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Subalpino
Subalpino
07/12/2010 2858
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Inserito il 18/09/2021 alle: 12:21:23
Ho preso un alimentatore regolabile da 10A su amz se non va bene faccio reso.
Le celle sono: 6 a 3,296,1 a 3,295, 1 a 3,297
Problema: i fori sono veramente piccoli M4 e i perni molto corti, se li avvito in fondo non ci stanno le busbar.


E4688600-C533-4000-B2C1-14D78E0767FF.jpeg
quello che succede a Las Vegas resta a Las Vegas, quello che succede sul forum resta sul forum

Modificato da Subalpino il 19/09/2021 alle 15:24:09
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Subalpino
Subalpino
07/12/2010 2858
Rispondi Abuso
Inserito il 22/09/2021 alle: 21:08:42
Oggi ho assemblato le celle.
Ma sono tutti da M4 i poli oppure solo le mie sono così?
Come avete fatto a fissare tutti i capicorda su delle colonnine così piccole?

IMG_5098.jpeg
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enzov1100
enzov1100
-
Rispondi Abuso
Inserito il 23/09/2021 alle: 07:25:57

Puoi utilizzare delle piastrine simili alle altre ed al foro libero metti il capicorda con vite passante
I say what I think that is what I do. La pratica spesso supera la matematica.
15
Subalpino
Subalpino
07/12/2010 2858
Rispondi Abuso
Inserito il 23/09/2021 alle: 09:07:13
Ottima idea per le connessioni “grosse” ma intendevo i capicorda delle singole celle per equalizzazione.
Pensavo di mettere dei bulloncini inox da 4 ma non riesco a capire la lunghezza corretta, devo fare un po’ di prove.
Quello che mi stupisce è l’idea di poter succhiare 100A e collegare un cavo da 50 mmq su quei pernetti
 
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Norvegia up to Lofoten on the road
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Steu851
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27/08/2018 3016
Rispondi Abuso
Inserito il 23/09/2021 alle: 09:22:21
In risposta al messaggio di Subalpino del 23/09/2021 alle 09:07:13

Ottima idea per le connessioni “grosse” ma intendevo i capicorda delle singole celle per equalizzazione. Pensavo di mettere dei bulloncini inox da 4 ma non riesco a capire la lunghezza corretta, devo fare un po’ di prove. Quello che mi stupisce è l’idea di poter succhiare 100A e collegare un cavo da 50 mmq su quei pernetti  
il pernetto serve per tener fermo il capicorda ad occhiello, che appoggerà sulla superficie sottostante.
50 mmq? ip epr l'inverter da 1200 VA mi son limitato a 25 mmq ma uso meno di 1 metro di cavo (per polo) e l'assobimneto di 80-90A è saltuario e per poco tempo (phon) per fare dei test avevo bisogno della abtteris un po' scarica ed ho attaccato all'inverter una stufetta da 500W, è rimato tutto a temperatura ambiente
Adria Coral Compact, il camper coupè
enzov1100
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-
Rispondi Abuso
Inserito il 23/09/2021 alle: 09:37:21
In risposta al messaggio di Subalpino del 23/09/2021 alle 09:07:13

Ottima idea per le connessioni “grosse” ma intendevo i capicorda delle singole celle per equalizzazione. Pensavo di mettere dei bulloncini inox da 4 ma non riesco a capire la lunghezza corretta, devo fare un po’ di prove. Quello che mi stupisce è l’idea di poter succhiare 100A e collegare un cavo da 50 mmq su quei pernetti  
Per i cavetti dell'equalizzatore fai i fori al centro delle piastrine di collegamento, se riesci filettali, se no fai dei fori passanti con bulloncino, guarda la terza foto all'inizio del thread.
Arriverai ovviamente con quattro corde no? Se le fai da 25 mmq va bene.
I say what I think that is what I do. La pratica spesso supera la matematica.

Modificato da enzov1100 il 23/09/2021 alle 10:00:07
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Steu851
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27/08/2018 3016
Rispondi Abuso
Inserito il 23/09/2021 alle: 09:52:29
Io di fili ne ho 8, 4 dal bMS e 4 dal bilanciatore attivo e li ho fissati così
IMG_20210720_135759.jpg
Adria Coral Compact, il camper coupè
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Subalpino
Subalpino
07/12/2010 2858
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Inserito il 24/09/2021 alle: 14:07:44
@ Steu851
- mi sembra che le tue colonninine siano decisamente più grandi, forse M6 o almeno M5
- non ho intenzione di usare cavi da 50 mmq ma sto ragionando sull'incongruenza tra la sezione di un cavo potenzialemente idoneo alla corrente di  1C e  un perno di sezione di 13 mmq. 

A livello di progetto, prima di cablare l'impianto e montare le batterie, sto ragionando su i vari scenari e l'impatto sulle batterie stesse:

image(2993).png

 Per ora ho buttato giù questo schema:
IE%20camper.jpg
 
quello che succede a Las Vegas resta a Las Vegas, quello che succede sul forum resta sul forum

Modificato da Subalpino il 24/09/2021 alle 14:57:00
enzov1100
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Inserito il 24/09/2021 alle: 14:47:19

In realtà la sezione di un filetto M4 è poco più di 8mmq, perché andrebbe considerato il nocciolo della vite che è 3.2mm di diametro, ma lasciando stare queste quisquiglie, devi considerare che il passaggio di corrente avviene per lo più tra le superfici piane delle piastrine e non solo nella vite; poi andrebbe considerata oltre la sezione anche la lunghezza del conduttore, quasi nulla.
Più che altro per tranquillizzarti anche se è vero che un M4 è proprio piccolino.
Le mie sono da M6
I say what I think that is what I do. La pratica spesso supera la matematica.

Modificato da enzov1100 il 24/09/2021 alle 14:48:00
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Subalpino
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07/12/2010 2858
Rispondi Abuso
Inserito il 24/09/2021 alle: 18:29:16
In risposta al messaggio di enzov1100 del 24/09/2021 alle 14:47:19

In realtà la sezione di un filetto M4 è poco più di 8mmq, perché andrebbe considerato il nocciolo della vite che è 3.2mm di diametro, ma lasciando stare queste quisquiglie, devi considerare che il passaggio di corrente
avviene per lo più tra le superfici piane delle piastrine e non solo nella vite; poi andrebbe considerata oltre la sezione anche la lunghezza del conduttore, quasi nulla. Più che altro per tranquillizzarti anche se è vero che un M4 è proprio piccolino. Le mie sono da M6
...
Grazie della conferma sulle dimensioni dei tuoi bulloni (M6), perchè ho il dubbio di avere ricevuto un "pacco" cinese, non avevo mai visto una cella dal vivo e onestamente mi aspettavo un oggetto più robusto.
Sono tranquillo sulla parte connessione e mi è chiaro il discorso della superficie di contatto.


 
quello che succede a Las Vegas resta a Las Vegas, quello che succede sul forum resta sul forum
enzov1100
enzov1100
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Inserito il 18/10/2021 alle: 22:55:25

Rispolvero il thread perchè ieri mi è successa una anomalia che penso sia simile a quella che poi ha portato al degrado delle batterie, recuperate e che sto attualmente usando.
Batterie (2x 100Ah, ora solo 2000 W/h) a 12.6V, sotto carico frigorifero (le LFP hanno il range di reale utilizzo tra i 12V ed i 13V, quindi al 60%, ma reale a 70% senza la caduta di tensione del frigo), sono in viaggio, dopo circa un'ora, mi accorgo che i regolatori Epever sono in allarme con led batteria rosso, mai visto, e l'inverter è spento.
Il consumo del frigo, circa 21 A, potrebbe essere stato di 250W/h quindi poco più di un sesto della capacità residua, quindi circa a metà capienza.
I BMS delle batterie le hanno disabilitate, anche se pensavo che uno non funzionasse nemmeno più, e l'inverter si era spento, non essendo più alimentato; ri-alimento le batterie col 230AC e dopo 5 minuti mi danno 13V.
Non ci avrete capito niente di quello che ho scritto, ma nemmeno io di quello che è successo.

 
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Steu851
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27/08/2018 3016
Rispondi Abuso
Inserito il 19/10/2021 alle: 10:08:48
In risposta al messaggio di enzov1100 del 18/10/2021 alle 22:55:25

Rispolvero il thread perchè ieri mi è successa una anomalia che penso sia simile a quella che poi ha portato al degrado delle batterie, recuperate e che sto attualmente usando. Batterie (2x 100Ah, ora solo 2000 W/h) a
12.6V, sotto carico frigorifero (le LFP hanno il range di reale utilizzo tra i 12V ed i 13V, quindi al 60%, ma reale a 70% senza la caduta di tensione del frigo), sono in viaggio, dopo circa un'ora, mi accorgo che i regolatori Epever sono in allarme con led batteria rosso, mai visto, e l'inverter è spento. Il consumo del frigo, circa 21 A, potrebbe essere stato di 250W/h quindi poco più di un sesto della capacità residua, quindi circa a metà capienza. I BMS delle batterie le hanno disabilitate, anche se pensavo che uno non funzionasse nemmeno più, e l'inverter si era spento, non essendo più alimentato; ri-alimento le batterie col 230AC e dopo 5 minuti mi danno 13V. Non ci avrete capito niente di quello che ho scritto, ma nemmeno io di quello che è successo.  
...
Le LFP non hanno una relazione diretta tra la tensione e lo stato di carica, rimangono a tensione costante intorno ai 13V tra il 25 ed il, 75% del SOC, dopo di che la tensione sale in modo esponenziale, a 13,8 si è al 98% il 100% è a 14,4 V .
Che allarme segnalavano gli Epever?
Il fatto che dopo  pochi minuti la tensione della batteria sia tornata a 13V è normale proprio per quanto scritto prima sarà arrivata al 20-25% della capacità di carica.
Non hai un battery monitor? Con un semplice voltmetro non ricavi informazioni utili.
21A per il solo frigo mi sembra una enormità i 200Ah li prosciuga in meno di 8 ore, non ci fai la notte.
Adria Coral Compact, il camper coupè
enzov1100
enzov1100
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Inserito il 19/10/2021 alle: 11:10:04
Si, certo, lo so bene, le mie batterie a 13V sono al 95% seguono abbastanza fedelmente questo grafico:

Grafico%20LFP(1).jpg

Il frigorifero è trivalente, non compressore, assorbe esattamente 21A, di giorno lo faccio andare con i pannelli, di notte a gas; sotto l'errore del regolatore Epever

IMG_3984.JPG
I say what I think that is what I do. La pratica spesso supera la matematica.

Modificato da enzov1100 il 19/10/2021 alle 12:01:49
enzov1100
enzov1100
-
Rispondi Abuso
Inserito il 21/10/2021 alle: 20:04:53

Trovato il problema che ha provocato l'errore sugli Epever, che è over discharge, il babyBMS è saltato (è il terzo che si scassa) ed ha scollegato l'uscita della batteria, quello che non capisco è che anche l'altra in parallelo è andata in schutdown, scollegandosi anch'essa e tirando giù anche l'inverter.
Sulla prima era presente il bilanciatore attivo a condensatori, ed infatti le celle erano perfettamente equilibrate.
E' un allarme che non avevo mai visto, perchè se sconnetto le batterie in mancanza di luce si spengono anche i regolatori, con luce, se scollego le batterie, danno batterie a zero, ma un altro tipo di allarme, misteri dell'elettronica.
La conclusione è che sono più fallosi e delicati i BMS che le celle stesse, infatti qui in Col anche ad altri con le gialle le celle sono saltate a causa della defaiance dei BMS, tipo i 123bms 
I say what I think that is what I do. La pratica spesso supera la matematica.

Modificato da enzov1100 il 21/10/2021 alle 20:07:30
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rikko2
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04/01/2005 223
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Inserito il 21/10/2021 alle: 21:47:13
In risposta al messaggio di enzov1100 del 21/10/2021 alle 20:04:53

Trovato il problema che ha provocato l'errore sugli Epever, che è over discharge, il babyBMS è saltato (è il terzo che si scassa) ed ha scollegato l'uscita della batteria, quello che non capisco è che anche l'altra
in parallelo è andata in schutdown, scollegandosi anch'essa e tirando giù anche l'inverter. Sulla prima era presente il bilanciatore attivo a condensatori, ed infatti le celle erano perfettamente equilibrate. E' un allarme che non avevo mai visto, perchè se sconnetto le batterie in mancanza di luce si spengono anche i regolatori, con luce, se scollego le batterie, danno batterie a zero, ma un altro tipo di allarme, misteri dell'elettronica. La conclusione è che sono più fallosi e delicati i BMS che le celle stesse, infatti qui in Col anche ad altri con le gialle le celle sono saltate a causa della defaiance dei BMS, tipo i 123bms 
...
Saludos
che il BMS sia il cuore (vulnerabile ) delle LITIO oramai sembra cosa acclarata.
il sottoscritto è uno che ha avuto problemi con il BMS 123  (batteria del mio camper, 4 gialle da 160 A ; i moduli scaricavano le celle) ma devo precisare che le celle gialle sono rimaste integre. Idem con una batteria per fotovoltaico ( 16 celle, 48 volt, 260 A). In casi come il mio non c'è BMS che tenga in quanto se un singolo modulo del sistema impazzisce, il voltaggio totale rimane nel range in cui il BMS non interviene. Oppure se interviene staccando la scarica, essendo il modulo pazzo all'interno della serie, questo continua a fare il suo pazzo lavoro, per cui ormai monto sempre un bilanciatore attivo aggiuntivo che prelevando corrente dalle celle attigue allungai tempi prima dell'irreparabile (rottura della cella). Se invece il problema è la sovra-carica, il doppio bilanciamento facilita l'intervento del BMS che stacca la carica. Se invece si rompe il BMS allora "So' ca**i " !  ma questo vale per tutto ciò che ci circonda.
Saludos
rikko2

Modificato da rikko2 il 21/10/2021 alle 21:49:42
enzov1100
enzov1100
-
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Inserito il 21/10/2021 alle: 22:27:59

I punti deboli delle LFP sono tre, riferibili alla tensione: sovraccarica, quindi tensione di carica troppo elevata, sbilanciamento celle, sottoscarica a tensione inadeguata.

1) il problema può avvenire se il dispositivo di carica fornisce una tensione sopra quella totale consentita, diciamo i 14.6V per quelle più comuni, o a causa dello sbilanciamento celle per cui, anche se il dispositivo di carica rispetta i 14.6V , se una o più celle sono a tensione più bassa, le altre possono arrivare alla sovratensione.
2) lo sbilanciamento celle in realtà non è un problema fino a che non si finisce nel punto 1 o 3.
3) sottoscarica, se le celle alimentano un inverter, bisogna assicurarsi che questo intervenga spegnendosi, ad una tensione accettabile dalle celle, normalmente è così; anche qui, se una o più celle sono a tensione più alta, le altre possono arrivare alla sottotensione.

4) carica a temperatura troppo bassa;  le più comuni celle non permettono la carica a temperatura sotto o vicino allo zero, alcune permettono la carica anche a tensioni più basse, fino a -20° ed anche fino a -45°, per evitarlo se non si è in presenza, bisogna installare e collegare la sonda temperatura al dispositivo di carica o al BMS

Il punto 1 e 3 sono normalmente  garantiti dai dispositivi collegati, l'unico punto che li può bypassare è lo sbilanciamento celle (2).
Il bilanciatore passivo è sicuramente da evitare, perchè, oltre a diminuire l'efficienza (dissipa energia in calore), può guastarsi a causa del troppo calore prodotto, caso 123 BMS; un bilanciatore attivo, non dovrebbe causare problemi, può essere raddoppiato per avere garanzia che almeno uno funzioni.

I punti 1, 2, 3 e 4 sono controllabili anche dal BMS, che però spesso si rileva più facilmente soggetto a guasti rispetto al controllo dell'alimentatore e dell'inverter, di conseguenza è meglio che il punto 4 sia controllato dal dispositivo di alimentazione.

Questa la mia esperienza sul campo, ritengo il bilanciatore attivo l'elemento più importante, anche se le celle nuove, non si sbilanciano facilmente, ma se capita un bilanciatore deve avere una corrente di bilanciamento di almeno di 2/5 A, i bilanciatori da 30/60 mA sono utilizzabili solo per serie di un certo numero di batterie di bassa capacità, caso tipico biciclette elettriche.

Ci possono essere poi problemi se la corrente di carica e scarica sono troppo elevate rispetto ai componenti in ingresso ed uscita collegati, ma sono valori facilmente verificabili e più facilmente controllabili con dispositivi semplici, es. fusibili, o DC-DC nel caso di alternatori, che possono essere più loro stessi ad avere problemi.

Mi resta qualche dubbio sulle conseguenze, in caso di guasto di un qualunque componente, della interazione tra le batterie in parallelo, in quanto ho sempre notato comportamenti non ancora comprensibili.
I say what I think that is what I do. La pratica spesso supera la matematica.

Modificato da enzov1100 il 21/10/2021 alle 23:35:27
15
Subalpino
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07/12/2010 2858
Rispondi Abuso
Inserito il 22/10/2021 alle: 07:40:53
In risposta al messaggio di enzov1100 del 21/10/2021 alle 22:27:59

I punti deboli delle LFP sono tre, riferibili alla tensione: sovraccarica, quindi tensione di carica troppo elevata, sbilanciamento celle, sottoscarica a tensione inadeguata. 1) il problema può avvenire se il dispositivo
di carica fornisce una tensione sopra quella totale consentita, diciamo i 14.6V per quelle più comuni, o a causa dello sbilanciamento celle per cui, anche se il dispositivo di carica rispetta i 14.6V , se una o più celle sono a tensione più bassa, le altre possono arrivare alla sovratensione. 2) lo sbilanciamento celle in realtà non è un problema fino a che non si finisce nel punto 1 o 3. 3) sottoscarica, se le celle alimentano un inverter, bisogna assicurarsi che questo intervenga spegnendosi, ad una tensione accettabile dalle celle, normalmente è così; anche qui, se una o più celle sono a tensione più alta, le altre possono arrivare alla sottotensione. 4) carica a temperatura troppo bassa;  le più comuni celle non permettono la carica a temperatura sotto o vicino allo zero, alcune permettono la carica anche a tensioni più basse, fino a -20° ed anche fino a -45°, per evitarlo se non si è in presenza, bisogna installare e collegare la sonda temperatura al dispositivo di carica o al BMS Il punto 1 e 3 sono normalmente  garantiti dai dispositivi collegati, l'unico punto che li può bypassare è lo sbilanciamento celle (2). Il bilanciatore passivo è sicuramente da evitare, perchè, oltre a diminuire l'efficienza (dissipa energia in calore), può guastarsi a causa del troppo calore prodotto, caso 123 BMS; un bilanciatore attivo, non dovrebbe causare problemi, può essere raddoppiato per avere garanzia che almeno uno funzioni. I punti 1, 2, 3 e 4 sono controllabili anche dal BMS, che però spesso si rileva più facilmente soggetto a guasti rispetto al controllo dell'alimentatore e dell'inverter, di conseguenza è meglio che il punto 4 sia controllato dal dispositivo di alimentazione. Questa la mia esperienza sul campo, ritengo il bilanciatore attivo l'elemento più importante, anche se le celle nuove, non si sbilanciano facilmente, ma se capita un bilanciatore deve avere una corrente di bilanciamento di almeno di 2/5 A, i bilanciatori da 30/60 mA sono utilizzabili solo per serie di un certo numero di batterie di bassa capacità, caso tipico biciclette elettriche. Ci possono essere poi problemi se la corrente di carica e scarica sono troppo elevate rispetto ai componenti in ingresso ed uscita collegati, ma sono valori facilmente verificabili e più facilmente controllabili con dispositivi semplici, es. fusibili, o DC-DC nel caso di alternatori, che possono essere più loro stessi ad avere problemi. Mi resta qualche dubbio sulle conseguenze, in caso di guasto di un qualunque componente, della interazione tra le batterie in parallelo, in quanto ho sempre notato comportamenti non ancora comprensibili.
...
Una disanima interessante.

"Mi resta qualche dubbio sulle conseguenze, in caso di guasto di un qualunque componente, della interazione tra le batterie in parallelo, in quanto ho sempre notato comportamenti non ancora comprensibili"

Questo è in effetti un punto sul quale non si trovano molte informazioni, Io ho previsto tutto duplicato ma non ho la certezza che una batteria non "contagi" l'altra. 
Devo capire come riuscire ad avere un allarme che mi permetta di escludere manualmente una batteria in caso di anomalia.
Altra cosa che mi interessa è capire: userò un commutatore 0-1-2-both che mi stacca le batterie dall'impianto e contemporaneamente le separa, quando riattivo il tutto dopo qualche mese come si comportano le batterie dopo la ricongiunzione? Ovviamente senza carico.
 
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Steu851
Steu851
27/08/2018 3016
Rispondi Abuso
Inserito il 22/10/2021 alle: 08:06:37
Se non sono allo stesso livello di SOC ci dovrebbe essere un forte pericoloso e potenzialmente distruttivo travaso di corrente dalla scarica alla carica
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Subalpino
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07/12/2010 2858
Rispondi Abuso
Inserito il 22/10/2021 alle: 09:42:06
Quindi, nel mio caso, in condizione di rimessaggio mi conviene non toccare lo staccabatteria ma limitarmi a staccare le alimentazioni e le utenze.
Così le batterie rimangono in parallelo.
Questo è lo schema a blocchi del mio impianto futuro, per ora a gestione completamente manuale:
IE%20camper(1).jpg 
 
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Steu851
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27/08/2018 3016
Rispondi Abuso
Inserito il 22/10/2021 alle: 10:27:00
Sembra complicato smiley
A meno di lockdown il mio non rimane fermo a lungo, lo uso tutto l'anno quindi non ho previsto particolari sistemi per il rimessaggio.
Mi sono limitato a staccare l'alimentazione al relè che collega la BS all'alternatore, mettere un DC-DC con cavi dedicati tra la BM e la BS e togliere il fusibile dalla centralina Schaudt per disabilitare il cb di serie. Per evitare di tenere la BS troppo carica ho impostato il regolatore solare per caricare al massimo a 13,65V poi ho impostato per non caricare sotto i 4°
Per quanto riguarda il CB da rete sto valutando di riabilitare quello integrato nella Schaudt impostandolo come "Lead Gel" le caratteristiche dichiarate sono
"Final charging voltage 14.3 V
Charge current 18 A in the entire mains voltage range,
electronically limited
Voltage for float charge 13.8 V with automatic switchover"
Che ritengo essere compatibili, anche considerando lo scarso uso che ne farei.
Per la BM ho rimosso il parallelatore esistente e per ora se sto fermo più di 2 settimane attacco manualmente un CB alla BM, ripristinado il CB di serie sarebbe più comodo. l'idea è di provare a mettere un 'diodo-resistenza' che venga scollegato a motore avviato, ho già preso n relè allo stato solido dal consumo irrisorio allo scopo
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