In risposta al messaggio di Ummagamma del 25/08/2026 alle 16:50:21Oggi. Ma guarda che poi il riscaldamento globale è diverso dalla meteorologia, sia li che qua Clima, non meteo. Se guardi la temperatura oggi, non c'erta nulla. Ripeto, ci sono alcune aree del pianeta più freddo.
Dani, mi metti in imbarazzo, nell’Africa sub sahariana fa freschetto rispetto a noi e non solo nella giornata odierna Per avere piu’ caldo bisogna andare nel Kuwait,
https://aspeniaonline.it/la-cri...
In risposta al messaggio di dani1967 del 25/08/2026 alle 17:00:16Ok Dani
Oggi. Ma guarda che poi il riscaldamento globale è diverso dalla meteorologia, sia li che qua Clima, non meteo. Se guardi la temperatura oggi, non c'erta nulla. Ripeto, ci sono alcune aree del pianeta più freddo. PRIMORISULTATO vedi facilmente. Mesi di siccità, poi inondazioni catastrofiche. Poi scusami, questo caldo che abbiamo noi è quello li. Ma ti ripeto, con il riscaldamento globale rischiamo il ghiaccio nel mare della scozia, se si interrompe la corrente del gofo.
In risposta al messaggio di Ummagamma del 27/08/2026 alle 16:52:19Un fenomeno simile capitò in perù nel 1970, 25000 morti. Io non ricordo ma ci sono passato 35 anni dopo ed era ancora impressionante.
Pare c’entri con il cambiamento climatico il crollo di un ghiacciaio che poi ha provocato la gigantesca frana in Nepal. Sto vedendo diversi filmati in rete, qualcuno anche di sciacalli che mostrano cadaveri straziati..possibile che Meta non abbia filtri? Comunque una idea di quello che accade nel 1963 a Longarone con il disastro del Vajont, quasi 2000 morti Nessuna possibilità di scampo
In risposta al messaggio di dani1967 del 27/08/2026 alle 19:39:44La tragedia della Marmolada è stato accertato come causa le temperature elevate che hanno collassato il ghiacciaio
Un fenomeno simile capitò in perù nel 1970, 25000 morti. Io non ricordo ma ci sono passato 35 anni dopo ed era ancora impressionante. Sui social mi da fastidio che come non bastasse l'orrore vero si aggiungono videoprodotti con ai. L'atttribuzione ai cambiamenti climatici è probabile ma non scontata, ci vuole un report scientifico completo. Da noi abbiamo temuto una cosa simile a macugnaga anni fa fui direttamente coinvolto nelle opere di contrasto, conobbi in quell'occasione Bertolaso.
In risposta al messaggio di dani1967 del 27/08/2026 alle 19:39:44Hai scritto:
Un fenomeno simile capitò in perù nel 1970, 25000 morti. Io non ricordo ma ci sono passato 35 anni dopo ed era ancora impressionante. Sui social mi da fastidio che come non bastasse l'orrore vero si aggiungono videoprodotti con ai. L'atttribuzione ai cambiamenti climatici è probabile ma non scontata, ci vuole un report scientifico completo. Da noi abbiamo temuto una cosa simile a macugnaga anni fa fui direttamente coinvolto nelle opere di contrasto, conobbi in quell'occasione Bertolaso.
In risposta al messaggio di Ummagamma del 27/08/2026 alle 20:26:13Qui molto meglio, stasera sposto il camper e vado a dormire a 1700 metri di quota.
La tragedia della Marmolada è stato accertato come causa le temperature elevate che hanno collassato il ghiacciaio Di sicuro bisogna stare molto attenti alle mete in montagna Oggi su mezza Italia un pulviscolo di sabbiasahariana che ha reso il cielo grigio giallo e l’aria pesante domani temperature da incubo, vorrei tornare a Roma ma 40 gradi con afa e’ una tortura
https://www.nimbus.it/images/gh...
https://www.nimbus.it/ghiacciai...
https://www.researchgate.net/pu...
https://www.nimbus.it/meteoshop...
https://www.laboratorioaltevall...
In risposta al messaggio di dani1967 del 28/08/2026 alle 08:54:09Quota perfetta in questo periodo
Qui molto meglio, stasera sposto il camper e vado a dormire a 1700 metri di quota. Vado sul monviso, dove verso la fine del millennio scorso venne giù un pezzo di canalino coolidge, la classica nord che poi feci qualcheanno dopo. Una cosa microscopica rispetto a quanto capitato, due persone si trovavano nel bivacco villata e passarono 12 ore in una specie di scatola di latta bersagliata dai sassi, poi riuscirono a fuggire. Questa foto la feci quando andai per il problema del rocciamelone, nella prima foto mentre i francesi provavano lo svuotamento . Ovviamente io presi parte al processo di cosa fare, altri noti in tv fecero interviste, libri, pubblicazioni. Il rischio era per le cittadine di bessans e Lanslebourg, che potevano fare seriamente la fine di quelle nepalesi. Poi venne ventilato il rischio per la parte italiana, cosa che stavo valutando.
In risposta al messaggio di Pedro2 del 29/08/2026 alle 08:58:02va bè se vuoi il fresco vieni da me a genova o vai da umma a roma
Da me a 650 metri arrivati a 41°all'ombra...la notte anche più di 30°... Mai usati i condizionatori solo in inverno e rare volte in estate... Oggi alle 8...28°...un incubo Neanche ai Caraibi in estate ho sofferto così...
In risposta al messaggio di dani1967 del 03/09/2026 alle 14:16:16La prima stagione senza camper dopo circa quarant’anni di giri in Italia Europa e non solo
Questa in Italia è stata una delle peggiori estati di sempre, eppure quali sono le risposte istituzionali. Ci avviamo all'apertura delle scuole, e in mote regioni d'Italia il caldo è ancora e resterà insopportabile alchiuso. qualche forza politica, oggi dedita a .... sta pensando a qualche soluzione ? Credo che chiunque di noi quest'estate abbia dedicato molti dei suoi pensieri a questa che a livello individuale per molti di noi è una emergenza, ma nessuno pensa che le risposte per l'adattamento sono in fondo alle agende governative. Quand'anche non fosse antropogenico. Nelle città si strabolle, qualche azine di compensazione ? No, meglio non pensarci.
In risposta al messaggio di Giovanni del 24/08/2026 alle 15:31:02Ehi Giova, leggi tuuuutta la frase dai: "... dovuto al rapidissimo (per la Terra) aumento della CO2 e del CH4 di origine antropica."
. E, sentiamo un po', chi sarebbero costoro che negano che la temperatura media stia aumentando? Io non leggo ciò. Constato che la temperatura media della Terra ha subito periodicamente delle variazioni, variazioni avvenute anche quando non c'erano motori a benzina o diesel.
In risposta al messaggio di Ummagamma del 03/09/2026 alle 15:28:42Ma secondo te, il 15, tra una settimana e poco più, nel centro sud o nella bassa padana, come cavolo potranno gli studenti andare a scuola e riuscire anche a concentrarsi ? E' da paese civile che nelle scuole di condizionatore sia perlopiù negli uffici di presidenza e segreterie ? Come al solito, dei ragazzi non frega niente a nessuno. Al di la della questione ciclabili, quanti alberi andrebbero piantati nella nostre città con effetto di raffrescamento ? Quanti pannelli sui tetti delle scuole per abbattere i consumi ? Siamo poi certi che qui soldi non li si perda poi da qualche altra parte ?
L’Onu ha definito grave il pericolo per il pianeta dato dal Super Nino e questo è quello che potrebbe succedere in Italia con pochi gradi in piu e quindi avere similitudini con il Kuwait, dove si vive così: Estate, damaggio a settembre: è torrida e ventosa, con prevalenza di venti dall'interno quindi poca influenza del mare. Le medie mensili vanno da un minimo di 20°C in inverno a un massimo di 47°C in estate, ma i picchi sono molto più alti. Negli ultimi anni il weekend estivo supera regolarmente i 52-53 gradi. Il Medio Oriente si sta scaldando al doppio della media globale e il Kuwait vede regolarmente temperature sopra i 50°C. Lo shamal, il vento da nord-ovest che soffia anche su Iraq e Arabia Saudita, porta sabbia e rende tutto ancora più secco. Il numero di giorni sopra i 50°C è più che triplicato dall'inizio del secolo. Inverno, dicembre-febbraio: è l'unico periodo dolce. Giornate sui 18-22°C, notti anche 8-12°C, qualche pioggia improvvisa tra novembre e marzo. Totale annuo circa 100-130 mm. Primavera e autunno: durano poche settimane. Ad aprile già si superano i 40°C quando arriva vento dal deserto interno, a maggio i 45°C. Come si vive davvero con quel caldo Non è come un'estate calda in Italia è un altro stile di vita: 1. Vita indoor. Tutto è climatizzato 24/7 - case, mall, uffici, macchine, persino le fermate dell'autobus. Per fortuna gli edifici pubblici e gli alberghi sono dotati di aria condizionata, e negli ambienti al chiuso l'aria condizionata è la norma. Fuori ci stai il meno possibile dalle 10 alle 17. 2. Orari spostati. Chi può lavora presto, pausa lunga a metà giornata, e si esce davvero solo dopo il tramonto. Passeggiate, corsa, spesa, incontri con amici: tutto la sera, spesso dopo le 20. I centri commerciali sono il parco estivo. 3. Idratazione e vestiti sono seri. Con umidità bassissima e vento è molto importante provvedere a una corretta idratazione se sei in Kuwait d'estate. Acqua sempre dietro, elettroliti, niente alcol in pieno giorno. Vestiti larghi, chiari, in lino o cotone, occhiali, cappello e crema solare anche se sei in macchina. 4. Macchina e casa. Senza auto non vai da nessuna parte, e la lasci sempre accesa 5 minuti prima per raffreddarla. In casa bollette elettriche altissime per l'AC, doppi vetri oscurati, tapparelle chiuse. Molti expat scelgono appartamenti in palazzi nuovi proprio per l'isolamento migliore. 5. Polvere e salute. Tempeste di sabbia = occhi, naso e gola irritati, allergie. Purificatore d'aria in casa è quasi standard. Colpi di calore sono reali, quindi si evitano sforzi all'aperto e si controllano anziani e bambini. Se ci stai pensando per lavoro Pro: inverno bellissimo, stipendi spesso esentasse per expat, comunità internazionale grande, mare nel Golfo caldo anche a dicembre, zero pioggia che rovina i piani. Contro: da giugno ad agosto sei prigioniero del climatizzatore, fare sport fuori è quasi impossibile, l'aria fuori è pesante, e tornare in Italia in estate ti sembrerà fresco.
In risposta al messaggio di Ummagamma del 24/08/2026 alle 15:48:04Grande Umma, mi spieghi la relazione tra la "cultura woke" (qualunque cosa possa significare per te) e il risacaldamentio climatico?
Nessuno nega niente ma neanche mi bevo in automatico quello dice la cosiddetta cultura woke Anche io attendo di sapere le cause della desertificazione per esempio del “quarto vuoto”.. solo poche centinaia dí anni fa rigoglioso di vegetazione praticamente un secondo fa in termini geologici
In risposta al messaggio di dani1967 del 03/09/2026 alle 17:02:47Ho finito di studiare nel 2002, ma ricordo ancora un esame scritto in pieno luglio con una temperatura asfissiante: aula enorme, sovraffollata ed io ero malauguratamente lontano dalle finestre. Fu un tormento!
Ma secondo te, il 15, tra una settimana e poco più, nel centro sud o nella bassa padana, come cavolo potranno gli studenti andare a scuola e riuscire anche a concentrarsi ? E' da paese civile che nelle scuole di condizionatoresia perlopiù negli uffici di presidenza e segreterie ? Come al solito, dei ragazzi non frega niente a nessuno. Al di la della questione ciclabili, quanti alberi andrebbero piantati nella nostre città con effetto di raffrescamento ? Quanti pannelli sui tetti delle scuole per abbattere i consumi ? Siamo poi certi che qui soldi non li si perda poi da qualche altra parte ? Qui, nel profondo nord, il mattino fuori città si sta finalmente bene, tsamattina avevo 17 gradi alle 7, ma altrove ?
In risposta al messaggio di dani1967 del 03/09/2026 alle 17:02:47Abbiamo il sindaco di Roma che ha fatto grandi cose come piste ciclabili ma ha tagliato migliaia di alberi
Ma secondo te, il 15, tra una settimana e poco più, nel centro sud o nella bassa padana, come cavolo potranno gli studenti andare a scuola e riuscire anche a concentrarsi ? E' da paese civile che nelle scuole di condizionatoresia perlopiù negli uffici di presidenza e segreterie ? Come al solito, dei ragazzi non frega niente a nessuno. Al di la della questione ciclabili, quanti alberi andrebbero piantati nella nostre città con effetto di raffrescamento ? Quanti pannelli sui tetti delle scuole per abbattere i consumi ? Siamo poi certi che qui soldi non li si perda poi da qualche altra parte ? Qui, nel profondo nord, il mattino fuori città si sta finalmente bene, tsamattina avevo 17 gradi alle 7, ma altrove ?
In risposta al messaggio di Kiboko del 03/09/2026 alle 17:03:10Ti ringrazio per il grande ma sono alto 1,75 e peso 69 kg
Grande Umma, mi spieghi la relazione tra la cultura woke (qualunque cosa possa significare per te) e il risacaldamentio climatico?
In risposta al messaggio di dani1967 del 03/09/2026 alle 17:02:47Situazione a Treviso, visto che hai tirato in ballo la Padania, non accendo l'aria condizionata da circa una decina di GG, forse due settimane. La notte rinfresca mentre dalle 10.30 di mattina il caldo all'esterno comincia ad essere insopportabile (non si riesce a fare nessun lavoretto senza sudare come un cammello). Al sole non ne parliamo , fino alle sette di sera lo evito come la peste. Situazione scuole, mia moglie (la vera korsara) è collaboratrice scolastica in un istituto tecnico professionale, fa caldo ma non necessariamente servono condizionatori.. basterebbe qualche scienziato illuminato che fornisse dei buoni ventilatori.
Ma secondo te, il 15, tra una settimana e poco più, nel centro sud o nella bassa padana, come cavolo potranno gli studenti andare a scuola e riuscire anche a concentrarsi ? E' da paese civile che nelle scuole di condizionatoresia perlopiù negli uffici di presidenza e segreterie ? Come al solito, dei ragazzi non frega niente a nessuno. Al di la della questione ciclabili, quanti alberi andrebbero piantati nella nostre città con effetto di raffrescamento ? Quanti pannelli sui tetti delle scuole per abbattere i consumi ? Siamo poi certi che qui soldi non li si perda poi da qualche altra parte ? Qui, nel profondo nord, il mattino fuori città si sta finalmente bene, tsamattina avevo 17 gradi alle 7, ma altrove ?