In risposta al messaggio di ex camionaro del 31/07/2026 alle 20:23:34
se non sbaglio vicino al pappasole
In risposta al messaggio di Ummagamma del 07/08/2026 alle 20:27:18
Se lo dice lui mi sento più tranquillo Mario Tozzi lancia un avvertimento che fa riflettere: “Questa estate? In futuro ci sembrerà una delle più fresche”. Il caldo estremo che stiamo vivendo rischia di diventaresempre più normale. Per il geologo e divulgatore, adattarsi con condizionatori e nuove abitudini non basta: servono città più verdi e soprattutto interventi concreti sulle cause del cambiamento climatico.
In risposta al messaggio di Giovanni del 07/08/2026 alle 20:51:031971 Il Tevere in secca ero adolescente e non ricordo particolari allarmi climatici
Leggendo qua e là sul fiume Po in crisi, pare che nel tempo sia stato, periodicamente, anche peggio di adesso. Non ricordo l'anno ma attorno al 1530 il Po era possibile attraversarlo a piedi. Piccozzettolo sa? P. S. Ho trovato il riferimento : Epoca Storica1530: Un'estate straordinariamente calda portò a ben 134 giorni consecutivi di siccità. Il Po si ridusse a un rigagnolo, e le cronache dell'epoca riportano che due nobildonne riuscirono ad attraversare l'alveo a piedi senza bagnarsi.

In risposta al messaggio di impiegatodelvolante del 08/08/2026 alle 08:13:42
Grazie a tutto questo allarmismo esagerato,( che è vero che la temperatura è aumentata, ma non è detto sia SOLO, colpa dell'uomo, forse l'uomo ha accelerato la situazione inevitabile) hanno costretto le aziende a quasifallire (vedi comparto automotive europeo) , le persone a cambiare auto e spendere per caldaie e efficientamento abitazioni, ecc ecc, quando tutto questo sarebbe una goccia nel mare Questi accorgimenti, o viene fatto da tutto il mondo, o se lo fa solo una piccola parte, serve a poco e niente Poi, vogliamo parlare di quanto stanno inquinando con le guerre? Ma a quelli mica gli vanno a dire di usare bombe ecologiche
In risposta al messaggio di Giovanni del 08/08/2026 alle 08:56:40
Silvio, dimentichi una cosa basilare: tutti questi ...isti di professione e che hanno un seguito di utili ... sono sempre stati, sono e saranno sempre dalla parte dei dittatori. Lo insegnano anche le guerre in corso.
In risposta al messaggio di Ummagamma del 08/08/2026 alle 10:25:15
In Maremma, nella frazione di Ribolla tra i comuni di Roccastrada e Grosseto, sta per prendere forma un imponente impianto da quasi 20 megawatt distribuito su ben 25 ettari di terreni agricoli, destinato a stravolgere ilpaesaggio rurale con oltre 36.000 pannelli fotovoltaici e uno scavo per un cavidotto lungo 16 chilometri. La Regione Toscana ha già concesso il via libera ambientale nascondendosi dietro la burocrazia e dichiarando di avere le mani legate.
In risposta al messaggio di Ummagamma del 08/08/2026 alle 10:25:15Bene vengano i pannelli solari, che come dice Giovanni vanno bene finché c'è sole, ma prima andrebbero messi su tutti i tetti di tutti gli stabili, poi, fa nito quelli, se non bastano si usano i campi, ma farlo adesso è da ittesponsabili
In Maremma, nella frazione di Ribolla tra i comuni di Roccastrada e Grosseto, sta per prendere forma un imponente impianto da quasi 20 megawatt distribuito su ben 25 ettari di terreni agricoli, destinato a stravolgere ilpaesaggio rurale con oltre 36.000 pannelli fotovoltaici e uno scavo per un cavidotto lungo 16 chilometri. La Regione Toscana ha già concesso il via libera ambientale nascondendosi dietro la burocrazia e dichiarando di avere le mani legate.
In risposta al messaggio di Ummagamma del 08/08/2026 alle 14:04:39E per arrivare da 14% al 50% (ottimisticamente parlando senza pensare di arrivare ad un impossibile 100%) quanti campi ci vorrebbero?
Fotovoltaico 14 % del fabbisogno Eolico 7 % poca roba in confronto allo sfregio ambientale del paese piu’ bello al mondo bisogna puntare sul nucleare 4 generazione , mi sembra che tutte le formazioni politiche tranneStanlio & Ollio, siano d’accordo come anche il consenso popolare tranne i vegani piu’ feroci quelli che hanno tre quattro cani pero’ gli danno bocconcini di abbacchio
In risposta al messaggio di impiegatodelvolante del 08/08/2026 alle 14:29:29Il fotovoltaico sopra i tetti vanno benissimo
E per arrivare da 14% al 50% (ottimisticamente parlando senza pensare di arrivare ad un impossibile 100%) quanti campi ci vorrebbero? Ripeto,come ausilio, il.solare va bene, ma prima si riempiono i tetti di tutti gli stabili,poi, se non basta, si potrebbe pensare ad usare i campi Però, la sinistra deve fare pace con il cervello, vogliono il green, ma deturpano il green per averlo? Un cane che si morde la coda, ha più senso
In risposta al messaggio di Giovanni del 08/08/2026 alle 15:05:22Il 110 per cento e’ un valore nella mente di Giuseppi e sappiamo i danni che ha fatto
Qui anche i più bravi dimenticano il problema di fondo al momento non risolvibile. Anche con impianti alternativi che soddisfino il 110% del fabbisogno energetico (110%...) le centrali tradizionali devono comunque esserein funzione perché se passa la nuvoletta come passa in questo momento dove sono al mare e che nessun sito meteo aveva previsto, saremmo tutti al buio. Quindi si produce fotovoltaico e contemporaneamente tradizionale, si paga due volte. Fan eccezione le idroelettriche che sono utilizzate per i momenti di punta potendo entrare in rete in 20-25 minuti. Se mi andasse di spiegarlo, potrei anche svelare il sistema adottato per truffare. Ma non avendo prove concrete, me lo tengo per me.
In risposta al messaggio di Ummagamma del 08/08/2026 alle 15:18:42
Il fotovoltaico sopra i tetti vanno benissimo aiutano il fabbisogno domestico e l’eccedenza va in rete Ma il costo beneficio reale è da calcolare sul costo della produzione e soprattutto il costo dello smaltimento dicui è difficile avere dati reali .. andrebbe dai 20 ai 100 euro a modulo ma per i privati è gratis, ma ovvio se avesse uno sviluppo massa sarebbe caro ripeto va bene per i tetti degli immobili ma il terreno lasciamolo perdere.. meglio piantare gli alberi, quelli si vanno a calmierare il caldo atroce di questo ciclo climatico
In risposta al messaggio di Giovanni del 08/08/2026 alle 15:25:48Non lo so
Domandina facile facile sull'energia prodotta da pannello fotovoltaico domestico. Hai scritto: aiutano il fabbisogno domestico e l’eccedenza va in rete... Quale rete?

In risposta al messaggio di Ummagamma del 08/08/2026 alle 15:31:01
Non lo so nel senso che so quello che e’ sempre stato detto
In risposta al messaggio di Giovanni del 08/08/2026 alle 15:55:16Non lo sapevo
E come te, tanti altri. Se il tuo, impianto è di ridotta potenza, la tua eccedenza può (non è, ma può) essere immessa solo sulla tua linea 230 volt ma solo sulla linea L1, oppure L2, oppure L3 della linea trifase che ti alimenta e può arrivare fino al secondario del trasformatore della tua cabina di distribuzione. Oltre non va.
In risposta al messaggio di impiegatodelvolante del 08/08/2026 alle 12:14:55Ma questa sarebbe una cosa intelligente, che fanno negli altri stati Europei, ma Noi invece usiamo i campi, i tetti li lasciamo ai piccioni
Bene vengano i pannelli solari, che come dice Giovanni vanno bene finché c'è sole, ma prima andrebbero messi su tutti i tetti di tutti gli stabili, poi, fa nito quelli, se non bastano si usano i campi, ma farlo adesso è da ittesponsabili