In risposta al messaggio di latrofa124 del 06/10/2023 alle 14:42:25Niente di strano,
Nuova prossima Tesla Roberto
In risposta al messaggio di Furio59 del 06/10/2023 alle 19:41:45L' amico Andrea ha segnalato un problema, mi pare abbastanza importante, su un modello Tesla, marchio attualmente leader nel settore elettrico.
Io invece ho un amico che percorre 70/80 mila km/anno ed è alla seconda Tesla, che ha 400.000 km ed è perfetta, tanto che ha pensato di non cambiarla e di vedere fin dove arriva. Peraltro su Autoscout potete verificarevoi stessi che ci sono esemplari in vendita con un chilometraggio ancora superiore. Anche il mio intervento è significativo? Per me no, come il precedente.
In risposta al messaggio di turbinello del 07/10/2023 alle 14:38:31Nei miei recenti viaggi mi ha colpito il gran numero di colonnine di ricarica in posti decisamente inattesi.
In risposta al messaggio di salvatore del 07/10/2023 alle 16:11:30Ti sembra strano perché non hai un'auto elettrica :) sono tipicamente vicino a zone commerciali scuole piazze o altro dove lasci l'auto in carica mentre fai altro, o ai margini di zone residenziali dove la lascia notte per riprenderla la mattina.
Nei miei recenti viaggi mi ha colpito il gran numero di colonnine di ricarica in posti decisamente inattesi. Inattesi nel senso in zone di scarsissimo traffico. Suppongo colonnine a carica lenta. Mai vista una vettura inricarica. L' unica spiegazione che mi sono dato e' che esistono forti incentivi per realizzarle. Preciso che la mia esperienza si riferisce al nord e parte del centro Italia. Per quanto riguarda l' iniziativa di IP di cui al link, parliamo di 510 (cinquecentodieci) stazioni di servizio da attrezzare con sistemi di ricarica da 150kw (centocinquantachilowatt) e da 300kw (trecentochilowatt). 300 chilowatt sono l' energia necessaria per alimentare un piccolo quartiere composto da circa 100 abitazioni. Per completezza, il tutto dovrebbe essere installato entro il 2032. Non aggiungo commenti, ma lascio a chi legge di riflettere su queste cifre.
In risposta al messaggio di salvatore del 07/10/2023 alle 16:11:30Perchè che cosa hanno quelle cifre su cui "bisogna" riflettere? Fanno paura o altro?
Nei miei recenti viaggi mi ha colpito il gran numero di colonnine di ricarica in posti decisamente inattesi. Inattesi nel senso in zone di scarsissimo traffico. Suppongo colonnine a carica lenta. Mai vista una vettura inricarica. L' unica spiegazione che mi sono dato e' che esistono forti incentivi per realizzarle. Preciso che la mia esperienza si riferisce al nord e parte del centro Italia. Per quanto riguarda l' iniziativa di IP di cui al link, parliamo di 510 (cinquecentodieci) stazioni di servizio da attrezzare con sistemi di ricarica da 150kw (centocinquantachilowatt) e da 300kw (trecentochilowatt). 300 chilowatt sono l' energia necessaria per alimentare un piccolo quartiere composto da circa 100 abitazioni. Per completezza, il tutto dovrebbe essere installato entro il 2032. Non aggiungo commenti, ma lascio a chi legge di riflettere su queste cifre.
https://www.rinnovabili.it/ener...
In risposta al messaggio di tuzzato del 07/10/2023 alle 16:31:01Le colonnine nei posti che citi non sorprendono nessuno.
Ti sembra strano perché non hai un'auto elettrica :) sono tipicamente vicino a zone commerciali scuole piazze o altro dove lasci l'auto in carica mentre fai altro, o ai margini di zone residenziali dove la lascia notte perriprenderla la mattina. sul consumo che dire, sempre meno energia consumata che usando combustibili fossili vista l'efficienza. Quelle stazioni vista la potenza andranno probabilmente in autostrada Simone
In risposta al messaggio di tuzzato del 07/10/2023 alle 19:14:24Condivido
Segnalo anche questa riflessione - ovvero che il passaggio ad elettricità non riguarda solo il trasporto ma impatta trasversale tutte le filiere - nelle nostre case fra 20 anni avremo tutto elettrico e con una efficienza di utilizzo dell'energia molto più elevata. Simone
In risposta al messaggio di salvatore del 07/10/2023 alle 19:23:48Suppongo siano come citavo punti di ricatica a bassa potenza accanto a zone residenziali - per media di 30/40km al giorno uno la lascia in carica una notte a settimana sempre non la possa ricaricare a casa o magari se in zona c'è qualche professionista (dentista, pediatra, ecc ecc) la mette in carica mentre fa altro.
Le colonnine nei posti che citi non sorprendono nessuno. Con il camper raramente vado nelle citta' Frequento i piccoli centri di cui l' Italia e' piena. Inattese sono le colonnine che ho visto in luoghi relativamente lontanidai centri urbani o in localita' piccole o piccolissime. E in questi posti non ho mai visto una vettura in ricarica. Vivo in provincia (non in campagna) e non ho grandi citta' nelle vicinanze. In zona ci sono alcuni punti di ricarica (a bassa potenza, per quello che posso capire) e raramente li vedo occupati.
In risposta al messaggio di il tornitore del 07/10/2023 alle 16:48:46"Fanno paura o altro?"
Perchè che cosa hanno quelle cifre su cui bisogna riflettere? Fanno paura o altro? Ricordo la logica di utilizzo di tali colonnine Fast e HPC... Usarle in caso di emergenza e/o solo nei viaggi oltre autonomia, non sempreovvero ogni volta che di deve o si vuole caricare. Domanda... Quanti in Italia, per prendere in esempio il nostro caso, fanno più di 150 km/giorno (55.000 km/anno)? Da statistiche sembra che la media si attesti sui 30 km/giorno per il guidatore medio italiano. Altro punto... Statisticamente le auto parrebbe stiano ferme, in media, il 90-95% del tempo. In questo 90% del tempo l'auto può essere caricata a potenze basse visto il tempo a disposizione; 2-3 kW sono più che sufficienti. PS: 300 chilowatt sono l' energia necessaria per alimentare un piccolo quartiere composto da circa 100 abitazioni... Affermazione che si basa sullo standard (ora forse non più) di una potenza media impegnata di 3 kW per cui è una similitudine più per impressionare che per altro. Siamo rimasti alla monofase con solo 3 kW i quali, attualmente per chi ha vari elettrodomestici e casa può o meno elettrica o addirittura full, risultano sottodimensionati (ad oggi 4,5-6 kW li hanno in diversi) mentre negli anni '70-'80 erano abbondanti a livello puramente domestico dato che non c'era piano ad induzione o vetroceramici, asciugatrice etc. Negli altri Paesi come Irlanda, Norvegia, Germania, Francia, UK le potenze impegnate di base sul domestico variano dai 6 agli 11 kW e chiedere 20-30 kW non è un problema.
In risposta al messaggio di salvatore del 07/10/2023 alle 20:00:21
Fanno paura o altro? Paura no, preoccupazione si', e tanta. Ho ampiamente spiegato i motivi e credo di non essere solo. Affermazione che si basa sullo standard (ora forse non più) di una potenza media impegnata di 3 kW percui è una similitudine più per impressionare che per altro Mi interesso di elettricita / elettronica dai tempi del liceo, quindi da qualche anno. Ti posso garanitire che oggi le apparecchiature domestiche hanno livelli di efficienza inimmaginabili fino a non molti anni fa. A partire dall' illuminazione. Quindi, tre chilowatt di potenza impegnata, se ben gestita, sono addirittura esuberanti. Basta non usare contemporaneamente le apparecchiature piu' energivore, tipicamente lavabiancheria, lavastoviglie, forno e ferro da stiro.
In risposta al messaggio di salvatore del 07/10/2023 alle 20:00:21Non sei il solo ad interessarti di tali settori...
Fanno paura o altro? Paura no, preoccupazione si', e tanta. Ho ampiamente spiegato i motivi e credo di non essere solo. Affermazione che si basa sullo standard (ora forse non più) di una potenza media impegnata di 3 kW percui è una similitudine più per impressionare che per altro Mi interesso di elettricita / elettronica dai tempi del liceo, quindi da qualche anno. Ti posso garanitire che oggi le apparecchiature domestiche hanno livelli di efficienza inimmaginabili fino a non molti anni fa. A partire dall' illuminazione. Quindi, tre chilowatt di potenza impegnata, se ben gestita, sono addirittura esuberanti. Basta non usare contemporaneamente le apparecchiature piu' energivore, tipicamente lavabiancheria, lavastoviglie, forno e ferro da stiro.
In risposta al messaggio di salvatore del 07/10/2023 alle 19:23:48Ti credo che non c'è nessuno, con i prezzi che praticano non conviene piu andare elettrico,o carichi da casa o hai un fotovoltaico con accumulo, ma 15kwh sono pochi.
Le colonnine nei posti che citi non sorprendono nessuno. Con il camper raramente vado nelle citta' Frequento i piccoli centri di cui l' Italia e' piena. Inattese sono le colonnine che ho visto in luoghi relativamente lontanidai centri urbani o in localita' piccole o piccolissime. E in questi posti non ho mai visto una vettura in ricarica. Vivo in provincia (non in campagna) e non ho grandi citta' nelle vicinanze. In zona ci sono alcuni punti di ricarica (a bassa potenza, per quello che posso capire) e raramente li vedo occupati.
In risposta al messaggio di il tornitore del 07/10/2023 alle 20:25:41Naturalmente le esigenze sono diverse,
Non sei il solo ad interessarti di tali settori... Dipende ognuno che esigenze ha e che utenze ha... Per esempio io prima di avere l'auto elettrica avevo 4,5 kW e ogni tanto scattava poichè quando si è fuori tutto il giornoper lavoro o altro si arriva tutti alla sera a dover usare lavastoviglie, phon e per il mio caso nel we asciugatrice/lavatrice/ferro da stiro etc senza contare che il mio caso contempla le mie utenze in officina non da 2-300 W bensì da 2-3 kW (ora anche 5,5 kW per il compressore trifase). Tralasciando il caso delle utenze officina inusuale per i più... Il caso del we è classico per una famiglia dove almeno 2 componenti che lavorano 40h/settimana senza straordinari e a casa non c'è nessuno o caso come il mio con un anziano ultra 90enne. Puoi usare le partenze ritardate etc ma ritardo esempio se la moglie ha il tempo di stirare e questo è uno dei tanti esempi. Per esempio io a casa, contando un solo appartamento dei 2, ho frigo americano, forno da 90cm, ferro da stiro, asciugatrice a pdc e lavatrice grandi, microonde da 33 L con funzione forno ventilato, lavastoviglie, piano induzione da 60 cm (dovrei sostituire anche quello da 90 cm), e altre utenze base.. Mi è capitato in casi non frequenti durante i we di avere lavastoviglie, lavatrice, asciugatrice, forno microonde in modalità forno e ferro da stiro che andassero... Se avessi dovuto fare con le partenze programmate nel we o nello stesso giorno facevo la metà di quello che volevo fare. Ora che ho anche l'auto elettrica a maggior ragione mi torna comodo avere più potenza impegnata; ora sono a 10 kW e sto per passare a 15 kW. Avere più potenza impegnata è una comodità (e si paga giustamente; quota una tantum e poi 1,7€/kW/mese) e per me è stress in meno dato che non devo programmare altro o pensare cosa posso o non posso attaccare. Solo in Italia si rimane radicati alla 230 V e 3 kW.
In risposta al messaggio di latrofa124 del 07/10/2023 alle 20:50:00"Ti credo che non c'è nessuno, con i prezzi che praticano non conviene piu andare elettrico"
Ti credo che non c'è nessuno, con i prezzi che praticano non conviene piu andare elettrico,o carichi da casa o hai un fotovoltaico con accumulo, ma 15kwh sono pochi. Roberto In diretta Tesla Semi in ricarica
In risposta al messaggio di salvatore del 08/10/2023 alle 10:21:52Abdico.
Ti credo che non c'è nessuno, con i prezzi che praticano non conviene piu andare elettrico Ecco un' altro motivo della mia perplessita'. I due mercati, l' elettrico e il termico, andrebbero lasciati liberi in maniera che gli utenti possano valutare in concreto la convenienza.
In risposta al messaggio di salvatore del 08/10/2023 alle 10:21:52L'elettrico ha costi di esercizio nettamente inferiori, ed è dimostrabile facendo due conti, vuoi che facciamo un confronto qui conti alla mano ?
Ti credo che non c'è nessuno, con i prezzi che praticano non conviene piu andare elettrico Ecco un' altro motivo della mia perplessita'. I due mercati, l' elettrico e il termico, andrebbero lasciati liberi in maniera che gli utenti possano valutare in concreto la convenienza.
In risposta al messaggio di salvatore del 08/10/2023 alle 10:15:45Guarda che un caricatore base per auto elettrica prende circa 2kw è fornito con l'auto e si attacca ad una presa schuko e ti consente di recuperare ampiamente i km fatti nella giornata anzi nella media italiana di utilizzo la ricarichi ogni due o tre giorni.
Naturalmente le esigenze sono diverse, Sono un buon consumatore di energia elettrica ma nella mia abitazione praticamente tutti le utenze sono ad alta efficienza. Prima o poi bisogna sostituire gli elettrodomestici piu' energivorie quindi e' importante scegliere quelli piu' efficienti anche se normalmente sono piu' costosi. Tolti i classici lavabiancheria, lavastoviglie, forno e ferro da stiro - oggi comunque molto piu' efficienti rispetto al passato - tutte le altre apparecchiature hanno consumi veramente ridotti. Un televisore da 50 pollici consuma poco piu' di 100 watt. Un pc fisso di buona potenza con un buon monitor, penso intorno ai 150 watt. Naturalmente molto meno quando va in stand-by. Un impianto stereo di qualita', di ultima generazione, magari in classe D, pur utilizzato a grande potenza, consuma infinitamente meno rispetto ai vecchi impianti in classe B. E potrei proseguire. Credo che i piani ad induzione siano scarsamente utilizzati per motivi di costi. Ovviamente la presenza in casa di un veicolo elettrico cambia completamente la situazione.
In risposta al messaggio di salvatore del 08/10/2023 alle 10:15:45Anch'io ho un buon consumo attorno agli 11.500 kWh/anno (siamo in 5 in casa) pur non avendo riscaldamento a pdc, VMC e condizionatori... Almeno 7.000 kWh/anno sono per l'auto elettrica dato che faccio sui 50-60.000 km/anno di cui il 88-90% carico a casa; vero, potrei caricarla lentamente entro i 3 kW però ho notato maggiori perdite di carica (pur caricando da trifase) e allora spesso la carico a 6-8 kW così anche da essere coerenti in tema di efficienza, costi etc.
Naturalmente le esigenze sono diverse, Sono un buon consumatore di energia elettrica ma nella mia abitazione praticamente tutti le utenze sono ad alta efficienza. Prima o poi bisogna sostituire gli elettrodomestici piu' energivorie quindi e' importante scegliere quelli piu' efficienti anche se normalmente sono piu' costosi. Tolti i classici lavabiancheria, lavastoviglie, forno e ferro da stiro - oggi comunque molto piu' efficienti rispetto al passato - tutte le altre apparecchiature hanno consumi veramente ridotti. Un televisore da 50 pollici consuma poco piu' di 100 watt. Un pc fisso di buona potenza con un buon monitor, penso intorno ai 150 watt. Naturalmente molto meno quando va in stand-by. Un impianto stereo di qualita', di ultima generazione, magari in classe D, pur utilizzato a grande potenza, consuma infinitamente meno rispetto ai vecchi impianti in classe B. E potrei proseguire. Credo che i piani ad induzione siano scarsamente utilizzati per motivi di costi. Ovviamente la presenza in casa di un veicolo elettrico cambia completamente la situazione.