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Domani faccio il vaccino

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giomiller
giomiller
12/09/2014 1920
Rispondi Abuso
Inserito il 20/01/2021 alle: 13:00:54
In risposta al messaggio di alexia76 del 20/01/2021 alle 07:38:23

Concordo. Qui solo pro vaccini e guai a chi fiata. Testa bassa, spalle alte. Avanti sempre, in fondo al tunnel ci sono le luci, 156 luci. 
Forse nin avevi capito, concordo con chi aveva scritto il post in risposta a te 

Non mi piace il modo in cui ti poni e difendi la tua idea "no covid" (oltre a non condividere l'idea del no covid) 

Giusto per chiarire 
Ciao 
gio_miller
alexia76
alexia76
-
Rispondi Abuso
Inserito il 20/01/2021 alle: 13:18:15
In risposta al messaggio di giomiller del 20/01/2021 alle 13:00:54

Forse nin avevi capito, concordo con chi aveva scritto il post in risposta a te  Non mi piace il modo in cui ti poni e difendi la tua idea no covid (oltre a non condividere l'idea del no covid)  Giusto per chiarire  Ciao 
Al contrario se dicevo SI, come praticamente quasi tutti gli altri che hanno fatto interventi in questo 3d, allora sicuramente ti sarebbe piaciuto e avresti condiviso. Del resto il titolo non è una domanda ma una affermazione: 'domani faccio il vaccino'.

Pazienza se non piace il modo, il metodo o il contenuto... è una 'versione' anche la mia. 

Però non ho detto non esiste il covid o non esistono le vittime di covid. Ho solo detto che la mia idea è che si stia sfruttando e cavalcando TROPPO l'onda del 'perche c'è il covid!'

Modificato da alexia76 il 20/01/2021 alle 13:19:30
11
giomiller
giomiller
12/09/2014 1920
Rispondi Abuso
Inserito il 20/01/2021 alle: 13:35:07
In risposta al messaggio di alexia76 del 20/01/2021 alle 13:18:15

Al contrario se dicevo SI, come praticamente quasi tutti gli altri che hanno fatto interventi in questo 3d, allora sicuramente ti sarebbe piaciuto e avresti condiviso. Del resto il titolo non è una domanda ma una affermazione:
'domani faccio il vaccino'. Pazienza se non piace il modo, il metodo o il contenuto... è una 'versione' anche la mia.  Però non ho detto non esiste il covid o non esistono le vittime di covid. Ho solo detto che la mia idea è che si stia sfruttando e cavalcando TROPPO l'onda del 'perche c'è il covid!'
...
Ciao
Il mio concetto lo ritengo chiaro, non travisare per favore ciò che ho detto, non ho mai detto che se dicevi "si" mi sarebbe piaciuto il modo o condiviso

Comunque hai detto bene, "pazienza"
 
gio_miller
navarre
navarre
-
Rispondi Abuso
Inserito il 20/01/2021 alle: 13:41:33
In risposta al messaggio di dani1967 del 20/01/2021 alle 11:22:23

mamma mia devo ricordarmi di non citare mai nessuno !! Io sono contrario alla medicina sul youtube, ma questo video mi rappresenta abbastanza
laugh Cartoni Morti! Mai visto degli autori di "satira" così integrati con il sistema, mainstream come si dice adesso, politicamente corretti e filogovernativi. Miele andato a male praticamente.
Sono diventati famosi per aver sbeffeggiato in un video un ipotetico compratore di mascherine, quando ISS e OMS, sulla base delle precedenti epidemie, sconsigliavano un uso generalizzato delle mascherine perché inutili o anzi potenzialmente più dannose.
Ottimo esempio!

 
Gianluca & C.

Modificato da navarre il 20/01/2021 alle 14:20:03
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raffaellalella
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28/07/2007 1531
Rispondi Abuso
Inserito il 20/01/2021 alle: 15:23:53
In risposta al messaggio di alexia76 del 20/01/2021 alle 13:18:15

Al contrario se dicevo SI, come praticamente quasi tutti gli altri che hanno fatto interventi in questo 3d, allora sicuramente ti sarebbe piaciuto e avresti condiviso. Del resto il titolo non è una domanda ma una affermazione:
'domani faccio il vaccino'. Pazienza se non piace il modo, il metodo o il contenuto... è una 'versione' anche la mia.  Però non ho detto non esiste il covid o non esistono le vittime di covid. Ho solo detto che la mia idea è che si stia sfruttando e cavalcando TROPPO l'onda del 'perche c'è il covid!'
...
Si sta troppo cavalcando l'onda del Covid? Sfruttando per cosa? Per salvare vite?
Se l'avessi provato sulla tua pelle, o se ti fosse morto un parente non faresti queste affermazioni, che sono un insulto per chi sa di cosa si tratta, e non per sentito dire.
Non ti ha toccato, sei stata fortunata, ti auguro di non provarlo mai, o che un tuo caro non debba provare mai cosa significhi la devastante sensazione di non respirare più e di pensare di dover morire, per giorni e notti insonni, o che cosa vuole dire andare a ritirare in ospedale un sacco dell'immondizia con dentro gli oggetti contaminati di un parente stretto, che sai che è morto soffocato, da solo in un letto senza nessuno a tenergli la mano.
Che tu possa continuare serenamente a goderti la tua vita, se intorno a te molti altri si sono vaccinati, e avranno protetto anche te e i tuoi cari, anche se non ci credi, tu che "ignori".
A proposito, il vaccino l'ho fatto il 7.1, come dipendente del SSN, anche se di Covid mi ero ammalata a febbraio, come peraltro una grande maggioranza di noi dipendenti dell'ASST Bergamo Est, prime vittime inconsapevoli, il richiamo lo farò il 28, mi hanno detto che potevamo farlo anche se già eravamo risultati positivi con la prima ondata, ho avuto un lieve indolenzimento del braccio per una mezza giornata, la mia collega, che si era ammalata insieme a me a febbraio, ha avuto un giorno di febbre dopo la vaccinazione, altri colleghi come me solo indolenzimento.
 
SergioRM
SergioRM
-
Rispondi Abuso
Inserito il 21/01/2021 alle: 01:17:24
In risposta al messaggio di alexia76 del 20/01/2021 alle 11:50:19

Purtroppo è il solito equivoco.

Secondo i dati su cui tutti si basavano in primavera, dati cinesi, la letalità del COVID era 2.9% nella provincia di Hubei, 0.4% nel resto della Cina. Come mai questa differenza? La risposta è semplice: a Wuhan gli ospedali scoppiavano, non riuscivano più a curare, tanto che hanno dovuto costruirne altri a tempo di record.
Un aspetto interessante è che i dati cinesi riguardavano 44672 casi confermati (positivi al tampone) e allora si contavano solo 886 asintomatici. Solo dopo l'indagine a Vo di Crisanti si è capito che buona parte dei positivi sono asintomatici e questo vuol dire che, tenendo conto degli asintomatici, il tasso di letalità può essere molto minore dello 0.4%, superiore di poco a quello dell'influenza, se il sistema sanitario è in grado di curare i malati.
E allora perché il COVID è un problema?
Basta guardare i contagi, sia del COVID che dell'influenza. L'influenza è praticamente inesistente ora, segno che mascherine, un blando distanziamento e il lavaggio frequente delle mani basterebbero a liberarci dell'influenza meglio dei vaccini. E invece i contagi COVID sono sempre lì, perché il COVID è maledettamente più contagioso dell'influenza.
La conseguenza è che la piccola percentuale di casi gravi diventa un numero ingestibile quando è una piccola percentuale di grandi numeri. E allora le strutture sanitarie vanno in saturazione e non riescono più a curare non solo i malati di COVID, non solo i malati di altro che risultano positivi al COVID, ma anche chi col COVID non c'entra nulla. E allora non solo il tasso di letalità aumenta (come in primavera era molto maggiore nella provincia di Hubei che nel resto della Cina) ma si muore anche senza COVID.
Se si aggiunge che le regioni hanno pasticciato parecchio con i dati, sia per errori palesi che per giochi politici, c'è un solo dato in cui ha senso credere: il numero totale dei morti in un periodo, quale che sia la causa della morte, confrontato con quello medio negli anni precedenti.
Ecco per esempio l'andamento del 2020 confrontato con quello degli anni precedenti in 27 paesi europei:

2002023-f3_thmb.gif
Quei morti in più sono tutti morti COVID? Assolutamente no.
Ecco un grafico sulla mortalità in Italia, nord e centro-sud, dal 1/12/2019 al 20/4/2020 (

fonte

):

12889_2020_9335_Fig2_HTML.png
A sinistra ci sono gli eccessi di mortalità rispetto alla media dei cinque anni precedenti nel nord e nel centro-sud, le morti COVID "ufficiali" sono in giallo. A destra ci sono gli eccessi di mortalità nel nord e nel centro-sud rispetto alla media dei cinque anni precedenti più i morti COVID ufficiali, ci sono cioè i morti in più non classificati come dovuti al COVID.
Che vuol dire? Può voler dire che il dato ufficiale circa le morti COVID è largamente inferiore al vero, oppure che si muore di più non solo per/con COVID, ma anche senza COVID quando il sistema sanitario collassa.

Il vero pericolo del COVID è tutto qui: non è in sé molto più letale della normale influenza, ma è maledettamente più contagioso, tanto che se non si agisce energicamente il sistema sanitario collassa.
E azioni energiche quanto efficaci, purtroppo, si sono viste solo in Cina, Giappone, Corea del Sud, Australia, Nuova Zelanda, non in occidente. Noi stiamo ancora scherzando col fuoco, illudendoci che basti iniziare a vaccinare qualcuno perché il problema scompaia.

Modificato da SergioRM il 21/01/2021 alle 01:22:15
alexia76
alexia76
-
Rispondi Abuso
Inserito il 21/01/2021 alle: 07:41:43
In risposta al messaggio di SergioRM del 21/01/2021 alle 01:17:24

Purtroppo è il solito equivoco. Secondo i dati su cui tutti si basavano in primavera, dati cinesi, la letalità del COVID era 2.9% nella provincia di Hubei, 0.4% nel resto della Cina. Come mai questa differenza? La risposta
è semplice: a Wuhan gli ospedali scoppiavano, non riuscivano più a curare, tanto che hanno dovuto costruirne altri a tempo di record. Un aspetto interessante è che i dati cinesi riguardavano 44672 casi confermati (positivi al tampone) e allora si contavano solo 886 asintomatici. Solo dopo l'indagine a Vo di Crisanti si è capito che buona parte dei positivi sono asintomatici e questo vuol dire che, tenendo conto degli asintomatici, il tasso di letalità può essere molto minore dello 0.4%, superiore di poco a quello dell'influenza, se il sistema sanitario è in grado di curare i malati. E allora perché il COVID è un problema? Basta guardare i contagi, sia del COVID che dell'influenza. L'influenza è praticamente inesistente ora, segno che mascherine, un blando distanziamento e il lavaggio frequente delle mani basterebbero a liberarci dell'influenza meglio dei vaccini. E invece i contagi COVID sono sempre lì, perché il COVID è maledettamente più contagioso dell'influenza. La conseguenza è che la piccola percentuale di casi gravi diventa un numero ingestibile quando è una piccola percentuale di grandi numeri. E allora le strutture sanitarie vanno in saturazione e non riescono più a curare non solo i malati di COVID, non solo i malati di altro che risultano positivi al COVID, ma anche chi col COVID non c'entra nulla. E allora non solo il tasso di letalità aumenta (come in primavera era molto maggiore nella provincia di Hubei che nel resto della Cina) ma si muore anche senza COVID. Se si aggiunge che le regioni hanno pasticciato parecchio con i dati, sia per errori palesi che per giochi politici, c'è un solo dato in cui ha senso credere: il numero totale dei morti in un periodo, quale che sia la causa della morte, confrontato con quello medio negli anni precedenti. Ecco per esempio l'andamento del 2020 confrontato con quello degli anni precedenti in 27 paesi europei: Quei morti in più sono tutti morti COVID? Assolutamente no. Ecco un grafico sulla mortalità in Italia, nord e centro-sud, dal 1/12/2019 al 20/4/2020 (fonte): A sinistra ci sono gli eccessi di mortalità rispetto alla media dei cinque anni precedenti nel nord e nel centro-sud, le morti COVID ufficiali sono in giallo. A destra ci sono gli eccessi di mortalità nel nord e nel centro-sud rispetto alla media dei cinque anni precedenti più i morti COVID ufficiali, ci sono cioè i morti in più non classificati come dovuti al COVID. Che vuol dire? Può voler dire che il dato ufficiale circa le morti COVID è largamente inferiore al vero, oppure che si muore di più non solo per/con COVID, ma anche senza COVID quando il sistema sanitario collassa. Il vero pericolo del COVID è tutto qui: non è in sé molto più letale della normale influenza, ma è maledettamente più contagioso, tanto che se non si agisce energicamente il sistema sanitario collassa. E azioni energiche quanto efficaci, purtroppo, si sono viste solo in Cina, Giappone, Corea del Sud, Australia, Nuova Zelanda, non in occidente. Noi stiamo ancora scherzando col fuoco, illudendoci che basti iniziare a vaccinare qualcuno perché il problema scompaia.
...
Il commento più intelligente che ho letto fino ad ora, non lo dico con sarcasmo. Finalmente qualcuno che guarda oltre.

È così, lo penso pure io. E come ben sappiamo ci hanno raso al suolo la sanità in tempi passati dopo che l'hanno spolpata e ci hanno mangiato dentro tutti, grandi mangiate e poi ospedali chiusi ovunque. E quel mio msg due righe più sopra si ricollega a questo: tutt'ora ai piani alti, chi decide, chi tira le fila, ci stanno mangiando in nome del covid (che ovviamente non sono quelli che lavorano in prima fila, che rischiano la vita, etc etc)

Modificato da alexia76 il 21/01/2021 alle 07:44:30
16
impiegatodelvolante
impiegatodel...
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14/01/2010 29983
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Inserito il 21/01/2021 alle: 08:01:34
In risposta al messaggio di SergioRM del 21/01/2021 alle 01:17:24

Purtroppo è il solito equivoco. Secondo i dati su cui tutti si basavano in primavera, dati cinesi, la letalità del COVID era 2.9% nella provincia di Hubei, 0.4% nel resto della Cina. Come mai questa differenza? La risposta
è semplice: a Wuhan gli ospedali scoppiavano, non riuscivano più a curare, tanto che hanno dovuto costruirne altri a tempo di record. Un aspetto interessante è che i dati cinesi riguardavano 44672 casi confermati (positivi al tampone) e allora si contavano solo 886 asintomatici. Solo dopo l'indagine a Vo di Crisanti si è capito che buona parte dei positivi sono asintomatici e questo vuol dire che, tenendo conto degli asintomatici, il tasso di letalità può essere molto minore dello 0.4%, superiore di poco a quello dell'influenza, se il sistema sanitario è in grado di curare i malati. E allora perché il COVID è un problema? Basta guardare i contagi, sia del COVID che dell'influenza. L'influenza è praticamente inesistente ora, segno che mascherine, un blando distanziamento e il lavaggio frequente delle mani basterebbero a liberarci dell'influenza meglio dei vaccini. E invece i contagi COVID sono sempre lì, perché il COVID è maledettamente più contagioso dell'influenza. La conseguenza è che la piccola percentuale di casi gravi diventa un numero ingestibile quando è una piccola percentuale di grandi numeri. E allora le strutture sanitarie vanno in saturazione e non riescono più a curare non solo i malati di COVID, non solo i malati di altro che risultano positivi al COVID, ma anche chi col COVID non c'entra nulla. E allora non solo il tasso di letalità aumenta (come in primavera era molto maggiore nella provincia di Hubei che nel resto della Cina) ma si muore anche senza COVID. Se si aggiunge che le regioni hanno pasticciato parecchio con i dati, sia per errori palesi che per giochi politici, c'è un solo dato in cui ha senso credere: il numero totale dei morti in un periodo, quale che sia la causa della morte, confrontato con quello medio negli anni precedenti. Ecco per esempio l'andamento del 2020 confrontato con quello degli anni precedenti in 27 paesi europei: Quei morti in più sono tutti morti COVID? Assolutamente no. Ecco un grafico sulla mortalità in Italia, nord e centro-sud, dal 1/12/2019 al 20/4/2020 (fonte): A sinistra ci sono gli eccessi di mortalità rispetto alla media dei cinque anni precedenti nel nord e nel centro-sud, le morti COVID ufficiali sono in giallo. A destra ci sono gli eccessi di mortalità nel nord e nel centro-sud rispetto alla media dei cinque anni precedenti più i morti COVID ufficiali, ci sono cioè i morti in più non classificati come dovuti al COVID. Che vuol dire? Può voler dire che il dato ufficiale circa le morti COVID è largamente inferiore al vero, oppure che si muore di più non solo per/con COVID, ma anche senza COVID quando il sistema sanitario collassa. Il vero pericolo del COVID è tutto qui: non è in sé molto più letale della normale influenza, ma è maledettamente più contagioso, tanto che se non si agisce energicamente il sistema sanitario collassa. E azioni energiche quanto efficaci, purtroppo, si sono viste solo in Cina, Giappone, Corea del Sud, Australia, Nuova Zelanda, non in occidente. Noi stiamo ancora scherzando col fuoco, illudendoci che basti iniziare a vaccinare qualcuno perché il problema scompaia.
...
Veramente, sono mesi che lo si sta dicendo, ma ci sono ancora elementi che non riescono a capirlo
Silvio
18
dani1967
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03/09/2007 31399
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Inserito il 21/01/2021 alle: 09:59:34
In risposta al messaggio di SergioRM del 21/01/2021 alle 01:17:24

Purtroppo è il solito equivoco. Secondo i dati su cui tutti si basavano in primavera, dati cinesi, la letalità del COVID era 2.9% nella provincia di Hubei, 0.4% nel resto della Cina. Come mai questa differenza? La risposta
è semplice: a Wuhan gli ospedali scoppiavano, non riuscivano più a curare, tanto che hanno dovuto costruirne altri a tempo di record. Un aspetto interessante è che i dati cinesi riguardavano 44672 casi confermati (positivi al tampone) e allora si contavano solo 886 asintomatici. Solo dopo l'indagine a Vo di Crisanti si è capito che buona parte dei positivi sono asintomatici e questo vuol dire che, tenendo conto degli asintomatici, il tasso di letalità può essere molto minore dello 0.4%, superiore di poco a quello dell'influenza, se il sistema sanitario è in grado di curare i malati. E allora perché il COVID è un problema? Basta guardare i contagi, sia del COVID che dell'influenza. L'influenza è praticamente inesistente ora, segno che mascherine, un blando distanziamento e il lavaggio frequente delle mani basterebbero a liberarci dell'influenza meglio dei vaccini. E invece i contagi COVID sono sempre lì, perché il COVID è maledettamente più contagioso dell'influenza. La conseguenza è che la piccola percentuale di casi gravi diventa un numero ingestibile quando è una piccola percentuale di grandi numeri. E allora le strutture sanitarie vanno in saturazione e non riescono più a curare non solo i malati di COVID, non solo i malati di altro che risultano positivi al COVID, ma anche chi col COVID non c'entra nulla. E allora non solo il tasso di letalità aumenta (come in primavera era molto maggiore nella provincia di Hubei che nel resto della Cina) ma si muore anche senza COVID. Se si aggiunge che le regioni hanno pasticciato parecchio con i dati, sia per errori palesi che per giochi politici, c'è un solo dato in cui ha senso credere: il numero totale dei morti in un periodo, quale che sia la causa della morte, confrontato con quello medio negli anni precedenti. Ecco per esempio l'andamento del 2020 confrontato con quello degli anni precedenti in 27 paesi europei: Quei morti in più sono tutti morti COVID? Assolutamente no. Ecco un grafico sulla mortalità in Italia, nord e centro-sud, dal 1/12/2019 al 20/4/2020 (fonte): A sinistra ci sono gli eccessi di mortalità rispetto alla media dei cinque anni precedenti nel nord e nel centro-sud, le morti COVID ufficiali sono in giallo. A destra ci sono gli eccessi di mortalità nel nord e nel centro-sud rispetto alla media dei cinque anni precedenti più i morti COVID ufficiali, ci sono cioè i morti in più non classificati come dovuti al COVID. Che vuol dire? Può voler dire che il dato ufficiale circa le morti COVID è largamente inferiore al vero, oppure che si muore di più non solo per/con COVID, ma anche senza COVID quando il sistema sanitario collassa. Il vero pericolo del COVID è tutto qui: non è in sé molto più letale della normale influenza, ma è maledettamente più contagioso, tanto che se non si agisce energicamente il sistema sanitario collassa. E azioni energiche quanto efficaci, purtroppo, si sono viste solo in Cina, Giappone, Corea del Sud, Australia, Nuova Zelanda, non in occidente. Noi stiamo ancora scherzando col fuoco, illudendoci che basti iniziare a vaccinare qualcuno perché il problema scompaia.
...
Tutto va bene ma un passaggio va fatto. Se il vaccino, anche se non impedisce il contagio, smorza la morbilità e mortalità, ovvero riesce a far evitare ricoveri e decessi, svolge il suo lavoro.

https://paroleostili.it/manifesto/
Per quel che mi riguarda, io viaggio non per andare da qualche parte, ma per andare. Viaggio per viaggiare.
R.L. Stevenson
14
bradipo66
bradipo66
31/07/2011 1333
Rispondi Abuso
Inserito il 21/01/2021 alle: 11:37:32
In risposta al messaggio di SergioRM del 21/01/2021 alle 01:17:24

Purtroppo è il solito equivoco. Secondo i dati su cui tutti si basavano in primavera, dati cinesi, la letalità del COVID era 2.9% nella provincia di Hubei, 0.4% nel resto della Cina. Come mai questa differenza? La risposta
è semplice: a Wuhan gli ospedali scoppiavano, non riuscivano più a curare, tanto che hanno dovuto costruirne altri a tempo di record. Un aspetto interessante è che i dati cinesi riguardavano 44672 casi confermati (positivi al tampone) e allora si contavano solo 886 asintomatici. Solo dopo l'indagine a Vo di Crisanti si è capito che buona parte dei positivi sono asintomatici e questo vuol dire che, tenendo conto degli asintomatici, il tasso di letalità può essere molto minore dello 0.4%, superiore di poco a quello dell'influenza, se il sistema sanitario è in grado di curare i malati. E allora perché il COVID è un problema? Basta guardare i contagi, sia del COVID che dell'influenza. L'influenza è praticamente inesistente ora, segno che mascherine, un blando distanziamento e il lavaggio frequente delle mani basterebbero a liberarci dell'influenza meglio dei vaccini. E invece i contagi COVID sono sempre lì, perché il COVID è maledettamente più contagioso dell'influenza. La conseguenza è che la piccola percentuale di casi gravi diventa un numero ingestibile quando è una piccola percentuale di grandi numeri. E allora le strutture sanitarie vanno in saturazione e non riescono più a curare non solo i malati di COVID, non solo i malati di altro che risultano positivi al COVID, ma anche chi col COVID non c'entra nulla. E allora non solo il tasso di letalità aumenta (come in primavera era molto maggiore nella provincia di Hubei che nel resto della Cina) ma si muore anche senza COVID. Se si aggiunge che le regioni hanno pasticciato parecchio con i dati, sia per errori palesi che per giochi politici, c'è un solo dato in cui ha senso credere: il numero totale dei morti in un periodo, quale che sia la causa della morte, confrontato con quello medio negli anni precedenti. Ecco per esempio l'andamento del 2020 confrontato con quello degli anni precedenti in 27 paesi europei: Quei morti in più sono tutti morti COVID? Assolutamente no. Ecco un grafico sulla mortalità in Italia, nord e centro-sud, dal 1/12/2019 al 20/4/2020 (fonte): A sinistra ci sono gli eccessi di mortalità rispetto alla media dei cinque anni precedenti nel nord e nel centro-sud, le morti COVID ufficiali sono in giallo. A destra ci sono gli eccessi di mortalità nel nord e nel centro-sud rispetto alla media dei cinque anni precedenti più i morti COVID ufficiali, ci sono cioè i morti in più non classificati come dovuti al COVID. Che vuol dire? Può voler dire che il dato ufficiale circa le morti COVID è largamente inferiore al vero, oppure che si muore di più non solo per/con COVID, ma anche senza COVID quando il sistema sanitario collassa. Il vero pericolo del COVID è tutto qui: non è in sé molto più letale della normale influenza, ma è maledettamente più contagioso, tanto che se non si agisce energicamente il sistema sanitario collassa. E azioni energiche quanto efficaci, purtroppo, si sono viste solo in Cina, Giappone, Corea del Sud, Australia, Nuova Zelanda, non in occidente. Noi stiamo ancora scherzando col fuoco, illudendoci che basti iniziare a vaccinare qualcuno perché il problema scompaia.
...
Direi che hai fotografato bene il problema, aggiungo che, anche se la mortalità da covid può essere percentualmente inferiore all'influenza ,  sicuramente le sue manifestazioni cliniche sono più importanti e i tempi di guarigione, e di ospedalizzazione, più lunghi. Inoltre, mentre nell'influenza il problema sono le complicanze ( come sovrainfezioni batteriche o scompensi di persone già in precario equilibrio) su cui abbiamo delle terapie efficaci ( anche se purtroppo non per tutti), qui, al momento, non c'è nulla di sicuro effetto, nemmeno il vaccino, di cui avremo un report tra un pò di tempo. Vero anche che i pz non covid, in questo momento, sono quasi più penalizzati dei covid. Oltre a quanto già detto su tagli alla sanità e altro, va aggiunto che stiamo navigando a vista, vivendo alla giornata e senza un percorso chiaro da seguire ( cosa purtroppo che succedeva anche prima del covid) e con provvedimenti che cercano di dare un colpo al cerchio e uno alla botte, con Stato e Regioni che, spesso, vanno in direzioni opposte. In questi casi la guida deve essere una e deve avere il coraggio di prendere decisioni anche severe, ma una volta prese devono essere portate avanti decise  ( cedi appunto Cina, Australia ecc. )
Poi, come in tutte le crisi, c'è chi approfitta del momento per trarne profitto.
 
bradipo66

Modificato da bradipo66 il 21/01/2021 alle 11:38:36
SergioRM
SergioRM
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Inserito il 21/01/2021 alle: 13:05:12
In risposta al messaggio di dani1967 del 21/01/2021 alle 09:59:34

Tutto va bene ma un passaggio va fatto. Se il vaccino, anche se non impedisce il contagio, smorza la morbilità e mortalità, ovvero riesce a far evitare ricoveri e decessi, svolge il suo lavoro.
E allora facciamo anche un altro passaggio: come dice

Crisanti

, se si inizia a vaccinare quando il virus circola ancora parecchio, c'è il serio rischio di aiutare mutazioni del virus resistenti ai vaccini; occorrerebbe prima un lockdown serio, almeno come in primavera.
In altri termini, si rischia che con un Rt prossimo a 1 il vaccino svolga un lavoro non solo inutile, ma anche controproducente.

Purtroppo per un lockdown serio occorrerebbe un governo forte e determinato a farlo, ma una cosa simile non è all'orizzonte. Non resta che incrociare le dita...
alexia76
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Inserito il 21/01/2021 alle: 13:12:55
Gli si è insinuato il dubbio che forse...fossi in loro penserei anche al modello base senza gli opt arrivati inseguito
IMG_20210121_130720(1).jpg

Modificato da alexia76 il 21/01/2021 alle 13:13:22
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Inserito il 21/01/2021 alle: 13:34:49
In risposta al messaggio di SergioRM del 21/01/2021 alle 13:05:12

E allora facciamo anche un altro passaggio: come dice Crisanti, se si inizia a vaccinare quando il virus circola ancora parecchio, c'è il serio rischio di aiutare mutazioni del virus resistenti ai vaccini; occorrerebbe prima
un lockdown serio, almeno come in primavera. In altri termini, si rischia che con un Rt prossimo a 1 il vaccino svolga un lavoro non solo inutile, ma anche controproducente. Purtroppo per un lockdown serio occorrerebbe un governo forte e determinato a farlo, ma una cosa simile non è all'orizzonte. Non resta che incrociare le dita...
...
oltre al governo, servirebbero anche i soldi, cosa che l'italia non ha ,e da tempo anche
Silvio
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dani1967
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Inserito il 21/01/2021 alle: 14:59:08
In risposta al messaggio di SergioRM del 21/01/2021 alle 13:05:12

E allora facciamo anche un altro passaggio: come dice Crisanti, se si inizia a vaccinare quando il virus circola ancora parecchio, c'è il serio rischio di aiutare mutazioni del virus resistenti ai vaccini; occorrerebbe prima
un lockdown serio, almeno come in primavera. In altri termini, si rischia che con un Rt prossimo a 1 il vaccino svolga un lavoro non solo inutile, ma anche controproducente. Purtroppo per un lockdown serio occorrerebbe un governo forte e determinato a farlo, ma una cosa simile non è all'orizzonte. Non resta che incrociare le dita...
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Su questo sono perfettamente d'accordo, ma va anche detto che se lo fa solo l'Italia non serve a nulla. Per un effetto simile il lockdown dovrebbe esser mondiale. Se per evitare varianti l'italia o l'europa vanno in lockdown, ma USA, India  e Brasile no, non serve a nulla.
Piuttosto io mi chiedo, se il vaccino ripete il medesimo meccanismo, davvero per ogni variante ci vuole un anno ? Io non credo possa funzionare.

https://paroleostili.it/manifesto/
Per quel che mi riguarda, io viaggio non per andare da qualche parte, ma per andare. Viaggio per viaggiare.
R.L. Stevenson
alexia76
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Inserito il 21/01/2021 alle: 15:42:01
In risposta al messaggio di dani1967 del 21/01/2021 alle 14:59:08

Su questo sono perfettamente d'accordo, ma va anche detto che se lo fa solo l'Italia non serve a nulla. Per un effetto simile il lockdown dovrebbe esser mondiale. Se per evitare varianti l'italia o l'europa vanno in lockdown,
ma USA, India  e Brasile no, non serve a nulla. Piuttosto io mi chiedo, se il vaccino ripete il medesimo meccanismo, davvero per ogni variante ci vuole un anno ? Io non credo possa funzionare.
...
Non solo lo devono fare tutti e tutti nello stesso medesimo momento e presumo per 30gg almeno e forse di piu... ma deve essere un lockdown totalitario. Quindi non che si puo' andare a lavorare, o a fare la spesa o a scuola. Devi proprio chiudere tutto completamente del tipo che nessuno esca piu di casa con coprifuoco TOTALE 24/24h. Che non ci siano nemmeno alimentari aperti. Non ci deve essere il tecnico che ti aggiusta la caldaia se si e' rotta, etc etc. Cosi' come sei resti... sei messo bene e va tutto ed hai fatto scorta di alimenti beni. Senno' crepi li' da solo come un baubauMicioMicio. Detto questo non ci devono essere teste calde che escono ugualmente e magari senza mascherina e che il tutto sia controllato e funzionante a livello mondiale perche' senno' appena riapri e hai tenuto sotto controllo la cosa magari arriva dai viaggiatori all'estero e si torna punto a capo.
Fattibile?
NO!
 
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dani1967
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Inserito il 21/01/2021 alle: 16:39:02
In risposta al messaggio di alexia76 del 21/01/2021 alle 15:42:01

Non solo lo devono fare tutti e tutti nello stesso medesimo momento e presumo per 30gg almeno e forse di piu... ma deve essere un lockdown totalitario. Quindi non che si puo' andare a lavorare, o a fare la spesa o a scuola.
Devi proprio chiudere tutto completamente del tipo che nessuno esca piu di casa con coprifuoco TOTALE 24/24h. Che non ci siano nemmeno alimentari aperti. Non ci deve essere il tecnico che ti aggiusta la caldaia se si e' rotta, etc etc. Cosi' come sei resti... sei messo bene e va tutto ed hai fatto scorta di alimenti beni. Senno' crepi li' da solo come un baubauMicioMicio. Detto questo non ci devono essere teste calde che escono ugualmente e magari senza mascherina e che il tutto sia controllato e funzionante a livello mondiale perche' senno' appena riapri e hai tenuto sotto controllo la cosa magari arriva dai viaggiatori all'estero e si torna punto a capo. Fattibile? NO!  
...
Guarda, il lockdown fatto la primavera scorsa aveva quasi azzerato il contagio in Italia, basterebbe fare la stessa cosa, anzi, lo avremmo dovuto fare nel mese di novembre. In estate siamo andati a riprenderci il virus in Croazia e Serbia, che in quel momento erano all'apice, di li molti sono andati direttamente in sardegna, e di li è andato in capitale ed ha reinvaso la nostra penisola. 
Se non ci fosse stato questo circuito vizioso, oggi saremmo come la Cina. Ricomincerebbe ora. In questo momento comunque il virus sta scuotendo anche l'africa, un posto dove i virus sono molto contenti di dilagare e mutare, magari vanno a mutare negli scimpanzè e bobobo, fanno un passaggio sui pippi del luogo e tornano rinnovati. e Obbiettivamente un lockdown in centrafrica non è pensabile, a malapena lo fanno per l'ebola.

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Per quel che mi riguarda, io viaggio non per andare da qualche parte, ma per andare. Viaggio per viaggiare.
R.L. Stevenson
sergiozh
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Inserito il 21/01/2021 alle: 16:48:44
Idealmente la gente non dovrebbe piu' circolare tra le varie nazioni cosi' che le nuove varianti piu' contagiose non si spostano per il globo. Spostamenti solo locali con frontiere chiuse escludendo frontalieri e simili. Niente voli di passeggeri tra nazioni per me.

per i vaccini per nuove varianti ci vogliono solo pochi mesi perche' non le fanno ritestare su 30'000 persone con vaccino e placebo. Qualche mese (pochi) per sviluppare il nuovo vaccino e poi va prodotto.

Modificato da sergiozh il 21/01/2021 alle 16:49:03
alexia76
alexia76
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Inserito il 21/01/2021 alle: 17:12:45
In risposta al messaggio di dani1967 del 21/01/2021 alle 16:39:02

Guarda, il lockdown fatto la primavera scorsa aveva quasi azzerato il contagio in Italia, basterebbe fare la stessa cosa, anzi, lo avremmo dovuto fare nel mese di novembre. In estate siamo andati a riprenderci il virus in
Croazia e Serbia, che in quel momento erano all'apice, di li molti sono andati direttamente in sardegna, e di li è andato in capitale ed ha reinvaso la nostra penisola.  Se non ci fosse stato questo circuito vizioso, oggi saremmo come la Cina. Ricomincerebbe ora. In questo momento comunque il virus sta scuotendo anche l'africa, un posto dove i virus sono molto contenti di dilagare e mutare, magari vanno a mutare negli scimpanzè e bobobo, fanno un passaggio sui pippi del luogo e tornano rinnovati. e Obbiettivamente un lockdown in centrafrica non è pensabile, a malapena lo fanno per l'ebola.
...
Ho dei conoscenti che sono andati all'estero, lo avevo gia' raccontato... e non solo una sola volta. Quando sono rientrati non hanno fatto i tamponi perche' in aeroporto gli hanno detto che non erano obbligatori e nemmeno sono stati in quarantena perche' nessuno tanto controllava. E la stessa cosa non e' stata casuale ma si e' ripetuta piu volte, con persone diffenti in aeroporti / porti differenti. Il problema parte sempre dall'alto e dalle cose fatte alla carlona.
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14/01/2010 29983
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Inserito il 21/01/2021 alle: 17:24:52
In risposta al messaggio di alexia76 del 21/01/2021 alle 17:12:45

Ho dei conoscenti che sono andati all'estero, lo avevo gia' raccontato... e non solo una sola volta. Quando sono rientrati non hanno fatto i tamponi perche' in aeroporto gli hanno detto che non erano obbligatori e nemmeno
sono stati in quarantena perche' nessuno tanto controllava. E la stessa cosa non e' stata casuale ma si e' ripetuta piu volte, con persone diffenti in aeroporti / porti differenti. Il problema parte sempre dall'alto e dalle cose fatte alla carlona.
...
quindi, nonostante le direttive  per chi rientrava dall'estero erano , oltre il tampone, la quarantena di 14 gg a casa, la colpa è dello stato se  i tuoi amici non hanno seguito le direttive ( almeno starsene a casa)?
non serve essere premi nobel per capirlo, o dobbiamo essere  sempre seguiti  come dei celebrolesi?
posso capire la colpa che non gli hanno fatto il tampone, ma dopo che lo dicono almeno 30000 volte in tv, si legge a caratteri cubitali sui giornali, sicuramente  gli aeroporti saranno stati tappezzati con le norme, il fatto di infischiarsene è da ignoranti, io se fossi in te, eviterei certe conoscenze
non voglio difendere  il governo, di errori ne ha fatti e ne sta facendo, ma non gli si può dare la colpa anche del menefreghismo e dello scarso senso civico della gente
Silvio

Modificato da impiegatodelvolante il 21/01/2021 alle 17:42:12
alexia76
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Inserito il 21/01/2021 alle: 18:13:19
In risposta al messaggio di impiegatodelvolante del 21/01/2021 alle 17:24:52

quindi, nonostante le direttive  per chi rientrava dall'estero erano , oltre il tampone, la quarantena di 14 gg a casa, la colpa è dello stato se  i tuoi amici non hanno seguito le direttive ( almeno starsene a casa)?
non serve essere premi nobel per capirlo, o dobbiamo essere  sempre seguiti  come dei celebrolesi? posso capire la colpa che non gli hanno fatto il tampone, ma dopo che lo dicono almeno 30000 volte in tv, si legge a caratteri cubitali sui giornali, sicuramente  gli aeroporti saranno stati tappezzati con le norme, il fatto di infischiarsene è da ignoranti, io se fossi in te, eviterei certe conoscenze non voglio difendere  il governo, di errori ne ha fatti e ne sta facendo, ma non gli si può dare la colpa anche del menefreghismo e dello scarso senso civico della gente
...
le colpe sono 2: prima di tutto chi non rispetta le regole, in secondo luogo chi non fa il suo dovere di controllo. Si sa che i furbi ci sono sempre... posso capire scappa una volta il controllo ma non due, non fanno i tamponi, non controllano che restino poi in quarantena al rientro dopo del natale... voglia di fare zero, menefreghismo totale... dall'estero e' entrato di tutto nelle vacanze di natale, e non solo a quelle.

Modificato da alexia76 il 21/01/2021 alle 18:24:48
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