di rete autostradale a pagamento del Paese: una porzione ancora piccola, ma la sua diffusione è destinata a crescere. I vantaggi Il beneficio più evidente è la scorrevolezza del traffico: senza caselli, le auto non rallentano né si fermano, un vantaggio sentito nei periodi di grande afflusso come le partenze estive o i weekend lunghi. I gestori evidenziano anche la riduzione di consumi ed emissioni legate alle frenate e alle ripartenze tipiche delle aree di esazione, oltre al risparmio sui costi di manutenzione di corsie, cabine e personale. I dubbi sul pagamento posticipato Il vero nodo del sistema riguarda proprio chi non utilizza un dispositivo di telepedaggio. Non ricevendo alcun biglietto né alcuna notifica immediata, l'automobilista occasionale rischia di dimenticarsi del passaggio a pagamento. Le regole sono precise: si hanno 15 giorni di tempo dal transito per saldare online, tramite app o nei punti convenzionati, pagando solo l'importo del pedaggio. Superato questo termine, il gestore individua il proprietario del veicolo tramite la targa e invia un sollecito di pagamento a casa, con l'aggiunta delle spese di accertamento e recupero crediti. Insomma è un sistema che penalizza chi non ha dimestichezza con la tecnologia. Le multe Se anche il sollecito viene ignorato, la pratica passa alla Polizia Stradale e scatta una sanzione amministrativa ai sensi dell'articolo 176 del Codice della Strada: una multa da 87 a 344 euro, la decurtazione di 2 punti dalla patente, oltre al pedaggio originario maggiorato delle spese di notifica. Un modello già diffuso in Europa L'Italia non è pioniera: il flusso libero è già una realtà consolidata in diversi Paesi europei. In Francia il sistema opera su tratte come l'A79 nell'Allier e sulla Parigi-Normandia; in Spagna è attivo nei Paesi Baschi; il Portogallo può contare su una rete di pedaggio elettronico particolarmente estesa. Il modello italiano, seppur agli inizi, si inserisce dunque in una tendenza europea più ampia verso l'automazione totale della riscossione autostradale — un cambiamento che promette di semplificare i viaggi, ma che richiede agli automobilisti maggiore attenzione. Restate sani
In risposta al messaggio di marob del 10/08/2026 alle 17:43:05"oltre al risparmio sui costi di manutenzione di corsie, cabine e personale"
Da Il Corriere della sera Addio ai caselli in autostrada: come funziona il «free flow», il pedaggio si paga senza fermarsi di Edoardo Nastri Il veicolo transita sotto portali dotati di telecamere e sensori che riconosconoautomaticamente la targa, registrano il passaggio e calcolano l'importo Chi percorre alcune autostrade del Nord Italia si sarà accorto di una novità: niente più sbarre, niente più veicoli in fila per pagare il pedaggio. Una rivoluzione chiamata «free flow», il sistema a flusso libero che sta iniziando a cambiare il modo in cui si viaggia sulla rete a pagamento italiana. Come funziona Il principio è semplice: al posto del casello il veicolo transita sotto portali dotati di telecamere e sensori che riconoscono automaticamente la targa, registrano il passaggio e calcolano l'importo dovuto in base al tratto percorso, senza alcun rallentamento. Chi dispone di un dispositivo di telepedaggio — Telepass, UnipolMove o MooneyGo — non deve fare nulla: l'addebito scatta in automatico. Tutti gli altri, invece, dovranno regolarizzare il pagamento attraverso i canali online del gestore della rete autostradale, un'app dedicata o punti fisici convenzionati. Le tratte in cui è attivo In Italia il sistema è oggi attivo su un numero ancora limitato di tratte: l'A33 Autostrada delle Langhe (Asti-Cuneo), l'A36 Pedemontana Lombarda, l'A59 tangenziale di Como, l'A60 tangenziale di Varese e il raccordo Ospitaletto-Montichiari. Complessivamente il free flow copre meno di 200 chilometri sugli oltre 6 mila di rete autostradale a pagamento del Paese: una porzione ancora piccola, ma la sua diffusione è destinata a crescere. I vantaggi Il beneficio più evidente è la scorrevolezza del traffico: senza caselli, le auto non rallentano né si fermano, un vantaggio sentito nei periodi di grande afflusso come le partenze estive o i weekend lunghi. I gestori evidenziano anche la riduzione di consumi ed emissioni legate alle frenate e alle ripartenze tipiche delle aree di esazione, oltre al risparmio sui costi di manutenzione di corsie, cabine e personale. I dubbi sul pagamento posticipato Il vero nodo del sistema riguarda proprio chi non utilizza un dispositivo di telepedaggio. Non ricevendo alcun biglietto né alcuna notifica immediata, l'automobilista occasionale rischia di dimenticarsi del passaggio a pagamento. Le regole sono precise: si hanno 15 giorni di tempo dal transito per saldare online, tramite app o nei punti convenzionati, pagando solo l'importo del pedaggio. Superato questo termine, il gestore individua il proprietario del veicolo tramite la targa e invia un sollecito di pagamento a casa, con l'aggiunta delle spese di accertamento e recupero crediti. Insomma è un sistema che penalizza chi non ha dimestichezza con la tecnologia. Le multe Se anche il sollecito viene ignorato, la pratica passa alla Polizia Stradale e scatta una sanzione amministrativa ai sensi dell'articolo 176 del Codice della Strada: una multa da 87 a 344 euro, la decurtazione di 2 punti dalla patente, oltre al pedaggio originario maggiorato delle spese di notifica. Un modello già diffuso in Europa L'Italia non è pioniera: il flusso libero è già una realtà consolidata in diversi Paesi europei. In Francia il sistema opera su tratte come l'A79 nell'Allier e sulla Parigi-Normandia; in Spagna è attivo nei Paesi Baschi; il Portogallo può contare su una rete di pedaggio elettronico particolarmente estesa. Il modello italiano, seppur agli inizi, si inserisce dunque in una tendenza europea più ampia verso l'automazione totale della riscossione autostradale — un cambiamento che promette di semplificare i viaggi, ma che richiede agli automobilisti maggiore attenzione. Restate sani
In risposta al messaggio di Antopat del 11/08/2026 alle 07:29:22D'ano...
oltre al risparmio sui costi di manutenzione di corsie, cabine e personale E, di conseguenza ci sarà anche una diminuzione delle tariffe...
In risposta al messaggio di Antopat del 11/08/2026 alle 07:29:22Più facile la cassa integrazione per il personale che perde il lavoro….
oltre al risparmio sui costi di manutenzione di corsie, cabine e personale E, di conseguenza ci sarà anche una diminuzione delle tariffe...
In risposta al messaggio di cinquantuno del 11/08/2026 alle 10:55:18No, funziona con il telepass, senza ti addebitano le spese per la rilevazione di chi sei
Se lo estendessero a tutte le autostrade sarebbe la volta buona che ci disfiamo del Telepass o similari, ormai anche quelli una tassa mascherata da servizio!
In risposta al messaggio di impiegatodelvolante del 11/08/2026 alle 12:46:56credo anche io che il maggior freno a tale sistema di pagamento sia il rischio di non recuperare i pedaggi
No, funziona con il telepass, senza ti addebitano le spese per la rilevazione di chi sei Pedemontana lombarda, e penso anche le altre, hanno il conto targa , ti registri con tutte le targhe che vuoi e paghi tramite contocorrente, ma conoscendo molti italiani che non vogliono nemmeno il telepass per non fare sapere dove vanno, dubito si registtebbero con il.conto corrente Anzi, si lamenteranno che non si può pagare in contanti e tutte le volte pagano, oltre il pedaggio, anche le spese
In risposta al messaggio di marob del 10/08/2026 alle 17:43:05I stranieri? Come faranno?
Da Il Corriere della sera Addio ai caselli in autostrada: come funziona il «free flow», il pedaggio si paga senza fermarsi di Edoardo Nastri Il veicolo transita sotto portali dotati di telecamere e sensori che riconosconoautomaticamente la targa, registrano il passaggio e calcolano l'importo Chi percorre alcune autostrade del Nord Italia si sarà accorto di una novità: niente più sbarre, niente più veicoli in fila per pagare il pedaggio. Una rivoluzione chiamata «free flow», il sistema a flusso libero che sta iniziando a cambiare il modo in cui si viaggia sulla rete a pagamento italiana. Come funziona Il principio è semplice: al posto del casello il veicolo transita sotto portali dotati di telecamere e sensori che riconoscono automaticamente la targa, registrano il passaggio e calcolano l'importo dovuto in base al tratto percorso, senza alcun rallentamento. Chi dispone di un dispositivo di telepedaggio — Telepass, UnipolMove o MooneyGo — non deve fare nulla: l'addebito scatta in automatico. Tutti gli altri, invece, dovranno regolarizzare il pagamento attraverso i canali online del gestore della rete autostradale, un'app dedicata o punti fisici convenzionati. Le tratte in cui è attivo In Italia il sistema è oggi attivo su un numero ancora limitato di tratte: l'A33 Autostrada delle Langhe (Asti-Cuneo), l'A36 Pedemontana Lombarda, l'A59 tangenziale di Como, l'A60 tangenziale di Varese e il raccordo Ospitaletto-Montichiari. Complessivamente il free flow copre meno di 200 chilometri sugli oltre 6 mila di rete autostradale a pagamento del Paese: una porzione ancora piccola, ma la sua diffusione è destinata a crescere. I vantaggi Il beneficio più evidente è la scorrevolezza del traffico: senza caselli, le auto non rallentano né si fermano, un vantaggio sentito nei periodi di grande afflusso come le partenze estive o i weekend lunghi. I gestori evidenziano anche la riduzione di consumi ed emissioni legate alle frenate e alle ripartenze tipiche delle aree di esazione, oltre al risparmio sui costi di manutenzione di corsie, cabine e personale. I dubbi sul pagamento posticipato Il vero nodo del sistema riguarda proprio chi non utilizza un dispositivo di telepedaggio. Non ricevendo alcun biglietto né alcuna notifica immediata, l'automobilista occasionale rischia di dimenticarsi del passaggio a pagamento. Le regole sono precise: si hanno 15 giorni di tempo dal transito per saldare online, tramite app o nei punti convenzionati, pagando solo l'importo del pedaggio. Superato questo termine, il gestore individua il proprietario del veicolo tramite la targa e invia un sollecito di pagamento a casa, con l'aggiunta delle spese di accertamento e recupero crediti. Insomma è un sistema che penalizza chi non ha dimestichezza con la tecnologia. Le multe Se anche il sollecito viene ignorato, la pratica passa alla Polizia Stradale e scatta una sanzione amministrativa ai sensi dell'articolo 176 del Codice della Strada: una multa da 87 a 344 euro, la decurtazione di 2 punti dalla patente, oltre al pedaggio originario maggiorato delle spese di notifica. Un modello già diffuso in Europa L'Italia non è pioniera: il flusso libero è già una realtà consolidata in diversi Paesi europei. In Francia il sistema opera su tratte come l'A79 nell'Allier e sulla Parigi-Normandia; in Spagna è attivo nei Paesi Baschi; il Portogallo può contare su una rete di pedaggio elettronico particolarmente estesa. Il modello italiano, seppur agli inizi, si inserisce dunque in una tendenza europea più ampia verso l'automazione totale della riscossione autostradale — un cambiamento che promette di semplificare i viaggi, ma che richiede agli automobilisti maggiore attenzione. Restate sani
In risposta al messaggio di impiegatodelvolante del 11/08/2026 alle 12:46:56No, funziona con il telepass, senza ti addebitano le spese per la rilevazione di chi sei
No, funziona con il telepass, senza ti addebitano le spese per la rilevazione di chi sei Pedemontana lombarda, e penso anche le altre, hanno il conto targa , ti registri con tutte le targhe che vuoi e paghi tramite contocorrente, ma conoscendo molti italiani che non vogliono nemmeno il telepass per non fare sapere dove vanno, dubito si registtebbero con il.conto corrente Anzi, si lamenteranno che non si può pagare in contanti e tutte le volte pagano, oltre il pedaggio, anche le spese
In risposta al messaggio di cinquantuno del 11/08/2026 alle 14:57:13Perdonami, come fanno a mandarti l'avviso senza sapere chi sei?
No, funziona con il telepass, senza ti addebitano le spese per la rilevazione di chi sei Io ho letto e capito diversamente, solo se ritardi il pagamento ti addebitano le spese di accertamento etc.etc. Il vero nodo delsistema riguarda proprio chi non utilizza un dispositivo di telepedaggio. Non ricevendo alcun biglietto né alcuna notifica immediata, l'automobilista occasionale rischia di dimenticarsi del passaggio a pagamento. Le regole sono precise: si hanno 15 giorni di tempo dal transito per saldare online, tramite app o nei punti convenzionati, pagando solo l'importo del pedaggio. Superato questo termine, il gestore individua il proprietario del veicolo tramite la targa e invia un sollecito di pagamento a casa, con l'aggiunta delle spese di accertamento e recupero crediti. Insomma è un sistema che penalizza chi non ha dimestichezza con la tecnologia.
In risposta al messaggio di pischellino del 11/08/2026 alle 14:39:48La prima a introdurlo, è stata la pedemontana lombarda,da circa 10 anni
credo anche io che il maggior freno a tale sistema di pagamento sia il rischio di non recuperare i pedaggi come tanti veicoli girano senza assicurazione (circa 9% da dati ANIA) correndo rischi ben maggiori, figurarsi setutti danno coordinate bancarie (magari manco ce l'hanno un conto corrente) oppure tutti i vari furbini con indirizzi esistenti solo su carta, ma introvabili bisognerebbe chiedere alla a33 che è stata la prima ad introdurlo da ormai 2 anni
In risposta al messaggio di impiegatodelvolante del 11/08/2026 alle 15:29:20Mi devono identificare se non pago, ma se pago perchè mi dovrebbero contattare?
Perdonami, come fanno a mandarti l'avviso senza sapere chi sei? È ovvio che devono, leggendo la.targa, identificarti e mandarti l'avviso Se non paghi oltre i 15 GG, oltre l'avviso paghi le spese accessorie, che sarannol'inoltro via posta Ma potrebbe anche essere che non possano fare pagare subito la ricerca per non discriminare chi non ha telepedaggio o registrazione , e se la fanno rimborsare se non paghi nei termini stabiliti
In risposta al messaggio di jana del 11/08/2026 alle 14:57:05In Slovenia come fanno?
I stranieri? Come faranno?
In risposta al messaggio di Antopat del 11/08/2026 alle 07:29:22Le tariffe aumenteranno poiché come luce, gas, telefono, ci verrà addebitato anche il costo di chi non paga.
oltre al risparmio sui costi di manutenzione di corsie, cabine e personale E, di conseguenza ci sarà anche una diminuzione delle tariffe...
In risposta al messaggio di cinquantuno del 11/08/2026 alle 15:53:19Chiedo scusa, hai ragione
Mi devono identificare se non pago, ma se pago perchè mi dovrebbero contattare? Ma poi è scritto nell'altra risposta, si hanno 15 giorni di tempo dal transito per saldare online, tramite app o nei punti convenzionati, pagando solo l'importo del pedaggio!
In risposta al messaggio di impiegatodelvolante del 11/08/2026 alle 17:33:52
Chiedo scusa, hai ragione Praticamente sei tu che devi preoccuparti di andare sul sito o in app e provvedere al pagamento entro 15gg, dopodiché loro ti rintracciano tramite targa e paghi anche le spese
In risposta al messaggio di impiegatodelvolante del 11/08/2026 alle 17:33:52Bella stron@ata. Mi sembra davvero una complicazione, non una semplificazione.
Chiedo scusa, hai ragione Praticamente sei tu che devi preoccuparti di andare sul sito o in app e provvedere al pagamento entro 15gg, dopodiché loro ti rintracciano tramite targa e paghi anche le spese