In risposta al messaggio di bruno it del 13/10/2017 alle 12:47:09Ovviamente stiamo solo chiacchierando, sia chiaro. Hai scritto:
Se quanto hanno scritto gli storici.. E' probabile, secondo me, che Tacito, Plinio ecc. abbiano assistito a fenomeni naturali (tra l'altro risiedevano in zone vulcaniche) descritti poi con iperbolica enfasi del tempo: battagliefra Dei, armi e carri di fuoco ecc. (per i greci Zeus lanciava fulmini, mica sassi o frecce, e anche nell'olimpo del nord il Thor aveva un martello che non era esattamente quello del calzolaio). Comunque, in quanto a fatti più o meno paranormali ora siamo più bravi, Hollywood è miracolosa e, a dire il vero, forse anche un po' monotona: gli alieni li fa sbarcare tutti a Nuova York! Bruno
In risposta al messaggio di Giovanni del 13/10/2017 alle 13:03:59Ragionavo sulla corrispondenza delle disposizioni delle piramidi con le costellazioni. Questa ad esempio è la dimostrazione che NON sono entrati in contatto con una civiltà superiore, perché nessuna civiltà superiore avrebbe mai dato nessuna importanza alle costellazioni. Le costellazioni non hanno nessuna importanza per chi conosce l'universo, qualsiasi coincidenza con un universo proiettato su un piano dimostra che è stata pensata da un uomo dei tempi.
Ovviamente stiamo solo chiacchierando, sia chiaro. Hai scritto: E' probabile, secondo me, che Tacito, Plinio ecc. abbiano assistito a fenomeni naturali (tra l'altro risiedevano in zone vulcaniche) descritti poi con iperbolicaenfasi del tempo: battaglie fra Dei, armi e carri di fuoco ecc. (per i greci Zeus lanciava fulmini, mica sassi o frecce, e anche nell'olimpo del nord il Thor aveva un martello che non era esattamente quello del calzolaio) Ora, se questi sapevano cose che noi abbiamo scoperto solo dopo 6-8000 anni ed alcune solo perché loro lo avevano scritto (p.e. precessione degli equinozi, le tre stelle di Sirio), che creavano monumentali opere in cui il sole, solo il 21 marzo, alle 8.30 centrava il fondo di un tunnel sconnesso (Irlanda, Brù na Boinne), vuoi che non sapessero cos'erano le meteoriti? Probabilmente i vari storici da me citati potrebbero aver preso fischi per fiaschi, ma quegli altri? Ripeto, io non so assolutamente cosa sia accaduto, perché e percome; e come me l'Umanità intera. Mi pongo solo delle domande ed a queste domande lego quanto quelli là hanno scritto enne mila anni fa. Nelle risposte ufficiali vedo tanta acqua da tutte le parti; non sono valide. Quali saranno quelle valide? Boh! Giovanni
https://it.wikipedia.org/wiki/C...
In risposta al messaggio di bruno it del 13/10/2017 alle 16:30:55Hai scritto:
A me risulta che le costellazioni sono una invenzione, uno stratagemma degli antichi per memorizzare la posizione di alcune stelle. Ovvero, univano con immaginarie rette alcuni astri e configuravano una forma a cui davanoun nome (fosse stato in tempi moderni avremmo la costellazione della Angelina Jolie, del pallone da calcio, del naso di Steve Jobs, ecc.). In pratica, per quanto ne so, senza conoscere la posizione di alcune stelle 'strategiche' era meglio non allontanarsi troppo da casa. Il sottoscritto nei suoi modesti viaggi terreni segue il gps non il 'gran carro', e un ipotetico viaggiatore celeste dovrebbe essere attrezzato con qualcosa ancora di meglio. Bruno
In risposta al messaggio di masivo del 13/10/2017 alle 15:35:56Quello che non sappiamo non possiamo saperlo ma di quello che sappiamo dobbiamo fare tesoro. Sappiamo che la significatività delle costellazioni è risibile e che per ora la teoria della relatività funziona senza colpo ferire malgrado la Gelmini.
<<perché nessuna civiltà superiore avrebbe mai dato nessuna importanza alle costellazioni>> Affermazione azzardata,... poichè presuppone che noi oggi abbiamo raggiunto la massima conoscenza del' universo e del' importanza delle costellazioni...magari c' è ancora qualcosa che non sappiamo.
In risposta al messaggio di masivo del 13/10/2017 alle 15:35:56Azzardata?
<<perché nessuna civiltà superiore avrebbe mai dato nessuna importanza alle costellazioni>> Affermazione azzardata,... poichè presuppone che noi oggi abbiamo raggiunto la massima conoscenza del' universo e del' importanza delle costellazioni...magari c' è ancora qualcosa che non sappiamo.
In risposta al messaggio di Salvo Sa 2 del 15/10/2017 alle 20:37:33Hai scritto:
Azzardata? Non direi proprio, le costellazioni a cui abbiamo dato un nome e un significato, altro non sono che l'unione di vari punti dell'universo secondo nosta purissima immaginazione e il tutto viene fatto su un pianobidimensionale, come se tutti quei punti stessero su uno sfondo piatto, quando sappiamo benissimo che tra un punto e l'altro possono anche passare anni luce. Sono frutto della nostra fantasia e alcuno pretendono pure di dirci che quei punti, che noi abbiamo unito, possono anche predirci il futuro, il nostro carattere o quello che ci accadrà domani.
In risposta al messaggio di bruno it del 17/10/2017 alle 14:43:24Quindi, Bruno, il dilemma non è se è nata prima la gallina o l'uovo ma se sono nate prima le costellazioni o la Settimana Enigmistica con i puntini da unire.
Secondo me, in mancanza di tv e giornaletti di enigmistica dove c'è la paginetta per unire i puntini neri e trovare una forma, gli antichi si divertivano ad immaginare strane configurazioni giocherellando con quei puntiniluminosi che vedevano in cielo; poi a qualcuno è venuto in mente che potevano tornare utili per distinguere un settore da un altro della volta celeste e quindi assegnargli un nome. Un po' come i ragazzini che osservando le nuvole ci vedono cavallucci, indiani e seni prorompenti. Riguardo la precessione degli equinozi, che qui ricorre come ricorreva la prostata in una nota trasmissione televisiva del Luciano Onder, non capisco cosa ci azzecca con 'quelli là', e che 'noi' la abbiamo trasformata in oroscopi! Bruno
In risposta al messaggio di Giovanni del 17/10/2017 alle 16:44:34Io dubbi continuo ad averne e tanti.
Quindi, Bruno, il dilemma non è se è nata prima la gallina o l'uovo ma se sono nate prima le costellazioni o la Settimana Enigmistica con i puntini da unire. Citi i richiami a sproposito della precessione degli equinozi,riferendoti ovviamente e me che riporto forse anche un po' troppo spesso. C'entra con quelli là perché loro l'hanno descritta mila e mila anni fa e noi l'abbiamo potuta confermare solo nel secolo scorso, ovviamente perché lo avevano detto loro. E loro hanno scritto che l'asse terrestre attraversa le dodici costellazioni in 25.920 anni; questo numero diviso 12 dà 2.160 anni, che sarebbe il periodo medio di ogni costellazione ed il famoso 22/12/2012 si è passati dalla costellazione dei Pesci a quella dell'Aquario. I nomi e l'ordine di queste costellazioni sono gli stessi dei segni zodiacali. Che oggi, però, durano solo un mese circa contro i due mila e passa reali. Dice niente che numerose chiese antiche, ed anche monumenti romani, hanno un pesce scolpito sulla pietra? Giovanni
In risposta al messaggio di mtravel del 17/10/2017 alle 17:07:43Hai scritto:
Io dubbi continuo ad averne e tanti. Sulla questione degli equinozi (che non metto in dubbio possano aver capito) e sulla precisione di certi conti. Ci hanno lasciato scritto... ...pure le tavole e tavolette più estese fannofatica a contenere simili concetti. Per non dire spiegarli. Ammesso e non concesso che siano integre e non pezzetti assemblati in modo da essere interpretabili come si vuole. E' stata trovato un reperto con scritto il numero 25.920 ? Piuttosto mi domando perchè una tal cultura non si sia accorta del numero zero e l'abbia introdotto a beneficio dei posteri. Cosa che invece mi sembra abbiano fatto Arabi (o Persiani, in ogni caso ben posteriori) e Maya. L'umanità è progredita in conoscenza e opere senza esserne cosciente, il che dimostra che tutto sommato sapere che lo zero esiste poco importava. Ma che figura... Max
In risposta al messaggio di Giovanni del 17/10/2017 alle 17:37:34Quando la Bibbia è stata scritta i sovrani andavano mica tanto per il sottile.
Hai scritto: Io dubbi continuo ad averne e tanti. Io ne ho più di te! E molti di più perché più cerchi di capire più dubbi nascono. Ovviamente le tavolette sumere non le ho lette, mi fido di chi lo ha fatto. D'altraparte crediamo ad un dio buono e misericordioso mentre se leggi la Bibbia è tutt'altro. Forse leggendo personalmente le tavolette viene fuori il contrario di tutto. Chi lo sa? Giovanni
In risposta al messaggio di Ummagamma del 25/10/2017 alle 23:08:02Il 70% della popolazione mondiale discende da un pastore siberiano che digeriva il latte da adulto
e Sono andato a rileggere gran parte di questo topic.. mi piacciono molto le riflessioni di Giovanni, le sue ipotesi, la sua logica concreta che convidido. A pagina 2 ha scritto quello che penso da sempre sul genere umano..non siamo tutti uguali .. c’è chi è di più e chi di meno.. traduco per non essere accusato di razzismo come oggi va tanto di moda.. c’è chi ha delle caratteristiche che lo portano a risolvere problemi complessi e chi corre ancora dietro i bisonti.. un motivo pure ci sarà Giovanni a pag 2 ha scritto: Non diventammo, diventarono. In quella precisa zona, dalla sera alla mattina, nacque l'agricoltura, l'allevamento di bestiame, la vite; poi da li, pian piano, si sono sparse per il mondo ma non per tutto il mondo. Fai conto che nel 1500 i discendenti di quelli che dalla sera alla mattina scoprirono quel che scoprirono, o comunque se non diretti discendenti, almeno contaminati, dipingevano la Cappella Sistina, scoprirono l'America, costruirono monumenti e chiese prestigiose mentre i contemporanei nell'America Latina erano ancora dediti ai sacrifici umani o, nel Nord America, a correre dietro ai bisonti. Per non parlare dell'Africa o dell'Australia. Che là i Sumeri fecero quel che fecero lo dice l'archeologia, non io. Questo è un fatto accertato ed accettato.