In risposta al messaggio di Emme48 del 11/06/2021 alle 07:36:08Buono a sapersi... A me, solo per il tratto esterno, dato che il resto l ho fatto io, hanno messo cavi da "uso civile", di quelli che vende il principale rivenditore di materiale elettrico qui... Le officine camper usano quelli, perché immagino costino molto meno dei superflessibili con fili a treccia finissimi (made in Italy) in neoprene che trovo solo in negozi di nautica qui..
La normativa, CEI 20-91 e altre, ci raccontano come deve essere il cavo di un pannello fotovoltaico. - Corrente massima 4 Ampere per mm quadro. - Isolamanto 1000 Volt ca e 1500 Volt cc. - Funzionamento da -40 a +120 gradicentigradi. - Proprietà antifiamma, agenti atmosferici ecc.. È molto buono il cavo H1Z2Z2-K ma ce ne sono anche altri...ma non usare un filo qualiasi, progettato per uso interno, incapace di avere un comportamento idoneo se esposto a condizione estreme di utilizzo. Mi spiego meglio... per un pannello solare da 150 Watt è meglio un cavo apposito da 2,5 mm quadri piuttosto che un cavo qualsiasi da 6 mmq. Per avere margine puoi usare 4 mmq o anche 6 in previsione di sviluppi futuri, però sempre usando un cavo adatto. Marco.
In risposta al messaggio di Hunter85 del 11/06/2021 alle 11:26:14L'uso di materiali non appropriati deriva dalla scarsa cultura tecnica di chi fa gli impianti, dalla voglia di massimizzare il guadagno e dalla rara capacità del cliente di verificare il lavoro svolto.
Buono a sapersi... A me, solo per il tratto esterno, dato che il resto l ho fatto io, hanno messo cavi da uso civile, di quelli che vende il principale rivenditore di materiale elettrico qui... Le officine camper usano quelli,perché immagino costino molto meno dei superflessibili con fili a treccia finissimi (made in Italy) in neoprene che trovo solo in negozi di nautica qui.. Questi economici invece sono duri e plásticosi e i fili di rame sono meno e più spessi a parità di sezione... É molto difficile spellarli perché hanno 2 rivestimenti, uno di gomma dura/plastica appunto e uno bianco più sottile interno. Sono gli stessi cavi per capirci che qui vedo nelle scatole di derivazione e contatori fuori dalle fabbriche... Blu neri verdi e marroni.. Chi lo sa se sono adatti all esterno... Spero. Poi mi hanno messo il corrugato che comunque aiuta parecchio dal sole... Sul tetto ho 10 mmq, per 300 watt e a occhio 5m di circuito, che come ho detto è un esagerazione... Ma meglio troppo che troppo poco.
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In risposta al messaggio di Emme48 del 11/06/2021 alle 11:50:16Io ho usato un magnetotermico bipolare a 220 che mi avanzava come interruttore per i pannelli a 30v
L'uso di materiali non appropriati deriva dalla scarsa cultura tecnica di chi fa gli impianti, dalla voglia di massimizzare il guadagno e dalla rara capacità del cliente di verificare il lavoro svolto. Ho visto spesso usareinterruttori da civile abitazione sul 12 volt. L'idea che se funziona con 230 Volt 6 Ampere non ci sono problemi ad usarlo con 12 Volt 2 Ampere, denota una non conoscenza della materia, abbastanza scusabile se si fanno 4 chiacchiere al bar tra amici, ma non giustificabile per dei professionisti che dovrebbero evitare di fare errori simili. Il corrugato non preserva il cavo interno dall'elevata temperatura generata dal Sole, ci vuole il cavo apposito che, per il solo percorso esterno sul tetto, non sarà certo di una misura tale da compromettere il conto corrente bancario. Marco.

https://youtu.be/Zez2r1RPpWY?t=99
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In risposta al messaggio di Emme48 del 11/06/2021 alle 20:02:32Ok quindi I volt consentiti riguardano la capacità di interrompere un arco voltaico e quindi la corrente...
Provo a spiegare una volta per tutte questa cosa. Se la normativa dice di usare certi materiali e progettare le cose in un certo modo, questo non avviene perché sia necessario pagare una tassa, ma la motivazione è tecnica.Di conseguenza chi non rispetta la normativa o non rispetta le caratteristiche dichiarate dal produttore dei vari componenti è una persona non capace, costui dovrebbe affidarsi a professionisti e non credersi più furbo perché fa cose... proibite mentre tutti gli altri, pecore, sottostanno alle regole. Oppure dovrebbe fare come te che chiedi come e soprattutto perché. Spieghiamo questo mistero degli interruttori in corrente alternata usati in corrente continua. Partiamo dalla saldatrice a elettrodo per il ferro. Quando si salda il ferro con l'elettrodo, si crea un arco voltaico che, grazie all'induttanza della saldatrice, permette alla corrente di passare attraverso l'aria creando un arco, questo genera il calore necessario a fondere il ferro dell'elettrodo e anche di quello che si sta saldando. Una volta che l'arco voltaico si è innescato, noi possiamo continuare a saldare finché non allontaniamo l'elettrodo di quel tanto che basta ad interromperlo. Quindi un arco voltaico, distruttivo per un contatto elettrico, si interrompe aumentando la distanza tra i due contatti quando sono aperti. Ora vediamo una sinusoide... Va da un massimo positivo a un massimo negativo, ma (udite, udite...) passa per lo ZERO 100 volte al secondo, quindi un eventuale arco tra i contatti di un interruttore si interrompe dopo 1/100 di secondo e probabilmente non riparte più quando la tensione risale (o riscende). Quindi i contatti elettrici di un interruttore costruito in un certo modo, possono NON far scoccare l'arco voltaico se si usa una tensione alternata fino ad un certo valore oppure una tensione continua ma solo fino ad un valore diverso che, di solito, è molto più basso e che dipende dalle caratteristiche costruttive, cioè dalla distanza dei contatti a circuito aperto, più altri accorgimenti antifiamma. Io ho usato un magnetotermico per sezionare le mie batterie di bordo, ABB Modello S203-C63 400 3p Ecco alcune caratteristiche: Userò questo interruttore col 12 Volt continui perché è omologato, cioè FUNZIONA TECNICAMENTE, con tensioni continue fino a 110 Volt, che salgono a 277 Volt se sono in alternata. Guardate filmato. C'è un interruttore che alimenta una resistenza in corrente alternata, poi il circuito viene modificato prelevando energia da un ponte raddrizzatore per far vedere il comportamento di quello stesso contatto se viene utilizzato in corrente continua. Non è facile fare impianti, si deve conoscere la teoria, le prove pratiche preparate senza una base teorica non portano a risultati credibili o addirittura fanno emergere risultati opposti a come stanno realmente le cose. Ricordiamo anche che le prove che facciamo possono al massimo servire a mettere in discussione ciò che dichiarano i venditori, se si fanno prove che mettono in discussione le leggi fondamentali della fisica e dell'elettrotecnica, forse siamo in presenza di presunzione di dimensioni oceaniche. Guardatevi il filmato. Marco.
In risposta al messaggio di Hunter85 del 11/06/2021 alle 20:53:06Marco sei al livello dell'esimio e compianto Proff. Carrescia, bravo divulga il "verbo elettrotecnico"
Ok quindi I volt consentiti riguardano la capacità di interrompere un arco voltaico e quindi la corrente... In genere quindi, il potere di interruzione a 220/250 volt etc ama corrente alternata, diventa più basso in correntecontinua da come ho capito. Cioè un interruttore per 220v alternata, in continua É efficace fino a una tensione minore. Quel magnetotermico con il pannello a 30 volt quindi dovrebbe andar bene in teoria... =vedo che il tuo dice 110v in continua. E anche gli interruttori vintage per la bobina del relè? So che funzionano ormai, ma è per curiosità e non ci sono i dati tecnici, c'è scritto solo x amper a 250 volt... Con correnti piccolissime l arco voltaico non si innesca in nessun caso? O non c'entra nulla? Il valore in tensione di un fusibile è per lo stesso motivo? Se penso agli installatori di accessori elettrici sui camper e alle ditte di camperizzazione che nascono come funghi, ho idea che non certo la maggioranza sanno queste ed altre cose. Ci saranno quelli super preparati anche. Ma. Uno, una volta, NON SCHERZO, mi disse che se il cavo è lungo deve essere sottile, altrimenti se è grosso fa troppa resistenza! Non è un tecnico, ma ha aperto un officina di camperizzazione.. Ha I tecnici a lavorare, ma spesso i consigli ai clienti li da lui
In risposta al messaggio di Hunter85 del 11/06/2021 alle 20:53:06I dati di targa di un oggetto derivano da prove molto complesse e costose, non lo so se qualche Ampere in meno ti da il diritto a qualche Volt in più...
Ok quindi I volt consentiti riguardano la capacità di interrompere un arco voltaico e quindi la corrente... In genere quindi, il potere di interruzione a 220/250 volt etc ama corrente alternata, diventa più basso in correntecontinua da come ho capito. Cioè un interruttore per 220v alternata, in continua É efficace fino a una tensione minore. Quel magnetotermico con il pannello a 30 volt quindi dovrebbe andar bene in teoria... =vedo che il tuo dice 110v in continua. E anche gli interruttori vintage per la bobina del relè? So che funzionano ormai, ma è per curiosità e non ci sono i dati tecnici, c'è scritto solo x amper a 250 volt... Con correnti piccolissime l arco voltaico non si innesca in nessun caso? O non c'entra nulla? Il valore in tensione di un fusibile è per lo stesso motivo? Se penso agli installatori di accessori elettrici sui camper e alle ditte di camperizzazione che nascono come funghi, ho idea che non certo la maggioranza sanno queste ed altre cose. Ci saranno quelli super preparati anche. Ma. Uno, una volta, NON SCHERZO, mi disse che se il cavo è lungo deve essere sottile, altrimenti se è grosso fa troppa resistenza! Non è un tecnico, ma ha aperto un officina di camperizzazione.. Ha I tecnici a lavorare, ma spesso i consigli ai clienti li da lui
http://www.m48.it
https://www.youtube.com/watch?v...
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In risposta al messaggio di Emme48 del 11/06/2021 alle 21:02:51Certo, la cosa del potere interruzione è arco voltaico è interessante.. E importante...
I dati di targa di un oggetto derivano da prove molto complesse e costose, non lo so se qualche Ampere in meno ti da il diritto a qualche Volt in più... Verifica le caratteristiche del magnetotermico che hai usato per lacorrete continua per capire se, aprendolo sotto il sole, rischi un arco voltaico che, forse, farebbe sopravvivere solo l'interruttore ma non pannello e regolatore. Se cerchi in rete troverai in vendita magnetotermici specifici per impianti fotovoltaici, ma ora sai il perchè... Marco
questo è specifico per 12v...ma sai, così a naso il magnetotermico del negozio di elettricità che mi avanzava mi è parsa una cosa di miglior qualità... Rame, viti e morsetti ben fatti... Quella roba lì è tutta plásticosa..magari sbaglio... https://www.amazon.es/Porta-Fus...
https://www.amazon.it/c65h-dc-d...
In risposta al messaggio di Hunter85 del 12/06/2021 alle 22:13:17Quello va bene.
Ricordavo quasi giusto.. Ne avevo uno avanzato. Dice 20A 250V AC. Quindi non è tecnicamente per corrente continua... Ripeto... É li sulla bobina di un relè che assorbe 280mA...quindi ce lo lascio.. Mi pace esteticamente...Tra l altro in corrente continua è inutilizzabile per cose da 20A, anche perché ha dei morsetti ridicoli per faston piccolissimi che non si possono usare con cavo di dimensione adeguata a 20A. Oltre che per il fatto che è per alternata.
https://www.ebay.it/itm/1527522...
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In risposta al messaggio di Emme48 del 13/06/2021 alle 04:06:20Alla fine ho trovato la scheda tecnica del magnetotermico e dice
Quello va bene. La potenza massima teorica di un arco voltaico misurata in Watt , quindi la sua capacità di far danni ai contatti, è la metà della tensione moltiplicato la corrente interrotta (teorema della massima potenzatrasferibile) moltiplicando per il tempo di durata dell'arco voltaico, si ottiene l'energia. I guai cominciano con le potenze elevate, capaci di generare archi in grado di danneggiare progressivamente i contatti, con correnti moderate i problemi sono minimi. Il magnetotermico ABB che ho io ha un potere di interruzione garantito fino a 63 Ampere a 277 Volt alternati, oppure 110 Volt continui, questo dipende da com'è fatto. La soluzione di Sergiozh che anche io ripeto da anni, elimina il problema, il fusibile lo butti via quando salta, sostituendolo con uno nuovo che, quando viene installato, non genera arco perchè è una chiusura del circuito, non un'apertura. Se hai dubbi sul tuo bipolare puoi dimezzare la tensione collegando un filo del pannello direttamente al regolatore, interrompendo l'altro filo usando entrambe le sezioni del bipolare collegate in serie tra loro. Il secondo link che hai messo racconta di un oggetto dotato ci protezione magnetotermica in classe C su entrambi contatti (2P) capace di interrompere una corrente di 32 Ampere a 250 Volt continui. Se metti quello, troverai qualcuno più furbo perchè ha speso la metà di te... ma te potrai redere di lui. Per i miei due impianti fotovoltaici indipendenti metterò un doppio fusibile di marca ABB per avere un abbinamento estetico col tripolare e con la bobina di sgancio che ho già. Le caratteristiche di interruzione sono quelle del fusibile che ci va dentro, io userò quelli da 32 Ampere. Metterò un portafusibile e non un magnetotermico per due motivi. 1 - Il miglior magnetotermico che c'è è peggio di un fusibile. 2 - Non sono ricco come quelli che vivono alle Canarie... Marco.
In risposta al messaggio di Hunter85 del 13/06/2021 alle 20:32:22Se un interruttore può lavorare in continua è una cosa in più che ne aumenta il valore e di solito viene ben evidenziato nelle caratteristiche.
Alla fine ho trovato la scheda tecnica del magnetotermico e dice Potere interruzione 6 KA Tensione nominale 230/400 v Tensione minima di impiego 12v. (la. Foto e del 10A, il mio è 25) Non da nessuna indicazione a per tensionibasse. La tensione minima di impiego, 12v penso non c entri col potere di interruzione di un arco o sbaglio? Comunque.. Penso che vada bene per il mio pannello che ha una massima corrente di 9.5A in corto, e solitamente sta sugli 8A a 30v. E a me serve esclusivamente come interruttore. Ma non appen trovo quei fusibili sezionatori da bassa tensione proprio per il solare, compro uno di quelli Quel fusibile reinseribile plásticoso, non mi convinceva, non tanto in sicurezza (il pannello in corto non ha bisogno di fusibili per sicurezza dei cavi giusto? La corrente è praticamente la stessa di quando in funzione), quanto per il meccanismo come interruttore che mi sembrava molto scadente e per i terminali etc... Comunque.. É giusto per imparare che chiedo queste cose... quel magnetotermico che ho messo mi pare che per le. Correnti in gioco non si rovini nemmeno a 30v, per gli archi voltaici... Ma è una cosa che dico così a caso. . Non sono ricco, anzi... Direi che faccio vita abbondantemente sotto la soglia di povertà intesa dall ISTAT... Il magnetotermico ce l avevo perché l avevo comprato per sbaglio per la. 220 del camper... Era da 25 A e l ho messo da 16A come mi avete detto qui... Comunque costava tipo 12 euro... Ed è solo magnetotermico. Ma appunto metterò quei portafusibile appositi per solare appena mi capita...
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In risposta al messaggio di Emme48 del 13/06/2021 alle 20:47:37Mi era sfuggito.
Se un interruttore può lavorare in continua è una cosa in più che ne aumenta il valore e di solito viene ben evidenziato nelle caratteristiche. Qui non si fa menzione di corrente continua, probabilmente a causa dei contattiche, quando sono aperti, rimangono molto vicini, per cui l'unico modo per rompere l'arco è usare l'alternata che passa per lo zero 100 volte al secondo. Nel rigo CA/CC scrivono CA. Direi che vanno bene i portafusibili appositi per interrompere sotto carico. Ricorda che spesso i fusibili non sono compresi. Nei miglioi fusibili in ceramica c'è la sabbia che, quando il filo si brucia, invade quello spazio rompendo l'arco. Marco.
In risposta al messaggio di Hunter85 del 13/06/2021 alle 21:23:11Il fusibile è più comodo di un sezionatore/interruttore, perchè se vuoi disabilitare un pannello basta togliere il fusibile.
Mi era sfuggito. Direi che dirime ogni dubbio. Va detto anche che quell accessorio DEVE FUNZIONARE SOPRTATTUTTO COME SICUREZZA in caso di corto e sovraccarico. E non come interruttore una tantum.. Comunque prendoquei portafusibili di cui sopra. Che mi pare abbiano proprio fusibili di ceramica. Toglimi un dubbio... Ma I fusibili sun un pannello come questo del camper, non devono mai saltare giusto? Appunto perché la corrente di corto del pannello è di fatto, la corrente operativa (quasi). Non c'è bisogno di proteggere i cavi da eventuali corto no? (a meno che il + batteria tocca il - pannello, visto che il negativo è comune? Sono confuso..) Mi sfugge questo discorso. (sul diagramma di esempio del regolatore infatti c'è il fuse solo tra reg e batteria, mentre tra pannello e batt c'è breaker) ... Interessante il discorso sabbia...
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