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Predisposizione cavi pannello solare da 150watt

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Hunter85
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15/06/2018 11024
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Inserito il 11/06/2021 alle: 11:26:14
In risposta al messaggio di Emme48 del 11/06/2021 alle 07:36:08

La normativa, CEI 20-91 e altre, ci raccontano come deve essere il cavo di un pannello fotovoltaico. - Corrente massima 4 Ampere per mm quadro. - Isolamanto 1000 Volt ca e 1500 Volt cc. - Funzionamento da -40 a +120 gradi
centigradi. - Proprietà antifiamma, agenti atmosferici ecc.. È molto buono il cavo H1Z2Z2-K ma ce ne sono anche altri...ma non usare un filo qualiasi, progettato per uso interno, incapace di avere un comportamento idoneo se esposto a condizione estreme di utilizzo. Mi spiego meglio... per un pannello solare da 150 Watt è meglio un cavo apposito da 2,5 mm quadri piuttosto che un cavo qualsiasi da 6 mmq. Per avere margine puoi usare 4 mmq o anche 6 in previsione di sviluppi futuri, però sempre usando un cavo adatto. Marco.
...
Buono a sapersi... A me, solo per il tratto esterno, dato che il resto l ho fatto io, hanno messo cavi da "uso civile", di quelli che vende il principale rivenditore di materiale elettrico qui... Le officine camper usano quelli, perché immagino costino molto meno dei superflessibili con fili a treccia finissimi (made in Italy) in neoprene che trovo solo in negozi di nautica qui..
Questi economici invece sono duri e "plásticosi" e i fili di rame sono meno e più spessi a parità di sezione... É molto difficile spellarli perché hanno 2 rivestimenti, uno di gomma dura/plastica appunto e uno bianco più sottile interno. 
Sono gli stessi cavi per capirci che qui vedo nelle scatole di derivazione e contatori fuori dalle fabbriche... 
Blu neri verdi e marroni.. 
Chi lo sa se sono adatti all esterno... Spero. 
Poi mi hanno messo il corrugato che comunque aiuta parecchio dal sole... 
Sul tetto ho 10 mmq, per 300 watt e a occhio 5m di circuito, che come ho detto è un esagerazione... Ma meglio troppo che troppo poco. 
In un mondo dove il male è di casa e ha vinto sempre, Dove regna il capitale, oggi più spietatamente, Riusciranno questo brocco e questo inutile scudiero Al Potere dare scacco e salvare il mondo intero?

Modificato da Hunter85 il 11/06/2021 alle 11:31:29
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Emme48
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13/01/2006 24253
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Inserito il 11/06/2021 alle: 11:50:16
In risposta al messaggio di Hunter85 del 11/06/2021 alle 11:26:14

Buono a sapersi... A me, solo per il tratto esterno, dato che il resto l ho fatto io, hanno messo cavi da uso civile, di quelli che vende il principale rivenditore di materiale elettrico qui... Le officine camper usano quelli,
perché immagino costino molto meno dei superflessibili con fili a treccia finissimi (made in Italy) in neoprene che trovo solo in negozi di nautica qui.. Questi economici invece sono duri e plásticosi e i fili di rame sono meno e più spessi a parità di sezione... É molto difficile spellarli perché hanno 2 rivestimenti, uno di gomma dura/plastica appunto e uno bianco più sottile interno.  Sono gli stessi cavi per capirci che qui vedo nelle scatole di derivazione e contatori fuori dalle fabbriche...  Blu neri verdi e marroni..  Chi lo sa se sono adatti all esterno... Spero.  Poi mi hanno messo il corrugato che comunque aiuta parecchio dal sole...  Sul tetto ho 10 mmq, per 300 watt e a occhio 5m di circuito, che come ho detto è un esagerazione... Ma meglio troppo che troppo poco. 
...
L'uso di materiali non appropriati deriva dalla scarsa cultura tecnica di chi fa gli impianti, dalla voglia di massimizzare il guadagno e dalla rara capacità del cliente di verificare il lavoro svolto.

Ho visto spesso usare interruttori da civile abitazione sul 12 volt.
L'idea che se funziona con 230 Volt 6 Ampere non ci sono problemi ad usarlo con 12 Volt 2 Ampere, denota una non conoscenza della materia, abbastanza scusabile se si fanno 4 chiacchiere al bar tra amici, ma non giustificabile per dei professionisti che dovrebbero evitare di fare errori simili.

Il corrugato non preserva il cavo interno dall'elevata temperatura generata dal Sole, ci vuole il cavo apposito che, per il solo percorso esterno sul tetto, non sarà certo di una misura tale da compromettere il conto corrente bancario.

Marco.
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http://www.m48.it

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Hunter85
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15/06/2018 11024
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Inserito il 11/06/2021 alle: 18:57:26
In risposta al messaggio di Emme48 del 11/06/2021 alle 11:50:16

L'uso di materiali non appropriati deriva dalla scarsa cultura tecnica di chi fa gli impianti, dalla voglia di massimizzare il guadagno e dalla rara capacità del cliente di verificare il lavoro svolto. Ho visto spesso usare
interruttori da civile abitazione sul 12 volt. L'idea che se funziona con 230 Volt 6 Ampere non ci sono problemi ad usarlo con 12 Volt 2 Ampere, denota una non conoscenza della materia, abbastanza scusabile se si fanno 4 chiacchiere al bar tra amici, ma non giustificabile per dei professionisti che dovrebbero evitare di fare errori simili. Il corrugato non preserva il cavo interno dall'elevata temperatura generata dal Sole, ci vuole il cavo apposito che, per il solo percorso esterno sul tetto, non sarà certo di una misura tale da compromettere il conto corrente bancario. Marco.
...
Io ho usato un magnetotermico bipolare a 220 che mi avanzava come interruttore per i pannelli a 30vlaughlaugh​​​​​​. Spero non causi nessun problema... In realtà è lì per eventuali manutenzioni, per non massacrare i morsetti del regolatore...(in realtà non scatterà mai come megnetotermico perché la corrente di corto circuito del pannello è 9.5A e quello è da 25A).


PER quanto riguarda il cavo come posso vedere se è quello adatto? 

Comunque, il discorso interruttore 220/12 v e ampere è interessante... Mi sono sempre chiesto perché nella 12v si usano anche quei fusibili di vetro con scritto ad esempio 2a a 250v.
Anche sulle bobina di un parallelatore ho messo interruttori presi un un negozio di audio, con scritto 250v.
Mentre dove passa corrente importante, ho messo gli staccabatterie per 12v.
E.anche per l accensione remota Dell Inverter e un altro relè ho usato interruttori mi pare per 12v.
Ma perché su un fusibile è indicata anche l tensione e anche su un interruttore? Non è solo la corrente che fa"effetto joule "? Chiedo perché non lo so... Riguarda cose come l arco elettrico nell aria forse? 
16234302382831483766775740794088.jpg
16234297986606390081328522164182.jpg16234298517388042623091873691169.jpg
Questi sopra nero e blu sarebbero i cavi "incriminati" che. Scendono dal tetto... 
In un mondo dove il male è di casa e ha vinto sempre, Dove regna il capitale, oggi più spietatamente, Riusciranno questo brocco e questo inutile scudiero Al Potere dare scacco e salvare il mondo intero?
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Emme48
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13/01/2006 24253
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Inserito il 11/06/2021 alle: 20:02:32
Provo a spiegare una volta per tutte questa cosa.

Se la normativa dice di usare certi materiali e progettare le cose in un certo modo, questo non avviene perché sia necessario pagare una tassa, ma la motivazione è tecnica.
Di conseguenza chi non rispetta la normativa o non rispetta le caratteristiche dichiarate dal produttore dei vari componenti è una persona non capace, costui dovrebbe affidarsi a professionisti e non credersi più furbo perché fa cose... proibite mentre tutti gli altri, pecore, sottostanno alle regole.
Oppure dovrebbe fare come te che chiedi come e soprattutto perché.

Spieghiamo questo mistero degli interruttori in corrente alternata usati in corrente continua.

Partiamo dalla saldatrice a elettrodo per il ferro.
Quando si salda il ferro con l'elettrodo, si crea un arco voltaico che, grazie all'induttanza della saldatrice, permette alla corrente di passare attraverso l'aria creando un arco, questo genera il calore necessario a fondere il ferro dell'elettrodo e anche di quello che si sta saldando.
Una volta che l'arco voltaico si è innescato, noi possiamo continuare a saldare finché non allontaniamo l'elettrodo di quel tanto che basta ad interromperlo.
Quindi un arco voltaico, distruttivo per un contatto elettrico, si interrompe aumentando la distanza tra i due contatti quando sono aperti.

Ora vediamo una sinusoide...
2_1_onda_sinusoidale%5B1%5D.jpg
Va da un massimo positivo a un massimo negativo, ma (udite, udite...) passa per lo ZERO 100 volte al secondo, quindi un eventuale arco tra i contatti di un interruttore si interrompe dopo 1/100 di secondo e probabilmente non riparte più quando la tensione risale (o riscende).

Quindi i contatti elettrici di un interruttore costruito in un certo modo, possono NON far scoccare l'arco voltaico se si usa una tensione alternata fino ad un certo valore oppure una tensione continua ma solo fino ad un valore diverso che, di solito, è molto più basso e che dipende dalle caratteristiche costruttive, cioè dalla distanza dei contatti a circuito aperto, più altri accorgimenti antifiamma.

Io ho usato un magnetotermico per sezionare le mie batterie di bordo, ABB Modello S203-C63 400 3p
Ecco alcune caratteristiche:
Immagine(180).png
Userò questo interruttore col 12 Volt continui perché è omologato, cioè FUNZIONA TECNICAMENTE, con tensioni continue fino a 110 Volt, che salgono a 277 Volt se sono in alternata.

Guardate filmato.
C'è un interruttore che alimenta una resistenza in corrente alternata, poi il circuito viene modificato prelevando energia da un ponte raddrizzatore per far vedere il comportamento di quello stesso contatto se viene utilizzato in corrente continua.

https://youtu.be/Zez2r1RPpWY?t=99



Non è facile fare impianti, si deve conoscere la teoria, le prove pratiche preparate senza una base teorica non portano a risultati credibili o addirittura fanno emergere risultati opposti a come stanno realmente le cose.

Ricordiamo anche che le prove che facciamo possono al massimo servire a mettere in discussione ciò che dichiarano i venditori, se si fanno prove che mettono in discussione le leggi fondamentali della fisica e dell'elettrotecnica, forse siamo in presenza di presunzione di dimensioni oceaniche.

Guardatevi il filmato.

Marco.
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http://www.m48.it


Modificato da Emme48 il 11/06/2021 alle 20:14:10
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15/06/2018 11024
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Inserito il 11/06/2021 alle: 20:53:06
In risposta al messaggio di Emme48 del 11/06/2021 alle 20:02:32

Provo a spiegare una volta per tutte questa cosa. Se la normativa dice di usare certi materiali e progettare le cose in un certo modo, questo non avviene perché sia necessario pagare una tassa, ma la motivazione è tecnica.
Di conseguenza chi non rispetta la normativa o non rispetta le caratteristiche dichiarate dal produttore dei vari componenti è una persona non capace, costui dovrebbe affidarsi a professionisti e non credersi più furbo perché fa cose... proibite mentre tutti gli altri, pecore, sottostanno alle regole. Oppure dovrebbe fare come te che chiedi come e soprattutto perché. Spieghiamo questo mistero degli interruttori in corrente alternata usati in corrente continua. Partiamo dalla saldatrice a elettrodo per il ferro. Quando si salda il ferro con l'elettrodo, si crea un arco voltaico che, grazie all'induttanza della saldatrice, permette alla corrente di passare attraverso l'aria creando un arco, questo genera il calore necessario a fondere il ferro dell'elettrodo e anche di quello che si sta saldando. Una volta che l'arco voltaico si è innescato, noi possiamo continuare a saldare finché non allontaniamo l'elettrodo di quel tanto che basta ad interromperlo. Quindi un arco voltaico, distruttivo per un contatto elettrico, si interrompe aumentando la distanza tra i due contatti quando sono aperti. Ora vediamo una sinusoide... Va da un massimo positivo a un massimo negativo, ma (udite, udite...) passa per lo ZERO 100 volte al secondo, quindi un eventuale arco tra i contatti di un interruttore si interrompe dopo 1/100 di secondo e probabilmente non riparte più quando la tensione risale (o riscende). Quindi i contatti elettrici di un interruttore costruito in un certo modo, possono NON far scoccare l'arco voltaico se si usa una tensione alternata fino ad un certo valore oppure una tensione continua ma solo fino ad un valore diverso che, di solito, è molto più basso e che dipende dalle caratteristiche costruttive, cioè dalla distanza dei contatti a circuito aperto, più altri accorgimenti antifiamma. Io ho usato un magnetotermico per sezionare le mie batterie di bordo, ABB Modello S203-C63 400 3p Ecco alcune caratteristiche: Userò questo interruttore col 12 Volt continui perché è omologato, cioè FUNZIONA TECNICAMENTE, con tensioni continue fino a 110 Volt, che salgono a 277 Volt se sono in alternata. Guardate filmato. C'è un interruttore che alimenta una resistenza in corrente alternata, poi il circuito viene modificato prelevando energia da un ponte raddrizzatore per far vedere il comportamento di quello stesso contatto se viene utilizzato in corrente continua. Non è facile fare impianti, si deve conoscere la teoria, le prove pratiche preparate senza una base teorica non portano a risultati credibili o addirittura fanno emergere risultati opposti a come stanno realmente le cose. Ricordiamo anche che le prove che facciamo possono al massimo servire a mettere in discussione ciò che dichiarano i venditori, se si fanno prove che mettono in discussione le leggi fondamentali della fisica e dell'elettrotecnica, forse siamo in presenza di presunzione di dimensioni oceaniche. Guardatevi il filmato. Marco.
...
Ok quindi I volt consentiti riguardano la capacità di interrompere un arco voltaico e quindi la corrente...
In genere quindi, il potere di interruzione a 220/250 volt etc ama corrente alternata, diventa più basso in corrente continua da come ho capito. 
Cioè un interruttore per 220v alternata, in continua É efficace fino a una tensione minore. 

Quel magnetotermico con il pannello a 30 volt quindi dovrebbe andar bene in teoria... =vedo che il tuo dice 110v in continua. 
E anche gli interruttori "vintage" per la bobina del relè? 
So che funzionano ormai, ma è per curiosità e non ci sono i dati tecnici, c'è scritto solo x amper a 250 volt... 
Con correnti piccolissime l arco voltaico non si innesca in nessun caso? O non c'entra nulla? 


Il valore in tensione di un fusibile è per lo stesso motivo?

Se penso agli installatori di accessori elettrici sui camper e alle ditte di "camperizzazione" che nascono come funghi, ho idea che non certo la maggioranza sanno queste ed altre cose. 

​​​​​​Ci saranno quelli super preparati anche. 
Ma. Uno, una volta, NON SCHERZO, mi disse che se il cavo è lungo deve essere sottile, altrimenti se è grosso fa troppa resistenza! 
Non è un tecnico, ma ha aperto un officina di camperizzazione.. Ha I tecnici a lavorare, ma spesso i consigli ai clienti li da luisurprise
In un mondo dove il male è di casa e ha vinto sempre, Dove regna il capitale, oggi più spietatamente, Riusciranno questo brocco e questo inutile scudiero Al Potere dare scacco e salvare il mondo intero?

Modificato da Hunter85 il 11/06/2021 alle 21:03:34
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10/01/2019 2021
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Inserito il 11/06/2021 alle: 20:54:36
In risposta al messaggio di Hunter85 del 11/06/2021 alle 20:53:06

Ok quindi I volt consentiti riguardano la capacità di interrompere un arco voltaico e quindi la corrente... In genere quindi, il potere di interruzione a 220/250 volt etc ama corrente alternata, diventa più basso in corrente
continua da come ho capito.  Cioè un interruttore per 220v alternata, in continua É efficace fino a una tensione minore.  Quel magnetotermico con il pannello a 30 volt quindi dovrebbe andar bene in teoria... =vedo che il tuo dice 110v in continua.  E anche gli interruttori vintage per la bobina del relè?  So che funzionano ormai, ma è per curiosità e non ci sono i dati tecnici, c'è scritto solo x amper a 250 volt...  Con correnti piccolissime l arco voltaico non si innesca in nessun caso? O non c'entra nulla?  Il valore in tensione di un fusibile è per lo stesso motivo? Se penso agli installatori di accessori elettrici sui camper e alle ditte di camperizzazione che nascono come funghi, ho idea che non certo la maggioranza sanno queste ed altre cose.  ​​​​​​Ci saranno quelli super preparati anche.  Ma. Uno, una volta, NON SCHERZO, mi disse che se il cavo è lungo deve essere sottile, altrimenti se è grosso fa troppa resistenza!  Non è un tecnico, ma ha aperto un officina di camperizzazione.. Ha I tecnici a lavorare, ma spesso i consigli ai clienti li da lui
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Marco sei al livello dell'esimio e compianto Proff. Carrescia, bravo divulga il "verbo elettrotecnico"
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Inserito il 11/06/2021 alle: 21:02:51
In risposta al messaggio di Hunter85 del 11/06/2021 alle 20:53:06

Ok quindi I volt consentiti riguardano la capacità di interrompere un arco voltaico e quindi la corrente... In genere quindi, il potere di interruzione a 220/250 volt etc ama corrente alternata, diventa più basso in corrente
continua da come ho capito.  Cioè un interruttore per 220v alternata, in continua É efficace fino a una tensione minore.  Quel magnetotermico con il pannello a 30 volt quindi dovrebbe andar bene in teoria... =vedo che il tuo dice 110v in continua.  E anche gli interruttori vintage per la bobina del relè?  So che funzionano ormai, ma è per curiosità e non ci sono i dati tecnici, c'è scritto solo x amper a 250 volt...  Con correnti piccolissime l arco voltaico non si innesca in nessun caso? O non c'entra nulla?  Il valore in tensione di un fusibile è per lo stesso motivo? Se penso agli installatori di accessori elettrici sui camper e alle ditte di camperizzazione che nascono come funghi, ho idea che non certo la maggioranza sanno queste ed altre cose.  ​​​​​​Ci saranno quelli super preparati anche.  Ma. Uno, una volta, NON SCHERZO, mi disse che se il cavo è lungo deve essere sottile, altrimenti se è grosso fa troppa resistenza!  Non è un tecnico, ma ha aperto un officina di camperizzazione.. Ha I tecnici a lavorare, ma spesso i consigli ai clienti li da lui
...
I dati di targa di un oggetto derivano da prove molto complesse e costose, non lo so se qualche Ampere in meno ti da il diritto a qualche Volt in più...

Verifica le caratteristiche del magnetotermico che hai usato per la correte continua per capire se, aprendolo sotto il sole, rischi un arco voltaico che, forse, farebbe sopravvivere solo l'interruttore ma non pannello e regolatore.

Se cerchi in rete troverai in vendita magnetotermici specifici per impianti fotovoltaici, ma ora sai il perchè...

Marco
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http://www.m48.it


Modificato da Emme48 il 11/06/2021 alle 21:06:36
enzov1100
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Inserito il 11/06/2021 alle: 21:42:34

Vabbè, riguardo la saldatura, le Tig sono in continua per i materiali ferrosi ed in alternata per l'alluminio, le saldatrici normali ad elettrodo per metalli ferrosi sono in alternata (costano molto meno ovviamente)
Quel video non è completamente corretto perchè compara una 220Ac con una 220Dc, la DC, si sa, ha potenza elettrica = x radice di 2; se guardate le resistenze quando sono alimentate in alternata sono rosse, in continua quasi bianche (temperatura delle stesse molto superiore), perchè ricevono una potenza equivalente di 310 contro i 220 per cui saranno dimensionate.
Il problema dell'arco esiste, perchè in alternata è continuamente "spento, ma non è proprio vero" dall'inversione dell'alternata, in continua no; la ionizzazione dell'aria creata dal passaggio di corrente, in continua si vede di più, ma la potenza è simile.
L'interruttore citato ha capacità di 110VDc x10kA = 1100kW e e 270Vac x 6kA = 1620kVA diviso per il cosfi  (radice dii 2) = ancora 1150kW., quindi per potere interruzione equivalente; 63A sia a 110VDc che a 277VAc...la corrente è quella che conta.
Ad ogni modo, sulle barche, anche di pregio sono utilizzati interuttori con placche normali civili, al di la del problema ossidazione della salsedine; teniamo conto che si parla di 12Vdc, diciotto volte meno di 220Vac.
Se guardiamo interruttori, wi-fi tipo Finder, Shelly,  Sonoff ecc. sono dichiarati indifferentemente per 230 Ac o 12 VDc; la seconda ha diciotto/diciannove volte meno potenza a parità di corrente.
Se guardate i contatti di un normale patocco interuttore 12V, esempio quelli luminosi di qualunque baracchino, non è che sia così tecnologico.
Ovviamente il discorso magnetotermici per continua/alternata, è un discorso completamente diverso.

Altra cosa per cui il video non è corretto, l'interruttore è fatto in modo da avere una grande velocità di distacco dei due poli (proprio per spegnere l'arco), più alta è la velocità e maggiore è la pressione quando chiude, migliore è la sua qualità, poi il dimensionamento dei conduttori, ne determina la portata; in questo video azionando i due poli a bassa velocità, sta proprio provocando l'arco, tipo saldatrice, quando collegate per esempio, i coccodrilli alla batteria, se siete veloci non vedete quasi niente, se indugiate, vedrete una bella luce e conseguente riscaldamento.
Prima ha fatto la prova con l'alternata, poi quando i poli avevano cominciato ad ossidarsi, ha collegato la continua, provocandone ulteriormente l'ossidazione, il riscaldamento, e facilitando l'arco.
Quell'affare è tutto meno che un interruttore, perchè è una forcella in cui scorre l'altro polo, sicuramente, senza contatto certo a pressione; se poi è una 220Ac raddrizzata, con diodi e condensatori diventa 310Dc non 220Dc, come c'è scritto.
Insomma volendo si può far vedere qualunque cosa...
I say what I think that is what I do. La pratica spesso supera la matematica.

Modificato da enzov1100 il 11/06/2021 alle 23:25:05
sergiozh
sergiozh
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Inserito il 12/06/2021 alle: 00:19:29
Usare un fusibile per corrente continua non e' piu' semplice, sicuro e meno costoso di un magnetotermico ? 
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Grinza
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16/02/2006 63360
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Inserito il 12/06/2021 alle: 11:35:39
Vedo che è moda mettere un sacco di aggeggi per avere sotto controllo due misure dove basterebbe un buon tester ed una buona pinza amperometrica. Molti lavori sembrano a regola d’arte ma sono approssimativi, e tanti modificano l’impianto elettrico del mezzo credendo che chi l’ha fatto non capisce nulla o tira al risparmio.

Marco ha aggiunto alla discussione due piccoli concetti che scommetto erano sconosciuti a tutti, tanto che sono convinto che il 90% dei ‘tecnici’ dovrebbero rifare l’impianto da capo.

Continuo a dire che meno si tocca e meno danni si fa, almeno fino a quando non si conoscono tutte le regole.
Io ho solo diodo e resistenza su quanto mi ha detto Marco perché anche essere del mestiere, se non si è lavorato nello specifico, tante cose non si conoscono.
Anno scorso mi sono occupano di navi, credevo fosse una cosa normale ma dopo aver letto le 300 pagine ho capito che avrei fatto grossi danni

Il cavo che riporta Marco è specifico per impianti solari, l’avevo comprato in occasione di un pannello che ho messo io (l’unico) nel lontano 2000, l’interruttore generale è più difficile trovarlo nei brico…
Il problema non è la gente che non comprende ma la gente che giudica quello che nemmeno comprende

Modificato da Grinza il 12/06/2021 alle 11:42:46
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Emme48
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13/01/2006 24253
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Inserito il 12/06/2021 alle: 20:16:58
Un altro filmato che racconta cosa succede ad un interruttore magneto-termico progettato per la corrente alternata, se viene fatto lavorare in corrente continua.

https://www.youtube.com/watch?v...



Non si capisce bene, ma la prima prova la fanno in alternata, le altre due in continua.
Da notare che da un magnetotermico da 6 Ampere passano 10 Ampere per ben 19 secondi...

Ricordiamo sempre che le cose da sapere sono tante, non basta clikkare sull'oggetto che in rete si trova a prezzo minore per fare un impianto elettrico che lavora ad alta potenza.

Marco.
Marco

http://www.m48.it


Modificato da Emme48 il 13/06/2021 alle 04:43:04
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Hunter85
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15/06/2018 11024
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Inserito il 12/06/2021 alle: 21:03:51
In risposta al messaggio di Emme48 del 11/06/2021 alle 21:02:51

I dati di targa di un oggetto derivano da prove molto complesse e costose, non lo so se qualche Ampere in meno ti da il diritto a qualche Volt in più... Verifica le caratteristiche del magnetotermico che hai usato per la
correte continua per capire se, aprendolo sotto il sole, rischi un arco voltaico che, forse, farebbe sopravvivere solo l'interruttore ma non pannello e regolatore. Se cerchi in rete troverai in vendita magnetotermici specifici per impianti fotovoltaici, ma ora sai il perchè... Marco
...
Certo, la cosa del potere interruzione è arco voltaico è interessante.. E importante...
Ora cerco le caratteristiche di quello... Invece le. Caratteristiche di quegli interruttori vintage che ho messo sulle bobine dei relè non le posso ritrovare... C'è solo scritto 250v e x amper (non ricordo, mi pare 25A)...ma.va beh, la bobina del relè penso non dia problemi...

Sergiozh:è vero, inizialmente avevo messo questo fusibile reinseribile come interruttore pannello su un solo polo16235244423574145043491539480304.jpgquesto è specifico per 12v...ma sai, così a naso il magnetotermico del negozio di elettricità che mi avanzava mi è parsa una cosa di miglior qualità... Rame, viti e morsetti ben fatti... Quella roba lì è tutta plásticosa..magari sbaglio... 
Invece ci sono, ho visto, dei portafusibili+sezionatore appositi per solare e se mi capita metto quello...

https://www.amazon.es/Porta-Fus...



Oppure

https://www.amazon.it/c65h-dc-d...


 
In un mondo dove il male è di casa e ha vinto sempre, Dove regna il capitale, oggi più spietatamente, Riusciranno questo brocco e questo inutile scudiero Al Potere dare scacco e salvare il mondo intero?

Modificato da Hunter85 il 12/06/2021 alle 21:10:25
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Inserito il 12/06/2021 alle: 22:13:17
Ricordavo quasi giusto..
Ne avevo uno avanzato. 
Dice 20A 250V AC. 
Quindi non è tecnicamente per corrente continua... 
IMG_20210612_220508.jpg
Ripeto... É li sulla bobina di un relè che assorbe 280mA...quindi ce lo lascio.. 
Mi pace esteticamente... Tra l altro in corrente continua è inutilizzabile per cose da 20A, anche perché ha dei morsetti ridicoli per faston piccolissimi che non si possono usare con cavo di dimensione adeguata a 20A.
Oltre che per il fatto che è per alternata. 
In un mondo dove il male è di casa e ha vinto sempre, Dove regna il capitale, oggi più spietatamente, Riusciranno questo brocco e questo inutile scudiero Al Potere dare scacco e salvare il mondo intero?
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In risposta al messaggio di Hunter85 del 12/06/2021 alle 22:13:17

Ricordavo quasi giusto.. Ne avevo uno avanzato.  Dice 20A 250V AC.  Quindi non è tecnicamente per corrente continua...  Ripeto... É li sulla bobina di un relè che assorbe 280mA...quindi ce lo lascio..  Mi pace esteticamente...
Tra l altro in corrente continua è inutilizzabile per cose da 20A, anche perché ha dei morsetti ridicoli per faston piccolissimi che non si possono usare con cavo di dimensione adeguata a 20A. Oltre che per il fatto che è per alternata. 
...
Quello va bene.
La potenza massima teorica di un arco voltaico misurata in Watt , quindi la sua capacità di far danni ai contatti, è la metà della tensione moltiplicato la corrente interrotta (teorema della massima potenza trasferibile) moltiplicando per il tempo di durata dell'arco voltaico, si ottiene l'energia.

I guai cominciano con le potenze elevate, capaci di generare archi in grado di danneggiare progressivamente i contatti, con correnti moderate i problemi sono minimi.
Il magnetotermico ABB che ho io ha un "potere di interruzione" garantito fino a 63 Ampere a 277 Volt alternati, oppure 110 Volt continui, questo dipende da com'è fatto.

La soluzione di Sergiozh che anche io ripeto da anni, elimina il problema, il fusibile lo butti via quando salta, sostituendolo con uno nuovo che, quando viene installato, non genera arco perchè è una chiusura del circuito, non un'apertura.

Se hai dubbi sul tuo bipolare puoi dimezzare la tensione collegando un filo del pannello direttamente al regolatore, interrompendo l'altro filo usando entrambe le sezioni del bipolare collegate in serie tra loro.
Il secondo link che hai messo racconta di un oggetto dotato ci protezione magnetotermica in classe C su entrambi contatti (2P) capace di interrompere una corrente di 32 Ampere a 250 Volt continui.
Se metti quello, troverai qualcuno più furbo perchè ha speso la metà di te... ma te potrai redere di lui.

Per i miei due impianti fotovoltaici indipendenti metterò un doppio fusibile di marca ABB per avere un abbinamento estetico col tripolare e con la bobina di sgancio che ho già.

https://www.ebay.it/itm/1527522...


Le caratteristiche di interruzione sono quelle del fusibile che ci va dentro, io userò quelli da 32 Ampere.

Metterò un portafusibile e non un magnetotermico per due motivi.
1 - Il miglior magnetotermico che c'è è peggio di un fusibile.
2 - Non sono ricco come quelli che vivono alle Canarie...wink

Marco.
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http://www.m48.it


Modificato da Emme48 il 13/06/2021 alle 04:40:13
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In risposta al messaggio di Emme48 del 13/06/2021 alle 04:06:20

Quello va bene. La potenza massima teorica di un arco voltaico misurata in Watt , quindi la sua capacità di far danni ai contatti, è la metà della tensione moltiplicato la corrente interrotta (teorema della massima potenza
trasferibile) moltiplicando per il tempo di durata dell'arco voltaico, si ottiene l'energia. I guai cominciano con le potenze elevate, capaci di generare archi in grado di danneggiare progressivamente i contatti, con correnti moderate i problemi sono minimi. Il magnetotermico ABB che ho io ha un potere di interruzione garantito fino a 63 Ampere a 277 Volt alternati, oppure 110 Volt continui, questo dipende da com'è fatto. La soluzione di Sergiozh che anche io ripeto da anni, elimina il problema, il fusibile lo butti via quando salta, sostituendolo con uno nuovo che, quando viene installato, non genera arco perchè è una chiusura del circuito, non un'apertura. Se hai dubbi sul tuo bipolare puoi dimezzare la tensione collegando un filo del pannello direttamente al regolatore, interrompendo l'altro filo usando entrambe le sezioni del bipolare collegate in serie tra loro. Il secondo link che hai messo racconta di un oggetto dotato ci protezione magnetotermica in classe C su entrambi contatti (2P) capace di interrompere una corrente di 32 Ampere a 250 Volt continui. Se metti quello, troverai qualcuno più furbo perchè ha speso la metà di te... ma te potrai redere di lui. Per i miei due impianti fotovoltaici indipendenti metterò un doppio fusibile di marca ABB per avere un abbinamento estetico col tripolare e con la bobina di sgancio che ho già. Le caratteristiche di interruzione sono quelle del fusibile che ci va dentro, io userò quelli da 32 Ampere. Metterò un portafusibile e non un magnetotermico per due motivi. 1 - Il miglior magnetotermico che c'è è peggio di un fusibile. 2 - Non sono ricco come quelli che vivono alle Canarie... Marco.
...
Alla fine ho trovato la scheda tecnica del magnetotermico e dice
Potere interruzione 6 KA
Tensione nominale 230/400 v
Tensione minima di impiego 12v.
(la. Foto e del 10A, il mio è 25)
Screenshot_20210613_123623_com_android_chrome.jpg

Non da nessuna indicazione a per tensioni basse. 
La tensione minima di impiego, 12v penso non c entri col potere di interruzione di un arco o sbaglio? 

Comunque.. Penso che vada bene per il mio pannello che ha una massima corrente di 9.5A in corto, e solitamente sta sugli 8A a 30v.
E a me serve esclusivamente come interruttore. 
Ma non appen trovo quei fusibili sezionatori da bassa tensione proprio per il solare, compro uno di quellismiley

Quel fusibile reinseribile plásticoso, non mi convinceva, non tanto in sicurezza (il pannello in corto non ha bisogno di fusibili per sicurezza dei cavi giusto? La corrente è praticamente la stessa di quando in funzione), quanto per il meccanismo come interruttore che mi sembrava molto scadente e per i terminali etc... 

Comunque.. É giusto per imparare che chiedo queste cose... quel magnetotermico che ho messo mi pare che per le. Correnti in gioco non si rovini nemmeno a 30v, per gli archi voltaici... Ma è una cosa che dico così a caso. . 

Non sono ricco, anzi... Direi che faccio vita abbondantemente sotto la soglia di povertà intesa dall ISTAT... 

Il magnetotermico ce l avevo perché l avevo comprato per sbaglio per la. 220 del camper... Era da 25 A e l ho messo da 16A come mi avete detto qui... Comunque costava tipo 12 euro... Ed è solo magnetotermico. 

Ma appunto metterò quei portafusibile appositi "per solare" appena mi capita... 
In un mondo dove il male è di casa e ha vinto sempre, Dove regna il capitale, oggi più spietatamente, Riusciranno questo brocco e questo inutile scudiero Al Potere dare scacco e salvare il mondo intero?
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Inserito il 13/06/2021 alle: 20:47:37
In risposta al messaggio di Hunter85 del 13/06/2021 alle 20:32:22

Alla fine ho trovato la scheda tecnica del magnetotermico e dice Potere interruzione 6 KA Tensione nominale 230/400 v Tensione minima di impiego 12v. (la. Foto e del 10A, il mio è 25) Non da nessuna indicazione a per tensioni
basse.  La tensione minima di impiego, 12v penso non c entri col potere di interruzione di un arco o sbaglio?  Comunque.. Penso che vada bene per il mio pannello che ha una massima corrente di 9.5A in corto, e solitamente sta sugli 8A a 30v. E a me serve esclusivamente come interruttore.  Ma non appen trovo quei fusibili sezionatori da bassa tensione proprio per il solare, compro uno di quelli Quel fusibile reinseribile plásticoso, non mi convinceva, non tanto in sicurezza (il pannello in corto non ha bisogno di fusibili per sicurezza dei cavi giusto? La corrente è praticamente la stessa di quando in funzione), quanto per il meccanismo come interruttore che mi sembrava molto scadente e per i terminali etc...  Comunque.. É giusto per imparare che chiedo queste cose... quel magnetotermico che ho messo mi pare che per le. Correnti in gioco non si rovini nemmeno a 30v, per gli archi voltaici... Ma è una cosa che dico così a caso. .  Non sono ricco, anzi... Direi che faccio vita abbondantemente sotto la soglia di povertà intesa dall ISTAT...  Il magnetotermico ce l avevo perché l avevo comprato per sbaglio per la. 220 del camper... Era da 25 A e l ho messo da 16A come mi avete detto qui... Comunque costava tipo 12 euro... Ed è solo magnetotermico.  Ma appunto metterò quei portafusibile appositi per solare appena mi capita... 
...
Se un interruttore può lavorare in continua è una cosa in più che ne aumenta il valore e di solito viene ben evidenziato nelle caratteristiche.
Qui non si fa menzione di corrente continua, probabilmente a causa dei contatti che, quando sono aperti, rimangono molto vicini, per cui l'unico modo per rompere l'arco è usare l'alternata che passa per lo zero 100 volte al secondo.
Nel rigo CA/CC scrivono CA.


Direi che vanno bene i portafusibili appositi per interrompere sotto carico.
Ricorda che spesso i fusibili non sono compresi.

Nei miglioi fusibili in ceramica c'è la sabbia che, quando il filo si brucia, invade quello spazio rompendo l'arco.

Marco.
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Modificato da Emme48 il 13/06/2021 alle 20:54:07
sergiozh
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Inserito il 13/06/2021 alle: 21:10:30
Grazie per aver spiegato la sabbia nei fusibili marco. yes
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Hunter85
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15/06/2018 11024
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Inserito il 13/06/2021 alle: 21:23:11
In risposta al messaggio di Emme48 del 13/06/2021 alle 20:47:37

Se un interruttore può lavorare in continua è una cosa in più che ne aumenta il valore e di solito viene ben evidenziato nelle caratteristiche. Qui non si fa menzione di corrente continua, probabilmente a causa dei contatti
che, quando sono aperti, rimangono molto vicini, per cui l'unico modo per rompere l'arco è usare l'alternata che passa per lo zero 100 volte al secondo. Nel rigo CA/CC scrivono CA. Direi che vanno bene i portafusibili appositi per interrompere sotto carico. Ricorda che spesso i fusibili non sono compresi. Nei miglioi fusibili in ceramica c'è la sabbia che, quando il filo si brucia, invade quello spazio rompendo l'arco. Marco.
...
Mi era sfuggito.
Direi che dirime ogni dubbio. 

Va detto anche che quell accessorio DEVE FUNZIONARE SOPRTATTUTTO COME SICUREZZA in caso di corto e sovraccarico. 
E non come interruttore una tantum.. 

Comunque prendo quei portafusibili di cui sopra. Che mi pare abbiano proprio fusibili di ceramica. 

Toglimi un dubbio... 
Ma I fusibili sun un pannello come questo del camper, non devono mai saltare giusto? Appunto perché la corrente di corto del pannello è di fatto, la corrente operativa (quasi). 
Non c'è bisogno di proteggere i cavi da eventuali corto no? (a meno che il + batteria tocca il - pannello, visto che il negativo è comune? Sono confuso..) 

Mi sfugge questo discorso. 
(sul diagramma di esempio del regolatore infatti c'è il "fuse" solo tra reg e batteria, mentre tra pannello e batt c'è "breaker")

​​​​​​... Interessante il discorso sabbia... 
In un mondo dove il male è di casa e ha vinto sempre, Dove regna il capitale, oggi più spietatamente, Riusciranno questo brocco e questo inutile scudiero Al Potere dare scacco e salvare il mondo intero?

Modificato da Hunter85 il 13/06/2021 alle 21:25:43
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Inserito il 13/06/2021 alle: 22:02:20
In risposta al messaggio di Hunter85 del 13/06/2021 alle 21:23:11

Mi era sfuggito. Direi che dirime ogni dubbio.  Va detto anche che quell accessorio DEVE FUNZIONARE SOPRTATTUTTO COME SICUREZZA in caso di corto e sovraccarico.  E non come interruttore una tantum..  Comunque prendo
quei portafusibili di cui sopra. Che mi pare abbiano proprio fusibili di ceramica.  Toglimi un dubbio...  Ma I fusibili sun un pannello come questo del camper, non devono mai saltare giusto? Appunto perché la corrente di corto del pannello è di fatto, la corrente operativa (quasi).  Non c'è bisogno di proteggere i cavi da eventuali corto no? (a meno che il + batteria tocca il - pannello, visto che il negativo è comune? Sono confuso..)  Mi sfugge questo discorso.  (sul diagramma di esempio del regolatore infatti c'è il fuse solo tra reg e batteria, mentre tra pannello e batt c'è breaker) ​​​​​​... Interessante il discorso sabbia... 
...
Il fusibile è più comodo di un sezionatore/interruttore, perchè se vuoi disabilitare un pannello basta togliere il fusibile.
Con un sezionatore/interruttore c'è sempre il rischio che qualcuno tiri su la levetta per sbaglio, te compreso.
Se invece il fusibile è proprio mancante allora si capisce subito, senza possibilità di malinteso, che quel pannello deve rimanere scollegato.

Il costo di un portafusibile doppio intorno ai 5 euro, toglie ogni possibile dubbio di natura economica.

Marco.
Marco

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Modificato da Emme48 il 14/06/2021 alle 09:57:58
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