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L' ex piazzola del "Ritorno al Passato"

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ledipimma
ledipimma
01/02/2006 7807
Inserito il 26/11/2010 alle: 20:17:42
quote:Risposta al messaggio di Mustang21 inserito in data 26/11/2010  19:44:38 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> Mio papà voleva emigrare in Australia ma era miope dunque niente da fare,anche se a fatica sono riusciti a tirar grandi 3 figlie[^]id="Comic Sans MS">id="size4">id="teal">
16
EmilG
EmilG
03/11/2009 4885
Inserito il 26/11/2010 alle: 20:50:09
Buonasera ragazzi, posso fare una riflessione? Cosa spinge i frequentatori o utenti di COL a passare oltre 200 volte in piazzola senza neanche che uno, dico uno lasci un saluto? E questo solo oggi. Lo so Silvio che la questione tu l'avevi già sollevata diverse volte ma ci sarà un motivo valido? Emil
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eta beta
eta beta
20/09/2003 3570
Inserito il 26/11/2010 alle: 21:46:42
Buonasera a tut le Monde,Madame e Monsier,Fortunelli e Sfigati. Intanto complimenti per le bellissime immagini che avete postato.Stupende. A Silvio,vorrei dire che i suoi racconti,di vita vissuta,sono una importante e dettagliata testimonianza,che al pari di un grande Film,o racconto,porta comunque un contributo a chi legge,se non altro a noi,che qui ci incontriamo,ed esperienze ci scambiamo. Forse per questo,caro Emil molti leggono e nessuno lascia un commento.Il Forum è dedicato al Camper,e noi parliamo di gente,di vita,a volte anche di morte,ma sopratutto ci scambiamo pensieri,non insulti,o dati strettamente tecnici,quindi siamo un po' fuori dal coro. Forse mi sbaglio ma penso sia cosi'. Spesso non si vuol sapere,non si vuol vedere,l'esperienza passata,non sempre è gradita.Lezioni di vita specie se tristi non sono in linea con i tempi attuali,farciti di lucine,belle donne e bei ragazzi,tutti in linea coi tempi,ecc. Avanti coi racconti,con i pensieri,con esperienze,cresceremo tutti. Forza gente sotto con le critiche. Eta Von Beta
Mustang21
Mustang21
-
Inserito il 26/11/2010 alle: 22:26:10
quote:Risposta al messaggio di EmilG inserito in data 26/11/2010  20:50:09 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> Caro Emil, ti ringrazio molto per la tua riflessione, che ovviamente condivido in pieno. Il motivo? sicuramente io...io,sono il motivo. Io che a domanda rispondo, -che a cerco di essere ducato con tutti, -che metto in piazza la mia faccia, -che credevo che una piazzola così ben strutturata con gente in gamba come voi potesse avere un futuro. -che faccio un lavoro anche per gli altri, non solo per noi, perchè non si sentano abbandonati e lo sono purtroppo in primis dalle istituzioni e poi dai benpensanti ipocriti che la sera pugnalano e al mattino vanno in Chiesa a far finta di pentirsi. -che non mi sono arricchito col lavoro, anzi all'età che ho invece di godermi la vita non lo posso fare perchè ho debiti da pagare ( e senza il mio amato camper) -che non ho mai pagato...per lavorare! -che non ho mai avuto problemi col fisco, nonostante i controlli subìti -che avevo tre dipendenti correttamente assunti e molto ben retribuiti -che non avendo avuto figli, io e la mia splendida signora, ne abbiamo adottati e li abbiamo un po' sparsi dappertutto. Ma sappiamo benissimo dove sono e di cosa hanno bisogno -io che seguo gli anziani e cerco di aiutarli mettendomi contro le amministrazioni corrotte e i funzionari altrettanto e i politici messi lì anche. -io che quindici giorni fà spalavo fango ad anni 61 in Veneto -io che,potendo, ho inviato attrezzatura sanitaria e materiale di consumo per gli alluvionati -io che ho passato una settimana lavorando sotto le macerie all'Aquila, così come in Irpinia, nel Friuli, nell'Alessandrino e dove serviva il mio furgone attrezzato con l'autista, me medesimo e un manovale,me medesimo -io che stupidamente pensavo che di me ci fosse ancora bisogno, che potessi servire ancora a qualcosa. Non io ma mia moglie, altri 9 amici che non nomino perchè non vogliono e che ci aiutano in tutti i modi a rispettare il programma di solidarietà che abbiamo portato avanti,una ventina di ragazzi e ragazze, alcuni giovanissimi che non bevono, non si impasticcano, non si drogano, studiano e aiutano, aiutano tanto. Dieci minuti fà è uscita da casa mia Mariella, anni 19. Va in ambulanza per un turno di 24 ore filate e poi sapete cosa farà domani sera quando smonta? Una pizza con gli amici, un pò di musica tranquilla, un buon libro e buonanotte. Sara brutta, direte voi...ecco lo sbaglio: splendida lei e il suo ragazzo, volontario anche lui. Non secchioni, non presuntuosi, non fighetti, non firmati..liberi quello sì. Non bigotti, non "barliccabalustre" come diciamo noi di chi va in Chiesa a prostrarsi per poi prostituirsi, non nel sesso, magari no, ma negli affari, nelle amicizie di convenienza, quelle che contano. Quelle che vanno tanto di moda. Intorno a noi ci sono queste persone, come intorno ad altri ce ne sono altrettante. Basta andare dove è necessario per vedere quanta gente, di tutte le età, classi sociali, cultura, mestieri e professioni, tanti camperisti anche. Tanti perchè parlo con loro e li vedo lavorare, aiutare. Sono la crema del camperismo: Loro non insultano, non hanno comportamenti scorretti, non si scompisciano (che brutta parola),loro ridono, approvano, condividono o no ma sempre educatamente. Mi hai dato uno spunto dalla tua riflessione caro Amico. Io non sono il migliore, il più bravo il più leccac..o, il saggio, il poeta,lo scrittore. Io sono uno come voi, esattamente come voi, ne più ne meno, con solo un po' più di esperienza data dagli anni che ho sul groppone e dalla fame (tanta) che ho avuto in gioventù. Prima con Cordy parlavo di emigrazione. Voi non immaginate nemmeno cosa vuol dire emigrare. Emigrare dal sistema, dalla corruzione, dalle scelte politiche di covenienza. Non ne amo parlare ma tra fascisti e partigiani a casa mia, ripeto a casa mia, nella mia terra tra la mia gente, hanno ucciso, rubato e depredato nella stessa identica maniera e percentuale. Non da una parte quelli buoni e gli altri cattivi. Tutti uguali, tutte bestie feroci proprio tutti, altro che libri (falsi) che ci hanno costretto a leggere e imparare controvoglia a memoria per passare gli esami. Io quegli anni non li ho vissuti ma i loculi e le tombe dei miei,parlano chiaro: Molto chiaro e raccontano a chi vuole ascoltare... Ho fatto le mie scelte: non mi sono mai drogato, non ho rubato ne ucciso ne bastonato ne offeso ne deriso un malato,un vecchio o un handicappato. Ho la stessa (meravigliosa) compagna/moglie da 42 anni e lavoriamo pure insieme.Si lo so che siamo fuori moda.La stessa donna da quarant'anni...pirla...dicono i famosi! Ho paura della solitutine, ho paura che mi manchi la mia guida spirituale,ho paura che mi manchi chi con la quale ho condiviso tutta la mia vita. Mi scuso con loro, mi scuso tanto se nomino e penso a Ledipimma e Ugolone e la loro solitudine...Io non ne sarei capace. Ma sai il bello Amico mio? Il bello è che con la mia compagna ci parliamo ancora e tanto anche. E sai l'altrettanto bello qual'è? che ci teniamo ancora per mano come due ragazzini e a volte ci comportiamo...peggio di loro. Sono quegli squarci di luce che ravvivano le nostre grigie giornate (guardando i nostri capelli...poi) Siamo fuori tempo, luogo, secolo...tutto quello che vuoi, ma siamo ancora capaci quando andiamo a casa degli altri, intanto a bussare e poi a salutare... Esattamente...come succede sul forum....vero Emil? L'ho fatta lunga e ti e vi chiedo scusa ma di voi ho il massimo rispetto e proprio per questo non vorrei essere frainteso. Io sono fatto così...non fateci caso. Grazie Emil dell'opportunità che mi hai dato. Tante volte ho pensato di chiudere la piazzola e cancellare le tracce del mio passaggio. Non l'ho fatto perchè vi dovevo rispetto.Tanto rispetto. Però sono un po' stanco... Sono un pochino stanco: Sai ho avuto sul forum bruttissime esperienze delle quali non voglio più parlare: Acqua passata. Ma sempre per soddisfare la tua curiosità: gli insulti e le letture sono sempre anonimi. Nessuno che abbia il coraggio guardandomi negli occhi di dirmi che gli stò sulle palle. Non ne hanno il coraggio. Leggono, ridono, sfottono, insultano e se ne vanno. Non bussano alla porta, non chiedono permesso e non salutano. Nella nostra piazzola questo non succede. Saranno invidiosi di noi? Ecco perchè non lasciano traccia...dopo aver letto... Un grande abbraccio a tutti e ancora scuse per quanto ho scritto. Sappiate che vi voglio bene. Grazie a tutti Silvio
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Mustang21
Mustang21
-
Inserito il 26/11/2010 alle: 22:32:50
quote:Risposta al messaggio di eta beta inserito in data 26/11/2010  21:46:42 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> Ciao extraterrestre molto terrestre. Hai preso le mie parti e adesso sarai "maledetto" sul forum [:D] Ma chissenefrega dici tu caro EtaBeta vero? Non ci saremo sempre,in una piazzola virtuale,in una reale e nel ricordo di chi ci ha apprezzato per quel che siamo veramente. E questa è una grande verità. Noi sicuramente ci troveremo a cena tutti insieme a parlare di ricordi e di esperienze .Noi sicuramente ci saremo Gli altri...digiuno! [:D] Chi vuol venire,sa dove trovarci.Vero Ermanno? [:)] Ciaciao Silvio

Modificato da Mustang21 il 26/11/2010 alle 22:34:36
Mustang21
Mustang21
-
Inserito il 26/11/2010 alle: 22:54:18
Uomini soli - I Pooh Li incontri dove la gente viaggia, e va a telefonare, col dopobarba che sa di pioggia, e la ventiquattro ore, perduti nel corriere della sera, nel va e vieni di una cameriera, ma perché ogni giorno viene sera? A volte un uomo è da solo perché ha intesta strani tarli, perché ha paura del sesso o per la smania di successo. Per scrivere il romanzo che ha di dentro, perché la vita l'ha già messo al muro, o perché in un mondo falso è un uomo vero. Dio delle città e dell'immensità, se è vero che ci sei e hai viaggiato più di noi, vediamo se si può imparare questa vita, e magari un po' cambiarla, prima che ci cambi lei. Vediamo se si può, farci amare come siamo, senza violentarci più, con nevrosi e gelosie. Perché questa vita stende, e chi è steso o dorme o muore, oppure fa l'amore. Ci sono uomini soli per la sete d'avventura, perché han studiato da prete o per vent'anni di galera, per madri che non li hanno mai svezzati, per donne che li han rivoltati e persi, o solo perché sono dei diversi. Dio delle città e dell'immensità, se è vero che ci sei e hai viaggiato più di noi, vediamo se si può imparare queste donne e cambiare un po' per loro, e cambiare un po' per noi. Ma Dio delle città e dell'immensità, magari tu ci sei e problemi non ne hai. Ma quaggiù non siamo in cielo, e se un uomo perde il filo, è soltanto un uomo solo.

Modificato da Mustang21 il 26/11/2010 alle 23:51:53
16
Ugolone
Ugolone
16/05/2009 2090
Inserito il 26/11/2010 alle: 22:54:21
Buona notte a tutti.Son appena rientrato. Invitato a cena da coppia di amici che temono per la mia solitudine. Gli amici; linfa insostituibile di ogni essere umano
Mustang21
Mustang21
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Inserito il 26/11/2010 alle: 23:00:12
quote:Risposta al messaggio di Ugolone inserito in data 26/11/2010  22:54:21 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> Ciao Ugolone,d'accordo per i tuoi amici... ma hai mangiato bene almeno? [:D][:D] Buona notte Silvio
Mustang21
Mustang21
-
Inserito il 26/11/2010 alle: 23:10:00
Stasera siamo a corto di argomenti vero? Oppure siamo un po' stanchi della settimana Oppure fa troppo freddo e la tastiera è congelata Oppure... Ho capito! Oppure...! Potevate dirlo prima,no? Perfetto! l'avete detto e allora... vado a nanna. Buona notte a tutti [:D]

Modificato da Mustang21 il 26/11/2010 alle 23:11:01
16
Ugolone
Ugolone
16/05/2009 2090
Inserito il 26/11/2010 alle: 23:10:42
Porca paletta! Lei ha un negozio di pasta fresca e lui, in pensione come me è uno specialista dei primi piatti. Stasera c'era anche il coniglio in padella (cotto sulla brace del camino), vino novello ( della vigna di suo cugino) e per ultimo un poco di Cognac. Il tutto davanti ad un fuoco di camino che oltre il corpo scaldava l'anima. Mi sovviene di un passo del libro "Il Profeta " Il vostro amico è il vostro bisogno saziato. Quando lui tace il vostro cuore non smette diascoltare il suo cuore
Mustang21
Mustang21
-
Inserito il 26/11/2010 alle: 23:14:56
quote:Risposta al messaggio di Ugolone inserito in data 26/11/2010  23:10:42 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> Mi stavo mettendo il pigiama... Aspetta aspetta Ugolone...coniglio sulla brace e vin novello? Questa sì che è una cena da Venerdì...magro! Benebene, mi metto le pantofole, ma poi vò a letto... coniglio e novello...Ugolone, il prossimo Venerdi...i tuoi amici hanno impegni? Buona notte [:D]
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ledipimma
ledipimma
01/02/2006 7807
Inserito il 26/11/2010 alle: 23:43:32
quote:Risposta al messaggio di Mustang21 inserito in data 26/11/2010  22:54:18 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> Sto guardano "i migliori anni" anche se ogni tanto mi appisolo e i Pooh l'hanno cantata bella canzone. Buonanotte a tuttiid="Comic Sans MS">id="size4">id="teal">
Mustang21
Mustang21
-
Inserito il 26/11/2010 alle: 23:43:50
Sono le 23.45 Ho aspettato i ritardatari per scambiarci un saluto. Non si sono fatti vedere, oggi è stata anche la giornata con meno interventi, eppure mica tutti se ne sono andati via per il weekend...così sotto la neve o pioggia. Comunque la piazzola è in ordine:lavata e stirata, ormeggi rinforzati, ho steso giù il telone per proteggerla dalla neve. Ma domani si dovrebbe 'giocare' lo stesso...oppure... Oppure! [?] Buona notte
zagor61
zagor61
-
Inserito il 27/11/2010 alle: 01:05:33
Amici della piazzola, Buonasera a tutti voi. Sono finalmente in giro col camper, ora mi trovo ad Affi, domani visiteremo Sirmione.E’ un pretesto per non ossidarci in casa. Le nostre figliole ci hanno concesso il privilegio della loro compagnia ed è grazie al loro portatile che posso passare a salutarvi. Ho letto gli interventi odierni e non posso fare a meno di notare che basta un accenno di polemica che il nostro nume… somatizza. . Non voglio andare a letto subito perché sarebbe già un altro giorno....uno in meno sul camper. Allora rompo un po’ i ma…ni. (porca miseria c’è poca luce qui e faccio fatica a vedere i bottoni). Qui siamo nel virtuale ok? Ci conosciamo per quel po’ di righe scritte o di foto postate (ma questo è un altro discorso) e tu Mustang, per ogni voce fuori dal coro ti deprimi. Allora Silvio, dobbiamo pagarti un corso di autostima? La piazzola che hai inventato è un bel posto. Ma è virtuale! Non ci possiamo chiedere perché tanti passano dal tuo 3d senza lasciare commenti se poi una critica, giusta o sbagliata, ti mortifica. Ma…. conosci un po’ col ed i suoi frequentatori. Ci pensi se quelli passati di qua senza scrivere niente l’avessero fatto? Cauboy… .tutto sommato….. Ok. Adesso prendo il carriolino e finisco di sistemare! A presto companieros. Buonanotte Cordialmente Dottor divago Lorenzo
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poesiadAmore
poesiadAmore
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14/09/2010 8274
Inserito il 27/11/2010 alle: 08:46:49
Eccomi qua, buongiorno a tutti. Come al solito siete malpensanti [}:)] Gli assenti... i ritardatari... avranno avuto di meglio...colpa mia colpa sua...qui ci vorrebbe un sonoro augurio di "evaquazione corporea", scusate stamattina son così, manco assolutamente di poesia [:D][:D] La verità, la misera verità per quel che mi riguarda è che sì, anch'io ero di fronte al camino che mi riscaldava ma non in compagnia di un novello e di gustosi amici, tuttaltro. Ero in compagnia di un malessere generale, stravaccata sulla poltrona son crollata dopo aver invano chiesto flebilmente aiuto...vittima di un vaccino antinfluenzale che evidentemente ha fatto un minimo di reazione ma , si sa, io odio la sofferenza [V][V] Per quanto riguarda il fatto di chi legge e non partecipa beh...confesso che molte volte l'ho fatto anch'io, il motivo era che effettivamente c'è un atmosfera talmente intima e confidenziale che pareva veramente di entrare in un posto "protetto" e, in qualche modo, di disturbare. Sicuramente poi il fatto che qui la polemica fine a sè stessa non esiste esclude già una grossa fetta di ospiti [:I] Perchè ho deciso finalmente di scrivere io? perchè accolgo ogni sfida e la faccio mia! volevo entrare a far parte di questo gruppetto che aveva interventi così discreti, interessanti e simpatici! A dire il vero mi sentivo un po' fuori posto,non esattamente in linea con lo spirito della piazzola che non è ben chiaro se non frequenti giornalmente. Il mio primo intervento infatti è stato un immagine di Asterix che dava un pugnone con la scritta : "delirant isti piazzolani" liberamente tratto dal libro di Asterix e Obelix in latino di adolescenziale memoria. Bene, credo di essere stata anche troppo lunga e noiosa ( la verità è che mi son scordata il resto del discorso) e quindi vi auguro una felice giornata[8D]

Modificato da poesiadAmore il 27/11/2010 alle 08:49:43
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Ugolone
Ugolone
16/05/2009 2090
Inserito il 27/11/2010 alle: 09:09:39
Buona giornata a tutti. Sono ancora in pigiama e con un bicchierone di latte caldo in mano. Che nottataccia ragazzi. Alla mia non più verde età, bisognerebbe cenare leggero![:(] Incubia non finire e reflusso esofageo.[xx(] quanto è brutto star da soli,soprattutto quando ci si sente da ******[|)] Il Cognac la sera lo devo proprio abbandonare. Comunque stamattina , qui a Colle Gioioso splende il sole. Così spero sia sulla nostra piazzola. Adesso però, doccia e barba, poi via di corsa al porto a controllare gli ormeggi. A dopo amici miei!
Mustang21
Mustang21
-
Inserito il 27/11/2010 alle: 10:59:13
Buongiorno a tutti. "Non posso fare a meno di notare che basta un accenno di polemica che il nostro nume somatizza e te...Mustang per ogni voce fuori dal coro ti deprimi..."(dice Zagor) "Il motivo è che effettivamente c'è un atmosfera talmente intima e confidenziale che pareva veramente di entrare in un posto "protetto" e in qualche modo,di disturbare. Sicuramente poi il fatto che qui la polemica fine a se stessa non esiste esclude già una grossa fetta di ospiti (poesiadAmore) ecc.ecc. Ok,cerco di rispondere ma lo faccio onestamente, come sempre e nel massimo rispetto delle idee altrui. Leggo sin dal primo giorno COL e a quanto mi risulta non è mai esistito uno spazio diciamo incline a trasmettere ai lettori delle emozioni antiche, non dico da pionieri campeggiatori, poi camperisti, ma da persone con una certa età e con esperienze di vita diverse che ben si potevano adattare al confronto con quelle delle nuove generazioni. Ho creato (termine improprio: non sono il Dio dell'universo) una piazzola, uno spazio che voi definite virtuale ma che io amo definire "di transito" tra la virtualità delle occasionali conoscenze di altri lettori e il lento ma progressivo instaurarsi di una sorta di legame affettivo con quelli più propensi al dialogo quotidiano. L'occasionale lettore può essere tratto in inganno da quella sorta di intimità creata (come dice poesiadAmore) che sembra quasi di disturbare...non è vero e prova ne è che più volte ho "comunicato" a chiare lettere che la piazzola era di tutti e che gli interventi sarebberero stati graditi...invece pare di no perchè se vediamo i passaggi giornalieri di letture considerando che esistiamo da poco più di due mesi, avremmo fatto la nostra fortuna (in soldoni...) oltre a quella dell'eventuale editore. Pensate per un attimo ad un libro: oltre trecento vendite in un giorno...E' pazzesco. Ma per leggerlo si deve comprarlo. Poi potrai discutere se il libro era o meno interessante, era o meno un'opera sublime o una schifezza da buttare (a parte il fatto che i libri, come i racconti, come le fotografie non bisognerebbe mai buttarle) Le letture di Col sono gratuite. Anche quelle della piazzola fino a prova contraria. E allora quando uno come me e come voi scrive una storia vera o inventata, divertente o leggermente più intima, comunque viene scritta sempre per dare un messaggio al lettore e fargli capire che seppur in modo virtuale ci si può dialogare e confrontare. Dialogare e confrontare...per farlo però bisogna rispondere, non solo limitarsi a leggere e poi magari criticare o condividere o sorridere o lacrimare di nascosto dietro ad un anonimato di convenienza Nella piazzola c'era posto per tutte queste manifestazioni dell'animo. Meno che per gli insulti: Quello no, a casa mia no. Poi gli altri facciano quello che vogliono, non mi interessa. Evidentemente (parere molto personale) l'educazione e il rispetto si stanno un po' perdendo per strada (basta leggere il giornale o guardare la televisione)e l'isola che non c'è poteva e doveva essere il luogo ideale per ritrovare quella serenità che ci manca. Presunzione la mia ? Assolutamente sì. Pensavo ancora di poter creare uno spazio dove la gente potesse parlare...con le parole...con un fiore...con una poesia...con una canzone...con due sfogliatelle...con un nocino o un sigaro. Potesse parlare in santa pace convinta però di essere ascoltata. Dei quatro racconti che ho avuto la presunzione di dedicare a voi amici, due sono demenziali e non hanno ragnatele di vecchi discorsi di nostalgici sognatori (io): sono allegri ed attuali. Il racconto del compromesso storico voleva far capire come in una piazzola potessero convivere rispettandosi, due modi (forse antichi) di intendere la politica (non come avviene oggi di nascosto e a tradimento) affrontandosi a muso duro, col bastone e con la retorica ma per poi guardarsi negli occhi e ricordare che è sempre il popolo quello che ne paga le conseguenze. E allora (forse) era meglio a quei tempi, quando i due avversari (reali-di partiti politici duri e puri) si affrontavano a bastonate magari o a sca..zzottate ma che poi trovavano il giusto "compromesso" per il bene del paese. Bello invece adesso vero? Vi piace questa politica? Lasciamo stare che è meglio. L'ultimo racconto era quello un po' particolare dei miei trascorsi d'infanzia. Era uno sfogo non per annoiarvi ma se letto da ragazzi giovani poteva sembrare una specie di lezione al primo giorno di scuola. L'intento era di far capire ai ragazzi (eventuali lettori) che sono più fortunati di un tempo: Adesso hanno tutto quello che vogliono o che si meritano o forse perchè abbandonati dai genitori ottengono il di più perchè non diano fastidio a loro stessi sempre più affacendati solo nell'apparire che non nell'essere veramente quelli che si è. La frase che ho scritto..."io avevo con mio padre un grande rapporto...lui mi parlava sempre prima e mai dopo...non ce n'era bisogno"! come la trovate? Stupida, insulsa o vi da da pensare se paragonata al rapporto di oggi coi ragazzi in quasi tutte le famiglie? Poi per esempio una cosa che mi ha colpito è che il lettore (in questo caso Cordy) mi ha fatto notare che avevo sbagliato il nome del motocamper...non è una stupidata se si legge con attenzione: Aveva ragione...e allora mi ha stampato delle fotografie di motocarri dell'epoca "consigliandomi" dei nomi appropriati: "ercoleguzzi" per esempio e non il mio "fiatpiaggio" che sembrava,giustamente fuori luogo... Già... leggere con attenzione. Avrei voluto più partecipazione in questo senso. Una stretta collaborazione per lasciare ai lettori un pezzo di vita legata ai ricordi della gioventù .Quanti libri di questo tipo compriamo, quanti racconti leggeri, sospesi nell'aureola del trascorso secolo ci entusiasmano ancora. Io li leggo i trascorsi secoli perchè solo così posso capire dove mi trovo e il perchè... Ma torniamo a noi anche se sarà l'ultima volta che ho l'occasione di farlo... L'intento della piazzola non era fine a se stesso. Avrebbe dovuto avere un futuro,nel senso di frequentazioni vere e di altrettante vere amicizie. Ho fallito, in quanto sono le pochissime vere amicizie di piazzola quelle chi mi ritrovo nella casella di posta privata. Con questi pochi amici siamo già amici. Non virtuali ma sappiamo già che il nostro rapporto avrà un futuro e allora ne inventeremo un'altra di piazzola,stavolta o in montagna o al mare o in collina o in campagna.Ci sarà sempre il fuoco acceso testimone dei nostri racconti. Saremo in pochi...ma buoni.. come si dice scherzando...ma non troppo! Tutti gli altri che hanno letto e sono passati via senza una faccina, senza un saluto forse a loro non interessa di sedersi alla nostra tavola intorno al nostro fuoco. Non sono amici, ne virtuali ne lo saranno mai: sono solo persone che leggono in fretta la vita in quanto impegnati nella rincorsa al futuro che sperano sia migliore. Il presente non lo vivono, non lo sanno vivere perchè non hanno in mente i ricordi da contrapporre alla frenesia della loro inconsistenza mentale. Loro sono già oltre...sono nel futuro. E fanno a gomitate insultandosi per farne parte. Il passato non è fatto di insulti e gomitate, il passato è fatto di nostri 'vecchi' genitori che nella loro ignoranza hanno tentato di insegnarci il rispetto per il prossimo, l'educazione, il dialogo. Hanno cercato di non farci ricadere nei loro errori di guerre,di malaffari,di vergogne,di mancanza di rispetto e di onestà. Loro ci sarebbero riusciti...siamo noi quelli che non siamo stati capaci di ascoltarli. E i risultati si vedono... Finisco la mia storia di piazzola,scusandomi per aver abusato della vostra pazienza. La mia non è una lettera di dimissioni vera e propria. E' il documento che mi porto nel cuore,un documento dove è stampato il mio fallimento come uomo. E caro amico Zagor, sappi che non somatizzo ne mi deprimo.Sono molto deluso,quello sì Creare una piazzola virtuale con tanti amici e frequentatori e trasformarla da isola che non c'è in isola dell'amicizia e del buonumore. Per sentirsi,con gli anni,meno soli. Non ce l'ho fatta...mi dispiace. Io ritorno nel mio passato...mi sento bene lì... EtaBeta mi dai una mano per favore? mi sono perso nel tuo universo e non trovo più la mia piazzola...non ci sono più i fiori. Si è spento anche il fuoco...e per sempre! [|)] Silvio

Modificato da Mustang21 il 27/11/2010 alle 11:14:38
Mustang21
Mustang21
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Inserito il 27/11/2010 alle: 11:03:37
Seconda stella a destra questo è il cammino e poi dritto, fino al mattino poi la strada la trovi da te porta all'isola che non c'è.
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poesiadAmore
poesiadAmore
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14/09/2010 8274
Inserito il 27/11/2010 alle: 11:23:27
Scusa ma cerchi la quantità o la qualità? Io rispetto anche chi passa, legge, sorride, si in ca zz a e se ne va. Ogni sentimento è ben accetto, credo. Non capisco questo tuo sfogo, scusami. La gente va di fretta? verissimo! Sapessi quanto mi piacerebbe non esserlo sempre. La mia assenza degli ultimissimi giorni è stata causata anche dalla consapevolezza che, se volevo essere presente qui, dovevo rItaliarmi uno spazio laddove non ce n'era quindi fare in contemporanea più cose. Al che mi sono chiesta che senso aveva vivere ancora più di corsa e così ho rallentato un po' e devo dire mi è stato di aiuto in questa riflessione un post scritto tempo fa, in cui veniva criticata la vita ultreimpegnata del nordest. Ho riflettuto, credo che questo sia il vero scopo del forum, non i numeri ma il senso delle cose. So che per ogni intervento ce ne sono altrettanti che in silenzio approvano. Questo non decreta però un fallimento,a meno che tu non ti imponga una mission, ma se l'intento è di condividere pensieri allora credo che la famosa frase pochi ma buoni sia più che sufficiente. Ps. ho fatto una correzione ad alcuni errori, la fretta gioca brutti scherzi, anche dislessia [V]

Modificato da poesiadAmore il 27/11/2010 alle 11:34:08
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Cordy
Cordy
27/08/2003 1046
Inserito il 27/11/2010 alle: 11:26:16
Caro sig. Presidente del ConSilvio... [:)] Ella m'ha equivocato non una, ma bensì due volte! Dato che mi urge dentro un raccontino... la farò molto ma molto breve. 1) chi ha mai detto che la vita è facile? La Sua, caro sig. Presidente, lo è stata? La mia no. Non lo è MAI, temo. Non si può mai dar nulla per scontato e chi si ferma è perduto: sto dicendo cose ovvie. Ma soprattutto, è una "buona battaglia", da combattere col massimo coraggio che il nostro cuore ci può dare. Contrariamente a Lei, io non ce l'ho coi peccatori pentiti. Coi peccati, si. Ma coi peccatori, mai. Non mi sento abbastanza senza peccato. Insomma, cerco (ahimé, non sempre ci riesco) di non giudicare nessuno. Ma sto sbandando fuori dal discorso che mi preme. Caro Silvio, il tuo papà ti ha fatto studiare, pur avendo dovuto emigrare ed essendo un povero operaio. Ha MOLTO migliorato le condizioni di vita dei suoi figli, direi. Certo, facendo grandi sacrifici, lui e tua mamma. Ma chi non ne fa, specie per i figli? E' la vita che, molto semplicemente, lo esige. Chi non fa sacrifici, a mio modesto parere, si perde qualcosa, del gusto della vita (che non sta in un amaro). Però: tu ritieni che il fenomeno che ho appena descritto, quello che i sociologi chiamano "ascensore sociale", funzioni ancora in Italia? Io penso di no. S'è fermato tanti anni fa. Penso che nella migliore delle ipotesi chi fa il medico oggi, domani avrà un figlio medico. Già: quasi tutti i posti "visibili" sono appannaggio di figli-di [:)], lo hai notato? Ma la pianto qui perché il discorso ci porterebbe troppo lontano. Era solo per chiarire che il mio non voleva essere un tentativo (scherzoso, come per fortuna hai capito, data la mia scarsa capacità espressiva) di sminuire i tuoi ricordi, ma solo un tentativo di evidenziare come, secondo me, alla fine della sua battaglia, tuo padre probabilmente sarà stato orgoglioso del suo migrare e dei risultati che ha conseguito per la sua famiglia. 2) grazie per l'ulteriore sconto d'anni. Come risulterà evidente leggendo il racconto seguente, NON compirò 40 anni...[:o)] ma qualcuno di più... Un viaggio in Italia. Il mio papà lavorava per un'azienda che aveva una fabbrica in Calabria. Io vivo sulla riva sud del Po. A mille kilometri circa dalla fabbrica. Facevo le elementari, anzi: ero in vacanza fra un anno e l'altro di elementari, quando mio padre s'inventò le vacanze in Calabria. Come? Semplice: scambiando la nostra casa con un collega, che era emigrato là per lavoro e per le vacanze voleva tornare al nord a trovare i parenti. Detto, fatto: il giorno 1 agosto il collega parte dalla calabria e lo stesso giorno noi (io, babbo, mamma e fratellino) partiamo per la calabria. Miiiille kilometri di viaggio, con due bambini piccoli ed un'Alfa Romeo Giulia 1300 TI! Una vera e propria avventura... Già: mia mamma, preoccupata per il nostro stress, riempì totalmente il baule (immenso...) della Giulia con ogni sorta di cibo e vestito. Andando in casa d'altri, si portò dietro mezzo corredo: lenzuola, federe, cuscini... un mini-trasloco!! Ricordo ancora la giulia con il sedere basso, la marmitta che quasi strisciava per terra, pronta all'avventura. Io e mio fratello seduti dietro, con tutto il sedile ricoperto con un immenso telo da bagno di meravigliosa spugna di cotone, azzurrino a strisce bianche. Me lo ricordo ancora!! Ci evitò ustioni terribili, perché i sedili erano in scai marroncino. Partimmo alle prime luci dell'alba, con diverse lattine d'olio di scorta a tenerci compagnia nei poggia-piedi. Agip... bianche e gialle, me le ricordo bene e ricordo il profumo dell'olio caldo che usciva dal tappo, quando ci fermavamo a rabboccare. Si, profumo! E la striscia di stagnola autoadesiva blu che una volta strappata mostrava un foro a losanga ed uno circolare, per versare bene l'olio. Beh, torniamo al viaggio: l'idea della partenza all'alba era di scollinare nelle ore calde fra Bologna e Firenze. Infatti, ci ritrovammo all'area di Cantagallo per pranzo. Come dite? Grill? Ma vah! PANINI! Rigorosamente portati da casa, altro che panino-col-nome-di-fantasia-che-poi-ci-metto-quello-che-trovo-che-costi-il-meno-possibile... rustichello, capri e robaccia simile. Cotoletta ed insalata, frittata, prosciutto crudo. Povera mamma, chissà che sfacchinata, prima di partire... E come bevanda? Té caldo nel thermos (di plastica giallina che si rompeva solo a guardarlo male). Si, avete capito bene: tè caldo il primo d'agosto, con un sole che avrebbe schiantato un'anguria... in perfetto stile touareg. Ombra? Manco a parlarne. Pieno, rabbocco dell'olio (con le nostre lattine...) e partenza. Stiamo parlando degli anni '60, ma... indovinate? CODA! Già. La "solita" coda di Firenze: c'è ancora adesso, mentre scrivo. L'autostrada del sole era già insufficiente, anche se aveva pochi anni. Morale: volevamo dormire nella capitale, ma "grazie" alla coda, riuscimmo ad arrivare stanchi, accaldati e bolliti solo ad Amelia. Mio padre era evidentemente cotto e preferì non infilarsi nel traffico romano dopo una giornata così. Pensioncina ricavata in una casetta del piano verde (quelle disegnate da un geometra che s'era impegnato il compasso: un cubo con una piramide sopra), costruita all'interno d'un curvone in salita di 270 gradi. In pratica, la strada avvolgeva la pensione. La cena... boh? Avremo mangiato? Ero talmente cotto, che non lo so. So che la stanza era rovente e che per tutta la notte sentimmo camion far doppiette per affrontare il curvone. Vrooommm... vroooommm... csc, csc (il rumore dei freni pneumatici). La mattina dopo non posso dire che eravamo molto più riposati, ma ci aspettava ROMA!. No, dico... ROMA! Partenza ed arrivo in tarda mattinata. Mio padre riuscì a farci vedere TUTTO in 3 ore!! Una visita un filino affrettata, ma lui è fatto così. Per di più, è un camminatore TERRIFICANTE. Ancora adesso che ha 80 anni mi dà parecchi punti. In casa è sempre stato definito il "cammello da corsa"... Comunque: alle due del pomeriggio approdiamo in una trattoria "de Trastevere". Vera, mica come oggi... Tovaglia di cotone a quadretti grossi bianchi e rossi, sala semideserta (scoprii allora che i romani mangiano MOLTO dopo noi padani... la sala cominciò ad animarsi dopo le tre), camerieri rromà 'dde Roma! Bucatini, bistecca ed insalata rughetta (cioè più o meno l'attuale rucola, ma allora mai nemmeno sentita nominare, buonissima e rinfrescante, in quella calura). Mia mamma, STRAORDINARIAMENTE ordinò un quarto di vino bianco dei colli romani. Gelato, dissetante, lo bevve tutto. Mescolato con l'acqua, naturalmente. Ma al momento d'alzarsi scoprì che... le gambe non erano d'accordo. Lei naturalmente incolpò il vino. Io oggi penso che fossero la fatica ed il caldo. Mia mamma era una "razdora" (come le chiamavano dalle mie parti) emiliana di 1,53 m d'altezza per 78 kg. Nutrita con la grassa e conditissima cucina del Po di sponda emiliana, non aveva il fisico adeguato per sopportare strapazzi di quel genere: viaggio, caldo, lunghe camminate. Ma non le pesava, anzi: il ricordo della fontana di Trevi e del Colosseo le rimasero impressi per tutta la vita. E' mancata l'anno scorso, ma per tutti questi anni ha continuato a ripetere a mio padre che le sarebbe piaciuto tornare a Roma, magari con più calma... Non ci riuscì. Bando alle tristezze, torniamo al viaggio. Recuperata la Giulia abbandonata in una piazzetta dietro piazza Navona, rinfrescati i piedi nell'acqua della immancabile, onnipresente fontanella lì vicino, partenza! Strano ma vero, in macchina nessuno aveva toccato nulla, nonostante l'auto fosse EVIDENTEMENTE stra-carica. Messo un altro litro d'olio, via in autostrada, sulla A2, stavolta! Imboccata la consolare giusta (ai tempi il grande raccordo anulare era un pezzettino minimo d'anello...), casello dell'autostrada e via! In effetti, la A2 ai tempi terminava intorno a Napoli. Rammento confusamente Agnano, probabilmente Battipaglia, forse Eboli... bonk! Addormentato. Il caldo, la monotonia, la stanchezza della camminata... mi rivegliai in camera nell'alberghetto di Salerno in cui "eravamo scesi". Io e mio fratello in braccio ai nostri genitori, dormienti. Ma la sveglia fu in tempo per andare a mangiare la pizza. No, pardon, la Pizza. Per antonomasia. Mai più mangiata una così buona. E poi un gelato che sembrava un cono da cartone animato. Bellissimo (ed immagino buonissimo, ma la memoria non ne serba traccia). Passata una notte, cullati dal rumore della risacca (l'albergo era proprio sul mare, quindi immagino che non fossimo proprio a Salerno città), ripartiamo. Un altro litro d'olio, un altro pieno e via! La strada? Mah... ricordo capo Palinuro, quindi immagino una via litoranea, l'arco naturale verso Camerota... ed il MARE. Già, il mare... a Salerno la costa era bassa e sabbiosa, come a Rimini, dove andavamo sempre. Ma qui... rocce a strapiombo, faraglioni, roba più da rocciatore che da marinaio! Ed allora, occhi sgranati sul finestrino aperto, mentre la macchina va. E piano piano il panorama cambia, la strada s'innalza sul mare e passiamo per tutta la sfilza di paesi della costa calabrese. Me ne ricordo uno... Guardiapiemontese (o Soldatopiemontese? boh...), nome ricordo dell'unità d'Italia. In pratica, il buongiorno della Calabria. Sconvolgente, per noi cittadini della pianura padana. La strada non sempre è asfaltata, ai lati c'è una striscia di terra rossa, battuta in qualche modo, con una linea di case basse senza tetto (cioè col tetto piatto, quindi invisibile), da un solo lato della strada, senza finestre ma con tante porte da cui entra la poca aria e luce ed escono a guardarci stralunati (il passaggio di un'auto, per di più di "grossa cilindrata", doveva essere un evento unico!) dall'unica stanza della loro casupola, bambini, donne, galline, capre, perfino un maialino... Guardando meglio mi rendo conto che il pavimento della stanza (e quindi di tutta la casa) è in terra battuta ed è più basso del livello della strada. Mia madre era convinta che fossero porcilaie, ma mio padre le spiegò che in effetti quella era la loro casa. L'aria del mare al nostro passaggio solleva mulinelli di polvere. L'impressione che ancora oggi m'è rimasta dentro è di un paese poverissimo, ma che non ha bisogno di nulla di più di quello che già ha. E forse persino più fortunato di noi "respiratori di nebbia". Ma la costa avanza ed il panorama cambia ancora. Ricordo l'emozione di Scalea... un panorama dall'alto del mare e poi, usando la scala (da cui il nome del paese) l'accesso al mare. E Tropea! Ahh... non potete immaginare com'era, se non ci siete stati negli anni '60. E poi... Pizzo Calabro. Impressionante. Una piazza meravigliosa, per arte, vista e persone. Anche se non potevo capire, sentivo che era straordinaria, ricordo i lampioni a gas ed il lastricato. Qui, il primo sciock. In piazza, mio padre si ferma, scendiamo a prendere un gelato ed il cameriere riconosce mio padre, lo tratta con rispetto ma non con deferenza, chiamandolo "Dottore". Per me, il cameriere era l'uomo vestito nel modo più formale che potessi aver mai visto. Primi d'agosto, caldo allucinante, un lùcore abbagliante dal mare e lui? Giacca bianca, farfallino e pantaloni neri lucidi, camicia di cotone bianco abbacinante perfettamente stirata e guanti bianchi! Capelli impomatati e tratto signorile. Scoprii che aveva un fratello che lavorava con mio padre. Anzi: PER mio padre, essendo lui un direttore di qualcosa... Ma che ricordo ancora, è il gelato. La forma, no. Ma il gusto!! Ho trovato qualcosa di vagamente simile solo a Su Gologone, in Sardegna, moltissimi anni dopo. Un gelato finissimo, perfetto, una barchetta con una pallina al pistacchio, una alla crema ed una al cioccolato. Ma artigianale e fatto la mattina stessa con componenti selezionatissimi da un SIGNOR gelataio. Uno dei più bei ricordi della mia infanzia... E finalmente, la meta. La casa del collega di mio padre. Mia mamma che prima ancora di farci entrare in casa, copre TUTTO di lenzuola, per evitare che noi inavvertitamente possiamo arrivare a sporcare qualcosa, con le scarpe o con la crema abbronzante. Crema che non mi risparmiò una serie di scottature violente. Ma... E... basta. Mi fermo qui. Ho già abusato fin troppo della vostra pazienza. Se siete riusciti ad arrivare fin qui e non vi basta, basta chiedere. Ne ho per altre diecimila pagine...[8)] E... Si, è una MINACCIA!![:D]
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