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L'acquisto di un camper usato richiede
un esame molto approfondito, che può scoraggiare
o disorientare facilmente chiunque si avvicini
per la prima volta al mondo di questi complessi
veicoli. In questo e nei prossimi articoli,
verrà fornita una guida essenziale dei
controlli da effettuare prima di fare il
grande passo, con particolare riguardo ai
mezzi più attempati. Il primo mio consiglio,
al di là della nostra apprezzabile meticolosità
e tenacia, è di farsi accompagnare da un amico,
o comunque da una persona fidata (e disinteressata),
che abbia già maturato una significativa esperienza
nell'ambito dei camper: è di certo il modo più sicuro
per scongiurare possibili acquisti errati. Premesso ciò,
passiamo ad esaminare le condizioni del nostro
candidato acquisto a partire dalla parte esterna:
la cellula.
Il primo aspetto da verificare è la presenza di eventuali
crepe o fessure in cui possa infiltrarsi dell'acqua.
Il controllo dev'essere molto approfondito e riguardare
l'intera superificie del mezzo: le infiltrazioni sono
la vera spina nel fianco di ogni camperista. Occhio
anche alla ruggine, che può aver aggredito le parti
metalliche della cabina guida, così come l'interno
dei fari, che non deve presentare aloni giallognoli.
Verifichiamo poi le condizioni delle finestre, degli
sportelli e di tutte le aperture in cui siano presenti
delle guarnizioni: queste ultime dovrebbero essere
morbide al tatto, non presentare screpolature, e non
rilasciare acqua se vengono schiacciate.
Le finestre vanno esaminate con molta attenzione:
il telaio e il perimetro devono essere solidi al
tatto. Inoltre verichiamo che la superficie della
finestra non presenti spaccature (non rare su mezzi
di una certa età): anche una piccola fessura può
rendere necessaria la sostituzione dell'intera
finestra. Graffi seuprficiali, invece, non
compromettono la tenuta stagna delle finestre,
e spesso possono essere rimossi con degli
appositi prodotti. Assicuriamoci inoltre che
sulla celluula, in corrispondenza di finestre
ed oblò, non siano presenti macchie ed aloni:
sono indice di umidità e, quindi, di problemi
di tenuta delle guarnizioni.
Concentriamoci quindi sulle zone in cui sono
stati installati degli accessori, come ad esempio
i supporti del portabici o del tendalino, le staffe
della scaletta esterna, le prese di corrente esterne,
le griglie di aerazione del frigo: le condizioni
e la solidità di tali componenti deve essere
controllata con la massima attenzione. Sugli
spigoli della cellula, dove si uniscono le parti
laterali con quella posteriore, bisogna verificare
lo stato delle guarnizioni e del mastice sigillante.
Anche il tetto del camper necessita di un controllo
approfondito. Vanno controllate in dettaglio solidità
e condizioni di gavoni, barre portatutto, antenne,
camini, pannelli solari. Nel caso di tetto in
alluminio, una grandinata può averne alterato
l'estetica, ma non l'integrità. Se parliamo
invece di tetti in vetroresina e derivati
dovremo verificare con la massima attenzione
che la superficie non presenti fessurazioni:
perfino una lesione esile come un capello
potrebbe aver determinato infiltrazioni all'interno
della cellula.
Nel precedente articolo, abbiamo affrontato l'esame
della parte esterna del camper, presentando una
lista di controlli indispensabili soprattutto se
pensiamo di acquistare un mezzo molto datato.
Continuiamo il nostro attento esame all'interno
del veicolo. Iniziamo dal tetto, la parte del camper
in genere più soggetta ad infiltrazioni d'acqua.
Concentriamoci prima di tutte sulle aperture.
Verifichiamo l'integrità di ogni oblò, la presenza
di aloni intorno alle cornici, e il corretto
funzionamento del meccanismo di apertura/chiusura.
Dobbiamo poi esaminare la zona circostante con
decise pressione delle dita: il materiale deve
apparire solido e non mostrare flessioni.
La stessa tipologia di esame va effettuata
aprendo tutti i pensili per controllarne l'interno:
concentriamoci soprattutto sugli angoli e sui punti
di ancoraggio alle pareti. Passiamo poi ad
individuare i punti in corrispondenza dei quali
si trovano gli ancoraggi del tendalino e
del portapacchi: in corrispondenza di tali
punti spesso si insinua nell'acqua.
Stesso dicasi per altri tipi di giunture ad
accessori, come ad esempio la giuntura del
camino, il palo antenna e l'impianto dei
pannelli solari. Controlliamo poi le pareti,
soffermandoci in particolare sulle zone
circostanti le finestre. Accertiamoci che non
siano presenti aloni, e tastiamo con decisione
la parete per verificarne la solidità.
Sulla parete posteriore, togliamo la copertura
in plastica che copre le viti di ancoraggio del
portabici (se presente): è un altro punto in cui
possono verificarci infiltrazioni.
Passimo quindi all'esame del pavimento.
Specie nelle zone perimetrali, verifichiamo l'assenza
di scricchiolii eccessivi, avvallamenti e punti morbidi.
Stesso tipo di controllo va effettuato aprendo
i vari gavoni e pianali sotto i sedili,
specie negli angoli interni.
Un controllo merita anche la zona del serbatoio
e del boiler, che potrebbero avere delle perdite.
Controlliamo infine la mansarda, l'angolo più delicato
del camper, poiché maggiormente soggetto ad infiltrazioni.
Per un'adeguata verifica, è necessario rimuovere
il materasso. A questo punto è necessario un esame
certosino di tutto il perimetro della mansarda.
Il materiale non deve presentare aloni, né cedere
alle (decise) pressioni della nostra mano.
Fatto questo, dedichiamo la stessa attenzione
alla zona della finestra (o delle finestre).
Anche in questo caso, esaminiamone con
attenzione il perimetro, in particolare nei
punti di ancoraggio alla mansarda.
A questo punto, benché un'infiltrazione di poco
conto potrebbe esserci sfuggita, dovremmo avere
un'idea delle condizioni interne della cellula.
Nei precedenti articoli abbiamo presentato una
lista dei controlli da effettuare all'esterno
e all'interno della cellula del camper, consigli
che si riveleranno utili soprattutto per
l'acquisto di mezzi molto datati.
Affrontiamo qui un altro aspetto cruciale:
la verifica della componentistica e degli accessori.
Il primo elemento da esaminare con la massima
attenzione è senza dubbio il frigorifero.
Esamineremo la tipologia più diffusa:
il frigo trivalente, così chiamato perché
viene alimentato, a seconda delle
circostanze, in tre modi differenti:
a gas, a 12V, a 220V.
Diciamo fin da subito che il frigo trivalente
è un dispositivo piuttosto complesso.
Una corretta verifica del suo funzionamento
suggerirebbe senza dubbio di far intervenire
un tecnico o almeno un camperista navigato
(e possibilmente disinteressato).
Vediamo comunque alcuni controlli base,
di cui potrà occuparsi anche il neofita
con un minimo di attenzione. Per prima
cosa, è necessario accendere il frigo a gas.
Se dopo vari tentativi la fiamma non dovesse
accendersi, controlliamo che sia aperta la
valvola della bombola e il rubinetto gas
dedicato al frigo, alloggiato
(insieme ai rubinetti gas degli altri dispositivi)
nel vano cucina. Se tutto è a posto,
ma il frigo non si accende, proviamo a chiedere
la collaborazione del venditore:
se è in buona fede, saprà di certo darvi una mano
per risolvere il problema, o almeno indicarvi
un'officina dove potrete recarvi insieme.
Se il frigo si accende, ma la giornata
è molto calda, conviene attendere
almeno un paio d'ore, in modo che il frigo
possa raffreddarsi un po'
(certo, non aspettiamoci risultati simili
a quello di un frigo casalingo!).
Le prestazioni del frigo trivalente
risentono moltissimo della temperatura esterna:
se il sole picchia direttamente
sulle griglie di aerazione del frigo,
la temperatura all'interno non sarà
molto fredda. Nel frattempo,
possiamo controllare la cappa di scarico
del camino, da cui deve uscire un fumo
incolore e quasi inodore.
Se invece avvertissimo il tipico
odore pungente di gas combusto,
può significare che il bruciatore
del frigo non funziona correttamente,
oppure il camino può essere sporco,
o ancora il gas presente nella bombola
può essere scadente
(specie se la bombola è ormai quasi vuota):
non sono problemi gravi, ma è bene farli notare
subito al venditore, in modo da risolverli
prima di perfezionare l'acquisto.
Ricordiamo anche che una pendenza eccessiva
(oltre il 10%) può impedire
il corretto funzionamento del frigo.
Se dopo qualche ora ci accorgessimo che
la temperatura all'interno del frigo
è rimasta immutata (specie nel congelatore),
potremmo essere di fronte a un problema
non da poco, che richiede certamente
l'intervento di un tecnico.
Bisogna poi provare il frigo anche a 12V.
Chiudiamo quindi la manopola del gas,
e schiacciamo l'apposito pulsante che
alimenta il frigo a 12V. Accendiamo il motore
del camper e verifichiamo che la spia del frigo
si illumini a conferma del funzionamento a 12V:
ciò significa che il frigo è alimentato
dalla batteria servizi del camper.
E' bene sottolinerare che, in genere,
il funzionamento a 12V
(consigliabile quando il camper è in moto)
assicura meno capacità refrigerante rispetto
al funzionamento a gas. Per la prova del frigo
a 220V è necessario invece disporre di una
fonte di corrente (è sufficiente anche un piccolo generatore).
Questi controlli preliminari potranno essere
utili per verificare il corretto funzionamento
del frigo.
Tuttavia, non mi stancherò mai di dirlo,
se si sta pensando di acquistare un camper
usato, specie se molto datato, con
viene far intervenire una persona competente
e di fiduca. La riparazione o la sostituzione
di un frigo trivalente comportano
spese molto pesanti: dunque, meglio prevenire.
Nella sezione "manutenzione camper"
(non ancora attiva sul blog) pubblicherò
una guida completa per la manutenzione del frigo.
Continuiamo il nostro esame del reparto cucina
testando il piano cottura.
Accendiamo tutti i fuochi e verifichiamo
il funzionamento della termocoppia,
ovvero il dispositivo di sicurezza che
interrompe il flusso di gas qualora
si spenga la fiamma. Dunque accendiamo
il fornello e lasciamo subito la manopola:
se la termocoppia funziona a dovere,
la fiamma dovrebbe spegnersi.
Per sbloccare la termocoppia accendiamo
il fornello e manteniamo premuta la manopola
per alcuni secondi
(il meccanismo è analogo a quello dei fornelli casalinghi).
Passiamo poi a controllare la stufa.
Il riscaldamento può avvenire a gas o
a gasolio (nei modelli di camper più recenti).
Per accendere la stufa a gas, chiediamo la
collaborazione del proprietario del camper
che ci mostrerà, a seconda del tipo di stufa,
come procedere. Per capire se la stufa è accesa,
dobbiamo trovare il foro (in genere in basso
a sinistra o in basso a destra) in cui si trova
la fiamma pilota. Verifichiamo che la fiamma
abbia un bel colore blu omogeneo: eventuali
aloni giallo-arancioni sono indice di cattiva
combustione. Se mentre la stufa si scalda
avvertiamo un cattivo odore, è probabile
che nella stufa si sia depositata della polvere:
per risolvere il problema basta rimuovere
il coperchio della stufa e togliere la polvere,
ma è un'operazione che potremo fare
tranquillamente in un secondo momento.
Ricordiamo che per le stufe molto datate
(15-20 anni di vita) è consigliabile
un controllo in officina con eventuale
revisione e sostituzione di componenti.
Terminiamo questa disamina sui controlli
da effettuare prima dell'acquisto del
camper esaminando l'impianto idraulico
ed elettrico. Per prima cosa chiediamo
al proprietario di accendere la pompa
dell'acqua in modo da mettere a pressione
l'impianto, dopodiché accediamo al vano
in cui è contenuta la pompa stessa e
verifichiamo che le giunture
non abbiano perdite.
La pompa ha un costo abbatanza limitato,
e se dopo un certo numero di anni dovessero
presentare problemi, è consigliabile cambiarla,
piuttosto che sostituire il solo kit di
membrane o altri componenti. Una volta
effettuato questo controllo, lasciamo
la pompa accesa: se qualche minuto più
tardi la pompa dovesse azionarsi da sola,
anche se solo per un paio di secondi,
potrebbe essere presente una perdita nell'impianto.
Dunque, per prima cosa controlliamo scrupolosamente
tutti i rubinetti (lavabo cucina, lavandino bagno,
soffione doccia, e dispositivo di scarico water),
le serpentine nei vani sottostanti e i
relativi raccordi.
Se non c'è traccia di perdite, controlliamo
che la valvola di scarico del boiler
non sia aperta: se lo fosse
(è facile accorgersene:
troveremmo una bella pozzanghera sotto al camper)
è necessario chiuderla.
Nel caso in cui la pompa continuasse
a funzionare potrebbe essere necessario
regolare il pressostato che si trova sulla
testa della pompa. In ogni caso, come ripeto,
la pompa è facilmente sostituibile.
L'importante è verificare la tenuta di tutte
le componenti idrauliche del mezzo.
Passiamo quindi ad esaminare l'integrità
e il funzionamento dello "scaldabagno"
del camper: il boiler.
Nei mezzi più datati troveremo
il classico boiler da 10lt, in altri casi è
presente un unico dispositivo che fornisce
contemporaneamente calore e acqua calda.
In entrambi i casi, il funzionamento è a gas.
Accendiamo il boiler e attendiamo almeno
una ventina di minuti, dopodiché apriamo
un rubinetto qualsiasi per accertarci che
l'acqua sia stata riscaldata.
Se il boiler va subito in blocco
(evento che in genere viene segnalato
dall'accensione di una spia rossa),
verifichiamo di aver rimosso il coperchio esterno
(in corrispondenza della cappa di scarico del boiler).
In caso il blocco persistesse,
potrebbe essere otturato l'ugello:
se abbiamo dubbi, meglio far intervenire un tecnico.
Riguardo l'impianto elettrico, i controlli
di rito sono: accendere tutte le luci,
provare tutte le prese, a 12V e 220V,
se possibile testare il funzionamento
dell'alimentazione esterna a 220V
(tramite l'apposita presa collocata
all'esterno del camper). Se qualcosa
non dovesse funzionare, niente panico:
nella maggior parte dei casi basterà
sostituire un fusibile. Se nel camper
è stato installato un inverter
(il dispositivo che trasforma la corrente a 12V
della batteria del camper nella normale
tensione casalinga a 220V), verifichiamone il funzionamento.
Questi controlli potranno fornirci una prima
panoramica riguardo lo stato degli impianti,
ma l'elenco dei componenti da verificare
sarebbe ancora molto lungo (pannelli solari,
generatori, pile a combustibile, rilevatori gas,
apparecchi per aria condizionata...).
Purtroppo l'acquisto di un camper non è certo
cosa semplice, e non mi stancherò
mai di consigliare
(specie se acquistiamo da un privato)
la presenza di una persona esperta e disinteressata.
Un altro modo per evitare problemi, e soprattutto
per evitare di gettar via soldi,
è quello di acquistare mezzi privi di accessori:
pannelli solari, tv, generatori, aria condizionata,
ed ogni altro genere di dispositivo,
potrà essere successivamente installato,
se lo riterremo effettivamente necessario.
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ora solo un grido solo una voce """ sbrigateeeeeeeeeeeeeee"""
ti saluto [;)]
laikista ecovipparo doc di camperonline
Modificato da flavius67 il 19/12/2013 alle 17:30:46