In risposta al messaggio di Giovanni del 15/05/2026 alle 11:03:43Caro Giovanni,
Or ora, come ogni anno di questi tempi, ho proceduto in proprio all'invio della Dichiarazione dei Redditi percepiti l'anno scorso. Non avendo altri redditi oltre la pensione ed il reddito catastale dell'abitazione (cheè esente), ho confermato la dichiarazione precompilata proposta dall'Agenzia delle Entrate. Ineccepibile il servizio offerto, dove ho trovato tutto quanto c'era da dedurre per spese mediche ed altre deduzioni! Ma c'è un ma! La mia dichiarazione, così semplice, comporta la stampa di ben tredici pagine quando, considerando le righe occupate, ne sarebbero state sufficienti meno di tre! Non solo tante pagine vuote, tante righe vuote ma anche tanto fondo colorato. E' uno spreco di carta alla faccia dell'ambientalismo, è uno spreco di inchiostro nero e colori base alla faccia dell'inquinamento. Giovanni
In risposta al messaggio di chorus del 15/05/2026 alle 11:29:18
Caro Giovanni, grazie per aver aperto questo post. Scrivo subito dopo aver scritto due righe di saluti nella sezione extra di questo forum. Alcune informazioni: - il modello dichiarativo di una società di capitali è compostodi 64 pagine, da stampare in più copie - le istruzioni a questo modello dichiarativo, sono composte da due plichi, uno di 28 pagine e un altro di 261 pagine Bellissima la precompilata, un passo avanti dello Stato nei confronti dei contribuenti: finalmente il creditore dice al debitore se deve pagare e soprattutto quanto deve pagare. Come accade in qualsiasi altra transazione commerciale: sei tu venditore che presenti a me compratore il conto. Ma le informazioni presenti in questa precompilata, dai redditi alle detrazioni, non sono un'invenzione dello Stato, sono informazioni caricate da altri contribuenti: i datori di lavoro per quanto riguarda i redditi e le strutture sanitarie per quanto riguarda le deduzioni appunto sanitarie. Tralascio le altre informazioni presenti e caricate da altri soggetti, perché difficili da spiegare. E per queste informazioni, una categoria di contribuenti, definiti lavoratori in proprio, deve dotarsi di personale, di risorse, pagarle, anche profumatamente: se questa categoria non lo fa fioccano delle sanzioni. Tutto bello, tutto bellissimo per dipendenti e pensionati, ma altri pagano questo meraviglioso servizio. E sai qual è la contropartita di tutto questo? Si prendono degli evasori, vengono offesi in continuazione, bollati come dei criminali, solo perché sono dei soggetti partita iva. E si sa, per l'uomo della strada partita iva = evasore = soggetto indegno di vivere in questa era storica.
In risposta al messaggio di Giovanni del 15/05/2026 alle 11:03:43Mai stampata la dichiarazione dei redditi...
Or ora, come ogni anno di questi tempi, ho proceduto in proprio all'invio della Dichiarazione dei Redditi percepiti l'anno scorso. Non avendo altri redditi oltre la pensione ed il reddito catastale dell'abitazione (cheè esente), ho confermato la dichiarazione precompilata proposta dall'Agenzia delle Entrate. Ineccepibile il servizio offerto, dove ho trovato tutto quanto c'era da dedurre per spese mediche ed altre deduzioni! Ma c'è un ma! La mia dichiarazione, così semplice, comporta la stampa di ben tredici pagine quando, considerando le righe occupate, ne sarebbero state sufficienti meno di tre! Non solo tante pagine vuote, tante righe vuote ma anche tanto fondo colorato. E' uno spreco di carta alla faccia dell'ambientalismo, è uno spreco di inchiostro nero e colori base alla faccia dell'inquinamento. Giovanni
In risposta al messaggio di Bicio90 del 15/05/2026 alle 12:37:49Lo so che voi giovani avete l'idiosincrasia per la documentazione stampata.
Mai stampata la dichiarazione dei redditi...
In risposta al messaggio di chorus del 15/05/2026 alle 12:50:21Oggi mi dedico, anche io, come Giovanni, controllerò solo le spese mediche e poi l’accetterò senza fare nessuna modifica, per l’archiviazione faccio entrambe le cose, mi stampo fisicamente le pagine popolate e mi salvo sul file la dichiarazione, siccome faccio il 730 per tutta la famiglia, stampo, salvo ed invio via mail la dichiarazione a figli, generi, nuove e mogli.
Lo so che voi giovani avete l'idiosincrasia per la documentazione stampata. Ti racconto un aneddoto, coerente con il titolo del topic. La decadenza dell'azione di accertamento avviene il sesto anno successivo: ne consegueche l'annualità 2025 può essere controllata dall'agenzia delle entrate entro il 31 dicembre 2031. I più informati mi faranno notare che i termini possono essere superiori in caso di indagine penale: fattispecie (fortunatamente) non frequente e che lasciamo ai mariuoli. Venendo al dunque, e parlando terra terra, se tu non stampi gli estratti conto bancari dell'anno 2025, e nel 2029 l'agenzia delle entrate comincia a porti delle domande, riesci a recuperarli? Io no, e considera che per lavoro gestisco i rapporti con almeno 7 diversi istituti bancari: nella maggior parte dei casi, nella home banking la documentazione rimane un paio d'anni. Mi dirai che hai una persona in banca che ti segue e che nel frattempo è diventato un tuo amico, disponibile ad aiutarti anche la sera, ad agenzia chiusa. Vero, ma questa persona, conoscendo le dinamiche bancarie, tra sei mesi potrebbe essere spostata ad altra mansione, E magari, nel 2028 cambi azienda e cambi banca. Come approccerai l'agenzia delle entrate nel 2029? Gli dirai che hai smarrito gli estratti conto? PS naturalmente quanto sopra deve essere ignorato qualora l'estratto conto venga scaricato in formato pdf e salvato nel proprio PC e dunque stampabile in qualsiasi momento.