In risposta al messaggio di alexia76 del 20/01/2021 alle 07:38:23Forse nin avevi capito, concordo con chi aveva scritto il post in risposta a te
Concordo. Qui solo pro vaccini e guai a chi fiata. Testa bassa, spalle alte. Avanti sempre, in fondo al tunnel ci sono le luci, 156 luci.
In risposta al messaggio di giomiller del 20/01/2021 alle 13:00:54Al contrario se dicevo SI, come praticamente quasi tutti gli altri che hanno fatto interventi in questo 3d, allora sicuramente ti sarebbe piaciuto e avresti condiviso. Del resto il titolo non è una domanda ma una affermazione: 'domani faccio il vaccino'.
Forse nin avevi capito, concordo con chi aveva scritto il post in risposta a te Non mi piace il modo in cui ti poni e difendi la tua idea no covid (oltre a non condividere l'idea del no covid) Giusto per chiarire Ciao
In risposta al messaggio di alexia76 del 20/01/2021 alle 13:18:15Ciao
Al contrario se dicevo SI, come praticamente quasi tutti gli altri che hanno fatto interventi in questo 3d, allora sicuramente ti sarebbe piaciuto e avresti condiviso. Del resto il titolo non è una domanda ma una affermazione:'domani faccio il vaccino'. Pazienza se non piace il modo, il metodo o il contenuto... è una 'versione' anche la mia. Però non ho detto non esiste il covid o non esistono le vittime di covid. Ho solo detto che la mia idea è che si stia sfruttando e cavalcando TROPPO l'onda del 'perche c'è il covid!'
In risposta al messaggio di dani1967 del 20/01/2021 alle 11:22:23
mamma mia devo ricordarmi di non citare mai nessuno !! Io sono contrario alla medicina sul youtube, ma questo video mi rappresenta abbastanza
In risposta al messaggio di alexia76 del 20/01/2021 alle 13:18:15Si sta troppo cavalcando l'onda del Covid? Sfruttando per cosa? Per salvare vite?
Al contrario se dicevo SI, come praticamente quasi tutti gli altri che hanno fatto interventi in questo 3d, allora sicuramente ti sarebbe piaciuto e avresti condiviso. Del resto il titolo non è una domanda ma una affermazione:'domani faccio il vaccino'. Pazienza se non piace il modo, il metodo o il contenuto... è una 'versione' anche la mia. Però non ho detto non esiste il covid o non esistono le vittime di covid. Ho solo detto che la mia idea è che si stia sfruttando e cavalcando TROPPO l'onda del 'perche c'è il covid!'
In risposta al messaggio di alexia76 del 20/01/2021 alle 11:50:19Purtroppo è il solito equivoco.
fonte
):
In risposta al messaggio di SergioRM del 21/01/2021 alle 01:17:24Il commento più intelligente che ho letto fino ad ora, non lo dico con sarcasmo. Finalmente qualcuno che guarda oltre.
Purtroppo è il solito equivoco. Secondo i dati su cui tutti si basavano in primavera, dati cinesi, la letalità del COVID era 2.9% nella provincia di Hubei, 0.4% nel resto della Cina. Come mai questa differenza? La rispostaè semplice: a Wuhan gli ospedali scoppiavano, non riuscivano più a curare, tanto che hanno dovuto costruirne altri a tempo di record. Un aspetto interessante è che i dati cinesi riguardavano 44672 casi confermati (positivi al tampone) e allora si contavano solo 886 asintomatici. Solo dopo l'indagine a Vo di Crisanti si è capito che buona parte dei positivi sono asintomatici e questo vuol dire che, tenendo conto degli asintomatici, il tasso di letalità può essere molto minore dello 0.4%, superiore di poco a quello dell'influenza, se il sistema sanitario è in grado di curare i malati. E allora perché il COVID è un problema? Basta guardare i contagi, sia del COVID che dell'influenza. L'influenza è praticamente inesistente ora, segno che mascherine, un blando distanziamento e il lavaggio frequente delle mani basterebbero a liberarci dell'influenza meglio dei vaccini. E invece i contagi COVID sono sempre lì, perché il COVID è maledettamente più contagioso dell'influenza. La conseguenza è che la piccola percentuale di casi gravi diventa un numero ingestibile quando è una piccola percentuale di grandi numeri. E allora le strutture sanitarie vanno in saturazione e non riescono più a curare non solo i malati di COVID, non solo i malati di altro che risultano positivi al COVID, ma anche chi col COVID non c'entra nulla. E allora non solo il tasso di letalità aumenta (come in primavera era molto maggiore nella provincia di Hubei che nel resto della Cina) ma si muore anche senza COVID. Se si aggiunge che le regioni hanno pasticciato parecchio con i dati, sia per errori palesi che per giochi politici, c'è un solo dato in cui ha senso credere: il numero totale dei morti in un periodo, quale che sia la causa della morte, confrontato con quello medio negli anni precedenti. Ecco per esempio l'andamento del 2020 confrontato con quello degli anni precedenti in 27 paesi europei: Quei morti in più sono tutti morti COVID? Assolutamente no. Ecco un grafico sulla mortalità in Italia, nord e centro-sud, dal 1/12/2019 al 20/4/2020 (fonte): A sinistra ci sono gli eccessi di mortalità rispetto alla media dei cinque anni precedenti nel nord e nel centro-sud, le morti COVID ufficiali sono in giallo. A destra ci sono gli eccessi di mortalità nel nord e nel centro-sud rispetto alla media dei cinque anni precedenti più i morti COVID ufficiali, ci sono cioè i morti in più non classificati come dovuti al COVID. Che vuol dire? Può voler dire che il dato ufficiale circa le morti COVID è largamente inferiore al vero, oppure che si muore di più non solo per/con COVID, ma anche senza COVID quando il sistema sanitario collassa. Il vero pericolo del COVID è tutto qui: non è in sé molto più letale della normale influenza, ma è maledettamente più contagioso, tanto che se non si agisce energicamente il sistema sanitario collassa. E azioni energiche quanto efficaci, purtroppo, si sono viste solo in Cina, Giappone, Corea del Sud, Australia, Nuova Zelanda, non in occidente. Noi stiamo ancora scherzando col fuoco, illudendoci che basti iniziare a vaccinare qualcuno perché il problema scompaia.
In risposta al messaggio di SergioRM del 21/01/2021 alle 01:17:24Veramente, sono mesi che lo si sta dicendo, ma ci sono ancora elementi che non riescono a capirlo
Purtroppo è il solito equivoco. Secondo i dati su cui tutti si basavano in primavera, dati cinesi, la letalità del COVID era 2.9% nella provincia di Hubei, 0.4% nel resto della Cina. Come mai questa differenza? La rispostaè semplice: a Wuhan gli ospedali scoppiavano, non riuscivano più a curare, tanto che hanno dovuto costruirne altri a tempo di record. Un aspetto interessante è che i dati cinesi riguardavano 44672 casi confermati (positivi al tampone) e allora si contavano solo 886 asintomatici. Solo dopo l'indagine a Vo di Crisanti si è capito che buona parte dei positivi sono asintomatici e questo vuol dire che, tenendo conto degli asintomatici, il tasso di letalità può essere molto minore dello 0.4%, superiore di poco a quello dell'influenza, se il sistema sanitario è in grado di curare i malati. E allora perché il COVID è un problema? Basta guardare i contagi, sia del COVID che dell'influenza. L'influenza è praticamente inesistente ora, segno che mascherine, un blando distanziamento e il lavaggio frequente delle mani basterebbero a liberarci dell'influenza meglio dei vaccini. E invece i contagi COVID sono sempre lì, perché il COVID è maledettamente più contagioso dell'influenza. La conseguenza è che la piccola percentuale di casi gravi diventa un numero ingestibile quando è una piccola percentuale di grandi numeri. E allora le strutture sanitarie vanno in saturazione e non riescono più a curare non solo i malati di COVID, non solo i malati di altro che risultano positivi al COVID, ma anche chi col COVID non c'entra nulla. E allora non solo il tasso di letalità aumenta (come in primavera era molto maggiore nella provincia di Hubei che nel resto della Cina) ma si muore anche senza COVID. Se si aggiunge che le regioni hanno pasticciato parecchio con i dati, sia per errori palesi che per giochi politici, c'è un solo dato in cui ha senso credere: il numero totale dei morti in un periodo, quale che sia la causa della morte, confrontato con quello medio negli anni precedenti. Ecco per esempio l'andamento del 2020 confrontato con quello degli anni precedenti in 27 paesi europei: Quei morti in più sono tutti morti COVID? Assolutamente no. Ecco un grafico sulla mortalità in Italia, nord e centro-sud, dal 1/12/2019 al 20/4/2020 (fonte): A sinistra ci sono gli eccessi di mortalità rispetto alla media dei cinque anni precedenti nel nord e nel centro-sud, le morti COVID ufficiali sono in giallo. A destra ci sono gli eccessi di mortalità nel nord e nel centro-sud rispetto alla media dei cinque anni precedenti più i morti COVID ufficiali, ci sono cioè i morti in più non classificati come dovuti al COVID. Che vuol dire? Può voler dire che il dato ufficiale circa le morti COVID è largamente inferiore al vero, oppure che si muore di più non solo per/con COVID, ma anche senza COVID quando il sistema sanitario collassa. Il vero pericolo del COVID è tutto qui: non è in sé molto più letale della normale influenza, ma è maledettamente più contagioso, tanto che se non si agisce energicamente il sistema sanitario collassa. E azioni energiche quanto efficaci, purtroppo, si sono viste solo in Cina, Giappone, Corea del Sud, Australia, Nuova Zelanda, non in occidente. Noi stiamo ancora scherzando col fuoco, illudendoci che basti iniziare a vaccinare qualcuno perché il problema scompaia.
In risposta al messaggio di SergioRM del 21/01/2021 alle 01:17:24Tutto va bene ma un passaggio va fatto. Se il vaccino, anche se non impedisce il contagio, smorza la morbilità e mortalità, ovvero riesce a far evitare ricoveri e decessi, svolge il suo lavoro.
Purtroppo è il solito equivoco. Secondo i dati su cui tutti si basavano in primavera, dati cinesi, la letalità del COVID era 2.9% nella provincia di Hubei, 0.4% nel resto della Cina. Come mai questa differenza? La rispostaè semplice: a Wuhan gli ospedali scoppiavano, non riuscivano più a curare, tanto che hanno dovuto costruirne altri a tempo di record. Un aspetto interessante è che i dati cinesi riguardavano 44672 casi confermati (positivi al tampone) e allora si contavano solo 886 asintomatici. Solo dopo l'indagine a Vo di Crisanti si è capito che buona parte dei positivi sono asintomatici e questo vuol dire che, tenendo conto degli asintomatici, il tasso di letalità può essere molto minore dello 0.4%, superiore di poco a quello dell'influenza, se il sistema sanitario è in grado di curare i malati. E allora perché il COVID è un problema? Basta guardare i contagi, sia del COVID che dell'influenza. L'influenza è praticamente inesistente ora, segno che mascherine, un blando distanziamento e il lavaggio frequente delle mani basterebbero a liberarci dell'influenza meglio dei vaccini. E invece i contagi COVID sono sempre lì, perché il COVID è maledettamente più contagioso dell'influenza. La conseguenza è che la piccola percentuale di casi gravi diventa un numero ingestibile quando è una piccola percentuale di grandi numeri. E allora le strutture sanitarie vanno in saturazione e non riescono più a curare non solo i malati di COVID, non solo i malati di altro che risultano positivi al COVID, ma anche chi col COVID non c'entra nulla. E allora non solo il tasso di letalità aumenta (come in primavera era molto maggiore nella provincia di Hubei che nel resto della Cina) ma si muore anche senza COVID. Se si aggiunge che le regioni hanno pasticciato parecchio con i dati, sia per errori palesi che per giochi politici, c'è un solo dato in cui ha senso credere: il numero totale dei morti in un periodo, quale che sia la causa della morte, confrontato con quello medio negli anni precedenti. Ecco per esempio l'andamento del 2020 confrontato con quello degli anni precedenti in 27 paesi europei: Quei morti in più sono tutti morti COVID? Assolutamente no. Ecco un grafico sulla mortalità in Italia, nord e centro-sud, dal 1/12/2019 al 20/4/2020 (fonte): A sinistra ci sono gli eccessi di mortalità rispetto alla media dei cinque anni precedenti nel nord e nel centro-sud, le morti COVID ufficiali sono in giallo. A destra ci sono gli eccessi di mortalità nel nord e nel centro-sud rispetto alla media dei cinque anni precedenti più i morti COVID ufficiali, ci sono cioè i morti in più non classificati come dovuti al COVID. Che vuol dire? Può voler dire che il dato ufficiale circa le morti COVID è largamente inferiore al vero, oppure che si muore di più non solo per/con COVID, ma anche senza COVID quando il sistema sanitario collassa. Il vero pericolo del COVID è tutto qui: non è in sé molto più letale della normale influenza, ma è maledettamente più contagioso, tanto che se non si agisce energicamente il sistema sanitario collassa. E azioni energiche quanto efficaci, purtroppo, si sono viste solo in Cina, Giappone, Corea del Sud, Australia, Nuova Zelanda, non in occidente. Noi stiamo ancora scherzando col fuoco, illudendoci che basti iniziare a vaccinare qualcuno perché il problema scompaia.
In risposta al messaggio di SergioRM del 21/01/2021 alle 01:17:24Direi che hai fotografato bene il problema, aggiungo che, anche se la mortalità da covid può essere percentualmente inferiore all'influenza , sicuramente le sue manifestazioni cliniche sono più importanti e i tempi di guarigione, e di ospedalizzazione, più lunghi. Inoltre, mentre nell'influenza il problema sono le complicanze ( come sovrainfezioni batteriche o scompensi di persone già in precario equilibrio) su cui abbiamo delle terapie efficaci ( anche se purtroppo non per tutti), qui, al momento, non c'è nulla di sicuro effetto, nemmeno il vaccino, di cui avremo un report tra un pò di tempo. Vero anche che i pz non covid, in questo momento, sono quasi più penalizzati dei covid. Oltre a quanto già detto su tagli alla sanità e altro, va aggiunto che stiamo navigando a vista, vivendo alla giornata e senza un percorso chiaro da seguire ( cosa purtroppo che succedeva anche prima del covid) e con provvedimenti che cercano di dare un colpo al cerchio e uno alla botte, con Stato e Regioni che, spesso, vanno in direzioni opposte. In questi casi la guida deve essere una e deve avere il coraggio di prendere decisioni anche severe, ma una volta prese devono essere portate avanti decise ( cedi appunto Cina, Australia ecc. )
Purtroppo è il solito equivoco. Secondo i dati su cui tutti si basavano in primavera, dati cinesi, la letalità del COVID era 2.9% nella provincia di Hubei, 0.4% nel resto della Cina. Come mai questa differenza? La rispostaè semplice: a Wuhan gli ospedali scoppiavano, non riuscivano più a curare, tanto che hanno dovuto costruirne altri a tempo di record. Un aspetto interessante è che i dati cinesi riguardavano 44672 casi confermati (positivi al tampone) e allora si contavano solo 886 asintomatici. Solo dopo l'indagine a Vo di Crisanti si è capito che buona parte dei positivi sono asintomatici e questo vuol dire che, tenendo conto degli asintomatici, il tasso di letalità può essere molto minore dello 0.4%, superiore di poco a quello dell'influenza, se il sistema sanitario è in grado di curare i malati. E allora perché il COVID è un problema? Basta guardare i contagi, sia del COVID che dell'influenza. L'influenza è praticamente inesistente ora, segno che mascherine, un blando distanziamento e il lavaggio frequente delle mani basterebbero a liberarci dell'influenza meglio dei vaccini. E invece i contagi COVID sono sempre lì, perché il COVID è maledettamente più contagioso dell'influenza. La conseguenza è che la piccola percentuale di casi gravi diventa un numero ingestibile quando è una piccola percentuale di grandi numeri. E allora le strutture sanitarie vanno in saturazione e non riescono più a curare non solo i malati di COVID, non solo i malati di altro che risultano positivi al COVID, ma anche chi col COVID non c'entra nulla. E allora non solo il tasso di letalità aumenta (come in primavera era molto maggiore nella provincia di Hubei che nel resto della Cina) ma si muore anche senza COVID. Se si aggiunge che le regioni hanno pasticciato parecchio con i dati, sia per errori palesi che per giochi politici, c'è un solo dato in cui ha senso credere: il numero totale dei morti in un periodo, quale che sia la causa della morte, confrontato con quello medio negli anni precedenti. Ecco per esempio l'andamento del 2020 confrontato con quello degli anni precedenti in 27 paesi europei: Quei morti in più sono tutti morti COVID? Assolutamente no. Ecco un grafico sulla mortalità in Italia, nord e centro-sud, dal 1/12/2019 al 20/4/2020 (fonte): A sinistra ci sono gli eccessi di mortalità rispetto alla media dei cinque anni precedenti nel nord e nel centro-sud, le morti COVID ufficiali sono in giallo. A destra ci sono gli eccessi di mortalità nel nord e nel centro-sud rispetto alla media dei cinque anni precedenti più i morti COVID ufficiali, ci sono cioè i morti in più non classificati come dovuti al COVID. Che vuol dire? Può voler dire che il dato ufficiale circa le morti COVID è largamente inferiore al vero, oppure che si muore di più non solo per/con COVID, ma anche senza COVID quando il sistema sanitario collassa. Il vero pericolo del COVID è tutto qui: non è in sé molto più letale della normale influenza, ma è maledettamente più contagioso, tanto che se non si agisce energicamente il sistema sanitario collassa. E azioni energiche quanto efficaci, purtroppo, si sono viste solo in Cina, Giappone, Corea del Sud, Australia, Nuova Zelanda, non in occidente. Noi stiamo ancora scherzando col fuoco, illudendoci che basti iniziare a vaccinare qualcuno perché il problema scompaia.
In risposta al messaggio di dani1967 del 21/01/2021 alle 09:59:34E allora facciamo anche un altro passaggio: come dice
Tutto va bene ma un passaggio va fatto. Se il vaccino, anche se non impedisce il contagio, smorza la morbilità e mortalità, ovvero riesce a far evitare ricoveri e decessi, svolge il suo lavoro.
Crisanti
, se si inizia a vaccinare quando il virus circola ancora parecchio, c'è il serio rischio di aiutare mutazioni del virus resistenti ai vaccini; occorrerebbe prima un lockdown serio, almeno come in primavera..jpg)
In risposta al messaggio di SergioRM del 21/01/2021 alle 13:05:12oltre al governo, servirebbero anche i soldi, cosa che l'italia non ha ,e da tempo anche
E allora facciamo anche un altro passaggio: come dice Crisanti, se si inizia a vaccinare quando il virus circola ancora parecchio, c'è il serio rischio di aiutare mutazioni del virus resistenti ai vaccini; occorrerebbe primaun lockdown serio, almeno come in primavera. In altri termini, si rischia che con un Rt prossimo a 1 il vaccino svolga un lavoro non solo inutile, ma anche controproducente. Purtroppo per un lockdown serio occorrerebbe un governo forte e determinato a farlo, ma una cosa simile non è all'orizzonte. Non resta che incrociare le dita...
In risposta al messaggio di SergioRM del 21/01/2021 alle 13:05:12Su questo sono perfettamente d'accordo, ma va anche detto che se lo fa solo l'Italia non serve a nulla. Per un effetto simile il lockdown dovrebbe esser mondiale. Se per evitare varianti l'italia o l'europa vanno in lockdown, ma USA, India e Brasile no, non serve a nulla.
E allora facciamo anche un altro passaggio: come dice Crisanti, se si inizia a vaccinare quando il virus circola ancora parecchio, c'è il serio rischio di aiutare mutazioni del virus resistenti ai vaccini; occorrerebbe primaun lockdown serio, almeno come in primavera. In altri termini, si rischia che con un Rt prossimo a 1 il vaccino svolga un lavoro non solo inutile, ma anche controproducente. Purtroppo per un lockdown serio occorrerebbe un governo forte e determinato a farlo, ma una cosa simile non è all'orizzonte. Non resta che incrociare le dita...
In risposta al messaggio di dani1967 del 21/01/2021 alle 14:59:08Non solo lo devono fare tutti e tutti nello stesso medesimo momento e presumo per 30gg almeno e forse di piu... ma deve essere un lockdown totalitario. Quindi non che si puo' andare a lavorare, o a fare la spesa o a scuola. Devi proprio chiudere tutto completamente del tipo che nessuno esca piu di casa con coprifuoco TOTALE 24/24h. Che non ci siano nemmeno alimentari aperti. Non ci deve essere il tecnico che ti aggiusta la caldaia se si e' rotta, etc etc. Cosi' come sei resti... sei messo bene e va tutto ed hai fatto scorta di alimenti beni. Senno' crepi li' da solo come un baubauMicioMicio. Detto questo non ci devono essere teste calde che escono ugualmente e magari senza mascherina e che il tutto sia controllato e funzionante a livello mondiale perche' senno' appena riapri e hai tenuto sotto controllo la cosa magari arriva dai viaggiatori all'estero e si torna punto a capo.
Su questo sono perfettamente d'accordo, ma va anche detto che se lo fa solo l'Italia non serve a nulla. Per un effetto simile il lockdown dovrebbe esser mondiale. Se per evitare varianti l'italia o l'europa vanno in lockdown,ma USA, India e Brasile no, non serve a nulla. Piuttosto io mi chiedo, se il vaccino ripete il medesimo meccanismo, davvero per ogni variante ci vuole un anno ? Io non credo possa funzionare.
In risposta al messaggio di alexia76 del 21/01/2021 alle 15:42:01Guarda, il lockdown fatto la primavera scorsa aveva quasi azzerato il contagio in Italia, basterebbe fare la stessa cosa, anzi, lo avremmo dovuto fare nel mese di novembre. In estate siamo andati a riprenderci il virus in Croazia e Serbia, che in quel momento erano all'apice, di li molti sono andati direttamente in sardegna, e di li è andato in capitale ed ha reinvaso la nostra penisola.
Non solo lo devono fare tutti e tutti nello stesso medesimo momento e presumo per 30gg almeno e forse di piu... ma deve essere un lockdown totalitario. Quindi non che si puo' andare a lavorare, o a fare la spesa o a scuola.Devi proprio chiudere tutto completamente del tipo che nessuno esca piu di casa con coprifuoco TOTALE 24/24h. Che non ci siano nemmeno alimentari aperti. Non ci deve essere il tecnico che ti aggiusta la caldaia se si e' rotta, etc etc. Cosi' come sei resti... sei messo bene e va tutto ed hai fatto scorta di alimenti beni. Senno' crepi li' da solo come un baubauMicioMicio. Detto questo non ci devono essere teste calde che escono ugualmente e magari senza mascherina e che il tutto sia controllato e funzionante a livello mondiale perche' senno' appena riapri e hai tenuto sotto controllo la cosa magari arriva dai viaggiatori all'estero e si torna punto a capo. Fattibile? NO!
In risposta al messaggio di dani1967 del 21/01/2021 alle 16:39:02Ho dei conoscenti che sono andati all'estero, lo avevo gia' raccontato... e non solo una sola volta. Quando sono rientrati non hanno fatto i tamponi perche' in aeroporto gli hanno detto che non erano obbligatori e nemmeno sono stati in quarantena perche' nessuno tanto controllava. E la stessa cosa non e' stata casuale ma si e' ripetuta piu volte, con persone diffenti in aeroporti / porti differenti. Il problema parte sempre dall'alto e dalle cose fatte alla carlona.
Guarda, il lockdown fatto la primavera scorsa aveva quasi azzerato il contagio in Italia, basterebbe fare la stessa cosa, anzi, lo avremmo dovuto fare nel mese di novembre. In estate siamo andati a riprenderci il virus inCroazia e Serbia, che in quel momento erano all'apice, di li molti sono andati direttamente in sardegna, e di li è andato in capitale ed ha reinvaso la nostra penisola. Se non ci fosse stato questo circuito vizioso, oggi saremmo come la Cina. Ricomincerebbe ora. In questo momento comunque il virus sta scuotendo anche l'africa, un posto dove i virus sono molto contenti di dilagare e mutare, magari vanno a mutare negli scimpanzè e bobobo, fanno un passaggio sui pippi del luogo e tornano rinnovati. e Obbiettivamente un lockdown in centrafrica non è pensabile, a malapena lo fanno per l'ebola.
In risposta al messaggio di alexia76 del 21/01/2021 alle 17:12:45quindi, nonostante le direttive per chi rientrava dall'estero erano , oltre il tampone, la quarantena di 14 gg a casa, la colpa è dello stato se i tuoi amici non hanno seguito le direttive ( almeno starsene a casa)?
Ho dei conoscenti che sono andati all'estero, lo avevo gia' raccontato... e non solo una sola volta. Quando sono rientrati non hanno fatto i tamponi perche' in aeroporto gli hanno detto che non erano obbligatori e nemmenosono stati in quarantena perche' nessuno tanto controllava. E la stessa cosa non e' stata casuale ma si e' ripetuta piu volte, con persone diffenti in aeroporti / porti differenti. Il problema parte sempre dall'alto e dalle cose fatte alla carlona.
In risposta al messaggio di impiegatodelvolante del 21/01/2021 alle 17:24:52le colpe sono 2: prima di tutto chi non rispetta le regole, in secondo luogo chi non fa il suo dovere di controllo. Si sa che i furbi ci sono sempre... posso capire scappa una volta il controllo ma non due, non fanno i tamponi, non controllano che restino poi in quarantena al rientro dopo del natale... voglia di fare zero, menefreghismo totale... dall'estero e' entrato di tutto nelle vacanze di natale, e non solo a quelle.
quindi, nonostante le direttive per chi rientrava dall'estero erano , oltre il tampone, la quarantena di 14 gg a casa, la colpa è dello stato se i tuoi amici non hanno seguito le direttive ( almeno starsene a casa)?non serve essere premi nobel per capirlo, o dobbiamo essere sempre seguiti come dei celebrolesi? posso capire la colpa che non gli hanno fatto il tampone, ma dopo che lo dicono almeno 30000 volte in tv, si legge a caratteri cubitali sui giornali, sicuramente gli aeroporti saranno stati tappezzati con le norme, il fatto di infischiarsene è da ignoranti, io se fossi in te, eviterei certe conoscenze non voglio difendere il governo, di errori ne ha fatti e ne sta facendo, ma non gli si può dare la colpa anche del menefreghismo e dello scarso senso civico della gente