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L' ex piazzola del "Ritorno al Passato"

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15
poesiadAmore
poesiadAmore
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14/09/2010 8274
Inserito il 16/11/2010 alle: 14:09:59
quote:Risposta al messaggio di zagor61 inserito in data 15/11/2010  21:55:19 (

Visualizza messaggio in nuova finestra

)
>
> Agratttis questa per te [:I]

http://www.youtube.com/watch?v=...

Fantastica...
15
poesiadAmore
poesiadAmore
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14/09/2010 8274
Inserito il 16/11/2010 alle: 14:12:40
quote:Risposta al messaggio di EmilG inserito in data 14/11/2010  20:47:37 (

Visualizza messaggio in nuova finestra

)
>
> [:D][:D][:D][:D][:D][:D] Se tu non torni...

http://www.youtube.com/watch?v=...

15
poesiadAmore
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14/09/2010 8274
Inserito il 16/11/2010 alle: 14:14:57
quote:Risposta al messaggio di eta beta inserito in data 13/11/2010  21:43:09 (

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)
>
> [:X][:X][:X][:X]

http://www.youtube.com/watch?v=...

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Cordy
Cordy
27/08/2003 1046
Inserito il 16/11/2010 alle: 15:04:05
quote:Risposta al messaggio di poesiadAmore inserito in data 16/11/2010  14:06:37 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> Iiiiiihhhh... che permalosa! Ok, ok... era solo una battuta (e pure fiacca)! Però, una cosa ve la debbo proprio dire. Dalle mie parti, terra in cui i mangiatori sono "quelli veri", la terra di Giovannino (-ino di nome, ma non di fatto!) Guareschi, di Verdi, insomma... la bassa del Po! ed ho detto tutto... dalle mie parti, dicevo, i mangiatori di dividono in 2 grandi categorie. - Gli uomini da dolce e... - Gli uomini da salato. Le donne non hanno mai voluto partecipare alla gara a chi si fa venire un colpo per primo...[xx(]... sono più intelligenti, le nostre ràsdore...[;)], ma le due categorie di mangiatori sono sostanzialmente: - gli uomini da dolce. Gente che si, s'impegna, ci prova... arriva fino al dolce... ma è gente da pasticcini, té... brodini... mentre: - gli uomini da salato sono i mangiatori di carne di maiale, i divoratori di formaggi (grana, provolone...), gli assetati di trigliceridi, i drogati da colesterolo...[:o)] Dire ad un uomo delle mie parti che è un "uomo da dolce" è quasi un insulto, mentre dirgli che è un "uomo da salato" è un riconoscimento della sua superiorità, in termini di voracità... In effetti, ho il ricordo di alcune cene fra amici in cui scattava qualcosa di freudiano. No, non si faceva a chi ce l'aveva più lungo, ma a chi ce l'aveva più grosso (LO STOMACO! che cosa pensavate, maliziosi??[:p][:p][:p]).
Toscana 2026
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Sicilia in camper a settembre
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Alla conquista del Baltico, in camper
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Mustang21
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-
Inserito il 16/11/2010 alle: 17:06:25
quote:Risposta al messaggio di Cordy inserito in data 16/11/2010  15:04:05 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> a volte ritornano....per merenda e gli uomini dall'antipasto al dolce,grappino compreso come li definiscono dalle tue parti? a volte ritornano....dopo cena
Mustang21
Mustang21
-
Inserito il 16/11/2010 alle: 17:41:12
Camperista, ce l’ hai il triangolo?id="size3">id="blue"> Questa non è una delle solite storielle di piazzola. E’ la triste realtà di un novello camperista che si è avvicinato per la prima volta a questo stile di vita: “errare humanum est, camperare est diabolicum”. (mi scuso per la citazione non latina) Era un mio amico: per la precisione è la moglie una nostra cara amica e di lui non si avevano notizie fino al giorno del matrimonio. Già in quell’ occasione aveva avuto modo di farsi notare giungendo lui, non la sposa, a bordo di una vecchia caravan trainata da un’auto d’epoca. Il binomio poteva anche essere simpatico ma i periodi storici non coincidevano ed è parsa, ai competenti, più di una pagliacciata. La battuta sul sagrato della Chiesa: così ho già la moglie pronta a casa e risparmiamo i soldi dell’albergo.…era sembrata anch’essa un po’ forzata, fuori luogo, date le circostanze. La nostra amica invece non era ancora nata e già girava il mondo in tenda e sacco a pelo. Grande viaggiatrice, molto studiosa, preparata e curiosa di conoscere e apprendere non solo dei luoghi visitati ma anche della loro storia e cultura. Insomma quella che si dice una vera viaggiatrice e non turista. Avevamo avuto l’occasione di fare insieme un viaggio in Mongolia, ospite del nostro camper e ricordo benissimo che ci aveva sconvolti nell’averci praticamente rivoluzionato il viaggio, non a suo uso e consumo, ma per nostra grande soddisfazione e piacere. E in un paio di mesi possiamo veramente dire di averla visitata tutta, la Mongolia. Quella vera,quella selvaggia. Tra l’altro conosceva perfettamente tre lingue oltre al perfetto italiano ed era veramente una splendida compagna di avventure. Torniamo a noi. Si sposano e mettono su famiglia. Lui artigiano, di famiglia benestante ma che se la tirava,… lei impiegata molto apprezzata e competente. Lui prendeva sempre i camper in affitto ma non era un camperista itinerante nel vero senso della parola. Non viaggiava ma si fermava, non gli interessava dove andare, bastava andare ma subito arrivare. Pensate che prima di ritirare il camper a noleggio, (intanto prendeva il più bello e il più nuovo), si faceva togliere gli adesivi per evitare che venisse riconosciuto come noleggiatore piuttosto che proprietario. E siccome nell’arco dell’anno ne prenotava di nuovi e di diversi, si vantava con i vicini di cambiarli spesso, con grande soddisfazione nel constatare lo stupore degli amici che non capivano come potesse permetterselo (con l’amico concessionario e noleggiatore ridiamo ancora adesso e di gusto). Ha lasciato tanti di quei soldi che metà basta, ma siccome al di là della “prepotenza” era uno che non badava a spese, ovvio che tutti gli stendessero ossequiosi la moquette rossa al suo passaggio. Il bello è che con i camper a noleggio non faceva tanti chilometri: Lui amava andare nei mega-villaggi del Garda e fermarsi per una settimana senza mai, dico mai, neanche farsi un caffè in quanto dalla colazione al dopo cena vivevano praticamente nei migliori ristoranti pieni di stellete e consigliati dalle famose guide. Però si documentava leggendo molto e a volte quando il vicino gli diceva: bello questo camper, vedo che è nuovissimo…lui rispondeva sicuro di sé: ebbene sì, sa l’ho appena ritirato e ci concediamo una settimana di totale relax perché appena arrivati da Pechino. In camper? ribatteva il vicino perplesso! Eh, sì…mi sono preso un anno sabbatico e siamo stati prima in Patagonia facendo tutta la “ruta cuarenta” ma partendo dal Venezuela dove abbiamo sdoganato il camper giunto per nave. Insomma il giro dell’America Latina è stato di oltre 23000 chilometri e poi da Biella a Pechino per la “via della seta”, sa, eravamo rimasti senza cravatte e calze e ne abbiamo approfittato per fare shopping nei negozi del posto. Ammappeta! E il capannello di curiosi si faceva sempre più numeroso e tutti con la bava alla bocca (qualcuno per stupore, altri per rabbia) e che tornando mesti nella propria piazzola dicevano alla moglie: ma tu guarda e noi che abbiamo visto quasi tutto il mondo:da Cuneo a Trieste ! Qualcuno di voi si chiederà: ma perché non si comprava un camper proprio? Eh,no! come avrebbe potuto poi vantarsi di cambiarlo tutti gli anni, facendo cosi? Naturalmente il “comandante” dell’astronave non poteva essere che lui e la moglie non era per niente il secondo pilota, perché non gli era permesso neanche di parcheggiare in piazzola. I figli erano piccoli quindi … Abitano in una bella casa in collina e in un angolo del grandissimo giardino fiorito e ben curato (da lei, naturalmente) si è fatto costruire una specie di pagoda in legno come si usa adesso per ricoverare il camper. Ah, ma allora l’ha finalmente comprato, direte voi: no, non l’ ha comprato, dico io….serve solo quando va a noleggiarlo la notte prima di partire. Ammappeta e i lettori di Col si fanno sempre più numerosi e tutti con la bava alla bocca (qualcuno per stupore,altri per rabbia) .Pavimentazione in cotto toscano da esterni e tetto in legno di tek pregiato per coprire, non il camper suo, ma quello affittato! Lo ritira dunque e lo porta a casa. La moglie provvede alla disinfezione totale, pur essendo il più delle volte nuovo di pacca a zero chilometri. Lui controlla i livelli, acqua, olio e peperoncino e via in partenza verso nuove avventure. Prima di partire appiccica per benino l’adesivo di “ Ushuaia = Estaciòn de la fin del mundo” di metri 6x2 dalla parte guida e nell’altra fiancata “Patagonia – Tierra del Fuego 2010” di altrettanta enorme misura. Percorre la tangenziale di Milano a bassissima andatura per farsi ammirare bene e compiaciuto dal finestrino risponde ai saluti con la V di vittoria. Non si ferma all’autogrill per non dover dare spiegazioni e al casellante che incuriosito gli chiede com’è andato il viaggio, lui risponde sempre..”no entiendo – gracias – adiòs” ma il solito curioso scende dalla coda e gli chiede a bruciapelo: Como ès la pampa? La Pampa ès toda mi vida, risponde mostrando un fotomontaggio in cui è ritratto a cavallo con i veri gaucios . La moglie (nostra amica) subisce in silenzio: Non può più neanche ribellarsi perché hanno due figli abbastanza piccoli, un maschietto di otto e una ragazzina di tredici. Arrivano sul lago di Garda dalla “Clodette” e sistemano occupando (non gratuitamente s’intende) ben due piazzole. Si fermeranno una settimana, come già detto e iniziano subito i preparativi per il sofferto soggiorno. Dal gavone scaricano un motorino omologato x due e di peso per tre con relativo montaggio del parabrezza, bandierina della Nasa, manubrio a corna di toro,trombe bitonali e posteriormente il cestino di vimini. Ci sono le due biciclette dei ragazzi , quelle ultimo modello a 132 rapporti, forcella regolabile e telaio in carbonio. Quella del “piccolo” di anni otto e di peso ottantotto ha le ruote rinforzate con l’aggiunta di due rotelline stabilizzanti prelevate nottetempo direttamente da un 747 cargo Alitalia in attesa dell’autorizzazione al decollo. Noi nelle nostre bici, da piccoli, per far rumore di motore mettevamo le carte da gioco pinzate ai raggi con la molletta della biancheria – ricordate? – lui invece ha montato un motore bicilindrico a metanolo del bmw gs 1200 dakar. Il fanale anteriore è allo xeno e il posteriore identico al lampeggio stroboscopico della pista 3 di Linate usato solo in caso di nebbia. La sella al gel fresco di montagna è costruita e collaudata sulle dolomiti, a garanzia di frescura e benessere per le parti molli e intime che per lui,visto il peso,sono molto più molli che intime. Non ha il solito campanellino, ha una tromba da roadtrain australiano che fa paura gia solo a guardarla. La ragazzina invece ha la sua bici rosa, costruita dalla Barbicycle su misura. I raggi sono fatti di capelli biondi autentici e arrotolati su se stessi per dare più robustezza alla ruota. Pneumatici in chewingum della “gomma del ponte” rigorosamente alla menta e senza zucchero. Pedalata elettrica assistita con derivazione su braccio snodato che ad ogni pedalata spazzola e pettina i capelli della viziata ragazzina già da piccola in “permanente” acconciata. Il portapacchi posteriore in effetti è un portacamper, ma di quelli piccoli, furgonati. Così lei può vantarsi di avere il camper (vero, non quello di barbie) al seguito e non viceversa. (Ecco spiegato il motivo della doppia piazzola…) Scaricato il motorino e montati gli accessori serve dare una pulitina al casco. Lui ha quello replica di Stoner con un cavatappi avvitato sulla calotta a ricordo dell’ incubo Vale a Laguna Seca e autografato dal medesimo con pennarello indelebile proprio in mezzo alla visiera. Non si vede un cacchio ma fa niente: l’importante è averlo. La povera moglie ha invece per protezione solo uno scolapasta in alluminio ammaccato. E siccome il marito gli dice sempre che è una testa vuota….non ha importanza quindi il grado di protezione a lei riservato. Il tavolo e le sedie ovviamente prese a noleggio insieme al camper vengono sistemate giusto per dare un impronta di uguaglianza con gli altri campeggiatori, ma non essendo proprie si guardano bene dall’appoggiare le chiappe nobili. E’ ora di pranzo e si va al ristorante non quello self service ovvio . Mentre si accomodano nel tavolo migliore, lui dice al volo al cameriere che lo champagne dev’ essere a temperatura giusta, se no lo rimanda indietro. Il cameriere, premuroso, allora chiede umilmente qual è la temperatura giusta di gradimento e lui risponde con far seccato: facci lei ! Il cameriere annuisce e scompare tra i flutti del vicino lago. Il titolare pregustando il lauto guadagno si rivolge allora personalmente ai quattro, mandando via con un gesto scortese la bella cameriera che nel frattempo aveva premurosamente annodato al collo i tovaglioli di finta seta ecuadoriana. Lui alza la testa e dice: vediamo un po’ se riuscite a preparare qualche cosa di gustoso che non sia il banale menù che proponete in bacheca. Il proprietario pregustando un ulteriore elevato incasso, dice: grigliata di pesce o carne? Il pesce è appena arrivato fresco a Verona via aerea da Chioggia e la carne è stata macellata proprio stamattina in una hacienda Argentina. Come sente la parola Argentina, si ricorda degli adesivi che ha sul camper e per darsi un tono grida a voce alta: Sì, gamberoni di Ushuaia e asado argentino. Muy bièn! Ammappete, i campeggiatori si fanno intorno più numerosi e tutti con la bava alla bocca (qualcuno per stupore e altri per rabbia) E per il vino? chiede il titolare… Tinto, è la risposta. Scusi, può ripetere per favore? Ho detto tinto ahò sei tonto? (un vicino di tavolo scoppia a ridere ricordando lo spot di tutti,anzi di Totti…) Aspetti che le porto la lista, signore, dice la bella cameriera. Porta del barolo dice scocciato. Del Barolo signore? Che annata preferisce? Ho detto tinto, no? e il barolo è tinto sì o no! Allora che sia tinto da poco, perché a me non piace il vino troppo vecchio. La cameriera arrossendo dice: mi scusi, ma il barolo non è un vino giovane….signore…. E allora portami quello che ti pare. Nel frattempo arriva il cameriere per servire lo champagne a temperatura desiderata. Lui lo assapora lentamente e dice: un grado in meno sarebbe stato perfetto, ma va bene lo stesso. In cucina si odono strane risate….ma nessuno ci fa caso. Ridono perché l’aiuto cuoco aveva “rinfrescato” lo champagne in modo naturale….forse addirittura scaldandolo un pochino……..La cameriera si rivolge al ragazzino: Tu cosa vuoi mangiare? Un casso è la risposta secca e maleducata. Guardi signorino che non è per niente educato come mi ha risposto, lo sa? Faccio finta di non aver sentito e rifaccio la domanda. Cosa vuoi mangiare? Due cassi ! Il padre si rotola per terra dalle risate mentre la povera madre prende la mano della cameriera e con occhi lucidi gli chiede scusa. Lei capisce e si ritira scuotendo la testa. Chiama il cuoco che per definizione è un omone da 130 kg alto due metri che si presenta al tavolo con il coltellaccio per le costine….dicevamo….cosa vuol mangiare il ragazzino? Si sente un tre….ma la frase non finisce perché il bimbetto viene dirottato in volo verso la scogliera dell’alto Garda e senza aver avuto il tempo di mettersi caschetto e paradenti. Il cuoco torna in cucina soddisfatto trovandosi in tasca un bigliettone da cento elargito di nascosto dalla povera mamma sempre più rattristata e sconvolta. Il proprietario allora si avvicina trattenendo a stento l’improvviso prurito agli arti superiori e inferiori e chiede alla ragazzina: Ciao tipa, cosa ci facciamo di sbudello a sbanfa per riempire la gazza? coca e pizza? Evvaiii risponde la ragazzina manifestando gradimento per il linguaggio. Oh yes, vecchio str…zo! Coca calda e pizza fredda. Ah, ecco mi sembrava….dice sconvolto il padrone! Mo te la ficco nel gargarozzo compresa la linguetta…..Siiiiiii dice la rapper così si ciula con la pallina che ho sulla lingua…..Nessun commento e mesto ritorno verso il bancone. Arriva un enorme vassoio di gamberoni e lui ne solleva uno guardandolo nelle parti intime…….E’ proprio di Ushaia dice complimentandosi con il cameriere. Vaaabeeeeene! Il cameriere incuriosito ma pure intimorito dalla forte personalità del cliente, lascia per un attimo andare la timidezza in bagno e chiede con voce sommessa: Mi scusi signore, ma come ha fatto a riconoscere che i gamberoni sono proprio di Ushuaia ? Se trè facìl …… Scusi, non capisco. Ma è facile, ignorante d’un ignorante. Si riconoscono al volo e prendendone uno lo gira sotto sopra sbattendolo sotto il naso dell’ esterefatto cameriere. Vedi che ha le palle rosse? E ovvio che arriva dalla terra del fuoco, no? Capì stupidòt ? In cucina si odono strane risate…ma nessuno ci fa caso. Ridono perché il lavapiatti aveva scongelato i gamberoni talebani troppo in fretta e purtroppo bruciacchiandone…le parti intime che così arrossate davano veramente l’impressione di terre lontane e infuocate. Permesso, permesso, ahoo te vuoi spostà dde llì ? Arrivano trafelati altri due camerieri che sistemano al centro tavolo il supporto per l’ asado. Ecco l’asado, signore. Asado de verdadera carne Argentina…Sentendo la parola Argentina si ricorda degli adesivi sul camper e si mette in piedi con la mano sul cuore e canta “ Don’t cry for me Argentina” a squarcia gola che si sente fino al casello di Peschiera. Evita, Evita grida con crescente entusiasmo ricordando i tempi in cui era Peronista sfegatato……Il bue argentino presentato in bella vista sul vassoio ha all’orecchio sinistro un orecchino. Un orecchino? “ Segùro, ès el pendiente originàl de Maradona “ risponde il padrone contento di aver fatto un gran bella figura. E tutti in coro: oh mamma mamma mamma, sai perché mi batte il corazòn ? Ho visto Maradona, oh visto Maradona e innamorato son ! La moglie chiede pietà e conforto dallo sguardo dei vicini……E pensare che lui è tifoso della Biellese, mica del Napoli! dice sconsolata. Nel frattempo arriva la coca calda e la pizza ghiacciata per la signorina. Lei la guarda distrattamente e scocciata fa al papà….Ehi, la volevo quadrata,non rotonda e si rimette a messaggiare freneticamente. Il padre prende la pizza e con il coltello la “squadra” per bene e la presenta alla figlia: va bene cosi? Ma vaffa! si sente rispondere. La madre in lacrime dice: non farmi fare brutta figura, su, mangia per favore. La figlia guarda la madre e risponde: ma vaffa! Voce del tavolo vicino: sssstt! sono arabi, non senti l’accento? In un battibaleno l’intero asado viene spazzato via e l’amico si prepara al rutto di festeggiamento. In previsione dell’onda d’urto il padrone provvede a sparecchiare tutti i tavoli, chiudere porte e finestre e licenziare il personale per evitare guai con l’Inail . Si sistema dietro un paravento e aspetta fiducioso il rutto liberatorio. Che non avviene…..sì perché improvvisamente sbiancando in volto… colorato il resto….si guarda intorno smarrito e con faccia preoccupata. Tutti lo guardano perplessi e….. gratuitamente profumati, in un silenzio-assenso di espressioni a volte non condivise. In cucina si odono strane risate..ma nessuno ci fa caso. Stavolta ridono del cameriere che scopa e pala in mano si appresta al suo dovere……non proprio da cameriere. Emmò comme famo? dice chiedendo conforto alla moglie, diventata nel frattempo paonazza dalla vergogna. Il piccolo scompisciandosi dalle risate dice alla sorella: ma pà da quanto tempo non và? E lei, di rimando: eppure lo mandiamo sempre a cà…! E riprende a messaggiarsi da sola. Ammappeta! e il capannello di curiosi si fa sempre più numeroso ma stavolta tutti a bocca chiusa e le mollette della biancheria al naso. Viene rinchiuso in un doppio sacco della spazzatura e portato col muletto sul bordo della statale in attesa del furgone attrezzato dell’oasi ecologica richiesto con urgenza dai gestori del campeggio. L’indomani sarà sparso per i campi in attesa di concimazione. La sagra del peperone ringrazia! continua…………………………………………………………………..

Modificato da Mustang21 il 16/11/2010 alle 21:22:10
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McKioto
McKioto
27/02/2008 3270
Inserito il 16/11/2010 alle: 17:48:19
Buonasera a tutti; leggo con piacere che, in barba alla dieta, si aprono disquisizioni sul dolce od il salato. Personalmente, come le donne della bassa, non ho preferenze ma mangio, con piacere di tutto![:p] Non ho neanche limiti regionali, adoro la polenta, come la sbrisolona; la bistecca fiorentina come la cassata insomma tutto quello che è paradisiaco nel gusto...lo faccio mio![:)] Ma, a questo punto, vorrei farvi conoscere l'antenata della sfogliatella: ovvero, la santarosa. Nata per caso, in un convento della costiera amalfitana intitolato a Santa Rosa ad opera della cuoca delle suore nel '700. Si tratta in realtà, di una sfogliatella arricchita da un cordone di crema pasticciera e amarene, molto sostanziosa ed ancora molto in voga qui a Napoli. Posso offrire? http://agricoltura.regione.campania.it/Tipici/tradizionali/sfogliatella-santarosa.htm Ciao Raffaella.
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poesiadAmore
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14/09/2010 8274
Inserito il 16/11/2010 alle: 18:54:37
Sto cercando di scrivere qualcosa ma il tempo è tiranno e così ogni volta rimando fino a quando poi mi accorgo di non farcela più. Silvio, quando prenderò ferie leggerò tutto d'un fiato il tuo spassosissimo racconto, per ora mi accontento di leggerlo a puntate. [:I] Raffaella, tu mi tenti!! Io sono una golosa numero "uan" [:D] la mia passione è fare la cuoca, offrire cose buone agli amici di un'eventuale localino di un certo livello, dove vai per stare bene e gustare compagnie e cibo, un po' come la piazzola.
Mustang21
Mustang21
-
Inserito il 16/11/2010 alle: 18:57:09
PARTE SECONDA La siesta! dopo il pranzo è d’obbligo la pennichella. Già, la famosa italica pennichella, ma mica quella proletaria, quella del nostro è “regale” se così si può dire. Intanto tira fuori dal camper la poltrona frau color toro rosso di cui è sponsor in formula uno. Si adagia mettendo la testa sul pancino della moglie dettando i tempi di respirazione per conciliare il sonno. Poi allunga le gambe mettendole sulla schiena del figlio (la destra)…..il figlio è sempre alla destra del padre….e la sinistra sulla figlia che scocciata continua a messaggiare con l’amica del cuore che tra l’altro si trovava proprio seduta vicino a lei. Prima di addormentarsi chiama la direzione del villaggio e fa staccare l’interruttore generale della corrente. Poi ordina al bagnino di allontanare le onde del lago quel tanto che basta per non sentire il rumore della risacca. Lo spazio aereo sopra Lazise è già stato chiuso dal ministro dell’interno e sul lago motoscafi e vaporetti vengono inabissati all’istante dopo un passaggio mitragliato a volo radente della royal air force, ingaggiata per l’occasione. Il sole che faceva capolino dal monte Baldo viene invitato a ridurre luce e calore mentre le nuvole di nebbia avvolgono il contesto creando la situazione ideale per il riposo del guerriero a noleggio. La ragazzina sempre più scocciata amoreggiava con l’amichetto che è venuta a trovarla. Usando le due manine massaggia con la destra l’alluce del papi per tenerlo tranquillo e dormiente e con la sinistra il fidanzatino per tenerlo sveglio e consenziente, mentre il fratellino impara e acconsente. Mentre la mamma chiude gli occhi e pensa a quando era nubile e felice di girare il mondo….da sola!! Ammappeta! E il capannello di curiosi si fa sempre più numeroso e tutti con la bava alla bocca (qualcuno per stupore,altri per rabbia ) Si sveglia dopo cinque ore filate di sonno ristoratore. Aveva mangiato e dormito benissimo e ricordandosi tutto, chiede alla moglie del perché non aveva toccato cibo. Perché non hai mangiato niente? Ma perché non ho avuto il tempo di ordinare, vista la situazione creatasi al ristorante. Meglio così, risponde lui: tu non mangi, io risparmio! E si allontana verso la spiaggia lacustre in perizoma metallizzato. E’ un bell’uomo, il biellese. Con tutto quello che serve al punto giusto: carreggiata allargata, sospensioni ad aria, trazione anteriore e quel filo d’argento nei capelli esattamente come la nuova moda di decorare i camper che ha contagiato tutti. Bandelle nere e mansarde argentate: un po’ come quelli che si fanno lo shampoo ai capelli, ma non si cambiano le mutande……e hanno sempre i piedi sporchi….Arriva dunque nella spiaggia riservata del campeggio (l’unica del Garda con sabbia riportata) e per prima cosa fa issare bandiera rossa di pericolo. Fuggi fuggi generale e così può restare solo e fare il bagno in santa pace….. due, tre bracciate vigorose e si trova già verso Riva, nota località piena si surfisti inca…volati che smadonnano sulle barre per prendere velocità, incuranti delle vecchiette tedesche che galleggiano infilate in camere d’aria di vecchi camion bellici di lontana memoria. Il nostro, continua imperterrito a nuotare ma quando si vede spostare la riga dei capelli da destra a sinistra, capisce che non è il caso di insistere e imprecando contro la tavola variopinta nel frattempo incagliata sulla sua schiena rifila un ko tecnico al povero diportista costretto ad inabissarsi per scampare a morte sicura. Rientrando si accorge purtroppo di aver perso il costume e si guarda intorno cercando conforto nella presenza della moglie. Non c’è perché nel frattempo si era concessa un panino in santa pace guardando fissa negli occhi il barista siciliano con capelli neri impomatati e due baffetti da sparviero. Da tempo sognava di lasciare il Piemonte per altri lidi e questa per lei forse era l’occasione giusta. Non trovando la moglie rimase in mezzo al lago e con solo la testa fuori fino al calar del sole comunque compiaciuto del fatto che non era stato il solo a calar…..in quel primo giorno di vacanza. Aiuto, gridava! Si ricordò anche di aver studiato l’inglese e allora riprese forza: Help me, ai amm dont boxer! Una signora anziana che portava a spasso il cane si fermò a chiedere se avesse perso il boxer, perchè aveva notato in lontananza un trovatello che scodinzolava cercando coccole. No, no boxer, non dog boxer. mutands, iù nòu? La vecchietta rispose…ma vaffa…..e se ne andò…per i cani suoi. Allora provò col francese scolastico: Sucùrs, sucùrs, les mutands, je avec perdù le mutands. Nessuna risposta ma da dietro una pianta si sente: ah, les italiens, una volt giràv con le brag de tèl, adess son sans mutands! Non si perse d’animo e si tuffò nelle profondità lacustri in cerca di eventuale abbigliamento post bellico della guerra del Piave. Dopo diversi tentativi trovò una guepière color salmone, trofeo di “guerra” di un vecchio comandante nazista….La indossò sul corpo nudo e risalì la riva, trovandosi inaspettatamente davanti la moglie con i piedi ben piantati per terra e mani sui fianchi. Porco, sei un porco gridò, non ti voglio più vedere e si allontanò di corsa seguita come un ombra dal cameriere siciliano impomatato che l’accompagnò alla fermata del bus per Sirmione . Il marito cercò di rincorrerla ma la guepière non garantiva alcuna protezione alle parti nobili che disordinatamente intrapresero una danza afro-cubana accompagnata ovviamente dal suono un po’ rauco, a dire il vero, del tamburo battente……Pursèl, vùs ètte un pursèl esclamo indignato il solito francese. In galèr, in galèr !! Nel frattempo viene avvicinato da un noto ristoratore del luogo che gli propone di fare pubblicità al suo locale famoso per i piatti di pesce, passeggiando così (s)vestito tipo insegna pubblicitaria. Con una pila in bocca e una nel cucuzzolo, avrebbe sicuramente convogliato i clienti distratti con benefici economici non indifferenti per tutti e due.... Il direttore del villaggio uscì precipitosamente dall’ufficio e gli mise in mano (ovviamente in tasca non avrebbe potuto…) il conto del soggiorno che non era neanche di un giorno…Il marito, imbestialito lo strappò in faccia al direttore. Si diresse verso la piazzola (anzi le due ) e incominciò senza neanche vestirsi per fare più in fretta, a ributtare così come veniva, tutto dentro al camper. Sempre in sexy guepière color salmone, raccolse per strada i due figli e si avviò verso l’uscita. Pagò senza aspettare ne la ricevuta ne il resto e a tavoletta si diresse verso il casello dell’ autostrada. Arrivò a Biella a notte fonda e a casa trovò le luci spente e la moglie assente. Era disperato: fece scendere i bambini e li mandò subito a letto Poi si mise al telefono e contattò tutti quelli che conosceva, pizza a domicilio compresi. Gli risposero anche un paio di bielorusse che a quell’ora non russavano e che gli fecero balenare l’idea di una notte folle d’amore e vodka. Ci stò, disse a quella che secondo lui aveva la voce più giovanile e si misero d’accordo sul luogo e sul prezzo. Poi si ricordò che aveva ancora il camper del noleggio a disposizione e gli diede l’indirizzo di casa pensando di usarlo come pied-a-terre per quella notte di fuoco. Ecchecaspita, disse: hai voluto abbandonarmi e ora mi rifaccio e pure alla grande. Tiè! Suonarono alla porta e si trovò davanti una signora leggermente avanti con gli anni : cioè vecchia e brutta. Sono la nonna di Kamilla con la kappa e volevo dirti che improvvisamente è indisposta mentre io sarei sempre disposta. Ci dev’ essere un errore cercò di spiegare lui, io non ho chiesto nessuna Kamilla ne tanto meno la sua nonna. Caro, ma lo sai che le nonne sono esperte: Vedrai che ti troverai bene disse incominciando a spogliarsi prima del busto poi dell’arto artificiale, del tutore articolato di ginocchio, della protesi di spalla e infine della dentiera che appoggiò con nonchalanse nel bicchiere di champagne che l’ignaro biellese aveva precedentemente preparato per l’imminente erotica avventura. Era uno spettacolo deprimente e fece di tutto per allontanarla da lui. Dlin,dlon: il campanello: Meno male disse correndo ad aprire. Si trovò di fronte la moglie precipitosamente tornata a casa colta dall’atroce rimorso per la fuga e l’abbandono. Con occhi stralunati costei vide la megera ancora spogliata e guardando fisso il marito lo apostrofò di tanti e quali insulti che a Livorno, al porto, in confronto sono tutti chierichetti. Porco. Sei un porco e gli tirò un tacco dodici che si conficcò sul grosso crocefisso che avevano all’ingresso. Una voce in lontananza: ancora?…. non basta la corona di spine? La megèra si ritrovò catapultata in strada proprio mentre passava una pattuglia di Carabinieri: Ingegnere! disse l’Appuntato, vedo che se non se la passa male, vero? Qui si scopa a tradimento! Complimenti…. ed ha pure una moglie e due figli…..Una ex moglie, ribattè urlando la poveretta sbattendo la porta e allontanandosi definitivamente…verso l’assolata Sicilia. Nascosto dietro una quercia un cameriere impomatato con due baffetti da sparviero rideva divertito sotto la coppola. continua………………..
Mustang21
Mustang21
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Inserito il 16/11/2010 alle: 19:34:50
Fuori piove sempre più forte ma ho preparato il fuoco acceso per voi, l'ho messo sotto l'ombrello così sarà pronto per quando vorrete leggervi in pace il mio racconto...senza pretese di farvi divertire ma sicuro di farvi sorridere...un po'. adesso vi faccio leggere l'ultima parte....[;)]
Mustang21
Mustang21
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Inserito il 16/11/2010 alle: 19:44:20
PARTE TERZA E ULTIMA…… Affidò i bambini alla cooperativa "Dai vegetariani figli della cornetta" e si apprestò a riempire il formulario per la separazione legale. Voleva andare fino in fondo e far pagare a lei tutti questi anni di camperista a noleggio. Nel frattempo era sempre più solo. I pochi amici gli voltarono le spalle perché lo conoscevano bene e da loro non ricevette nessun tipo di aiuto. La moglie, in attesa della separazione viveva a Portopalo di Capo Passero in Sicilia che geograficamente parlando è il luogo italiano più lontano da Biella, insieme al cameriere, raccogliendo buonissimi e rotondi pomodorini e passando le giornate godendo del salubre clima marinaro e pure della prestanza fisica dello sparviero ampiamente descritto. Una mattina i due innamorati mentre si risistemavano dopo aver fatto l’amore rosso….in mezzo ai pachini…,videro passare una motovedetta della Marina Italiana. Stava pattugliando il braccio di mare comandato e di colpo invertì la rotta accendendo fari e sirene. Hanno ammazzato compare Turiddu….pensò il baffetto. Ma no caro, rispose lei accarezzandogli dolcemente la pomata…, staranno cercando qualche naufrago. E continuarono nella loro “passata” di puro pachino! All’improvviso ricompare la motovedetta con al traino una zattera con sopra un camper. Ma guarda che *****, dice lo sparviero. I camperisti sono proprio tutti fuori di testa. Ma dove vuole andare quello lì! Lei osserva con attenzione e di colpo stramazza per terra: aveva riconosciuto il camper a noleggio del marito, anche se non aveva più gli adesivi della Patagonia ma recava sulle fiancate quelle di “Green Peace”. Al volante c’era lui…l’incredibile biellese. Sconvolta si nasconde dietro un baffo dell’amante siciliano, così per non farsi vedere dal marito (ancora ufficialmente tale in quanto la posta con la sentenza del tribunale di Biella tardava ad arrivare a quelle latitudini). Lui la riconobbe subito e gonfiandosi di rabbia (verde) esplose un urlo che fece incagliare la motovedetta per il contraccolpo. Fortunatamente la chiatta proseguì e depose senza danni il camper sulla spiaggia di capo Passero. Lei scappava in mezzo alle dune e lui con il camper cercava di raggiungerla,ma non era facile in quanto le ruote sprofondavano nella sabbia. Finalmente la raggiunse e senza dire niente si spogliò nudo e crudo e la coricò dietro ad un cespuglio di capperi sotto sale ma purtroppo dotato di telecamere della videosorveglianza comunale. Il sindaco, la giunta e il messo, decisero per un improvvisato consiglio…a porte chiuse e stavolta senza controllare se c’era la maggioranza. Votarono all’unanimità l’ordine del giorno e al “biellese” gli vennero date ad onorem le chiavi della città. Il baffetto impomatato disse: mizzega,…sti polentoni e ritornò a fare il camerire sul Garda. Si amarono dall’alba al tramonto,così senza pudore, in mezzo alla spiaggia. Si rivestirono con molta calma e salirono in camper tenendosi per mano. Lui staccò gli adesivi di green peace e mise quelli delle Lofoten, così a significare il gemellaggio con la Sicilia. Si trattava pur sempre di due isole! Acquistarono un cesto di pachini, appena nati e puntarono verso il grande nord. Il casellante si complimentò per il “giro turistico” e lui non volle dare spiegazioni. Erano di nuovo felici ed insieme. Arrivarono a Biella all’ora canonica….a Biella quando si arriva tardi è sempre l’ora canonica. Che ora è? E’ canonica. I figli corsero incontro in un abbraccio liberatorio. Finalmente si ritrovavano in famiglia, tutti e quattro come ai bei tempi. L’indomani riconsegnò il camper e il noleggiatore con i soldi avuti, comprò una birreria all’October Fest. Arrivò l’autunno, poi venne la neve e finalmente le vacanze di Natale. Cara, disse lui.Dove ti piacerebbe andare? Ma veramente decidi tu, caro che sei più bravo di me. Lui telefonò al noleggiatore e pretese un camper nuovo, come al solito, appena uscito di fabbrica. Lo volle con le catene montate dietro, lo ritirò e fece mettere gli adesivi lungo la fiancata del campionato del mondo di “rodeo Texano” appena terminato. Con l’amico esperto in photo shop taroccò il manifesto e si ritrovò sul cavallo imbizzarrito e con il trofeo di campione del mondo in mano. faceva un gran bella figura e andò apposta al raduno dei camperisti della “bagna cauda del cardo storto di Nizza” per farsi ammirare. Ammappeta…e il capannello di curiosi si fa sempre più numeroso e tutti con la bava alla bocca (qualcuno per stupore,altri per rabbia) Fecero i soliti preparativi per la partenza: il camper sotto la tettoia era nuovo e lucente e quelle scritte texane ricordavano un lungo viaggio forse, nel vecchio west. Era il 24 Dicembre e la luce fioca dell’alba faceva a pugni con il riverbero creato dalla luna sui monti. Canticchiando attraversò il prato di casa e raggiunto il bestione lo mise in moto per riscaldarlo un po’. Telecomando e apertura cancello; telecomando rotto e chiusura cancello, proprio mentre lo stavano attraversando. Il cowboy dell’adesivo scese precipitosamente da cavallo prima che i ferri del cancello devastassero le sue membra storte e stanche e pure qualcos’altro nascosto sotto il pantalone di cuoio grezzo. Riuscirono a passare proprio per il classico pelo di fila…..e senza lasciare a casa le fiancate, notoriamente di carta pesta e puntarono verso i monti innevati alla ricerca di quella neve che a Portopalo non erano riusciti a gustare. Cervinia li accolse subito male: parcheggi strapieni, niente bus navetta e piste affollate. Rimasero giusto il tempo per una grigliata sulle sponde del lago Blu e un bagno ristoratore nella cascata adiacente. I valligiani si stupirono del coraggio di questo cowboy nell’affrontare a meno venti il ghiaccio della cascata, ma vedendo l’adesivo texano capirono l’abitudine da quelle parti di sopportare qualsiasi clima in groppa al proprio cavallo. Mi scusasse signora, da dove venissero vossia? La signora rispose allargando le gambe: dal Nevada! Cappito la hai, rispose il vicino! Dal Nevvada vvengono. Ommini di neve sugno! E partì un applauso spontaneo da tutto il comprensorio della Via Lattea, mucche pezzate in testa! Tornarono a valle e decisero di cambiare itinerario. Avevano letto su Col di un reportage sul “Natale con gli zingari” Gli zingari siamo noi, rispose il marito: Andiamo là. Autostrada a 180 km/ora, passaggio telepass chiuso ma tirarono diritto abbattendo non solo le sbarre ma tutto il casello compreso il povero impiegato che ignaro della disgrazia stava guardando la partita invece di consegnare i biglietti a chi ne faceva richiesta. Frontiera e via verso la Camargue. Traffico bloccato, migliaia di camperisti italiani avevano avuto tutti la stessa idea (come al solito….) e Saint Marie de la Mer la videro solo in fotografia. Mentre l a gendarmeria si prodigava a cercare di smaltire quella fiumana di disgraziati che pensavano di passare il natale tra i fenicotteri rosa ,tori e cavalli imbizzarriti lui si mise a suonare la sirena e sulla corsia d’emergenza proseguì a velocità ridotta facendo ampi segni con la mano segnalando la fiancata dove risultava essere il campione del mondo. Tutti gli diedero strada applaudendo e salutando. Arrivò a destinazione e l’unico gitano senza denti presente gli chiese dove volesse andare: Ma alla nostra festa, rispose! Siamo si o no tutti gitani itineranti? Io capire te disse l’uomo con la coda di cavallo, io essere fratello, ma io essere buono di testa, tu no tanto! Cioè? rispose il nostrano con un tono leggermente adulterato. Cosa vorresti dire amico! Amico dire che festa gitana non essere ora ma quando sole alto su montagna. Cioe? ridisse l’amico! Vuoi dire che non è qui la festa? Adesso tu capire, festa essere estate, adesso qui nessuno, forse solo Jovanotti. Ah, però! disse l’amico rivolto alla moglie. Eppure su Col avevo letto bene: 24 Dicembre e poi scusa e tutti gli altri colleghi che sono fermi in coda? Invertirono la marcia e si divertirono ad avvisare col dito medio alzato quelli fermi in coda che la festa era già finita. Puntarono verso la Spagna ma dopo pochi chilometri altra interminabile coda. Cosa succede? disse sporgendosi dal finestrino….Aspettano tutti di imbarcarsi. Per dove? Vanno tutti in Marocco. E’ l’esodo al contrario: i marocchini vengono tutti da noi e noi camperisti andiamo tutti da loro: Ma dai! Non hai notato come sono strapieni i nostri camper? Portiamo abbigliamento, scarpe, cinture, occhiali e borse taroccate, tutto cinese e andiamo in Marocco a venderle: Facciamo i vu cumprà anche noi e mettiamo da parte un gruzzoletto per rimanere lì al caldo fino in primavera:. Ah, però! E il lavoro? Perché c’è ancora qualcuno che lavora in Italia? Beh, insomma, io sicuramente: Sei sc.mo! Mettiti in mutua e ti godi tranquillamente le vacanze e pure retribuite. Pensa che in testa alla colonna c’è una nostra ambulanza con tre medici, non si sa mai, ma servono più che altro per compilare i certificati di malattia. Poi li vedi quei motociclisti lì con il numero sulla schiena? La Parigi-Dakar, immagino. No,no niente corsa; sono gli addetti alla consegna veloce dei certificati per l’Inps. Vanno avanti e indietro tra il Marocco e l’Italia per consegnare in tempo reale i documenti. Rimasero allibiti dal racconto e si guardarono negli occhi. Partita iva? commercialista? tasse e contributi? Hai capito come si fa a vivere? Certo che la fantasia di noi italiani non ha limiti. Senti e se facessimo anche noi così? In una piazzola sull’autostrada incontrarono un gruppo di persone e alcune auto blu col lampeggiante acceso. Si fermarono. Cosa succede? Niente collega.Ti serve un certificato per la pensione? Eh, magari, ho ancora da lavorare io…perché me lo chiedi? Perché li c’è l’onorevole Intrallazzo del PPP che dispensa a pagamento false pensioni di invalidità. E quanto vuole per la pratica? Il tre percento della pensione: fanno tutto loro in tempo reale. Vedi quel furgone con scritto “ UBS.unione banche suissere?” te l’accreditano direttamente sul tuo conto oltre frontiera e vai tranquillo anche senza carta verde che sono dei veri professionisti. Ah però e senti, cosa mi dici di quel furgone lì all’angolo con le scritte “ Patatina dai ” Quello è un po’ particolare... Lì fanno altre pratiche: se vuoi spendere in un solo colpo tutta la pensione …ci sono certe patatine bielorusse che……Sta a vedere che mi ritrovo la Kamilla con la kappa. Disse alla moglie: scusa un attimo, torno subito e scese dal camper per entrare nel furgone. Passarono ventiquattro ore e il marito non tornava; la povera disgraziata si ritrovò in piena notte di Natale da sola, all’estero, senza marito e con il camper a noleggio. Tagliò una fetta di panettone e brindò da sola mentre telefonava ai suoceri che ignari di tutto avevano pure le due pesti di bambini in affidamento per le feste. Di colpo si accese una luce immensa e dal portone laterale del furgone delle “ patatine dai” scese vestito da Babbo Natale con la slitta e la cesta dei doni. Nella cesta, svestita da Babba Natala, c’era la bielorussa che salutava con la manina tutti i camionisti clienti che sostavano per la notte. Rivolse uno sguardo di compassione ai camperisti che si erano portati tutti dietro le mogli e figli. Non avete capito niente dalla vita….gridò. Fate come loro (indicando i camion fermi alla dogana) loro si che sono uomini liberi, loro si che sono veri itineranti nell’anima e nello spirito. Loro sì che in cabina vanno subito al sodo, non voi poveri cristi falsi amanti della vita plein air. Il nostro amico biellese rideva di gusto e suonando la campanella guidò con perizia e maestria la slitta in alto nel cielo lasciando una scia di variopinti colori e indicando la giusta via dell’amore. A nessuno è dato sapere dove il nostro amico passò tutte le feste e arriviamo all’Epifania che tutte le feste le porta via. Ritornò a casa dimagrito per l’uso intenso che aveva fatto del suo corpo; era anche molto stanco e a malapena riuscì a suonare il campanello di casa. Un maggiordomo con i baffetti da sparviero e la giacca a strisce bianche e rosse gli aprì il portone .Buongiorno signore, desidera? Come desidera…sono il padrone di casa! Mi scusi signore, ma io non lo conosco: Attenda un attimo per favore e rinchiuse la porta. Il nostro era già fuori di testa e bestemmiò così forte che gli scaricatori di porto livornesi si ritrovarono senza lavoro. Si aprì la porta…Signore, disse il maggiordomo, qui nessuno la conosce e non la posso far entrare. Si prese un ****otto in bocca e stramazzò al suolo. L’ex marito entrò prepotentemente in casa trovando la ex moglie completamente nuda attaccata al lampadario acceso come in un’ altalena di antica memoria. Disgraziata, chi è quello lì? Lei non rispose, scese dal lampadario e incurante dell’ex corse verso il portone dove a terra giaceva il maggiordomo. Gli si mise sopra coprendolo e i baffetti da sparviero ripresero forma e conoscenza. Fu un amplesso lungo e feroce: Si odevano grida di piacere e ordini secchi…dai, dai, dai, ancora dai. I portuari livornesi corsero tutti a casa per controllare se le moglii erano tutte al loro posto e si riunirono in assemblea permanente. Dalle loro camerette uscirono i due figli e rivolgendosi al padre lo mandarono a ca….come facevano d’abitudine. Capì in quel momento di essere veramente solo, senza casa ne moglie ne figli. Chiamò al cellulare la Kamilla con la kappa ma era okkupata e non gli rispose. Era veramente solo……..Si sedette sul paracarro che indicava la via maestra ma lui decise che non avrebbe più viaggiato. Era ora di fermarsi. Si fece dare un passaggio verso un negozio e lì acquistò una robusta corda già predisposta con cappio scorrevole. Il ponte della tangenziale era vicino e si avviò verso il punto più alto; legò la corda al guardrail e se la infilò al collo……………….Suonò il cellulare: era Kamilla. Caro, mi hai cercato? No, Kamilla, lascia stare è tutto finito. Tutto finito e troncò la conversazione buttando il cellulare che subito s’inabissò nel torrente. Di colpo una lunga frenata: si spalancano le portiere e una donna gli corse incontro. Non l’aveva riconosciuta: era la ex moglie che passava per caso di lì mentre si recava a fare la spesa con il suo maggiordomo siciliano. Cosa fai, cosa fai, no, non lo fare, ti prego non lo fare. Lui aprì prima un occhio, poi l’altro e vide il terrore dipinto nel volto della povera donna. E’ finita, voglio farla finita .Non ti merito più. La disgraziata sciolse il nodo e lo abbracciò teneramente. Rimasero alcuni giorni in quella posizione mentre ignari automobilisti gettavano ai loro piedi alcune monetine. Un tipo con i capelli impomatati e due baffetti da sparviero da dietro la corsia ingoiava pachini sorridendo……. Tornarono a casa abbracciati contando i soldi raccolti per strada. Era una bella sommetta e guardandosi teneramente negli occhi si capirono al volo. Andarono a noleggiare un camper e il concessionario vedendoli arrivare telefonò al presidente del consiglio per chiedere se era in vendita villa Certosa, pregustando già l’ennesimo colpo di fortuna. Stavolta gli diede un motorhome nuovo di pacca, con ancora i bicchieri di cristallo avvolti nel nylon e appesi nella vetrinetta a luci blu. Bellissimo, fantastico…..Si fece applicare sul muso un grande teschio nero con la faccia da pirata ed altrettanto sulle fiancate. Lo dipinsero di nero lasciando solo visiva la targa dei carabi, luogo deputato al nascondiglio di predoni di mare e di terra. Partirono per un romantico tour ai castelli della Transilvania e soprattutto non spesero una lira .Facevano tanta di quella paura che arrivati al campeggio i titolari non pretendevano neanche di essere pagati. L’importante è che si fermassero il meno possibile. Sono sette anni che girano il mondo ormai. Il noleggiatore nel frattempo fallito non intentò nemmeno causa per riavere il mezzo; i due figli scapparono di casa e andarono a “ farsi “ un giro in Tibet, mentre il maggiordomo siciliano impomatato coi baffetti da sparviero tirava pachini contro il muro in attesa di improbabili nordiche prede vacanziere attratte dal sole, dal mare e pure dalle doti, neanche troppo nascoste dei veri maggiordomi tuttofare contesi dalle ricche madame lasciate sole dai mariti distratti. L’incredibile biellese stavolta nero e non verde è ancora in giro per il mondo alla ricerca di prede russe e rosse, così tanto per par condicio, mentre la moglie che comunque non lo lascia mai un attimo solo, si diverte a “socializzare” e “ imparare le lingue” con la bionda Kamilla, si, quella con la Kappa. Lui felice e contento va in giro per il mondo vantandosi di essere l’unico camperista con il “ triangolo ” a portata di mano…….Provate a smentirlo se siete capaci! Siamo tornati amici, come ai bei tempi. Loro in tre stanno bene, si divertono e quando tornano a casa per brevi periodi li vado a trovare e mi faccio pure insegnare “la lingua” dalla bielorussa. Non si sa mai, nel terzo millennio,non basta più parlare solo il piemontese. Patente e libretto prego! e faccia vedere se ha il triangolo……..Il biellese salta giù dal camper e abbraccia, una per parte la moglie e l’amante. Eccolo agente! ……….Conviene il noleggio, altro ché se conviene………… (Tutta d’un fiato, senza respiro, senza pensarci troppo su, così tanto per divertirsi un po’ in piazzola.Grazie)id="blue">[:)]

Modificato da Mustang21 il 16/11/2010 alle 21:13:20
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jericho
jericho
21/10/2007 672
Inserito il 16/11/2010 alle: 21:15:28
Un solo commento: fantastico! Saluti: Francesco
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EmilG
EmilG
03/11/2009 4885
Inserito il 16/11/2010 alle: 22:57:34
Quando ero più piccolo, Un giorno, chiesi ad un signore: perchè ci vengono porte via sempre le persone più buone? lui, con gli occhi lucidi, mi rispose: se tu vai in un giardino, quali fiori strappi via per portarli con te: quelli più belli o quelli più brutti?' ciao Emil

Modificato da EmilG il 16/11/2010 alle 23:00:36
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annapasqua
annapasqua
rating

19/11/2009 3808
Inserito il 16/11/2010 alle: 22:58:39
la prima puntata l'ho letta[:)] la seconda e la terza me le riservo per la lunga giornata di domani, turno dalle 12 alle 18. Raffaella le sfogliatelle sono la mia passione, con le amarene poi: un altro motivo per la costiera. va beh, nocino per tutti che scalda e aiuta la digestione e tra dolce e salato non ci siamo fatti mancare niente. spengo le luci e....per favore oliate il carrellino, cigola che non se ne può più, fa più rumore di un generatore[8D] 'notte.
16
Mp6238
Mp6238
29/11/2009 415
Inserito il 16/11/2010 alle: 23:01:55
Bellissimo![:D][:D][:D]
Mustang21
Mustang21
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Inserito il 16/11/2010 alle: 23:16:10
A volte ritornano... solo per il piacere di condividere con i vecchi amici fidati, storielle di piazzola,senza pretese... scritte in un battito d'ali. A volte ritornano...solo per ringraziare di cuore e augurare la buona notte!

Modificato da Mustang21 il 16/11/2010 alle 23:20:51
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Mp6238
Mp6238
29/11/2009 415
Inserito il 16/11/2010 alle: 23:32:15
Buonanotte Silvio e continua a deliziarci con i tuoi racconti[:)]
zagor61
zagor61
-
Inserito il 17/11/2010 alle: 01:06:20
In piazzola: (carriolino spinto a mano …entra lo-spirito-con-la scure (zagor ndr) ha fatto molto tardi oggi; Non fa rumore perché le ruote sono state oliate con il nocino... he-he -he…..Annaaa….. per non disturbare ho preso la prima bottiglietta a tiro, mi sa che era la tua. (scankerando sottovoce) “ See, ho le braccia strappate all’agricoltura con in fondo delle mani funzionanti! Ahh. E meno male che funzionano!, se no chi raccoglie le briciole dei bagordi fatti in mia assenza!” Raffaella, per favore, se porti agli astanti cibarie che sbriciolano, almeno fai mettere il bavaglino! E posso capire che dopo vi piglia l’abbiocco e lasciate tutto stò casino! Sono appena rientrato e me ne sono accorto che a volte.. ritornano. Però quando vanno …lasciano tracce! MODALITA’ “PERPETUA DI PIAZZOLA” :OFF! Ps. Un caro saluto alle amiche e amici intervenuti quest’oggi. Si risente un profumo antico. Ed è un piacere! PS2. Nume, perdona, il romanzo lo leggerò domani. Cordialmente Lorenzo

Modificato da zagor61 il 17/11/2010 alle 01:08:32
15
poesiadAmore
poesiadAmore
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14/09/2010 8274
Inserito il 17/11/2010 alle: 08:44:21
Buongiorno a tutta la piazza..ops piazzola Ma lo spirito è della piazza, condivisione, allegria, giochi. Chissà se qualcuno ha dei racconti anche sulla vita di piazza?
Mustang21
Mustang21
-
Inserito il 17/11/2010 alle: 09:43:36
A volte ritornano.... solo perchè capiscono che le storielle lunghe stancano... Ma quando si ha il piacere di regalare un libro ad un amico lo si regala intero... perchè sappia che è stato scritto solo per lui. E ad un amico si da tutto di se stessi,sempre ....non poco per volta e per convenienza! [:)] Ciao amici di piazzola
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