quote:Risposta al messaggio di Lady Oscar (Mudra) inserito in data 29/01/2013 21:14:47 (Visualizza messaggio in nuova finestra) Grazie Cruiser, ora ho sicuramente più chiara tutta la faccenda, un'altra piccola domanda, visto che non abitiamo molto lontano, l'aci di Viareggio non rilascia il carnet (non sapevano nemmeno cosa fosse) tu dove lo hai fatto? >> Io l'ho fatto a Pisa. Non è che abbiano molta esperienza (nel 2009-2010 hanno fatto solo i miei Carnet), però sono disponibili e per ogni dubbio telefonano alla sede di Roma facendoti sapere al più presto.
quote:Risposta al messaggio di Olivia2006 inserito in data 30/01/2013 17:34:01 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> In maniera molto sintetica: Il Carnet de Passages en Douane è un documento doganale internazionale obbligatorio per l'importazione temporanea dei veicoli privati in alcuni paesi. E' garantito da una cauzione (fidejussione) e vale 1 anno. In Italia viene rilasciato solo dall'ACI. Il blocco è A4 e contiene circa 20 fogli (con ogni foglio si può fare una entrata+uscita da un paese).
quote:Risposta al messaggio di cruiser inserito in data 30/01/2013Â 19:41:47 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Grazie Cruiser. Nel trasporto internazionale si usa per l'importazione in "temporanea per lavorazione" di certi manufatti. Molto simile. Meglio pero' per ferie che per conto lavorazione [;)][:D]id="size3">id="blue"> Alex
quote:Risposta al messaggio di Olivia2006 inserito in data 31/01/2013 14:00:50 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Ciao Alex Cruiser ti ha risposto in modo corretto ed esaustivo. Il CPD una volta era richiesto da moltissimi stati e serviva ad evitare la vendita di mezzi portati dai turisti, poi ventuti in maniera irregolare mentre questi 'turisti' rientravano in aereo. Nel paese spesso rimanevano dei catorici a 4 o più ruote e i vari governi ci rimettevano in tasse e il procurare eventuali ricambi. Ora questo CPD sta perdendo di importanza ma alcuni paesi ancora lo pretendono. Per la verità sarebbe molto utile perchè spesso ora ci sono delle tasse, oppure accrocchi o timbri sui passaporti e il rischio di perdere qualche documeto fatto in frontiera. E che la burocrazia è tanta e la fidejussione cara, specialmente in questo periodo di grande esosità da parte delle banche. Comunque ci sono anche importazioni temporanee che non sono per 'lavorazione' ma anche mezzi da cantiere, operatrici e tantissimo altro ancora. Alessandro
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chi viaggia vive due volte. quote:Risposta al messaggio di alexf inserito in data 31/01/2013 15:49:36 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Grazie Alessandro per le ulteriori precisazioni. Conosco le temporanee per "esecuzione lavori" [;)][:D] dai tempi delle autorizzazioni del Mincomes a quelle delle Dogane attuali [:D] Sono in pensione da qualche annetto e me ne sono occupato per circa 36 anni [:o)][:0][:p]id="size3">id="blue"> Alex
quote:Risposta al messaggio di Olivia2006 inserito in data 31/01/2013 16:09:56 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Ciao Alex sono stato per anni 'resident' all'estero per la mia ex azienda e, tra i miei tanti compiti, c'era anche l'assistenza doganale di importazione di materiale e mezzi d'opera con la loro relaviva esportazione a fine lavori. Un bel lavoro ed ho amcje notato la la peggiore burocrazia era proprio l'italiana![xx(] Alessandro
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Romina
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quote:Risposta al messaggio di alexf inserito in data 01/02/2013 08:29:22 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Troppo facile...invece no, sono stati molto chiari, tutti i documenti di sbarco si effettuano all'arrivò in porto, ad eccezione dell'assicurazione del veicolo, che bisogna fare prima, questa cosa proprio non mi torna...boh...[B)]
Romina quote:Risposta al messaggio di alexf inserito in data 31/01/2013 15:49:36 (Visualizza messaggio in nuova finestra) ... E che la burocrazia è tanta e la fidejussione cara, specialmente in questo periodo di grande esosità da parte delle banche. ... >> Vero, purtroppo! Però ci sarebbe una scappatoia: fare il Carnet tramite l'ADAC tedesco. Conosco personalmente una coppia di camperisti che hanno girato il mondo in camper e hanno sempre fatto il Carnet in Germania. Praticamente si evita la fidejussione facendo un bonifico al CC dell'ADAC proporzionale al valore del mezzo. Prima di fare il Carnet per l'Egitto avevo seriamente considerato questa possibilità per due ragioni: la prima è che avrei evitato di appoggiarmi a un'assicurazione o a una banca, risparmiando gli interessi; la seconda era che rispetto ai circa 16.000 euro di garanzia richiesti dall'ACI (triplo del valore di mercato), l'ADAC me ne richiedeva solo poco più di 5.000. Da quanto avevo letto, l'ADAC storna i soldi appena riceve indietro il Carnet in regola (si può inviare per corriere al rientro dal viaggio). Se il Carnet va perso, in teoria non si dovrebbero perdere i soldi: dovrebbe essere sufficiente farsi fare un certificato di presenza del veicolo da parte di una autorità europea (meglio se doganale e meglio se tedesca). In questo modo si dimostra che il veicolo è stato rimpatriato, e ogni richiesta di escussione da parte di altri paesi dovrebbe essere automaticamente respinta dall'ADAC. Lo svantaggio grosso che ci vedo è che fare un bonifico di molte migliaia di euro all'ADAC è psicologicamente più pesante che fare una fidejussione...
quote:Risposta al messaggio di cruiser inserito in data 02/02/2013 11:34:30 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Verissimo avevo letto anch'io di molti fuoristradisti Italiani che faceano il CPD tramite l'ADAC Tedesco. Alessandro
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