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elCetti
elCetti
-
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Inserito il 30/10/2019 alle: 22:16:32
Noi all'estero oltre le carte usiamo anche i contanti con  la valuta  del paese.

Nei nostri viaggi le varie spese alimentari e altro preferiamo farli nei mercati , bancarelle o piccoli market locali   piuttosto che sui grandi centri commerciali multinazionali ,e solitamente chiedono contanti.

È  parte integrante del  viaggio anche conoscere le banconote locali,certe rispecchiano la storia del paese ,sapere i vari cambi e interagire con i locali pagando in contanti.

Comperare del pesce all'arrivo in porto dei pescatori in Bretagna ,comperare della verdura dal contadino in Macedonia, cenare in un ristorantino  rurale in Turchia, comperare delle uova dal banchetto lungo la strada in Albania  e tantissime altre  situazioni di viaggio la vedo dura con il bancomat .



Ciao a tutti ...Sandro
il viaggio non soltanto allarga la mente: le da forma ... Bruce Chatwin
orlegno
orlegno
-
Rispondi Abuso
Inserito il 30/10/2019 alle: 23:09:50
In risposta al messaggio di elCetti del 30/10/2019 alle 22:16:32

Noi all'estero oltre le carte usiamo anche i contanti con  la valuta  del paese. Nei nostri viaggi le varie spese alimentari e altro preferiamo farli nei mercati , bancarelle o piccoli market locali   piuttosto che sui
grandi centri commerciali multinazionali ,e solitamente chiedono contanti. È  parte integrante del  viaggio anche conoscere le banconote locali,certe rispecchiano la storia del paese ,sapere i vari cambi e interagire con i locali pagando in contanti. Comperare del pesce all'arrivo in porto dei pescatori in Bretagna ,comperare della verdura dal contadino in Macedonia, cenare in un ristorantino  rurale in Turchia, comperare delle uova dal banchetto lungo la strada in Albania  e tantissime altre  situazioni di viaggio la vedo dura con il bancomat . Ciao a tutti ...Sandro
...
Aggiungo anche acquistare frutta o verdura dai tanti carretti incustoditi al bordo
dei campi in Danimarca, o pagare un area sosta infilando i contanti in una busta
e poi nella cassetta.
ciao Paolo
22
Armando
Armando
rating

11/08/2003 7422
Rispondi Abuso
Inserito il 30/10/2019 alle: 23:52:28
In risposta al messaggio di elCetti del 30/10/2019 alle 22:16:32

Noi all'estero oltre le carte usiamo anche i contanti con  la valuta  del paese. Nei nostri viaggi le varie spese alimentari e altro preferiamo farli nei mercati , bancarelle o piccoli market locali   piuttosto che sui
grandi centri commerciali multinazionali ,e solitamente chiedono contanti. È  parte integrante del  viaggio anche conoscere le banconote locali,certe rispecchiano la storia del paese ,sapere i vari cambi e interagire con i locali pagando in contanti. Comperare del pesce all'arrivo in porto dei pescatori in Bretagna ,comperare della verdura dal contadino in Macedonia, cenare in un ristorantino  rurale in Turchia, comperare delle uova dal banchetto lungo la strada in Albania  e tantissime altre  situazioni di viaggio la vedo dura con il bancomat . Ciao a tutti ...Sandro
...
Concordo in pieno smileyyes
_____________ Armando
19
IZ4DJI
IZ4DJI
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12/11/2006 58174
Rispondi Abuso
Inserito il 31/10/2019 alle: 08:48:59
In risposta al messaggio di elCetti del 30/10/2019 alle 22:16:32

Noi all'estero oltre le carte usiamo anche i contanti con  la valuta  del paese. Nei nostri viaggi le varie spese alimentari e altro preferiamo farli nei mercati , bancarelle o piccoli market locali   piuttosto che sui
grandi centri commerciali multinazionali ,e solitamente chiedono contanti. È  parte integrante del  viaggio anche conoscere le banconote locali,certe rispecchiano la storia del paese ,sapere i vari cambi e interagire con i locali pagando in contanti. Comperare del pesce all'arrivo in porto dei pescatori in Bretagna ,comperare della verdura dal contadino in Macedonia, cenare in un ristorantino  rurale in Turchia, comperare delle uova dal banchetto lungo la strada in Albania  e tantissime altre  situazioni di viaggio la vedo dura con il bancomat . Ciao a tutti ...Sandro
...
Perfettamente condivisibile. yes

Carte e contanti uno non esclude l altro, servono entrambi, per usi diversi, ma non si puo fare a meno di uno o dell altro oltre che molto varia dal paese in cui ci si trova e dai luoghi che si frequenta.
____________________________________

Tommaso IZ4DJI

www.iz4dji.it




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19
marcoalderotti
marcoalderotti
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01/10/2006 9455
Rispondi Abuso
Inserito il 01/11/2019 alle: 05:08:15
Acquistare generi alimentari per strada,in italia o all'estero,soprattutto in nazioni non troppo evolute sul controllo dei generi alimentari,puo' essere decisamente rischioso. Ormai i pesticidi sono acquistabili da chiunque abbia fatto un corso di poche ore e ,viste le necessita' economiche che ci sono in giro,nemmeno il piccolo contadino è esente dall'uso di questi prodotti che consentono un minor lavoro e una maggiore produzione. E' evidente che certi prodotti non sono molto controllati in italia, soprattutto nella piccola distribuzione,figuriamoci in macedonia o in turchia... attenti a cosa mangiate...
Inutile dire,poi,che qualsiasi veditore della strada non esitera' a definire che i suoi prodotti sono genuini,o per ignoranza o per semplice voglia di guadagnare...
Non importa andare in turchia per correre certi rischi,in toscana,dalle mie parti adesso si fa l'olio. Io ho trattato una volta gli olivi ed il mio raccolto è stato inferiore di un 50 % a causa del clima che ha favorito la mosca arrivata soprattutto ultimamente ma quest'anno,specialmente nelle fasce ottimali di produzione definite a " mezza costa" l'insetto ha imperversato e ci sono agricoltori che hanno fatto almeno 5 trattamenti tutti con il rogor naturalmente,che costa poco ( dimetoato). La loro produzione è decisamente superiore alla mia  ma il loro olio  decisamente contaminato. Come al solito,soprattutto per chi vende regolarmente l'olio,l'importante è fare produzione e affermare che le piante non sono state trattate...
Poi a parole sono tutti bravi,un po' come i canperisti sul forum...
Marco alderotti

Modificato da marcoalderotti il 01/11/2019 alle 05:17:11
22
Giovanni
Giovanni
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28/08/2003 13242
Rispondi Abuso
Inserito il 01/11/2019 alle: 08:22:12
In risposta al messaggio di marcoalderotti del 01/11/2019 alle 05:08:15

Acquistare generi alimentari per strada,in italia o all'estero,soprattutto in nazioni non troppo evolute sul controllo dei generi alimentari,puo' essere decisamente rischioso. Ormai i pesticidi sono acquistabili da chiunque
abbia fatto un corso di poche ore e ,viste le necessita' economiche che ci sono in giro,nemmeno il piccolo contadino è esente dall'uso di questi prodotti che consentono un minor lavoro e una maggiore produzione. E' evidente che certi prodotti non sono molto controllati in italia, soprattutto nella piccola distribuzione,figuriamoci in macedonia o in turchia... attenti a cosa mangiate... Inutile dire,poi,che qualsiasi veditore della strada non esitera' a definire che i suoi prodotti sono genuini,o per ignoranza o per semplice voglia di guadagnare... Non importa andare in turchia per correre certi rischi,in toscana,dalle mie parti adesso si fa l'olio. Io ho trattato una volta gli olivi ed il mio raccolto è stato inferiore di un 50 % a causa del clima che ha favorito la mosca arrivata soprattutto ultimamente ma quest'anno,specialmente nelle fasce ottimali di produzione definite a mezza costa l'insetto ha imperversato e ci sono agricoltori che hanno fatto almeno 5 trattamenti tutti con il rogor naturalmente,che costa poco ( dimetoato). La loro produzione è decisamente superiore alla mia  ma il loro olio  decisamente contaminato. Come al solito,soprattutto per chi vende regolarmente l'olio,l'importante è fare produzione e affermare che le piante non sono state trattate... Poi a parole sono tutti bravi,un po' come i canperisti sul forum...
...

Ottima analisi! Anch'io non compro mai alimentari al piccolo dettaglio, eccetto il pane dal fornaio. Una nota trasmissione televisiva fece un'indagine accurata di ciò che si vende nella grande distribuzione e nella piccola. E' risultato che i prodotti freschi (verdura, frutta e mi pare anche pesce non surgelato), nella grande distribuzione sono risultati tutti in regola mentre nella piccola distribuzione (negozi di frutta e verdura) hanno trovato di tutto e di più. Una grande catena controlla i prodotti che mette in vendita e devono rispondere esattamente alle normative vigenti, altrimenti sarebbe un crack internazionale. Ricordate la questione del latte belga, del 2000? Ancora oggi, dopo venti anni, la Kraft ne risente anche se fu coinvolta inconsapevolmente.

Nelle bancarelle non accetto mai neanche gli assaggini gratuiti.

Giovanni
17
francarmen
francarmen
09/02/2008 2557
Rispondi Abuso
Inserito il 01/11/2019 alle: 08:51:46
In risposta al messaggio di elCetti del 30/10/2019 alle 22:16:32

Noi all'estero oltre le carte usiamo anche i contanti con  la valuta  del paese. Nei nostri viaggi le varie spese alimentari e altro preferiamo farli nei mercati , bancarelle o piccoli market locali   piuttosto che sui
grandi centri commerciali multinazionali ,e solitamente chiedono contanti. È  parte integrante del  viaggio anche conoscere le banconote locali,certe rispecchiano la storia del paese ,sapere i vari cambi e interagire con i locali pagando in contanti. Comperare del pesce all'arrivo in porto dei pescatori in Bretagna ,comperare della verdura dal contadino in Macedonia, cenare in un ristorantino  rurale in Turchia, comperare delle uova dal banchetto lungo la strada in Albania  e tantissime altre  situazioni di viaggio la vedo dura con il bancomat . Ciao a tutti ...Sandro
...
dura col bancomat?? non esiste proprio...

CONDIVISIBILISSIMO
francesco
17
francarmen
francarmen
09/02/2008 2557
Rispondi Abuso
Inserito il 01/11/2019 alle: 09:01:05
In risposta al messaggio di marcoalderotti del 01/11/2019 alle 05:08:15

Acquistare generi alimentari per strada,in italia o all'estero,soprattutto in nazioni non troppo evolute sul controllo dei generi alimentari,puo' essere decisamente rischioso. Ormai i pesticidi sono acquistabili da chiunque
abbia fatto un corso di poche ore e ,viste le necessita' economiche che ci sono in giro,nemmeno il piccolo contadino è esente dall'uso di questi prodotti che consentono un minor lavoro e una maggiore produzione. E' evidente che certi prodotti non sono molto controllati in italia, soprattutto nella piccola distribuzione,figuriamoci in macedonia o in turchia... attenti a cosa mangiate... Inutile dire,poi,che qualsiasi veditore della strada non esitera' a definire che i suoi prodotti sono genuini,o per ignoranza o per semplice voglia di guadagnare... Non importa andare in turchia per correre certi rischi,in toscana,dalle mie parti adesso si fa l'olio. Io ho trattato una volta gli olivi ed il mio raccolto è stato inferiore di un 50 % a causa del clima che ha favorito la mosca arrivata soprattutto ultimamente ma quest'anno,specialmente nelle fasce ottimali di produzione definite a mezza costa l'insetto ha imperversato e ci sono agricoltori che hanno fatto almeno 5 trattamenti tutti con il rogor naturalmente,che costa poco ( dimetoato). La loro produzione è decisamente superiore alla mia  ma il loro olio  decisamente contaminato. Come al solito,soprattutto per chi vende regolarmente l'olio,l'importante è fare produzione e affermare che le piante non sono state trattate... Poi a parole sono tutti bravi,un po' come i canperisti sul forum...
...
Pesticidi?
Marco, permettimi, ne hanno comunque e sicuramente meno di quelli delle grandi catene supercontrollate! Dove i prodotti non più alcun sapore!
Per quanto riguarda l'olio c'è da scrivere un'enciclopedia, mia moglie apaprtiene ad una famiglia di frantoiani e possessori di oliveti da ben più di due secoli e personalmente, conosendola da circa 40anni, credo di avere acquisito un'ottima cultura che mi basta a poter fare in modo di ricercare e gustare ancora un ottimo olio! Per la contaminazione dell'olio concordo con te se mi  dici che te lo sei prodotto in casa da te...come tutti quelli che affermano di detenere la biologicità sui loro prodotti dichiarati appunto BIOLOGICI!

E poi, non ci illludiamo, che oggi anche l'aria che respiriamo è ricca di pesticidi e di chissà cos'altro....

 
francesco

Modificato da francarmen il 01/11/2019 alle 09:03:40
19
IZ4DJI
IZ4DJI
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12/11/2006 58174
Rispondi Abuso
Inserito il 01/11/2019 alle: 09:11:25
In risposta al messaggio di marcoalderotti del 01/11/2019 alle 05:08:15

Acquistare generi alimentari per strada,in italia o all'estero,soprattutto in nazioni non troppo evolute sul controllo dei generi alimentari,puo' essere decisamente rischioso. Ormai i pesticidi sono acquistabili da chiunque
abbia fatto un corso di poche ore e ,viste le necessita' economiche che ci sono in giro,nemmeno il piccolo contadino è esente dall'uso di questi prodotti che consentono un minor lavoro e una maggiore produzione. E' evidente che certi prodotti non sono molto controllati in italia, soprattutto nella piccola distribuzione,figuriamoci in macedonia o in turchia... attenti a cosa mangiate... Inutile dire,poi,che qualsiasi veditore della strada non esitera' a definire che i suoi prodotti sono genuini,o per ignoranza o per semplice voglia di guadagnare... Non importa andare in turchia per correre certi rischi,in toscana,dalle mie parti adesso si fa l'olio. Io ho trattato una volta gli olivi ed il mio raccolto è stato inferiore di un 50 % a causa del clima che ha favorito la mosca arrivata soprattutto ultimamente ma quest'anno,specialmente nelle fasce ottimali di produzione definite a mezza costa l'insetto ha imperversato e ci sono agricoltori che hanno fatto almeno 5 trattamenti tutti con il rogor naturalmente,che costa poco ( dimetoato). La loro produzione è decisamente superiore alla mia  ma il loro olio  decisamente contaminato. Come al solito,soprattutto per chi vende regolarmente l'olio,l'importante è fare produzione e affermare che le piante non sono state trattate... Poi a parole sono tutti bravi,un po' come i canperisti sul forum...
...
Penso che mangiare una volta ogni tanto un prodotto un po inquinato non faccia poi niente, sono le cose che si mangiano ogni giorno che invece meglio siano esenti da sostanze varie perchè è l uso prolungato e continuativo quello che fa male.
Poi, non si puo vivere sotto una campana di vetro, non buttarsi via, ma neppure farne una ossessione.
Chi viaggia deve addattarsi anche a cio che si mangia.
____________________________________

Tommaso IZ4DJI

www.iz4dji.it




elCetti
elCetti
-
Rispondi Abuso
Inserito il 01/11/2019 alle: 09:28:27
20191101_092445.jpg

Niente cash ? Solo carta ? 
Paura assaggiare?  Pesticidi?

Ahiaiahi !!

Ciao a tutti...Sandro
il viaggio non soltanto allarga la mente: le da forma ... Bruce Chatwin
17
francarmen
francarmen
09/02/2008 2557
Rispondi Abuso
Inserito il 01/11/2019 alle: 09:41:55
In risposta al messaggio di elCetti del 01/11/2019 alle 09:28:27

Niente cash ? Solo carta ?  Paura assaggiare?  Pesticidi? Ahiaiahi !! Ciao a tutti...Sandro
yes
francesco
17
kilo
kilo
07/12/2008 293
Rispondi Abuso
Inserito il 01/11/2019 alle: 09:49:25
Dottor Tommaso come nascono gli anticorpi ?smiley
Per vederli nascere bisogna mangiare qualcosa di avariato pagato cash ?wink

Si scherza ehhhhh
17
kilo
kilo
07/12/2008 293
Rispondi Abuso
Inserito il 01/11/2019 alle: 13:07:45
incredibile ......  senza andare per bancarelle e mercatini...surprisesurprise

https://corrierefiorentino.corr...



bisogna fare i turisti con cash anche in una città "iperturistica" surprise  ...  non ho parole
 
17
Mauro 630
Mauro 630
13/09/2008 856
Rispondi Abuso
Inserito il 01/11/2019 alle: 14:48:08
In risposta al messaggio di kilo del 01/11/2019 alle 13:07:45

incredibile ......  senza andare per bancarelle e mercatini... bisogna fare i turisti con cash anche in una città iperturistica   ...  non ho parole  
Basta togliere le comissioni(1.05 bancomat 1.50 carta) e vedrai che tutti accetteranno le carte.in piu' meno evasione fiscale.ma poi avremo il problema delle banche che non avranno piu' le comissioni e chiederanno aiuti di stato e ssaremo sempre noi a pagareangry.saluti mauro
mauro630

Modificato da Mauro 630 il 01/11/2019 alle 14:53:58
22
Giovanni
Giovanni
rating

28/08/2003 13242
Rispondi Abuso
Inserito il 01/11/2019 alle: 15:24:29
In risposta al messaggio di Mauro 630 del 01/11/2019 alle 14:48:08

Basta togliere le comissioni(1.05 bancomat 1.50 carta) e vedrai che tutti accetteranno le carte.in piu' meno evasione fiscale.ma poi avremo il problema delle banche che non avranno piu' le comissioni e chiederanno aiuti di stato e ssaremo sempre noi a pagare.saluti mauro

Non credo che il Bancomat o la Carta di Credito possano risolvere i problemi incancreniti dell'Italia, dove l'evasore viene visto come un furbo anziché come un delinquente.

Per risolvere il problema dell'evasione fiscale, basta la confisca immediata di tutti i beni intestati all'evasore ed a coloro che ne avrebbero beneficiato (coniuge, figli, ecc.) e, sempre immediata, distruzione degli stessi beni, che siano ville, auto di lusso, conti bancari. Niente carcere che ci costerebbe pure mantenerli, né processi che pure ci costerebbero ed un giudice buono lo troverebbero sempre. Per risolvere il problema del lavoro nero, abolire l'assistenza sanitaria gratuita a tutti e ripristinare l'assistenza sanitaria solo a coloro che ne versano i contributi e ai loro familiari a carico, come avviene in tutto il mondo.

Non è il Bancomat, la carta di credito od il massimo in contanti che possano rimediare questi problemi.

Giovanni
sergiozh
sergiozh
-
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Inserito il 01/11/2019 alle: 18:48:12
In svizzera la carta di credito mi costa 100 euro all'anno piu' il 3% sugli acquisti con una divisa diversa dal franco svizzero.

a cambiare i soldi in banca vogliono 'solo' guadagnarci l'1.5%

in italia che costi vi mettono le carte di credito ?
morodirho
morodirho
-
Rispondi Abuso
Inserito il 01/11/2019 alle: 20:15:15
In risposta al messaggio di sergiozh del 01/11/2019 alle 18:48:12

In svizzera la carta di credito mi costa 100 euro all'anno piu' il 3% sugli acquisti con una divisa diversa dal franco svizzero. a cambiare i soldi in banca vogliono 'solo' guadagnarci l'1.5% in italia che costi vi mettono le carte di credito ?
parlo della mia,
primo anno zero spese, e zero commissioni sulle spese e sui prelievi presso gli sportelli della stessa banca, 2 euro ogni prelievo ( in Italia) sui prelievi presso altre banche.
infatti ,ora che scade l'anno la chiudo, e la riapriro' la prossima volta ,tra qualche tempo  alle stesse condizioni, visto che mi mandano sempre la pubblicita' in tal senso wink
mala tempora currunt, sed peiora parantur
sergiozh
sergiozh
-
Rispondi Abuso
Inserito il 02/11/2019 alle: 04:54:16
In risposta al messaggio di morodirho del 01/11/2019 alle 20:15:15

parlo della mia, primo anno zero spese, e zero commissioni sulle spese e sui prelievi presso gli sportelli della stessa banca, 2 euro ogni prelievo ( in Italia) sui prelievi presso altre banche. infatti ,ora che scade l'anno la chiudo, e la riapriro' la prossima volta ,tra qualche tempo  alle stesse condizioni, visto che mi mandano sempre la pubblicita' in tal senso
Se uso la carta di credito in svizzera per spese in franchi svizzeri non ho spese supplementari ad ogni uso. il problema e' quando la uso per spese in euro o dollari, allora sommando cambio e tassa per spese estere esce il 3% di spese che mi fregano.

a me interesserebbe sapere quanto vi mettono di spese totali quando usate la carta di credito italiana per acquisti in valute differenti dall'euro. Se andate in spagna o in germania spendete in euro e e' come se la usaste in italia. Ma se la usate in svizzera o in inghilterra che spese totali vi addebitano ?
19
marcoalderotti
marcoalderotti
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01/10/2006 9455
Rispondi Abuso
Inserito il 02/11/2019 alle: 05:01:53
In risposta al messaggio di francarmen del 01/11/2019 alle 09:01:05

Pesticidi? Marco, permettimi, ne hanno comunque e sicuramente meno di quelli delle grandi catene supercontrollate! Dove i prodotti non più alcun sapore! Per quanto riguarda l'olio c'è da scrivere un'enciclopedia, mia moglie
apaprtiene ad una famiglia di frantoiani e possessori di oliveti da ben più di due secoli e personalmente, conosendola da circa 40anni, credo di avere acquisito un'ottima cultura che mi basta a poter fare in modo di ricercare e gustare ancora un ottimo olio! Per la contaminazione dell'olio concordo con te se mi  dici che te lo sei prodotto in casa da te...come tutti quelli che affermano di detenere la biologicità sui loro prodotti dichiarati appunto BIOLOGICI! E poi, non ci illludiamo, che oggi anche l'aria che respiriamo è ricca di pesticidi e di chissà cos'altro....  
...
Il sapore dei prodotti non dipende dai pesticidi che sono stati usati ma dall'abbondanza di concimi chimici ,inevitabile a causa dello sfruttamento intensivo del terreno,concordo quindi che i prodotti del " contadino " sono piu' saporiti di quelli acquistati nei grandi centri ma non per i minori pesticidi.
Le grandi ditte che producono per l'industria hanno professionisti che oltre a saper dosare le quantita' dei prodotti sanno bene di correre il rischio di un controllo e quindi,sistematicamente possono avere meno pesticidi di quelli che trovi nei prodotti lungo la strada ( parlo dei contadini disonesti o ignoranti non di tutti )
Se poi si dice che ,l'aria è inquinata,l'acqua e pure tutto,allora aggiungete pure tutto al tutto e avrete di piu'
Natutalmente,questo non determina forzatamente il " vivere in una campana" io ho la fortuna e la passione di poter produrre gli ortaggi da solo e comprendo quindi chi per mangiare qualcosa che sappia ancora di cio che è,debba ricorrere al contadino vicino casa che non vendere' sicuramente ne' sempre,prodotti a rischio.
Purtroppo,molti non sanno di quanto siano aumentati i prodotti per trattare,di quanto siano aumentate le malattie e pure di quanto l'ignoranza delle persone che usano i fitofarmaci o concimi chimici,sia rimasta la stessa con a fronte un evoluzione dei pesticidi,decisamente esponenzioale.
 
Marco alderotti
sergiozh
sergiozh
-
Rispondi Abuso
Inserito il 02/11/2019 alle: 08:19:24
In risposta al messaggio di marcoalderotti del 02/11/2019 alle 05:01:53

Il sapore dei prodotti non dipende dai pesticidi che sono stati usati ma dall'abbondanza di concimi chimici ,inevitabile a causa dello sfruttamento intensivo del terreno,concordo quindi che i prodotti del contadino sono
piu' saporiti di quelli acquistati nei grandi centri ma non per i minori pesticidi. Le grandi ditte che producono per l'industria hanno professionisti che oltre a saper dosare le quantita' dei prodotti sanno bene di correre il rischio di un controllo e quindi,sistematicamente possono avere meno pesticidi di quelli che trovi nei prodotti lungo la strada ( parlo dei contadini disonesti o ignoranti non di tutti ) Se poi si dice che ,l'aria è inquinata,l'acqua e pure tutto,allora aggiungete pure tutto al tutto e avrete di piu' Natutalmente,questo non determina forzatamente il vivere in una campana io ho la fortuna e la passione di poter produrre gli ortaggi da solo e comprendo quindi chi per mangiare qualcosa che sappia ancora di cio che è,debba ricorrere al contadino vicino casa che non vendere' sicuramente ne' sempre,prodotti a rischio. Purtroppo,molti non sanno di quanto siano aumentati i prodotti per trattare,di quanto siano aumentate le malattie e pure di quanto l'ignoranza delle persone che usano i fitofarmaci o concimi chimici,sia rimasta la stessa con a fronte un evoluzione dei pesticidi,decisamente esponenzioale.  
...
Il sapore dei prodotti dipende dal fatto se sono stati colti maturi o acerbi.

la grande distribuzione richiede una raccolta acerba per poterli vendere parecchio tempo dopo la loro raccolta.
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