https://www.project-italia.com/...
In risposta al messaggio di CamperistaPN del 11/03/2026 alle 01:08:46Una AGM ha il vantaggio di non andare in corto, io andrei su quella.
Salve a tutti. La batteria del mio camper è morta. Era una batteria al piombo acido senza manutenzione, sigillata. All’improvviso nell’ultimo periodo (dopo alcuni giorni a -6) ha avuto un crollo nell’autonomia. Solocon le luci a led accese, dopo un quarto d’ora siamo già sotto la metà, con tensione 10,1 V. Ho provato a ricaricarla con un caricabatterie da banco a microprocessore, con varie fasi di carica compresa desolfatazione. Però ha iniziato a perdere liquido e per sicurezza ho staccato la carica. A questo punto non mi resta altro che smaltirla. La ho sempre caricata da scarica, una notte prima di ogni partenza. Devo dire che la spia della presenza tensione 12 V sul pannello comandi (sempre accesa e disattivabile solo togliendo il fusibile), in 15 giorni se la succhiava tutta (a questo punto sospetto delle scariche profonde). Non ho i pannelli fotovoltaici. il mio carica batterie è un alimentatore a tensione costante che regola 13,8 V, senza cicli di carica o algoritmi vari. Stavo pensando, per non spendere troppo, di sostituirla con una nuova piombo acido economica, magari cercando di superare i 100 Ah, se le dimensioni del vano lo permettono. Per i miei consumi, riesco a fare due giorni di libera in estate è uno in inverno con la batteria in buona condizione. Secondo voi, è meglio pensare di sostituire il carica batterie? Ho trovato una buona occasione a 90 euro trattabili, in una nota piattaforma di usato, per un caricabatterie nordelettronica NE287 da 21A, che prevede vari algoritmi in funzione dei vari tipi di batteria. Che ne dite? So che molti di voi sono tendenzialmente orientati almeno sulle AGM, però ritengo che sia da privilegiare una corretta gestione, magari lasciando la batteria in carica di mantenimento con il corretto algoritmo. In ogni caso non ho intenzione di spendere di più. Eventualmente, volendo proprio investire di più, nella stessa piattaforma di usato ho trovato una batteria AGM nuova da 120 Ah, venduta a 170 euro contro i circa 230 mi pare medi dei vari e-commerce. Il venditore dice di venderla per errato acquisto e passaggio al litio. Per sicurezza, ho chiesto se ha la garanzia. La scheda tecnica della batteria (da 100 Ah ma è della stessa serie) la trovate a questo link ... Altrimenti, rimanendo sulle tradizionali economiche piombo acido, valuterei una ipotesi futura di una seconda batteria in parallelo. Secondo voi può andar bene il posizionamento sotto la panca della dinette? Come le colleghereste in parallelo? Parallelo diretto tra loro oppure un secondo carica batterie con la seconda che fa da backup alla prima e commutatore per usare alternativamente una o l’altra? Grazie a chi vorrà rispondere Meglio un giorno da leoni che cento da pecora
http://www.m48.it
In risposta al messaggio di CamperistaPN del 11/03/2026 alle 01:08:46Ciao, se ti dovesse interessare ho tre batterie Varta Dualporpose da 95Ah di cui una nuovissima e due semi nuove, scrivimi in privato
Salve a tutti. La batteria del mio camper è morta. Era una batteria al piombo acido senza manutenzione, sigillata. All’improvviso nell’ultimo periodo (dopo alcuni giorni a -6) ha avuto un crollo nell’autonomia. Solocon le luci a led accese, dopo un quarto d’ora siamo già sotto la metà, con tensione 10,1 V. Ho provato a ricaricarla con un caricabatterie da banco a microprocessore, con varie fasi di carica compresa desolfatazione. Però ha iniziato a perdere liquido e per sicurezza ho staccato la carica. A questo punto non mi resta altro che smaltirla. La ho sempre caricata da scarica, una notte prima di ogni partenza. Devo dire che la spia della presenza tensione 12 V sul pannello comandi (sempre accesa e disattivabile solo togliendo il fusibile), in 15 giorni se la succhiava tutta (a questo punto sospetto delle scariche profonde). Non ho i pannelli fotovoltaici. il mio carica batterie è un alimentatore a tensione costante che regola 13,8 V, senza cicli di carica o algoritmi vari. Stavo pensando, per non spendere troppo, di sostituirla con una nuova piombo acido economica, magari cercando di superare i 100 Ah, se le dimensioni del vano lo permettono. Per i miei consumi, riesco a fare due giorni di libera in estate è uno in inverno con la batteria in buona condizione. Secondo voi, è meglio pensare di sostituire il carica batterie? Ho trovato una buona occasione a 90 euro trattabili, in una nota piattaforma di usato, per un caricabatterie nordelettronica NE287 da 21A, che prevede vari algoritmi in funzione dei vari tipi di batteria. Che ne dite? So che molti di voi sono tendenzialmente orientati almeno sulle AGM, però ritengo che sia da privilegiare una corretta gestione, magari lasciando la batteria in carica di mantenimento con il corretto algoritmo. In ogni caso non ho intenzione di spendere di più. Eventualmente, volendo proprio investire di più, nella stessa piattaforma di usato ho trovato una batteria AGM nuova da 120 Ah, venduta a 170 euro contro i circa 230 mi pare medi dei vari e-commerce. Il venditore dice di venderla per errato acquisto e passaggio al litio. Per sicurezza, ho chiesto se ha la garanzia. La scheda tecnica della batteria (da 100 Ah ma è della stessa serie) la trovate a questo link ... Altrimenti, rimanendo sulle tradizionali economiche piombo acido, valuterei una ipotesi futura di una seconda batteria in parallelo. Secondo voi può andar bene il posizionamento sotto la panca della dinette? Come le colleghereste in parallelo? Parallelo diretto tra loro oppure un secondo carica batterie con la seconda che fa da backup alla prima e commutatore per usare alternativamente una o l’altra? Grazie a chi vorrà rispondere Meglio un giorno da leoni che cento da pecora
In risposta al messaggio di Emme48 del 11/03/2026 alle 07:30:10Ti ringrazio del feedback e del consiglio. Per quanto riguarda il corto circuito, ritieni ci sia più sicurezza con le AGM? Leggo di piombo-acido proposte con protezione integrata contro il corto.
Una AGM ha il vantaggio di non andare in corto, io andrei su quella. Non hai un caricabatterie degno di tale nomme, comprane uno. Capisco il risparmio, ma almeno due pieni di gasolio (250€) andrebbero spesi... AGM nuova 220€ (180+IVA), usata 170€... mah...fai te, vende una batteria usata e anche l'IVA usata?
https://www.subito.it/accessori...
In risposta al messaggio di CamperistaPN del 11/03/2026 alle 08:31:43Non è possibile ristrutturare l'impianto energetico di un camper senza preparazione tecnica, raccogliendo idee su un forum, specialmente mettendo il budget al primo posto.
Ti ringrazio del feedback e del consiglio. Per quanto riguarda il corto circuito, ritieni ci sia più sicurezza con le AGM? Leggo di piombo-acido proposte con protezione integrata contro il corto. La AGM usata, il venditoredice che è nuova, è un privato quindi visto piaciuto e niente iva. Motivo per cui ho chiesto se può dimostrare la garanzia. L’annuncio è questo invece per il carica batterie, cosa mi dici? Quello che ho scritto nel post va bene?
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In risposta al messaggio di Emme48 del 11/03/2026 alle 08:51:53Io nella vita progetto impianti elettrici bt e mt, perciò qualcosa di elettrotecnica capisco. Poi il mondo delle batterie e le loro varie declinazioni ammetto che sono un po’ distanti da quello che faccio tutti i giorni e normalmente le vedo solo per il fotovoltaico, dove ci sono prodotti finiti con bms e tutto quanto, quindi senza possibilità di approfondire troppo il mondo degli accumuli.
Non è possibile ristrutturare l'impianto energetico di un camper senza preparazione tecnica, raccogliendo idee su un forum, specialmente mettendo il budget al primo posto. I lavori li faresti te? Chi sa fare bene questecose non fa certe domande, temo che stai imboccandouna strada molto rischiosa. Scusa la mia franchezza ma stai banalizzando troppo, oltre al rischio di cattivo funzionamento c'è in agguto un problema concreto di sicurezza. Io ti consiglio di rivolgerti ad un professionista, poi magari commentiamo qui tutto quello che ti propone.
In risposta al messaggio di CamperistaPN del 11/03/2026 alle 09:09:51OK.
Io nella vita progetto impianti elettrici bt e mt, perciò qualcosa di elettrotecnica capisco. Poi il mondo delle batterie e le loro varie declinazioni ammetto che sono un po’ distanti da quello che faccio tutti i giornie normalmente le vedo solo per il fotovoltaico, dove ci sono prodotti finiti con bms e tutto quanto, quindi senza possibilità di approfondire troppo il mondo degli accumuli. Ma se mi spieghi bene alcune cose penso di essere in grado di capire quello che mi dici e perché. Ecco perché la domanda sulla sicurezza delle batterie tra tradizionali e AGM (proprio per sensibilità verso gli aspetti di sicurezza) e la domanda precisa sul caricabatterie. Ho guardato la scheda tecnica e mi sembra idoneo, ma volevo un parere autorevole. il lavoro lo farei io, proprio per i motivi di cui sopra e anche per risparmiare qualcosa visto che mi ritengo in grado, con i consigli giusti. Di sicuro non mi verrebbe mai in mente di mettere le mani sul motore di cui non capisco nulla.
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In risposta al messaggio di CamperistaPN del 11/03/2026 alle 01:08:46la situazione in cui ti trovi non è rosea se l'intento è quello di spendere poco... non che tu debba obbligatoriamente spendere molto, ma il minimo per avere un minimo di logica e tecnologia allineati sarà necessario spenderlo.
Salve a tutti. La batteria del mio camper è morta. Era una batteria al piombo acido senza manutenzione, sigillata. All’improvviso nell’ultimo periodo (dopo alcuni giorni a -6) ha avuto un crollo nell’autonomia. Solocon le luci a led accese, dopo un quarto d’ora siamo già sotto la metà, con tensione 10,1 V. Ho provato a ricaricarla con un caricabatterie da banco a microprocessore, con varie fasi di carica compresa desolfatazione. Però ha iniziato a perdere liquido e per sicurezza ho staccato la carica. A questo punto non mi resta altro che smaltirla. La ho sempre caricata da scarica, una notte prima di ogni partenza. Devo dire che la spia della presenza tensione 12 V sul pannello comandi (sempre accesa e disattivabile solo togliendo il fusibile), in 15 giorni se la succhiava tutta (a questo punto sospetto delle scariche profonde). Non ho i pannelli fotovoltaici. il mio carica batterie è un alimentatore a tensione costante che regola 13,8 V, senza cicli di carica o algoritmi vari. Stavo pensando, per non spendere troppo, di sostituirla con una nuova piombo acido economica, magari cercando di superare i 100 Ah, se le dimensioni del vano lo permettono. Per i miei consumi, riesco a fare due giorni di libera in estate è uno in inverno con la batteria in buona condizione. Secondo voi, è meglio pensare di sostituire il carica batterie? Ho trovato una buona occasione a 90 euro trattabili, in una nota piattaforma di usato, per un caricabatterie nordelettronica NE287 da 21A, che prevede vari algoritmi in funzione dei vari tipi di batteria. Che ne dite? So che molti di voi sono tendenzialmente orientati almeno sulle AGM, però ritengo che sia da privilegiare una corretta gestione, magari lasciando la batteria in carica di mantenimento con il corretto algoritmo. In ogni caso non ho intenzione di spendere di più. Eventualmente, volendo proprio investire di più, nella stessa piattaforma di usato ho trovato una batteria AGM nuova da 120 Ah, venduta a 170 euro contro i circa 230 mi pare medi dei vari e-commerce. Il venditore dice di venderla per errato acquisto e passaggio al litio. Per sicurezza, ho chiesto se ha la garanzia. La scheda tecnica della batteria (da 100 Ah ma è della stessa serie) la trovate a questo link ... Altrimenti, rimanendo sulle tradizionali economiche piombo acido, valuterei una ipotesi futura di una seconda batteria in parallelo. Secondo voi può andar bene il posizionamento sotto la panca della dinette? Come le colleghereste in parallelo? Parallelo diretto tra loro oppure un secondo carica batterie con la seconda che fa da backup alla prima e commutatore per usare alternativamente una o l’altra? Grazie a chi vorrà rispondere Meglio un giorno da leoni che cento da pecora
In risposta al messaggio di Emme48 del 11/03/2026 alle 09:45:13Premetto che stamattina non volevo sembrare polemico, ma solo dire che ho le basi per comprendere cose che non so in ambito elettrico. Sono più esperto di impianti negli edifici e meno di quelli nei camper, che non è detto che siano meno complessi.
OK. Servono i fusibili giusti installati nel posto giusto, penso che tu sia in grado. L'AGM a scarica lenta, come una delle 3 Varta che ti hanno proposto, è adatta come batteria dei servizi, va ricaricata con dei caricabatteriee non con degli alimentatori, quindi niente relè parallelatore verso l'alternatore ma DC DC Charger, niente alimentatore ma caricabatterie a 230 Volt. Se vuoi qulcosina in più puoi optare per una batteria da 120... 150 Ah sempre AGM. Devi capire quanta energia ti serve ( o ti ptrebbe servire in futuro), se 150 Ah AGM rischiano di lasciarti scoperto devi prevedere di passare al litio rivedendo alcune cose del tuo impianto. Cambia il lavoro, cambia il prezzo. Che tipo di accumulo ti serve?
MAN-95_0001_324_R0_NE287_17A_21A_FINITO.cdr
In risposta al messaggio di Laikone del 11/03/2026 alle 10:24:54Però se monto le AGM, mi sembra di capire dall'intervento sopra che devo mettere anche un DC/DC con ulteriore spesa, perciò come ho detto sopra preferirei rimanere sulle Pb-acido da avviamento. Sul caricabatterie invece, penso che la scelta di cambiarlo sia quasi obbligata.
la situazione in cui ti trovi non è rosea se l'intento è quello di spendere poco... non che tu debba obbligatoriamente spendere molto, ma il minimo per avere un minimo di logica e tecnologia allineati sarà necessario spenderlo.Le proposte sono: se non vuoi cambiare il CB 230V, allora puoi montare 1 o 2 batterie da 100Ah comprate da Tecnomat della Varta da avviamento costano poco più di 100€ cad. Oppure monti 1/2 Varta AGM DC da 160/180€ cad. Questa ultima opzione con AGM non è perfetta, ma non è nemmeno la morte. Il CB 230V che vorresti comprare a 90€ costa 120€ nuovo, credo ne valga la pena prenderlo nuovo abbinato alle 1/2 AGM Varta, saresti così perfettamente allineato con tutto. Credo sia fondamentale fissare il budget se quello è il limite al fine di capire dove e come è meglio spenderlo; certo è che a prescindere dalla soluzione adottata, che un qualcosa sul mezzo arrivi a portare a ZERO le BS quando il mezzo è inutilizzato è certamente da risolvere inserendo uno staccabatterie.
In risposta al messaggio di CamperistaPN del 11/03/2026 alle 20:20:46aspetta un attimo; quando si desidera fare un impianto al risparmio è chiaro che si deve scendere a dei compromessi e di certo l'ultimo a cui si deve scendere è quello dell'installazione di un dc-dc su batterie che non sono al litio.
Però se monto le AGM, mi sembra di capire dall'intervento sopra che devo mettere anche un DC/DC con ulteriore spesa, perciò come ho detto sopra preferirei rimanere sulle Pb-acido da avviamento. Sul caricabatterie invece,penso che la scelta di cambiarlo sia quasi obbligata. Per lo staccabatterie, ci avevo pensato anch'io, volevo fare un sistema con interruttore a chiave e relè che disattivi l'ingresso al pannello o quantomeno il gruppo di utenze generiche che non ha interruttore dedicato ma solo un fusibilie da 10 A, ma forse è meglio un sezionatore rotativo già pronto. Effettivamente c'è anche lo stand-by della tv che consuma a mezzo fermo in rimessaggio
In risposta al messaggio di Laikone del 11/03/2026 alle 23:07:50In effetti io vorrei evitare il DC/DC, l’avevo scritto sopra, essenzialmente per una questione di costo (e anche perché quello che non c’è non si rompe). Però non sono convinto che nel caso venga montato occorra cambiare i cavi dall’alternatore alla batteria servizi, in genere mi pare di capire che il DC/DC charger eroghi una corrente regolata e quindi più bassa rispetto al collegamento diretto all’alternatore, ottimizzata per la batteria (in pratica se ho capito bene si comporta come un generatore di corrente).
aspetta un attimo; quando si desidera fare un impianto al risparmio è chiaro che si deve scendere a dei compromessi e di certo l'ultimo a cui si deve scendere è quello dell'installazione di un dc-dc su batterie che nonsono al litio. La moda del dc-dc è venuta a galla negli ultimi anni e pur confermando essere il miglior metodo di ricarica per una batteria, o meglio, per TUTTE le batterie, avviamento comprese, non è certo obbligatorio montarlo; tantissimi mezzi montano AGM senza dc-dc e funzionano benissimo da anni e senza alcun problema. Questo per dire che se vuoi montare le Varta AGM DC puoi farlo tranquillamente e con queste fai un enorme passo in avanti rispetto alle avviamento; anche il cambio CB non è obbligatorio, ma in questo caso si parla di poco più di 100€ e pochissima manodopera che nel caso in esame, quello del risparmio, ci può anche stare. Cosa molto diversa è il dc-dc, il quale costa un botto in più di suo e obbliga ad una installazione fatta a regola d'arte che prima di tutto non è sempre garantita da chi lo installa, ovvero il cambio dei cavi tra BM e BS montandoli di opportuna sezione al fine di avere un funzionamento idoneo, successivamente servono tante ore di montaggio a 50€ cad. Lo staccabatterie va messo, non solo per la TV, che comunque ti invito a sezionare in modo tale da non essere alimentata MAI sia in rimessaggio sia quando sei in sosta e non la usi, ma perchè è un toccasana e salvaguarda le BS al 100%. Prima di mettere mano all'impianto, sarebbe bello controllare quanta corrente arriva alle BS e relativa tensione durante la marcia, giusto per non incorrere nel classico caso che durante il viaggio la corrente non arriva alle BS e queste cedono corrente al frigo anzichè ricaricarsi. Poi fai come vuoi. Io ti dico cosa farei io.
In risposta al messaggio di CamperistaPN del 12/03/2026 alle 00:04:47La frase "quello che non c'è non si rompe" viene ripetuta spesso, fu un espediente commerciale di inizio 900 escogitato da Ford per ingannare i clienti proponendo come prestazione la mancanza di alcune funzionalità.
In effetti io vorrei evitare il DC/DC, l’avevo scritto sopra, essenzialmente per una questione di costo (e anche perché quello che non c’è non si rompe). Però non sono convinto che nel caso venga montato occorra cambiarei cavi dall’alternatore alla batteria servizi, in genere mi pare di capire che il DC/DC charger eroghi una corrente regolata e quindi più bassa rispetto al collegamento diretto all’alternatore, ottimizzata per la batteria (in pratica se ho capito bene si comporta come un generatore di corrente). Per quanto riguarda il carica batterie invece sono disposto a valutare la sostituzione, non perché l’attuale non funzioni (anzi, un mese fa all’improvviso era morto, rimosso e aperto si era bruciato il fusibile lato c.a., sostituito il fusibile e ripartito e lo ho rimesso al suo posto) ma per avere qualcosa che mi controlli la carica, soprattutto ai fini di sicurezza e di durata. E anche perché con il segnale da stacca batteria può far partire in automatico il profilo con la desolfatazione controllata. Le misure dei parametri che dici tu sarebbero interessanti, non le ho mai fatte, dovrei anche verificare da quanto è l’alternatore, però in genere il periodo di autonomia che ho indicato sopra ce l’ho dopo il viaggio con frigo acceso. Ma farò le prove, giusto per rendermi conto, però dovrò necessariamente farle a mezzo in moto ma fermo, considerando che il vano batteria è esterno. Mi piacerebbe invece sapere dove è il parallelatore. La TV la ho staccata ultimamente ad ogni rientro, perché non mi piace mai avere utenze attive non sorvegliate a prescindere dai consumi (compreso il telefono in carica a casa)
http://www.m48.it
In risposta al messaggio di CamperistaPN del 12/03/2026 alle 00:04:47se il mezzo di cui stiamo parlando è quello che hai nella foto del profilo, quindi motorizzato 244, lo conosco abbastanza bene per via di due interventi che ho fatto sui rispettivi mezzi di due amici.
In effetti io vorrei evitare il DC/DC, l’avevo scritto sopra, essenzialmente per una questione di costo (e anche perché quello che non c’è non si rompe). Però non sono convinto che nel caso venga montato occorra cambiarei cavi dall’alternatore alla batteria servizi, in genere mi pare di capire che il DC/DC charger eroghi una corrente regolata e quindi più bassa rispetto al collegamento diretto all’alternatore, ottimizzata per la batteria (in pratica se ho capito bene si comporta come un generatore di corrente). Per quanto riguarda il carica batterie invece sono disposto a valutare la sostituzione, non perché l’attuale non funzioni (anzi, un mese fa all’improvviso era morto, rimosso e aperto si era bruciato il fusibile lato c.a., sostituito il fusibile e ripartito e lo ho rimesso al suo posto) ma per avere qualcosa che mi controlli la carica, soprattutto ai fini di sicurezza e di durata. E anche perché con il segnale da stacca batteria può far partire in automatico il profilo con la desolfatazione controllata. Le misure dei parametri che dici tu sarebbero interessanti, non le ho mai fatte, dovrei anche verificare da quanto è l’alternatore, però in genere il periodo di autonomia che ho indicato sopra ce l’ho dopo il viaggio con frigo acceso. Ma farò le prove, giusto per rendermi conto, però dovrò necessariamente farle a mezzo in moto ma fermo, considerando che il vano batteria è esterno. Mi piacerebbe invece sapere dove è il parallelatore. La TV la ho staccata ultimamente ad ogni rientro, perché non mi piace mai avere utenze attive non sorvegliate a prescindere dai consumi (compreso il telefono in carica a casa)
In risposta al messaggio di Emme48 del 12/03/2026 alle 02:42:16Si, d'accordo con te, la frase nel mio caso era sempre nel senso di ottimizzare i costi, procedendo con l'imprescindibile (rimettere "in moto" in sicurezza la cellula del camper). Purtroppo in questo momento non posso permettermi spese fuori budget e anche poche centinaia di Euro fanno la differenza. Dopodichè, nulla di ridire sul fatto che il DC/DC charger sia un valore aggiunto. Però lo devo prendere in considerazione più avanti e procedere per step.
La frase quello che non c'è non si rompe viene ripetuta spesso, fu un espediente commerciale di inizio 900 escogitato da Ford per ingannare i clienti proponendo come prestazione la mancanza di alcune funzionalità. Eliminai magnetotermici differenziali dagli impianti civili che progetti e vedrai che non si guasteranno più. Hai un alternatore che fornisce energia ma che non ha limitazioni elettroniche, se ne prelevi troppa quando fa caldo e lui (le alette di raffreddamento interne) gira piano, semplicemente si brucia. Un caricabatterie fornisce la tensione corretta per non superare la corrente di ricarica decisa da progetto, quando la batteria è carica lui modifica questa tensione e passa a quella di mantenimento che si legge sulle specifiche della batteria. Un DC DC Charger permette di decidere la corrente di ricarica che NON deve superare quella massima prevista dalla scheda tecnica della batteria, nelle AGM è spesso 20A, nelle litio il BMS la limita e, a volte (non sempre), lo fa davvero... in ritardo. Protegge l'alternatore evitando prelievi critici e la batteria. Eliminare tutte queste funzioni perchè lo suggerisce un industriale statunitense 120 anni fa, desideroso di spendere poco per aumentare i profitti, fa non è un buon modo di progettare. La sonda di temperatura del caricabatterie ha due fili che possono essere prolungati, ma è buona norma installarlo vicino alle batterie per evitare imprecisioni nella lettura della tensione. Alcuni DC DC Charger e caricabatterie prevedono due sottili fili aggiuntivi da portare direttamente sulla batteria per leggere la tensione in modo corretto, con quelli si ha più libertà di installazione, ma non conosco MPPT con questa prestazione. Le norme CEI recitano che per 3 metri dopo il contatore Enel non serve protezione (l'Enel rigrazia per il risparmio) e che il montante può avere un magnetotermico differenziale distante anche 3 metri dal magnetotermico C63 (14 KW) che equipaggia i nuovi contatori, purtroppo gli elettroni non lggono le normtive, quindi sui camper i fusibili li mettiamo vicinissimi (millimetri e non cenimetri) all'oggetto capace di fornire energia sufficiente a fa danni, quindi la batteria. Sulle schede tecniche delle batterie ad acido liquido a volte si legge ricaricare in luogo areato, se la tua batteria è interna devi collegare un tubicino tra l'apposito foro sulla batteria e l'esterno, quelle normali non hanno quel foro, quindi cosa farai? Ma i fori di sfiato (quando ci sono) sono spesso due, troppe volte ho trovato che si sono dimenticati di tappare quello non collegato al tubicino. Se decidi di tenere a lungo quel camper io ti consiglio di programmare un percorso di adeguamento tecnico, sia prestazionale che per l'aspetto sicurezza.
Alimentazione Portafusibili Fuse Block - LAMPA | Bep's
) perchè voglio portare alcune alimentazioni aggiuntive (luci nel gavone ora mancanti, retrocamera e telecamere in corrispondenza degli scarichi). Ho un nodo a 12 V sotto l'armadio (che è il vano della stufa), dove arrivano sia la linea luce (protetta con 15 A - che pensavo per sicurezza di abbassare a 10 visto che ho quasi tutto LED - e sezionata nel pannello comandi) che la linea 12 V diretta per alimentazione stufa-boiler e altri servizi come centralino TV (non sezionata ma solo protetta da fusibile da 10 A). Visti i nuovi carichi esigui che andrò ad alimentare, pensavo di montare questa nuovo portafusibili di fianco a questo nodo 12 V e da qui effettuare le varie partenze. Che ne pensi?In risposta al messaggio di Laikone del 12/03/2026 alle 08:49:01Il bolide è lui, e si chiama Armando
se il mezzo di cui stiamo parlando è quello che hai nella foto del profilo, quindi motorizzato 244, lo conosco abbastanza bene per via di due interventi che ho fatto sui rispettivi mezzi di due amici. Prima di fare qualsiasicosa è opportuno fare alcune verifiche al fine di prendere la decisione migliore; queste verifiche essendo gratis non faranno male al portafogli: - controllare la potenza dell'alternatore, solitamente 90A se il mezzo non ha l'A/C, oppure 120A se ce l'ha. - decidere a prescindere quante batterie vorrai montare, una o due fa differenza in termini di corrente ricevuta singolamente da ognuna di loro quando queste fossero molo scariche; ergo, se si monta una sola batteria questa quando è scarica e si accende il mezzo, cavi BM/BS permettendo riceverebbe tutta la corrente disponibile in quel momento, anche 50/60A. E' chiaro che se monti 2 BS tutti quegli Ampere finiscono per dividersi nelle batterie, quindi la corrente per singola batteria scederebbe a 25/30A al massimo, tornando così alla quasi normalità. - da qui si evince che, se opterai per una sola batteria è meglio non cambiare i cavi, ma comunque veirficare quanta corrente passa se quella sola batteria è scarica. Non ti fidare del ho sempre avuto corrente quando sono arrivato a destinazione perchè per la BS ricevere 10A o 1A con le fluttuazioni del caso potrebbe stressarla troppo, mentre in realtà durante il viaggio la corrente sulla BS DEVE essere sempre positiva, ovvero deve entrare e mai uscire. Trovare il parallelatore è facile, basta seguire il cavo che parte dalla BM e arriva alla BS; se è esterno lo troverai lungo quel cavo, se non c'è è nella centralina, ma poco cambia. fai questi controlli, poi prenderai una decisione.
In risposta al messaggio di CamperistaPN del 12/03/2026 alle 14:50:26Fai le tue opportune valutazioni, potresti persino pensare di passare ad una litio da 150-200Ah spendendo intorno ai 300€ compreso un idoneo caricabatterie dc-dc con portata entro i 25A.
Il bolide è lui, e si chiama Armando (nome dato insieme a mia figlia quando lo abbiamo preso, in onore di chi ci ha supportato nelle valutazioni in fase di acquisto). Il mezzo non ha l'aria condizionata, comunque verificheròla In dell'alternatore e se riesco gli assorbimenti totali in uscita, verso le utenze base in uscita da batteria (es. frigo in viaggio) e verso la batteria. Sull'assorbimento delle batterie, sono un po' perplesso rispetto a quello che hai detto. La batteria in fase di carica si comporta come un carico con resistenza variabile. Se le batterie sono due in parallelo, in linea di principio (legge di Ohm) la corrente richiesta dalla singola batteria rimane la stessa e non la metà, perciò secondo me la totale richiesta all'alternatore è doppia, fino a che l'alternatore è in grado di fornirla. L'alternatore eroga la corrente richiesta, finché la sua capacità è >= alla richiesta. Perciò dei cavi (ma anche di maggiorare l'alternatore), dovrei preoccuparmi quando la richiesta di corrente delle BS fa superare la corrente massima che può fluire verso la BS con l'infrastruttura attuale (sempre dando per scontato che l'allestitore abbia dimensionato correttamente il sistema). Poi non sono a conoscenza se c'è qualche altro dispositivo che limita la corrente in uscita dall'alternatore e quindi la/e batteria/e servizi vengono pilotate da una corrente regolata, ma mi sembra di capire che il DC/DC discusso sopra serve anche per preservare l'alternatore in assenza di altre apparecchiature di serie.
In risposta al messaggio di Szopen del 12/03/2026 alle 14:55:40Ma certo! Non capisco cosa freni l'autore da questa soluzione, certamente più soddisfacente!
Fai le tue opportune valutazioni, potresti persino pensare di passare ad una litio da 150-200Ah spendendo intorno ai 300€ compreso un idoneo caricabatterie dc-dc con portata entro i 25A. in questo caso non dovresti neanche mettere mano ai cavi esistenti se non per rifare qualche connessione strettamente necessaria. Ciro.
In risposta al messaggio di CamperistaPN del 12/03/2026 alle 14:50:26allora non mi sono spiegato bene.
Il bolide è lui, e si chiama Armando (nome dato insieme a mia figlia quando lo abbiamo preso, in onore di chi ci ha supportato nelle valutazioni in fase di acquisto). Il mezzo non ha l'aria condizionata, comunque verificheròla In dell'alternatore e se riesco gli assorbimenti totali in uscita, verso le utenze base in uscita da batteria (es. frigo in viaggio) e verso la batteria. Sull'assorbimento delle batterie, sono un po' perplesso rispetto a quello che hai detto. La batteria in fase di carica si comporta come un carico con resistenza variabile. Se le batterie sono due in parallelo, in linea di principio (legge di Ohm) la corrente richiesta dalla singola batteria rimane la stessa e non la metà, perciò secondo me la totale richiesta all'alternatore è doppia, fino a che l'alternatore è in grado di fornirla. L'alternatore eroga la corrente richiesta, finché la sua capacità è >= alla richiesta. Perciò dei cavi (ma anche di maggiorare l'alternatore), dovrei preoccuparmi quando la richiesta di corrente delle BS fa superare la corrente massima che può fluire verso la BS con l'infrastruttura attuale (sempre dando per scontato che l'allestitore abbia dimensionato correttamente il sistema). Poi non sono a conoscenza se c'è qualche altro dispositivo che limita la corrente in uscita dall'alternatore e quindi la/e batteria/e servizi vengono pilotate da una corrente regolata, ma mi sembra di capire che il DC/DC discusso sopra serve anche per preservare l'alternatore in assenza di altre apparecchiature di serie.
In risposta al messaggio di Laikone del 12/03/2026 alle 17:11:53Allora si vede che c'è qualcosa che mi sfugge. L'alternatore eroga una corrente proporzionale al n. di giri, diciamo a tensione costante, almeno da reminiscenze scolastiche (ma ho controllato sul manuale il calcolo della corrente prodotta). Però evidentemente tale corrente dipende dal carico applicato, a meno che la batteria scarica non si comporti come un corto circuito. Altrimenti devo rivedere le mie conoscenze di elettrotecnica. Poi chiaro che c'è la resistenza dei conduttori che limita la corrente con conseguente caduta di tensione. In pratica tu mi stai dicendo proprio questo: la batteria scarica è un c.c. (o quasi, ma sicuramente di resistenza trascurabile rispetto ai cavi) e sopporta di essere attraversata per qualche minuto da questa ipotetica corrente di 50 A, determinata dall'unico carico applicato che è rappresentato dai cavi di collegamento. E se i c.c. equivalenti sono due in parallelo (le due batterie scariche) la corrente si ripartisce in maniera uguale. Corretto?
allora non mi sono spiegato bene. Il concetto è semplice, le BS scariche accettano correnti elevate, SE l'alternatore è in grado di fornire ad esempio 50A al netto di ciò che serve per la meccanica e il frigo, quando installiUNA SOLA batteria quei 50A finiranno tutti dentro alla singola batteria con i rischi del caso; per questo Emme dice di installare un dc-dc che se ad esempio da 25A limiterebbe appunto la corrente in entrata sulla BS a 25A; ma qualora tu non avessi il dc-dc ma avessi comunque DUE BATTERIE, gli stessi 50A sarebbero suddivisi 25 su una e 25 sull'altra batteria. Sui mezzi che escono di fabbrica senza dc-dc il filtro che limita la corrente in entrata alla singola batteria sono proprio i cavi che dalla BM vanno alla BS; questi cavi solitamente su mezzi economici sono molto sottili fin dalla fabbricazione del mezzo, certamente uscito con una sola batteria e senza alcun degrado del rame avvenuto dei 20 anni di vita successivi; questo degrado, come ad esempio appurato sui mezzi su cui sono intervenuto cambiando proprio i cavi BM/CS portavano una tensione di 12.5/8V alle batterie, scaricandole durante il viaggio. Il preservare l'alternatore lascia nel tuo caso il tempo che trova, perchè anche avessi 2 P/A scariche quegli ipotetici 50A totali che l'alternatore è in grado di erogare verrebbero erogati per pochissimi minuti... nessuna batteria P/A anche scarica accetterebbe 25A per oltre 15/20 minuti... La salvaguardia dell'alternatore tramite dc-dc è indispensabile quando si montano delle litio, ad esempio da 300Ah, le quali quando sono state scaricate dell'80% costringerebbero l'alternatore ad erogare la massima potenza per quasi 5 ore... Bella la storiella di Armando
Resistenza Elettrica - Berica Cavi
In risposta al messaggio di CamperistaPN del 12/03/2026 alle 20:37:41scusami, ma non mi metto lì averificare se i tuoi calcoli sono giusti o sbagliati, li prendo per buoni, a questo aggiungo un altro esempio...
Allora si vede che c'è qualcosa che mi sfugge. L'alternatore eroga una corrente proporzionale al n. di giri, diciamo a tensione costante, almeno da reminiscenze scolastiche (ma ho controllato sul manuale il calcolo dellacorrente prodotta). Però evidentemente tale corrente dipende dal carico applicato, a meno che la batteria scarica non si comporti come un corto circuito. Altrimenti devo rivedere le mie conoscenze di elettrotecnica. Poi chiaro che c'è la resistenza dei conduttori che limita la corrente con conseguente caduta di tensione. In pratica tu mi stai dicendo proprio questo: la batteria scarica è un c.c. (o quasi, ma sicuramente di resistenza trascurabile rispetto ai cavi) e sopporta di essere attraversata per qualche minuto da questa ipotetica corrente di 50 A, determinata dall'unico carico applicato che è rappresentato dai cavi di collegamento. E se i c.c. equivalenti sono due in parallelo (le due batterie scariche) la corrente si ripartisce in maniera uguale. Corretto? Poi, con il crescere della carica, la resistenza della batteria aumenta (ovviamente) e la corrente erogata dall'alternatore diminuisce. Voglio approfondire questo aspetto perchè il comportamento delle batterie nelle varie fasi di carica e soprattutto i valori tipici non sono il mio pane quotidiano, perciò sfrutto voi per fare ripasso ma se faccio un confronto con i carica batterie da 230 V (o peggio con il mio attuale alimentatore a tensione costante), c'è una corrente massima in uscita che verrebbe sempre superata in fase di avvio della carica quando la batteria è scarica. L'alimentatore usato come CB del mio mezzo è da 300 W, ovvero a 13,8 Vcc sono 21,74 A massimi. Vuol dire che la resistenza della batteria scarica non deve essere inferiore a 0,65 Ohm per non far saltare il caricabatterie. naturalmente in questo calcolo non sto considerando la resistenza dei cavi. Nel tuo caso dove sei intervenuto cambiando i cavi BM/BS che portavano una tensione di 8V alle batterie, significa che avevi una caduta di tensione sui cavi di circa 6 V, ovvero i cavi avrebbero dovuto pesare 6 V / 50 A = 0,12 Ohm, nell'ipotesi dei 50 A a batteria scarica e una tensione dell'alternatore di 14 V (tutto questo senza considerare aumento della resistività per aumento temperatura ecc. ecc.). Stando alle tabelle CEI EN e se non ho sbagliato qualcosa, tutto ciò è compatibile con circa 25 m di cavo (A+R) da 6 mmq. Resistenza Elettrica - Berica Cavi Il che mi sembra compatibile anche con la realtà dei fatti dei giri di cavo. Ed inoltre è coerente con la resistenza che di solito misuriamo nel collegamenti equipotenziali degli impianti elettrici, che hanno grosso modo le stesse caratteristiche dimensionali. Ho fatto questo conto anche per rendermi conto del confronto con il mio mezzo, dove i cavi che arrivano dalla zona motore al vano batterie mi sembrano più grossi di 6 mmq, direi a sensazione almeno 10 mmq, ma proverò a osservarli meglio. Però tutto questo cozza con i 0,65 Ohm massimi della batteria scarica che devo avere per non bruciare i carica batterie, ma probabilmente i carica batterie moderni hanno un controllo che limita la corrente massima in uscita (non credo sia il caso del mio, al quale infatti recentemente era saltato il fusibile lato c.a.). Inoltre nel calcolo dei 0,65 Ohm della batteria scarica non ho considerato i cavi di alimentazione dal carica batterie, ipotizziamo i 21,74 A max del mio alimentatore e mettiamo tra CB e BS le stesse caratteristiche dei cavi ricavate sopra tra BM e BS, sono 21.74 A x 0,12 ohm = 2,6 V di caduta di tensione sui cavi tra CB e BS. Quindi a batteria scarica, ai capi della batteria potrei avere 13,8 V - 2,6 V = 11,2 V. Di conseguenza, resistenza ipotetica della batteria scarica 11,2 V / 21,74 A = 0,52 Ohm. Non so se questo valore è coerente con la realtà delle batterie Pb e non mi sento di dire che sia trascurabile. In ogni caso, secondo il mio ragionamento, con questo valore sono i cavi a diventare trascurabili, almeno in fase iniziale. Se faccio il calcolo ipotizzando una caduta di tensione nulla sui cavi tra BS e BM, ho 14 V / 0,52 Ohm di batteria = 26,92 A in uscita dall'alternatore con una batteria scarica. Ritorno al ragionamento iniziale e... ho disegnato il circuito, le resistenze uguali in parallelo danno una resistenza equivalente che è metà delle due e la corrente totale che circola è I = I1 + I2 = (14 V / 0,52 Ohm) + (14 V / 0,52 Ohm) = 26,92 A +26,92 A = 53,84 A. Quindi sono portato a sostenere quello che dicevo all'inizio, cioè che due batterie in parallelo, se non si comportano come un corto circuito, chiedono il doppio della corrente. Questo in base all'elettrotecnica, poi magari ho sbagliato qualcosa da qualche parte o c'è qualcosa che non so che controlla la corrente max in uscita dall'alternatore e di conseguenza ogni batteria prende ciò che c'è in parti uguali.