In risposta al messaggio di gommapiuma del 08/01/2024 alle 14:45:27Però, perdonami, non ti ho chiesto cosa dice Ferroni, mi guarderò con calma il video (che comunque risale a 8 anni fa se ho capito a quale ti riferisci), ho cercato di espandere l'uso del tuo termine "risibile" visto il dato di oggi (che a me non pare risibile e destinato inevitabilmente ad aumentare).
ferroni, scienziato di chiara (e credo indubbia) fama, sostiene che gli studi sulla fusione nucleare sono in a uno stadio talmente embrionale da essere già in qualche modo superati dai fatti, la produzione da fissione èimpronunciabile pena il rogo (ma io personalmente sarei d'accordissimo a una bella centrale in ogni provincia, per non scontentare solo alcuni ma tutti), sempre ferroni ritiene che la risposta è il sole, con produzione fotovoltaica sostenibile e filiera sostenibile (quindi anche batterie etc che non richiedano di spianare mezza bolivia. ecco, io sarei d'accordo con ferroni.
In risposta al messaggio di gommapiuma del 08/01/2024 alle 15:01:00Premesso che io ho guardato il dato nazionale, la cui produzione in questo momento viene data al 45%, per quello che riguarda la sorgente dei dati non hai cercato molto:
secondo il sito (non sono riuscito a risalire alla fonte dei dati ivi pubblicati) nel centrosud il 15% di energia elettrica sarebbe prodotto da fotovoltaico e l'11% dal gas. diciamo pure che questi dati si commentano da sé.anche se il contributo delle rinnovabili fosse non così risibile come il prof. ferroni ci dice, la sua fastidiosa particolarità di essere discontinuo(*) (eolico senza vento e fotovoltaico senza sole sono improduttivi, come si sa) lo rende insufficiente a coprire il fabbisogno h24. (*) tra le rinnovabili l'unica fonte che è possibile accendere e spegnere abbastanza facilmente al bisogno è l'idroelettrico, che però in alcuni casi proprio rinnovabile rinnovabile non è, perchè di notte in alcuni bacini idroelettrici viene reimmessa acqua utilizzando pompe alimentate con energia elettrica acquistata dalla francia a poco prezzo (durante la notte in francia-stante la grande quantità di centrali nucleari-c'è un grande surplus di produzione elettrica che per l'appunto viene venduta a poco prezzo all'Italia per lo scopo suddetto).
In risposta al messaggio di gommapiuma del 08/01/2024 alle 15:01:00Per quanto riguarda il mix energetico nazionale e anche relative percentuali di energia prodotta, importata ed esportata basta andare sul sito di Terna e consultare le statistiche.
secondo il sito (non sono riuscito a risalire alla fonte dei dati ivi pubblicati) nel centrosud il 15% di energia elettrica sarebbe prodotto da fotovoltaico e l'11% dal gas. diciamo pure che questi dati si commentano da sé.anche se il contributo delle rinnovabili fosse non così risibile come il prof. ferroni ci dice, la sua fastidiosa particolarità di essere discontinuo(*) (eolico senza vento e fotovoltaico senza sole sono improduttivi, come si sa) lo rende insufficiente a coprire il fabbisogno h24. (*) tra le rinnovabili l'unica fonte che è possibile accendere e spegnere abbastanza facilmente al bisogno è l'idroelettrico, che però in alcuni casi proprio rinnovabile rinnovabile non è, perchè di notte in alcuni bacini idroelettrici viene reimmessa acqua utilizzando pompe alimentate con energia elettrica acquistata dalla francia a poco prezzo (durante la notte in francia-stante la grande quantità di centrali nucleari-c'è un grande surplus di produzione elettrica che per l'appunto viene venduta a poco prezzo all'Italia per lo scopo suddetto).
In risposta al messaggio di latrofa124 del 08/01/2024 alle 18:15:36Ragionando come fai tu dove il PUN è a 0,11 mentre alle colonnine si paga (a consumo) 0,6-0,95 €/kWh... Significa che stiamo già pagando le accise
Scordate le accise dei carburanti, fonte irrinunciabile delle entrate dello stato italiano, mancando quelle, dove si prendono quei soldi? Roberto
In risposta al messaggio di il tornitore del 08/01/2024 alle 20:42:34Gira la notizia che il patron di Tesla si fa',chissà che c'è dietro.
Ragionando come fai tu dove il PUN è a 0,11 mentre alle colonnine si paga (a consumo) 0,6-0,95 €/kWh... Significa che stiamo già pagando le accise
In risposta al messaggio di latrofa124 del 08/01/2024 alle 22:15:08Fai i conti male
Gira la notizia che il patron di Tesla si fa',chissà che c'è dietro. A me non pare,anzi è più lucido che mai,perché ha raddoppiato i business, ed è il più ricco al mondo. Business che non è l'auto, ma quello chela alimenta,esempio: se il PUN oggi era 0,097,metti l'IVA che è l'unica voce che va all'erario,oggi ha guadagnato tra il 400 e il 500%. di ogni kwh erogato, specie se si considerano le Supercharger che li eroga velocemente, ha sovvertito tutte le regole di tempo e denari. Roberto
In risposta al messaggio di il tornitore del 08/01/2024 alle 23:06:21Resta sempre il tema delle accise sui carburanti, visto che i ricavi della energia elettrica finiscono nelle tasche di un privato.
Fai i conti male Prendiamo pure il dato puntuale odierno del PUN... A quei 0,097 devi aggiungere le perdite di rete (se in MT 3,8%, se in BT, che non credo, 10,2%), perdite di conversione AC/DC (facile un 4-6%) e forse ancheAC/AC, costo potenza impegnata fisso mensile (ogni SuC V3 può erogare per ogni stallo 250 kW e per esempio ad Affi ce ne sono 24 di stalli) + una tantum iniziale, costo per eventuali penali su energia reattiva (dubito poichè ad oggi è la prassi mettere sistemi di rifasamento), spese per trasporto e oneri di sistema, costo dispacciamento, componenti asos/arim etc oltre accise (sul residenziale siamo a 0,0227 €/kWh+iva), iva ed infine bisogna aggiungere l'ammortamento dei costi iniziali. Quindi dai 0,097 €/kWh facile arrivare a 0,30 €/kWh se non qualcosa di più... A fronte di un prezzo al pubblico iva inclusa tra 0,46 e 0,51 €/kWh... Altro che 400-500% di guadagno per ogni kWh erogato Pensa quando il PUN era a 0,30-0,40 e si pagava alle colonnine meno del PUN... Cosa dovevano dire le aziende? Sono andate in perdita, mentre ora guadagnano... Cosa c'è di strano? Musk sa fare i suoi interessi e ha investito si sulla BEV ma anche su una propria infrastruttura di ricarica 100% fast (DC) in tanti Paesi e posizionati in punti strategici... La gran differenza rispetto gli altri costruttori, oltre il vantaggio tecnologico, è proprio avere un'infrastruttura di ricarica studiata appositamente per viaggi oltre-autonomia il tutto implementato da un sistema di navigazione sull'auto efficiente.
In risposta al messaggio di latrofa124 del 07/01/2024 alle 21:58:46in riguardo al particolato dei freni, non vedo grossi problemi, il mio camper, che è tutto fuorché ecologico, ha ancora le pastiglie originali, 185.000 km, però é dotato di freno telma, magnetico, adotteranno un sistema simile al posto delle pinze, o combinato, tanto da rientrare nei parametri, da qui al 2030 sai quanta acqua passa sotto i ponti, per ora vi ( inteso a chi le compera ) sta convincendo, poi si vedrà, una cosa è certa, il nord Europa non è in grado di salvare il pianeta dall’inquinamento globale
Per chi non è informato. Per gli pneumatici è indubbio che una BEV produce più particolato,massa e coppia sono gli alleati dei suoi consumi.
In risposta al messaggio di Hecktor2 del 09/01/2024 alle 06:57:35Ottimo spunto citare il sistema Telma che ho anche avuto,ma che oggi è superato.
in riguardo al particolato dei freni, non vedo grossi problemi, il mio camper, che è tutto fuorché ecologico, ha ancora le pastiglie originali, 185.000 km, però é dotato di freno telma, magnetico, adotteranno un sistemasimile al posto delle pinze, o combinato, tanto da rientrare nei parametri, da qui al 2030 sai quanta acqua passa sotto i ponti, per ora vi ( inteso a chi le compera ) sta convincendo, poi si vedrà, una cosa è certa, il nord Europa non è in grado di salvare il pianeta dall’inquinamento globale
In risposta al messaggio di latrofa124 del 09/01/2024 alle 00:32:37Per quanto riguarda sull'energia elettrica alle colonnine c'è l'IVA (22%, non 10% e ne ho la prova sulle fatture emesse degli abbonamenti) e l'accisa (0,0227 €/kWh + iva), oneri di sistema e di rete... Voci che vanno nella cassa dello Stato.
Resta sempre il tema delle accise sui carburanti, visto che i ricavi della energia elettrica finiscono nelle tasche di un privato. Anche il distributore dei carburanti ha le stesse spese di impresa, investimenti e altro,ma da ogni litro gli entra poco o niente, se applicassimo la stessa logica,arriveremo molto presto alla accise sulla elettricità per autotrazione e bassi ricavi per il gestore. Morale della favola ecco perché non le comprano, si fanno due conti, costa cara l'energia alle colonnine, i 0,50 di Tesla sono un miraggio per tutti gli altri che devono rifornirsi a prezzi più alti altrove per motivi logistici. Roberto
In risposta al messaggio di il tornitore del 09/01/2024 alle 13:17:39Nessuna disinformazione,
Per quanto riguarda sull'energia elettrica alle colonnine c'è l'IVA (22%, non 10% e ne ho la prova sulle fatture emesse degli abbonamenti) e l'accisa (0,0227 €/kWh + iva), oneri di sistema e di rete... Voci che vanno nellacassa dello Stato. Nel 2023 il PUN medio è stato di 0,127 €/kWh escluse perdite, oneri, accisa, iva etc etc Facendo qualche conto si noterà che le tasse, in percentuale, sono pressochè uguali a quelle che sono su gasolio/benzina al litro. Il gettito fiscale per l'erario risulta inferiore se si carica a casa (ancor meno con se si autoconsuma quella prodotta dai pannelli se si hanno) mentre risulta più alto caricando alle colonnine. In merito a questo tema sul Corriere era venuto fuori un articolo verso Agosto con l'intervento di Motus-E e Promotor. Roberto, fai sempre riferimento a tariffe a consumo... Ad oggi ci sono sempre abbonamenti dove si paga anche meno di 0,50 €/kWh... Vedi con AGSM e A2A a 0,38-0,40 €/kWh. Come sempre, prima di fare certe affermazioni, è meglio informarsi così da evitare di fare disinformazione.
In risposta al messaggio di latrofa124 del 09/01/2024 alle 14:19:41L'italiano medio fa circa 30 km/giorno... Circa 900 km/mese.
Nessuna disinformazione, il prezzo medio al consumo è obbligato proprio da chi fa pochi km al mese. Il prezzo in abbonamento è per chi fa tanti km al mese, ma non è mai il costo domestico, anzi. Quindi superata una certasoglia di km mensili, ritengo più conveniente rientrare al diesel, poi se uno è attento alla economia di gestione, c'è il GPL, che al prezzo attuale sotto i 0,7€/l,è indubbiamente il più economico, oltretutto spendi pure meno per l'acquisto dell'auto. Rifarei il titolo : Stop diesel, benzina e elettriche, solo a GPL. Il top è una Prius a GPL, se è plug-in, mitica. Amen
In risposta al messaggio di il tornitore del 09/01/2024 alle 16:52:38Daglie co sta disinformazione, ma che devo scrivere solo quello che fa comodo a te per non farti scrivere
L'italiano medio fa circa 30 km/giorno... Circa 900 km/mese. Pensando ad un consumo medio annuale di 16 kWh/100km incluse perdite siamo a 144 kWh/mese. AGSM offre 3 abbonamenti mensili attivabili/disattivabili a piacimento:15€/30kWh - 32€/75kWh - 60€/150kWh... Costo rispettivo al kWh pari a 0,50 - 0,43 - 0,40€/kWh a qualsiasi tipo di colonnina. Esempio con questi abbonamenti ed uso medio italiano (100% colonnine o anche solo in parte per viaggi oltre-autonomia e il resto domestico) non puoi dire che è obbligato ad andare a consumo pagando dai 0,60 a 0,99 €/kWh. Certo l'abbonamento non arriva ai costi domestici, ma a livello domestico in ben pochi possono caricare a 11 kW in trifase e nessuno può caricare in DC a 100-200-300 kW (se l'auto lo permette)... Per cui inutile confrontare il costo domestico con quello delle colonnine. ... Da ciò, per me, è proprio disinformazione. Io, il resoconto globale abbastanza dettagliato del 2023 con la 500e (neanche così economa nei consumi come una berlina) e oltre 44.000 km fatti, l'ho scritto nell'altro topic e le tue considerazioni vengono prontamente smentite. Fa ridere leggere chi usa una plug-in e poi dice di usarla quasi solo in elettrico perchè gli conviene ... Come ammettere implicitamente che la BEV conviene ed è più gustosa guidarla in elettrico
In risposta al messaggio di latrofa124 del 09/01/2024 alle 19:02:43Roberto, pretendi di sapere i costi di gestione di una BEV, relativa infrastruttura di ricarica, consumi e quant'altro quando non hai la minima esperienza con essa, non sei mai stato alle colonnine specialmente le fast/HPC e tutto il resto... Per cui quando scrivi inesattezze lo faccio presente ed esplicito a scanso di equivoci, per chi legge e vuole farsi un'idea reale in merito all'argomento, che è disinformazione.
Daglie co sta disinformazione, ma che devo scrivere solo quello che fa comodo a te per non farti scrivere disinformazione. prometto ti farò contento e....
In risposta al messaggio di il tornitore del 09/01/2024 alle 19:39:10Che dire meno male che ci sei tu che ci illumini, a me e tutti coloro che sono ignoranti in materia di auto elettriche.
Roberto, pretendi di sapere i costi di gestione di una BEV, relativa infrastruttura di ricarica, consumi e quant'altro quando non hai la minima esperienza con essa, non sei mai stato alle colonnine specialmente le fast/HPCe tutto il resto... Per cui quando scrivi inesattezze lo faccio presente ed esplicito a scanso di equivoci, per chi legge e vuole farsi un'idea reale in merito all'argomento, che è disinformazione. Non devi scrivere quello che fa comodo a me, ma dire come stanno realmente le cose... Peccato che non puoi saperlo dato che non hai esperienza diretta a tutto tondo con una BEV. Quando io non so qualcosa in merito ad un argomento non scrivo così evito di fare pessime figure sul web, e al contempo alimentare voci di corridoio, dove chiunque può leggere.

In risposta al messaggio di latrofa124 del 09/01/2024 alle 22:09:18Inutile fare sarcasmo e offensivo prendermi per i fondelli quando il sottoscritto descrive la realtà dei fatti usando una BEV quotidianamente per fare 150-200 km caricando sia a casa che alle colonnine per lo più HPC e qualche volta alle lente (AC)...
Che dire meno male che ci sei tu che ci illumini, a me e tutti coloro che sono ignoranti in materia di auto elettriche. Premetto che mi hai tanto convinto che ho deciso di passare ad una BEV, benché la Prius plug-in vadaanche bene in elettrico non si può fregiare di essere una BEV, il che ho capito che è fondamentale chiamarsi così. Se non hai la BEV non sei nessuno. Tanto convinto che dopo aver preso coscienza dell'errore fatto, ma perché non ho acquistato una BEV! ho deciso, vendo la Prius, per acquistare una vera BEV, quale? stupito delle tante recensioni, qui lette, decantate magnifiche prestazioni, bassi consumi, autonomia, accelerazioni, velocità, linee e tanto altro ancora, ho deciso! Ho un paio di opzioni, non accetto consigli. Tutti a dire, la prossima sarà una Tesla? , NO! un 'ALTRA. Roberto