quote:Risposta al messaggio di Mustang21 inserito in data 13/10/2010 17:03:03 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Ahahah [:D] Questi versi mi fanno venire in mente una cosa (anche se non so se era quello lo scopo). Quando viaggiavo con i miei l'unico piccolo rimpianto che avevo è che quando conoscevo un'altro bambino con cui giocare la cosa durava poco, perchè in genere l'indomani si partiva per altra destinazione. ma in fondo era anche il bello dei nostri viaggi itineranti. Spero che questa esperienza infantile non mi abbia reso antisociale, ma so per certo che mi ha reso un girovago. [;)] Nell'ultimo viaggio a Settembre in Italia, in 10 giorni non ho mai dormito due notti nello stesso posto e credo di non aver mai fatto più di due notti nello stesso luogo, anche quando ero in vacanza senza camper. Non sono sicuro delle allusioni all'erba, ma se ho capito bene, per me è solo un vecchio ricordo. [8D] Ma accetto sempre volentieri un bicchiere di quello buono (se non devo guidare).
quote:Risposta al messaggio di Fargo73 inserito in data 13/10/2010 18:00:11 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Altro chè se è un vecchio ricordo l'allusione all'erba[:D] e neanche per tutti noi. Come tanti di noi non hanno mai provato a quei tempi l'amore di gruppo. Eravamo a zampa d'elefante,con le camicie a fiori e i capelli lunghi....ma quando era ora della camporella...in piazzola, rimanevano sempre i soliti tre o quattro, che però andavano regolarmente in bianco... Ecco che la singola esperienza sessuale del più fortunato (più bello,più ricco,con la macchina,) veniva raccontato a tutta la comunità con molta enfasi e a tutti noi sembrava di averla personalmente vissuta "dal vivo". Tranne che poi, passati alcuni anni ci si ritrovava, tutti gli amici di un tempo e si scopriva che quella volta....come al solito, non era successo un bel niente. E si ricominciava come sempre a fare esperienze molto personali e mai di gruppo... [:D] E poi cari ragazzi,se vi ricordate, finita la canzone,riposta la chitarra nel fodero e spento il fuoco sulle pietre del fiume,ci si infilava nella tendina a due a due,sperando che fosse la volta buona,ma il più delle volte lei non voleva neanche togliersi il berretto di lana....(la mia per il freddo ne aveva addirittura due oltre al pigiama felpato con l'orso che faceva paura e i collant di marca "chenontivengainmentedi" talmente rigidi e rinforzati che solo a guardarli...ti giravi dall'altra parte. Buonanotteeee! Altro che tutti nudi=tutti uguali=e per tutti gli stessi ideali... Dalla canzone di Nada "ma che freddo fa" reinterpretata da me... e titolata " l'amore con l'orsetta sul freddo fiume" D'inverno il sole stanco a letto presto se ne va non ce la fa più non ce la fa più la notte adesso scende con le sue mani fredde su di me ma che freddo fa ma che freddo fa basterebbe una carezza per un cuore di ragazzo forse allora sì che t'amerei Mi sento un po' un cret..o che sul fiume non sc... più che non sc... più mi son bruciato al fuoco del tuo grande amore che s'è spento già ma che freddo fa ma che freddo fa tu ragazza m'hai delusa hai rubato dal mio viso quel sorriso che non tornerà Cos'è la vita senza l'amore è solo un un albero che foglie non ha più e s'alza il vento un vento freddo come il berretto che non ti togli più ma questa vita cos'è se manchi tu. Non mi ami più. Ma che freddo fa,ma che freddo fa Certo che se avevamo un bel webasto.....[:D] Alla prossima[:)] Felice serata e fate i bravi[:D] Silvio
quote:Risposta al messaggio di Mustang21 inserito in data 13/10/2010 19:18:32 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Sei uno spasso [:D] [;)]
quote:Risposta al messaggio di annapasqua inserito in data 13/10/2010 20:13:50 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Buono il nocino!! [:p] Artigianale?
quote:Risposta al messaggio di Mandovai inserito in data 23/09/2010 08:47:51 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Se vuoi provare anche oggi l'ebrezza di guidare una Fiat 127, vai in Argentina. Mio suocero (che è Argentino) ha una fantastica Fiat 147 (che altro non è che quella che qui si chiamava 127) più o meno come l'hai descritta tu [:D], forse un po' più "sgarrupata". E per i più nostalgici è cosa di tutti i giorni trovare Fiat 128 e addirittura Fiat 600 (chiamata familiarmente "Fitito", la piccola Fiat) e altri rimasugli dell'epoca che fu. La Uno è una macchina nuova (la producono ancora in Brasile). In effetti ogni volta che vado in Argentina faccio un bel tuffo nel passato, ma allo stesso tempo nell'umiltà e nella semplicità (ma hanno anche i loro bei problemi, sia chiaro!).
quote:Risposta al messaggio di mague inserito in data 14/10/2010 14:55:49 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Altri tempi,Maurizio è vero. Però un gelato a Positano o ad Amalfi fa parte di quel libro dei ricordi della vita,le cui pagine rimangono impresse per sempre nella memoria. Come lo è stato per noi... (io e Luisa) Abbracciarsi forte forte sotto la pioggia dopo aver rotto (di proposito) metà dell'ombrello e poi correre a piedi nudi sui prati aspettando il suono della campanella che annunciava la polenta fumante, per poi rubarci il paiolo di rame per mangiare i biscotti (la crosta della polenta attaccata al paiolo) o bagnarsi nelle lame cristalline dei ruscelli di montagna,rincorrendo le curiose marmotte senza mai riuscirci. Cercare le fragoline di bosco dal gusto incredibile per non parlare delle pesche e albicocche dal sapore indimenticabile. Rubare le cilegie arrampicandosi sugli alberi e rischiare la schioppettata del contadino o facendo cuocere le castagne indiavolandole con la grappa. Cogliere i sugosi e maturi pomodori dalla pianta e prima di andare a scuola raccogliere i fiori di zucca appena aperti per portarli di corsa alla nonna che li avrebbe resi croccanti. Lavarsi la faccia nella pisetta (fontanina)della corte dovendo d'inverno romperne la crosta di ghiaccio o sedersi al sole di mezzogiorno riparati sotto la topia (pergolato) di foglie e grappoli d'uva per gustare, la domenica, la coscia di pollo fumante e finire in bellezza con l'ambita fetta di torta che non per niente continua a chiamarsi "della nonna". Infilarsi di corsa il grembiule con quel duro bianco colletto, raddrizzando il fiocco maldestro e poi preparare il cestino con la frittata e il fruttino (lo ricordate ?)che appiccicava le dita. A scuola ordinati,puliti e attenti.Guai a fare arrabbiare la maestra. Ricordo che a volte succedeva (eravamo pur bambini) e mio padre mi faceva fare il percorso casa-scuola prendendomi per le orecchie e poi dopo la romanzina di rito a casa seguiva il resto. E poi dopo i compiti, il pallone: croce e delizia di noi bambini. Finita la partita ci si scambiava le figurine...ce l'ho, ce l'ho,non ce l'ho e poi la merenda in cortile con intriganti occhiate d'intesa con le ragazzine che quando andava bene,ma veramente bene, ti sfioravano arrossendo con un bacino furtivo sulla guancia,per poi scappare felici, girandoci ogni tanto all'indietro per cogliere la coda di quella cometa splendente. E la domenica fuori dalla chiesa,vestiti a festa,soprattutto le ragazze,quando ci scambiavamo le occhiate furtive come quasi nel desiderio di risalire la scalinata e varcare quel portone che poi qualche anno dopo avrebbe subìto la grandinata dei nostri chicchi di riso. La domenica pomeriggio si andava in balera ma di colpo alle sei (le diciotto,per intenderci) la richiesta dei bis purtroppo finiva e il complessino riponeva con calma gli strumenti.Un ultimo abbraccio e poi di corsa a casa quasi tutti noi a piedi o con l'autobus (che volutamente si perdeva per godere ancora di qualche attimo abbracciato a lei) ma che nei paesi a volte non passava proprio e ci si dovava arrangiare, perchè nella nostra generazione del dopoguerra le nostre mamme e papà non venivano a prenderci al ballo o a scuola con il SUV 4x4 che non fa 16,ma che fà tanto chic, soprattutto davanti agli occhi di chi lo può solo ammirare in fotografia. E per chi ha creduto e ne ha fatto parte, ricordiamoci di ringraziare per sempre quanto ci hanno insegnato negli scout perchè lì abbiamo veramente imparato la vita.E pure piacevole quella vita perchè da castorini, lupetti e coccinelle si arrivava finalmente a guide ed esploratori e oltre. E siccome a quei tempi le ragazze non uscivano da sole,i genitori acconsentivano però,sotto il cappello dei capi,di avere molta più libertà e noi...ovviamente ne approfittavamo. Andare in due al fiume per prendere l'acqua e tornare con la metà di quanto serviva,perdendola per strada,ci permetteva di godere ancora di insperati momenti di solitudine,anche perchè la strada del ritorno la si perdeva regolarmente ed era tutto fieno in cascina.... Ma la differenza che notavamo di più per noi ragazzi del nord (attenzione:uso le parole nord e sud controvoglia, solo per distinguere diciamo, le regione fredde da quelle calde)era che noi a differenza degli amici del sud,mancava il sole e pure il mare. Nel senso che le giornate calde da noi sotto le montagne sono poche in confronto al clima mediterraneo e da noi si faceva buio presto e freddo, quindi il tempo di socializzare all'aperto con i tuoi coetanei era abbastanza limitato e concentrato nei mesi estivi. E' diverso godersi un semplice gelato con la tua ragazza a passeggio sul lungomare anche d'inverno piuttosto che lo stesso gelato condiviso dopo che con la pala ti sei aperto la strada tra due mura di neve fresca. E' diverso poter stare fuori la sera all'aperto senza dover precipitarsi dentro il solito bar per scambiare due chiacchiere ed erano pure diversi gli approcci romantici rinchiusi nella cinquecento dai perenni vetri appannati in confronto a quelli che sì avevano la cinquecento,ma in quei frangenti col tettino aperto se non direttamente adagiati sulla giovane erba appena spuntata o sulla candida sabbia guardando un tramonto di fuoco. Vuoi mettere? Ecco perchè noi del nord siamo un pochino più freddi e cerchiamo il calore mediterraneo nella donna pur senza disdegnare per carità le belle svedesine nostrane. Eh sì cari amici. E' proprio vero. Per ognuno di noi (nord e sud a discorso alternato) ci vorrebbero 2 donne di sembianze diverse. La biondina secca per le notti infuocate senza condizionatore e la morettona prestante per le fredde notti di ghiaccio. E se poi al risveglio te le ritrovi tutte e due a fianco beh, puoi dire di aver veramente avuto tutto dalla vita. E alla domanda dello spot televisivo a proposito di cosa avresti voluto di più dalla vita, mi raccomando...non rispondere:un lucano perchè saremmo un pochino preoccupati.Per te ovviamente [:D][:D][:D] Di una cosa però sono assolutamente certo. Noi ci arrampicavamo sulle piante per rubare le ciliege e non ci arrampicavamo sulle vetrate per rubare la libertà di una nazione. E con tutti quei bambini presenti.E nella sacralità del silenzio alla memoria di chi ha dato la vita per altri ben nobili scopi. Purtroppo [V] Tatuaggi e teschi, mazze e bastoni,da veri delinquenti bestioni[V] Cambiamo argomento che è meglio. A presto Silvio
quote:Risposta al messaggio di mague inserito in data 14/10/2010 14:55:49 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Ciao Maurizio, leggo con piacere che abbiamo una passione in comune, la costiera! Che sia sorrentina od amalfitana, è sempre un sogno, e come giustamente dici, fuori stagione è ancora più bella! Da napoletana, ho centinaia di ricordi, dai filoni a scuola, a maggio per fare i primi bagni; alle gite domenicali con gli amici che avevano in prestito l'auto del padre; i primi amori consumati con una romantica passeggiata tra i vicoli di Sorrento che terminava sul belvedere con il canonico bacio con vista! E poi i bellissimi bagni a Nerano, ovvero Marina del Cantone, dove prendevamo la barca che ci portava sulla spiaggia di Recomone, stupenda e come non nominare gli spaghetti con zucchine alla Nerano, una delizia! Insomma, un piacere che si rinnova spesso anche solo per una passeggiata ed un pranzo fuori porta. A tal proposito, visto che hai lo scooter, ti consiglio una passeggiata a Montepertuso, piccola cittadina sulla montagna che sovrasta Positano dove di gode un panorama stupendo e si può mangiare nelle trattorie a costi contenuti. Arrivarci è semplice, sulla statale amalfitana, prima di arrivare alla discesa per Positano, sulla sx c'è una strada, con indicazione, che sale per Montepertuso. Penso che il camping sia il Santa Fortunata, quello dove andiamo anche noi da quando abbiamo il camper. E la famosissima gelateria "Gabriele" di Vico Equenze, la conosci? Il borgo di pescatori di Seiano? Potrei scrivere un libro su questi posti. A Seiano, la prima cenetta romantica con quello che diventerà mio marito; da "Gabriele" abbiamo acquistato, prossimi alle nozze, i babà al limoncello da degustare in luna di miele! Quanti bei ricordi! Se avessi bisogno di info od altro chiedi pure, per i fratelli di piazzola questo ed altro! [:)] Ciao Raffaella.