quote:Risposta al messaggio di Mustang21 inserito in data 22/11/2010 10:41:48 (> Prima devi salvare l'immagine sul tuo computer poi apri questo sitoVisualizza messaggio in nuova finestra
)Per esempio: vado so google immagini,ne scelgo una che mi piace, come faccio a metterla sul post aggiungendola al racconto?id="red">id="size2">>
http://it.tinypic.com/
o questohttp://imageshack.us/
segui la procedura per depositare la foto infine incolli la striscia qui,se non ti è chiaro prova a leggere questohttps://forum.camperonline.it/#...
id="Comic Sans MS">id="size4">id="teal">quote:Risposta al messaggio di Mustang21 inserito in data 22/11/2010 10:41:48 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Ledipimma ti ha (giustamente!) indicato come inserire le tue foto. Io ti spiego come inserire quelle trovate su internet...[;)] Prima devi trovare la foto che t'interessa. Poi, la punti con il mouse (ci vai sopra con la freccina...) e fai clic con l'altro tasto. Ti appare un menù: una delle scelte, quella giusta, è "copiare l'indirizzo dell'immagine" od una frase equipollente. Una volta selezionata quella scelta, la tua freccina è carica! A quel punto, crei il messaggio in questo forum (sai già come si fa...), fai clic sul quadretto con il triangolino nero (è un tasto che appare sulla finestra di composizione del testo del messaggio). Ti appaiono nel testo del messaggio due istruzioni "img" e "/img" racchiuse fra parentesi quadre. Esattamente in mezzo, cioè fra quella chiusa e quella aperta centrali, vai a portare la tua freccina. Fai clic come al solito ed appare la barretta che lampeggia del cursore del testo. A questo punto, con l'altro tasto del mouse fai apparire un altro menù, in cui andrai a scegliere "Incolla" (che sta per ricopia quello che la freccetta si sta portando: l'indirizzo dell'immagine). Apparirà una lunga scritta incomprensibile, che inizia con http e termina con un punto seguito da 3 lettere. Che devono essere jpg, gif o bmp. In caso contrario, temo che il sito non traduca in punti l'immagine ed apparirà solo la scritta Immagine... Ancora un paio di trucchi. Se parti da Google immagini, devi arrivare ad avere a video solo l'immagine. Di solito, occorre cliccare a destra la scritta "Mostra l'immagine a dimensione intera", altrimenti cercherai di copiare un indirizzo immagine fasullo. Spero che sia tutto chiaro, non resta che provare...[;)] E per farti funzionare al meglio il cervello, serve zucchero (marziano?): serviti![:p]
quote:Risposta al messaggio di Cordy inserito in data 22/11/2010 13:44:14 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Ho letto, eccome se ho letto! Grazie Stefano Curiosità? hai per caso incontrato EtaBeta? Dal piatto "verde" che proponi si direbbe di sì...e nel caso,sarebbe lecito decifrarne la composizione,l'aroma e il gusto oltre che dotarlo di nome proprio? Aspetto con forchetta in mano e...pinza al naso.Per tenere aperte le narici...cos'avevi capito!![:D]
quote:Risposta al messaggio di McKioto inserito in data 22/11/2010 15:01:23 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Oh,cara Raffaella,sei guarita? bene,bene [:)] Le camelie fiorite a Natale? Si vede che da voi Natale è il 21 Marzo che meraviglia... Da noi tra sabato e ieri ha buttato giù un metro di fresca...non di acqua fresca...purtroppo. Meno male che sotto i mille metri non c'è più traccia. Senti,se serve un giardiniere, uno di fiducia che ti lava la macchina,che ti porta fuori il cane,che pota le rose e le camelie, e che mangia le sfogliatelle...io vendo e aggratiss e pure di corsa...beh,no, di corsa non ce la faccio..ma a piedi subito! " Tu mi dici cosa devo fare e io lo faccio "id="size5">id="green">
quote:Risposta al messaggio di Mustang21 inserito in data 22/11/2010 14:26:39 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Eh, eh... hai indovinato!! E' proprio la magica torta marziana del nostro etabeta!![:o)] Ma se vuoi gustare qualcosa di assolutamente simile nell'aspetto, ma più adatto ai nostri palati terrestri, ti consiglio un giretto in Sicilia, nella zona di Bronte. Oltre alle reminiscenze culturali, ci sono le colture di pistacchi e quell'autentica squisitezza di cui ho messo l'immagine: la torta di torrone ai pistacchi di Bronte. Internet non ha ancora il protocollo software per il sapore e l'odore, purtroppo...[:D] Che poi, non ho capito il genitivo: saranno i pistacchi di Bronte oppure sarà la torta di Bronte con il torrone ai pistacchi? A volte, l'italiano è una lingua sorprendente... come il gusto della torta. Morbidissima e profumatissima...[:p] Durata meno dello spazio d'un lampo, naturalmente...[:o)] ma in piazzola s'aggiravano i miei due maschi di 17 e 15 anni. Età dall'appetito indomabile... generazioni di affamati che si manifestano nella fame tipica dell'adolescente: fame atavica...
http://www.zr-giardinaggio.it/c...
quote:Risposta al messaggio di Mustang21 inserito in data 22/11/2010 16:12:30 (> SI! L'ho trovata ieri a Cremona. Cercando bene... qualcosa si trova![:I] Ok, Esaurita la piccola posta [:)], eccomi a voi con un copia incolla da un mio articolo di qualche tempo fa in altro loco (Hymer club). Immagino che qui possa scatenare la fantasia di qualcuno...[8D] Ecco un'idea per un week end 'facile' per i padani, milanesi, pavesi e parmigiani in particolare. Potreste venire a Bobbio, in provincia di Piacenza. Qui trovate qualche idea in più rispetto a quanto propongo e qualche spunto per la sosta:Visualizza messaggio in nuova finestra
)>
http://www.emiliaromagnaturismo...
Io al riguardo mi limito a segnalare che dopo Bobbio la strada diventa piuttosto stretta e tortuosa, quindi non pensate di fare medie autostradali... specie con un mezzo ingombrante. Anzi: col maltempo viene assai spesso chiusa al traffico, causa frane e caduta massi.[}:)] Però fino a Bobbio si arriva bene e già in questa cittadina ci sono spunti sufficienti per una giornata: le terme, i monumenti... Proprio a proposito di monumenti, è da notare che se conosciamo i classici latini e greci è grazie all'attività degli amanuensi dell'abbazia di Bobbio, oggi quasi completamente perduta, ma che nel medioevo consentì di salvare libri importanti, anche se ufficialmente proibiti dalla Chiesa (il famigerato Indice). Credo che Umberto Eco pensasse a Bobbio, nel costruire la sua ipotetica abbazia, ne 'Il nome della rosa'. E sempre a proposito di medioevo, interessante il ponte gobbo o ponte del diavolo, visibile e transitabile a piedi, qui a Bobbio. In appennino ce ne sono tanti, ma questo è davvero GRANDE! Per finire, vi aggiungo qui un interessante articolo sulla figura di Maria Maddalena a Bobbio. Dato che di recente è ripassato in televisione 'Il codice da Vinci'... potrebbe essere un'altra chiave di lettura per la visita. Insomma, buona lettura e buon viaggio! Maria Maddalena in San Colombano. Negli ultimi anni si è acceso un appassionante dibattito sulla figura di Maria Maddalena e sul ruolo da lei rivestito nell’ambito del cristianesimo delle origini. Fiumi di considerazioni sono state scritte a riguardo, e innumerevoli studi sono stati pubblicati o riscoperti dal grande pubblico. L’arte, da parte sua, ha sempre tenuto in grande considerazione la persona di Maria Maddalena, e le immagini con cui questa donna è stata rappresentata dagli artisti di ogni tempo costituiscono una opportunità affascinante per approfondirne la conoscenza. Questa preziosa opportunità, non priva di sorprese, viene offerta ai visitatori della splendida Abbazia di San Colombano a Bobbio, dove è possibile ammirare alcune suggestive immagini di Maria Maddalena ritratta nei momenti fondamentali della sua vita spesa al seguito di Gesù. Ai piedi della croce. Nella sala che ora ospita il Museo della Città, e che fu un tempo il refettorio del complesso monastico, il visitatore non può non rimanere colpito dall’intensità espressiva dell’affresco risalente al XV secolo avente per tema la crocifissione di Gesù. Tutti i Vangeli sono concordi nell’attestare la presenza di Maria Maddalena accanto a Gesù in questo drammatico momento, e l’arte ha spesso rappresentato questo evento contrapponendo l’atteggiamento attonito e rassegnato della maggior parte dei presenti a quello di Maria Maddalena, unico personaggio a gettarsi ai piedi della croce e ad avvolgerla con un abbraccio in un gesto profondamente umano di affetto e disperazione. Qui la si vede con i lunghi capelli sciolti e con lo sguardo fisso sul suo Maestro, quasi alla ricerca di un segno che in qualche modo contrasti con la terribile evidenza dei fatti. Forse, nella sua mente, si susseguono le immagini di quel giorno in cui Gesù la guarì da una penosa malattia, oppure il ricordo delle tante persone che - fino a poco giorni prima - si accalcavano per ascoltare gli insegnamenti del Maestro o per chiedere un gesto a loro favore. Pensieri come questi, - ai piedi della croce - non fanno che accentuare un incolmabile senso di ingiustizia e disperazione. “Noli me tangere”. Gli artisti non hanno tralasciato il momento in cui la Maddalena si ritrova a stringere incredula un Gesù vivo, nel giorno in cui si reca a far visita al suo sepolcro. Lo sconvolgente episodio dell’incontro con Gesù risorto, narrato nel capitolo 20 del Vangelo di Giovanni, fa di questa donna un testimone fondamentale della resurrezione e del mistero che avvolge questo evento straordinario. Le parole con cui Gesù si rivolge alla Maddalena in questo frangente - “ Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre ” – hanno dato vita a una lunga serie di rappresentazioni artistiche di tale episodio, generalmente denominato “ Noli Me tangere” dalla versione latina delle parole pronunciate da Gesù. Una interessante e inusuale interpretazione di questo brano evangelico è riscontrabile tra gli affreschi delle volte a crociera collocati lungo la navata centrale della basilica di San Colombano, eseguiti dal pittore lombardo Bernardino Lanzani e da un suo aiutante nella prima metà del XVI secolo. A differenza di una tipologia di raffigurazione assai comune che ritrae Gesù nell’atto di allontanare la Maddalena, in questo affresco Cristo si avvicina alla sua discepola fino a sfiorarne la fronte con delicatezza. Il Gesù risorto a cui ci troviamo davanti ha tratti profondamente umani, e questi tratti risultano accentuati da particolari quali il copricapo e il badile appoggiato con naturalezza sulla spalla sinistra, probabile allusione alla figura del custode del giardino citata nel vangelo. La Maddalena, da parte sua, si inginocchia ai piedi del Maestro e lo guarda con una espressione intensa e carica di emozione. Questa raffigurazione richiama subito alla mente un’incisione di Albrecht Durer, uno dei più grandi artisti del rinascimento. Maria Maddalena penitente. Un’altra ricorrente raffigurazione della Maddalena è quella che la ritrae ‘penitente’, in relazione alla sua vita di peccatrice. Anche se la tesi che identifica Maria Maddalena con la peccatrice citata nel vangelo di Luca non è oggi più avallata dagli studiosi, non ha mancato di fornire ispirazione agli artisti di ogni tempo. Nella seconda cappella della navata di destra della basilica si conserva un dipinto che raffigura Maria Maddalena all’interno di una grotta, in preghiera di fronte al crocifisso. Accanto a lei, si possono scorgere alcuni attributi che le sono soliti in questa tipologia di raffigurazione: un vasetto per i profumi, un teschio e un libro. Il vasetto di olio profumato si lega all’episodio della peccatrice che unge i piedi di Gesù , ma anche all’intenzione - di Maria Maddalena insieme ad altre donne – di cospargere il cadavere di Gesù con oli aromatici. Il teschio può essere un riferimento alla presenza della Maddalena sul Golgota al momento della crocifissione di Gesù. Teschio e libro insieme sottolineano la vita di penitenza e contemplazione della santa. Il libro, nel dipinto, è chiaramente leggibile. Nella pagina di sinistra, vengono riportate - in latino - le parole con cui la Maddalena si rivolge al supposto giardiniere nel Vangelo di Giovanni. Seguono il nome del pittore e la data di esecuzione dell’opera. Nella pagina di destra, sono evidenziate le iniziali di alcune parole il cui significato rimane celato dalla mano destra della stessa Maddalena: un piccolo rompicapo che l’artista - volontariamente o no - ha consegnato ai posteri. Un luogo ”terribile”? Un’ultima doverosa annotazione va spesa a proposito dell’iscrizione che accoglie il visitatore sul portale di ingresso alla basilica di San Colombano. “Terribilis est Locus Iste”, ammonisce tale scritta, di cui la ‘famigerata’ chiesa di Rennes-le-Chateu non può rivendicare alcuna esclusiva. Alcuni studiosi, che si sono occupati delle ormai famose vicende relative a questa località situata nel sud della Francia, interpretano la scritta a dimostrazione di un presunto mistero che sarebbe legato a questa piccola chiesa e riguarderebbe, in particolare, la figura di Maria Maddalena. Come si è detto, anche nell’Abbazia di Bobbio si viene subito accolti dalle stesse parole, che costituiscono un preciso riferimento alla versione latina di un passo della Genesi. In questo contesto biblico, le parole “ Terribilis est locus iste ” esprimono il riconoscimento di un luogo particolarmente sacro, un luogo in cui si riceve – per usare le parole del teologo Yves Congar - “ un’esperienza vivissima della presenza di Dio ”. Non a caso questo passo della Genesi viene utilizzato all’interno della liturgia di dedicazione delle chiese: ogni tempio è una soglia aperta sul Trascendente, e l’Abbazia di San Colombano – a partire dalla straordinaria persona del suo fondatore – si iscrive a pieno titolo in questa dimensione. Una dimensione che non si può negare alla stessa vicenda di Maria Maddalena, recatasi di buon mattino al sepolcro del suo Maestro e divenuta protagonista di uno degli eventi più sconcertanti e misteriosi della storia. Valentina Alberici - (c) Il nuovo giornale di Piacenza Link all'articolo completo di foto (finché rimarrà in pubblica consultazione..):http://tinyurl.com/o357o5
Voilà... per qualche giorno mi limiterà ad un si od un no...[8)]quote:Risposta al messaggio di McKioto inserito in data 22/11/2010 16:23:07 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Le camelie erano la scusa per venirti a trovare...[:)] mi interessava di più assaggiare i paccheri al ragù..che non mi sono andati giù,nel senso che non li ho ancora potuti gustare...quelli originali... Abbi fede,Donna Raffaella...prima o poi suonerò la campanella e chi mi aprirà sarà na sfogliatella [:D]... che poi non è mica tanto lontano venire allà...non fosse altro che per gustare i tuoi babà (al limoncello...io non dimentico) Poi passerò dal tuo spacciatore di pesce fresco e me ne tornerò al paesello...contento di aver conosciuto te...e il tuo fornello...[:D]ahahahahha!
quote:Risposta al messaggio di Mustang21 inserito in data 22/11/2010 16:35:43 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Mi inchino a questa gradevole rima, che rinnova in me la stima, in Silvio, vate semplice e cortese dalle mille trovate senza pretese. Anch'io mi cimento, ma con pudore, nel gioco del verso e dell'amore, per la piazzola tutta fiorita, che è sicuramente meglio di una partita![:D] Raffaella, all'occorenza Alda Merini!
Miser Catulle, desinas ineptire,
et qud vides perissse perditum ducas.
Fulsere quondam candidi tibi solesid="size2">.
[:(] http://www.youtube.com/v/RSRE_d...
quote:Risposta al messaggio di Mustang21 inserito in data 22/11/2010 17:02:30 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Grazie! Corretto![:I]
quote:Risposta al messaggio di ledipimma inserito in data 22/11/2010 17:02:25 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Adriana, bellissimo filmato![:)] E poi le ortensie sono la mia passione! Non ne ho di bianche, che ho visto sono splendide; provvederò la prossima primavera. Ciao Raffaella.
quote:Risposta al messaggio di ledipimma inserito in data 22/11/2010 17:02:25 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Molto bello il tuo giardino...sono Luisa,la moglie di Silvio e sbircio volentieri perchè anch'io amo molto i fiori... curiosità! noi non abbiamo i fiori di melograno ne il trifoglio rosso puoi dirmi qualcosa di più? Grazie, Luisa
Queste sono secche
X Luisa
Ho parecchi alberi di melograno e in primavera fanno i fiori i miei sono da frutto ma so che esistono anche solo ornamentale, mi vorrei cimentare in questo ma so che è difficile
http://www.verdeblog.com/wp-content/uploads/2008/09/melograno-in-vaso.jpg
Quello che chiamo trifoglio rosso è una pianta in vaso che comprai 4 o 5 anni fa in un vivaio ma non so il nome ho provato a cercare anche in rete ma senza risultato id="Comic Sans MS">id="size4">id="teal">