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temisto
temisto
28/02/2022 1472
Inserito il 17/02/2023 alle: 21:45:44
In risposta al messaggio di ezio59 del 17/02/2023 alle 20:32:37

Questi sono i fatti, il resto è politica.
Documento fresco del mese di febbraio estrapolato dopo le ulteriori polemiche sul Giorno Del Ricordo redatto 20tanni fa.

      
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"FOIBE ED ESODO": DOCUMENTO CONGIUNTO DELLE ASSOCIAZIONI PARTIGIANE DI CROAZIA, SLOVENIA, ITALIA
10 February 2023
Gli sforzi che alcuni studiosi croati, italiani e sloveni stanno facendo da molti anni per ricostruire la verità storica sugli eventi avvenuti in merito alle tragedie delle Foibe e dell'Esodo, dopo la capitolazione dell'Italia fascista nel settembre 1943 e dopo la liberazione della Venezia Giulia nel maggio 1945, dovrebbero essere incentivati ulteriormente per rafforzare la via della collaborazione e della reciproca comprensione tra questi tre popoli e questi tre Stati.
Dall'immediato dopoguerra, ma con più forza dagli anni 90, alcune forze politiche italiane hanno utilizzato le tragedie delle foibe e dell'esodo a fini politici, occultando i crimini del fascismo di confine e dell'occupazione militare della ex Jugoslavia da parte dell'Italia, nonostante il rapporto della commissione mista italo-slovena degli ultimi anni del 900 che proponeva una lettura condivisa di quei drammatici eventi e che fu però di fatto ignorato dalle autorità italiane.
Specialmente dall'entrata in vigore nel 2004 della legge sul Giorno del Ricordo, inoltre, è stato promosso un discorso pubblico unilaterale teso a screditare la resistenza italiana e jugoslava.
Le foibe furono causate in molti casi da dinamiche politiche violente e repressive legate alla resistenza in atto in Jugoslavia. Furono uccisi molti responsabili di crimini, ma anche persone innocenti e persino alcuni collaboratori del movimento di liberazione. In altri casi le foibe furono causate da una cieca volontà di vendetta ed in altri ancora da veri e propri delinquenti. Condanniamo le esecuzioni sommarie e rispettiamo il dramma dell'esodo che ha colpito tanti italiani che vivevano in Istria e in Dalmazia; prendiamo anche atto che la ricerca storica dimostra che vi sono state e persistono pesanti esagerazioni e strumentalizzazioni tese non a stabilire la verità storica ma a costruire su questi drammi forme simboliche di identità politica e nazionale.
Denunciamo il vergognoso silenzio sui crimini e le deportazioni che hanno commesso le forze di occupazione italiane, sulla snazionalizzazione dei croati e degli sloveni, sulla mancata punizione dei criminali di guerra italiani e sul sostegno italiano al regime criminale di Ante Pavelić in Croazia.
Oltre che in Italia, del resto, anche in altri Paesi è presente la tendenza a isolare o enfatizzare singoli eventi e specifiche tragedie avvenute durante la Seconda guerra mondiale. Questo fenomeno è alla base dell'attività di forze che operano per sminuire il prestigio delle forze antifasciste.
Nell'interpretazione e nella ricostruzione di quei drammatici eventi, occorre invece evitare ogni interpretazione della storia dal punto di vista di una sola nazione, facendo invece prevalere una visione sovranazionale, e perciò obbiettiva. Va contrastata in sostanza ogni rilettura della storia in chiave nazionalista.
Le foibe e l'esodo rappresentano il passato in comune di tre popoli. In nome della comprensione delle gigantesche sofferenze della popolazione dell'Istria, del Litorale sloveno e di tutte le aree di Slovenia e Croazia occupate dagli italiani, nonché delle vittime uccise nelle foibe e degli esuli, è tempo di promuovere la cultura del rispetto, della tolleranza e dell'integrazione.
I confini tra Croazia, Slovenia e Italia non devono essere intesi come barriere tra i popoli, ma come una porta intesa alla collaborazione reciproca.
Al fine di realizzare i fini elencati, proponiamo:
• che le istituzioni statali e pubbliche si attengano rigorosamente alla verità storica del periodo della Seconda guerra mondiale e della lotta antifascista nei tre Paesi
• che con ricerche fondate di storici professionisti siano precisati i motivi e le responsabilità che hanno portato alle foibe e all'esodo e a ciò che ha fatto seguito alla capitolazione dell'Italia e alla liberazione dell'Istria, della Dalmazia e di tutti i territori ex jugoslavi soggetti all'invasione italiana
• che le foibe e l'esodo non vengano sfruttate per fini politici, né per propagandare ideologie mendaci e revisioniste
• che si continui a perseguire la piena libertà della ricerca storica tale da suggerire alla comunità politica, mediatica e accademica una vera memoria del fascismo e del nazismo
• che questa memoria rinnovata si opponga con forza al revisionismo storico e alla creazione di legami tra narrative storiche e potere politico
• che sia ribadita dalle istituzioni dei tre Paesi una irreversibile scelta antifascista e antinazista.
 
Zagreb – Ljubljana – Roma
 
Franjo Habulin, Presidente SABA HR
Marijan Krizman, Presidente ZZB NOB
Gianfranco Pagliarulo, Presidente ANPI

Saluti
Temisto

Modificato da temisto il 17/02/2023 alle 21:46:58
22
jana
jana
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11/11/2003 18935
Inserito il 17/02/2023 alle: 22:24:50
In risposta al messaggio di temisto del 17/02/2023 alle 21:45:44

Documento fresco del mese di febbraio estrapolato dopo le ulteriori polemiche sul Giorno Del Ricordo redatto 20tanni fa.        Associazione Nazionale Partigiani d'Italia MAIN NAVIGATIONHOME NOTIZIE TUTTE LE NOTIZIE NOTIZIE
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Dall'immediato dopoguerra, ma con più forza dagli anni 90, alcune forze politiche italiane hanno utilizzato le tragedie delle foibe e dell'esodo a fini politici, occultando i crimini del fascismo di confine e dell'occupazione militare della ex Jugoslavia da parte dell'Italia, nonostante il rapporto della commissione mista italo-slovena degli ultimi anni del 900 che proponeva una lettura condivisa di quei drammatici eventi e che fu però di fatto ignorato dalle autorità italiane. Specialmente dall'entrata in vigore nel 2004 della legge sul Giorno del Ricordo, inoltre, è stato promosso un discorso pubblico unilaterale teso a screditare la resistenza italiana e jugoslava. Le foibe furono causate in molti casi da dinamiche politiche violente e repressive legate alla resistenza in atto in Jugoslavia. Furono uccisi molti responsabili di crimini, ma anche persone innocenti e persino alcuni collaboratori del movimento di liberazione. In altri casi le foibe furono causate da una cieca volontà di vendetta ed in altri ancora da veri e propri delinquenti. Condanniamo le esecuzioni sommarie e rispettiamo il dramma dell'esodo che ha colpito tanti italiani che vivevano in Istria e in Dalmazia; prendiamo anche atto che la ricerca storica dimostra che vi sono state e persistono pesanti esagerazioni e strumentalizzazioni tese non a stabilire la verità storica ma a costruire su questi drammi forme simboliche di identità politica e nazionale. Denunciamo il vergognoso silenzio sui crimini e le deportazioni che hanno commesso le forze di occupazione italiane, sulla snazionalizzazione dei croati e degli sloveni, sulla mancata punizione dei criminali di guerra italiani e sul sostegno italiano al regime criminale di Ante Pavelić in Croazia. Oltre che in Italia, del resto, anche in altri Paesi è presente la tendenza a isolare o enfatizzare singoli eventi e specifiche tragedie avvenute durante la Seconda guerra mondiale. Questo fenomeno è alla base dell'attività di forze che operano per sminuire il prestigio delle forze antifasciste. Nell'interpretazione e nella ricostruzione di quei drammatici eventi, occorre invece evitare ogni interpretazione della storia dal punto di vista di una sola nazione, facendo invece prevalere una visione sovranazionale, e perciò obbiettiva. Va contrastata in sostanza ogni rilettura della storia in chiave nazionalista. Le foibe e l'esodo rappresentano il passato in comune di tre popoli. In nome della comprensione delle gigantesche sofferenze della popolazione dell'Istria, del Litorale sloveno e di tutte le aree di Slovenia e Croazia occupate dagli italiani, nonché delle vittime uccise nelle foibe e degli esuli, è tempo di promuovere la cultura del rispetto, della tolleranza e dell'integrazione. I confini tra Croazia, Slovenia e Italia non devono essere intesi come barriere tra i popoli, ma come una porta intesa alla collaborazione reciproca. Al fine di realizzare i fini elencati, proponiamo: • che le istituzioni statali e pubbliche si attengano rigorosamente alla verità storica del periodo della Seconda guerra mondiale e della lotta antifascista nei tre Paesi • che con ricerche fondate di storici professionisti siano precisati i motivi e le responsabilità che hanno portato alle foibe e all'esodo e a ciò che ha fatto seguito alla capitolazione dell'Italia e alla liberazione dell'Istria, della Dalmazia e di tutti i territori ex jugoslavi soggetti all'invasione italiana • che le foibe e l'esodo non vengano sfruttate per fini politici, né per propagandare ideologie mendaci e revisioniste • che si continui a perseguire la piena libertà della ricerca storica tale da suggerire alla comunità politica, mediatica e accademica una vera memoria del fascismo e del nazismo • che questa memoria rinnovata si opponga con forza al revisionismo storico e alla creazione di legami tra narrative storiche e potere politico • che sia ribadita dalle istituzioni dei tre Paesi una irreversibile scelta antifascista e antinazista.   Zagreb – Ljubljana – Roma   Franjo Habulin, Presidente SABA HR Marijan Krizman, Presidente ZZB NOB Gianfranco Pagliarulo, Presidente ANPI Saluti
...
 Niente, cosa si poteva aspettare da loro? Amen...
Jana - Mente Semplice tessera n.3 Komu neni zhury dano, v apatice nekoupi.
ezio59
ezio59
-
Inserito il 17/02/2023 alle: 23:10:44
In risposta al messaggio di temisto del 17/02/2023 alle 21:45:44

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In altri casi le foibe furono causate da una cieca volontà di vendetta ed in altri ancora da veri e propri delinquenti. Condanniamo le esecuzioni sommarie e rispettiamo il dramma dell'esodo che ha colpito tanti italiani che vivevano in Istria e in Dalmazia; prendiamo anche atto che la ricerca storica dimostra che vi sono state e persistono pesanti esagerazioni e strumentalizzazioni tese non a stabilire la verità storica ma a costruire su questi drammi forme simboliche di identità politica e nazionale. Denunciamo il vergognoso silenzio sui crimini e le deportazioni che hanno commesso le forze di occupazione italiane, sulla snazionalizzazione dei croati e degli sloveni, sulla mancata punizione dei criminali di guerra italiani e sul sostegno italiano al regime criminale di Ante Pavelić in Croazia. Oltre che in Italia, del resto, anche in altri Paesi è presente la tendenza a isolare o enfatizzare singoli eventi e specifiche tragedie avvenute durante la Seconda guerra mondiale. Questo fenomeno è alla base dell'attività di forze che operano per sminuire il prestigio delle forze antifasciste. Nell'interpretazione e nella ricostruzione di quei drammatici eventi, occorre invece evitare ogni interpretazione della storia dal punto di vista di una sola nazione, facendo invece prevalere una visione sovranazionale, e perciò obbiettiva. Va contrastata in sostanza ogni rilettura della storia in chiave nazionalista. Le foibe e l'esodo rappresentano il passato in comune di tre popoli. In nome della comprensione delle gigantesche sofferenze della popolazione dell'Istria, del Litorale sloveno e di tutte le aree di Slovenia e Croazia occupate dagli italiani, nonché delle vittime uccise nelle foibe e degli esuli, è tempo di promuovere la cultura del rispetto, della tolleranza e dell'integrazione. I confini tra Croazia, Slovenia e Italia non devono essere intesi come barriere tra i popoli, ma come una porta intesa alla collaborazione reciproca. Al fine di realizzare i fini elencati, proponiamo: • che le istituzioni statali e pubbliche si attengano rigorosamente alla verità storica del periodo della Seconda guerra mondiale e della lotta antifascista nei tre Paesi • che con ricerche fondate di storici professionisti siano precisati i motivi e le responsabilità che hanno portato alle foibe e all'esodo e a ciò che ha fatto seguito alla capitolazione dell'Italia e alla liberazione dell'Istria, della Dalmazia e di tutti i territori ex jugoslavi soggetti all'invasione italiana • che le foibe e l'esodo non vengano sfruttate per fini politici, né per propagandare ideologie mendaci e revisioniste • che si continui a perseguire la piena libertà della ricerca storica tale da suggerire alla comunità politica, mediatica e accademica una vera memoria del fascismo e del nazismo • che questa memoria rinnovata si opponga con forza al revisionismo storico e alla creazione di legami tra narrative storiche e potere politico • che sia ribadita dalle istituzioni dei tre Paesi una irreversibile scelta antifascista e antinazista.   Zagreb – Ljubljana – Roma   Franjo Habulin, Presidente SABA HR Marijan Krizman, Presidente ZZB NOB Gianfranco Pagliarulo, Presidente ANPI Saluti
...
Se vuoi fare politica con i morti scrivi su extra. Ho aperto questo post per ricordare tutti indistintamente, ma vedo che è inutile un per cui chiedo alla moderazione di chiuderlo. Grazie.
Ezio Servo per Amikeco by IPA "Viaggio per vedere non per viaggiare"
temisto
temisto
28/02/2022 1472
Inserito il 18/02/2023 alle: 00:01:09
In risposta al messaggio di ezio59 del 17/02/2023 alle 23:10:44

Se vuoi fare politica con i morti scrivi su extra. Ho aperto questo post per ricordare tutti indistintamente, ma vedo che è inutile un per cui chiedo alla moderazione di chiuderlo. Grazie.
Lungi da me far politica Ezio!
Se chiudono è meglio visto l'andazzo
Come vedi io mi rivolgo solo a te come OP e a nessun altro, salvo un primo intervento che era comunque distante da ogni forma politica ma solo di informazione che in quel caso era puramente tecnica..

Del resto è anche questa.. Info tecnica.
Un Ente morale non fa politica. Informazione a 360g sii
Come avevi concordato è uno scambio pacifico. Questo è e questo faccio. 
Evidentemente gli argomenti trattati in questo campo sono molto più precisi e mirati come da me riportati. Non è un punto di vista. Sono fatti studiati da persone che non vogliono dire cose di parte: Riportano le realtà vere di quello che è successo
Saluti
Temisto
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ex camionaro
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25/01/2018 4364
Inserito il 18/02/2023 alle: 10:51:24
In risposta al messaggio di temisto del 17/02/2023 alle 21:45:44

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Dall'immediato dopoguerra, ma con più forza dagli anni 90, alcune forze politiche italiane hanno utilizzato le tragedie delle foibe e dell'esodo a fini politici, occultando i crimini del fascismo di confine e dell'occupazione militare della ex Jugoslavia da parte dell'Italia, nonostante il rapporto della commissione mista italo-slovena degli ultimi anni del 900 che proponeva una lettura condivisa di quei drammatici eventi e che fu però di fatto ignorato dalle autorità italiane. Specialmente dall'entrata in vigore nel 2004 della legge sul Giorno del Ricordo, inoltre, è stato promosso un discorso pubblico unilaterale teso a screditare la resistenza italiana e jugoslava. Le foibe furono causate in molti casi da dinamiche politiche violente e repressive legate alla resistenza in atto in Jugoslavia. Furono uccisi molti responsabili di crimini, ma anche persone innocenti e persino alcuni collaboratori del movimento di liberazione. In altri casi le foibe furono causate da una cieca volontà di vendetta ed in altri ancora da veri e propri delinquenti. Condanniamo le esecuzioni sommarie e rispettiamo il dramma dell'esodo che ha colpito tanti italiani che vivevano in Istria e in Dalmazia; prendiamo anche atto che la ricerca storica dimostra che vi sono state e persistono pesanti esagerazioni e strumentalizzazioni tese non a stabilire la verità storica ma a costruire su questi drammi forme simboliche di identità politica e nazionale. Denunciamo il vergognoso silenzio sui crimini e le deportazioni che hanno commesso le forze di occupazione italiane, sulla snazionalizzazione dei croati e degli sloveni, sulla mancata punizione dei criminali di guerra italiani e sul sostegno italiano al regime criminale di Ante Pavelić in Croazia. Oltre che in Italia, del resto, anche in altri Paesi è presente la tendenza a isolare o enfatizzare singoli eventi e specifiche tragedie avvenute durante la Seconda guerra mondiale. Questo fenomeno è alla base dell'attività di forze che operano per sminuire il prestigio delle forze antifasciste. Nell'interpretazione e nella ricostruzione di quei drammatici eventi, occorre invece evitare ogni interpretazione della storia dal punto di vista di una sola nazione, facendo invece prevalere una visione sovranazionale, e perciò obbiettiva. Va contrastata in sostanza ogni rilettura della storia in chiave nazionalista. Le foibe e l'esodo rappresentano il passato in comune di tre popoli. In nome della comprensione delle gigantesche sofferenze della popolazione dell'Istria, del Litorale sloveno e di tutte le aree di Slovenia e Croazia occupate dagli italiani, nonché delle vittime uccise nelle foibe e degli esuli, è tempo di promuovere la cultura del rispetto, della tolleranza e dell'integrazione. I confini tra Croazia, Slovenia e Italia non devono essere intesi come barriere tra i popoli, ma come una porta intesa alla collaborazione reciproca. Al fine di realizzare i fini elencati, proponiamo: • che le istituzioni statali e pubbliche si attengano rigorosamente alla verità storica del periodo della Seconda guerra mondiale e della lotta antifascista nei tre Paesi • che con ricerche fondate di storici professionisti siano precisati i motivi e le responsabilità che hanno portato alle foibe e all'esodo e a ciò che ha fatto seguito alla capitolazione dell'Italia e alla liberazione dell'Istria, della Dalmazia e di tutti i territori ex jugoslavi soggetti all'invasione italiana • che le foibe e l'esodo non vengano sfruttate per fini politici, né per propagandare ideologie mendaci e revisioniste • che si continui a perseguire la piena libertà della ricerca storica tale da suggerire alla comunità politica, mediatica e accademica una vera memoria del fascismo e del nazismo • che questa memoria rinnovata si opponga con forza al revisionismo storico e alla creazione di legami tra narrative storiche e potere politico • che sia ribadita dalle istituzioni dei tre Paesi una irreversibile scelta antifascista e antinazista.   Zagreb – Ljubljana – Roma   Franjo Habulin, Presidente SABA HR Marijan Krizman, Presidente ZZB NOB Gianfranco Pagliarulo, Presidente ANPI Saluti
...
rileggetevi TUTTI QUANTI quello che ho scritto e magari non compreso o capito da chi non vuole comprendere o capire che è ora di finirla di rinvangare vista la volontà di Mattarella e degli altri di una pacifica convivenza non ho detto DIMENTICARE
nonno pat 49
temisto
temisto
28/02/2022 1472
Inserito il 18/02/2023 alle: 12:07:49
In risposta al messaggio di ex camionaro del 18/02/2023 alle 10:51:24

rileggetevi TUTTI QUANTI quello che ho scritto e magari non compreso o capito da chi non vuole comprendere o capire che è ora di finirla di rinvangare vista la volontà di Mattarella e degli altri di una pacifica convivenza non ho detto DIMENTICARE
Copio e incollo

Come vedi io mi rivolgo solo a te come OP e a nessun altro,

Questo è appena sopra dove hai postato. Quindi riferito ad Ezio.
Non entro in discussione con nessun altro.
Saluti Camionaro
Temisto
8
ex camionaro
ex camionaro
25/01/2018 4364
Inserito il 18/02/2023 alle: 14:44:05
In risposta al messaggio di temisto del 18/02/2023 alle 12:07:49

Copio e incollo Come vedi io mi rivolgo solo a te come OP e a nessun altro, Questo è appena sopra dove hai postato. Quindi riferito ad Ezio. Non entro in discussione con nessun altro. Saluti Camionaro
bravo risposta da mente semplice e concreta
nonno pat 49
19
dani1967
dani1967
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03/09/2007 31829
Inserito il 18/02/2023 alle: 17:24:41
Non mi risulta che nessun Greco abbia infoibato italiani. E quindi rispetto ai crimini Italiani in Grecia non sono non esiste nessuna controversia, ma nemmeno nessuna memoria. Solo dei crimini commessi da Italiani del tutto dimenticati, ignorati, di cui non si parla mai. MAI. MAI. MAI.
 Allora io mi chiedo a cosa servano le giornate della memoria se se ne fanno SOLO QUELLE PER RICORDARE I CRIMINI DEGLI ALTRI. Crimini che sia chiaro, ci sono e sono gravi.
Di nuovo, io ho ricordato i crimini italiani in Grecia e di nuovo si sono ricordate le foibe, come avessero qualcosa cui spartire.
E di criminale non c'è stato solo quanto fatto dal governo fascista in quegli anni, ma anche l'atteggiamento del governo italiano nei 50 anni seguenti in cui, anpi e non anpi, nessuno ha perseguito i rei.
Perché nei 50 anni successivi alla guerra, anni in cui verosimilmente i colpevoli erano vivi e stavano in italia, gli eredi della liberazione erano ampiamente rappresentati in parlamento, ma a nessuno è venuto in mente di fare azioni politiche perché i colpevoli finissero in galera, possibilmente nelle galere dei paesi feriti. La resistenza ha fatto molto comodo, una foglia di fico per oscurare le colpe nazionali. Eppure sarebbe stato giusto che quei generali, il famoso generalissimo, finissero nelle carceri greche e slave. Molti tedeschi hanno pagato, Italiani nessuno.
Queste giornate, a mio avviso, qui in Italia, sono solo giornate della dimenticanza, dell'amnesia, della perdita di memoria.
Allora ricordiamolo una volta, l'italia fece una aggressione gratuita, ingiustificata e criminale verso la Jugoslavia e Grecia spargendo solo morte, campi di prigionia e concentramento e distruzione, oltretutto dimostrando una incapacità militare notevolissima, favorendo l'espandersi della shoah in quei paesi dove non è detto che sarebbe andata la Germania, scatenando una catena d'odio che ha avuto poi ripercussioni drammatiche anche verso la popolazione Italiana. Nessun criminale Italiano è mai stato consegnato alle nazioni vittime di queste azioni per un giusto processo.
 

https://paroleostili.it/manifesto/
Per quel che mi riguarda, io viaggio non per andare da qualche parte, ma per andare. Viaggio per viaggiare.
R.L. Stevenson

Modificato da dani1967 il 18/02/2023 alle 17:30:10
ezio59
ezio59
-
Inserito il 18/02/2023 alle: 18:04:44
In risposta al messaggio di dani1967 del 18/02/2023 alle 17:24:41

Non mi risulta che nessun Greco abbia infoibato italiani. E quindi rispetto ai crimini Italiani in Grecia non sono non esiste nessuna controversia, ma nemmeno nessuna memoria. Solo dei crimini commessi da Italiani del tutto
dimenticati, ignorati, di cui non si parla mai. MAI. MAI. MAI.  Allora io mi chiedo a cosa servano le giornate della memoria se se ne fanno SOLO QUELLE PER RICORDARE I CRIMINI DEGLI ALTRI. Crimini che sia chiaro, ci sono e sono gravi. Di nuovo, io ho ricordato i crimini italiani in Grecia e di nuovo si sono ricordate le foibe, come avessero qualcosa cui spartire. E di criminale non c'è stato solo quanto fatto dal governo fascista in quegli anni, ma anche l'atteggiamento del governo italiano nei 50 anni seguenti in cui, anpi e non anpi, nessuno ha perseguito i rei. Perché nei 50 anni successivi alla guerra, anni in cui verosimilmente i colpevoli erano vivi e stavano in italia, gli eredi della liberazione erano ampiamente rappresentati in parlamento, ma a nessuno è venuto in mente di fare azioni politiche perché i colpevoli finissero in galera, possibilmente nelle galere dei paesi feriti. La resistenza ha fatto molto comodo, una foglia di fico per oscurare le colpe nazionali. Eppure sarebbe stato giusto che quei generali, il famoso generalissimo, finissero nelle carceri greche e slave. Molti tedeschi hanno pagato, Italiani nessuno. Queste giornate, a mio avviso, qui in Italia, sono solo giornate della dimenticanza, dell'amnesia, della perdita di memoria. Allora ricordiamolo una volta, l'italia fece una aggressione gratuita, ingiustificata e criminale verso la Jugoslavia e Grecia spargendo solo morte, campi di prigionia e concentramento e distruzione, oltretutto dimostrando una incapacità militare notevolissima, favorendo l'espandersi della shoah in quei paesi dove non è detto che sarebbe andata la Germania, scatenando una catena d'odio che ha avuto poi ripercussioni drammatiche anche verso la popolazione Italiana. Nessun criminale Italiano è mai stato consegnato alle nazioni vittime di queste azioni per un giusto processo.  
...
Guarda che ho messo la lapide di ricordo che è un monumento. State facendo della becera politica e io non ho aperto questo post per dare sfogo agli interessi politici di una  parte. Chiedo nuovamente alla moderazione di chiuderlo. Mi pare una richiesta lecita visto che l'ho aperto io. 
Ezio Servo per Amikeco by IPA "Viaggio per vedere non per viaggiare"
8
ex camionaro
ex camionaro
25/01/2018 4364
Inserito il 18/02/2023 alle: 18:05:50
In risposta al messaggio di dani1967 del 18/02/2023 alle 17:24:41

Non mi risulta che nessun Greco abbia infoibato italiani. E quindi rispetto ai crimini Italiani in Grecia non sono non esiste nessuna controversia, ma nemmeno nessuna memoria. Solo dei crimini commessi da Italiani del tutto
dimenticati, ignorati, di cui non si parla mai. MAI. MAI. MAI.  Allora io mi chiedo a cosa servano le giornate della memoria se se ne fanno SOLO QUELLE PER RICORDARE I CRIMINI DEGLI ALTRI. Crimini che sia chiaro, ci sono e sono gravi. Di nuovo, io ho ricordato i crimini italiani in Grecia e di nuovo si sono ricordate le foibe, come avessero qualcosa cui spartire. E di criminale non c'è stato solo quanto fatto dal governo fascista in quegli anni, ma anche l'atteggiamento del governo italiano nei 50 anni seguenti in cui, anpi e non anpi, nessuno ha perseguito i rei. Perché nei 50 anni successivi alla guerra, anni in cui verosimilmente i colpevoli erano vivi e stavano in italia, gli eredi della liberazione erano ampiamente rappresentati in parlamento, ma a nessuno è venuto in mente di fare azioni politiche perché i colpevoli finissero in galera, possibilmente nelle galere dei paesi feriti. La resistenza ha fatto molto comodo, una foglia di fico per oscurare le colpe nazionali. Eppure sarebbe stato giusto che quei generali, il famoso generalissimo, finissero nelle carceri greche e slave. Molti tedeschi hanno pagato, Italiani nessuno. Queste giornate, a mio avviso, qui in Italia, sono solo giornate della dimenticanza, dell'amnesia, della perdita di memoria. Allora ricordiamolo una volta, l'italia fece una aggressione gratuita, ingiustificata e criminale verso la Jugoslavia e Grecia spargendo solo morte, campi di prigionia e concentramento e distruzione, oltretutto dimostrando una incapacità militare notevolissima, favorendo l'espandersi della shoah in quei paesi dove non è detto che sarebbe andata la Germania, scatenando una catena d'odio che ha avuto poi ripercussioni drammatiche anche verso la popolazione Italiana. Nessun criminale Italiano è mai stato consegnato alle nazioni vittime di queste azioni per un giusto processo.  
...
per ora in ITALIA cè ancora libertà di parola credo quindi dico la mia insistendo che rinvangare cose delle quali i colpevoli sono credo estinti e TUTTI hanno ignorato porti più male che bene altrimenti esagerando arriviamo a ROMA imperiale? non so se dal dopo guerra in poi ci sia stato una specie di accordo nei partiti nel tacere certi ORRORI e risaltarne altri ma a mio parere stop
nonno pat 49
sergiozh
sergiozh
-
Inserito il 18/02/2023 alle: 18:07:03
Non e‘ che l‘italia non ha condannato i suoi criminali di guerra per gli stessi strani motivi per cui uno stato in genere non estrada i suoi cittadini ?
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