In risposta al messaggio di Emme48 del 24/03/2026 alle 07:45:03Se l'inverter e' correttamente installato si può interrompere il negativo di alimentazione dello stesso, il neutro al telaio e' ininfluente e la relativa sicurezza data da un differenziale non vengono a mancare poiché l'apparato rimane, DEVE RIMANERE spento e sopratutto scollegato dall'impianto, anche interrompere il positivo va bene, la scelta và fatta in base al luogo d'interesse del posizionamento del relè.
Pensavi giusto, il negtivo dell'inverter e la sua parte metallica, insieme all'uscita a 230 Volt, fanno parte del collegamento del differenziale di protezione in assenza del quale funziona tutto ma la sicurezza non c'è. Io interromperei il positivo.
https://egbatt.com/understandin...
In risposta al messaggio di Szopen del 24/03/2026 alle 08:54:06Nulla è scontato.
Se l'inverter e' correttamente installato si può interrompere il negativo di alimentazione dello stesso, il neutro al telaio e' ininfluente e la relativa sicurezza data da un differenziale non vengono a mancare poiché l'apparatorimane, DEVE RIMANERE spento e sopratutto scollegato dall'impianto, anche interrompere il positivo va bene, la scelta và fatta in base al luogo d'interesse del posizionamento del relè. Ciro.
http://www.m48.it
In risposta al messaggio di wippet del 24/03/2026 alle 11:19:55La temperatura fa variare sensibilmente la tensione delle celle falsando in ogni caso il SOC... Servirebbe un'integrazione tensione-temperatura per ricavare il SOC in modo più attendibile.
Determinare con precisione il SOC di una batteria al litio non è cosa facile n'è semplice. Uno dei metodi è quello di conoscere la tensione precisa di ciascuna cella, sommare e dedurne il valore totale quando nessunacarica o scarica è applicata: ad una determinata tensione corrisponde un determinato SOC caratteristico, sempre che l'azienda produttrice abbia fatto le sue verifiche tenendo conto anche delle temperature (da -10°C a 50°C) e voglia comunicarle. Personalmente per cominciare mi sono dotato di una app che comunichi con il BMS in modo affidabile, e che sia in grado di accettare una configurazione ad hoc, e di comunicarla al BMS. Mi trovo bene con Overkill Solar. Ho fatto come segue: ho staccato tutto da entrambi i poli della batteria, ho scaricato la suddetta app su un tablet, ma va bene anche uno smartphone. Mi sono procurato la griglia dei valori di SOC relativi alla tensione di ciascuna cella, che ho richiesto alla casa produttrice. Non quello generico, ma quelli da applicarsi alla marca e modello della mia batteria in particolare. Ad esempio, nel mio caso, se le celle sono tutte a V3,308 significa che, moltiplicando per 4, la mia batteria si trova a 13,232, che corrisponde al SOC del 50%. Altre marche di batterie con celle differenti, potrebbero mostrare valori differenti. Altrettanto, se le mie celle stanno l'una per l'altra a V3,338, la batteria è a V13,352, cioè SOC 80%. Dopo aver caricato la batteria al top, tramite caricabatterie da litio con tensione fino a 14,650V, fino a che mostrasse 13,460V dopo un'ora di riposo, nella videata dell' app denominata ''settings'' ho attentamente riscritto tutti i nuovi valori comunicatomi dall' azienda produttrice, negli spazi chiamati ''Capacity Configuration'', quindi li ho memorizzati con un nuovo nome (save config), e infine li ho ''scritti'' sul BMS tramite il pulsante write''. Spento e riacceso, andando a ripescare la configurazione riscritta ad hoc per la mia batteria, l'app da ora in poi si riferirà solo alla configurazione adatta alla mia batteria, mostrando il SOC in maniera realistica ed espressamente dedicata e pertinente. Il rapporto tra tensione e SOC è abbastanza preciso, a patto che sia precisa l'impostazione iniziale, al terzo decimale: una differenza infatti di 0,005 V per cella mostrerà un SOC inesatto. Nel mio caso per esempio se leggo 3,212V per cella avrò il 10% di SOC, poi 3,265V per il 20%, e via via fino a salire a 3,365 per il 100%. Qualche ulteriore info, qui:
In risposta al messaggio di il tornitore del 24/03/2026 alle 14:55:08Come giustamente scrivi, la temperatura è fondamentale. Il lavoro dell' app che utilizzo è anche quello di calcolare la variazione dal dato campione, rispetto alla temperatura del momento rilevata dal BMS.
La temperatura fa variare sensibilmente la tensione delle celle falsando in ogni caso il SOC... Servirebbe un'integrazione tensione-temperatura per ricavare il SOC in modo più attendibile. Esempio, prendendo estremi di temperaturatra una cella a 0°C e una a 50°C la differenza può essere anche di 0,03-0,035 V (0,14 V su 4S); se si valutasse da -20°C il divario aumenta del doppio o più se siamo agli estremi della curva di scarica... Ovviamente di mezzo ci sono tutti i valori intermedi. Sicuramente i valori che hai messo fanno riferimento ai canonici 25°C.
In risposta al messaggio di Emme48 del 24/03/2026 alle 14:42:33Sono d'accordo con te, ho dato un suggerimento sulla base degli apparati in utilizzo da gianninotopo ed aggiungo, in presenza di un sistema di gestione della priorità quando connessi alla colonnina sarebbe opportuno collegare al rele oltre al negativo dell'invertebr anche il cavo collegato alla carcassa e naturalmente uno dei 2 poli in uscita per la "creazione" del neutro a telaio.
Nulla è scontato. Ho un vecchio inverter col negativo collegato alla carcassa, le regole generali a volte non si possono dare. Anche io preferisco sempre agire sul negativo, ma serve la capacità tecnica per capire se siamo nel raro, rarissimo caso in cui non si può fare.
In risposta al messaggio di Szopen del 24/03/2026 alle 08:54:06Scusa Ciro, non ho capito bene; in che senso la sicurezza non viene a mancare? Anche se inserisco lo staccabatteria, quando l'inverter è in uso, non sarà ovviamente possibile che l'inverter sia spento e scollegato e qui il problema di sicurezza legato all'impossibilità di un magnetotermico di intervenire in caso di doppio guasto sussiste, o sbaglio?
Se l'inverter e' correttamente installato si può interrompere il negativo di alimentazione dello stesso, il neutro al telaio e' ininfluente e la relativa sicurezza data da un differenziale non vengono a mancare poiché l'apparatorimane, DEVE RIMANERE spento e sopratutto scollegato dall'impianto, anche interrompere il positivo va bene, la scelta và fatta in base al luogo d'interesse del posizionamento del relè. Ciro.