http://www.newscamp.it/cinesi-i...
Ufficialmente per acquistare un po' di mezzi, ma... quando mai si sono visti i cinesi che si limitano solo ad "acquistare" e non a... "copiare"? Magari li comprano pure un centinaio di Rimor, poi magari tra qualche anno ci troveremo sul mercato migliaia di... LimoL -------------------------------------------- Francesco - Challenger Genesis 43 2011quote:Risposta al messaggio di haiede inserito in data 09/09/2011 15:09:41: Spesso anche sulla materia prima si risparmia non poco: il rame,l'alluminio,il ferro,il petrolio altri minerali da costruzione hanno una quotazione internazionale...potrebbe essere ch il loro metodo di acquisto (funzionari presenti ai porti con valigiette piene di carta moneta...in barba a qualsivoglia legge sulla circolazione di contate...) li favorisca con prezzi migliori, ma quando si parla di un oggetto dal prezzo medio di 500 Euro...e "loro" te lo propongono a 80 non può essere solo manodopera a basso costo...o no?>> Bravo. Io lavoro in una firma della moda e in particolare nel ramo accessori metallici. I prodotti che facciamo noi sono fatti tutti in Italia e non contengono Piombo, Nikel (che è quello che dà allergia alla pelle). Quelli cinesi invece hanno un grosso rilascio di Piombo e Nikel che con il tempo danno problemi alla salute. Molti nostri concorrenti (avete presente che marca veste... il diavolo? [;)]) producono molti accessori in Cina. Eppure costano un sacco di soldi e hanno stampato sopra Made in Italy. Insomma: Made in Italy non vuol dire niente e anche l'equazione "prezzo alto=qualità" non è sempre vera. -------------------------------------------- Francesco - Challenger Genesis 43 2011
quote:Risposta al messaggio di GinoSerGina inserito in data 09/09/2011 17:35:15 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>>Concordo, ma non generalizzare e conglobare, io per il sarto del Diavolo ci ho lavorato, perchè alle zampette la povera bestiola voleva anche le scarpe dello stesso Brand, è vero che come dici te, a loro è permesso l'utilizzo di materiali "pericolosi", ripeto, non ne è vietato l'utilizzo, e quindi lo fanno, è solo una questione legislativa, in Italia, invece ci rifilano il vino al metanolo...e non di certo per un vizio burocratico... E' sempre la stessa storia, cerchiamo di non demonizzare il prossimo al solo fine di toglierci dalle rogne, dobbiamo essere sinceri ed obbiettivi, i nostri industriali purtroppo sono da anni fuori mercato per svariati motivi che non sempre sono da associare ad una concorrenza estera sleale, come detto da qualcuno, ce la siamo voluta, e io ne sono la personificazione. Nel mio settore 10 anni fa era più remmunerativo pagare 15mila dollari al mese un tecnico nazionale e mandarlo a dirigere un branco di lavoratori Rumeni, Indiani, Filippini, Cinesi piuttosto che tenere aperti laboratori gestiti da lavoratori professionisti locali, il tutto per poter avere una plusvalenza a fine anno tripla o quadrupla, adesso questi signori piangono la concorrenza sleale...ma che vadano tutti a dar via le natiche[xx(]
quote:Risposta al messaggio di sheitan56 inserito in data 09/09/2011 17:47:43 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>>Io ho avuto un Rimor nuovo di pacca, se ci ripenso mi tocco ancora i maroni...e stiamo parlando di una creatura da 54mila euro al tempo... l'infiltrazione alla mansarda o nella parete posteriore causata dal termoformato che si crepava era il minimo sindacale...[}:)] Per vari motivi ora viaggio con un cucciolo tedesco (un fendt) che ha sul roppone 20 primavere, ...non lo cambierei per nulla al mondo...[;)]
quote:Risposta al messaggio di GinoSerGina inserito in data 09/09/2011 17:35:15 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> prendo spunto da quanto hai scritto per ricordare una bella puntata sul famoso "made in italy" di Report, puntata che consiglio di vedere a tutti per capire le logiche che muovono la globalizzazione, il vero delta è la percentuale del guadagno che una impresa si vuole mettere in tasca, parlavano per esempio di borse griffate, se le fa un laboratorio italiano, con manodopera italiana in regola, con materie prime di alta qualità costa in produzione circa 300euro, borsa che sarà venduta nei negozi al pubblico a circa 600euro, la stessa borsa lontana anni luce come qualità e manifattura fatta in cina e gli attacano i manici in italia per metterci l'etichetta "made in italy" costa 70euro finita e la vendono in negozio a circa 600euro...lo stesso succede per tanti altri prodotti fatti in cina e griffati con marchi occidentali, basta guardare una famosa marca di prodotti tecnologici come ha fatto i soldi per capire...solamente che la verità è che qualcuno fa i miliardi ma esaurito il ciclo di chi adesso ha un lavoro ed una pensione ci saranno generazioni di morti di fame, e saranno i nostri figli e i nostri nipoti. questo perchè i posti di lavoro non ci saranno più. ...marco...
quote:Risposta al messaggio di Roma 1927 inserito in data 09/09/2011 18:22:52 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Avevo visto anch'io quella puntata di report e so da parte di alcune aziende di manifattura di abbigliamento per case prestigiose che il discorso di poter apporre l'etichetta made in italy richiede che un tot di capi (non tantissimi peraltro) devono per forza venir prodotti nella fabbrica italiana. Poi tutto il resto lo si puo' produrre in cina con tutto quel che ne consegue di costi abbattuti mettendo poi alla fine della produzione la classica etichetta made in italy. Insomma io ho capito che quando compri un made in italy ti puo' capitare il prodotto confezionato realmente in italia.. come anche un prodotto fatto in cina ma con l'etichetta che tra in inganno il cosumatore/acquirente. Forse ho capito male? O e' forse cambiato qualcosa di recente?
quote:Risposta al messaggio di manuelnagh inserito in data 09/09/2011 18:41:40 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>>
quote:Risposta al messaggio di mamomamo inserito in data 09/09/2011 20:56:46 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>>Ne riparleremo quando fra qualche anno in fiera verranno presentati MH a 40mila euro o mansardati a 25mila euro.... Allora sarò proprio curioso di sentire i pareri di chi boicotterebbe a priori i camper dai fanali a mandorla, vedrai che usciranno menate tipo, con quello che risparmio sul prodotto nazionale, quando ho terminato di usarlo lo butto e ne prendo un altro, con quello che costano i nostri in confronto ne prendo due, ne compero uno ogni 5 anni e così ho sempre un camper nuovo, per non parlare dei vizi costruttivi che i caserecci hanno per mancanza di mano d'opera qualificata con quello che costano poi e bla bla bla....(ricordo che la maggior parte delle ditte oramai lavorano utilizzando operai interinali, 2 mesi di caal center, 3 di volantinaggio per la Brico...capirai che esperienza) Vedrai come inizieremo a fare i conti con la palanca quando ti presenteranno il suppostone orientale, magari esteticamente anche bellino e rifinito discretamente bene. Ricordiamoci che non sono stupidi, sanno come funziona il sistema.
quote:Risposta al messaggio di cielele inserito in data 10/09/2011 01:02:10 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Aspettiamo e vediamo... che altro dire? Certo se i camper sono fatti come gli oggetti che vendono ai vari negozi haomao e' meglio guardarli da distante e lasciarli dove sono. Con una simile produzione di basso costo e bassa qualita' potrebbe avvantaggiarne il mercato della produzione in generale di VR. Potrebbero rendersi conto che stanno costruendo prodotti cari come prezzo di vendita, con una qualita' tutta cinese. Ed ecco la competitivita': o si mettono a farli bene o calano i prezzi anche i produttori generalmente conosciuti. Qualcosa di certo succedera'. Oppure gli acquirenti scopriranno che comprare un camper made in china e' esattamente uguale come comprarlo made in italy.. con la differenza del prezzo nettamente piu basso. Io sono dell'idea che gli attuali mezzi costano tanto ma qualita' poca. Si puo' alzare la qualita' costruttivo di un bel 30% stando dentro gli stessi prezzi. Oppure lasciano cosi' la qualita' ma calano i prezzi. Una delle due. Ma finche' non arriva la concorrenza quella vera vedrai che e' comodo metter in tasca quanti piu denari possibili.
quote:Risposta al messaggio di mauryk inserito in data 10/09/2011 10:35:09 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Esatto! La qualita' la da' il comittente, la manifattura il popolo lavorante. A tal riguardo possiamo dire che molta produzione eseguita in cina negli ultimi 2 anni e' stata spostata in altri paesi (srilanka e simili) perche' lavoravano male.
quote:Risposta al messaggio di alexia76 inserito in data 10/09/2011 10:48:55 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Guarda ti posso dire per quel che so io che se la produzione è stata spostata in Sry Lanka e simili non è perchè lavoravano male ma quasi sicuramente perchè il prodotto aveva a che fare con costi minori di produzione e manodopera(in quei paesi si fa soprattutto il tessile per bassi costi di produzione nelle tinte e altre varie cose)! Maurizio
quote:Risposta al messaggio di mauryk inserito in data 10/09/2011 11:08:42 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Non per sentito dire che l'ho scritto ma un produttore amico mio che PRIMA dava da lavorare alla cina si e' spostato da 2 anni in srilanka. Erano troppi gli interventi in garanzia del prodotto per cattiva manifattura che doveva sostenere postvendita. Quindi ALMENO LUI per certo ha cambiato perche' l'esecuzione non era buona come era le altre annate e non per il costo manodopera.