In risposta al messaggio di dekracap del 18/07/2026 alle 17:35:03È possibile che il miglior voltmetro che si abbia sia il... BMS.
Non so quale altro post era stato chiuso ma una guida all'osso, dove semplicità e sicurezza siano al primo posto, come diceva emme48, sarebbe secondo me molto più utile, per fare una cosa top per chi ha piu nozioni e strumentici sono altri post o richieste dirette su dubbi specifici. Anche per potenze di uscita non esagerate cosi da non rendere complicatissimi anche i collegamenti.
http://www.m48.it
In risposta al messaggio di Emme48 del 19/07/2026 alle 08:33:27Interessantissimo.
È possibile che il miglior voltmetro che si abbia sia il... BMS. Ricapitoliamo una procedura semplificata per allestire una litio da 314 o 628 Ah, dove serva solo la dinamomtrica. L'obbiettivo è fare una litio miglioredi quelle sigillate col... contenuto a sorpresa, solo questo. - Si pocura un box per il fai-da-te, ad esempio un EEL che contiene un BMS JiKong con bilanciatore attivo, cioè tanta roba - Si seleziona un venditore affidabile di celle EVE MB31 o MB56 - Non si comprano 4 celle ma una quaterna di celle che il venditore garantisce abbinabili tra loro, resistenza, lotto, QR code... ci fidiamo. - Si assembla la litio. - Nel primo setup del BMS indichiamo le Ah - Quando specifichiamo la tipologia LFP vengo caricati dei valori standard funzionanti Fine della procedura semplificata, abbiamo già una liio con BMS e celle di eccellente qualità, ma per chi se la sente, si può andare oltre. Alcuni parametri di tensione, corrente, temperatura e tempi, possono essere aggiustati, per esempio con le MB31 la corrente massima andrebbe modificata da 200 A a 170 A, ma il dettaglio dei vari parametri è un discorso complesso... La temperatura sotto la quale impedire la ricarica, anzichè zero gradi, potrebbe essere più prudente impostarla a +5 gradi. Per provare la qulità delle celle, seppure in modo approssimativo, si può impostare momentaneamente a zero il bilancimento, poi caricando e scaricando la litio più volte e curiosando le 4 tensioni delle 4 celle, possiamo capire se il venditore ci ha realmente venduto 4 celle identiche, se vanno su e giù senza troppe differenze tra loro allora va bene, riabilitiamo il bilanciamento e siamo a posto. Questa è una procedura semplificata alla portata di tutti che non raggiunge certo il livello di un box con la compressione delle celle e una rigorosa metodologia di test e di assemblaggio, però sono convinto che un BMS JK e celle buone consentano di avere una litio decismente migliore di quelle a prezzo stracciato, secondo me si rasentano le superblasonate che costano un rene.
https://ebay.io/m/VHNP0O
In risposta al messaggio di dekracap del 19/07/2026 alle 10:10:22Le 3 barre di collegamento e tutti i cablaggi su misura sono già compresi nei kit EEL, di solito prevedono le celle col polo singolo maschio.
Interessantissimo. Ricapitolando, se ho capito bene da un breve sguardo su internet, servono 4 celle, di tipo mb31 per fare la 314Ah, di tipo mb56 per fare la 628Ah. Bisogna cercare quelle coi doppi bulloni ai poli, tipo un set del genere? Poi il box adatto con BMS che dicevi tu, giusto?
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http://Ho appena trovato questo articolo su AliExpress: EEL Contenitore per Batteria 12V, Sistema agli Ioni di Litio Fai-da-te, Case LiFePO4 Adatto per Celle da 280Ah, 314Ah, 320Ah, BMS Integrato da 200A con Funzione Attiva 2A
https://a.aliexpress.com/_Ex0bRvU
In risposta al messaggio di dekracap del 19/07/2026 alle 12:47:29Credo sia lui, come vedi è completo anche delle connessioni digitali.
Giusto per fare un esempio, si tratta di un box del genere? I prezzi tipo questi? appena trovato questo articolo su AliExpress: EEL Contenitore per Batteria 12V, Sistema agli Ioni di Litio Fai-da-te, Case LiFePO4 Adatto per Celle da 280Ah, 314Ah, 320Ah, BMS Integrato da 200A con Funzione Attiva 2A
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In risposta al messaggio di dekracap del 18/07/2026 alle 17:35:03L'argomento chiuso era quello sulla tempa, una guida all'osso va bene ma, fare passare il messaggio che certe cose si possono fare solo con le MB31 o le MB56 non lo trovo corretto, esistono altre buone celle, per versi anche migliori però per qualche ragione a me ignota sembra non debbano essere prese nemmeno in considerazione.
Non so quale altro post era stato chiuso ma una guida all'osso, dove semplicità e sicurezza siano al primo posto, come diceva emme48, sarebbe secondo me molto più utile, per fare una cosa top per chi ha piu nozioni e strumentici sono altri post o richieste dirette su dubbi specifici. Anche per potenze di uscita non esagerate cosi da non rendere complicatissimi anche i collegamenti.
In risposta al messaggio di Szopen del 20/07/2026 alle 08:36:12
L'argomento chiuso era quello sulla tempa, una guida all'osso va bene ma, fare passare il messaggio che certe cose si possono fare solo con le MB31 o le MB56 non lo trovo corretto, esistono altre buone celle, per versi anchemigliori però per qualche ragione a me ignota sembra non debbano essere prese nemmeno in considerazione. Lo stesso discorso vale anche i BMS, ne esistono di buoni ed anche migliori dei Jikong. Daly, Rec, (solo per citarne alcuni) non sono da meno, non ne facciamo una questione di prezzo per poi andare a comprare un box dal costo di circa 300 euro, si può ottenere lo stesso spendendo intorno ad un terzo.
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In risposta al messaggio di Emme48 del 21/07/2026 alle 15:40:04Hai ragione e ti chiedo scusa, intendevo affari nel senso di argomenti e non di vendite commerciali, ma non c'è stato nessun attacco violento o denigratorio, ho solo espresso il mio pensiero su chi spiega del funzionamento di un BMS con continui "non sò".
No Ciro, non sono i miei affari. Mi hi offeso abbastanza, ripetutamente, paragonando questo 3D a quello della Tempra (poi chiuso), come si io avessi interessi commerciali con EEL e raccontassi balle alla gente per guadagnare.Non è chiaro da dove salta fuori questa tua teoria e neanche l'attacco violento e denigratorio a Manuel colpevole di pensarla... 0,15 Volt diverso da te. Criticare energicamente senza proporre soluzioni alternative in modo pacato non aiuta nessuno. Chi vuole farsi la litio da solo ora è confuso, da un lato c'è l'offerta commerciale non blasonata che ultimamente soffre di... variabilità qualitativa, poi ci sei tu che critichi tutto e tutti sanza offrire soluzioni praticabili per coloro che potrebbero farsi certe cose, non sono tutti, ma tanti. Tanti che ora sono diventati zero e chi ha seguito questo 3D sa perchè. Io chiudo qui i miei interventi su questo 3D, chi vuol farsi una litio al top con 100€ più le celle sa già a chi scrivere.
In risposta al messaggio di Szopen del 21/07/2026 alle 19:52:46Cercando di rispondere anche all'intervento sopra
Hai ragione e ti chiedo scusa, intendevo affari nel senso di argomenti e non di vendite commerciali, ma non c'è stato nessun attacco violento o denigratorio, ho solo espresso il mio pensiero su chi spiega del funzionamentodi un BMS con continui non sò. Per quanto riguarda il box mi riferivo al fatto di poterselo fare da soli con l'aiuto di qualcuno, come peraltro hai tu stesso fatto penso che chi chiede in un forum abbia interesse proprio a questo, raggiungere un buon compromesso/obiettivo con costi se possibili più contenuti e questo ci riporta magari anche a valutare altri tipi di celle senza incentrarsi troppo solamente sulle MB31. Altro punto importante a mio avviso e' l'utilizzo della batteria cui ci accingiamo a costruirci con una piccola nota sulla compressione, anche se consigliata dai costruttori bisogna anche tenere presente dell'utilizzo che ne faremo della batteria, non dimentichiamo che intendiamo impiantare in un camper e non in un sistema off-grid come nelle case dove li limiti massimi sono facili da raggiungere. Se ad esempio da un pacco batterie da 600Ah si resta nei limiti di utilizzo massimo di 0,3C che equivalgono a circa 200A sufficienti al buon funzionamento di un inverter da 2000 Watt ad esempio, si può anche non farla poiché entro tale limite le celle difficilmente avranno modo di scaldarsi o espandersi, da qui anche il mio pensiero (per coloro che si sentono in grado di farlo) nel prendere una batteria già pronta, che stia comodamente nell'apposito vano, penso ad esempio ai tanti van cui e' alloggiata sotto il sedile, certo poi bisognerà fare come Tiziano (banoyo) aprirla con tanto di decadimento della garanzia, cosa peraltro spesso inesistente, sostituire eventualmente il BMS e dotarla di un buon fusibile T Class o anche MRBF. Mi dispiace tu ne abbia avuto a male dei miei commenti, pensavo potesse essere utile per chi vuole o ha bisogno solo di aumentare l'autonomia in libera senza dover tassativamente utilizzare più piastre e induzione (per 3-4000 Watt) o altri energivori accessori contemporaneamente. Ciro.
In risposta al messaggio di il tornitore del 21/07/2026 alle 22:34:06Interessantissimo. Sulla questione espandione ho cpaito cosa succede ma, per lacune mie, non ho capito la conclusione.
Cercando di rispondere anche all'intervento sopra Nessuno ha detto che certe cose si possono fare solo con le MB31 o MB56, anzi come si sa e sai bene non possono arrivare a 1C continui o picchi superiori come alcune celleLF sempre di EVE... Semplicemente sono quelle che si reperiscono più facilmente non solo qua in Italia; che poi uno usi EVE o Rept o Hithium o Lishen o Gotion o BAK o CATL o CALB o BYD o Svolt o Envision o che altra marca poco importa... L'importante è che le celle siano di qualità e che siano abbinate; sottolineo abbinate perchè non significa (in un secondo momento) fare il bilanciamento e vedere che successivamente hanno stessa tensione arrivando all'errata conclusione che sono abbinate. Celle abbinate è diverso da celle bilanciate. Nel mare magnum dei fornitori, grossisti etc di celle LFP ci sono quelli che abbinano e quelli no e così via... Per quanto ho cercato e poi scelto per la batteria da 628 Ah, il fornitore si è rivelato attendibile e onesto sulla questione abbinamento celle (di recente anche uno youtuber ha fatto un video dove si vede la fase di test direttamente in azienda)... E sul costo ho ritenuto che la cifra fosse congrua. Il tutto poi verificato di persona con le celle a casa su un paio di cicli completi con scarica quasi al limite indicato da scheda tecnica. La scelta delle celle è dipesa da: - capacità voluta così da escludere eventuale misto serie/parallelo per ridurre potenziali problemi - possibilità da parte delle celle di accettare correnti di carica/scarica costanti almeno di 1C e a regime impulsivo di 2C o superiore per proprie necessità - form factor richiesto (dimensioni) - fornitore che faccia abbinamento celle Personalmente Jikong come BMS lo ritengo superiore a Daly... Jikong / ENV tra i prodotti commerciali economici è tra i migliori sempre per me; prodotti come REC, Orion etc sono di tutt'altra fascia/categoria con progetto ben diverso e se si fa caso la parte di potenza è separata dal PCB del BMS perciò problemi di dissipazione calore ad alti carichi costanti non c'è... Inoltre non usa mosfet per attivare/disattivare carica/scarica bensì uscite logiche che gestiscono contattori. Infine esempio REC può gestire la precarica esempio di un inverter per far caricare lentamente i condensatori. Il REC 4S prezzo finito con shunt, cavi, tasse etc è a poco meno di 500€; ha senso tale BMS per l'uso che se ne fa su un camper? Io non credo; discorso diverso su accumuli off-grid residenziale dove si cerca maggior affidabilità. Venendo al tema della compressione... Non importa tanto se la corrente d'uso è pari a 0,05C o 0,5C o valore che sia... Le celle si gonfiano e sgonfiano secondo lo stato di carica e questo lo ho appurato in prima persona prendendo misurazioni tramite comparatore cercando di fare una rilevazione attendibile (batteria compressa, da una parte bloccata e dall'altra su sistema volvente per cercare di annullare l'attrito tale da valutare l'effettiva espansione e sicuramente non c'è stata deformazione dimensionale delle piastre, 15 mm di 6082T6, tale da falsare la misura) e nemmeno delle barre M8 10.8. La corrente di carica era costante a circa 25,8 A (0,041C; molto molto bassa) eppure 4 celle compresse a circa 320 kg con SOC circa 28% si sono espanse di circa 2,1 mm 0-100% (2,5-3,65 V)... Appositamente l'ho caricata fino a 3,65 V e con corrente di coda inferiore 10 A per simulare un caso reale d'uso senza tenere alcun margine. In fase di scarica a 0,42P (corrente tra 260 e 290 A in base all'andamento della tensione) la batteria è tornata allo stato dimensionale di partenza. Di seguito il grafico delle MB56 (config. 4S) della dilatazione in fase di carica; temperatura ambiente 18°C celle attorno 20-21°C. Si vede chiaramente che quando la cella inizia ad essere completamente carica, la dilatazione assume un andamento esponenziale proprio in prossimità dei 13,55-13,65 V dove alla minima variazione di tensione corrisponde ad una variazione più marcata della dilatazione (in +0,1 V circa prende +1,35 mm mentre negli ultimi circa 0,9 V circa +0,2 mm)... Ricordando che, non a caso, il valore di tensione 13,6 V a circuito aperto corrisponde ad un SOC del 100% a 25°C. La stessa dilatazione in modo indiretto, se la cella non ha problemi, ci fa capire lo stato di carica. Questo per dimostrare, con i fatti, che indipendentemente dalla corrente in gioco, le celle respirano... Ovviamente se non ci fosse stata la compressione la dilatazione sarebbe stata ben più ampia. Non associare esclusivamente, ed anche per logica, il tema dell'espansione alla dilatazione termica volumica delle celle... Ci sono (anche) altri fattori es. intercalazione degli ioni di litio Li+ nella grafite dell'anodo con variazione della distanza interplanare dei piani di carbonio dove ogni 6 atomi di carbonio c'è posto per 1 ione di litio, catodo che varia volume non per motivi termici ma a livello dimensionale del reticolo cristallino in base alla presenza o meno del litio; per inciso il gas, se la cella è sana, praticamente non si forma... Non è come sulle piombo dove si forma idrogeno perchè la batteria bolle andando così a dissipare parte dell'energia. Per quel che ho visto, su queste celle, ad alti carichi si scaldano meno del previsto (almeno in volume aperto) mentre è da porre maggior attenzione sul BMS. Detto questo, ognuno sul tema della compressione fa ciò che ritiene adatto al proprio utilizzo prendendosi tutte le responsabilità del caso. Per il fusibile, in base alla capacità della batteria, andrebbe scelta non solo la portata ma anche la capacità d'interruzione oltre al tempo d'intervento tale da non far fondere nulla... Ci sono anche i fusibili EV (tipologia che verrà implementata a breve sulla 628 Ah fatta). ... Certo per risparmiare uno può farsi anche il box, ma si necessita di altre competenze ed altra attrezzatura.
In risposta al messaggio di dekracap del 22/07/2026 alle 07:55:06Provo a risponderti io così in caso approfitto per farmi correggere da Tornitore o altri se dico cavolate.
Interessantissimo. Sulla questione espandione ho cpaito cosa succede ma, per lacune mie, non ho capito la conclusione. Cioè se si dovessero espandere ancora di più, come dici, senza compressione, cosa comporterebbe? rottura?esplosione? con utilizzi più blandi, nel senso senza condizionatori, induzioni,, al massimo frico a compressore o inverter per phon non esagerato ( che en so, 10A al massimo prolungati o picchi da 200A per qualche minuto? faccio esempi) sarebbe uguale alla prove fatte da te?
https://sites.google.com/view/c...
In risposta al messaggio di ciberbastard del 22/07/2026 alle 09:35:29Bene, diciamo cosi.
Provo a risponderti io così in caso approfitto per farmi correggere da Tornitore o altri se dico cavolate. No la cella sul momento non esplode, non prende fuoco e non ti manda il camper sulla luna :D Immagina le celleprismatiche come una risma di fogli pressati assieme, dove ogni foglio alternandosi corrisponde a anodo separatore e catodo (ora i tecnici rabbrividiranno a questa spiegazione ma provo così con esempi semplici a vedere se ho capito bene pure io). Senza compressione con l'espansione dovuta alla carica, questi fogli non stanno perfettamente a contatto e si crea progressivamente una delaminazione. Questa delaminazione causa un'usura prematura della cella, gli strati si allontanano uno dall'altro aumentando la resistenza interna della cella. L'aumento della resistenza a sua volta genera un aumento del calore durante l'uso che incrementa il degrado stesso della cella. Con il tempo questi rigonfiamenti in casi estremi possono portare ad una usura precoce del foglio separatore tra anodo e catodo che può causare un cortocircuito interno e relativo fenomeno di thermal runaway. Lo swelling, cioè il rigonfiamento, ha poi anche conseguenze meccaniche soprattutto su celle con perno filettato saldato dai rivenditori. Spesso si vedono pacchi batteria con busbar rigide privi di compressione, immagina ora un pacco batterie dove ogni cella si rigonfia e altera la distanza tra un perno filettato e l'altro. Con busbar rigide questa forza viene impressa sui perni e può causarne la rottura. Ovviamente questo è quel che può succedere, non che deve succedere. Ci sono in giro pacchi batteria che vanno da anni senza compressione e con busbar rigide, o messi poggiati di lato, etc. Diversi youtuber hanno magari serie di celle che per test stanno stressando in questo modo. Non ti prende fuoco il giorno dopo se non la comprimi, ma dal MIO punto di vista chi decide di non comprimere si assume un rischio calcolato. L'ipotesi di un thermal runaway è remota ma non è 0, non lo è nemmeno con celle di prima qualità perfettamente compresse, bilanciate e mantenute. Come tutto è una valutazione che ognuno decide di fare pesando i pro e contro. C'è chi crede che non succeda niente e chi come me invece è paranoico e senza compressione non userebbe delle prismatiche nel proprio camper.
In risposta al messaggio di dekracap del 22/07/2026 alle 14:44:06Beh no non è vero che una Lifepo4 è più pericolosa di una piombo o AGM, anche queste prendono fuoco, a me è successo con una AGM di marca che da un momento all'altro ha deciso di diventare incandescente, fortunatamente la stavo caricando all'esterno e l'ho messa in cortile a sfogare per qualche giorno. Fosse stata chiusa sotto un sedile probabilmente qualcosa si sarebbe incendiato.
Bene, diciamo cosi. Ho letto cosa è ul thermal runaway e... no buono. Mi sembra oggettivo dire che, limitatamente alla sola batteria, una litio sia più pericolosa di una batteria ad acido o AGM. Ma anche con una batteriacommerciale mi pare che il rischio possa esserci, in quanto la compressione è sempre assente. L'unico paracadute se ho capito bene in questi casi è il BMS se riesce a fermare il tutto prima che si inneschi la reazione a catena, ma non ho capito come possa farlo essendo un processo interno alla singola cella. Però un pò ci avevo preso tempo fa quando ci capivo ancora meno di litio dicendo che in definitiva sono un pò una sega
https://sites.google.com/view/c...
In risposta al messaggio di dekracap del 22/07/2026 alle 07:55:06In buona sostanza ti ha risposto ciber**stard.
Interessantissimo. Sulla questione espandione ho cpaito cosa succede ma, per lacune mie, non ho capito la conclusione. Cioè se si dovessero espandere ancora di più, come dici, senza compressione, cosa comporterebbe? rottura?esplosione? con utilizzi più blandi, nel senso senza condizionatori, induzioni,, al massimo frico a compressore o inverter per phon non esagerato ( che en so, 10A al massimo prolungati o picchi da 200A per qualche minuto? faccio esempi) sarebbe uguale alla prove fatte da te?
In risposta al messaggio di dekracap del 22/07/2026 alle 23:47:27Condivido il Tuo concetto di sega, basti pensare solo al fatto che non devono essere lasciate a riposo al 100% di SOC che se hai un FV attivo...altro che sega
Grazie a tutti, volevo precisare che quando ho detto che le Litio sono una sega non volevo dire che sono poco performanti, ma intendevo che sono una palla al piede, pallose. Cioè ti devi comunque preoccupare di un sacco di cose confronto ad una AGM