In risposta al messaggio di Emme48 del 27/07/2026 alle 10:29:06Certamente, infatti ho suggerito un differenziale puro al quale ovviamente non ci si deve soffermare solo a quello, alla 230V esterna evito di collegarmi, spesso la portata offerta non è sufficiente oltre al fatto che per alcune colonnine i loro collegamenti sono da paura e servono idonee protezioni subito prima della presa del camper ( che poi e' una spina).
Iportaledelsole ha pubblicato un video 3 gg fa, dimostrano che la potenza dei loro piano a induzione è relmente modulta e non on-off. Quello da 1000 Watt dicono che va anche con un inverter da 1000 Watt, ma consigliano 1500Watt. Nei camper dovremmo fare come nelle barche, cioè sfiducia totale nell'impianto di banchina, il 230 può essere bifase con tensione imprevedibile, mentre la terra viene considerata un filo... condominiale che raccoglie le magagne di tutte le altre barche. Niente terra... collettiva collegata al telaio che è isolato dalle gomme rispetto alla terra, quella vera. È un discorso mai affrontato, ma con le moderne litio e un buon inverter, c'è la possibilità di non connettersi al alla fornitura esterna, specialmente per chi viaggia fuori UE, Africa, Asia ecc. Farsi a bordo il 230 necessario al piano induzione è ormai alla portata di tutti, il (forse) 230 Volt esterno (colonnina) dovrebbe eventualmente finire solo su un caricabatterie in doppio isolamnto capace di accettare da 90V a 250V, ma non alle prese di bordo, quelle andrebbero con l'inverter. Oppure avere un potente fotovoltaico e niente collegamento esterno.