Ciao a tutti, sabato ho ritirato il mio nuovo EV 709, lasciando in permuta l'amato EV 2.1 del 2002 dopo 10 anni di onoratissimo servizio. Giornata campale (un vero e proprio trasloco), devo dire che la concessionaria ci ha davvero trattato coi guanti bianchi, lasciandoci tutto il tempo necessario per il trasbordo all'ombra del capannone. Il mezzo era disponibile su Jtd 2.3 150 cv. telaio Heavy 42Q con cambio automatico (una pacchia), riscaldamento Alde, no finestra bagno. Gli ho aggiunto veranda 4,5 mt, climatizzatore cellula, parabola automatica, Tv a scomparsa dietro divanetto dx, autoradio 2 din 6,1” con GPS e retrocamera. Fuori dai cancelli della concessionaria, salto a casa a caricare le bici (4!) e via al mare per la prima notte nella nuova casa viaggiante. Ecco le mie impressioni, obbligato il confronto col vecchio VR.
In viaggio:
La grande diversità col mansardato è il viaggio, che qui diventa senz’altro un momento più conviviale, sia per la peculiarità dei motorhome, sia per la maggior silenziosità dei mezzi recenti rispetto a quelli di qualche lustro fa. La visuale dell’ampio parabrezza consente ad ogni passeggero di godersi la strada e al guidatore sembra di pilotare un’astronave. Il cambio automatico, pur essendo diverso da quello della mia auto, si impara piuttosto velocemente e garantisce un comfort di marcia notevole. Il nuovo ducato, poi, ha un cruscotto molto gradevole e di chiara ispirazione automobilistica. Freni e ammortizzatori mi sembrano ben tarati sulla stazza del bestione, forse complice il telaio 42Q che ha una maggiore rigidità torsionale. Questo lo noto soprattutto in fase di sorpasso: il comportamento è più rigoroso e anche lo “schiaffo” aerodinamico sul, comunque generoso, sbalzo posteriore al rientro in corsia è molto meno evidente. Gli ingombri sono di immediata intuizione in quanto anteriore e posteriore hanno la stessa larghezza. Forse i retrovisori, meno sporgenti rispetto a quelli che avevo nel EV 2.1, mi rendono un po’ più difficoltosa la manovra al rimessaggio.
In sosta:
Living: è stato quello che più ci ha colpiti quando siamo andati a vederlo. Accogliente, luminoso, arioso, con tanto spazio ed al tempo stesso elegante già con la tappezzeria di serie (verona, con effetto mano pesca). Il mio mobilio è quello di serie in “Rovere Trentino”, meno ricercato di “Olmo Toscano” e “Noce Melinga”, è comunque molto gradevole e simile a quello del precedente VR. Grande la versatilità della dinette, grazie anche al tavolo orientabile a 360 gradi. Concordo con Redone: l’abitazione è di chiara ispirazione nautica, con le porte del bagno e della camera posteriore che creano una bella quanto pratica separazione degli ambienti.
Cucina: noi abbiamo la versione ad “L” e devo dire che rispetto a prima abbiamo maggior capacità di stivaggio, unita ad una migliore accessibilità al contenuto. Si può prendere un oggetto, senza prima spostarne tre… Bello il materiale del piano di lavoro (uguale a quello della dinette), piacevole al tatto, piuttosto spazioso, senza il secondo lavello (entrambi belli profondi e con fondo ben svasato verso lo scarico) forse non utilissimo, sarebbe stato molto grande.
Pensili: tutti internamente illuminati e tutti distanziati dalla parete per evitare condensa, hanno delle ante con maniglie cromate molto eleganti che, alla chiusura, si ancorano al pensile. Non ho riscontrato le difficoltà di apertura/chiusura riferite da alcuni. Alcune sono di un bel laccato bianco (sensibile allo sportco) altre sono della stessa essenza del mobilio. Alcuni pensili hanno un ripiano, altri no. Ognuno dovrà farseli, valutando bene le proprie esigenze. Non capisco perché mamma Laika non predisponga già dei buchi sui fianchetti (stile ikea, per intendersi), e non fornisca dei ripiani da mettere a piacimento…
Letto basculante: si manovra in discesa e si riposiziona senza alcuno sforzo. Quando aperto, la dinette è completamente usufruibile, tranne che per i due sedili girevoli della “cabina di guida”. Orientando il tavolo forse in quattro si riesce anche a pranzare/cenare, sicuramente a fare la colazione. Inoltre una bella tendina scorrevole nello stesso tessuto dei divanetti, garantisce una buona privacy, arieggiata da un ampio oblò dedicato. Lo spazio sopra la testa è abbondante per entrambi gli occupanti. Comode e ben raggiungibili le mensole porta oggetti a servizio del letto, ci stanno un libro e vari effetti personali. Comodo pure il materasso, nè troppo morbido, nè troppo duro. Vicino alle luci di lettura c’è l’interruttore per le luci notturne della dinette, con il quale si può addirittura regolare l’intensità.
Letti posteriori gemelli: essendo separati dal resto della cellula mediante una porta scorrevole, si trata una vera e propria stanza. Facili da fare e rassettare, anche questi sono molto comodi, dotati di comodini, luci di cortesia e interruttore per luce notturna. A lato di ogni letto una finestra e sul tetto un oblò. Dei pensili capienti sono presenti in tutta la lunghezza sui tre lati e ai piedi di ogni letto è presente un armadio con palo appendiabito, con accesso sia dall’alto, sollevando l’intelaiatura delle doghe, sia da sportelli laterali a destra e sinistra rispetto alla porta scorrevole. Larghi e capienti sono però un po’ bassi: nisba abiti lunghi della consorte e niet anche a pantaloni. Bisognerà studiare bene la cosa.
Illuminazione: a led e strisce di luce omogenea (sembra fibra ottica…) è molto suggestiva e contribuisce ad una ambientazione di lusso. L’abitazione risulta illuminata in maniera omogenea senza zone più scure e l’intensità è regolabile da appena accennata a “giorno” dall’interruttore, mantenendolo premuto. Bellissimo!
Garage: rifinito con solo una luce di cortesia è un parallelepipedo rivestito ai lati e al soffitto con la stessa essenza degli interni e a pavimento con un materiale scuro antigraffio. Non ha nemmeno una piccola tasca per riporre alcunchè. Ho fatto applicare solo una barra tonda di alluminio in senso trasversale da fianco a fianco come supporto per le bici. Ne ho fatte stare 4 (d’obbligo i pedali pieghevoli!), ma tutto il resto della roba era ammonticchiato. Per estrarre qualsiasi cosa devo togliere tutto. Urge attrezzaggio mediante mensole, scatole e quant’altro. Chi ha già fatto qualcosa, condivida, grazie... Non ho molta fantasia e non so da quale parte cominciare.
Insomma, per il momento siamo molto felici per l’acquisto, anche se un po’ di malinconia per il nostro vecchio bestione ogni tanto da capolino. Quando lo prendemmo i due nostri ragazzi erano piccoletti e con lui abbiamo tantissimi bei ricordi. Sono sicuro che è pronto a far felice un’altra famiglia con altri bimbi. Io, addetto unico “all’immonda operazione”, del nautico non ne potevo più, e forse anche le cuccette a castello cominciavano ad essere troppo sacrificate.
A presto!