Voi? In risposta al messaggio di Geogalle del 26/05/2016 alle 22:03:19
vi piacerebbe rivedere? Io la mia maestra elementare che negli anni dal 57 al 61 accompagnò la classe dalla prima alla quinta. Arrivava in bicicletta, sorbendosi 20 km al giorno, sotto neve vento e pioggia. Elvira il suo nome E poi la mia prima vecchia auto. Una Lancia Appia acquistata a 18 anni nel 1969 per 80 mila lire, con 250mila km Voi?
I miei genitori.
In risposta al messaggio di Federthago del 26/05/2016 alle 22:29:41
I miei genitori. Federico
quoto
In risposta al messaggio di Federthago del 26/05/2016 alle 22:29:41
I miei genitori. Federico
Ti capisco, tantissimo. Un giorno (speriamo tardi) darò anch'io la stessa risposta
In risposta al messaggio di Geogalle del 26/05/2016 alle 22:03:19
vi piacerebbe rivedere? Io la mia maestra elementare che negli anni dal 57 al 61 accompagnò la classe dalla prima alla quinta. Arrivava in bicicletta, sorbendosi 20 km al giorno, sotto neve vento e pioggia. Elvira il suo nome E poi la mia prima vecchia auto. Una Lancia Appia acquistata a 18 anni nel 1969 per 80 mila lire, con 250mila km Voi?
Anche io la mia maestra delle elementari, severa, anziana, bravissima ed esigente, ma ho imparato grammatica e tabelline alle elementari, poi ho vissuto quasi di rendita fino alle superiori.
In risposta al messaggio di Geogalle del 26/05/2016 alle 22:03:19
vi piacerebbe rivedere? Io la mia maestra elementare che negli anni dal 57 al 61 accompagnò la classe dalla prima alla quinta. Arrivava in bicicletta, sorbendosi 20 km al giorno, sotto neve vento e pioggia. Elvira il suo nome E poi la mia prima vecchia auto. Una Lancia Appia acquistata a 18 anni nel 1969 per 80 mila lire, con 250mila km Voi?
Probabilmente è vero che non ci si dovrebbe mai girare indietro, perché i ricordi, belli o brutti che siano, ci danno delle sensazioni sempre dolorose. Se uno pensa ai genitori, dovrebbe guardare i nipotini ... e rivolgersi al futuro. E sopratutto le persona mancate, ovviamente sono sempre nei nostri pensieri. Ma io non credo che la domanda sia così scontata da rivolgersi al ricordo di nonni e genitori, e forse dei numerosi miei amici portati via dai casi della vita.
In risposta al messaggio di dani1967 del 27/05/2016 alle 10:46:48
Probabilmente è vero che non ci si dovrebbe mai girare indietro, perché i ricordi, belli o brutti che siano, ci danno delle sensazioni sempre dolorose. Se uno pensa ai genitori, dovrebbe guardare i nipotini ... e rivolgersial futuro. E sopratutto le persona mancate, ovviamente sono sempre nei nostri pensieri. Ma io non credo che la domanda sia così scontata da rivolgersi al ricordo di nonni e genitori, e forse dei numerosi miei amici portati via dai casi della vita. Io avevo un grande affetto per la mia maestra, che era già avanti negli anni e nel mio periodo di scuola subì grandi problemi della vita, tra cui la perdita del marito e una grave operazione. Quando arrivai alla maturità riuscii a ritrovarla, poi quando mi laureai non ci riuscii più, un peccato, visto il quartiere, non credo che molti dei suoi bimbi siano arrivati alla laurea, sicuramente ne sarebbe stata contenta. Per il resto, debbo dire, non saprei. Forse magari vorrei parlare con quel ragazzino spocchioso e un po' imbranato che si è trasformato nel sottoscritto, e oltre a dargli qualche numero del superenalotto, gli spiegherei un paio di cose della vita che non aveva ben capito. Per quel che mi riguarda, io viaggio non per andare da qualche parte, ma per andare. Viaggio per viaggiare. R.L. Stevenson