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marob
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Inserito il 10/08/2026 alle: 17:43:05
Da "Il Corriere della sera"

Addio ai caselli in autostrada: come funziona il «free flow», il pedaggio si paga senza fermarsi
di Edoardo Nastri
Il veicolo transita sotto portali dotati di telecamere e sensori che riconoscono automaticamente la targa, registrano il passaggio e calcolano l'importo

Addio ai caselli in autostrada: come funziona il free flow, il pedaggio si paga senza barriere

Chi percorre alcune autostrade del Nord Italia si sarà accorto di una novità: niente più sbarre, niente più veicoli in fila per pagare il pedaggio.  Una rivoluzione chiamata «free flow», il sistema a "flusso libero" che sta iniziando a cambiare il modo in cui si viaggia sulla rete a pagamento italiana.
Come funziona
Il principio è semplice: al posto del casello  il veicolo transita sotto portali dotati di telecamere e sensori che riconoscono automaticamente la targa, registrano il passaggio e calcolano l'importo dovuto in base al tratto percorso, senza alcun rallentamento. Chi dispone di un dispositivo di telepedaggio — Telepass, UnipolMove o MooneyGo — non deve fare nulla: l'addebito scatta in automatico. Tutti gli altri, invece, dovranno regolarizzare il pagamento attraverso i canali online del gestore della rete autostradale, un'app dedicata o punti fisici convenzionati.
Le tratte in cui è attivo
In Italia il sistema è oggi attivo su un numero ancora limitato di tratte: l'A33 Autostrada delle Langhe (Asti-Cuneo), l'A36 Pedemontana Lombarda, l'A59 tangenziale di Como, l'A60 tangenziale di Varese e il raccordo Ospitaletto-Montichiari.  Complessivamente il free flow copre meno di 200 chilometri sugli oltre 6 mila di rete autostradale a pagamento del Paese: una porzione ancora piccola, ma la sua diffusione è destinata a crescere.
I vantaggi
Il beneficio più evidente è la scorrevolezza del traffico: senza caselli, le auto non rallentano né si fermano, un vantaggio sentito nei periodi di grande afflusso come le partenze estive o i weekend lunghi. I gestori evidenziano anche la riduzione di consumi ed emissioni legate alle frenate e alle ripartenze tipiche delle aree di esazione,  oltre al risparmio sui costi di manutenzione di corsie, cabine e personale. 
I dubbi sul pagamento posticipato
Il vero nodo del sistema riguarda proprio chi non utilizza un dispositivo di telepedaggio. Non ricevendo alcun biglietto né alcuna notifica immediata, l'automobilista occasionale rischia di dimenticarsi del passaggio a pagamento. Le regole sono precise:  si hanno 15 giorni di tempo dal transito per saldare online, tramite app o nei punti convenzionati, pagando solo l'importo del pedaggio. Superato questo termine, il gestore individua il proprietario del veicolo tramite la targa e invia un sollecito di pagamento a casa, con l'aggiunta delle spese di accertamento e recupero crediti. Insomma è un sistema che penalizza chi non ha dimestichezza con la tecnologia. 
Le multe
Se anche il sollecito viene ignorato, la pratica passa alla Polizia Stradale e scatta una sanzione amministrativa ai sensi dell'articolo 176 del Codice della Strada:  una multa da 87 a 344 euro, la decurtazione di 2 punti dalla patente, oltre al pedaggio originario maggiorato delle spese di notifica.
Un modello già diffuso in Europa
L'Italia non è pioniera: il flusso libero è già una realtà consolidata in diversi Paesi europei. In Francia il sistema opera su tratte come l'A79 nell'Allier e sulla Parigi-Normandia; in Spagna è attivo nei Paesi Baschi; il Portogallo può contare su una rete di pedaggio elettronico particolarmente estesa. Il modello italiano, seppur agli inizi,  si inserisce dunque in una tendenza europea più ampia verso l'automazione totale della riscossione autostradale — un cambiamento che promette di semplificare i viaggi, ma che richiede agli automobilisti maggiore attenzione.
 
Restate sani
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korsara
korsara
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26/02/2013 2991
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Inserito il 10/08/2026 alle: 18:44:22
In risposta al messaggio di marob del 10/08/2026 alle 17:43:05

Da Il Corriere della sera Addio ai caselli in autostrada: come funziona il «free flow», il pedaggio si paga senza fermarsi di Edoardo Nastri Il veicolo transita sotto portali dotati di telecamere e sensori che riconoscono
automaticamente la targa, registrano il passaggio e calcolano l'importo Chi percorre alcune autostrade del Nord Italia si sarà accorto di una novità: niente più sbarre, niente più veicoli in fila per pagare il pedaggio.  Una rivoluzione chiamata «free flow», il sistema a flusso libero che sta iniziando a cambiare il modo in cui si viaggia sulla rete a pagamento italiana. Come funziona Il principio è semplice: al posto del casello  il veicolo transita sotto portali dotati di telecamere e sensori che riconoscono automaticamente la targa, registrano il passaggio e calcolano l'importo dovuto in base al tratto percorso, senza alcun rallentamento. Chi dispone di un dispositivo di telepedaggio — Telepass, UnipolMove o MooneyGo — non deve fare nulla: l'addebito scatta in automatico. Tutti gli altri, invece, dovranno regolarizzare il pagamento attraverso i canali online del gestore della rete autostradale, un'app dedicata o punti fisici convenzionati. Le tratte in cui è attivo In Italia il sistema è oggi attivo su un numero ancora limitato di tratte: l'A33 Autostrada delle Langhe (Asti-Cuneo), l'A36 Pedemontana Lombarda, l'A59 tangenziale di Como, l'A60 tangenziale di Varese e il raccordo Ospitaletto-Montichiari.  Complessivamente il free flow copre meno di 200 chilometri sugli oltre 6 mila di rete autostradale a pagamento del Paese: una porzione ancora piccola, ma la sua diffusione è destinata a crescere. I vantaggi Il beneficio più evidente è la scorrevolezza del traffico: senza caselli, le auto non rallentano né si fermano, un vantaggio sentito nei periodi di grande afflusso come le partenze estive o i weekend lunghi. I gestori evidenziano anche la riduzione di consumi ed emissioni legate alle frenate e alle ripartenze tipiche delle aree di esazione,  oltre al risparmio sui costi di manutenzione di corsie, cabine e personale.  I dubbi sul pagamento posticipato Il vero nodo del sistema riguarda proprio chi non utilizza un dispositivo di telepedaggio. Non ricevendo alcun biglietto né alcuna notifica immediata, l'automobilista occasionale rischia di dimenticarsi del passaggio a pagamento. Le regole sono precise:  si hanno 15 giorni di tempo dal transito per saldare online, tramite app o nei punti convenzionati, pagando solo l'importo del pedaggio. Superato questo termine, il gestore individua il proprietario del veicolo tramite la targa e invia un sollecito di pagamento a casa, con l'aggiunta delle spese di accertamento e recupero crediti. Insomma è un sistema che penalizza chi non ha dimestichezza con la tecnologia.  Le multe Se anche il sollecito viene ignorato, la pratica passa alla Polizia Stradale e scatta una sanzione amministrativa ai sensi dell'articolo 176 del Codice della Strada:  una multa da 87 a 344 euro, la decurtazione di 2 punti dalla patente, oltre al pedaggio originario maggiorato delle spese di notifica. Un modello già diffuso in Europa L'Italia non è pioniera: il flusso libero è già una realtà consolidata in diversi Paesi europei. In Francia il sistema opera su tratte come l'A79 nell'Allier e sulla Parigi-Normandia; in Spagna è attivo nei Paesi Baschi; il Portogallo può contare su una rete di pedaggio elettronico particolarmente estesa. Il modello italiano, seppur agli inizi,  si inserisce dunque in una tendenza europea più ampia verso l'automazione totale della riscossione autostradale — un cambiamento che promette di semplificare i viaggi, ma che richiede agli automobilisti maggiore attenzione.   Restate sani
...
Fatta la A36 un mesetto fà, sempre troppo tardi perchè lo estendano come metodo unico di gestione pedaggi. Comodissimo e pratico.
Stefano
18
Paolo62
Paolo62
18/11/2007 7522
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Inserito il 11/08/2026 alle: 01:19:45
Era ora ! Chissà che lo estendano velocemente !
Siamo qui per portare la nostra esperienza, non per avere ragione né per contestare l'opinione degli altri.
13
Antopat
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14/10/2012 2251
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Inserito il 11/08/2026 alle: 07:29:22
In risposta al messaggio di marob del 10/08/2026 alle 17:43:05

Da Il Corriere della sera Addio ai caselli in autostrada: come funziona il «free flow», il pedaggio si paga senza fermarsi di Edoardo Nastri Il veicolo transita sotto portali dotati di telecamere e sensori che riconoscono
automaticamente la targa, registrano il passaggio e calcolano l'importo Chi percorre alcune autostrade del Nord Italia si sarà accorto di una novità: niente più sbarre, niente più veicoli in fila per pagare il pedaggio.  Una rivoluzione chiamata «free flow», il sistema a flusso libero che sta iniziando a cambiare il modo in cui si viaggia sulla rete a pagamento italiana. Come funziona Il principio è semplice: al posto del casello  il veicolo transita sotto portali dotati di telecamere e sensori che riconoscono automaticamente la targa, registrano il passaggio e calcolano l'importo dovuto in base al tratto percorso, senza alcun rallentamento. Chi dispone di un dispositivo di telepedaggio — Telepass, UnipolMove o MooneyGo — non deve fare nulla: l'addebito scatta in automatico. Tutti gli altri, invece, dovranno regolarizzare il pagamento attraverso i canali online del gestore della rete autostradale, un'app dedicata o punti fisici convenzionati. Le tratte in cui è attivo In Italia il sistema è oggi attivo su un numero ancora limitato di tratte: l'A33 Autostrada delle Langhe (Asti-Cuneo), l'A36 Pedemontana Lombarda, l'A59 tangenziale di Como, l'A60 tangenziale di Varese e il raccordo Ospitaletto-Montichiari.  Complessivamente il free flow copre meno di 200 chilometri sugli oltre 6 mila di rete autostradale a pagamento del Paese: una porzione ancora piccola, ma la sua diffusione è destinata a crescere. I vantaggi Il beneficio più evidente è la scorrevolezza del traffico: senza caselli, le auto non rallentano né si fermano, un vantaggio sentito nei periodi di grande afflusso come le partenze estive o i weekend lunghi. I gestori evidenziano anche la riduzione di consumi ed emissioni legate alle frenate e alle ripartenze tipiche delle aree di esazione,  oltre al risparmio sui costi di manutenzione di corsie, cabine e personale.  I dubbi sul pagamento posticipato Il vero nodo del sistema riguarda proprio chi non utilizza un dispositivo di telepedaggio. Non ricevendo alcun biglietto né alcuna notifica immediata, l'automobilista occasionale rischia di dimenticarsi del passaggio a pagamento. Le regole sono precise:  si hanno 15 giorni di tempo dal transito per saldare online, tramite app o nei punti convenzionati, pagando solo l'importo del pedaggio. Superato questo termine, il gestore individua il proprietario del veicolo tramite la targa e invia un sollecito di pagamento a casa, con l'aggiunta delle spese di accertamento e recupero crediti. Insomma è un sistema che penalizza chi non ha dimestichezza con la tecnologia.  Le multe Se anche il sollecito viene ignorato, la pratica passa alla Polizia Stradale e scatta una sanzione amministrativa ai sensi dell'articolo 176 del Codice della Strada:  una multa da 87 a 344 euro, la decurtazione di 2 punti dalla patente, oltre al pedaggio originario maggiorato delle spese di notifica. Un modello già diffuso in Europa L'Italia non è pioniera: il flusso libero è già una realtà consolidata in diversi Paesi europei. In Francia il sistema opera su tratte come l'A79 nell'Allier e sulla Parigi-Normandia; in Spagna è attivo nei Paesi Baschi; il Portogallo può contare su una rete di pedaggio elettronico particolarmente estesa. Il modello italiano, seppur agli inizi,  si inserisce dunque in una tendenza europea più ampia verso l'automazione totale della riscossione autostradale — un cambiamento che promette di semplificare i viaggi, ma che richiede agli automobilisti maggiore attenzione.   Restate sani
...
"oltre al risparmio sui costi di manutenzione di corsie, cabine e personale"
E, di conseguenza ci sarà anche una diminuzione delle tariffe... wink
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Antopat
23
Giovanni
Giovanni
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28/08/2003 13669
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Inserito il 11/08/2026 alle: 10:34:59
In risposta al messaggio di Antopat del 11/08/2026 alle 07:29:22

oltre al risparmio sui costi di manutenzione di corsie, cabine e personale E, di conseguenza ci sarà anche una diminuzione delle tariffe...   
D'ano... 
Giovanni
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cinquantuno
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06/02/2010 4193
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Inserito il 11/08/2026 alle: 10:55:18
Se lo estendessero a tutte le autostrade sarebbe la volta buona che ci disfiamo del Telepass o similari, ormai anche quelli una tassa mascherata da servizio!
Ciao
20
Grinza
Grinza
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16/02/2006 64939
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Inserito il 11/08/2026 alle: 11:23:15
In risposta al messaggio di Antopat del 11/08/2026 alle 07:29:22

oltre al risparmio sui costi di manutenzione di corsie, cabine e personale E, di conseguenza ci sarà anche una diminuzione delle tariffe...   
Più facile la cassa integrazione per il personale che perde il lavoro….laugh
Il problema non è la gente che non comprende ma la gente che giudica quello che nemmeno comprende
16
impiegatodelvolante
impiegatodel...
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14/01/2010 31392
Rispondi Abuso
Inserito il 11/08/2026 alle: 12:46:56
In risposta al messaggio di cinquantuno del 11/08/2026 alle 10:55:18

Se lo estendessero a tutte le autostrade sarebbe la volta buona che ci disfiamo del Telepass o similari, ormai anche quelli una tassa mascherata da servizio!
No, funziona con il telepass, senza ti addebitano le spese per la rilevazione di chi sei
Pedemontana lombarda, e penso anche le altre, hanno il "conto targa" , ti registri con tutte le targhe che vuoi e paghi tramite conto corrente, ma conoscendo molti italiani che non vogliono nemmeno il telepass per non fare sapere dove vanno, dubito si registtebbero con il.conto corrente
Anzi, si lamenteranno che non si può pagare in contanti e tutte le volte pagano, oltre il pedaggio, anche le spese 
Silvio
6
pischellino
pischellino
23/06/2020 852
Rispondi Abuso
Inserito il 11/08/2026 alle: 14:39:48
In risposta al messaggio di impiegatodelvolante del 11/08/2026 alle 12:46:56

No, funziona con il telepass, senza ti addebitano le spese per la rilevazione di chi sei Pedemontana lombarda, e penso anche le altre, hanno il conto targa , ti registri con tutte le targhe che vuoi e paghi tramite conto
corrente, ma conoscendo molti italiani che non vogliono nemmeno il telepass per non fare sapere dove vanno, dubito si registtebbero con il.conto corrente Anzi, si lamenteranno che non si può pagare in contanti e tutte le volte pagano, oltre il pedaggio, anche le spese 
...
credo anche io che il maggior freno a tale sistema di pagamento sia il rischio di non recuperare i pedaggi

come tanti veicoli girano senza assicurazione (circa 9% da dati ANIA) correndo rischi ben maggiori, figurarsi se tutti danno coordinate bancarie (magari manco ce l'hanno un conto corrente)
oppure tutti i vari furbini con indirizzi esistenti solo su carta, ma introvabili

bisognerebbe chiedere alla a33 che è stata la prima ad introdurlo da ormai 2 anni

 
gp
22
jana
jana
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11/11/2003 18926
Rispondi Abuso
Inserito il 11/08/2026 alle: 14:57:05
In risposta al messaggio di marob del 10/08/2026 alle 17:43:05

Da Il Corriere della sera Addio ai caselli in autostrada: come funziona il «free flow», il pedaggio si paga senza fermarsi di Edoardo Nastri Il veicolo transita sotto portali dotati di telecamere e sensori che riconoscono
automaticamente la targa, registrano il passaggio e calcolano l'importo Chi percorre alcune autostrade del Nord Italia si sarà accorto di una novità: niente più sbarre, niente più veicoli in fila per pagare il pedaggio.  Una rivoluzione chiamata «free flow», il sistema a flusso libero che sta iniziando a cambiare il modo in cui si viaggia sulla rete a pagamento italiana. Come funziona Il principio è semplice: al posto del casello  il veicolo transita sotto portali dotati di telecamere e sensori che riconoscono automaticamente la targa, registrano il passaggio e calcolano l'importo dovuto in base al tratto percorso, senza alcun rallentamento. Chi dispone di un dispositivo di telepedaggio — Telepass, UnipolMove o MooneyGo — non deve fare nulla: l'addebito scatta in automatico. Tutti gli altri, invece, dovranno regolarizzare il pagamento attraverso i canali online del gestore della rete autostradale, un'app dedicata o punti fisici convenzionati. Le tratte in cui è attivo In Italia il sistema è oggi attivo su un numero ancora limitato di tratte: l'A33 Autostrada delle Langhe (Asti-Cuneo), l'A36 Pedemontana Lombarda, l'A59 tangenziale di Como, l'A60 tangenziale di Varese e il raccordo Ospitaletto-Montichiari.  Complessivamente il free flow copre meno di 200 chilometri sugli oltre 6 mila di rete autostradale a pagamento del Paese: una porzione ancora piccola, ma la sua diffusione è destinata a crescere. I vantaggi Il beneficio più evidente è la scorrevolezza del traffico: senza caselli, le auto non rallentano né si fermano, un vantaggio sentito nei periodi di grande afflusso come le partenze estive o i weekend lunghi. I gestori evidenziano anche la riduzione di consumi ed emissioni legate alle frenate e alle ripartenze tipiche delle aree di esazione,  oltre al risparmio sui costi di manutenzione di corsie, cabine e personale.  I dubbi sul pagamento posticipato Il vero nodo del sistema riguarda proprio chi non utilizza un dispositivo di telepedaggio. Non ricevendo alcun biglietto né alcuna notifica immediata, l'automobilista occasionale rischia di dimenticarsi del passaggio a pagamento. Le regole sono precise:  si hanno 15 giorni di tempo dal transito per saldare online, tramite app o nei punti convenzionati, pagando solo l'importo del pedaggio. Superato questo termine, il gestore individua il proprietario del veicolo tramite la targa e invia un sollecito di pagamento a casa, con l'aggiunta delle spese di accertamento e recupero crediti. Insomma è un sistema che penalizza chi non ha dimestichezza con la tecnologia.  Le multe Se anche il sollecito viene ignorato, la pratica passa alla Polizia Stradale e scatta una sanzione amministrativa ai sensi dell'articolo 176 del Codice della Strada:  una multa da 87 a 344 euro, la decurtazione di 2 punti dalla patente, oltre al pedaggio originario maggiorato delle spese di notifica. Un modello già diffuso in Europa L'Italia non è pioniera: il flusso libero è già una realtà consolidata in diversi Paesi europei. In Francia il sistema opera su tratte come l'A79 nell'Allier e sulla Parigi-Normandia; in Spagna è attivo nei Paesi Baschi; il Portogallo può contare su una rete di pedaggio elettronico particolarmente estesa. Il modello italiano, seppur agli inizi,  si inserisce dunque in una tendenza europea più ampia verso l'automazione totale della riscossione autostradale — un cambiamento che promette di semplificare i viaggi, ma che richiede agli automobilisti maggiore attenzione.   Restate sani
...
I stranieri? Come faranno? 
Jana - Mente Semplice tessera n.3 Komu neni zhury dano, v apatice nekoupi.
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cinquantuno
cinquantuno
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06/02/2010 4193
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Inserito il 11/08/2026 alle: 14:57:13
In risposta al messaggio di impiegatodelvolante del 11/08/2026 alle 12:46:56

No, funziona con il telepass, senza ti addebitano le spese per la rilevazione di chi sei Pedemontana lombarda, e penso anche le altre, hanno il conto targa , ti registri con tutte le targhe che vuoi e paghi tramite conto
corrente, ma conoscendo molti italiani che non vogliono nemmeno il telepass per non fare sapere dove vanno, dubito si registtebbero con il.conto corrente Anzi, si lamenteranno che non si può pagare in contanti e tutte le volte pagano, oltre il pedaggio, anche le spese 
...
No, funziona con il telepass, senza ti addebitano le spese per la rilevazione di chi sei

Io ho letto e capito diversamente, solo se ritardi il pagamento ti addebitano le spese di accertamento etc.etc.

Il vero nodo del sistema riguarda proprio chi non utilizza un dispositivo di telepedaggio. Non ricevendo alcun biglietto né alcuna notifica immediata, l'automobilista occasionale rischia di dimenticarsi del passaggio a pagamento. Le regole sono precise:  si hanno 15 giorni di tempo dal transito per saldare online, tramite app o nei punti convenzionati, pagando solo l'importo del pedaggio. Superato questo termine, il gestore individua il proprietario del veicolo tramite la targa e invia un sollecito di pagamento a casa, con l'aggiunta delle spese di accertamento e recupero crediti. Insomma è un sistema che penalizza chi non ha dimestichezza con la tecnologia. 
Ciao
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impiegatodelvolante
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14/01/2010 31392
Rispondi Abuso
Inserito il 11/08/2026 alle: 15:29:20
In risposta al messaggio di cinquantuno del 11/08/2026 alle 14:57:13

No, funziona con il telepass, senza ti addebitano le spese per la rilevazione di chi sei Io ho letto e capito diversamente, solo se ritardi il pagamento ti addebitano le spese di accertamento etc.etc. Il vero nodo del
sistema riguarda proprio chi non utilizza un dispositivo di telepedaggio. Non ricevendo alcun biglietto né alcuna notifica immediata, l'automobilista occasionale rischia di dimenticarsi del passaggio a pagamento. Le regole sono precise:  si hanno 15 giorni di tempo dal transito per saldare online, tramite app o nei punti convenzionati, pagando solo l'importo del pedaggio. Superato questo termine, il gestore individua il proprietario del veicolo tramite la targa e invia un sollecito di pagamento a casa, con l'aggiunta delle spese di accertamento e recupero crediti. Insomma è un sistema che penalizza chi non ha dimestichezza con la tecnologia. 
...
Perdonami, come fanno a mandarti l'avviso senza sapere chi sei?
È ovvio che devono, leggendo la.targa, identificarti e mandarti l'avviso 
Se non paghi oltre i 15 GG, oltre l'avviso paghi le spese accessorie, che saranno l'inoltro via posta
Ma potrebbe anche essere che non possano fare pagare subito la ricerca per non discriminare chi non ha telepedaggio o registrazione , e se la fanno rimborsare se non paghi nei termini stabiliti
Silvio

Modificato da impiegatodelvolante il 11/08/2026 alle 15:35:49
16
impiegatodelvolante
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14/01/2010 31392
Rispondi Abuso
Inserito il 11/08/2026 alle: 15:33:07
In risposta al messaggio di pischellino del 11/08/2026 alle 14:39:48

credo anche io che il maggior freno a tale sistema di pagamento sia il rischio di non recuperare i pedaggi come tanti veicoli girano senza assicurazione (circa 9% da dati ANIA) correndo rischi ben maggiori, figurarsi se
tutti danno coordinate bancarie (magari manco ce l'hanno un conto corrente) oppure tutti i vari furbini con indirizzi esistenti solo su carta, ma introvabili bisognerebbe chiedere alla a33 che è stata la prima ad introdurlo da ormai 2 anni  
...
La prima a introdurlo, è stata la pedemontana lombarda,da circa 10 anni
Silvio
16
cinquantuno
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06/02/2010 4193
Rispondi Abuso
Inserito il 11/08/2026 alle: 15:53:19
In risposta al messaggio di impiegatodelvolante del 11/08/2026 alle 15:29:20

Perdonami, come fanno a mandarti l'avviso senza sapere chi sei? È ovvio che devono, leggendo la.targa, identificarti e mandarti l'avviso  Se non paghi oltre i 15 GG, oltre l'avviso paghi le spese accessorie, che saranno
l'inoltro via posta Ma potrebbe anche essere che non possano fare pagare subito la ricerca per non discriminare chi non ha telepedaggio o registrazione , e se la fanno rimborsare se non paghi nei termini stabiliti
...
Mi devono identificare se non pago, ma se pago perchè mi dovrebbero contattare?
Ma poi è scritto nell'altra risposta,  si hanno 15 giorni di tempo dal transito per saldare online, tramite app o nei punti convenzionati, pagando solo l'importo del pedaggio!
Ciao
marob
marob
-
Rispondi Abuso
Inserito il 11/08/2026 alle: 15:58:37
In risposta al messaggio di jana del 11/08/2026 alle 14:57:05

I stranieri? Come faranno? 
In Slovenia come fanno?
Restate sani
18
masivo
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24/08/2008 15848
Rispondi Abuso
Inserito il 11/08/2026 alle: 16:33:41
In risposta al messaggio di Antopat del 11/08/2026 alle 07:29:22

oltre al risparmio sui costi di manutenzione di corsie, cabine e personale E, di conseguenza ci sarà anche una diminuzione delle tariffe...   
Le tariffe aumenteranno poiché come luce, gas, telefono, ci verrà addebitato anche il costo di chi non paga.
Io farei obbligatorio telepass o altro per chiunque vuol andare in autostrade a pagamento.
Questo sistema sarà la cuccagna dei furbi e nullatenenti.wink
Ivo

Modificato da masivo il 11/08/2026 alle 16:34:53
16
marinox
marinox
30/09/2009 5486
Rispondi Abuso
Inserito il 11/08/2026 alle: 16:56:25
una vignetta anche da noi con costi AUSTRIACI , pago i giorni che mi interessano e DEVO esporre sul parabrezza il bollino identificativo . poi se percorro l'autostrada SENZA bollino automaticamente la telecamera inquadrando la targa ANTERIORE / POSTERIORE mi spedisce a casa il pagamento del dovuto . sono tornato da 20 giorni di vacanza x raggiungere il nord germania , cap arkona x la precisione , ebbene dopo 4mila  kilometri da cittadino italiano mi sono vergognato di come vengo trattato da AUTOSTRADE X L 'ITALIA , LORO anche nelle stradine di paese si ha un manto da RICCHI , E .... TUTTO A GRATIS , NOI sebbene paghiamo uno sproposito x pochi km le nostre autostrade OLTRE a lavori INFINITI anche il manto che è costituito x buona parte da PEZZE MAL FATTE x giunta . lo dico da SEMPRE , se NON sei in grado di farlo bene allora COPIA , ma se copi male e dici .... poi le autovetture livellano allora sei un buono a nulla e ... non dimentichiamoci la qualità dell'asfalto che quando è bianco dal tempo è sinonimo di grande qualità costruttiva e di ottima stesura . 

carlo
carlo . www CAMPER FAI DA ME , è il modo x vedere il mio camper autocostruito anche in video su you tube
13
korsara
korsara
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26/02/2013 2991
Rispondi Abuso
Inserito il 11/08/2026 alle: 17:17:29
Per fare un po' di chiarezza, dopo aver fatto la A36, non avendo nessun telepass o Unipol move (ho provato per un anno ma la targa vecchia da problemi di lettura con entrambi), sono entrato nel sito di Autostrada Pedemontana Lombarda. In modo intuitivo ho pagato con gli estremi del bancomat senza commissioni particolari. È comunque vero che in altre occasioni non riguardanti pedaggi, ad esempio i pagamenti relativi ai parcheggi, pur scaricando l'app (Easy park) chiedono 1,82 euro di commissione...ma questa è un altra storia...
Stefano 
 
16
impiegatodelvolante
impiegatodel...
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14/01/2010 31392
Rispondi Abuso
Inserito il 11/08/2026 alle: 17:33:52
In risposta al messaggio di cinquantuno del 11/08/2026 alle 15:53:19

Mi devono identificare se non pago, ma se pago perchè mi dovrebbero contattare? Ma poi è scritto nell'altra risposta,  si hanno 15 giorni di tempo dal transito per saldare online, tramite app o nei punti convenzionati, pagando solo l'importo del pedaggio!
Chiedo scusa, hai ragione
Praticamente sei tu che devi preoccuparti di andare sul sito o in app e provvedere al pagamento entro 15gg, dopodiché loro ti rintracciano tramite targa e paghi anche le spese
 
Silvio
16
cinquantuno
cinquantuno
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06/02/2010 4193
Rispondi Abuso
Inserito il 12/08/2026 alle: 08:05:58
In risposta al messaggio di impiegatodelvolante del 11/08/2026 alle 17:33:52

Chiedo scusa, hai ragione Praticamente sei tu che devi preoccuparti di andare sul sito o in app e provvedere al pagamento entro 15gg, dopodiché loro ti rintracciano tramite targa e paghi anche le spese  
yes
Ciao
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dani1967
dani1967
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03/09/2007 31795
Rispondi Abuso
Inserito il 12/08/2026 alle: 10:01:25
In risposta al messaggio di impiegatodelvolante del 11/08/2026 alle 17:33:52

Chiedo scusa, hai ragione Praticamente sei tu che devi preoccuparti di andare sul sito o in app e provvedere al pagamento entro 15gg, dopodiché loro ti rintracciano tramite targa e paghi anche le spese  
Bella stron@ata. Mi sembra davvero una complicazione, non una semplificazione. 

https://paroleostili.it/manifesto/
Per quel che mi riguarda, io viaggio non per andare da qualche parte, ma per andare. Viaggio per viaggiare.
R.L. Stevenson
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