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Stop diesel e benzina, solo motori elettrici

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10
il tornitore
il tornitore
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25/08/2015 5902
Rispondi Abuso
Inserito il 17/10/2023 alle: 14:53:26
In risposta al messaggio di latrofa124 del 17/10/2023 alle 14:49:59

Tranquillo. Non eri tu la persona alla quale facevo riferimento, sempre nel dubbio che l'hai provata.  Roberto 
Io invece non ho alcun dubbio che tu non hai provato un'elettrica per almeno 1 giorno intero o 1 settimana
Il Fai Da Te a Opera d'Arte - Marco
latrofa124
latrofa124
-
Rispondi Abuso
Inserito il 17/10/2023 alle: 15:05:49
In risposta al messaggio di Pascia2 del 17/10/2023 alle 14:45:00

noQuesto è il più grave dei PROBLEMI dell'inquinamento,
Le auto in movimento per portare e riprendere i figli a scuola, 1 bimbo =1 auto, poi se piove "apriti cielo". E giù a intasare i centri urbani perché prima e dopo si va pure al lavoro. 
Roberto 
15
MarcoBo
MarcoBo
01/06/2010 3094
Rispondi Abuso
Inserito il 17/10/2023 alle: 16:56:28
In risposta al messaggio di latrofa124 del 17/10/2023 alle 15:05:49

Questo è il più grave dei PROBLEMI dell'inquinamento, Le auto in movimento per portare e riprendere i figli a scuola, 1 bimbo =1 auto, poi se piove apriti cielo. E giù a intasare i centri urbani perché prima e dopo si va pure al lavoro.  Roberto 
Scusate l'OT.

Guarda, io vedo ogni mattina decine di auto che accompagnano alla primaria i bambini a scuola, qualcuno - concordo - potrebbe andare a piedi. La maggior parte di quei genitori non muove la macchina per non fare due passi ma lo fa perché appena lascia il figlio deve correre al lavoro. 

Marco
15
impiegatodelvolante
impiegatodel...
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14/01/2010 29686
Rispondi Abuso
Inserito il 17/10/2023 alle: 17:04:38
accompagno  , in settimana e quando l'orario lo permette, mia figlia più piccola a scuola, ma ci passo davanti
mentre tutti i sabati, quando non lavoro, porto  e vado a prendere mia figlia a Monza, dista da casa mia 15 km ( totale 60 km i una giornata) e lo faccio perchè , altrimenti mi sveglierebbe un ora e mezza prima
in questo modo, dormiamo di più ( è sabato e vorrei riposare il più possibile) e arriva a casa prima per pranzo, visto che poi passa tutto il pomeriggio a studiare e fare compiti
e di sicuro , non mi sento un untore
a questo punto, anche tutti quelli con i camper, la maggior parte euro 0, potrebbero starsene a casa e rottamarli, visto che andare a spasso non glilo ha ordinato nessunowink
Silvio
Centro Italia in camper - Inverno 2025-2
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Viaggio in Romania in camper
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latrofa124
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-
Rispondi Abuso
Inserito il 17/10/2023 alle: 18:06:30
In risposta al messaggio di il tornitore del 17/10/2023 alle 14:53:26

Io invece non ho alcun dubbio che tu non hai provato un'elettrica per almeno 1 giorno intero o 1 settimana
Ripeto l'alternativa alle BEV è il powertrain tipo Prius, ora anche su CHR e domani chissà, anche sulle Fiat.? 
La Prius plug-in per i km al giorno che fanno la media degli italiani è più che una elettrica, 80 /100km abbastano e avanzano, oltretutto è molto più efficiente della maggior parte delle elettriche più avanzate e niente ansia di restare a piedi o dover cercare una colonnina, una volta a casa bastano i 3kwh perché ricarichi a 8A durante la notte.
Roberto 
Furio59
Furio59
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06/03/2022 2144
Rispondi Abuso
Inserito il 17/10/2023 alle: 18:09:26
In risposta al messaggio di latrofa124 del 17/10/2023 alle 14:49:59

Tranquillo. Non eri tu la persona alla quale facevo riferimento, sempre nel dubbio che l'hai provata.  Roberto 
Non ho la forza e la costanza di sostenere in questo Forum la causa della transizione energetica all'elettrico (cosa in cui peraltro credo), come invece fa @il tornitore, che ringrazio per i suoi riscontri sempre obiettivi e basati su esperienze reali e dati certi.
Mi limito a leggerVi, ma in questo caso devo rispondere, in quanto si fa riferimento a un mio test sulla nuova Toyota Prius, ed in altri post vengo citato.
Come ho già detto, sono un estimatore del marchio Toyota, ne ho avute 7 (pick up, diesel, ibride, supersportive), ne ho attualmente due, entrambe Yaris Hibryd, una del 2015 e una del 2022.
Ho avuto occasione di provare a lungo (per una conoscenza) la nuova Prius, è una bellissima  auto, che va molto bene e costruita con lka qualità a cui Toyota ci ha abituati.  
Ma per carità, non paragoniamo la parte meccanica e le prestazioni, anche di consumo, rispetto alla Model 3, auto del suo segmento che, aparità di accessori costa uguale.  
Unica cosa in cui vince Toyota, è la comodità di rifornimento senza l'assillo di cercare una colonnina o pagare troppo i chilowatt durante la ricarica, ma questi sono problemi solo italiani. 
Per il resto, a livello di silenziosità il confronto non regge, il rombo del motore che si accende e si spegne di continuo è fastifdioso, se poi uno è appena sceso da una qualsiasi auto elettrica è imparagonabile. Tra l'altro Toyota risparmia molto sull'insonorizzazione degli abitacoli, accentuando il divario. La  Yaris  è ancora più fastidiosa, specie l'ultimo modello che è mosso da un motore a tre cilindri al posto del vecchio 4 cilindri della versione precedente.
Certo, anche la Prius può viaggiare solo in modalità elettrica, ma solo per 55/80 km: anche qui le prestazioni sono imparagonabili, la parte elettrica dispone solo di 150 cv di potenza, e l'accelerazione  è davveero modesta, quando invece le BEV ti schiacciano contro lo schienale. 
Nel momento poi che le battere sono scariche, dopo qualche decina di km la macchina andra a benzina con i consumi di un motore di 2000 cc. seppure costruito con degli accorgimenti (non mi dilungo su i diagrammi della distribuzione, ciclo Atkinson, ecc) per renderlo economico, ma sempre a scapito delle prestazioni.  Va da se che i priomi possessori di Prius dichiarano un consumo a velocità di 130 kmh di 16 km/l.  Per la cronaca, con la Yaris a pari velocità ne faccio poco più di 18.
Affinchè la meccanica della Prius dia il meglio in fatto di consumi, va da se che va usata innanzitutto andando piano, poi in modalità ibrida, poi ancora adottando il sistema di guida Pulse e Glide (che non è difficile, ma che richiede comunque attenzione e concentrazione ed è quindi in contrasto con il confort ed il piacere di guida).
Viene da ridere a pensare che uno debba leggersi 1200 pagine di istruzioni per usare un auto, non lo faranno i vecchi ne tanto meno i giovani, solo qualche maniaco.
Viene anche da ridere a pensare che siano gli stessi venditori ad erudire il cliente sugli accorgimenti di guida e quant'altro, loro pensano solo a venderti la macchina nel più breve tempo possibile, e posso assicurare che sono anche imboccati dalle case per parlare male della concorrenza quando questa è concreta, come nel caso di una Teskla nei confronti di una Toyota ibrida.
Saranno i numeri a parlare, vediamo se Toyota venderà 2 miloni di esemplari di Prius, come ha fatto Tesla con la Model3.
La Prius è un auto di nicchia (soprattutto nel mercato europeo), Toyota lo sa, come sa di essere rimasta indietro e farà di tutto per recuperare la strada perduta, d'altro canto stiamo parlando del primo costruttore mondiale di automobili.  

Approfitto di questo mio intervento per cercare di dare  una spiegazione alla diffidenza verso le auto elettriche ed in generale verso nuove tecnologie. Ho afforntato l'argomento anche con mia figlia, appassionata studentessa di psicologia. 
Inserisco alcune righe, non mie, ma che spiegano bene questo concetto.

"La paura del cambiamento
Una delle storie più vecchie del mondo, quindi: tutto ciò che non conosciamo ci fa paura, compreso il futuro. In psicologia questa fobia è chiamata neofobia o Metathesiofobia, ovvero paura del nuovo. Se da un lato può sembrare una paura apparentemente immotivata, dall’altro è quasi la normalità: si tratta di un atteggiamento inconscio che risale ai primari istinti dell'uomo, che riconosce più sicuro ciò che ha già sperimentato, al contrario di ciò che non ha mai provato, che appare invece insicuro ed instabile. In psicologia, quell’atteggiamento che si manifesta di fronte ad una scelta e che ci porta a direzionarci verso la situazione a noi più nota, si chiama "meccanismo di salvezza": si tratta di un sistema di difesa innato, del tutto istintivo proprio come lo è l’istinto animale.
Tornando a noi, se trasliamo questo meccanismo nella tecnologia, non solo risulterebbe un freno per il progresso, ma è anche privo di senso: come non è prevedibile il cambiamento, non è nemmeno prevedibile cosa potrebbe accadere se tutto restasse come è. Si vivrebbe meglio? Ci si accontenterebbe di poco? Si starebbe meno ore di fronte ad un mondo virtuale? Nessuno può saperlo.
La sola cosa che sappiamo è che temere il cambiamento è del tutto umano, perché è proprio quando ci si presenta di fronte che ci costringe ad uscire dalla nostra comfort zone (da ciò che conosciamo a memoria) e ci porta verso una zona buia, composta da nuove idee, nuovi concetti e nulla di noto."

E' per questi motivi che penso che le nuove generazioni, più libere da vincoli ideologici e sicuramente più disponibili verso nuove esperienze, accelereranno in modo enorme la transizione di cui stiamo parlando.
Ai nostri figli lasciamo un mondo dove vengono estratti ogni giorno 80 milioni di barili di petrolio (si, ogni giorno!), pari a circa 13 miliardi di litri al  giorno.  Questo insieme a 500 milioni di tonnellate di plastica prodotte ogni anno, della quale solo il 9% viene riciclata.
Nonostante questo ognuno di noi fa i conti di quanto e se risparmierà con un auto elettrica, e quanti minuti del suo tempo prezioso dovrà sprecare per ricaricarla. 
La maggior parte di noi non è disposto a fare un piccolo passo, pensa sempre che debbano essere prima gli altri, trovando mille scuse più o meno valide per giustificare la proprià immobilità, spesso dettata solo da una grande ignoranza.
Furio
latrofa124
latrofa124
-
Rispondi Abuso
Inserito il 17/10/2023 alle: 19:42:58
In risposta al messaggio di Furio59 del 17/10/2023 alle 18:09:26

Non ho la forza e la costanza di sostenere in questo Forum la causa della transizione energetica all'elettrico (cosa in cui peraltro credo), come invece fa @il tornitore, che ringrazio per i suoi riscontri sempre obiettivi
e basati su esperienze reali e dati certi. Mi limito a leggerVi, ma in questo caso devo rispondere, in quanto si fa riferimento a un mio test sulla nuova Toyota Prius, ed in altri post vengo citato. Come ho già detto, sono un estimatore del marchio Toyota, ne ho avute 7 (pick up, diesel, ibride, supersportive), ne ho attualmente due, entrambe Yaris Hibryd, una del 2015 e una del 2022. Ho avuto occasione di provare a lungo (per una conoscenza) la nuova Prius, è una bellissima  auto, che va molto bene e costruita con lka qualità a cui Toyota ci ha abituati.   Ma per carità, non paragoniamo la parte meccanica e le prestazioni, anche di consumo, rispetto alla Model 3, auto del suo segmento che, aparità di accessori costa uguale.   Unica cosa in cui vince Toyota, è la comodità di rifornimento senza l'assillo di cercare una colonnina o pagare troppo i chilowatt durante la ricarica, ma questi sono problemi solo italiani.  Per il resto, a livello di silenziosità il confronto non regge, il rombo del motore che si accende e si spegne di continuo è fastifdioso, se poi uno è appena sceso da una qualsiasi auto elettrica è imparagonabile. Tra l'altro Toyota risparmia molto sull'insonorizzazione degli abitacoli, accentuando il divario. La  Yaris  è ancora più fastidiosa, specie l'ultimo modello che è mosso da un motore a tre cilindri al posto del vecchio 4 cilindri della versione precedente. Certo, anche la Prius può viaggiare solo in modalità elettrica, ma solo per 55/80 km: anche qui le prestazioni sono imparagonabili, la parte elettrica dispone solo di 150 cv di potenza, e l'accelerazione  è davveero modesta, quando invece le BEV ti schiacciano contro lo schienale.  Nel momento poi che le battere sono scariche, dopo qualche decina di km la macchina andra a benzina con i consumi di un motore di 2000 cc. seppure costruito con degli accorgimenti (non mi dilungo su i diagrammi della distribuzione, ciclo Atkinson, ecc) per renderlo economico, ma sempre a scapito delle prestazioni.  Va da se che i priomi possessori di Prius dichiarano un consumo a velocità di 130 kmh di 16 km/l.  Per la cronaca, con la Yaris a pari velocità ne faccio poco più di 18. Affinchè la meccanica della Prius dia il meglio in fatto di consumi, va da se che va usata innanzitutto andando piano, poi in modalità ibrida, poi ancora adottando il sistema di guida Pulse e Glide (che non è difficile, ma che richiede comunque attenzione e concentrazione ed è quindi in contrasto con il confort ed il piacere di guida). Viene da ridere a pensare che uno debba leggersi 1200 pagine di istruzioni per usare un auto, non lo faranno i vecchi ne tanto meno i giovani, solo qualche maniaco. Viene anche da ridere a pensare che siano gli stessi venditori ad erudire il cliente sugli accorgimenti di guida e quant'altro, loro pensano solo a venderti la macchina nel più breve tempo possibile, e posso assicurare che sono anche imboccati dalle case per parlare male della concorrenza quando questa è concreta, come nel caso di una Teskla nei confronti di una Toyota ibrida. Saranno i numeri a parlare, vediamo se Toyota venderà 2 miloni di esemplari di Prius, come ha fatto Tesla con la Model3. La Prius è un auto di nicchia (soprattutto nel mercato europeo), Toyota lo sa, come sa di essere rimasta indietro e farà di tutto per recuperare la strada perduta, d'altro canto stiamo parlando del primo costruttore mondiale di automobili.   Approfitto di questo mio intervento per cercare di dare  una spiegazione alla diffidenza verso le auto elettriche ed in generale verso nuove tecnologie. Ho afforntato l'argomento anche con mia figlia, appassionata studentessa di psicologia.  Inserisco alcune righe, non mie, ma che spiegano bene questo concetto. La paura del cambiamento Una delle storie più vecchie del mondo, quindi: tutto ciò che non conosciamo ci fa paura, compreso il futuro. In psicologia questa fobia è chiamata neofobia o Metathesiofobia, ovvero paura del nuovo. Se da un lato può sembrare una paura apparentemente immotivata, dall’altro è quasi la normalità: si tratta di un atteggiamento inconscio che risale ai primari istinti dell'uomo, che riconosce più sicuro ciò che ha già sperimentato, al contrario di ciò che non ha mai provato, che appare invece insicuro ed instabile. In psicologia, quell’atteggiamento che si manifesta di fronte ad una scelta e che ci porta a direzionarci verso la situazione a noi più nota, si chiama meccanismo di salvezza: si tratta di un sistema di difesa innato, del tutto istintivo proprio come lo è l’istinto animale. Tornando a noi, se trasliamo questo meccanismo nella tecnologia, non solo risulterebbe un freno per il progresso, ma è anche privo di senso: come non è prevedibile il cambiamento, non è nemmeno prevedibile cosa potrebbe accadere se tutto restasse come è. Si vivrebbe meglio? Ci si accontenterebbe di poco? Si starebbe meno ore di fronte ad un mondo virtuale? Nessuno può saperlo. La sola cosa che sappiamo è che temere il cambiamento è del tutto umano, perché è proprio quando ci si presenta di fronte che ci costringe ad uscire dalla nostra comfort zone (da ciò che conosciamo a memoria) e ci porta verso una zona buia, composta da nuove idee, nuovi concetti e nulla di noto. E' per questi motivi che penso che le nuove generazioni, più libere da vincoli ideologici e sicuramente più disponibili verso nuove esperienze, accelereranno in modo enorme la transizione di cui stiamo parlando. Ai nostri figli lasciamo un mondo dove vengono estratti ogni giorno 80 milioni di barili di petrolio (si, ogni giorno!), pari a circa 13 miliardi di litri al  giorno.  Questo insieme a 500 milioni di tonnellate di plastica prodotte ogni anno, della quale solo il 9% viene riciclata. Nonostante questo ognuno di noi fa i conti di quanto e se risparmierà con un auto elettrica, e quanti minuti del suo tempo prezioso dovrà sprecare per ricaricarla.  La maggior parte di noi non è disposto a fare un piccolo passo, pensa sempre che debbano essere prima gli altri, trovando mille scuse più o meno valide per giustificare la proprià immobilità, spesso dettata solo da una grande ignoranza.
...
Rombo del motore che si accende e spegne, laugh​​​​​​
non sei credibile. 
Roberto 
latrofa124
latrofa124
-
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Inserito il 17/10/2023 alle: 19:43:03
In risposta al messaggio di Furio59 del 17/10/2023 alle 18:09:26

Non ho la forza e la costanza di sostenere in questo Forum la causa della transizione energetica all'elettrico (cosa in cui peraltro credo), come invece fa @il tornitore, che ringrazio per i suoi riscontri sempre obiettivi
e basati su esperienze reali e dati certi. Mi limito a leggerVi, ma in questo caso devo rispondere, in quanto si fa riferimento a un mio test sulla nuova Toyota Prius, ed in altri post vengo citato. Come ho già detto, sono un estimatore del marchio Toyota, ne ho avute 7 (pick up, diesel, ibride, supersportive), ne ho attualmente due, entrambe Yaris Hibryd, una del 2015 e una del 2022. Ho avuto occasione di provare a lungo (per una conoscenza) la nuova Prius, è una bellissima  auto, che va molto bene e costruita con lka qualità a cui Toyota ci ha abituati.   Ma per carità, non paragoniamo la parte meccanica e le prestazioni, anche di consumo, rispetto alla Model 3, auto del suo segmento che, aparità di accessori costa uguale.   Unica cosa in cui vince Toyota, è la comodità di rifornimento senza l'assillo di cercare una colonnina o pagare troppo i chilowatt durante la ricarica, ma questi sono problemi solo italiani.  Per il resto, a livello di silenziosità il confronto non regge, il rombo del motore che si accende e si spegne di continuo è fastifdioso, se poi uno è appena sceso da una qualsiasi auto elettrica è imparagonabile. Tra l'altro Toyota risparmia molto sull'insonorizzazione degli abitacoli, accentuando il divario. La  Yaris  è ancora più fastidiosa, specie l'ultimo modello che è mosso da un motore a tre cilindri al posto del vecchio 4 cilindri della versione precedente. Certo, anche la Prius può viaggiare solo in modalità elettrica, ma solo per 55/80 km: anche qui le prestazioni sono imparagonabili, la parte elettrica dispone solo di 150 cv di potenza, e l'accelerazione  è davveero modesta, quando invece le BEV ti schiacciano contro lo schienale.  Nel momento poi che le battere sono scariche, dopo qualche decina di km la macchina andra a benzina con i consumi di un motore di 2000 cc. seppure costruito con degli accorgimenti (non mi dilungo su i diagrammi della distribuzione, ciclo Atkinson, ecc) per renderlo economico, ma sempre a scapito delle prestazioni.  Va da se che i priomi possessori di Prius dichiarano un consumo a velocità di 130 kmh di 16 km/l.  Per la cronaca, con la Yaris a pari velocità ne faccio poco più di 18. Affinchè la meccanica della Prius dia il meglio in fatto di consumi, va da se che va usata innanzitutto andando piano, poi in modalità ibrida, poi ancora adottando il sistema di guida Pulse e Glide (che non è difficile, ma che richiede comunque attenzione e concentrazione ed è quindi in contrasto con il confort ed il piacere di guida). Viene da ridere a pensare che uno debba leggersi 1200 pagine di istruzioni per usare un auto, non lo faranno i vecchi ne tanto meno i giovani, solo qualche maniaco. Viene anche da ridere a pensare che siano gli stessi venditori ad erudire il cliente sugli accorgimenti di guida e quant'altro, loro pensano solo a venderti la macchina nel più breve tempo possibile, e posso assicurare che sono anche imboccati dalle case per parlare male della concorrenza quando questa è concreta, come nel caso di una Teskla nei confronti di una Toyota ibrida. Saranno i numeri a parlare, vediamo se Toyota venderà 2 miloni di esemplari di Prius, come ha fatto Tesla con la Model3. La Prius è un auto di nicchia (soprattutto nel mercato europeo), Toyota lo sa, come sa di essere rimasta indietro e farà di tutto per recuperare la strada perduta, d'altro canto stiamo parlando del primo costruttore mondiale di automobili.   Approfitto di questo mio intervento per cercare di dare  una spiegazione alla diffidenza verso le auto elettriche ed in generale verso nuove tecnologie. Ho afforntato l'argomento anche con mia figlia, appassionata studentessa di psicologia.  Inserisco alcune righe, non mie, ma che spiegano bene questo concetto. La paura del cambiamento Una delle storie più vecchie del mondo, quindi: tutto ciò che non conosciamo ci fa paura, compreso il futuro. In psicologia questa fobia è chiamata neofobia o Metathesiofobia, ovvero paura del nuovo. Se da un lato può sembrare una paura apparentemente immotivata, dall’altro è quasi la normalità: si tratta di un atteggiamento inconscio che risale ai primari istinti dell'uomo, che riconosce più sicuro ciò che ha già sperimentato, al contrario di ciò che non ha mai provato, che appare invece insicuro ed instabile. In psicologia, quell’atteggiamento che si manifesta di fronte ad una scelta e che ci porta a direzionarci verso la situazione a noi più nota, si chiama meccanismo di salvezza: si tratta di un sistema di difesa innato, del tutto istintivo proprio come lo è l’istinto animale. Tornando a noi, se trasliamo questo meccanismo nella tecnologia, non solo risulterebbe un freno per il progresso, ma è anche privo di senso: come non è prevedibile il cambiamento, non è nemmeno prevedibile cosa potrebbe accadere se tutto restasse come è. Si vivrebbe meglio? Ci si accontenterebbe di poco? Si starebbe meno ore di fronte ad un mondo virtuale? Nessuno può saperlo. La sola cosa che sappiamo è che temere il cambiamento è del tutto umano, perché è proprio quando ci si presenta di fronte che ci costringe ad uscire dalla nostra comfort zone (da ciò che conosciamo a memoria) e ci porta verso una zona buia, composta da nuove idee, nuovi concetti e nulla di noto. E' per questi motivi che penso che le nuove generazioni, più libere da vincoli ideologici e sicuramente più disponibili verso nuove esperienze, accelereranno in modo enorme la transizione di cui stiamo parlando. Ai nostri figli lasciamo un mondo dove vengono estratti ogni giorno 80 milioni di barili di petrolio (si, ogni giorno!), pari a circa 13 miliardi di litri al  giorno.  Questo insieme a 500 milioni di tonnellate di plastica prodotte ogni anno, della quale solo il 9% viene riciclata. Nonostante questo ognuno di noi fa i conti di quanto e se risparmierà con un auto elettrica, e quanti minuti del suo tempo prezioso dovrà sprecare per ricaricarla.  La maggior parte di noi non è disposto a fare un piccolo passo, pensa sempre che debbano essere prima gli altri, trovando mille scuse più o meno valide per giustificare la proprià immobilità, spesso dettata solo da una grande ignoranza.
...
Rombo del motore che si accende e spegne, laugh​​​​​​
non sei credibile. 
Roberto 
22
salvatore
salvatore
10/08/2003 9010
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Inserito il 17/10/2023 alle: 19:49:04
In risposta al messaggio di Furio59 del 17/10/2023 alle 18:09:26

Non ho la forza e la costanza di sostenere in questo Forum la causa della transizione energetica all'elettrico (cosa in cui peraltro credo), come invece fa @il tornitore, che ringrazio per i suoi riscontri sempre obiettivi
e basati su esperienze reali e dati certi. Mi limito a leggerVi, ma in questo caso devo rispondere, in quanto si fa riferimento a un mio test sulla nuova Toyota Prius, ed in altri post vengo citato. Come ho già detto, sono un estimatore del marchio Toyota, ne ho avute 7 (pick up, diesel, ibride, supersportive), ne ho attualmente due, entrambe Yaris Hibryd, una del 2015 e una del 2022. Ho avuto occasione di provare a lungo (per una conoscenza) la nuova Prius, è una bellissima  auto, che va molto bene e costruita con lka qualità a cui Toyota ci ha abituati.   Ma per carità, non paragoniamo la parte meccanica e le prestazioni, anche di consumo, rispetto alla Model 3, auto del suo segmento che, aparità di accessori costa uguale.   Unica cosa in cui vince Toyota, è la comodità di rifornimento senza l'assillo di cercare una colonnina o pagare troppo i chilowatt durante la ricarica, ma questi sono problemi solo italiani.  Per il resto, a livello di silenziosità il confronto non regge, il rombo del motore che si accende e si spegne di continuo è fastifdioso, se poi uno è appena sceso da una qualsiasi auto elettrica è imparagonabile. Tra l'altro Toyota risparmia molto sull'insonorizzazione degli abitacoli, accentuando il divario. La  Yaris  è ancora più fastidiosa, specie l'ultimo modello che è mosso da un motore a tre cilindri al posto del vecchio 4 cilindri della versione precedente. Certo, anche la Prius può viaggiare solo in modalità elettrica, ma solo per 55/80 km: anche qui le prestazioni sono imparagonabili, la parte elettrica dispone solo di 150 cv di potenza, e l'accelerazione  è davveero modesta, quando invece le BEV ti schiacciano contro lo schienale.  Nel momento poi che le battere sono scariche, dopo qualche decina di km la macchina andra a benzina con i consumi di un motore di 2000 cc. seppure costruito con degli accorgimenti (non mi dilungo su i diagrammi della distribuzione, ciclo Atkinson, ecc) per renderlo economico, ma sempre a scapito delle prestazioni.  Va da se che i priomi possessori di Prius dichiarano un consumo a velocità di 130 kmh di 16 km/l.  Per la cronaca, con la Yaris a pari velocità ne faccio poco più di 18. Affinchè la meccanica della Prius dia il meglio in fatto di consumi, va da se che va usata innanzitutto andando piano, poi in modalità ibrida, poi ancora adottando il sistema di guida Pulse e Glide (che non è difficile, ma che richiede comunque attenzione e concentrazione ed è quindi in contrasto con il confort ed il piacere di guida). Viene da ridere a pensare che uno debba leggersi 1200 pagine di istruzioni per usare un auto, non lo faranno i vecchi ne tanto meno i giovani, solo qualche maniaco. Viene anche da ridere a pensare che siano gli stessi venditori ad erudire il cliente sugli accorgimenti di guida e quant'altro, loro pensano solo a venderti la macchina nel più breve tempo possibile, e posso assicurare che sono anche imboccati dalle case per parlare male della concorrenza quando questa è concreta, come nel caso di una Teskla nei confronti di una Toyota ibrida. Saranno i numeri a parlare, vediamo se Toyota venderà 2 miloni di esemplari di Prius, come ha fatto Tesla con la Model3. La Prius è un auto di nicchia (soprattutto nel mercato europeo), Toyota lo sa, come sa di essere rimasta indietro e farà di tutto per recuperare la strada perduta, d'altro canto stiamo parlando del primo costruttore mondiale di automobili.   Approfitto di questo mio intervento per cercare di dare  una spiegazione alla diffidenza verso le auto elettriche ed in generale verso nuove tecnologie. Ho afforntato l'argomento anche con mia figlia, appassionata studentessa di psicologia.  Inserisco alcune righe, non mie, ma che spiegano bene questo concetto. La paura del cambiamento Una delle storie più vecchie del mondo, quindi: tutto ciò che non conosciamo ci fa paura, compreso il futuro. In psicologia questa fobia è chiamata neofobia o Metathesiofobia, ovvero paura del nuovo. Se da un lato può sembrare una paura apparentemente immotivata, dall’altro è quasi la normalità: si tratta di un atteggiamento inconscio che risale ai primari istinti dell'uomo, che riconosce più sicuro ciò che ha già sperimentato, al contrario di ciò che non ha mai provato, che appare invece insicuro ed instabile. In psicologia, quell’atteggiamento che si manifesta di fronte ad una scelta e che ci porta a direzionarci verso la situazione a noi più nota, si chiama meccanismo di salvezza: si tratta di un sistema di difesa innato, del tutto istintivo proprio come lo è l’istinto animale. Tornando a noi, se trasliamo questo meccanismo nella tecnologia, non solo risulterebbe un freno per il progresso, ma è anche privo di senso: come non è prevedibile il cambiamento, non è nemmeno prevedibile cosa potrebbe accadere se tutto restasse come è. Si vivrebbe meglio? Ci si accontenterebbe di poco? Si starebbe meno ore di fronte ad un mondo virtuale? Nessuno può saperlo. La sola cosa che sappiamo è che temere il cambiamento è del tutto umano, perché è proprio quando ci si presenta di fronte che ci costringe ad uscire dalla nostra comfort zone (da ciò che conosciamo a memoria) e ci porta verso una zona buia, composta da nuove idee, nuovi concetti e nulla di noto. E' per questi motivi che penso che le nuove generazioni, più libere da vincoli ideologici e sicuramente più disponibili verso nuove esperienze, accelereranno in modo enorme la transizione di cui stiamo parlando. Ai nostri figli lasciamo un mondo dove vengono estratti ogni giorno 80 milioni di barili di petrolio (si, ogni giorno!), pari a circa 13 miliardi di litri al  giorno.  Questo insieme a 500 milioni di tonnellate di plastica prodotte ogni anno, della quale solo il 9% viene riciclata. Nonostante questo ognuno di noi fa i conti di quanto e se risparmierà con un auto elettrica, e quanti minuti del suo tempo prezioso dovrà sprecare per ricaricarla.  La maggior parte di noi non è disposto a fare un piccolo passo, pensa sempre che debbano essere prima gli altri, trovando mille scuse più o meno valide per giustificare la proprià immobilità, spesso dettata solo da una grande ignoranza.
...
"La paura del cambiamento"
Sicuramente non fa parte dei miei (molti) difetti.wink
Ho una eta' per cui ho vissuto per intero la grande rivoluzione tecnologica degli ultimi decenni.
Qualsiasi novita' tecnologica mi attrae (ovviamente nei settori di mio interesse): la studio e poi cerco di provarla.
Spesso mi sono trovato in anticipo sui tempi.
Ho gia' acquisto una buona esperienza con Alexa, che, contrariamente a quanto si pensa, non serve solo per accendere le lampadine, ma nelle intenzioni di Amazon dovrebbe diventare uno dei principali sistemi di intelligenza artificiale (AI) cioe'  verosimilmente la grande rivoluzione del futuro prossimo.

https://www.ilsole24ore.com/art...


https://www.ilsole24ore.com/art...


Ho tanta esperienza e in genere capisco quali tecnologie sono destinate al successo e quali no.
Le automobili elettriche me le sono studiate bene.
In realta' c'e' poco da studiare.
Allo stato, un veicolo elettrico ha una serie di vantaggi pratici e una serie di svantaggi altrettanto pratici
Se in futuro i vantaggi resteranno (non dimentichiamo pero' che potrebbero emergere nuove tecnologie) e gli svantaggi saranno superati, tutti, io per primo, acquisteremo un veicolo elettrico.
"Ai nostri figli lasciamo un mondo dove vengono estratti ogni giorno 80 milioni di barili di petrolio (si, ogni giorno!), pari a circa 13 miliardi di litri al  giorno.  Questo insieme a 500 milioni di tonnellate di plastica prodotte ogni anno, della quale solo il 9% viene riciclata"
Prova a dire ai "nostri figli" di rinunciare ai telefonini o alla Rete.surprise
Il benessere ha un costo.
Basta rinunciarvi, se si vuole risolvere.
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12/11/2006 58129
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Inserito il 18/10/2023 alle: 00:20:14
In risposta al messaggio di Furio59 del 17/10/2023 alle 18:09:26

Non ho la forza e la costanza di sostenere in questo Forum la causa della transizione energetica all'elettrico (cosa in cui peraltro credo), come invece fa @il tornitore, che ringrazio per i suoi riscontri sempre obiettivi
e basati su esperienze reali e dati certi. Mi limito a leggerVi, ma in questo caso devo rispondere, in quanto si fa riferimento a un mio test sulla nuova Toyota Prius, ed in altri post vengo citato. Come ho già detto, sono un estimatore del marchio Toyota, ne ho avute 7 (pick up, diesel, ibride, supersportive), ne ho attualmente due, entrambe Yaris Hibryd, una del 2015 e una del 2022. Ho avuto occasione di provare a lungo (per una conoscenza) la nuova Prius, è una bellissima  auto, che va molto bene e costruita con lka qualità a cui Toyota ci ha abituati.   Ma per carità, non paragoniamo la parte meccanica e le prestazioni, anche di consumo, rispetto alla Model 3, auto del suo segmento che, aparità di accessori costa uguale.   Unica cosa in cui vince Toyota, è la comodità di rifornimento senza l'assillo di cercare una colonnina o pagare troppo i chilowatt durante la ricarica, ma questi sono problemi solo italiani.  Per il resto, a livello di silenziosità il confronto non regge, il rombo del motore che si accende e si spegne di continuo è fastifdioso, se poi uno è appena sceso da una qualsiasi auto elettrica è imparagonabile. Tra l'altro Toyota risparmia molto sull'insonorizzazione degli abitacoli, accentuando il divario. La  Yaris  è ancora più fastidiosa, specie l'ultimo modello che è mosso da un motore a tre cilindri al posto del vecchio 4 cilindri della versione precedente. Certo, anche la Prius può viaggiare solo in modalità elettrica, ma solo per 55/80 km: anche qui le prestazioni sono imparagonabili, la parte elettrica dispone solo di 150 cv di potenza, e l'accelerazione  è davveero modesta, quando invece le BEV ti schiacciano contro lo schienale.  Nel momento poi che le battere sono scariche, dopo qualche decina di km la macchina andra a benzina con i consumi di un motore di 2000 cc. seppure costruito con degli accorgimenti (non mi dilungo su i diagrammi della distribuzione, ciclo Atkinson, ecc) per renderlo economico, ma sempre a scapito delle prestazioni.  Va da se che i priomi possessori di Prius dichiarano un consumo a velocità di 130 kmh di 16 km/l.  Per la cronaca, con la Yaris a pari velocità ne faccio poco più di 18. Affinchè la meccanica della Prius dia il meglio in fatto di consumi, va da se che va usata innanzitutto andando piano, poi in modalità ibrida, poi ancora adottando il sistema di guida Pulse e Glide (che non è difficile, ma che richiede comunque attenzione e concentrazione ed è quindi in contrasto con il confort ed il piacere di guida). Viene da ridere a pensare che uno debba leggersi 1200 pagine di istruzioni per usare un auto, non lo faranno i vecchi ne tanto meno i giovani, solo qualche maniaco. Viene anche da ridere a pensare che siano gli stessi venditori ad erudire il cliente sugli accorgimenti di guida e quant'altro, loro pensano solo a venderti la macchina nel più breve tempo possibile, e posso assicurare che sono anche imboccati dalle case per parlare male della concorrenza quando questa è concreta, come nel caso di una Teskla nei confronti di una Toyota ibrida. Saranno i numeri a parlare, vediamo se Toyota venderà 2 miloni di esemplari di Prius, come ha fatto Tesla con la Model3. La Prius è un auto di nicchia (soprattutto nel mercato europeo), Toyota lo sa, come sa di essere rimasta indietro e farà di tutto per recuperare la strada perduta, d'altro canto stiamo parlando del primo costruttore mondiale di automobili.   Approfitto di questo mio intervento per cercare di dare  una spiegazione alla diffidenza verso le auto elettriche ed in generale verso nuove tecnologie. Ho afforntato l'argomento anche con mia figlia, appassionata studentessa di psicologia.  Inserisco alcune righe, non mie, ma che spiegano bene questo concetto. La paura del cambiamento Una delle storie più vecchie del mondo, quindi: tutto ciò che non conosciamo ci fa paura, compreso il futuro. In psicologia questa fobia è chiamata neofobia o Metathesiofobia, ovvero paura del nuovo. Se da un lato può sembrare una paura apparentemente immotivata, dall’altro è quasi la normalità: si tratta di un atteggiamento inconscio che risale ai primari istinti dell'uomo, che riconosce più sicuro ciò che ha già sperimentato, al contrario di ciò che non ha mai provato, che appare invece insicuro ed instabile. In psicologia, quell’atteggiamento che si manifesta di fronte ad una scelta e che ci porta a direzionarci verso la situazione a noi più nota, si chiama meccanismo di salvezza: si tratta di un sistema di difesa innato, del tutto istintivo proprio come lo è l’istinto animale. Tornando a noi, se trasliamo questo meccanismo nella tecnologia, non solo risulterebbe un freno per il progresso, ma è anche privo di senso: come non è prevedibile il cambiamento, non è nemmeno prevedibile cosa potrebbe accadere se tutto restasse come è. Si vivrebbe meglio? Ci si accontenterebbe di poco? Si starebbe meno ore di fronte ad un mondo virtuale? Nessuno può saperlo. La sola cosa che sappiamo è che temere il cambiamento è del tutto umano, perché è proprio quando ci si presenta di fronte che ci costringe ad uscire dalla nostra comfort zone (da ciò che conosciamo a memoria) e ci porta verso una zona buia, composta da nuove idee, nuovi concetti e nulla di noto. E' per questi motivi che penso che le nuove generazioni, più libere da vincoli ideologici e sicuramente più disponibili verso nuove esperienze, accelereranno in modo enorme la transizione di cui stiamo parlando. Ai nostri figli lasciamo un mondo dove vengono estratti ogni giorno 80 milioni di barili di petrolio (si, ogni giorno!), pari a circa 13 miliardi di litri al  giorno.  Questo insieme a 500 milioni di tonnellate di plastica prodotte ogni anno, della quale solo il 9% viene riciclata. Nonostante questo ognuno di noi fa i conti di quanto e se risparmierà con un auto elettrica, e quanti minuti del suo tempo prezioso dovrà sprecare per ricaricarla.  La maggior parte di noi non è disposto a fare un piccolo passo, pensa sempre che debbano essere prima gli altri, trovando mille scuse più o meno valide per giustificare la proprià immobilità, spesso dettata solo da una grande ignoranza.
...
il petrolio alimenterà comunque il restante 90% abbondante del mondo e anche in Europa sarà usato assieme a gas e carbone per alimentare le auto elettriche, salvo che si proceda veloci con il nucleare.

Se comunque la tecnologia delle batterie migliorasse e sicuramente farà grandi passi, tutti passeranno all auto elettrica perchè diventerà vantaggiosa sotto ogni aspetto, e spontaneamente, senza bisogno di imposizioni autoritarie.
____________________________________

Tommaso IZ4DJI

www.iz4dji.it




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29/12/2019 2945
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Inserito il 18/10/2023 alle: 00:27:14
In risposta al messaggio di Furio59 del 17/10/2023 alle 18:09:26

Non ho la forza e la costanza di sostenere in questo Forum la causa della transizione energetica all'elettrico (cosa in cui peraltro credo), come invece fa @il tornitore, che ringrazio per i suoi riscontri sempre obiettivi
e basati su esperienze reali e dati certi. Mi limito a leggerVi, ma in questo caso devo rispondere, in quanto si fa riferimento a un mio test sulla nuova Toyota Prius, ed in altri post vengo citato. Come ho già detto, sono un estimatore del marchio Toyota, ne ho avute 7 (pick up, diesel, ibride, supersportive), ne ho attualmente due, entrambe Yaris Hibryd, una del 2015 e una del 2022. Ho avuto occasione di provare a lungo (per una conoscenza) la nuova Prius, è una bellissima  auto, che va molto bene e costruita con lka qualità a cui Toyota ci ha abituati.   Ma per carità, non paragoniamo la parte meccanica e le prestazioni, anche di consumo, rispetto alla Model 3, auto del suo segmento che, aparità di accessori costa uguale.   Unica cosa in cui vince Toyota, è la comodità di rifornimento senza l'assillo di cercare una colonnina o pagare troppo i chilowatt durante la ricarica, ma questi sono problemi solo italiani.  Per il resto, a livello di silenziosità il confronto non regge, il rombo del motore che si accende e si spegne di continuo è fastifdioso, se poi uno è appena sceso da una qualsiasi auto elettrica è imparagonabile. Tra l'altro Toyota risparmia molto sull'insonorizzazione degli abitacoli, accentuando il divario. La  Yaris  è ancora più fastidiosa, specie l'ultimo modello che è mosso da un motore a tre cilindri al posto del vecchio 4 cilindri della versione precedente. Certo, anche la Prius può viaggiare solo in modalità elettrica, ma solo per 55/80 km: anche qui le prestazioni sono imparagonabili, la parte elettrica dispone solo di 150 cv di potenza, e l'accelerazione  è davveero modesta, quando invece le BEV ti schiacciano contro lo schienale.  Nel momento poi che le battere sono scariche, dopo qualche decina di km la macchina andra a benzina con i consumi di un motore di 2000 cc. seppure costruito con degli accorgimenti (non mi dilungo su i diagrammi della distribuzione, ciclo Atkinson, ecc) per renderlo economico, ma sempre a scapito delle prestazioni.  Va da se che i priomi possessori di Prius dichiarano un consumo a velocità di 130 kmh di 16 km/l.  Per la cronaca, con la Yaris a pari velocità ne faccio poco più di 18. Affinchè la meccanica della Prius dia il meglio in fatto di consumi, va da se che va usata innanzitutto andando piano, poi in modalità ibrida, poi ancora adottando il sistema di guida Pulse e Glide (che non è difficile, ma che richiede comunque attenzione e concentrazione ed è quindi in contrasto con il confort ed il piacere di guida). Viene da ridere a pensare che uno debba leggersi 1200 pagine di istruzioni per usare un auto, non lo faranno i vecchi ne tanto meno i giovani, solo qualche maniaco. Viene anche da ridere a pensare che siano gli stessi venditori ad erudire il cliente sugli accorgimenti di guida e quant'altro, loro pensano solo a venderti la macchina nel più breve tempo possibile, e posso assicurare che sono anche imboccati dalle case per parlare male della concorrenza quando questa è concreta, come nel caso di una Teskla nei confronti di una Toyota ibrida. Saranno i numeri a parlare, vediamo se Toyota venderà 2 miloni di esemplari di Prius, come ha fatto Tesla con la Model3. La Prius è un auto di nicchia (soprattutto nel mercato europeo), Toyota lo sa, come sa di essere rimasta indietro e farà di tutto per recuperare la strada perduta, d'altro canto stiamo parlando del primo costruttore mondiale di automobili.   Approfitto di questo mio intervento per cercare di dare  una spiegazione alla diffidenza verso le auto elettriche ed in generale verso nuove tecnologie. Ho afforntato l'argomento anche con mia figlia, appassionata studentessa di psicologia.  Inserisco alcune righe, non mie, ma che spiegano bene questo concetto. La paura del cambiamento Una delle storie più vecchie del mondo, quindi: tutto ciò che non conosciamo ci fa paura, compreso il futuro. In psicologia questa fobia è chiamata neofobia o Metathesiofobia, ovvero paura del nuovo. Se da un lato può sembrare una paura apparentemente immotivata, dall’altro è quasi la normalità: si tratta di un atteggiamento inconscio che risale ai primari istinti dell'uomo, che riconosce più sicuro ciò che ha già sperimentato, al contrario di ciò che non ha mai provato, che appare invece insicuro ed instabile. In psicologia, quell’atteggiamento che si manifesta di fronte ad una scelta e che ci porta a direzionarci verso la situazione a noi più nota, si chiama meccanismo di salvezza: si tratta di un sistema di difesa innato, del tutto istintivo proprio come lo è l’istinto animale. Tornando a noi, se trasliamo questo meccanismo nella tecnologia, non solo risulterebbe un freno per il progresso, ma è anche privo di senso: come non è prevedibile il cambiamento, non è nemmeno prevedibile cosa potrebbe accadere se tutto restasse come è. Si vivrebbe meglio? Ci si accontenterebbe di poco? Si starebbe meno ore di fronte ad un mondo virtuale? Nessuno può saperlo. La sola cosa che sappiamo è che temere il cambiamento è del tutto umano, perché è proprio quando ci si presenta di fronte che ci costringe ad uscire dalla nostra comfort zone (da ciò che conosciamo a memoria) e ci porta verso una zona buia, composta da nuove idee, nuovi concetti e nulla di noto. E' per questi motivi che penso che le nuove generazioni, più libere da vincoli ideologici e sicuramente più disponibili verso nuove esperienze, accelereranno in modo enorme la transizione di cui stiamo parlando. Ai nostri figli lasciamo un mondo dove vengono estratti ogni giorno 80 milioni di barili di petrolio (si, ogni giorno!), pari a circa 13 miliardi di litri al  giorno.  Questo insieme a 500 milioni di tonnellate di plastica prodotte ogni anno, della quale solo il 9% viene riciclata. Nonostante questo ognuno di noi fa i conti di quanto e se risparmierà con un auto elettrica, e quanti minuti del suo tempo prezioso dovrà sprecare per ricaricarla.  La maggior parte di noi non è disposto a fare un piccolo passo, pensa sempre che debbano essere prima gli altri, trovando mille scuse più o meno valide per giustificare la proprià immobilità, spesso dettata solo da una grande ignoranza.
...
In effetti e' proprio cosi.
Tutte le nuove tecnologie portano all'inizio ad una certa diffidenza. Per mia fortuna non fu cosi nel 1995 quando comprai il mio primo Computer, anche se di PC non capivo una mazza, ma con l'aiuto di un mio conoscente superai le prime difficolta' al punto che poi ne divenni dipendente. Previdi un grande successo per Wintel & Co. e cosi fu.
Non riuscii pero' a prevedere il successo con i telefonini, infatti lo comprai molto piu tardi, ancora di meno ho previsto lo Smartphone, comprato anch' esso piu tardi.
All'inizio ero anch'io scettico riguardo Tesla, ma mi sono dovuto ricredere, e solo lo scorso anno dovendo comprare un 'auto automatica e attratto dal nuovo/sconosciuto abbiamo acquistato una BEV per mia moglie.
Nel mio quartiere mi sento di essere un pioniere ahahhahhahahhaha
 
Giorgio

Modificato da mausone46 il 18/10/2023 alle 00:31:12
latrofa124
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Inserito il 18/10/2023 alle: 08:39:19
pioniere = fregature.
Che ne sa lo psicanalista. 
Roberto 
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ex camionaro
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25/01/2018 4042
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Inserito il 18/10/2023 alle: 09:25:37
In risposta al messaggio di IZ4DJI del 18/10/2023 alle 00:20:14

il petrolio alimenterà comunque il restante 90% abbondante del mondo e anche in Europa sarà usato assieme a gas e carbone per alimentare le auto elettriche, salvo che si proceda veloci con il nucleare. Se comunque la tecnologia
delle batterie migliorasse e sicuramente farà grandi passi, tutti passeranno all auto elettrica perchè diventerà vantaggiosa sotto ogni aspetto, e spontaneamente, senza bisogno di imposizioni autoritarie.
...
smileynoyes non sono retrogrado in quanto es magari OT sono stato dei primi sul camion a avere webasto clima (telefono MOTOROLA valigia) ecc.a volte essere dei primi porta anche a problemi es prime serie di auto ecc sono attento ai consumi in genere vado a piedi e faccio la spesa con EBIKE sono anni che ho i pannelli sul tetto.sui GIOVANI speranze di coscenza risparmiosa mah ho MOLTI dubbi comunque supermercati passano dal freddo esagerato in estate al caldo facendo riflettere sui consumi non si risolve il clima ma qualcosa
nonno pat 49
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29/12/2019 2945
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Inserito il 18/10/2023 alle: 10:18:30
Mentre noi qui e da qualche altra parte discutiamo...

• Crescita enorme delle nuove immatricolazioni di auto elettriche • VW domina l'intero mercato automobilistico • La Model Y di Tesla domina il mercato dei veicoli elettrici in Europa Nell’agosto 2023 sono stati immatricolati nell’UE 165.165 veicoli elettrici di nuova immatricolazione. Ciò significa che il numero è aumentato di un enorme 118,1% rispetto all'anno precedente, secondo una dichiarazione dell'Association des Constructeurs Européens d'Automobiles, l'Associazione europea dei produttori di automobili (ACEA). Circa il 21% di tutti i veicoli di nuova immatricolazione nell’Unione Europea erano modelli puramente elettrici, un veicolo di nuova immatricolazione su cinque. Il mercato più grande in termini di volume è stato la Germania, dove la crescita delle immatricolazioni nel segmento dei veicoli a batteria ha raggiunto il 179,7%, anche se ciò è dovuto anche alla riduzione del premio per le auto elettriche dal 1° settembre, che ha incoraggiato molti interessati alle automobili a fare acquisti anticipati. Ciò significa che le auto elettriche sono salite al terzo posto tra i veicoli più popolari nell’UE dietro i classici motori a benzina e gli ibridi elettrici e, secondo l’associazione di settore, hanno relegato i veicoli diesel al quarto posto per la seconda volta nella storia.
Questo quadro è stato confermato anche guardando all’Europa nel suo complesso: in agosto sono stati immatricolati in Europa 904.509 veicoli, con un raddoppio del numero di auto elettriche di nuova immatricolazione. Tesla Model Y il veicolo più popolare in Europa Mentre in agosto la Volkswagen è riuscita a registrare il maggior numero di immatricolazioni in tutte le classi con 99.266 veicoli, il trofeo per la crescita maggiore va al produttore di auto elettriche Tesla: l'azienda statunitense ha ottenuto un aumento del 240% delle immatricolazioni europee in agosto.
E il veicolo più venduto in Europa, indipendentemente dal tipo di guida, è stato il Model Y, il SUV elettrico di Tesla, secondo i dati di JATO Dynamics, un fornitore di dati per l'industria automobilistica. Di conseguenza, nel mese di agosto la Model Y è stata immatricolata 21.549 volte in tutto il continente europeo, con un aumento del 208%. Secondo JATO, nessun altro veicolo potrebbe battere questo numero: al secondo posto nella lista dei veicoli più immatricolati in Europa si trova la 208 della filiale di Stellantis, Peugeot, che ha registrato 15.840 nuove immatricolazioni (+4%), mentre la VW T- La Roc con 15.198 immatricolazioni (-7%) è rimasta indietro. Considerando l'anno fino ad oggi, la Model Y rimane la favorita imbattuta: fino ad agosto compreso, sono state 169.420 le nuove immatricolazioni europee del SUV di Tesla, il che corrisponde a un aumento di tre volte rispetto all'anno precedente. Felipe Munoz, analista globale presso JATO Dynamics, prevede che questa tendenza continuerà fino alla fine dell'anno: "È probabile che la Model Y diventerà la nuova autovettura più popolare in Europa entro la fine dell'anno", afferma, considerato che un Il modello non europeo è diventato il veicolo più popolare d'Europa ed è descritto come "notevole e storico". In Germania e nel Regno Unito la Model Y si è classificata al quinto posto come veicolo più popolare, mentre in Belgio, Danimarca, Paesi Bassi, Norvegia, Svezia e Svizzera il SUV è addirittura in testa alle statistiche.
Giorgio

Modificato da mausone46 il 18/10/2023 alle 10:21:30
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25/08/2015 5902
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Inserito il 18/10/2023 alle: 10:40:02
In risposta al messaggio di latrofa124 del 17/10/2023 alle 18:06:30

Ripeto l'alternativa alle BEV è il powertrain tipo Prius, ora anche su CHR e domani chissà, anche sulle Fiat.?  La Prius plug-in per i km al giorno che fanno la media degli italiani è più che una elettrica, 80 /100km
abbastano e avanzano, oltretutto è molto più efficiente della maggior parte delle elettriche più avanzate e niente ansia di restare a piedi o dover cercare una colonnina, una volta a casa bastano i 3kwh perché ricarichi a 8A durante la notte. Roberto 
...
Statisticamente le plug-in sono le meno sicure.
Secondo la media di percorrenza italiana un'autonomia di 60 km reali in extraurbano (nelle mezze stagioni) va bene, ma appena uno deve fare qualche km di autostrada o accendere il clima e/o riscaldamento oppure fare una leggera deviazione al supermercato o altri piccoli imprevisti ecco che l'autonomia è insufficiente... Questo cosa comporta? Caricare-scaricare sempre al 90-100% della capacità utilizzabile la batteria e di conseguenza un maggior degrado di essa e necessità di doverla caricare ogni giorno (cosa che in tanti lo mettono negli aspetti negativi dell'elettrico.. Ma a quanto pare se è la tua amata Prius plug-in va bene). Oltre a ciò la maggior usura è data dal maggior C-rate di carica/scarica dato il pacco batteria più piccolo di una BEV (circa 1/4 della mia 500e o 1/8 di una Model 3 LR).
Una plug-in ha doppia motorizzazione comportando maggior costi di manutenzione (anche se si va solo in elettrico); l'assicurazione costa di più e il bollo va pagato (anche la Prius lo pagherebbe se il ciclo di omologazione non fosse così distante dalla realtà).
Infine una plug-in accessoriata va a costare quanto una BEV... Solo che la BEV potrà essere 4x4, più autonomia, performance migliori, costerà meno mantenerla e la batteria si degraderà di meno per gli aspetti tecnici oggettivi detti sopra.

PS: Con una Tesla Model 3 in una notta a 10 A (2,2 kW) ricarichi per 140-200 km di autonomia.
... Non è per nulla più efficiente delle BEV, anzi è l'esatto contrario... Ennesima conferma che hai gli occhi bendati dai 3 ellissi e che non hai una minima idea dei consumi delle BEV su strada a pari condizioni e stile di guida... Ribadisco che non hai mai provato una BEV.
Prova ad usare una Model 3 o Y LR sul tuo percorso tipo e con il tuo stile di guida... Altro che i 3-4 km/kWh, vedrai facilmente i 10-11 km/kWh però con 450-500 CV, però prima impara ad usare la one pedal mode wink
Il Fai Da Te a Opera d'Arte - Marco
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25/08/2015 5902
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Inserito il 18/10/2023 alle: 10:46:08
In risposta al messaggio di IZ4DJI del 18/10/2023 alle 00:20:14

il petrolio alimenterà comunque il restante 90% abbondante del mondo e anche in Europa sarà usato assieme a gas e carbone per alimentare le auto elettriche, salvo che si proceda veloci con il nucleare. Se comunque la tecnologia
delle batterie migliorasse e sicuramente farà grandi passi, tutti passeranno all auto elettrica perchè diventerà vantaggiosa sotto ogni aspetto, e spontaneamente, senza bisogno di imposizioni autoritarie.
...
Il fatto è che bruciare combustibili fossili nelle centrali elettriche a ciclo combinato (non so quante possano essere) per poi dare energia alle auto elettriche è più efficiente, meno impattante, gestione più semplice rispetto a controllare centinaia di milioni di veicoli termici che bruciano idrocarburi a regimi incostanti la cui efficienza media è la metà o poco meno di quella di una centrale elettrica senza contare i ricambi (olii, FAP, GPF, SCR, additivi, ricambi meccanici etc) o le mancate manutenzioni etc.
Il Fai Da Te a Opera d'Arte - Marco

Modificato da il tornitore il 18/10/2023 alle 10:51:37
latrofa124
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Inserito il 18/10/2023 alle: 10:47:15
In risposta al messaggio di mausone46 del 18/10/2023 alle 10:18:30

Mentre noi qui e da qualche altra parte discutiamo... • Crescita enorme delle nuove immatricolazioni di auto elettriche • VW domina l'intero mercato automobilistico • La Model Y di Tesla domina il mercato dei veicoli
elettrici in Europa Nell’agosto 2023 sono stati immatricolati nell’UE 165.165 veicoli elettrici di nuova immatricolazione. Ciò significa che il numero è aumentato di un enorme 118,1% rispetto all'anno precedente, secondo una dichiarazione dell'Association des Constructeurs Européens d'Automobiles, l'Associazione europea dei produttori di automobili (ACEA). Circa il 21% di tutti i veicoli di nuova immatricolazione nell’Unione Europea erano modelli puramente elettrici, un veicolo di nuova immatricolazione su cinque. Il mercato più grande in termini di volume è stato la Germania, dove la crescita delle immatricolazioni nel segmento dei veicoli a batteria ha raggiunto il 179,7%, anche se ciò è dovuto anche alla riduzione del premio per le auto elettriche dal 1° settembre, che ha incoraggiato molti interessati alle automobili a fare acquisti anticipati. Ciò significa che le auto elettriche sono salite al terzo posto tra i veicoli più popolari nell’UE dietro i classici motori a benzina e gli ibridi elettrici e, secondo l’associazione di settore, hanno relegato i veicoli diesel al quarto posto per la seconda volta nella storia.Questo quadro è stato confermato anche guardando all’Europa nel suo complesso: in agosto sono stati immatricolati in Europa 904.509 veicoli, con un raddoppio del numero di auto elettriche di nuova immatricolazione. Tesla Model Y il veicolo più popolare in Europa Mentre in agosto la Volkswagen è riuscita a registrare il maggior numero di immatricolazioni in tutte le classi con 99.266 veicoli, il trofeo per la crescita maggiore va al produttore di auto elettriche Tesla: l'azienda statunitense ha ottenuto un aumento del 240% delle immatricolazioni europee in agosto.E il veicolo più venduto in Europa, indipendentemente dal tipo di guida, è stato il Model Y, il SUV elettrico di Tesla, secondo i dati di JATO Dynamics, un fornitore di dati per l'industria automobilistica. Di conseguenza, nel mese di agosto la Model Y è stata immatricolata 21.549 volte in tutto il continente europeo, con un aumento del 208%. Secondo JATO, nessun altro veicolo potrebbe battere questo numero: al secondo posto nella lista dei veicoli più immatricolati in Europa si trova la 208 della filiale di Stellantis, Peugeot, che ha registrato 15.840 nuove immatricolazioni (+4%), mentre la VW T- La Roc con 15.198 immatricolazioni (-7%) è rimasta indietro. Considerando l'anno fino ad oggi, la Model Y rimane la favorita imbattuta: fino ad agosto compreso, sono state 169.420 le nuove immatricolazioni europee del SUV di Tesla, il che corrisponde a un aumento di tre volte rispetto all'anno precedente. Felipe Munoz, analista globale presso JATO Dynamics, prevede che questa tendenza continuerà fino alla fine dell'anno: È probabile che la Model Y diventerà la nuova autovettura più popolare in Europa entro la fine dell'anno, afferma, considerato che un Il modello non europeo è diventato il veicolo più popolare d'Europa ed è descritto come notevole e storico. In Germania e nel Regno Unito la Model Y si è classificata al quinto posto come veicolo più popolare, mentre in Belgio, Danimarca, Paesi Bassi, Norvegia, Svezia e Svizzera il SUV è addirittura in testa alle statistiche.
...
Ma  credi veramente che in Europa staranno con le mani conserte, facendosi invadere dai cinesi e americani?
Ma dai! 
Per protezionismo industriale, faranno quadrato su quello che sanno fare bene, belle macchine fossili, al limite ibride o meglio ancora plug-in. 
Roberto 
latrofa124
latrofa124
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Rispondi Abuso
Inserito il 18/10/2023 alle: 11:09:25
In risposta al messaggio di il tornitore del 18/10/2023 alle 10:40:02

Statisticamente le plug-in sono le meno sicure. Secondo la media di percorrenza italiana un'autonomia di 60 km reali in extraurbano (nelle mezze stagioni) va bene, ma appena uno deve fare qualche km di autostrada o accendere
il clima e/o riscaldamento oppure fare una leggera deviazione al supermercato o altri piccoli imprevisti ecco che l'autonomia è insufficiente... Questo cosa comporta? Caricare-scaricare sempre al 90-100% della capacità utilizzabile la batteria e di conseguenza un maggior degrado di essa e necessità di doverla caricare ogni giorno (cosa che in tanti lo mettono negli aspetti negativi dell'elettrico.. Ma a quanto pare se è la tua amata Prius plug-in va bene). Oltre a ciò la maggior usura è data dal maggior C-rate di carica/scarica dato il pacco batteria più piccolo di una BEV (circa 1/4 della mia 500e o 1/8 di una Model 3 LR). Una plug-in ha doppia motorizzazione comportando maggior costi di manutenzione (anche se si va solo in elettrico); l'assicurazione costa di più e il bollo va pagato (anche la Prius lo pagherebbe se il ciclo di omologazione non fosse così distante dalla realtà). Infine una plug-in accessoriata va a costare quanto una BEV... Solo che la BEV potrà essere 4x4, più autonomia, performance migliori, costerà meno mantenerla e la batteria si degraderà di meno per gli aspetti tecnici oggettivi detti sopra. PS: Con una Tesla Model 3 in una notta a 10 A (2,2 kW) ricarichi per 140-200 km di autonomia. ... Non è per nulla più efficiente delle BEV, anzi è l'esatto contrario... Ennesima conferma che hai gli occhi bendati dai 3 ellissi e che non hai una minima idea dei consumi delle BEV su strada a pari condizioni e stile di guida... Ribadisco che non hai mai provato una BEV. Prova ad usare una Model 3 o Y LR sul tuo percorso tipo e con il tuo stile di guida... Altro che i 3-4 km/kWh, vedrai facilmente i 10-11 km/kWh però con 450-500 CV, però prima impara ad usare la one pedal mode 
...
Continui a dimostrare che non hai mai provato e ne analizzato tutto il potenziale tecnologico della Prius.
Esempio
Una volta caricata il SOC dice autonomia 100km e li si fanno. 9,3km x kwh. 
consumo ricarica dei 10,6kwh, al contatore tramite presa domestica 12kwh, si può e si deve, migliorare, la causa è l'impianto domestico da 2,5mm,oltremodo troppo lungo oltre 20m,linea dedicata da portare ad almeno 4mm., visto che il dato ufficiale è 9,8% perdite. 
Tempo al tempo per valutare tutte le opzioni di guida EV /HV, AUTO, e predittiva tramite navigazione. 
Roberto
Noto che i vicini con la mod. 3 si voltano a guardarla, il che oltre che essere distintivo e anche un bel segno, colpisce al cuore anche a loro. 

Modificato da latrofa124 il 18/10/2023 alle 11:13:38
10
il tornitore
il tornitore
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25/08/2015 5902
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Inserito il 18/10/2023 alle: 16:45:45
In risposta al messaggio di latrofa124 del 18/10/2023 alle 11:09:25

Continui a dimostrare che non hai mai provato e ne analizzato tutto il potenziale tecnologico della Prius. Esempio Una volta caricata il SOC dice autonomia 100km e li si fanno. 9,3km x kwh.  consumo ricarica dei 10,6kwh,
al contatore tramite presa domestica 12kwh, si può e si deve, migliorare, la causa è l'impianto domestico da 2,5mm,oltremodo troppo lungo oltre 20m,linea dedicata da portare ad almeno 4mm., visto che il dato ufficiale è 9,8% perdite.  Tempo al tempo per valutare tutte le opzioni di guida EV /HV, AUTO, e predittiva tramite navigazione.  Roberto Noto che i vicini con la mod. 3 si voltano a guardarla, il che oltre che essere distintivo e anche un bel segno, colpisce al cuore anche a loro. 
...
Tu dimostri di non aver provato le elettriche... Io ho indicato che con il mio stile di guida che uso con la 500e la Prius ha fatto meno di 60 km, questo è quanto. Tu dici che fa 100 km poichè la usi veleggiando e così via, quindi non con stile di guida naturale.
Per valutare le perdite di carica dovresti vedere quanto indica un misuratore d'energia certificato MID e poi da OBD il BMS in termini di kWh prima di caricare e a fine ricarica... Fai il rapporto e vedi. Non dare la colpa ai cavi di 2,5 mmq, l'efficienza in monofase e a potenze basse è scarsa già constatato sulla BEV con strumentazione certificata.
Certo dato ufficiale 9,8%laugh Nessuna casa da quel dato in modo univoco come dici poichè varia a seconda di tantissimi fattori (temperatura batteria, temperatura OBC, bilanciamento celle se fatto, SOC inziale e finale, tensione di alimentazione etc)... Una casa automobilistica se ne guarda bene prima di dichiarare un dato univoco (tranne se non dichiara le condizioni di test) poichè può essere motivo di causa legale.
Roberto... Arrampicarsi sugli specchi non ti porta a nulla, anzi... Non fai altro che dimostrare di essere solo di parte e dare un giudizio non oggettivo dei fatti; attendibilità di quanto asserisci pari a zero per il mio punto di vista tecnico del settore.

PS: Anch'io veleggiando, non andando oltre i 90 km/h, strada con traffico posso fare anche i 13-13,5 km/kWh escluse perdite...
Il Fai Da Te a Opera d'Arte - Marco

Modificato da il tornitore il 18/10/2023 alle 17:39:29
latrofa124
latrofa124
-
Rispondi Abuso
Inserito il 18/10/2023 alle: 21:33:22
In risposta al messaggio di il tornitore del 18/10/2023 alle 16:45:45

Tu dimostri di non aver provato le elettriche... Io ho indicato che con il mio stile di guida che uso con la 500e la Prius ha fatto meno di 60 km, questo è quanto. Tu dici che fa 100 km poichè la usi veleggiando e così
via, quindi non con stile di guida naturale. Per valutare le perdite di carica dovresti vedere quanto indica un misuratore d'energia certificato MID e poi da OBD il BMS in termini di kWh prima di caricare e a fine ricarica... Fai il rapporto e vedi. Non dare la colpa ai cavi di 2,5 mmq, l'efficienza in monofase e a potenze basse è scarsa già constatato sulla BEV con strumentazione certificata. Certo dato ufficiale 9,8% Nessuna casa da quel dato in modo univoco come dici poichè varia a seconda di tantissimi fattori (temperatura batteria, temperatura OBC, bilanciamento celle se fatto, SOC inziale e finale, tensione di alimentazione etc)... Una casa automobilistica se ne guarda bene prima di dichiarare un dato univoco (tranne se non dichiara le condizioni di test) poichè può essere motivo di causa legale. Roberto... Arrampicarsi sugli specchi non ti porta a nulla, anzi... Non fai altro che dimostrare di essere solo di parte e dare un giudizio non oggettivo dei fatti; attendibilità di quanto asserisci pari a zero per il mio punto di vista tecnico del settore. PS: Anch'io veleggiando, non andando oltre i 90 km/h, strada con traffico posso fare anche i 13-13,5 km/kWh escluse perdite...
...
La tua è una "sola" delle 500 a fare quei numeri, comunque sia sempre una 500 rimane, con pregi e difetti, coerente con i dati che leggo sui servizi dei giornalisti del settore, che i dati non li emettono a spannometrico ma con strumentazioni apposite. 
Non faccio il Mastrotta del forum perché non ho intenzione di convincere nessuno, tantomeno voi. 
Roberto 
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