Inserito il 08/08/2013 alle: 09:17:02
Nessuno nega che nelle bombole possano esserci sul fondo residui (morchie) od altri liquidi.
Del resto gestori poco onesti possono introdurre nelle bombole liquidi, sicuramente non solubili e più pesanti del GPL allo stato liquido, per poter "arrotondare" il peso e quindi fornire meno gas all'utilizzatore.
Ad es. se introduco nella bombola un Kg di acqua, questa resterà sul fondo e, non miscelandosi con il GPL, non verrà mai erogata; in questo modo potrò fornire solo 9 Kg di gas, pesandone e facendone pagare 10.
L'acqua però rovina l'acciaio delle bombole, è quindi necessario utilizzare altro liquido idoneo allo scopo.
In questo caso l'aprire la valvola per far uscire l'olio od altri materiali è efficace solo se la cosa si fa a bombola capovolta.
Altra ipotesi è quella che al GPL sia stato aggiunto un liquido più leggero del gas allo stato liquido.
Questa ipotesi secondo me è remota, poichè una casistica del genere potrebbe rallentare il processo di evaporazione, creando problemi nell'erogazione di gas. In questo caso l'apertura della bombola è perfettamente inutile, poichè viene fatto uscire solo il gas evaporato e non l'eventuale olio in superficie; se si apre la bombola capovolta esce GPL allo stato liquido ma l'olio resta lì dov'è.
Terza ipotesi (quella secondo me più probabile) le sostanze oleose si trovano disciolte nel GPL. In questo caso fanno parte della miscela di gas e possono separarsi solo tramite distillazione. Ecco che troviamo i tubi e regolatori imbrattati d'olio che si è accumulato a causa del fenomeno sopra descritto.
Anche in questo caso aprire la bombola è perfettamente inutile.
Secondo me due sono le ipotesi più probabili: la prima e la terza.
La prima si riesce a scoprire aprendo la bombola capovolta ma SOLO QUANDO IL GPL E' COMPLETAMENTE ESAURITO e controllando se dalla valvola esce qualcosa; la terza penso sia purtroppo inevitabile ed incontrollabile, poichè ritengo che residui grassi, forse per difetti di raffinazione, facciano parte proprio della miscela del GPL.
A che serve allora scaricare gas a vuoto, se non ad inquinare l'aria, perdere soldi e rischiare la vita?
Per quanto riguarda poi la quantità, debbo dire che il gas che fuoriesce nello stacco della pistola all'atto del rifornimento è una quantità piccolissima e che invece quello che può uscire aprendo la valvola della bombola con l'intenzione di spurgarla equivale sicuramente ad almeno 100 volte quella quantità.
Già, ma noi camperisti abbiamo un concetto dell'ambiente e del pericolo tutti particolari: i generatori inquinano l'aria, mentre il motore del camper acceso per ricaricare le batterie no; il disgregante contenente formaldeide è altamente inquinante, anche se usato correttamente, mentre intrugli realizzati con liquidi vari ed in dosi incontrollate no; i riscaldatori a gasolio inquinano meno di quelli a gas; il GPL è pericolosissimo, mentre la benzina o peggio il metanolo non costituiscono alcun pericolo. Posso continuare così ancora per un paio di pagine ma penso comunque di aver reso l'idea.
Dal canto mio, ho installato un serbatoio di GPL nel mio camper, perchè ritengo che questo tipo di immagazzinamento del gas sia più sicuro delle bombole ed ho utilizzato l'ex vano portabombole per installare l'efoy, perchè ritengo che il metanolo sia molto pericoloso, quindi preferisco tenerlo in un vano separato dalla cellula.
Non ho MAI spurgato le bombole di GPL quando le usavo e, dopo aver sostituito tre regolatori, son passato ad altra marca che, stranamente, ha funzionato per molti anni senza problemi.