In risposta al messaggio di Rascal del 21/02/2026 alle 21:29:39
Come previsto il piccolo bambino di Napoli sottoposto a trapianto cuore con un organo per incuria danneggiato è morto. Spero ( ma vista la realtà di questo paese non ci conto ) che le persone coinvolte in questa sciagurata vicenda non mettano mai più piede per la vita in una sala operatoria.
Lavorando nel campo farmaceutico, in passato anche in quello ospedaliero, posso affermare con assoluta certezza che in tali ambiti tutto è organizzato al fine di limitare al minimo eventuali errori che possono costare cari.
Seppur ammissibile che un trapianto di cuore possa non garantire l'effetto sperato, non è assolutamente accettabile che vengano commessi determinati errori.
Tutte le figure coinvolte nell' attività inerente al trapianto sono (o dovrebbero) essere formate al fine di eseguire al meglio la propria funzione e a scongiurare la possibilità di commettere errori. Tutte le operatività devono essere tracciate in modo che si possa risalire a chi ha svolto una azione.
Se il protocollo prevede (e lo prevede) l'uso del normale ghiaccio, ovvero di acqua congelata, quello e solo quello va usato per la conservazione del cuore. Il ghiaccio secco è invece anidride carbonica solida e nella maniera più assoluta va utilizzato. il primo si trova a 0 gradi, il secondo a meno 78. Usare impropriamente l'uno o l'altro puà provocare una tragedia, come in effetti è stato. Vista la delicatezza della conservazione e del trasporto, fasi parimenti delicate tanto quanto il trapianto fisico, solo il personale adeguatamente formato dovrebbe eseguire. Evidentemente chi ha procurato del ghiaccio secco minimamente conosceva la pericolosità di quello che stava facendo.
Per quello che ne sò io, lo rintracceranno e gliela dovrebbero far pagare.
Solo ora mi accorgo di aver usato solo il condizionale in tutti i verbi....
Gianni da Latina
"Partire e non voler arrivare mai e soprattutto dalla parte opposta di dove va la massa!!!"