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Kiboko
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25/08/2016 425
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Inserito il 03/09/2026 alle: 19:54:21
In risposta al messaggio di Ummagamma del 03/09/2026 alle 18:17:24

Ti ringrazio per il grande ma sono alto 1,75 e peso 69 kg il termine Woke come sai nasce per dare visibilità ai movimenti antirazzisti, poi è diventato come un neologismo almeno per me, che indica un eccesso di politicamente
corretto, e per cui la stessa sinistra ha attualmente forti perplessità.. e questo riguarda tutti i temi che la sinistra affronta e a cui tutti i sostenitori devono allearsi  Io ragiono con la mia testa e a parte i diversi pareri mi sto quasi convincendo che la causa è soprattutto antropica visto che siamo 9 miliardi di umani  e che guarda caso nel periodo di lockdown il cielo in Italia era sempre sereno e temperatura fresca anche a Roma  Poi sara’ il ciclo della natura ma fatto sta che si vive male e se peggiora la situazione saremo noi Italiani ad andare col barcone in Norvegia
...
Careful with that Axe, Walter
Avevi scritto "Nessuno nega niente ma neanche mi bevo in automatico quello dice la cosiddetta cultura woke"
Adesso scrivi che  hai messo dentro la tua affermazione "woke", per indicare  un eccesso del politicamente corretto.
E il cambiamento climatico? É un eccesso del politicamente corretto o un problema di eccesso di emissione di alcuni gas di origine antropica?
 
Cercate la vostra anima, andate a fiutare il vento, andate via, lontano. (J. Kerouac)
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Inserito il 03/09/2026 alle: 22:46:18
In risposta al messaggio di Kiboko del 03/09/2026 alle 19:54:21

Careful with that Axe, Walter Avevi scritto Nessuno nega niente ma neanche mi bevo in automatico quello dice la cosiddetta cultura woke Adesso scrivi che  hai messo dentro la tua affermazione woke, per indicare  un eccesso
del politicamente corretto. E il cambiamento climatico? É un eccesso del politicamente corretto o un problema di eccesso di emissione di alcuni gas di origine antropica?  
...
E allora?

La cultura woke è vicina al pensiero unico e al politicamente corretto… io sto da un’altra parte 
Sul clima nessuno ha certezze tranne quelli che vanno a bloccare le strade impedendo alle autoambulanze di portare feriti gravi in ospedale 
Io leggo tutte le opinioni e ragiono col mio cervello non con quello del partito 

questa è la fine degli umani secondo i Pink Floyd
semplicemente geniale 

https://youtu.be/G0wOOlwXLgA?is...



In pratica è l'attacco di panico di Dark Side. L'album parla di tutte le cose che ti schiacciano - tempo, soldi, follia, morte - e On The Run è la pressione di dover scappare sempre, fino a quando non c'è più dove scappare. Quindi sì, sembra la fine del mondo perché è letteralmente stata pensata per suonare come una fuga che finisce con l’apocalisse 
Pace, salute, serenità

Modificato da Ummagamma il 03/09/2026 alle 23:18:06
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Inserito il 04/09/2026 alle: 09:21:53
In risposta al messaggio di dani1967 del 03/09/2026 alle 14:16:16

Questa in Italia è stata una delle peggiori estati di sempre, eppure quali sono le risposte istituzionali. Ci avviamo all'apertura delle scuole, e in mote regioni d'Italia il caldo è ancora e resterà insopportabile al
chiuso. qualche forza politica, oggi dedita a .... sta pensando a qualche soluzione ? Credo che chiunque di noi quest'estate abbia dedicato molti dei suoi pensieri a questa che a livello individuale per molti di noi è una emergenza, ma nessuno pensa che le risposte per l'adattamento sono in fondo alle agende governative. Quand'anche non fosse antropogenico. Nelle città si strabolle, qualche azine di compensazione ?  No, meglio non pensarci.
...
qualche forza politica, oggi dedita a ... sta pensando a qualche soluzione ? Credo che chiunque di noi quest'estate abbia dedicato molti dei suoi pensieri a questa che a livello individuale per molti di noi è una emergenza, ma nessuno pensa che le risposte per l'adattamento sono in fondo alle agende governative?

questa è Roma foto giugno 2024 con tanto verde
e foto giugno 2026 dopo la cura Gualtieri
Cura Gualtieri non Meloni 

IMG_4298.jpegIMG_4299.jpeg
Pace, salute, serenità

Modificato da Ummagamma il 04/09/2026 alle 09:22:55
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Inserito il 04/09/2026 alle: 10:23:14
In risposta al messaggio di Ummagamma del 04/09/2026 alle 09:21:53

qualche forza politica, oggi dedita a ... sta pensando a qualche soluzione ? Credo che chiunque di noi quest'estate abbia dedicato molti dei suoi pensieri a questa che a livello individuale per molti di noi è una emergenza,
ma nessuno pensa che le risposte per l'adattamento sono in fondo alle agende governative? questa è Roma foto giugno 2024 con tanto verde e foto giugno 2026 dopo la cura Gualtieri Cura Gualtieri non Meloni 
...
Non credo che qualche pianta in città faccia chissà cosa per le temperature,.per l'ossigeno si,ma non per le temperature 
Mio suocero vive praticamente in mezzo ad un bosco, a solo 8 km da dove vivo io in paese
La differenza di temperatura di giorno, e di 2 gradi, di notte massimo 4
Quante piante servirebbero per abbassare drasticamente le temperature visto che anche stare in mezzo ad un bosco non sono abbastanza?
E non ho parlato di umidità e zanzare, che di sera sono più insopportabili del caldo e prima che riusciamo a fare qualcosa per  evitarlo
Silvio

Modificato da impiegatodelvolante il 04/09/2026 alle 11:44:54
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Inserito il 04/09/2026 alle: 10:37:39
In risposta al messaggio di impiegatodelvolante del 04/09/2026 alle 10:23:14

Non credo che qualche pianta in città faccia chissà cosa per le temperature,.per l'ossigeno si,ma non per le temperature  Mio suocero vive praticamente in mezzo ad un bosco, a solo 8 km da dove vivo io in paese La differenza
di temperatura di giorno, e di 2 gradi, di notte massimo 4 Quante piante servirebbero per abbassare drasticamente le temperature visto che anche stare in mezzo ad un bosco non sono abbastanza? E non ho parlato di umidità e zanzare, che di sera sono più insopportabili del caldo e prima che riusciamo a fare qualcosa per  evitarlo
...
Qualche pianta no ma migliaia di alberi si
Dove abito a Roma sono a ridosso di un parco di 5 ettari, verde ed alberi curati dalla mia Organizzazione di Volontariato , in collaborazione con il Terzo Municipio di Roma ( Pd) laughdue tre gradi di meno rispetto a chi ha l’asfalto sotto casa ma meglio di un calcio in bocca, per le zanzare ho le zanzariere alle finestre 

A Medellin in Colombia ..

https://www.salviamoilpaesaggio...

Pace, salute, serenità

Modificato da Ummagamma il 04/09/2026 alle 10:49:42
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Inserito il 04/09/2026 alle: 10:52:12
In risposta al messaggio di Ummagamma del 04/09/2026 alle 10:37:39

Qualche pianta no ma migliaia di alberi si Dove abito a Roma sono a ridosso di un parco di 5 ettari, verde ed alberi curati dalla mia Organizzazione di Volontariato , in collaborazione con il Terzo Municipio di Roma ( Pd)
due tre gradi di meno rispetto a chi ha l’asfalto sotto casa ma meglio di un calcio in bocca, per le zanzare ho le zanzariere alle finestre  A Medellin in Colombia ..
...
Appunto, quanti alberi pensi si possano piantare in città, se per chi vive in mezzo al bosco ha un misero beneficio?
Quelle poche piante che si potrebbero piantare in città, non farebbero nulla per le temperature
Non dico che non andrebbero piantate, ma che per ilmcalfi non è la soluzione
È come chi dice che dobbiamo andare a solare, ma quando piove, basterebbe per tutti?
Sono tutte buone cose, ma non sono la soluzione
Forse, ma dico forse grande come il mondo intero, tutte le soluzioni insieme( piante fotovoltaico,eliminazione dei motori termici, ecc) potrebbero fare la differenza, ma per farlo, forse ci vorranno 100 anni troppo tardi
Silvio
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Inserito il 04/09/2026 alle: 10:55:04
In risposta al messaggio di impiegatodelvolante del 04/09/2026 alle 10:52:12

Appunto, quanti alberi pensi si possano piantare in città, se per chi vive in mezzo al bosco ha un misero beneficio? Quelle poche piante che si potrebbero piantare in città, non farebbero nulla per le temperature Non dico
che non andrebbero piantate, ma che per ilmcalfi non è la soluzione È come chi dice che dobbiamo andare a solare, ma quando piove, basterebbe per tutti? Sono tutte buone cose, ma non sono la soluzione Forse, ma dico forse grande come il mondo intero, tutte le soluzioni insieme( piante fotovoltaico,eliminazione dei motori termici, ecc) potrebbero fare la differenza, ma per farlo, forse ci vorranno 100 anni troppo tardi
...
Si certamente e poi aumentando ancora la temperatura meno acqua e desertificazione potremmo avere il paesaggio tipico degli Emirati Arabi 
In compenso niente zanzare laugh
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giorgioste
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19/07/2016 5222
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Inserito il 04/09/2026 alle: 10:59:53
In risposta al messaggio di Ummagamma del 03/09/2026 alle 22:46:18

E allora? La cultura woke è vicina al pensiero unico e al politicamente corretto… io sto da un’altra parte  Sul clima nessuno ha certezze tranne quelli che vanno a bloccare le strade impedendo alle autoambulanze di
portare feriti gravi in ospedale  Io leggo tutte le opinioni e ragiono col mio cervello non con quello del partito  questa è la fine degli umani secondo i Pink Floyd semplicemente geniale  In pratica è l'attacco di panico di Dark Side. L'album parla di tutte le cose che ti schiacciano - tempo, soldi, follia, morte - e On The Run è la pressione di dover scappare sempre, fino a quando non c'è più dove scappare. Quindi sì, sembra la fine del mondo perché è letteralmente stata pensata per suonare come una fuga che finisce con l’apocalisse 
...
Io leggo tutte le opinioni e ragiono col mio cervello non con quello del partito 

il fatto è che per un fenomeno scientifico bisognerebbe dare priorità a quello che dicono gli scienziati e non alle opinioni degli opinionisti

https://corriereinnovazione.cor...


 
Il dubbio è l'inizio della conoscenza.

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Ummagamma
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Inserito il 04/09/2026 alle: 11:11:08
In risposta al messaggio di giorgioste del 04/09/2026 alle 10:59:53

Io leggo tutte le opinioni e ragiono col mio cervello non con quello del partito  il fatto è che per un fenomeno scientifico bisognerebbe dare priorità a quello che dicono gli scienziati e non alle opinioni degli opinionisti  
Infatti sto arrivando anche io a quella conclusione anche se qualche dubbio rimane 
Anche in occasione del Codiv e relativo vaccino ero scettico inizialmente poi mi sono convinto in brevissimo tempo che quella era la strada giusta 

Per la soluzione aime’ penso che non ci siano soluzioni 
Come la giri andiamo sempre incontro ad una catastrofe 
Pace, salute, serenità
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14/01/2010 31392
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Inserito il 04/09/2026 alle: 11:17:52
In risposta al messaggio di Ummagamma del 04/09/2026 alle 10:55:04

Si certamente e poi aumentando ancora la temperatura meno acqua e desertificazione potremmo avere il paesaggio tipico degli Emirati Arabi  In compenso niente zanzare 
Guarda, io sono per l'esproprio degli stabili in evidente stato di abbandono e :
Riconvertirli in spazi verdi costruire nuove abitazioni che sarebbero state costruite su spazi già verdi
Dico solo che nelle città, mettere quelle  poche piante che potrebbero essere messe, ai soli livelli di temperatura ,sarebbero ininfluenti
I benefici sarebbero altri
Comunque ,da quando vengono puantati, a quando diventano alberi, ci vogliono molte nimo 20 anni
Nel frattempo?

Nel Sahara, parchi fotovoltaici, hanno fatto si che ricrescesser l'erba
Qui, invece, li mettiamo dove c'è l'erba per farla sparire

Comunque, non mi preoccupo più di tanto del clima, sarà l'intelligenza artificiale a sterminarci prima del caldo
Silvio

Modificato da impiegatodelvolante il 04/09/2026 alle 11:43:36
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giorgioste
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19/07/2016 5222
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Inserito il 04/09/2026 alle: 12:18:48
In risposta al messaggio di impiegatodelvolante del 04/09/2026 alle 11:17:52

Guarda, io sono per l'esproprio degli stabili in evidente stato di abbandono e : Riconvertirli in spazi verdi costruire nuove abitazioni che sarebbero state costruite su spazi già verdi Dico solo che nelle città, mettere
quelle  poche piante che potrebbero essere messe, ai soli livelli di temperatura ,sarebbero ininfluenti I benefici sarebbero altri Comunque ,da quando vengono puantati, a quando diventano alberi, ci vogliono molte nimo 20 anni Nel frattempo? Nel Sahara, parchi fotovoltaici, hanno fatto si che ricrescesser l'erba Qui, invece, li mettiamo dove c'è l'erba per farla sparire Comunque, non mi preoccupo più di tanto del clima, sarà l'intelligenza artificiale a sterminarci prima del caldo
...
Il fatto è che, visto che gli servono 20 anni, neanche vengono piantati, e se lo fanno ci si lamenta perché nell'immediato possono dare qualche disagio (es. costare in manutenzione, togliere parcheggi, ecc...) e così per qualsiasi intervento che possa minimamente essere nella direzione "giusta".


Comunque, anche l'AI, dopo averci sterminato, dovrà fare qualcosa a riguardo, vista la necessità di raffreddamento che hanno i server su cui gira
Il dubbio è l'inizio della conoscenza.

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14/01/2010 31392
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Inserito il 04/09/2026 alle: 12:37:56
In risposta al messaggio di giorgioste del 04/09/2026 alle 12:18:48

Il fatto è che, visto che gli servono 20 anni, neanche vengono piantati, e se lo fanno ci si lamenta perché nell'immediato possono dare qualche disagio (es. costare in manutenzione, togliere parcheggi, ecc...) e così per
qualsiasi intervento che possa minimamente essere nella direzione giusta. Comunque, anche l'AI, dopo averci sterminato, dovrà fare qualcosa a riguardo, vista la necessità di raffreddamento che hanno i server su cui gira
...
non sto dicendo questo
va bene piantare gli alberi, ma non è LA soluzione come viene pubblicizata, è un buon aiuto, ma non la soluzione
rispondi alla domanda che ho fatto a Walter
se , per chi abita in un bosco, quindi con una densità di piante altissimo, ha un abbassamento di temperatura di 2 gradi, rispetto chi abita poco distante ma con meno piante, quante piante servono in città per abbassare di una percentuale accettabile la temperatura ( almeno 5 gradi) ?
praticamente ci vuole un bosco per ogni palazzo, secondo te  è fattibile?
Silvio
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giorgioste
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19/07/2016 5222
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Inserito il 04/09/2026 alle: 13:25:49
In risposta al messaggio di impiegatodelvolante del 04/09/2026 alle 12:37:56

non sto dicendo questo va bene piantare gli alberi, ma non è LA soluzione come viene pubblicizata, è un buon aiuto, ma non la soluzione rispondi alla domanda che ho fatto a Walter se , per chi abita in un bosco, quindi
con una densità di piante altissimo, ha un abbassamento di temperatura di 2 gradi, rispetto chi abita poco distante ma con meno piante, quante piante servono in città per abbassare di una percentuale accettabile la temperatura ( almeno 5 gradi) ? praticamente ci vuole un bosco per ogni palazzo, secondo te  è fattibile?
...
Ci vogliono sicuramente tante piante, e sicuramente non si otterrebbe quello che dici (se lo riporti da qualche studio scientifico)  ma oltre a quello, andrebbe limitato anche l'asfalto nero, e, a quanto so, usate un po' di più le pavimentazioni a pietre con degli spazi, giusto il contrario di quello che ho visto in questi giorni in centro a Milano, dove invece che sistemare il pavé dissestato, hanno fatto una bella asfaltata nera.
Poi dovrebbero applicare altre soluzioni, ho visto un articolo di non ricordo che città oltreoceano, dove dipingendo i tetti di bianco hanno abbassato di un tot di gradi la temperatura media.
Effettivamente, come si dice anche qui, da noi non si fa (quasi) nulla, perché ogni cosa che dà un vantaggio a tutti o a lungo termine, crea qualche svantaggio a qualcuno o nell'immediato.
E stiamo parlando di interventi relativamente economici, ma che porterebbero benefici solo rispetto al caldo che sentiamo direttamente, figurati su interventi più strutturali e con molti più disagi nell'immediato, i cui effetti potrebbero sentirli, forse, solo i nostri figli.
Il dubbio è l'inizio della conoscenza.


Modificato da giorgioste il 04/09/2026 alle 13:27:08
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14/01/2010 31392
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Inserito il 04/09/2026 alle: 13:50:17
In risposta al messaggio di giorgioste del 04/09/2026 alle 13:25:49

Ci vogliono sicuramente tante piante, e sicuramente non si otterrebbe quello che dici (se lo riporti da qualche studio scientifico)  ma oltre a quello, andrebbe limitato anche l'asfalto nero, e, a quanto so, usate un po'
di più le pavimentazioni a pietre con degli spazi, giusto il contrario di quello che ho visto in questi giorni in centro a Milano, dove invece che sistemare il pavé dissestato, hanno fatto una bella asfaltata nera. Poi dovrebbero applicare altre soluzioni, ho visto un articolo di non ricordo che città oltreoceano, dove dipingendo i tetti di bianco hanno abbassato di un tot di gradi la temperatura media. Effettivamente, come si dice anche qui, da noi non si fa (quasi) nulla, perché ogni cosa che dà un vantaggio a tutti o a lungo termine, crea qualche svantaggio a qualcuno o nell'immediato. E stiamo parlando di interventi relativamente economici, ma che porterebbero benefici solo rispetto al caldo che sentiamo direttamente, figurati su interventi più strutturali e con molti più disagi nell'immediato, i cui effetti potrebbero sentirli, forse, solo i nostri figli.
...
ho chiesto alla  IA
Per abbassare la temperatura di una città come Milano di 5 gradi, la ricerca scientifica indica che è necessaria una copertura arborea di almeno il 30% del territorio urbano. 
Secondo gli studi dell’Università Statale di Milano, un’area verde di appena 1,6 ettari con chiome dense può ridurre i picchi di temperatura fino a 5,5 gradi nell’immediato intorno.  Tuttavia, per ottenere questo effetto su scala cittadina, non basta piantare singoli alberi, ma serve una strategia integrata:
  • Densità e Distribuzione: È più efficace creare una rete di piccoli boschi urbani e "boschi tascabili" distribuiti nelle zone più critiche (come Loreto, Centrale e Mind) piuttosto che grandi parchi isolati. 
  • Specie Vegetali: Si consiglia di privilegiare specie a grande chioma e fogliame fitto, preferibilmente provenienti dal Sud Italia per maggiore adattabilità al clima futuro. 
  • Obiettivi Numerici: Le linee guida internazionali suggeriscono anche il criterio del 3-30-300 (3 alberi visibili da ogni casa, 30% di copertura, 300 metri da un parco) e almeno un albero per abitante per benefici sanitari e climatici significativi. 
  • Interventi Complementari: Per raggiungere l’obiettivo di 5 gradi, la piantumazione deve essere accompagnata dalla depavimentazione e dalla sostituzione di superfici asfaltiche con materiali riflettenti, strategia che il progetto Mirificus dimostra capace di abbassare le temperature fino a 4°C da sola. 
poi ho chiesto

e in una città come milano è possibile piantare alberi in modo che ogni casa ne riesca avederne 3?


È una domanda cruciale, e la risposta è: parzialmente sì, ma con sfide molto diverse tra centro e periferia.
Il problema della densità
Milano ha ~1,4 milioni di abitanti su ~180 km², con un centro molto compatto e grattacieli (quartiere Porta Nuova, CityLife) che bloccano le linee di vista. In queste zone, molte finestre si affacciano su altri edifici, non su spazi aperti: rendere visibili 3 alberi da ogni finestra è strutturalmente molto difficile, a volte impossibile senza abbattimenti o nuove costruzioni. 

e di nuovo

in milano, è possibile piantare un albero per ogni abitante nelle condizioni attuali?
ho ricevuto una risosta secca


No, nelle condizioni attuali non è possibile

poi ho chiesto

e nelle altre grosse metropoli ?
altra risposta secca


Nessuna grande metropoli italiana (né europea) è vicina a 1 albero per abitante

quindi, tutto bello, ma irrealizzabìile
sicuramente, avere il maggior numeoro di piante possibili, è la miglio cosa, ma  è un progetto irrealizzabile e con scarsi benefici
se parliamo del : e va be, piuttosto che niente... mi sta bene, ma se il discorso è categorico, purtroppo la teoria si scontra con la realtà
ripeto, non sto dicendo che non vanno piantate, anzi, più alberi ci sono meglio è, ma poi, bisogna anche curarli, e vediamo ad ogni temporale cosa succede con le poche piante che ci sono, figurati cosa succederebbe con 10 volte tante (minimo)

tieni presente che a milano, è stato indetto un bando con i soldi del pnrr per piantare entro il 2030 3 milioni di alberi, in 5 anni siamo arrivati al 20% ( di cui 16000 sono morte per scarsa manutenzione), e si stima che nel 2030 si riescano a piantare 2,5 piante per abitante, ma solo nellh'interland milanese, non in milano, e nell'hinterland è più arieggiato
come ho detto e ripeto, questo solo non basta, come dici tu e come detto anche io, insieme ad altre soluzioni si possono avere risultati tangibili, ma anzichè ristrutturare seconde case e castelli, il bonus era meglio investirlo in abbassamento temperatura






 
Silvio
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giorgioste
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19/07/2016 5222
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Inserito il 04/09/2026 alle: 14:29:29
In risposta al messaggio di impiegatodelvolante del 04/09/2026 alle 13:50:17

ho chiesto alla  IA Per abbassare la temperatura di una città come Milano di 5 gradi, la ricerca scientifica indica che è necessaria una copertura arborea di almeno il 30% del territorio urbano.  Secondo gli studi dell’Università
Statale di Milano, un’area verde di appena 1,6 ettari con chiome dense può ridurre i picchi di temperatura fino a 5,5 gradi nell’immediato intorno.  Tuttavia, per ottenere questo effetto su scala cittadina, non basta piantare singoli alberi, ma serve una strategia integrata:Densità e Distribuzione: È più efficace creare una rete di piccoli boschi urbani e boschi tascabili distribuiti nelle zone più critiche (come Loreto, Centrale e Mind) piuttosto che grandi parchi isolati.  Specie Vegetali: Si consiglia di privilegiare specie a grande chioma e fogliame fitto, preferibilmente provenienti dal Sud Italia per maggiore adattabilità al clima futuro.  Obiettivi Numerici: Le linee guida internazionali suggeriscono anche il criterio del 3-30-300 (3 alberi visibili da ogni casa, 30% di copertura, 300 metri da un parco) e almeno un albero per abitante per benefici sanitari e climatici significativi.  Interventi Complementari: Per raggiungere l’obiettivo di 5 gradi, la piantumazione deve essere accompagnata dalla depavimentazione e dalla sostituzione di superfici asfaltiche con materiali riflettenti, strategia che il progetto Mirificus dimostra capace di abbassare le temperature fino a 4°C da sola. poi ho chiesto e in una città come milano è possibile piantare alberi in modo che ogni casa ne riesca avederne 3? È una domanda cruciale, e la risposta è: parzialmente sì, ma con sfide molto diverse tra centro e periferia. Il problema della densità Milano ha ~1,4 milioni di abitanti su ~180 km², con un centro molto compatto e grattacieli (quartiere Porta Nuova, CityLife) che bloccano le linee di vista. In queste zone, molte finestre si affacciano su altri edifici, non su spazi aperti: rendere visibili 3 alberi da ogni finestra è strutturalmente molto difficile, a volte impossibile senza abbattimenti o nuove costruzioni.  e di nuovo in milano, è possibile piantare un albero per ogni abitante nelle condizioni attuali? ho ricevuto una risosta secca No, nelle condizioni attuali non è possibile poi ho chiesto e nelle altre grosse metropoli ? altra risposta secca Nessuna grande metropoli italiana (né europea) è vicina a 1 albero per abitante quindi, tutto bello, ma irrealizzabìile sicuramente, avere il maggior numeoro di piante possibili, è la miglio cosa, ma  è un progetto irrealizzabile e con scarsi benefici se parliamo del : e va be, piuttosto che niente... mi sta bene, ma se il discorso è categorico, purtroppo la teoria si scontra con la realtà ripeto, non sto dicendo che non vanno piantate, anzi, più alberi ci sono meglio è, ma poi, bisogna anche curarli, e vediamo ad ogni temporale cosa succede con le poche piante che ci sono, figurati cosa succederebbe con 10 volte tante (minimo) tieni presente che a milano, è stato indetto un bando con i soldi del pnrr per piantare entro il 2030 3 milioni di alberi, in 5 anni siamo arrivati al 20% ( di cui 16000 sono morte per scarsa manutenzione), e si stima che nel 2030 si riescano a piantare 2,5 piante per abitante, ma solo nellh'interland milanese, non in milano, e nell'hinterland è più arieggiato come ho detto e ripeto, questo solo non basta, come dici tu e come detto anche io, insieme ad altre soluzioni si possono avere risultati tangibili, ma anzichè ristrutturare seconde case e castelli, il bonus era meglio investirlo in abbassamento temperatura  
...
Condivido molto la tua ultima frase, ma i bonus (di qualsiasi si parli, ne ricordo anche per i mobili) avvantaggiano i singoli elettori che ne usufruiscono e anche quelli che non lo hanno fatto ma si aspettano di fare il prossimo, in maniera diretta.
Il 110 è un caso particolare, odiato da tutti, forse non solo, ma principalmente perché sfruttato da chi è arrivato dopo per poter dare tutte le colpe a quelli prima, non fosse successo quello, probabilmente sarebbe passato nel dimenticatoio.
Mi sembra ora ce ne sia uno per i condizionatori, sicuramente quelli, con l'aria calda che sparano fuori dalla casa, contribuiscono all'abbassamento della temperatura delle città. Io il condizionatore non ce l'ho, né sul camper (in cellula), né a casa, dimmi in percentuale quanti altri sono così tra quelli che conosci.
Gli interventi per l'abbassamento della temperatura si portano dietro obbligatoriamente le proteste di chi vede i disagi immediati, pensa ad esempio alle classi euro dei mezzi, anche io mi sono lamentato delle limitazioni agli euro5 a Milano, mentre gli effetti si vedranno anni e anni dopo. Dimmi quale può essere il politico che li propone sapendo che questo gli costerà sicuramente le elezioni, con l'alta probabilità che chi viene dopo li annulli anche? Come esempio basta vedere gli sforzi, pur miseri, fatti dai precedenti presidenti americani e buttati nel cesso da mister trump.
Non è una mia idea, non ricordo dove averlo visto accennato, ma credo anch'io che l'unica cosa che potrà fare cambiare idea al mondo, è una catastrofe talmente grossa, da rendere impossibile non fare qualcosa, pena la sopravvivenza stessa della specie.
Sempre che a quel punto qualcosa lo si possa fare.
Il dubbio è l'inizio della conoscenza.


Modificato da giorgioste il 04/09/2026 alle 14:36:47
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dani1967
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03/09/2007 31795
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Inserito il 04/09/2026 alle: 14:54:01
In risposta al messaggio di impiegatodelvolante del 04/09/2026 alle 13:50:17

ho chiesto alla  IA Per abbassare la temperatura di una città come Milano di 5 gradi, la ricerca scientifica indica che è necessaria una copertura arborea di almeno il 30% del territorio urbano.  Secondo gli studi dell’Università
Statale di Milano, un’area verde di appena 1,6 ettari con chiome dense può ridurre i picchi di temperatura fino a 5,5 gradi nell’immediato intorno.  Tuttavia, per ottenere questo effetto su scala cittadina, non basta piantare singoli alberi, ma serve una strategia integrata:Densità e Distribuzione: È più efficace creare una rete di piccoli boschi urbani e boschi tascabili distribuiti nelle zone più critiche (come Loreto, Centrale e Mind) piuttosto che grandi parchi isolati.  Specie Vegetali: Si consiglia di privilegiare specie a grande chioma e fogliame fitto, preferibilmente provenienti dal Sud Italia per maggiore adattabilità al clima futuro.  Obiettivi Numerici: Le linee guida internazionali suggeriscono anche il criterio del 3-30-300 (3 alberi visibili da ogni casa, 30% di copertura, 300 metri da un parco) e almeno un albero per abitante per benefici sanitari e climatici significativi.  Interventi Complementari: Per raggiungere l’obiettivo di 5 gradi, la piantumazione deve essere accompagnata dalla depavimentazione e dalla sostituzione di superfici asfaltiche con materiali riflettenti, strategia che il progetto Mirificus dimostra capace di abbassare le temperature fino a 4°C da sola. poi ho chiesto e in una città come milano è possibile piantare alberi in modo che ogni casa ne riesca avederne 3? È una domanda cruciale, e la risposta è: parzialmente sì, ma con sfide molto diverse tra centro e periferia. Il problema della densità Milano ha ~1,4 milioni di abitanti su ~180 km², con un centro molto compatto e grattacieli (quartiere Porta Nuova, CityLife) che bloccano le linee di vista. In queste zone, molte finestre si affacciano su altri edifici, non su spazi aperti: rendere visibili 3 alberi da ogni finestra è strutturalmente molto difficile, a volte impossibile senza abbattimenti o nuove costruzioni.  e di nuovo in milano, è possibile piantare un albero per ogni abitante nelle condizioni attuali? ho ricevuto una risosta secca No, nelle condizioni attuali non è possibile poi ho chiesto e nelle altre grosse metropoli ? altra risposta secca Nessuna grande metropoli italiana (né europea) è vicina a 1 albero per abitante quindi, tutto bello, ma irrealizzabìile sicuramente, avere il maggior numeoro di piante possibili, è la miglio cosa, ma  è un progetto irrealizzabile e con scarsi benefici se parliamo del : e va be, piuttosto che niente... mi sta bene, ma se il discorso è categorico, purtroppo la teoria si scontra con la realtà ripeto, non sto dicendo che non vanno piantate, anzi, più alberi ci sono meglio è, ma poi, bisogna anche curarli, e vediamo ad ogni temporale cosa succede con le poche piante che ci sono, figurati cosa succederebbe con 10 volte tante (minimo) tieni presente che a milano, è stato indetto un bando con i soldi del pnrr per piantare entro il 2030 3 milioni di alberi, in 5 anni siamo arrivati al 20% ( di cui 16000 sono morte per scarsa manutenzione), e si stima che nel 2030 si riescano a piantare 2,5 piante per abitante, ma solo nellh'interland milanese, non in milano, e nell'hinterland è più arieggiato come ho detto e ripeto, questo solo non basta, come dici tu e come detto anche io, insieme ad altre soluzioni si possono avere risultati tangibili, ma anzichè ristrutturare seconde case e castelli, il bonus era meglio investirlo in abbassamento temperatura  
...
Intanto però se ne parla. E' chiaro che ci sono modelli ideali e poi il mondo reale, e nel mondo alcune cose sono impossibili. Ma discutendo tra l'irrealizzabile e quello che si può fare vedi che un poco alla volta ci si muove. Se non se ne parla, se non si cercano soluzioni, non si va da nessuna parte. Mi viene in mente  l'area verde che cura walter con la sua associazione, quello è un modo di dare un piccolo contributo.
Siamo camperisti, dovremmo, abbiamo messo piede nelle capitali nordiche tipo Copenaghen, e sappiamo che una metropoli diversa è possibile. Purtroppo l'assetto urbanistico di una città come milano è drammaticamente compromesso, a differenza, non so, di Torino che quasi mai ha zone prive di verde urbano. Poi il rapporto per abitanti quando hai palazzine di 10 piani, è impossibile ottenerlo. Fossi io ragionerei sulle superfici come approccio tecnico.
Occhio che le Ai non hanno moduli spaziali, per cui prende queste info magari da fonti discutibili. (uso abbastanza l'Ai e ne ho esperienza).
Intanto ho vinto il Monviso ... vabbè è una battuta che non potete capire...
Dio ci salvi dai bonus
 

https://paroleostili.it/manifesto/
Per quel che mi riguarda, io viaggio non per andare da qualche parte, ma per andare. Viaggio per viaggiare.
R.L. Stevenson

Modificato da dani1967 il 04/09/2026 alle 14:55:03
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Kiboko
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25/08/2016 425
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Inserito il 04/09/2026 alle: 14:54:39
In risposta al messaggio di Ummagamma del 03/09/2026 alle 22:46:18

E allora? La cultura woke è vicina al pensiero unico e al politicamente corretto… io sto da un’altra parte  Sul clima nessuno ha certezze tranne quelli che vanno a bloccare le strade impedendo alle autoambulanze di
portare feriti gravi in ospedale  Io leggo tutte le opinioni e ragiono col mio cervello non con quello del partito  questa è la fine degli umani secondo i Pink Floyd semplicemente geniale  In pratica è l'attacco di panico di Dark Side. L'album parla di tutte le cose che ti schiacciano - tempo, soldi, follia, morte - e On The Run è la pressione di dover scappare sempre, fino a quando non c'è più dove scappare. Quindi sì, sembra la fine del mondo perché è letteralmente stata pensata per suonare come una fuga che finisce con l’apocalisse 
...
E allora? Semplice immagino ti candidi anche tu per una submission a Nature con la quale:
  • Affermi, con dovizia di dati e analisi, che lo sbandierato consenso > 95% tra gli studiosi del clima sul riscaldamento di origine antropica in realtà non esiste, che questo  sia solo una manovra "woke" e sinistrorsa, in cui i giovani sono inspiegabilmente coinvolti, per mettere in crisi il modello di trasporto stradale occidentale e bloccare le ambulanze.
Se ti suona coerente, e se passerà la peer review, ti attende anche a te una splendida ovazione a Stoccolma, dopo la pubblicazione, per aver fatto capire all’umanità che non c’è bisogno di cambiare niente nel nostro modello economico: dritti avanti così.
I riferimenti su dove inviare a Nature li trovi nel mio post precedente

A proposito:
"The path is clear
Though no eyes can see
The course laid down long before
And so with gods and men
The sheep remain inside their pen,
Though many times they have seen the way to leave"

L'ho scritta canticchiando e quindi forse ci sono delle inesattezze
Cercate la vostra anima, andate a fiutare il vento, andate via, lontano. (J. Kerouac)
16
impiegatodelvolante
impiegatodel...
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14/01/2010 31392
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Inserito il 04/09/2026 alle: 15:01:50
In risposta al messaggio di dani1967 del 04/09/2026 alle 14:54:01

Intanto però se ne parla. E' chiaro che ci sono modelli ideali e poi il mondo reale, e nel mondo alcune cose sono impossibili. Ma discutendo tra l'irrealizzabile e quello che si può fare vedi che un poco alla volta ci si
muove. Se non se ne parla, se non si cercano soluzioni, non si va da nessuna parte. Mi viene in mente  l'area verde che cura walter con la sua associazione, quello è un modo di dare un piccolo contributo. Siamo camperisti, dovremmo, abbiamo messo piede nelle capitali nordiche tipo Copenaghen, e sappiamo che una metropoli diversa è possibile. Purtroppo l'assetto urbanistico di una città come milano è drammaticamente compromesso, a differenza, non so, di Torino che quasi mai ha zone prive di verde urbano. Poi il rapporto per abitanti quando hai palazzine di 10 piani, è impossibile ottenerlo. Fossi io ragionerei sulle superfici come approccio tecnico. Occhio che le Ai non hanno moduli spaziali, per cui prende queste info magari da fonti discutibili. (uso abbastanza l'Ai e ne ho esperienza). Intanto ho vinto il Monviso ... vabbè è una battuta che non potete capire... Dio ci salvi dai bonus  
...
purtroppo io e te abbiamo problemi di comprensione
dal mio intervento iniziale di oggi, non dico che non va bene, dico solo che  NON E' LA SOLUZIONE CHE I VARI POMOTER VANNO IN GIRO DICENDO
Non è SOLO piantando qualche piantina che si cambiano le cose
solo questo ho detto, poi se vi fate dei film diversi, non è colpa mia
Silvio
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chorus
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05/10/2006 13030
Rispondi Abuso
Inserito il 04/09/2026 alle: 15:07:14
In risposta al messaggio di dani1967 del 04/09/2026 alle 14:54:01

Intanto però se ne parla. E' chiaro che ci sono modelli ideali e poi il mondo reale, e nel mondo alcune cose sono impossibili. Ma discutendo tra l'irrealizzabile e quello che si può fare vedi che un poco alla volta ci si
muove. Se non se ne parla, se non si cercano soluzioni, non si va da nessuna parte. Mi viene in mente  l'area verde che cura walter con la sua associazione, quello è un modo di dare un piccolo contributo. Siamo camperisti, dovremmo, abbiamo messo piede nelle capitali nordiche tipo Copenaghen, e sappiamo che una metropoli diversa è possibile. Purtroppo l'assetto urbanistico di una città come milano è drammaticamente compromesso, a differenza, non so, di Torino che quasi mai ha zone prive di verde urbano. Poi il rapporto per abitanti quando hai palazzine di 10 piani, è impossibile ottenerlo. Fossi io ragionerei sulle superfici come approccio tecnico. Occhio che le Ai non hanno moduli spaziali, per cui prende queste info magari da fonti discutibili. (uso abbastanza l'Ai e ne ho esperienza). Intanto ho vinto il Monviso ... vabbè è una battuta che non potete capire... Dio ci salvi dai bonus  
...
Ricordo bene Copenaghen, piste ciclabili dappertutto, anzi autostrade ciclabili con enormi vie, pochissimo traffico veicolare, gente in giro a piedi, con i mezzi pubblici e in bicicletta.
In altro thread parli dei danni provocati dai social .... te l'immagini portare questi modelli urbanistici in Italia?
Entro su facebook con il profilo di mia moglie, visto che me ne bado bene dall'iscrivermi, e noto il profondo odio verso chi sta prendendo coscienza della necessità di avere un approccio green.
Piste ciclabili considerate grandi nemiche della fluidità traffico perché restringono la carreggiata, sistematica presa in giro di ciclisti e di pedoni con offese qui non replicabili, mezzi pubblici inefficienti (grande baggianata quest'ultima, almeno qui a Milano), continue richieste di parcheggi  pavimentati, anche abbattendo alberi.
Con un popolo psicologicamente schiavo dell'auto, dove vogliamo andare?
 
19
chorus
chorus
05/10/2006 13030
Rispondi Abuso
Inserito il 04/09/2026 alle: 15:09:01
In risposta al messaggio di impiegatodelvolante del 04/09/2026 alle 15:01:50

purtroppo io e te abbiamo problemi di comprensione dal mio intervento iniziale di oggi, non dico che non va bene, dico solo che NON E' LA SOLUZIONE CHE I VARI POMOTER VANNO IN GIRO DICENDO Non è SOLO piantando qualche piantina che si cambiano le cose solo questo ho detto, poi se vi fate dei film diversi, non è colpa mia
No, sto prendendo coscienza con chi dice che dobbiamo rivedere drasticamente il nostro modello di vita.
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