quote:Risposta al messaggio di condorRE inserito in data 08/12/2010 21:58:57 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Adesso capisco perchè se ne consuma tanto... cosa ci vuoi fare amico mio, si rischia, si rischia tutti i giorni di finire in buona compagnia...ma se succede...beviamoci sù un buon Jager [:D][:D] Cordiali saluti Silvio
quote:Risposta al messaggio di EmilG inserito in data 08/12/2010 22:22:30 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Cao Emil, ben tornato. Non ti sei perso niente...ma forse sì...un bel piatto di "polenta conscia" ricetta originale del Biellese di una volta...come al solito non mi smentisco mai! Il passato! L'ho preparata oggi in piazzola,poi sono tornato al lavoro. Senti, per chi non conosce la Baviera perchè non ci racconti l'itinerario e quello che hai visto di bello...cos'hai mangiato...il tempo com'era? Dai "pigrone" scrivi...io gli argomenti viaggio, come sai, li ho dovuti abbandonare per un po'. Quindi non mi resta che leggere. Cordiali saluti Silvio
quote:Risposta al messaggio di Mustang21 inserito in data 08/12/2010 16:53:36 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Amici della piazzola la mia cordiale buonasera a tutti voi. Sono di ritorno da un’altra uscita in camper, di nuovo senza figli al seguito. perlomeno dove andiamo noi non si fanno code nei ponti. Io e mia moglie stiamo cercando di dare una nuova dimensione alla vita in camper dovendo decidere se usarlo, per la maggior parte in due, o lasciarlo mestamente nel garage fino alle vacanze canoniche salvo le poche concessioni strappate,non senza compromessi, alle nostre figlie. Approfittiamo di questi nuovi momenti per capire se vale la pena continuare, apportando i nuovi cambiamenti, oppure fare scelte drastiche. Ho letto un po’ di corsa i nuovi post e noto che alcuni di voi Hanno più o meno i nostri stessi problemi. Beh capite bene che non posso dare consigli. Saluto Isabella e spero di trovarti spesso a condividere qualche discussione qua in piazzola. Ledipimma, che ci onora della sua compagnia ormai costante. Cordy che mi sà viva un’esperienza simile alla mia. Etabeta al quale posso solo dare il mio in bocca al lupo per la scelta che sta facendo. Comunque carissimo Eta von beta ogni nuova avventura porta con se un entusiasmo che di per sé è cosa buona. Ora passo al mio nume ispiratore, colui che con il suo primo post mi ha convinto a partecipare a questo 3d. Caro Silvio, quando lanci i tuoi messaggi trasversali, io davvero non capisco se e quando ti rivolgi anche a me. Io qui mi sono rItaliato il posto di manovale proprio perché amo la semplicità. Quando ho scelto il mio nik ho usato il nome di un personaggio che, nel suo fumetto, si sposta sempre a piedi. Il mezzo di trasporto più sottovalutato/dimenticato, ma a disposizione di tutti. L’amicizia “vera” come la chiami tu io ce l’ho con due persone su questa terra, una l’ho sposata, l’altro se legge queste righe mi prende per il kulo fino alla pensione. Sono tra quelli che ti hanno scritto in privato per solidarietà (quindi tirato in causa) e non ti ho insultato. Gli altri aggettivi spiegameli tu. Se ti pare. Concedetemi il privilegio di annoverare tutti voi nella schiera dei miei amici, perché io vi reputo tali, anche se non sono afflitto dall’ansia di incontrarvi “dal vivo”. Se succederà sarà un piacere, ma non la sento una necessità primaria. Forse devo andare da un analista per questo? Io un po’ di fame a quest’ora ce l’ho, è rimasta polenta? Cordialmente Lorenzo
quote:Risposta al messaggio di zagor61 inserito in data 08/12/2010 22:57:27 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Ciao Lorenzo,ultimamente i tuoi interventi si basano sulla solita morale nei miei confronti.Davvero non capisco, sono io quello che non capisco perchè lo fai.Non ti ho mai accusato, anzi ti ho sempre considerato come una persona degna del mio massimo rispetto. Mi spiace di quello che pensi di me, ma ribadisco che non riuscirete mai a capire chi sono fino al momento,se verrà di un abbraccio reale e una stretta di mano. Solo allora potrete dispensare,te per primo,se lo riterrai opportuno,consigli,critiche e tutto quello che ti passerà per la testa perchè io so ascoltare e se del caso anche chiedere scusa se necessario. I messaggi trasversali riferiti a te non esistono a meno che dire buonanotte a tutti ma proprio a tutti dalla A alla Z (Zeta come Zagor) sia per te un fastidio in quanto ti senti nominato. Ti avevo detto poco tempo fa: adesso basta.Lo ribadisco per l'ultima volta:Non ho più voglia di ripetermi ogni giorno: Se non hai altri argomenti da ribattermi,per favore piantala con ste stro...ate! Non hai altri argomenti oltre alle morali al sottoscritto? Dai...su! Non sono risentito,sono infastidito.Non sono amareggiato,sono deluso.Capito? Ma io sono una rosa e una mazza. Mi avete fatto diventare voi...così. (scusa,alcuni di voi!) Tu in che gruppo vuoi stare? Ripeto.Ti stimo fratello.Punto! Se non lo capisci...pasiensa! Cordiali saluti Silvio
Il mio solito augurio di una serena notte a tuttiid="size4">id="purple">
Ciao
Silvioid="size3">id="blue"> quote:Risposta al messaggio di Mustang21 inserito in data 08/12/2010 23:13:27 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Ricevuto Mustang. (hai ragione) Allora mi sa che un salto dall’analista devo proprio farlo. C’è quella storia più importante dell’andare in camper che: non- mi- riesce- come- prima “causa figlie adolescenti” che mi sta togliendo serenità. Quindi: MODALITA’ GRILLO PARLANTE: OFF! Ma…polenta ce n’è ancora un po’? Cordialmente Lorenzo
quote:Risposta al messaggio di zagor61 inserito in data 09/12/2010 00:03:07 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Caro Lorenzo,abbiamo capito che non hai più voglia di fare le pulizie...id="size4">id="blue">
e io altrettanto...
Senti,ho chiesto a una mia amica se ci dava una mano a 'scopare' la piazzola...
Ha risposto di sì...
ed è pure 'svelta'...pulisce in un attimo...
Che ne dici? Assunta?
Speriamo che le nostre donne non abbiano niente da ridire...id="size4">id="purple">
Cordiali saluti
Silvioid="size3">id="blue"> quote:Risposta al messaggio di Cordy inserito in data 07/12/2010 19:25:21 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Grazie infinite a voi per il benvenuto.... Ahimè purtroppo non ho la ricetta da darti per trasmettere questa passione ai figli... penso semplicemente sia nel DNA! ho un figlio anch'io di 18 anni e ti dico la verità non è stato sempre facile... lui è stato abituato fin da piccolo a viaggiare molto, un pò per passione e un pò per necessità: mi sono separata giovane dal suo papà e per forza di cose quando io lavoravo lui stava assieme ai nonni. Ora, come vi ho scritto, i nonni sono camperisti da sempre quindi la loro unica condizione per darmi una mano è sempre stata una sola: noi lo teniamo con noi però non rinunciamo ai viaggi (tieni presente che i miei genitori escono con il camper TUTTI I FINE SETTIMANA da ben 20 anni!)e io all'epoca lavoravo anche parecchie domeniche per cui si può dire che mio figlio sia cresciuto in camper diventando la mascotte del loro gruppo. Nella ormai nota e triste fase dell'adolescenza ha cominciato a non voler più seguirci, a non voler stare con i nonni, con il papà, con gli zii... un vero rompi[8][8] insomma, di quelli con tutti i sintomi tipici del periodo e molto molto vicino alla fase dell'omicidio.... Ma ringraziando il cielo E' CRESCIUTO!! (anche in statura visto che è alto 1.90[:0][:0]) e "udite udite" ha cominciato a chiedere di poter venir via con noi[:D][:D][:D]Nel frattempo non ho mai insistito troppo per farlo venire con noi ma non ho nemmeno rinunciato ai nostri viaggi... semplicemente ho sempre cercato soluzioni alternative (un w-e con i suoi amici/compagni, uno con il suo papà, uno sacrificato io, uno sacrificato i nonni..). Ora che è cresciuto abbiamo anche più argomenti di dialogo, condividiamo la passione per lo sci, fortunatamente ha un ottimo rapporto con il mio compagno per cui si divertono assieme con buona pace di tutti noi e comunque quando decide di non seguirci può tranquillamente stare a casa da solo. (tanto c'è sempre il suo papà che veglia visto che FORTUNATAMENTE abbiamo mantenuto ottimi rapporti nonostante le nostre vite abbiano preso strade diverse). Sono consapevole che sia stata solo una questione di fortuna e nulla più... bye bye ISABELLA
quote:Risposta al messaggio di EmilG inserito in data 08/12/2010 22:22:30 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Ci abita (o forse ci abitava...) un mio ex collega. Per 10 anni sono andato 2-3 giorni al mese a Ulm per lavoro...
L’antica cucina bielleseid="size3">id="red">
L’an-cà da fé è il nome del primitivo locale adibito a cucina nella Bursch, alta valle del Cervo (Biella), praticamente l’ultima valle a ridosso delle montagne che dal versante opposto segnano il confine con la Valle D’Aosta.
Cà,la casa per eccellenza, dove ‘l fé , Il fuoco è “padrone” perché fonte di calore, di luce e quindi di vita. Nell’an-cà da fé si viveva: si cucinava, ci si scaldava e ci si riuniva per le ‘vegge’ (veglie) quando si raccontavano e si scambiavano ricordi e storie scaturite dall’immaginifico della vita alpina.
La casa del fuoco era senza camino e quindi, sino al solaio di legno od alla volta di pietra, annerita e lucida come se fosse incatramata; con il focolare,‘il fogliér’, nel centro: una spessa lastra con i ‘caminér’, due rozzi alari di granito e naturalmente la bella categhisa dai tre piccoli sostegni.
I prodotti catramosi fissano la fuliggine e per questo le mani non si sporcano se accarezzi la parete grinzosa.
Intorno sta una cassapanca con schienale e sotto il sedile rialzabile, il ripostiglio trasformato in un certo tratto da stia per i polli, con listelle di legno sul davanti. Sopra lo schienale è incernierato il ‘taulét’, tavolino ribaltabile e lungo il bordo superiore del ‘cassabanch’ corre la ‘rumma’, mensolina che serve per posarvi i piatti o altri oggetti.
La porta d’accesso è divisa in due riquadri indipendenti (tipo porta a scuderia della roulotte…moderna!) quando vi era molto fumo si spalancava la metà superiore tenendo chiusa l’inferiore per evitare le correnti dall’alto in basso; sovente era necessario però aprire l’unica e piccola finestra detta ‘bonòm’.
Qualcosa di simile c’è nelle Alpi della Svizzera e nel Friuli. Cà-da fé. Casa del fuoco è un po’ anche casa della fede. Della fede in una remota, preromana, civiltà montanara, comune a tutta la cerchia alpina. Come ricordo di questa fratellanza di popoli fieri e liberi restano oggi curiose e minute vestigia: una per tutte il pettine che si adopera per vendemmiare il mirtillo(ho visto camperisti ‘anziani’ per boschi con quell’attrezzo) sopravvive il brusio di gnomi e di streghe,di fate e altri servizievoli 'uomini selvatici': voci appena sussurrate che può intenderle chi tra noi ha l’orecchio esercitato.
E infine queste ultime an-cà da fé o rauchchus, travolte dalle pretese del televisore e dal disdegno per il focolare.
Ma nella Bursch ce n’è una superstite.
Quando qualcuno di voi si deciderà a risalire le vene che portano al cuore del Biellese l’humus delle nostre montagne, fermatevi davanti alla porta che sull’architrave di granito tagliato ha scolpito 1760 e annunciatevi con la parola d’ordine: Oi da cà! Vi risponderò con Oi da là e vi aprirò.
Vi offrirò l’archibus macerato all’alpeggio e le miasce , sottilissime cialde (farina bianca, farina gialla, uova e zucchero) cotte tra piastre di ferro roventi sulla pietra del focolare, quasi primitive monete d’oro estratte dal crogiuolo in forma di largo disco irregolare: con voi ci saranno altri amici: assisi sulla cassabanch ridaremo olio al lume della veggia, la dispersa veglia montanara, ed evocheremo insieme i culti della civiltà alpina…
Silvio
Cordiali saluti
Silvio quote:Risposta al messaggio di poesiadAmore inserito in data 10/12/2010 09:02:19 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Buongiorno poesiadAmore,ben tornata! Un velocissimo saluto perchè sono preso col lavoro... Per quanto riguarda il tuo regalo natalizio... noi da te abbiamo già tutti i giorni un grande regalo: la tua gradita presenza. Cordiali saluti Silvio
quote:Risposta al messaggio di EmilG inserito in data 10/12/2010 21:15:16 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Ciao Emil, bellissime le tue "stelle" La leggenda delle Stelle Alpine id="size5"> id="green"> Ogni notte, la montagna piangeva per la solitudine; essa invidiava i pascoli sottostanti ricchi di fiori di tutti i colori, a differenza della sua nuda roccia che non poteva ospitarne neanche uno. I suoi lamenti strazianti arrivarono fino al cielo. Un giorno una stella, colpita dal continuo lamento, si allontanò dal firmamento per raggiungere e consolare la vetta solitaria. Dopo un lungo volo atterrò tra i crepacci e venne accolta dalla montagna. La stella abbracciò la terra con delle sottili radici ed essa, per proteggerla dal freddo, le donò una leggera peluria. Alle prime luci dell'alba il sole illuminò il nuovo fiore chiamato edelweiss o stella alpina, che non abbandonò più la sua amata montagna. id="size3"> id="green"> Silvio