In risposta al messaggio di latrofa124 del 07/01/2024 alle 16:03:20Per quanto riguarda gli pneumatici il particolato prodotto dalle BEV non è poi tanto più elevato rispetto a quello prodotto dalle termiche... Chiaro che se sulle BEV si fanno sempre accelerazioni brucianti da sfruttare al massimo la coppia allora è un altro discorso. Io vedo nel mio caso che il primo treno di estive è durato 52.000 km e per quanto ricordi è nella media di usura che ho sulle auto termiche.
Interessanti sono le analisi di Quattroruote sulla transizione energetica, EUROPA APRI GI OCCHInumero Genn. 2024. Le conclusioni: le speranze le ripongono sulle BEV da 25000€,credo che i costruttori UE sono alla frutta,mi ricorda la topolino del dopoguerra. Altre notizie dalle Commissioni UE, ora escono fuori i pm10 dei pneumatici e i freni, nuova stretta Euro7,le più penalizzante le elettriche 3mg/km, 7 per le altre, Finisce che, ci stiamo cucinando da soli. Roberto
In risposta al messaggio di Grinza del 07/01/2024 alle 18:20:00Dai tempo al tempo, poi vedremo chi sparirà prima, se le auto elettriche o questo genere di persone.
Il bello è leggere che chi non ha la BEV la denigra, per poi scoprire che ha una ibrida e va in elettrico perché è meglio Fantastico Oppure chi non l’ha mai avuto ha capito tutto. Mai più profetica la mia frase sottoIl problema non è la gente che non comprende ma che giudica quello che nemmeno comprende Comuque le lavatrici vanno alla grande e nessuno può farne a meno
In risposta al messaggio di Grinza del 07/01/2024 alle 18:20:00Equazione perfetta:
Il bello è leggere che chi non ha la BEV la denigra, per poi scoprire che ha una ibrida e va in elettrico perché è meglio Fantastico Oppure chi non l’ha mai avuto ha capito tutto. Mai più profetica la mia frase sottoIl problema non è la gente che non comprende ma che giudica quello che nemmeno comprende Comuque le lavatrici vanno alla grande e nessuno può farne a meno
In risposta al messaggio di Furio59 del 07/01/2024 alle 22:08:06Sono indicazioni dei limiti delle emissioni.
Infatti l'articolo che posti (che parla del particolato dei freni e non dei pneumatici), indica che le emissioni prodotte dai freni delle BEV sono inferiori a quelli delle auto a combustione interna di oltre il doppio, visto i limiti fissati. Bah!
In risposta al messaggio di latrofa124 del 07/01/2024 alle 21:58:46Trovo curioso come tu voglia portare come argomento contro le BEV quello che, a mio parere, è proprio l'opposto.
Per chi non è informato. Per gli pneumatici è indubbio che una BEV produce più particolato,massa e coppia sono gli alleati dei suoi consumi.
In risposta al messaggio di max leran del 06/01/2024 alle 10:20:52l'Italia è il paese europeo con il KWh più caro, per i motivi che tutti sappiamo, e cioè non disponiamo né materie prime fossili né di centrali nucleari, la produzione da fonti rinnovabili copre una quota risibile e a quanto sembra non ulteriormente ampliabile, fatta eccezione per i campi fotovoltaici su cui però c'è ancora strada da fare, sia quanto a tecnologia che quanto a normative. Se qualcuno oggi in italia acquista energia elettrica a prezzi inferiori di quelli di mercato, non è un regalo, è che qualcun altro paga lo sconto. Già questo è sufficiente per farmi ritenere abbastanza scellerata la scelta (solo politica) di incentivare la svolta verso l'elettrico in un paese dove l'elettricità è carissima. C'è sul tubo una conferenza molto interessante di fernando ferroni sul tema energia.
Ho sia Tesla che Toyota, ne sono ben consapevole e la mia esperienza è a favore Tesla, senza ombra di dubbio Prima di avere Tesla ritenevo l’ibrido Toyota il non plus ultra, ora quando la uso mi sembra di avere un frullatore che vibra, senza spinta e senza frenata rigenerante, pensa te
In risposta al messaggio di gommapiuma del 08/01/2024 alle 10:24:23Qual'è la tua proposta sensata per ridurre inquinamento e cambiamento climatico, e al contempo spendere meno?
l'Italia è il paese europeo con il KWh più caro, per i motivi che tutti sappiamo, e cioè non disponiamo né materie prime fossili né di centrali nucleari, la produzione da fonti rinnovabili copre una quota risibile ea quanto sembra non ulteriormente ampliabile, fatta eccezione per i campi fotovoltaici su cui però c'è ancora strada da fare, sia quanto a tecnologia che quanto a normative. Se qualcuno oggi in italia acquista energia elettrica a prezzi inferiori di quelli di mercato, non è un regalo, è che qualcun altro paga lo sconto. Già questo è sufficiente per farmi ritenere abbastanza scellerata la scelta (solo politica) di incentivare la svolta verso l'elettrico in un paese dove l'elettricità è carissima. C'è sul tubo una conferenza molto interessante di fernando ferroni sul tema energia.
In risposta al messaggio di gommapiuma del 08/01/2024 alle 10:24:23Secondo i dati pubblicati qui:
l'Italia è il paese europeo con il KWh più caro, per i motivi che tutti sappiamo, e cioè non disponiamo né materie prime fossili né di centrali nucleari, la produzione da fonti rinnovabili copre una quota risibile ea quanto sembra non ulteriormente ampliabile, fatta eccezione per i campi fotovoltaici su cui però c'è ancora strada da fare, sia quanto a tecnologia che quanto a normative. Se qualcuno oggi in italia acquista energia elettrica a prezzi inferiori di quelli di mercato, non è un regalo, è che qualcun altro paga lo sconto. Già questo è sufficiente per farmi ritenere abbastanza scellerata la scelta (solo politica) di incentivare la svolta verso l'elettrico in un paese dove l'elettricità è carissima. C'è sul tubo una conferenza molto interessante di fernando ferroni sul tema energia.
https://app.electricitymaps.com...
In risposta al messaggio di Apollo 13 del 08/01/2024 alle 10:50:18Quale strada?
Qual'è la tua proposta sensata per ridurre inquinamento e cambiamento climatico, e al contempo spendere meno?
In risposta al messaggio di MarcoBo del 08/01/2024 alle 09:25:42Se decanti l'impatto zero, che lo sia per davvero.
Trovo curioso come tu voglia portare come argomento contro le BEV quello che, a mio parere, è proprio l'opposto. Prendo la notizia così com'è, non ho né tempo né voglia, di verificarla. Sostanzialmente nella definizionedell'Euro7 confermano palesemente che non c'è alcun modo di rispettare i 3mg/km per le auto a combustione interna e ibridi e sono costretti a mettere un limite più alto. Ricordiamocene quando ci raccontiamo la mia auto diesel è euro6 quindi già inquina pochissimo, ricordiamoci che i limiti sono in funzione della tecnologia e sono più permissivi per i veicoli più inquinanti perché altrimenti non ce la farebbero. Marco
In risposta al messaggio di latrofa124 del 08/01/2024 alle 12:16:00Temo sia solo una tua opinione, le BEV cercano naturalmente di ottimizzare proprio per il principale contro di cui vengono accusate: l'autonomia.
Se decanti l'impatto zero, che lo sia per davvero. ci sono applicazioni, sulla mia c'è ed è anche invadente, consultabile da smartphone, che analizza la propria condotta di guida, quindi se in elettrico non impari a guidarlain modo economo, è certo che, per la maggior massa e coppia, il particolato di freni è gomme aumenta, il limite a 3mg/h è lo stratagemma per intervenire sul progetto. Roberto
In risposta al messaggio di latrofa124 del 08/01/2024 alle 12:16:00Chi decanta l'impatto zero sono per lo più i media che gonfiano i fatti o travisano... Sta a noi che li ascoltiamo capire se è vero o no.
Se decanti l'impatto zero, che lo sia per davvero. ci sono applicazioni, sulla mia c'è ed è anche invadente, consultabile da smartphone, che analizza la propria condotta di guida, quindi se in elettrico non impari a guidarlain modo economo, è certo che, per la maggior massa e coppia, il particolato di freni è gomme aumenta, il limite a 3mg/h è lo stratagemma per intervenire sul progetto. Roberto
In risposta al messaggio di MarcoBo del 08/01/2024 alle 12:24:19Ancora non cogli il messaggio,
Temo sia solo una tua opinione, le BEV cercano naturalmente di ottimizzare proprio per il principale contro di cui vengono accusate: l'autonomia. Al contrario, per le termiche, non possono fare niente se non alzare il limite.Già solo questo è la dimostrazione che non c'è partita. È un discorso abbondantemente già fatto: le ibride subiscono molto di più l'esigenza di imparare a guidarla per averne beneficio e questo spiega per quale motivo debbano perdere tempo e soldi a fare un'app che ti dà un giudizio sulla guida. Marco
In risposta al messaggio di MarcoBo del 08/01/2024 alle 11:22:33ferroni, scienziato di chiara (e credo indubbia) fama, sostiene che gli studi sulla fusione nucleare sono in a uno stadio talmente embrionale da essere già in qualche modo superati dai fatti, la produzione da fissione è impronunciabile pena il rogo (ma io personalmente sarei d'accordissimo a una bella centrale in ogni provincia, per non scontentare solo alcuni ma tutti), sempre ferroni ritiene che la risposta è il sole, con produzione fotovoltaica sostenibile e filiera sostenibile (quindi anche batterie etc che non richiedano di spianare mezza bolivia. ecco, io sarei d'accordo con ferroni.
Secondo i dati pubblicati qui: la quota risibile di rinnovabile, oggi sarebbe intorno al 45%. Prendendo per buono che non sia ulteriormente ampliabile, cosa di cui francamente dubito. Ammesso poi che per questa discussione abbia senso guardare alla produzione, piuttosto che al mix energetico consumato. Marco
In risposta al messaggio di gommapiuma del 08/01/2024 alle 14:45:27Noi è tempo che ci siamo arrivati al "sole"
ferroni, scienziato di chiara (e credo indubbia) fama, sostiene che gli studi sulla fusione nucleare sono in a uno stadio talmente embrionale da essere già in qualche modo superati dai fatti, la produzione da fissione èimpronunciabile pena il rogo (ma io personalmente sarei d'accordissimo a una bella centrale in ogni provincia, per non scontentare solo alcuni ma tutti), sempre ferroni ritiene che la risposta è il sole, con produzione fotovoltaica sostenibile e filiera sostenibile (quindi anche batterie etc che non richiedano di spianare mezza bolivia. ecco, io sarei d'accordo con ferroni.
https://projectenergia.it/
In risposta al messaggio di MarcoBo del 08/01/2024 alle 11:22:33secondo il sito (non sono riuscito a risalire alla fonte dei dati ivi pubblicati) nel centrosud il 15% di energia elettrica sarebbe prodotto da fotovoltaico e l'11% dal gas. diciamo pure che questi dati si commentano da sé. anche se il contributo delle rinnovabili fosse non così risibile come il prof. ferroni ci dice, la sua fastidiosa particolarità di essere discontinuo(*) (eolico senza vento e fotovoltaico senza sole sono improduttivi, come si sa) lo rende insufficiente a coprire il fabbisogno h24.
Secondo i dati pubblicati qui: la quota risibile di rinnovabile, oggi sarebbe intorno al 45%. Prendendo per buono che non sia ulteriormente ampliabile, cosa di cui francamente dubito. Ammesso poi che per questa discussione abbia senso guardare alla produzione, piuttosto che al mix energetico consumato. Marco