quote:Originally posted by dilenzo> Sono di Siracusa Enzo e con mio sommo dispiacere non potrò essere della partita sabato per via del lavoro. Sarà per la prossima no? [;)]
Grattachecca, Dany, di dove sei? ho letti i tuoi interventi in altri post, complimenti. se sabato ci sei sarà piacere mio conoscerti. salve Enzo DL >
quote:Originally posted by spillosissy> Ehehehehe...io sto già ridendo da adesso [:D][:D] Ragazzi, la situazione che si sta creando, vista da questa parte "della barricata" è buffissima... vuoi perchè già bruciati per via dello scherzo che avete menzionato prima, vuoi non so per quale altro motivo (non vi piace forse il nick??? [:D]) ma state tutti mostrando dubbi sulla veridicità della mia identità. [:)] Magari vi immagino lì, in messenger - mi pare d'aver capito che digitiate anche lì - a sparare su chi potrebbe essere questa volta l'autore dello scherzo [:o)] [a proposito, ne approfitto... mio indirizzo msn: grattakecca @ hotmail.com (senza spazi)...manco a farlo di proposito... [:D] ] Disponibilissimo anche a prendere un caffè al volo (coi siracusani naturalmente) a scopo verifica! [8D] Ne sono convinto sissy: ci ammazzeremo dalle risate!! [:D][:D][:D]
AMMAVVIRIRI CU è STU GRATTACHECCA SUGNU CURIUSAAAAA!!!!!!id="red">id="size5"> (se mi sarò sbagliata ci faremo una risata [:D][:D][:D] fa anche rima, [:D][:D]) >
Il comparire dei tradizionali e variopinti chioschi, straripanti di bottiglie di sciroppi colorati ed invitante frutta fresca segnano l'inizio dell'estate. Come l'autunno e annunciato dalla loro chiusura. La "grattata di ghiaccio", grattachecca per i romani, diventa occasione di incontro nelle calde estati di Roma. Menta, amarena, tamarindo, orzata… dolci sapori che rievocano una piacevole abitudine del popolo romano, quasi un rito che regala la spensieratezza del clima vacanziero per chi è costretto a rimanere in città. Umile e semplice, la grattachecca non vuole essere certo confusa con la granita, specialità tipicamente siciliana, cremosa e mantecata, dai nobili sapori di limone, mandorla, caffè, fragoline o gelso, spesso consumata insieme a fragranti brioche.
Ma le origini della grattachecca risalgono più o meno a quelle della granita; mentre gli arabi mescolavano la neve dell'Etna ai succhi di frutta per ottenere i primi sorbetti, a Roma il generale Quinto Fabio Massimo inventò una ricetta che divenne subito molto popolare. La neve portata dal Terminillo venne aromatizzata con sostanze dolci, e così nacquero i primi "Thermopolia" che distribuivano la refrigente e dissetante "bibita", celebre ovunque, tanto che Nerone ne avrebbe fatto indigestione. Ovviamente con il tempo da queste ricette derivarono anche i gelati. La nostra grattachecca è dunque semplice ghiaccio insaporito con sciroppi aromatizzati e a volte mischiato a frutta fresca. I gusti da scegliere sono ormai numerosi e seguono le mode in un tempestoso crescendo: anguria, lampone, limoncello, rosa, coconut, lemonkiwi e papaya, oltre ai classici menta e orzata, fragola, arancia…
quote:Originally posted by tittimax>
Gianni sei inimitabile[:D][:D][:D] Grazie x le informazioni...ogni tanto un pò di conoscenza e cultura ci vuole...e poi kissà se grattakekka sà le origini etimologiche del suo nik?!?[:D][:D][:D][:D][:D][:D][:D][:D][:D][:D] >
anche tu sei inimitabileid="size5">
Qualcuno ha notizie di Paolo...?
Viene...? Non viene...? id="size4">
Bravo Salvo.
Anche da parte mia un benvenuto a
Grattachecca id="size4">