quote:Originally posted by dani1967>Ma non potevi stare zitto? La visita dell'Islanda, preparata muniziosamente sia per percorso, tabella di marcia, mappe varie molto dettagliate e calibrate per il gps, altro ancora, era prevista per il 2008; poi è andata a donne di facili costumi e sto pensandoci per il 2009. Avevo tirato un sospiro di sollievo ma, a quanto pare, c'è poco da rallegrarsi! Comunque, visto che ci sei stato, quattro settimane tutte in Islanda (più due per l'andata ed il ritorno), con visita di tutti i fiordi nord-occidentali (strade non "F", a quanto mi risulta), sono scarse, sprecate, giuste? Grazie per le eventuali risposte. Elio
In ogni caso mi sono rifatto il preventivo per il noleggio del Jimmy, per un periodo identico al quello che avevo preso nel 2006 alla medesima società : è aumentato di un 15% circa .... a spannometro. Io ho visitato l'Islanda nel 1998 e nel 2006, quando già aveva subito una svalutazione. Nel "98 quando si andava al ristorante o al supermercato veniva l'infarto, un po' come capita in Norvegia. Nel 2006 invece in Islanda si aveva una sensazione normale, anche perchè da noi IL COSTO DELLA VITA E' AUMENTATO NOTEVOLMENTE. Ricordate la famosa sensazione dell'aumento dei prezzi, l'inflazione soltanto percepita ? Ma per quanto concerne invece i prezzi turistici mi sembravano solidamente ancorati all'euro. Se uno gira in internet molti prezzi vengono dati direttamente in euro. Nordici si, co****i no, anche loro speculano a dovere, anche di più se possibile.>
quote:Originally posted by elfetto Ma non potevi stare zitto? La visita dell'Islanda, preparata muniziosamente sia per percorso, tabella di marcia, mappe varie molto dettagliate e calibrate per il gps, altro ancora, era prevista per il 2008; poi è andata a donne di facili costumi e sto pensandoci per il 2009. Avevo tirato un sospiro di sollievo ma, a quanto pare, c'è poco da rallegrarsi! Comunque, visto che ci sei stato, quattro settimane tutte in Islanda (più due per l'andata ed il ritorno), con visita di tutti i fiordi nord-occidentali (strade non "F", a quanto mi risulta), sono scarse, sprecate, giuste? Grazie per le eventuali risposte. Elio >> Ho capito bene, 6 settimane di cui 2 di viaggio ? Se si... Allora, il grosso dei percorsi classici è tutta la costa sud e la parte centrale della costa settentrionale. Credo che comunque tu ricordi la mia idea dell'islanda; ovvero la vera islanda è quella delle highlands, frequentabile al max con un pickup + cellula. Ma avendo tanto tempo come te credo che tu possa ovviare con un po' di escursioni organizzate col bus: minimo obbligatorio landlamanagaur, lakagigar, askia. Volendo lo Yokuska a follum (o come si scrive) potersti farlo in mtb, visto che non ci sono dislivelli eccezionali da Asbyrgi. Ritornando a noi, evidentemente con tutti i giri interni che vorrei ancora fare offroad, le 4 settimane sarebbero giuste. Messa in camper, in primo luogo ci infilerei anche un salto alle Vestmannayer e a Grimsey (se sei appassionato di birdwatching è da non perdere). Questione tempi. Un buon viaggiatore ovviamente apprezzerà molto i fiordi dell'est e dell'ovest. Va però detto che si passa in fretta, si fanno le foto, ed alla fine l'islanda non è enorme. Queste zone più esterne, pur essendo fantastiche, sono meno frequentate anche perchè meno speciali; da geologo ne do un motivo geologico; sono le zone geologicamente più vecchie e quindi meno attive, e quindi meno speciali, più normali per uno come te che conosce bene la norvegia. Avendo ancora tempo io personalmente passerei in fretta, pur visitandoli, i fiordi est/ovest, e farei qualche salita nelle montagne meridionali, tipo sull'hekla, nel parco nazionale dello skratafell, nello snaefelsjokull. In Particolare rispetto ai tradizionali percorsi mordi e fuggi nel Vatnajokull (il ghiacciaio) meriterebbe fare davvero qualcosa di più con ramponi e picozza, magari con una guida se non sei in grado di attraversare ghiacciai per conto tuo. Almeno questo sarebbe il desiderio nel caso benaugurato di un mio terzo viaggio. Se invece giri solo dove ti porta il camper e non fai nulla di più, 4 settimane sono tantine. Oddio, puoi fare il giro delle piscine termali, è sempre un posto fighissimo dove restare e gustarsi il tutto per più giorni, non si deve viaggiare in modo furioso come ho fatto io, e poi io ero in fuoristrada per cui più rapido, però ... p.s.: NON sono stato a cercare tutti i toponimi per una corretta grafia, e a memoria è dura; se non ne capisci qualcuno chiedi e ti dirò i nomi giusti.
quote:Originally posted by forextravel> Posso averla anch'io? Grazie. Ci sono stato nel 2000 in viaggio di nozze in moto, mi piacerebbe ritornarci, ma in camper credo che sia un bel rischio,specialmente per il mio parabrezzone [:)] anche restando sulla ring road 2 settimane in islanda mi sa che equivalgono ad un anno di uso normale.[:(] Vi prego, smentitemi cosi' ci ritorno [:D]
x di di Geff. La tua osservazione è giusta, ma come indico nella mia "scheda di convenienza" sull'Islanda la grande novità è rappresentata dal fatto che il cambio effettivo reale (quindi tenendo conto di cambio ed inflazione) è arrivato ai minimi storici, sotto anche al livello già basso del 2001. L'inflazione è sì al 14% ma la svalutazione della Corona ha compensato e addirittura reso negativo (quindi migliore) il costo della vita per lo straniero. x chi ha richiesto la scheda: ragazzi datemi un paio di giorni per aggiornare con gli ultimi dati e poi ve la mando...se poi vi piace e siete interessati allo stesso materiale su UK, Norvegia, Svezia, Ungheria, ecc... fatemi sapere. >
www.restaurants.is
e vedrai tu stessa che solo nei ristoranti di superlusso spendi + di 60 euro per una cena. Per quello che riguarda i pagamenti credo proprio che con l'utilizzo della carta di credito loro di Euro ne vedono ben pochi e i pagamenti chi viaggia li fa solo in Isk. Se non lavori nel settore finanziario la situazione dell'Islanda può apparirti non chiara ma loro sono adesso sull'orlo della bancarotta senza riserve valutarie e con un rapporto tra deficit e Pil pari a -16%. Se non svaluteranno la moneta nei prossimi mesi e se non arriveranno capitali a giorni (i russi si stanno facendo avanti per un prestito ponte che sa tanto di colonizzazione mascherata) l'Islanda sarà costretta a dichiarare default. Il 2008 non è il 2000 o il 2004, è molto peggio per loro e, come si dice in gergo, ora dovranno per forza svalutare, svalutare e svalutare.quote:Originally posted by forextravel> Ho scritto quello che ho scritto senza fare una media, ma basandomi sui preventivi della società che mi aveva noleggiato l'auto [url] http://geysir.is/main.html Questi fanno i prezzi in euro. Poi nella serata ho approfondito, ed in effetti hai almeno in parte ragione. Ho ad esempio visto che su internet certi alberghi mettono i prezzi in euro, altri in ISK. E' ovvio che una camera d'albergo in euro costa una schioppettata, in ISK, stando al cambiavalute di yahoo, relativamente poco. L'islanda è un paese molto debole. Da appassionato del paese ho letto molto a riguardo. Ne parla molto bene Jered Diamond in "Collasso" (una visione biologico/antropologica/darwiniana delle società che, assieme ad armi, acciaio e malattie anche molti economisti dovrebbero leggere), ed ho capito che loro sono /erano ricchi per miracolo. Hanno l'immensa fortuna del costo basso dell'energia, sia geotermica che idroelettrica, ma subiscono evidentemente la scarsa massa critica che non gli permette di rispondere come noi alle difficoltà e un territorio molto difficile. Tempo fa sono stato in perù ed ho visto che li i bancomat emettono parallelamente alla moneta locale anche i dollari americani. Non vorrei che se l'islanda precipitasse definitivamente in una crisi finanziaria, per loro avvenga lo stesso con l'euro (non so con quali danni, ma un territorio come quello NON E' ADATTO AI POVERI). Aggiungo che questa cosa è anche molto colpa loro. Vista anche un po' di loro superbia, hanno rifiutato di entrare nell'UE. Questo per paura di perdere la loro individualità e lingua (sono un popolo di 250000 abitanti, un quartiere di una nostra grande città ), un po' per proseguire la caccia alla balena. Una storia di fiera indipendenza di secoli (di fatto l'althingi è il più vecchio parlamento europeo), di una soffertissima e disastrosa sottomissione alla Danimarca, ha fatto il resto. Oggi, se fossero nell'UE, la storia sarebbe differente. Ai detrattori dell'euro e agli euroscettici questo va ricordato: se fossimo fuori dall'euro in questi giorni la lira sarebbe sotto un tale attacco monetario che piangeremmo molte più lacrime e sangue di quanto stiamo facendo ora....
x dani1967: non metto in discussione le tue valutazioni anche perchè sei stata in islanda già 2 volte, ma dubito che le quotazioni di auto a nolo, ristoranti ed albergo sono rimaste invariate. La svalutazione della moneta islandese ci fu nel 2000-2001, ma, come di vede dalla mia scheda, il valore effettivo reale dell'Isk è sceso quest'anno pesantemente sotto quella soglia, dato che ancora non considera il tracollo di inizio ottobre quando l'Isk da 140 è arrivato a toccare quota 300 contro Euro. Ho preso alcuni dati in valuta locale su generi di prima necessità e mezzi di trasporto dal sito dell'ente del turismo ma per sicurezza ho verificato anche il prezzo in valuta locale tramite preventivi online ed ho avuto la conferma della convenienza attuale di quei luoghi. Ti consiglio di visitare il sitowww.restaurants.is
e vedrai tu stessa che solo nei ristoranti di superlusso spendi + di 60 euro per una cena. Per quello che riguarda i pagamenti credo proprio che con l'utilizzo della carta di credito loro di Euro ne vedono ben pochi e i pagamenti chi viaggia li fa solo in Isk. Se non lavori nel settore finanziario la situazione dell'Islanda può apparirti non chiara ma loro sono adesso sull'orlo della bancarotta senza riserve valutarie e con un rapporto tra deficit e Pil pari a -16%. Se non svaluteranno la moneta nei prossimi mesi e se non arriveranno capitali a giorni (i russi si stanno facendo avanti per un prestito ponte che sa tanto di colonizzazione mascherata) l'Islanda sarà costretta a dichiarare default. Il 2008 non è il 2000 o il 2004, è molto peggio per loro e, come si dice in gergo, ora dovranno per forza svalutare, svalutare e svalutare. >
quote: quella zona sarà testa di ponte per le future ed inevitabili esplorazioni minearie in Groenlandia non appena il ghiaccio se ne sarà andato definitivamente. >> tranquillo, il ghiaccio non se ne andrà dai Poli. E' notizia di questi giorni che i Ghiacciai Artici si sono estesi di un milione di km. quadrati dal 2007 al 2008. (
http://www.meteogiornale.it/rep...
)quote:Originally posted by forextravel> veramente pensi che l'italia sia così fragile e faccia la fine dell'islanda (se poi farà una qualche fine particolare)? sai che l'islanda ha il pil che è 200 volte il nostro? e che gli abitanti sono meno di quelli della provincia di lecco? e poi, se mai abbiamo dei problemi non dimentichiamoci che siamo, comunque, la 7° 8° economia occidentale e quindi se mai dovessimo "crollare" saremmo in numerosa compagnia...i problemi sono altri ciao gianni [:)]
L'unico timore che ho è che, il "laboratorio islandese", faccia da precursore ad altre realtà economiche fragili (tra cui la nostra) nella quale sarà inevitabile un ridimensionamento del benessere e degli stili di vita. >
quote:Originally posted by forextravel> il mio indirizzo è serena.borlone@alice.it grazie cecia
cecia1 se mi mandi il tuo indirizzo di posta ti faccio avere la scheda in allegato. Ciao >
quote:Originally posted by gi di Geff> Purtroppo siamo troppo coinvolti da quello che ci dice la tv per avere un occhio più distaccato dalla cronaca quotidiana. Per capirsi, aesi come l'Islanda avevano la loro forza nella ricerca (un progetto a livello mondiale riguardante il genoma e la codifica generica), la cultura, l'ambiente e i servizi sociali. E' (o era) il paese al mondo dove forse è più facile fare bambini, si è aiutati così bene che spesso si diventa genitrori DA STUDENTI. Da quello che capisco io (poco) al momento loro sono stati distrutti dall'avvelenamento del loro sistema finanziario con i noti prodotti immondizia, ovvero dalla politica sconsiderata dei loro banchieri; e purtroppo non avendo una massa critica simile alla nostra loro non possono rispondere rubando i soldi a tutti i cittadini come sta avvenendo negli USA e nei paesi europei. E' mio pensiero che se ci fosse stata PIU' burocrazia negli ambienti finanziari che avesse controllato come utilizzavano i suddetti delinquenti i soldi dei risparmiatori e come venivano erogati i mutui, non si sarebbe arrivati a questo punto. L'islanda tra l'altro è uno dei paesi con la maggiore informatizzazione, con il maggior numero di ore di lavoro procapite, dove tutti hanno fino a tre lavori. Però vivono molto con uno stile solidaristico. Quando è il momento della pesca dei gamberetti, siccome sono pochi, tutti diventano pescatori di gamberetti. D'state, quando i turisti diventano più degli abitanti, tutti diventano albergatori e gestori di camping. Io credo che questo sistema solidaristico permetterà all'Islanda di uscirne fuori elegantemente. Una crisi di tipo Argentino in italia, che non è avvenuta IMHO solo e solamente grazie all'ingresso nell'euro avrebbe effetti moltio più devastanti in quanto l'italia è priva di qui fondamentali necessari per un paese ricco, ovvero maggiore investimento nella ricerca, nella solidarietà , nelle alte teconologie. Non solo, con una sconsiderata politica ambientale ed edilizia (visto che ogni divieto è "burocrazia") stiamo letteralemnte distruggendo il nostro patrimonio culturale ed ambientale, che era fino a pochi anni fa il più ricco ed attraente al mondo, erodendo sempre di più anche l'attrattività turistica.
giusto, bisogna essere ottimisti (Argentina?) ma anche essere consapevoli delle realtà ......investimenti esteri? magari prima bisogna fare fuori una qualche decina di migliaia di camorristi e mafiosi e magari eliminare anche la burocrazia inutile. il parassitismo pubblico che brucia risorse....dici bene, costiamo troppo, perchè manteniamo carrozzoni carichi di incapaci, sappiamo lavorare come e meglio degli altri, solo che siamo in pochi a produrre qualcosa di utile [B)] ad maiora gianni [:)] >