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I cinesi entrano nel variegato mondo dei camper

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GinoSerGina
GinoSerGina
22/10/2007 7153
Inserito il 09/09/2011 alle: 17:22:41
Già lo scorso Giugno hanno visitato alcune aziende nella camper-valley:

http://www.newscamp.it/cinesi-i...

Ufficialmente per acquistare un po' di mezzi, ma... quando mai si sono visti i cinesi che si limitano solo ad "acquistare" e non a... "copiare"? Magari li comprano pure un centinaio di Rimor, poi magari tra qualche anno ci troveremo sul mercato migliaia di... LimoL -------------------------------------------- Francesco - Challenger Genesis 43 2011
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GinoSerGina
GinoSerGina
22/10/2007 7153
Inserito il 09/09/2011 alle: 17:35:15
quote:Risposta al messaggio di haiede inserito in data 09/09/2011  15:09:41: Spesso anche sulla materia prima si risparmia non poco: il rame,l'alluminio,il ferro,il petrolio altri minerali da costruzione hanno una quotazione internazionale...potrebbe essere ch il loro metodo di acquisto (funzionari presenti ai porti con valigiette piene di carta moneta...in barba a qualsivoglia legge sulla circolazione di contate...) li favorisca con prezzi migliori, ma quando si parla di un oggetto dal prezzo medio di 500 Euro...e "loro" te lo propongono a 80 non può essere solo manodopera a basso costo...o no?>
> Bravo. Io lavoro in una firma della moda e in particolare nel ramo accessori metallici. I prodotti che facciamo noi sono fatti tutti in Italia e non contengono Piombo, Nikel (che è quello che dà allergia alla pelle). Quelli cinesi invece hanno un grosso rilascio di Piombo e Nikel che con il tempo danno problemi alla salute. Molti nostri concorrenti (avete presente che marca veste... il diavolo? [;)]) producono molti accessori in Cina. Eppure costano un sacco di soldi e hanno stampato sopra Made in Italy. Insomma: Made in Italy non vuol dire niente e anche l'equazione "prezzo alto=qualità" non è sempre vera. -------------------------------------------- Francesco - Challenger Genesis 43 2011
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sheitan56
sheitan56
10/06/2008 1779
Inserito il 09/09/2011 alle: 17:47:43
"Aldilà del fatto che anche il gruppo SEA mi risulta essere italiano e malgrado tutto i loro mezzi sono i più bistrattati qui su COL, ci saranno sempre gli integralisti che diranno: "Ah io ti consiglio vecchio ma Laika, piuttosto che nuovo e McLouis..." Carmelo" Io sono come quelli che tu chiami integralisti: quando sarà il momento di cambiare e crescere in qualità, piuttosto che un camper scricchiolante entry level da 45.000 eur, preferisco di gran lunga un Vas usato di 15 anni che son sicuro mi dura di più;
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cielele
cielele
07/05/2006 5047
Inserito il 09/09/2011 alle: 17:50:33
quote:Risposta al messaggio di GinoSerGina inserito in data 09/09/2011  17:35:15 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
>Concordo, ma non generalizzare e conglobare, io per il sarto del Diavolo ci ho lavorato, perchè alle zampette la povera bestiola voleva anche le scarpe dello stesso Brand, è vero che come dici te, a loro è permesso l'utilizzo di materiali "pericolosi", ripeto, non ne è vietato l'utilizzo, e quindi lo fanno, è solo una questione legislativa, in Italia, invece ci rifilano il vino al metanolo...e non di certo per un vizio burocratico... E' sempre la stessa storia, cerchiamo di non demonizzare il prossimo al solo fine di toglierci dalle rogne, dobbiamo essere sinceri ed obbiettivi, i nostri industriali purtroppo sono da anni fuori mercato per svariati motivi che non sempre sono da associare ad una concorrenza estera sleale, come detto da qualcuno, ce la siamo voluta, e io ne sono la personificazione. Nel mio settore 10 anni fa era più remmunerativo pagare 15mila dollari al mese un tecnico nazionale e mandarlo a dirigere un branco di lavoratori Rumeni, Indiani, Filippini, Cinesi piuttosto che tenere aperti laboratori gestiti da lavoratori professionisti locali, il tutto per poter avere una plusvalenza a fine anno tripla o quadrupla, adesso questi signori piangono la concorrenza sleale...ma che vadano tutti a dar via le natiche[xx(]
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cielele
cielele
07/05/2006 5047
Inserito il 09/09/2011 alle: 17:56:01
quote:Risposta al messaggio di sheitan56 inserito in data 09/09/2011  17:47:43 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
>Io ho avuto un Rimor nuovo di pacca, se ci ripenso mi tocco ancora i maroni...e stiamo parlando di una creatura da 54mila euro al tempo... l'infiltrazione alla mansarda o nella parete posteriore causata dal termoformato che si crepava era il minimo sindacale...[}:)] Per vari motivi ora viaggio con un cucciolo tedesco (un fendt) che ha sul roppone 20 primavere, ...non lo cambierei per nulla al mondo...[;)]
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Roma 1927
Roma 1927
06/06/2007 3911
Inserito il 09/09/2011 alle: 18:22:52
quote:Risposta al messaggio di GinoSerGina inserito in data 09/09/2011  17:35:15 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> prendo spunto da quanto hai scritto per ricordare una bella puntata sul famoso "made in italy" di Report, puntata che consiglio di vedere a tutti per capire le logiche che muovono la globalizzazione, il vero delta è la percentuale del guadagno che una impresa si vuole mettere in tasca, parlavano per esempio di borse griffate, se le fa un laboratorio italiano, con manodopera italiana in regola, con materie prime di alta qualità costa in produzione circa 300euro, borsa che sarà venduta nei negozi al pubblico a circa 600euro, la stessa borsa lontana anni luce come qualità e manifattura fatta in cina e gli attacano i manici in italia per metterci l'etichetta "made in italy" costa 70euro finita e la vendono in negozio a circa 600euro...lo stesso succede per tanti altri prodotti fatti in cina e griffati con marchi occidentali, basta guardare una famosa marca di prodotti tecnologici come ha fatto i soldi per capire...solamente che la verità è che qualcuno fa i miliardi ma esaurito il ciclo di chi adesso ha un lavoro ed una pensione ci saranno generazioni di morti di fame, e saranno i nostri figli e i nostri nipoti. questo perchè i posti di lavoro non ci saranno più. ...marco...
manuelnagh
manuelnagh
-
Inserito il 09/09/2011 alle: 18:41:40
A parte la pessima qualita' cinese il problema ormai è sempre piu' sull'etica ..in cina per sfornare prodotti di tutti i tipi ma sopratutto tessili non hanno piu' un fiume con una sola forma di vita.. inquinati all'ainverosimile,i lavoratori stanno morendo lentamente .. i bambini si ammalano..e via dicendo.. i cinesi ormai devono avere paura di loro stessi...e quando raggiungeranno i diritti (se li raggiungeranno) saranno con i costi equiparati all mondo occidentale..e un plauso a ROMA 1927 che ha toccato un 'altro grande problema...vivere secondo un'etica e un pensiero rivolto al futuro e non guardare solo al risparmio personale...e immediato che pagheremo doppiamente in futuro..

Modificato da manuelnagh il 09/09/2011 alle 18:57:17
alexia76
alexia76
-
Inserito il 09/09/2011 alle: 19:10:53
quote:Risposta al messaggio di Roma 1927 inserito in data 09/09/2011  18:22:52 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> Avevo visto anch'io quella puntata di report e so da parte di alcune aziende di manifattura di abbigliamento per case prestigiose che il discorso di poter apporre l'etichetta made in italy richiede che un tot di capi (non tantissimi peraltro) devono per forza venir prodotti nella fabbrica italiana. Poi tutto il resto lo si puo' produrre in cina con tutto quel che ne consegue di costi abbattuti mettendo poi alla fine della produzione la classica etichetta made in italy. Insomma io ho capito che quando compri un made in italy ti puo' capitare il prodotto confezionato realmente in italia.. come anche un prodotto fatto in cina ma con l'etichetta che tra in inganno il cosumatore/acquirente. Forse ho capito male? O e' forse cambiato qualcosa di recente?
alexia76
alexia76
-
Inserito il 09/09/2011 alle: 19:15:48
Vorrei aggiungere una cosa, una constatazione personale che pero' puo' venire ampliamente smentita da ognuno di voi. I cinesi che producono per copiare il prodotto in italia e poi lo mandano qui a vendere... e' sotto costo rispetto a merci prodotte realmente qui. E ne viene compromessa molto spesso la qualita' o eseguita con prodotti nocivi, vietati, ecc. ecc. Discorso invece DIVERSO se costruiscono una cosa tutta loro con il loro marchio. Hanno molta cura dei dettagli e dei materiali. Ed il prezzo alla fine della fiera e' il prezzo di mercato ed affatto scontato. Marchi come honda, suzuki, kavasaki (sono prodotti in quel continente no?), starboard (nel campo sportivo acquatico) non sono insomma marchi conosciuti come economici o di cattiva qualita'. Secondo me il loro prodotto che porta la loro bandiera nazionale e' motivo e sinonimo di qualita', tecnologia e non te lo tirano certo dietro... e a guardarci bene sono finiti veramente bene come qualita'.

Modificato da alexia76 il 09/09/2011 alle 19:17:24
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emmevis
emmevis
27/03/2008 177
Inserito il 09/09/2011 alle: 20:50:50
E' importante quello che dici ed eticamente assai condivisibile. Tuttavia bisogna considerare che, nonostante tutto, i lavoratori cinesi non tornerebbero indietro, perché l'alternativa sarebbe una esistenza veramente miserevole e assai più ingestibile, socialmente, per uno stato di un miliardo e mezzo di anime. Insomma potrebbe non essere garantita neanche la loro sopravvivemza. Naturalmente c'è da attendersi una omologazione verso un modello occidentale di sviluppo più attento all'ambiente e più rispettoso dei diritti civili e del lavoro. Ma da questa strada ci siamo passati anche noi, neanche mezzo cinquant'anni fa, ai tempi della grande industrializzazione del Nord, prima, e del Sud, poi: abbiamo inquinato e annullato la vita in veri e propri paradisi naturali (val Bormida, Taranto, Seveso e via discorrendo...)
quote:Risposta al messaggio di manuelnagh inserito in data 09/09/2011  18:41:40 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
>
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sheitan56
sheitan56
10/06/2008 1779
Inserito il 09/09/2011 alle: 20:51:50
Marchi come honda, suzuki, kavasaki (sono prodotti in quel continente no?), id="red"> Ciao Alexa76, i prodotti da te citati, se non erro, sono giapponesi, non confondiamo l'acqua con il vino, il giappone è avanti anni luce anche rispetto a noi; E poi non è più necessario produrre in Cina, vieni a Prato e vedrai quante ditte tessili cinesi ci sono, e se il loro prodotto esce con il marcho Made in Italy, cosa gli dici? In Italia è stato fatto, anche se da cinesi.
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mamomamo
mamomamo
03/09/2006 600
Inserito il 09/09/2011 alle: 20:56:46
Senza i cinesi, col fischio che avevamo i led sui camper! Senza i prodotti cinesi, anche la nostra vita sarebbe assai più cara. Certo è, che un camper cinese, non lo metterei nemmeno in moto!
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cielele
cielele
07/05/2006 5047
Inserito il 10/09/2011 alle: 00:50:58
quote:Risposta al messaggio di mamomamo inserito in data 09/09/2011  20:56:46 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
>Ne riparleremo quando fra qualche anno in fiera verranno presentati MH a 40mila euro o mansardati a 25mila euro.... Allora sarò proprio curioso di sentire i pareri di chi boicotterebbe a priori i camper dai fanali a mandorla, vedrai che usciranno menate tipo, con quello che risparmio sul prodotto nazionale, quando ho terminato di usarlo lo butto e ne prendo un altro, con quello che costano i nostri in confronto ne prendo due, ne compero uno ogni 5 anni e così ho sempre un camper nuovo, per non parlare dei vizi costruttivi che i caserecci hanno per mancanza di mano d'opera qualificata con quello che costano poi e bla bla bla....(ricordo che la maggior parte delle ditte oramai lavorano utilizzando operai interinali, 2 mesi di caal center, 3 di volantinaggio per la Brico...capirai che esperienza) Vedrai come inizieremo a fare i conti con la palanca quando ti presenteranno il suppostone orientale, magari esteticamente anche bellino e rifinito discretamente bene. Ricordiamoci che non sono stupidi, sanno come funziona il sistema.
19
cielele
cielele
07/05/2006 5047
Inserito il 10/09/2011 alle: 01:02:10
Trovato....qua ci sono anche foto dei prodotti https://www.camperonline.it/ind... A me sembra di vedere tra l'altro motorizzazioni IVECO, telai finestre Seitz....esteticamente gli interni sono pure belli...boh, magari non sono proprio tanto una ciofeca.
alexia76
alexia76
-
Inserito il 10/09/2011 alle: 09:25:28
quote:Risposta al messaggio di cielele inserito in data 10/09/2011  01:02:10 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> Aspettiamo e vediamo... che altro dire? Certo se i camper sono fatti come gli oggetti che vendono ai vari negozi haomao e' meglio guardarli da distante e lasciarli dove sono. Con una simile produzione di basso costo e bassa qualita' potrebbe avvantaggiarne il mercato della produzione in generale di VR. Potrebbero rendersi conto che stanno costruendo prodotti cari come prezzo di vendita, con una qualita' tutta cinese. Ed ecco la competitivita': o si mettono a farli bene o calano i prezzi anche i produttori generalmente conosciuti. Qualcosa di certo succedera'. Oppure gli acquirenti scopriranno che comprare un camper made in china e' esattamente uguale come comprarlo made in italy.. con la differenza del prezzo nettamente piu basso. Io sono dell'idea che gli attuali mezzi costano tanto ma qualita' poca. Si puo' alzare la qualita' costruttivo di un bel 30% stando dentro gli stessi prezzi. Oppure lasciano cosi' la qualita' ma calano i prezzi. Una delle due. Ma finche' non arriva la concorrenza quella vera vedrai che e' comodo metter in tasca quanti piu denari possibili.

Modificato da alexia76 il 10/09/2011 alle 09:28:47
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mauryk
mauryk
06/09/2009 235
Inserito il 10/09/2011 alle: 10:35:09
La qualità del prodotto cinese non è data dal cinese che produce ma dal committente che ne richiede il prodotto così si ha un prodotto di qualità fatto in cina se il committente è serio e si accontenta di un guadagno giusto oppure... un prodotto scadente; è altrettanto vero che in cina si usano prodotti che in italia/europa sono vietati per un discorso di sicurezza del lavoratore e quindi se le aziende possono adoperare prodotti nocivi per la salute del lavoratore,infischiarsene delle norme che altrove fanno lievitare i costi (vedi soluzione per la sicurezza ecc) oltretutto pagando uno stipendio molto + basso che da noi allora tutto è comprensibile. Ma visto gli standard che in Cina si stanno raggiungendo fra qualche anno si troveranno forse con gli stessi problemi che abbiamo avuto noi... sempre che non si preoccupino + del bene della nazione che dell'individuo! Cmq a titolo puramente informativo grosse aziende europee producono in cina vedi mercedes bmw ecc. poi magari ci dicono che la produzione in quel luogo è destinata al mercato cinese interno o mercato asiatico però partono da lì navi che rentroducono... Tutto ciò per dire che non è tutto oro quel che luccica! Maurizio
Pienzo
Pienzo
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Inserito il 10/09/2011 alle: 10:40:02
Ciao, permettetemi di esprimere la mia opinione, quello che fa la differenza di un Paese ad un'Altro è l'alta tecnologia applicata, il valore aggiunto che è la somma di vari fattori come, ricerca, sapere, scuola, università ecc., il tutto convogliata nella produzione di beni e servizi. Detto questo, un Paese come la Cina, e nel breve periodo anche l'India, sforneranno tanti prodotti anche di altissima qualità, anche perchè hanno imboccato la strada del sapere in tutti i campi, come a suo tempo ha fatto anche il Giappone, e diciamolo pure, anche il Nostro Paese, ma purtroppo ormai strafermo. Poi, fare come nel nostro settore camperistico, la progettazione e la costruzione di veicoli ricreazionali non è tutta questa scienza infusa. Fare un camper sia di bassa o di grande qualità, non è che si adoperano materiali segreti e strabilianti o un'azienda ha l'esclusiva tecnologica, è una scelta aziendale dettata da molti fattori. Certamente ci sono le professionalità che non si improvvisano, ma anche questo è relativo, non è ormai una sola persona che fa tutto, ma ognuno fa e pensa un piccolo particolare. Vorrei portare alla vostra attenzione un esempio che nel nostro paese è un fiore all'occhiello: Fiat e Ferrari. grandi differenze certamente, ma costruite e pregettate da Italiani. Quali preferite chiamare auto fra i due marchi? penso entrambi, ma in due settori diversi, utilitarie e sportive. Una popolare, ma che si diffusa enormemente, e l'altra di nicchia, riconosciuta nel mondo. La scelta quindi, se qualche azienda cinese vorrà intraprendere la strada nel settore camperistico, sarà importante, ed io credo quella popolare, anche perchè i grandi numeri che rappresenta in termini di forza lavoro, il margine di guadagno fa propendere l'ago da questa parte. Saranno buoni prodotti? lo sapremo presto, concorrenziali sicuramente, ma se vorranno fare anche proddotti di alta qualità nessuno potrà impedirlo, le conoscenze oggi sono alla portata di tutti, molto più di ieri, ognuno volendo può decidere di attingere al sapere come e quando vuole, e diciamolo in parole povere, a questi livelli i fessi sono vermamente pochi. Cordialmente Vincenzo
alexia76
alexia76
-
Inserito il 10/09/2011 alle: 10:48:55
quote:Risposta al messaggio di mauryk inserito in data 10/09/2011  10:35:09 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> Esatto! La qualita' la da' il comittente, la manifattura il popolo lavorante. A tal riguardo possiamo dire che molta produzione eseguita in cina negli ultimi 2 anni e' stata spostata in altri paesi (srilanka e simili) perche' lavoravano male.
16
mauryk
mauryk
06/09/2009 235
Inserito il 10/09/2011 alle: 11:08:42
quote:Risposta al messaggio di alexia76 inserito in data 10/09/2011  10:48:55 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> Guarda ti posso dire per quel che so io che se la produzione è stata spostata in Sry Lanka e simili non è perchè lavoravano male ma quasi sicuramente perchè il prodotto aveva a che fare con costi minori di produzione e manodopera(in quei paesi si fa soprattutto il tessile per bassi costi di produzione nelle tinte e altre varie cose)! Maurizio
alexia76
alexia76
-
Inserito il 10/09/2011 alle: 11:11:48
quote:Risposta al messaggio di mauryk inserito in data 10/09/2011  11:08:42 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> Non per sentito dire che l'ho scritto ma un produttore amico mio che PRIMA dava da lavorare alla cina si e' spostato da 2 anni in srilanka. Erano troppi gli interventi in garanzia del prodotto per cattiva manifattura che doveva sostenere postvendita. Quindi ALMENO LUI per certo ha cambiato perche' l'esecuzione non era buona come era le altre annate e non per il costo manodopera.
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