https://amzn.eu/d/05owsT2B
In risposta al messaggio di isauri del 06/06/2026 alle 18:49:34Relè monostabile o bistabile?
Buongiorno a tutti. Giocando con l'impianto elettrico mi sono imbattuto in questo oggetto: La batteria è infilata in una galleria profonda 1 metro e con la mano arrivo a toccarla o poco più, lo staccabatteriadev'essere il più vicino possibile alla batteria mentre la manopola dev'essere il più compiombo possibile. Tutto questo mi ha fatto pensare ad un relais e. . . Uau, col telecomando. Il dubbio è: se il polo negativo passa da questo relais prima di arrivare allo shunt (lo consigliano sul negativo), lo shunt funzionerà ancora come si deve?
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In risposta al messaggio di Emme48 del 06/06/2026 alle 19:32:49Ma poi quell’aggeggio rimane in tensione a vita, o per attaccare o per staccare una bobina rimarrà sempre eccitata, un passo-passo?
Relè monostabile o bistabile? Se è monostabile (visto che usa i pin 30 e 87) quanto consuma su ON? Se è monostabile al posto del... coso col telecomando metti un semplice relè e attivalo con un lungo filo sottile.
https://www.te.com/en/product-1...
.In risposta al messaggio di isauri del 06/06/2026 alle 18:49:34e chi lo ha detto che lo staccabatterie DEVE essere il più vicino possibile alla BS?
Buongiorno a tutti. Giocando con l'impianto elettrico mi sono imbattuto in questo oggetto: La batteria è infilata in una galleria profonda 1 metro e con la mano arrivo a toccarla o poco più, lo staccabatteriadev'essere il più vicino possibile alla batteria mentre la manopola dev'essere il più compiombo possibile. Tutto questo mi ha fatto pensare ad un relais e. . . Uau, col telecomando. Il dubbio è: se il polo negativo passa da questo relais prima di arrivare allo shunt (lo consigliano sul negativo), lo shunt funzionerà ancora come si deve?
In risposta al messaggio di Laikone del 06/06/2026 alle 21:06:20Io, ma solo per deduzione. Magari c'è chi ha le conoscenze per spiegarmi che sbaglio.
e chi lo ha detto che lo staccabatterie DEVE essere il più vicino possibile alla BS? Così per sapere eh...
In risposta al messaggio di isauri del 06/06/2026 alle 21:43:59ah ecco...
Io, ma solo per deduzione. Magari c'è chi ha le conoscenze per spiegarmi che sbaglio. Staccare la batteria è una cosa, staccare la batteria più 1 metro di cavo mi sembra diverso.
In risposta al messaggio di isauri del 06/06/2026 alle 20:46:40Quello che hai individuato e che consuma 18 Watt è una possibile soluzione.
Accidenti, grazie per la pulce nell'orecchio, è monostabile, su on consuma 18w. Faccio fatica a trovarlo bistabile, ne ho trovato solo uno a 247€, non so che altri servizi faccia ma anche facesse il caffè mi pare troppo. Qualche consiglio per un bistabile? PS: mi resta comunque il dubbio se sia opportuno frapporlo prima dello shunt
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In risposta al messaggio di Emme48 del 07/06/2026 alle 04:13:05Il "problema" sono 2 obbiettivi:
Quello che hai individuato e che consuma 18 Watt è una possibile soluzione. Ma se stai cercando una soluzione, qual'è il problema? Vuoi staccare la BS... ma se hai la valvola Elasi elettrica o un MPPT che non tollera labatteria scollegata, stai andando in cerca di guai. I picchi di extracorrente (non certo salutari) che si creano quando ri-alimenti l'inverter come pensi di gestirli?
In risposta al messaggio di isauri del 07/06/2026 alle 09:50:40l'unico problema che vedo è legato all'MPPT SE non stacchi il FV prima, dove nel caso rischieresti di bruciare l'MPPT stesso. Per andare incontro a questa esigenza potresti cambiare MPPT con uno che non ha problemi in tal senso.
Il problema sono 2 obbiettivi:Il giorno che sento puzza di bruciato vorrei spegnere tutto con un click Quando faccio qualunque lavoro, mi piace staccare tuttoNel caso 1, l'ultimo dei miei problemi è l'MPPT (la valvola Elasinon ce l'ho). Nel 2 staccherei prima i pannelli dal MPPT (Epever). Ai picchi di corrente dell'inverter non ho mai pensato, se lo alimento senza carichi (lo uso solo per caffè e, forse, phon) ha picchi strani quando lo alimento?
In risposta al messaggio di isauri del 07/06/2026 alle 09:50:40Gli inverter hanno dei grossi condensatori in ingresso, per evitare scintille durante il collegamento alla batteria io uso prima una resistenza, è una finezza che viene fatta solo dagli elettronici, tutti gli altri scintillano allegramente facendo durare meno i condensatori e qualche volta litigando con alcuni BMS.
Il problema sono 2 obbiettivi:Il giorno che sento puzza di bruciato vorrei spegnere tutto con un click Quando faccio qualunque lavoro, mi piace staccare tuttoNel caso 1, l'ultimo dei miei problemi è l'MPPT (la valvola Elasinon ce l'ho). Nel 2 staccherei prima i pannelli dal MPPT (Epever). Ai picchi di corrente dell'inverter non ho mai pensato, se lo alimento senza carichi (lo uso solo per caffè e, forse, phon) ha picchi strani quando lo alimento?
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In risposta al messaggio di Emme48 del 07/06/2026 alle 10:48:54Che bello quel Wengart.
Gli inverter hanno dei grossi condensatori in ingresso, per evitare scintille durante il collegamento alla batteria io uso prima una resistenza, è una finezza che viene fatta solo dagli elettronici, tutti gli altri scintillanoallegramente facendo durare meno i condensatori e qualche volta litigando con alcuni BMS. Se senti puzza di bruciato non puoi affidarti a oggetti che funzionano alimentati, ti serve un magnetotermico robusto che intervenga in autonomia, ma anche sganciabile tirando una cordicella lavorandoci un po'. Un Wengart da 200 Ampere 1 polo per esempio. Oppure Heschen...
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In risposta al messaggio di isauri del 07/06/2026 alle 11:38:21Basta quello unipolare e può sostituire il fusibile, per la sicurezza interrompere il positivo o il negativo è indifferente.
Che bello quel Wengart. Su Am...zon ho trovato questo da 200A Pesa 1.3 kg!! È bipolare ma, forse meglio. Visto così lo incollare su un lato della batteria e ci arrivo infilandomi nel tunnel. Chissà se può sostituire il fusibile in uscita dalla BS? Siamo sicuri non influisca sulle misurazioni dello smartshunt?
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